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Sparite tre macchine nel giro di due giorni. Due sono state rubate ai rispettivi proprietari e una da un concessionario. Nella notte tra il 30 e il 31 i malviventi hanno fatto irruzione in un concessionario del maceratese da cui sono riusciti a portare via una 500 Abarth, pare, senza chiavi. L'auto si trovava all'esterno, nel piazzale dell'attività. Sul caso indagano i carabinieri di Macerata che hanno avviato le ricerche della macchina. 
Nel corso della stessa notte è sparita una Range Rover Evoque di proprietà di una donna di Civitanova che era parcheggiata e chiusa a chiave. Il valore, e dunque il danno subito dalla proprietaria, è di circa 30mila euro. Stessa sorte è toccata ad un imprenditore di Montelupone, nella tarda serata di venerdì. Il furto è avvenuto a Civitanova. A sparire la sua Range Rover Sport. Danno di circa 40mila euro. Sul caso indagano i carabinieri della compagnia di Civitanova.  
g.g.








Beccato alla guida con un tasso alcolemico superiore al limite stabilito per legge. Ritirata la patente ad un giovane di Castelraimondo. Stava guidando la sua auto a Civitanova, domenica mattina intorno alle 6, quando i militari del nucleo operativo e radiomobile nel corso di normali controlli lo hanno fermato e sottoposto al test dell'etilometro a cui è risultato positivo. 
g.g.


Dopo le scosse di terremoto della notte scorsa, il sindaco di Camerino Sandro Sborgia ha effettuato in mattinata un sopralluogo all'interno della zona rossa e delle vie praticabili della città, allo scopo di verificare l'eventualità di aggravamenti o il prodursi di ulteriori danni. Con il sindaco, l'assesore ai lavori pubblici Marco Fanelli, il delegato alla ricostruzione consigliere Luca Marassi e il geometra comunale Gianfranco Carimini. Appurato da un primo controllo che le zone visitate non sembrerebbero aver subito peggioramenti, l'amministrazione ha comunque in programma di eseguire ulteriori sopralluoghi nei prossimi giorni.
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Incidente al crossodromo di Esanatoglia. Un ragazzino di 11 anni è caduto dalla sua moto da cross, oggi intorno alle 16:45. Sul posto sono giunti subito i sanitari del 118 che hanno reputato opportuno trasferirlo a Torrette di Ancona in eliambulanza. Non sarebbe in pericolo di vita.
g.g.
A fuoco un pick up, oggi, in località Villa Sant’Antonio, a Visso. Probabilmente per un cortocircuito del veicolo, le fiamme sono divampate intorno alle 14. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Visso che hanno spento il rogo e messo in sicurezza la zona. Non ci sono stati feriti.
g.g.
Fiamme alla Delta srl. Le fiamme sono divampate stanotte intorno alle 2 nell’azienda di Montelupone. A provocare il rogo pare sia stato un cortocircuito ad un impianto. Uno dei capannoni è stato quasi completamente distrutto. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che in qualche ora hanno spento le fiamme e i carabinieri che hanno effettuato i rilievi di rito.
g.g.
Lettera aperta dell'architetto Luca Maria Cristini al presidente dell'Unione Montana Potenza Esino e Musone di San Severino, Matteo Cicconi. "Demolite i bracieri di Canfaito". Il punto della questione sono, appunto, i bracieri in cemento all'interno della faggeta di Canfaito. Secondo Cristini, accendere fuochi in quella riserva sarebbe estremamente pericoloso e un eventuale incendio causerebbe una perdita importantissima. "Chiunque di buon senso e con un po' di sensibilità per l'ambiente - scrive a Cicconi - capisce che accendere fuochi nella secolare faggeta di Canfaito è cosa pericolosissima. Il complesso arboreo annovera esemplari secolari, tra cui alcuni addirittura cinquecentenari. Sarebbe una perdita catastrofica. Il sottobosco - peraltro - è cosparso di foglie secche e delle cosiddette faggiole, ovvero gli involucri legnosi del seme del faggio, che insieme alle foglie costituiscono un innesco pericolosissimo". Nonostante questo, all'interno della faggeta da sempre ci sono dei bracieri in cemento e di recente ne sono stati aggiunti altri, con quattro punti fuoco e dala forma discutibile. Il regolamento della Riserva consente di accendere fuochi in quei bracieri ma il vento potrebbe comunque far partire un tizzone che, a sua volta, potrebbe innescare le fiamme: "Queste 'astronavi' hanno quattro punti fuoco, uno per ogni punto cardinale, quasi si volesse ricercare il vento più favorevole per disperdere le scintille sotto ai faggi. Credo sia follia pura. L’amministrazione di San Severino - aggiune - sotto la cui competenza amministrativa il pianoro ricade, ha emanato l’Ordinanza con la quale è fatto divieto assoluto di accendere fuochi di ogni genere. Penso che questa debba avere valore preminente su quanto stabilito dal Regolamento della riserva e nella faggeta". Secondo Cristini i bracieri vanno demoliti così non si potranno più accendere fuochi visto che il regolamento consente la loro accensione solo in quei punti. "A Canfaito si mangino panini e insalate di riso, portando indietro con sé involucri e ciotole vuote. Concludo lanciando un appello alle Associazioni ambientaliste e di tutela del paesaggio regionali affinché facciano al più presto pervenire in massa all’Unione Montana di San Severino, ente gestore della riserva naturale, una ferma richiesta di demolizione di queste orrende e pericolosissime strutture".
g.g.
Si è aperta un'altra giornata di lavoro per il Presidente incaricato Conte coordinatore oggi di una riunione per lavorare al programma di Governo. Dopo la tornata di consultazioni con tutti i gruppi parlamentari di Camera e Senato della maggioranza e dell’opposizione, nel corso della quale ha incontrato le delegazioni del Movimento 5 Stelle e del Pd con la delineazione di un percorso di lavoro atto a consentirgli di elaborare un programma condiviso da entrambe le forze politiche, è emersa la notizia che il Presidente incaricato lunedì prossimo continuerà le consultazioni incontrando una delegazione di rappresentanti delle popolazioni terremotate e una delegazione di rappresentanti delle associazioni dei disabili.
Non è chiaro chi faccia parte di questa delegazione di cittadini delle terre ferite, né se l’incontro sia stato richiesto dagli stessi o faccia seguito invece ad una espressa volontà dello stesso Presidente incaricato del nuovo Governo.

" Abbiamo appreso tutti di questa eventualità dalle testate giornalistiche televisive"- afferma il sindaco di Castelsantangelo sul Nera Mauro Falcucci nell'evidenziare che ufficialmente non è pervenuta alcuna richiesta di incontro. "Certo - aggiunge il primo cittadino- se così fosse, ci piacerebbe saperne di più, conoscere con quale criterio è stata scelta e il chi e il come di questa delegazione e se sarà rappresentativa, tuttavia, non mi sembra un gran bel modo di fare".

Con rammarico, il sindaco di Castelsantangelo torna a dispiacersi della grave dimenticanza che il presidente uscente ha riservato alle problematiche dell'Italia centrale, al momento delle sue dimissioni:  "Nulla da eccepire se quel giorno il presidente Conte avesse semplicemente terminato il suo intervento al Senato, dicendo che sarebbe andato al Quirinale a rassegnare il mandato, ne è seguito invece una sorta di programma futuro che politicamente ci sta tutto e il non sentire tra le priorità riferimento alcuno alle tante realtà che stanno soffrendo per un evento che da tre anni ha devastato la loro vita, è davvero grave. Non si può passare nel dimenticatoio e, nel fare questi annunci che avverrà l'ascolto di delegazioni di terremotati, saremmo molto interessati a conoscere chi ci rappresenterà e con quale titolo di rappresentanza saranno lì. Tutti parlano, ma alla fine quando ci sono i problemi chiamano i sindaci ".
Nel frattempo ,da un post pubblicato sui social dal Comitato Rinascita Norcia, si è appreso della convocazione del gruppo, pervenuta da parte del Presidente del Consiglio incaricato. Dalla nota, si evince della loro partecipazione all'incontro previsto lunedì alle 10.45 a Roma. Con loro, saranno altri comitati di tutto il 'vero cratere' per un totale di circa una ventina di persone.

c c
 
Festeggiamenti per il patrono, genitori escono e lasciano i figli piccoli a casa. Pianti, urla, uno rischia di cadere dalla finestra. È successo stanotte a Macerata, in centro storico. I genitori erano usciti per fare un giro vista la presenza dei festeggiamenti per San Giuliano.  Il maschio, di 4 anni, si era sporto troppo dalla finestra rischiando di cadere dal secondo piano. L’altra, una femmina di due anni, piangeva. Ad accorgersi di quanto stava avvenendo, alcuni residenti della zona che hanno messo un materasso sotto alla finestra, nell’eventualità che il bambino cadesse. Poi sono stati chiamati i soccorsi: sono arrivati il 118, la polizia e i vigili del fuoco. I genitori sono stati rintracciati dopo circa un’ora e ora  alla polizia il compito di valutare eventuali colpe.
g.g.
Ha scelto Sefro e Amandola la settima edizione di “Se vuoi la pace prepara la pace”, organizzata dall’Università per la Pace con il sostegno dell’Assemblea legislativa delle Marche, nel corso della quale verrà presentato il progetto pluriennale Non tremare...non temere. L’iniziativa in programma il 7 e 8 settembre, focalizzerà la sua attenzione sui territori colpiti dal sisma.
La presentazione è avvenuta ad Ancona, con gli interventi del Presidente del Consiglio regionale Antonio Mastrovincenzo e del presidente dell’Università per la Pace Mario Busti. Presente anche la giornalista siriana Asmae Dachan che, proprio ad Amandola, sarà protagonista di un incontro insieme all’inviato speciale del tg1 Amedeo Ricucci. Attraverso un reportage realizzato in Siria, l’incontro farà comprendere quello che accade al di là del Mediterraneo, per una lettura più attenta delle dinamiche che portano alla fuga dai territori di origine. A Sefro invece avverrà la cerimonia di riconoscimento della Chiesa di San Tossano di Agolla come “Opera di Pace delle Marche”.
" Il senso di questa iniziativa- ha dichiarato il Presidente del Consiglio Regionale Antonio Mastrovincenzo- è che 'pace' significa anche essere solidali, vicini e attenti alle popolazioni colpite dal terremoto che hanno vissuto un  vero e proprio  bombardamento che ha fatto perdere loro case, scuole, chiese, insieme ai loro beni. Questo purtroppo ha molte similitudini con quello che avviene in guerra. Con questa proposta e insieme all'Università per la pace, vogliamo dare attenzione massima a questi territori anche grazie a testimonianze importanti come quella di Asmae Dachan. Con l'Università per la Pace come sempre fatto in passato continueremo a collaborare su temi di grande attualità e soprattutto di grande valore per i giovani". 
C.C.

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