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A Camerino torna percorribile in entrambi i sensi di marcia il tratto di viale Giacomo Leopardi tra Largo Et Poi Si more e il bivio di via Cesare Battisit . L’installazione di un semaforo ha ripristinato il doppio senso di marcia dalla rotatoria dell’ex Albergo Leone e viceversa dal bivio di Via Cesare Battisti. Da circa tre anni la circolazione sul tratto in questione era possibile solo a senso unico con un qualche disagio per chi soprattutto doveva dirigersi dal bivio sotto la Rocca alla piazza di san Venanzio. Il comando di Polizia locale raccomanda di rispettare scrupolosamente il semaforo invitando alla massima prudenza.
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A Camerino, la piazza Dario Conti fa "Rumore"
06 Set 2019
La piazza Dario Conti del Sottocorte Village, teatro questo sabato 7 settembre di un suggestivo mix tra arte, poesia, musica e danza. L'occasione si deve alla presentazione del libro "Rumore- Il silenzio del terremoto nei Monti Sibillini" del fotografo Gianfranco Mancini. Sarà lo stesso autore a illustrarne il contenuto, racconto di un viaggio che, nell'arco di tre anni, lo ha portato a centrare l'obiettivo sulle zone colpite dal sisma. La lettura di brani e poesie farà da cornice all'evento con inizio alle ore 18.00, accompagnata dalla musica degli allievi dell'Istituto musicale Nelio Biondi. Tema di fondo, il rapporto tra uomo e natura per una presa di coscienza e per alimentare azioni consapevoli; un tema che sarà ulteriormente sviluppato dal geologo prof. Gilberto Pambianchi, direttore del Sistema Museale di Unicam.
Un gustoso rinfresco e l'aperitivo argentino preparato da tutti i locali, introdurranno ai cadenzati passi " Nell'abbraccio del tango" con l'Accademia marchigiana Pasion Tango e le suggestive musiche del Jazz Tango Trio Tangofonici. L'evento è realizzato in sinergia con il comune di Camerino.
" Non è un caso la presenza all'iniziativa del Maestro Vincenzo Correnti e dei suoi allievi - sottolinea l'assessore alla cultura e turismo Giovanna Sartori- proprio a simboleggiare la gratitudine e vicinanza che il fotografo Mancini ha dimostrato, non solo alla città di Camerino, ma anche alla stessa importante realtà musicale della nostra Scuola della Musica gravemente lesionata. Un simbolo forte della nostra realtà successiva al sisma, è lo stesso luogo del Sottocorte village, divenuto il nuovo punto per ritrovarci, in attesa di riconquistare il prima possibile l'amato centro storico. Quindi, nel sostenere fortemente l'iniziativa, come amministrazione comunale abbiamo inteso esprimere il nostro sentito grazie per il segno tangibile di una prossimità dimostrata. Crediamo sarà poi molto suggestiva la chiusura di serata con lo spettacolo di tango argentino e- conclude Giovanna Sartori- approfittiamo fin d'ora, per esprimere il nostro ringraziamento a tutti i commercianti, aperti per l'occasione fino a tardi ".
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Un gustoso rinfresco e l'aperitivo argentino preparato da tutti i locali, introdurranno ai cadenzati passi " Nell'abbraccio del tango" con l'Accademia marchigiana Pasion Tango e le suggestive musiche del Jazz Tango Trio Tangofonici. L'evento è realizzato in sinergia con il comune di Camerino.
" Non è un caso la presenza all'iniziativa del Maestro Vincenzo Correnti e dei suoi allievi - sottolinea l'assessore alla cultura e turismo Giovanna Sartori- proprio a simboleggiare la gratitudine e vicinanza che il fotografo Mancini ha dimostrato, non solo alla città di Camerino, ma anche alla stessa importante realtà musicale della nostra Scuola della Musica gravemente lesionata. Un simbolo forte della nostra realtà successiva al sisma, è lo stesso luogo del Sottocorte village, divenuto il nuovo punto per ritrovarci, in attesa di riconquistare il prima possibile l'amato centro storico. Quindi, nel sostenere fortemente l'iniziativa, come amministrazione comunale abbiamo inteso esprimere il nostro sentito grazie per il segno tangibile di una prossimità dimostrata. Crediamo sarà poi molto suggestiva la chiusura di serata con lo spettacolo di tango argentino e- conclude Giovanna Sartori- approfittiamo fin d'ora, per esprimere il nostro ringraziamento a tutti i commercianti, aperti per l'occasione fino a tardi ".
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Il Consigliere regionale delle Marche Sandro Bisonni aderisce ai Verdi. La componente 'verde' va a ricostituirsi nell' Assemblea legislativa. A dare l’annuncio è stato lo stesso Bisonni, attuale vice presidente della Commissione Ambiente, nel corso di una conferenza stampa alla quale erano presenti esponenti del partito: tra loro il co-portavoce regionale Adriano Cardogna, Gianluca Carrabs dell'esecutivo nazionale, Elena Grandi co-portavoce nazionale e Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi in Campania.
“Chi ha seguito la mia attività consigliare – spiega Sandro Bisonni- sa bene quale sia la mia sensibilità verso le tematiche di tutela ambientale e degli animali. Ho deciso di entrare nei Verdi, perché mi riconosco pienamente nelle battaglie dei verdi e tra queste, solo per citarne alcune, quelle in tema di equità sociale per la lotta ad ogni forma di razzismo e di discriminazione. Oggi più che mai – continua - abbiamo bisogno di nuove energie, di nuove competenze per costruire insieme un nuovo progetto per le Marche e quindi da parte mia faccio appello a tutti gli ambientalisti e animalisti, ai giovani, a tutti i delusi delle altre forze politiche che si riconoscono in questi valori che ho appena citato, affinché entrino nei ‘verdi’. Io entro convintamente, sapendo che le Marche come le altre regioni non sono esenti da quella che è emergenza di tutte le emergenze e cioè dall’emergenza climatica ma- sottolinea- “verde” non significa solo ambiente ma anche una visione del mondo più equa e più giusta”.
Alla domanda se in qualche modo la sua scelta sia legata alle prossime elezioni regionali, Sandro Bisonni risponde che non è quella la priorità: “ Entro nei verdi convintamente per un progetto di medio- lungo periodo – precisa-. Sono stato sempre un ambientalista, lo ero anche prima di entrare in politica. Ho costantemente frequentato i comitati ambientalisti e le varie associazioni; ho sempre lottato per l'ambiente e a difesa dell'ambiente contro gli inceneritori e tanto altro, dopodiché, se il partito mi chiederà di presentarmi alle regionali io questo non lo escludo, nel senso che ci rifletterò. Al momento però non è questo il motivo che mi ha spinto a fare questa scelta. Il fatto che i Verdi siano nella coalizione di centro-sinistra- aggiunge Bisonni- mi farà passare dalla minoranza alla maggioranza, per cui, sarò costretto a rinunciare alla carica della vice presidenza della Commissione Ambiente; in un momento in cui magari molti tengono ale cariche - conclude- io invece rinuncio a tale carica proprio perché la scelta non è costruita su un ragionamento speculativo ma fatta con il cuore “
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“Chi ha seguito la mia attività consigliare – spiega Sandro Bisonni- sa bene quale sia la mia sensibilità verso le tematiche di tutela ambientale e degli animali. Ho deciso di entrare nei Verdi, perché mi riconosco pienamente nelle battaglie dei verdi e tra queste, solo per citarne alcune, quelle in tema di equità sociale per la lotta ad ogni forma di razzismo e di discriminazione. Oggi più che mai – continua - abbiamo bisogno di nuove energie, di nuove competenze per costruire insieme un nuovo progetto per le Marche e quindi da parte mia faccio appello a tutti gli ambientalisti e animalisti, ai giovani, a tutti i delusi delle altre forze politiche che si riconoscono in questi valori che ho appena citato, affinché entrino nei ‘verdi’. Io entro convintamente, sapendo che le Marche come le altre regioni non sono esenti da quella che è emergenza di tutte le emergenze e cioè dall’emergenza climatica ma- sottolinea- “verde” non significa solo ambiente ma anche una visione del mondo più equa e più giusta”.
Alla domanda se in qualche modo la sua scelta sia legata alle prossime elezioni regionali, Sandro Bisonni risponde che non è quella la priorità: “ Entro nei verdi convintamente per un progetto di medio- lungo periodo – precisa-. Sono stato sempre un ambientalista, lo ero anche prima di entrare in politica. Ho costantemente frequentato i comitati ambientalisti e le varie associazioni; ho sempre lottato per l'ambiente e a difesa dell'ambiente contro gli inceneritori e tanto altro, dopodiché, se il partito mi chiederà di presentarmi alle regionali io questo non lo escludo, nel senso che ci rifletterò. Al momento però non è questo il motivo che mi ha spinto a fare questa scelta. Il fatto che i Verdi siano nella coalizione di centro-sinistra- aggiunge Bisonni- mi farà passare dalla minoranza alla maggioranza, per cui, sarò costretto a rinunciare alla carica della vice presidenza della Commissione Ambiente; in un momento in cui magari molti tengono ale cariche - conclude- io invece rinuncio a tale carica proprio perché la scelta non è costruita su un ragionamento speculativo ma fatta con il cuore “
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Una giornata di formazione tutta dedicata alla robotica educativa come strumento di sviluppo. Recanati polo di riferimento per l'uso del coding nei processi di apprendimento dei bambini della primaria. "Siamo molto fieri dei risultati che abbiamo ottenuto". E' l'assessore alla cultura e all'istruzione Rita Soccio che parla con soddisfazione del progetto Coderdojo e del corso di formazione, dedicato a docenti, dirigenti e agli animatori digitali in programma per il 12 settembre al teatro Persiani. La giornata di studi organizzata nell’ambito della programmazione nazionale del Ministero dell'Istruzione è stata supportata dall’Ufficio Scolastico Regionale in accordo con il Comune di Recanati, il comprensivo Gigli di Recanati e le quattro università marchigiane di Ancona, Camerino, Macerata e Urbino e richiamerà oltre 250 iscritti da tutta la Regione. "Siamo molto fieri di questa giornata - afferma Soccio - perché grazie alla collaborazione delle scuole della nostra città, e in particolare dell’Istituto comprensivo Gigli e della Clementoni, è nato questo progetto insieme alle quattro università che è iniziato nel 2015 con il Coderdojo. Si tratta di usare le nuove tecnologie per la didattica dei più piccoli, iniziare con la programmazione dei computer attraverso giochi specifici per i bambini della primaria". Con questi ultimi i bambini possono sviluppare abilità logiche e matematiche. Dal 2015 ad oggi il Coderdojo è cresciuto e si è sviluppato grazie a un team di docenti che hanno lavorato in maniera volontaria.
Nella prima sessione del seminario sarà ripercorso, attraverso gli interventi dei tecnologi dell’Indire e dei docenti dei quattro Atenei, il repertorio degli sviluppi educativi della robotica. Nel pomeriggio invece si parlerà delle migliori pratiche delle scuole con il supporto dei progetti realizzati e presentati dagli istituti e selezionati da una apposita commissione. Sempre nel pomeriggio, inoltre, i partecipanti potranno sperimentare direttamente la robotica educativa partecipando ai laboratori guidati da insegnanti ed esperti allestiti con la supervisione scientifica delle Università.
g.g.
Nella prima sessione del seminario sarà ripercorso, attraverso gli interventi dei tecnologi dell’Indire e dei docenti dei quattro Atenei, il repertorio degli sviluppi educativi della robotica. Nel pomeriggio invece si parlerà delle migliori pratiche delle scuole con il supporto dei progetti realizzati e presentati dagli istituti e selezionati da una apposita commissione. Sempre nel pomeriggio, inoltre, i partecipanti potranno sperimentare direttamente la robotica educativa partecipando ai laboratori guidati da insegnanti ed esperti allestiti con la supervisione scientifica delle Università.
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Lutto a Camerino. Si è spento, dopo lunga malattia, il prof. Roberto Marassi. Professore Emerito dell’Università di Camerino e da molti anni residente con la sua famiglia in città, il prof. Marassi era originario del mantovano. Lascia la moglie Licia Previdi, a sua volta docente scolastico e a lungo presidente dell'Avulls e, i figli Monica e Luca, da poco consigliere comunale. Al dolore della famiglia e all'unanime cordoglio della comunità camerte, si uniscono il sindaco di Sandro Sborgia e tutti i componenti l'amministrazione comunale di Camerino.
I funerali si svolgeranno domani alle ore 15.00 nella chiesetta del Monastero di Santa Chiara. Toccante il ricordo che ne ha tratteggiato il Rettore di Unicam prof. Claudio Pettinari che, insieme alll’intera comunità universitaria, si stringe intorno alla famiglia del professore, partecipandone il dolore.
Senso di appartenenza all’Ateneo che ha sempre considerato un tutt'uno con città e territorio, hanno quotidianamente ispirato le scelte del Prof. Roberto Marassi, il cui impegno civile rimarrà testimonianza di attaccamento ai valori fondamentali che sempre hanno guidato la sua vita di uomo e di docente.
" Per noi tutti è una grande perdita - ha detto il Rettore Pettinari -. Pur essendo in pensione, il prof. Marassi si è fatto sempre sentire vicino al suo ateneo col pensiero e con l'azione. Tanto quello che ha dato all'università di Camerino mettendo a disposizione dedizione e impegno per farla crescere, nel segno dell'eccellenza della didattica e della ricerca a cui teneva in particolare. Significativo l'insegnamento che ci lascia che è quello di fare le cose, farle per bene, premiare il merito innanzitutto e, attraverso parametri il più possibile oggettivi, trovare sempre la maniera di gratificare chi ne ha diritto e chi può contribuire alla crescita dell'ateneo. A tutti i componenti la sua famiglia va il nostro sincero e affettuoso abbraccio; sarà nostro onore testimoniarne memoria e valore attraverso iniziative legate a quei temi per i quali tanto si è speso".
Ruoli strategici quelli ricoperti nel corso degli anni dal prof. Roberto Marassi all'Università di Camerino, ognuno dei quali svolto con assoluta dedizione e impegno: Prorettore vicario nel corso del mandato rettorale del prof. Ignazio Buti, delegato alla Ricerca e ai Rapporti internazionali, Direttore del Dipartimento di Scienze Chimiche, Coordinatore del dottorato di ricerca in Scienze Chimiche, Direttore del Centro Interdipartimentale Grandi Apparecchiature d'Ateneo e Presidente della sezione Marche della Società Chimica Italiana. A tali incarichi, il prof. Marassi ha sempre affiancato l’attività didattica e l’attività di ricerca presso il Dipartimento di Chimica, in un lavoro fatto con passione, competenza, professionalità, attenzione agli studenti ed ai giovani ricercatori, che hanno visto in lui un importante punto di riferimento. Come scienziato, docente e ricercatore, il suo valore è stato costantemente riconosciuto dalla comunità scientifica internazionale; ne sono dimostrazione le sue numerose pubblicazioni, le partecipazioni a congressi internazionali, le collaborazioni con aziende e centri di ricerca prestigiosi. L’intera comunità scientifica è dunque in lutto nell’apprendere la triste notizia della sua scomparsa.
CC
I funerali si svolgeranno domani alle ore 15.00 nella chiesetta del Monastero di Santa Chiara. Toccante il ricordo che ne ha tratteggiato il Rettore di Unicam prof. Claudio Pettinari che, insieme alll’intera comunità universitaria, si stringe intorno alla famiglia del professore, partecipandone il dolore.
Senso di appartenenza all’Ateneo che ha sempre considerato un tutt'uno con città e territorio, hanno quotidianamente ispirato le scelte del Prof. Roberto Marassi, il cui impegno civile rimarrà testimonianza di attaccamento ai valori fondamentali che sempre hanno guidato la sua vita di uomo e di docente.
" Per noi tutti è una grande perdita - ha detto il Rettore Pettinari -. Pur essendo in pensione, il prof. Marassi si è fatto sempre sentire vicino al suo ateneo col pensiero e con l'azione. Tanto quello che ha dato all'università di Camerino mettendo a disposizione dedizione e impegno per farla crescere, nel segno dell'eccellenza della didattica e della ricerca a cui teneva in particolare. Significativo l'insegnamento che ci lascia che è quello di fare le cose, farle per bene, premiare il merito innanzitutto e, attraverso parametri il più possibile oggettivi, trovare sempre la maniera di gratificare chi ne ha diritto e chi può contribuire alla crescita dell'ateneo. A tutti i componenti la sua famiglia va il nostro sincero e affettuoso abbraccio; sarà nostro onore testimoniarne memoria e valore attraverso iniziative legate a quei temi per i quali tanto si è speso".
Ruoli strategici quelli ricoperti nel corso degli anni dal prof. Roberto Marassi all'Università di Camerino, ognuno dei quali svolto con assoluta dedizione e impegno: Prorettore vicario nel corso del mandato rettorale del prof. Ignazio Buti, delegato alla Ricerca e ai Rapporti internazionali, Direttore del Dipartimento di Scienze Chimiche, Coordinatore del dottorato di ricerca in Scienze Chimiche, Direttore del Centro Interdipartimentale Grandi Apparecchiature d'Ateneo e Presidente della sezione Marche della Società Chimica Italiana. A tali incarichi, il prof. Marassi ha sempre affiancato l’attività didattica e l’attività di ricerca presso il Dipartimento di Chimica, in un lavoro fatto con passione, competenza, professionalità, attenzione agli studenti ed ai giovani ricercatori, che hanno visto in lui un importante punto di riferimento. Come scienziato, docente e ricercatore, il suo valore è stato costantemente riconosciuto dalla comunità scientifica internazionale; ne sono dimostrazione le sue numerose pubblicazioni, le partecipazioni a congressi internazionali, le collaborazioni con aziende e centri di ricerca prestigiosi. L’intera comunità scientifica è dunque in lutto nell’apprendere la triste notizia della sua scomparsa.
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Orto sul Colle dell'Infinito: "Ricreiamo l'ambiente che ha ispirato a Leopardi tanti capolavori"
06 Set 2019
Conto alla rovescia per il taglio del nastro dell'Orto sul Colle dell'Infinito. La cerimonia è in programma per il 26 settembre alle 16, una delle tante iniziative per celebrare la ricorrenza dei 200 anni dell'Infinito e restituire alla cittadinanza un luogo magico ed evocativo.
Infatti i lavori per l'Orto sono frutto di un accordo fra il Comune di Recanati, il Fondo Ambiente Italiano, il Centro Nazionale di Studi Leopardiani e il Centro Mondiale della Poesia e della Cultura ‘Giacomo Leopardi’. Al Fai è stata affidata la valorizzazione e la gestione di una parte del Centro Nazionale di Studi Leopardiani e di quella porzione del Colle conosciuta come Orto delle Monache. "Il progetto è di grande rilievo anche a livello nazionale - spiega il sindaco Antonio Bravi - ed è consistito nella ristrutturazione del Centro Nazionale di Studi Leopardiani che diventerà museo, con sale immersive e altre novità importanti, e la valorizzazione dell'Orto delle Monache, da sempre usato in sporadiche occasioni e che in questo modo diventerà luogo di visita e darà la possibilità ai turisti e alla comunità di soffermarsi nel silenzio e ritrovare quell'ambiente che consentiva a Leopardi di creare quei versi tanto amati e conosciuti". L'obiettivo del Fai infatti è proprio questo: sommare l'aspetto paesaggistico e quello filosofico e poetico.
g.g.
(foto tratta dal sito del Fai, ph Katia Campione)
Infatti i lavori per l'Orto sono frutto di un accordo fra il Comune di Recanati, il Fondo Ambiente Italiano, il Centro Nazionale di Studi Leopardiani e il Centro Mondiale della Poesia e della Cultura ‘Giacomo Leopardi’. Al Fai è stata affidata la valorizzazione e la gestione di una parte del Centro Nazionale di Studi Leopardiani e di quella porzione del Colle conosciuta come Orto delle Monache. "Il progetto è di grande rilievo anche a livello nazionale - spiega il sindaco Antonio Bravi - ed è consistito nella ristrutturazione del Centro Nazionale di Studi Leopardiani che diventerà museo, con sale immersive e altre novità importanti, e la valorizzazione dell'Orto delle Monache, da sempre usato in sporadiche occasioni e che in questo modo diventerà luogo di visita e darà la possibilità ai turisti e alla comunità di soffermarsi nel silenzio e ritrovare quell'ambiente che consentiva a Leopardi di creare quei versi tanto amati e conosciuti". L'obiettivo del Fai infatti è proprio questo: sommare l'aspetto paesaggistico e quello filosofico e poetico.
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(foto tratta dal sito del Fai, ph Katia Campione)
"Non protestiamo semplicemente contro un Governo ma contro un'operazione di palazzo studiata da tempo". La pensa così Tiziana Gazzellini, presidente del circolo settempedano di Fratelli d'Italia che sta collaborando con la direzione provinciale per l'organizzazione dei pullman che partiranno alla volta di Roma, lunedì mattino. Direzione Montecitorio per prendere parte alla protesta indetta dall'onorevole Giorgia Meloni. Domani i membri del circolo di San Severino saranno nella loro sede, in via Giacomo Matteotti, per dare tutte le informazioni utili a chi voglia prendere parte alla trasferta.
"Deve essere chiaro - afferma Gazzellini - che non sarà una manifestazione di partito. Tutti i partecipanti sono invitati a portare un tricolore e non vessilli di partito perché non si sta protestando semplicemente contro un governo di centrosinistra ma contro un'operazione di palazzo che è stata organizzata da tempo dalle cancellerie europee, in barba alla volontà popolare. Il Pd e i 5 Stelle si sono venduti alle potenze europee: i primi per accaparrarsi qualche poltrona ora e nei prossimi mesi, compresa quella del Presidente della Repubblica, i secondi per non perdere quelle conquistate e per mantenersi gli stipendi".
g.g.
(In foto, Tiziana Gazzellini, a destra, e il consigliere regionale Elena Leonardi, al centro, con alcuni membri del circolo FdI di San Severino)
"Deve essere chiaro - afferma Gazzellini - che non sarà una manifestazione di partito. Tutti i partecipanti sono invitati a portare un tricolore e non vessilli di partito perché non si sta protestando semplicemente contro un governo di centrosinistra ma contro un'operazione di palazzo che è stata organizzata da tempo dalle cancellerie europee, in barba alla volontà popolare. Il Pd e i 5 Stelle si sono venduti alle potenze europee: i primi per accaparrarsi qualche poltrona ora e nei prossimi mesi, compresa quella del Presidente della Repubblica, i secondi per non perdere quelle conquistate e per mantenersi gli stipendi".
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(In foto, Tiziana Gazzellini, a destra, e il consigliere regionale Elena Leonardi, al centro, con alcuni membri del circolo FdI di San Severino)
“Andremo avanti con la Tav e con la Gronda di Genova”. Sono state queste le prime dichiarazioni, rilasciate alle televisioni, di Paola De Micheli, da poche ore nuovo Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti del governo Conte. Una volontà, dunque, quella palesata dal ministro di portare a termine le opere incompiute del Paese. Spiragli di speranza, allora, anche per il territorio marchigiano che da tempo aspetta il completamento della superstrada Ancona – Perugia, lato della Quadrilatero, nel tratto fabrianese, dove i cantieri sono stati prima chiusi, a causa del fallimento dell’Astaldi, poi riaperti grazie anche all’intervento del sottosegretario Vito Crimi. Un’opera che è già sul tavolo del neo ministro, visto che gli stessi cantieri erano stati visitati anche dal premier Giuseppe Conte e dal suo predecessore al dicastero delle Infrastrutture, Danilo Toninelli. Il pensiero corre anche alla Pedemontana, ultimo lato che completerebbe il progetto Quadrilatero, che andrebbe ad unire Fabriano con Muccia e, di conseguenza, con i territori colpiti dal sisma del 2016 che il ministro De Micheli conosce alla perfezione avendoli percorsi e visitati in lungo e in largo nel periodo del suo impegno commissariale, stringendo anche rapporti di amicizia con le popolazioni.
( nella foto la De Micheli fra i terremotati accolta da Irene Manzi a dagli esponenti del Pd locali )

(sotto nella foto la visita in zona rossa a Camerino con l'allora sindaco Pasqui e il vescovo Brugnaro )

Non è da escludere, almeno così sembrerebbe, neppure una imminente visita della stessa Paola De Micheli nei territori marchigiani proprio per toccare con mano lo stato delle infrastrutture viarie e, magari, dare un’accelerazione decisiva alla ripresa, oltre che della Quadrilatero, anche della Pedemontana.
Così Fabriano, Camerino, Muccia sarebbero ancora più vicine.
( Paola De Micheli con l'assessore regionale Sciapichete in visita alle casette dei terremotati )

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( nella foto la De Micheli fra i terremotati accolta da Irene Manzi a dagli esponenti del Pd locali )

(sotto nella foto la visita in zona rossa a Camerino con l'allora sindaco Pasqui e il vescovo Brugnaro )

Non è da escludere, almeno così sembrerebbe, neppure una imminente visita della stessa Paola De Micheli nei territori marchigiani proprio per toccare con mano lo stato delle infrastrutture viarie e, magari, dare un’accelerazione decisiva alla ripresa, oltre che della Quadrilatero, anche della Pedemontana.
Così Fabriano, Camerino, Muccia sarebbero ancora più vicine.
( Paola De Micheli con l'assessore regionale Sciapichete in visita alle casette dei terremotati )

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Servizio coordinato dei carabinieri di Civitanova, dei carabinieri forestali di Fiastra e al nucleo ispettorato del lavoro. Denunciati tre cinesi. Due sono accusati di aver ostruito le uscite di sicurezza dei loro locali, il terzo usava un parcheggio di mille metri quadri per lo stoccaggio della merce. E' questo l'esito dell'operazione condotta alcuni giorni fa a Civitanova, in via Silvio Pellico.
Due commercianti cinesi avevano bloccato la porta adibita ad uscita di sicurezza: uno l'aveva chiusa con catena e lucchetto, l'altro ne rendeva impossibile l'utilizzo perché ostruita da pacchi contenenti merce varia.
Nel corso dell'attività, non di certo la prima in quel parco commerciale dove hanno sede per lo più centri cinesi di vendita all'ingrosso, uno degli imprenditori si è visto sequestrare l'area del seminterrato a lui affittata poiché l'aveva trasformata da parcheggio a stoccaggio delle merci, violando le norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro ma non solo: non c'erano impianti di prevenzione di infortuni sul lavoro né il certificato di cambio di destinzione d'uso. I Carabinieri stanno inoltre indagando dopo il rinvenimento di svariati rifiuti ammassati nei parcheggi esterni per identificare i responsabili del gesto su cui graverebbe l'accusa di abbandono di rifiuti non pericolosi su suolo pubblico.
g.g.

Due commercianti cinesi avevano bloccato la porta adibita ad uscita di sicurezza: uno l'aveva chiusa con catena e lucchetto, l'altro ne rendeva impossibile l'utilizzo perché ostruita da pacchi contenenti merce varia.
Nel corso dell'attività, non di certo la prima in quel parco commerciale dove hanno sede per lo più centri cinesi di vendita all'ingrosso, uno degli imprenditori si è visto sequestrare l'area del seminterrato a lui affittata poiché l'aveva trasformata da parcheggio a stoccaggio delle merci, violando le norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro ma non solo: non c'erano impianti di prevenzione di infortuni sul lavoro né il certificato di cambio di destinzione d'uso. I Carabinieri stanno inoltre indagando dopo il rinvenimento di svariati rifiuti ammassati nei parcheggi esterni per identificare i responsabili del gesto su cui graverebbe l'accusa di abbandono di rifiuti non pericolosi su suolo pubblico.
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Paura questa mattina per una donna che è stata investita, verso le 7. Il fatto è avvenuto in via Fiume, a Recanati, vittima una 45enne. La dinamica è ancora al vaglio. Per soccorrerla è intervenuto il 118 che l'ha portata all'ospedale di Civitanova. Per fortuna la donna pare non abbia riportato gravi conseguenze.
g.g.
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