Radioc1inBlu
Attiva da oggi la nuova campagna accompagnata dal numero solidale 45580 su Rai Uno che, attraverso il documentario "Con te, per ricostruire il futuro" e lo spettacolo di musica e solidarietà "Ali di libertà" che verrà trasmesso il 14 settembre, rappresenta la nuova sfida benefica della Andrea Bocelli Foundation per le zone colpite dal sisma. "Con Te, ripartiamo" per Camerino", vede di nuovo in campo con la sua generosità e con il suo affetto la Andrea Bocelli Foundation (ABF), protagonista di una importante campagna di raccolta fondi destinata questa volta alla ricostruzione dell'Accademia Musicale di Camerino.

Dopo la ricostruzione della scuola secondaria a indirizzo musicale di Sarnano e la scuola primaria e dell'infanzia di Muccia realizzate in 150 giorni, la Fondazione è fermamente decisa a concentrare le sue forze su Camerino, per costruire la nuova Accademia di Musica, convenzionata con il conservatorio di Fermo. Il 14 settembre su Rai Uno sarà possibile rivedere lo spettacolo registrato sulle colline toscane di Lajatico, terra d'origine del grande tenore. Con Andrea e Matteo Bocelli, sul palco i piccoli allievi dell'Istituto musicale Nelio Biondi di Camerino.
cc

Dopo la ricostruzione della scuola secondaria a indirizzo musicale di Sarnano e la scuola primaria e dell'infanzia di Muccia realizzate in 150 giorni, la Fondazione è fermamente decisa a concentrare le sue forze su Camerino, per costruire la nuova Accademia di Musica, convenzionata con il conservatorio di Fermo. Il 14 settembre su Rai Uno sarà possibile rivedere lo spettacolo registrato sulle colline toscane di Lajatico, terra d'origine del grande tenore. Con Andrea e Matteo Bocelli, sul palco i piccoli allievi dell'Istituto musicale Nelio Biondi di Camerino.
cc
Caldarola, cominciano le demolizioni
09 Set 2019
Iniziate questo pomeriggio le demolizioni lungo viale Umberto I.
"Un momento importante - commenta il vice sindaco, Giovanni Ciarlantini, al microfono di Mario Staffolani - perchè c'è sempre stata la volontà di proseguire velocemente con le demolizioni e quindi, successivamente, ricostruire. Abbiamo proceduto alle demolizioni di viale Umberto I anche perchè sono a ridosso della struttura scolastica. L'obiettivo è quello di fare in modo che per l'inizio delle scuole sia tutto sotto controllo e non ci siano più polvere e ostacoli".
Un momento di emozione, per il vice sindaco, visto che il primo edificio dove questo pomeriggio sono iniziate le demolizioni è la sua casa natale. Stesso destino per l'officina meccanica dove lavoravano suo padre e suo zio.

"Domani - aggiunge - inizierà la demolizione di un altro edificio del viale: quello dove un tempo sorgeva il Calzaturifcio Montebove. Altri saranno abbattuti nei prossimi giorni, mentre altri edifici hanno iniziato la ricostruzione. In particolare la struttura che ospitava diversi appartamenti e la sede della Banca di Credito Cooperativo. Nel giro di 6 o al massimo 8 mesi - conclude - sarà riconsegnato ai proprieri che potranno tornare ad abitarlo".
GS
"Un momento importante - commenta il vice sindaco, Giovanni Ciarlantini, al microfono di Mario Staffolani - perchè c'è sempre stata la volontà di proseguire velocemente con le demolizioni e quindi, successivamente, ricostruire. Abbiamo proceduto alle demolizioni di viale Umberto I anche perchè sono a ridosso della struttura scolastica. L'obiettivo è quello di fare in modo che per l'inizio delle scuole sia tutto sotto controllo e non ci siano più polvere e ostacoli".
Un momento di emozione, per il vice sindaco, visto che il primo edificio dove questo pomeriggio sono iniziate le demolizioni è la sua casa natale. Stesso destino per l'officina meccanica dove lavoravano suo padre e suo zio.

"Domani - aggiunge - inizierà la demolizione di un altro edificio del viale: quello dove un tempo sorgeva il Calzaturifcio Montebove. Altri saranno abbattuti nei prossimi giorni, mentre altri edifici hanno iniziato la ricostruzione. In particolare la struttura che ospitava diversi appartamenti e la sede della Banca di Credito Cooperativo. Nel giro di 6 o al massimo 8 mesi - conclude - sarà riconsegnato ai proprieri che potranno tornare ad abitarlo".
GS
Il comune di Caldarola riconquista un altro pezzo del centro storico.
Dopo i lavori di messa in sicurezza e bonifica delle macerie causate delle terribili scosse dell’agosto e dell’ottobre 2016, anche le vie a ridosso del Castello Pallotta sono state riaperte e le case non gravemente danneggiate sono nuovamente accessibili dai proprietari.
Secondo una ordinanza saranno riaperte via Mazzini e l’intera zona compresa tra via del Cassero e Colcù, sotto le facciate del Monstero e della chiesa di Santa Caterina, della Torre del Cassero e il tratto nord ovest delle mura del Castello Pallotta.

Riaperture che avverranno dopo l’ultimazione degli interventi di bonifica delle coperture e di messa in sicurezza dei fabbricati.
Lavori che si aggiungono alla volontà di ridurre la Zona Rossa "rimasta relegata solo a pochissime vie - come si legge nella nota del Comune - , nuove opere di bonifica nelle prossime settimane saranno dirette all’ulteriore riduzione delle aree interdette in attesa della fine dell’emergenza e all’emissione di ulteriori provvedimenti di riperimetrazione o revoca".
GS
Dopo i lavori di messa in sicurezza e bonifica delle macerie causate delle terribili scosse dell’agosto e dell’ottobre 2016, anche le vie a ridosso del Castello Pallotta sono state riaperte e le case non gravemente danneggiate sono nuovamente accessibili dai proprietari.
Secondo una ordinanza saranno riaperte via Mazzini e l’intera zona compresa tra via del Cassero e Colcù, sotto le facciate del Monstero e della chiesa di Santa Caterina, della Torre del Cassero e il tratto nord ovest delle mura del Castello Pallotta.

Riaperture che avverranno dopo l’ultimazione degli interventi di bonifica delle coperture e di messa in sicurezza dei fabbricati.
Lavori che si aggiungono alla volontà di ridurre la Zona Rossa "rimasta relegata solo a pochissime vie - come si legge nella nota del Comune - , nuove opere di bonifica nelle prossime settimane saranno dirette all’ulteriore riduzione delle aree interdette in attesa della fine dell’emergenza e all’emissione di ulteriori provvedimenti di riperimetrazione o revoca".
GS
“Tre ingredienti hanno reso magica e indimenticabile la serata di giovedì sera: la città, un luogo simbolo come lo Sferisterio, e l’Arma”.
Una serata unica e memorabile che difficilmente la provincia potrà dimenticare. Lo confermano le parole del sindaco di Macerata Romano Carancini, quelle del colonnello Michele Roberti, comandante provinciale dei Carabinieri, e dei main sponsor della serata di giovedì sera, Rosaria Del Balzo Ruiti, della Fondazione Carima, e Sandro Parcaroli, del gruppo Med Store. Importante è stato anche l’impegno della diocesi di Macerata, dei Vigili del Fuoco, della Croce Rossa e dell’Apm.
“Ci piace raccontare una serata di feste - afferma il primo cittadino -. Perché le feste fanno la comunità e la comunità fa la qualità della vita. Son stati tre gli ingredienti importanti della serata: l’Arma, la comunità che ha partecipato in massa e lo Sferisterio. Ci è piaciuto il sentimento popolare delle persone che ancora oggi ci fermano perché felici per la bellissima serata”. Uno dei momenti più suggestivi è stato senz’altro la sfilata dei 100 elementi della Banda dell’Arma dei Carabinieri in Corso Cairoli.

“Per lo Sferisterio poi - torna a dire - è stato un anno indimenticabile e il concerto è stato la degna chiusura per chiudere l’anno in cui ricorrono 190 anni dall’apertura di questo tempio della lirica. L’Arma, la città e un luogo simbolo non solo di Macerata ma dell’intero territorio, rafforzano il senso di comunità. Crediamo di aver fatto il nostro dovere, di aver servito le persone”.
Il sindaco Carancini ha rivolto il suo ringraziamento agli sponsor della serata, i volontari al colonnello Roberti e al tenente colonnello Walter Fava, e allo staff del sindaco che ha lavorato a stretto contatto con i Carabinieri per l’organizzazione della serata. Alle sue parole si è unito il comandante provinciale, colonnello Roberti: “E’ stata una serata in cui sulle parole e sui pensieri hanno preso il sopravvento i sentimenti. I tre protagonisti citati dal sindaco hanno reso la serata emozionante e quella serata sarà sempre nei miei ricordi, non solo professionali ma di vita. Più di una volta il sindaco mi aveva chiesto di celebrare l’annuale Festa dell’Arma in piazza per permettere a tutti i cittadini di partecipare - ha spiegato - ma rigide regole ministeriali ce lo impediscono. Per questo abbiamo voluto creare questo momento di incontro tra l’Arma e i cittadini”.

(Il colonnello Roberti e il sindaco Carancini)
Per Rosaria Del Balzo Ruiti, un sogno che si avvera, commozione invece negli occhi e nelle espressioni di Sandro Parcaroli.
“Grazie e regalo sono le due parole che uso ricordando questa serata - dice la Del Balzo -. Sono stata inondata di chiamate di ringraziamento per questa meravigliosa serata. Si è creato uno straordinario sentimento di pacificazione e collaborazione. Questo è stato il messaggio più bello per questa stagione e per l’autunno che ci aspetta”. L’imprenditore deve vivere e sostenere il territorio, lo pensa Sandro Parcaroli: “L’imprenditore vive nel territorio e ottiene risultati grazie ad esso. Rimanere chiuso in azienda non porta vantaggi. Per me è stato un sogno da condividere, e l’imprenditore deve fare proprio questo, amare, sognare e vivere il territorio”.
Gaia Gennaretti



Una serata unica e memorabile che difficilmente la provincia potrà dimenticare. Lo confermano le parole del sindaco di Macerata Romano Carancini, quelle del colonnello Michele Roberti, comandante provinciale dei Carabinieri, e dei main sponsor della serata di giovedì sera, Rosaria Del Balzo Ruiti, della Fondazione Carima, e Sandro Parcaroli, del gruppo Med Store. Importante è stato anche l’impegno della diocesi di Macerata, dei Vigili del Fuoco, della Croce Rossa e dell’Apm.
“Ci piace raccontare una serata di feste - afferma il primo cittadino -. Perché le feste fanno la comunità e la comunità fa la qualità della vita. Son stati tre gli ingredienti importanti della serata: l’Arma, la comunità che ha partecipato in massa e lo Sferisterio. Ci è piaciuto il sentimento popolare delle persone che ancora oggi ci fermano perché felici per la bellissima serata”. Uno dei momenti più suggestivi è stato senz’altro la sfilata dei 100 elementi della Banda dell’Arma dei Carabinieri in Corso Cairoli.

“Per lo Sferisterio poi - torna a dire - è stato un anno indimenticabile e il concerto è stato la degna chiusura per chiudere l’anno in cui ricorrono 190 anni dall’apertura di questo tempio della lirica. L’Arma, la città e un luogo simbolo non solo di Macerata ma dell’intero territorio, rafforzano il senso di comunità. Crediamo di aver fatto il nostro dovere, di aver servito le persone”.
Il sindaco Carancini ha rivolto il suo ringraziamento agli sponsor della serata, i volontari al colonnello Roberti e al tenente colonnello Walter Fava, e allo staff del sindaco che ha lavorato a stretto contatto con i Carabinieri per l’organizzazione della serata. Alle sue parole si è unito il comandante provinciale, colonnello Roberti: “E’ stata una serata in cui sulle parole e sui pensieri hanno preso il sopravvento i sentimenti. I tre protagonisti citati dal sindaco hanno reso la serata emozionante e quella serata sarà sempre nei miei ricordi, non solo professionali ma di vita. Più di una volta il sindaco mi aveva chiesto di celebrare l’annuale Festa dell’Arma in piazza per permettere a tutti i cittadini di partecipare - ha spiegato - ma rigide regole ministeriali ce lo impediscono. Per questo abbiamo voluto creare questo momento di incontro tra l’Arma e i cittadini”.

(Il colonnello Roberti e il sindaco Carancini)
Per Rosaria Del Balzo Ruiti, un sogno che si avvera, commozione invece negli occhi e nelle espressioni di Sandro Parcaroli.
“Grazie e regalo sono le due parole che uso ricordando questa serata - dice la Del Balzo -. Sono stata inondata di chiamate di ringraziamento per questa meravigliosa serata. Si è creato uno straordinario sentimento di pacificazione e collaborazione. Questo è stato il messaggio più bello per questa stagione e per l’autunno che ci aspetta”. L’imprenditore deve vivere e sostenere il territorio, lo pensa Sandro Parcaroli: “L’imprenditore vive nel territorio e ottiene risultati grazie ad esso. Rimanere chiuso in azienda non porta vantaggi. Per me è stato un sogno da condividere, e l’imprenditore deve fare proprio questo, amare, sognare e vivere il territorio”.
Gaia Gennaretti



"Non possiamo essere riconsegnati nelle mani di chi ci ha rovinato". Univoco il grido che il Coordinamento Terremoto Centro Italia è deciso a portare avanti, nel ribadire la posizione di chi non ha Governi di sorta amici evidenziando fermamente che le istanze dei terremotati non debbono diventare spendibile pedina elettorale.
" Se ci troviamo in queste condizioni- afferma il raggruppamento- lo dobbiamo ai vari Commissari e Presidenti di Regione responsabili di questi tre anni di nulla. Gestendo le risorse destinate ai terremotati (SMS solidali, fondi Fers asse 8) in maniera a dir poco scellerata. Legge Speciale, Testo Unico, poteri speciali ad un nuovo Commissario, integrazione vuoto normativo per muratura a sacco e tanto altro, sono già stati analizzati e ci è stato detto che soluzioni e cambio di marcia erano in dirittura di arrivo. Il Presidente Conte -conclude la nota- si è impegnato a dare soluzioni incisive in tempi brevissimi per ridurre le lungaggini burocratiche. Siamo pronti a scendere in piazza ad oltranza se la gestione del terremoto sarà affidata ancora una volta a coloro che non hanno saputo affrontarla neanche avendo a disposizione uomini, mezzi e tantissimi soldi!
cc
" Se ci troviamo in queste condizioni- afferma il raggruppamento- lo dobbiamo ai vari Commissari e Presidenti di Regione responsabili di questi tre anni di nulla. Gestendo le risorse destinate ai terremotati (SMS solidali, fondi Fers asse 8) in maniera a dir poco scellerata. Legge Speciale, Testo Unico, poteri speciali ad un nuovo Commissario, integrazione vuoto normativo per muratura a sacco e tanto altro, sono già stati analizzati e ci è stato detto che soluzioni e cambio di marcia erano in dirittura di arrivo. Il Presidente Conte -conclude la nota- si è impegnato a dare soluzioni incisive in tempi brevissimi per ridurre le lungaggini burocratiche. Siamo pronti a scendere in piazza ad oltranza se la gestione del terremoto sarà affidata ancora una volta a coloro che non hanno saputo affrontarla neanche avendo a disposizione uomini, mezzi e tantissimi soldi!
cc
Il consigliere comunale di Monte San Martino, Raffaele Anselmi, ha ufficializzato ieri sera, nelle sale di Palazzo Urbani, gioiello del suo paese, il suo ingresso in Fratelli D'Italia.
Al suo fianco, per la presentazione, l'onorevole Francesco Acquaroli, il consigliere regionale, Elena Leonardi, e il coordinatore provincale, Massimo Belvederesi.
"La mia scelta è stata dettata da lungimiranza politica - commenta Anselmi ai microfoni di Radio C1 InBlu - . Nell'ultimo periodo, con le vicissitudini che hanno interessato la crisi di Governo, ho condiviso l'idea politica della leader di Fratelli D'Italia, ritenendo giusto che bisognasse andare al voto per una questione democratica.
Questa scelta per me è una prova importante. Ho conosciuto l'onorevole Acquaroli e il consigliere Leonardi, ci siamo scambiati delle idee sul futuro di questi territori.
Credo che questo partito debba crescere soprattutto nell'Alto Maceratese, nei piccoli Comuni, perchè c'è bisogno di gente nuova e di riportare la politica tra i giovani".
Al centro del pensiero di Anselmi anche Monte San Martino, Comune di cui è consigliere di minoranza: "Ora il gruppo sarà di Fratelli d'Italia - dice - . Concludo dicendo che ho sempre messo la faccia e continuo a farlo perchè in questi territori c'è bisogno di lavorare molto, soprattutto nelle aree più colpite dal sisma. Zone dimenticate dagli ultimi Governi a causa di scelte sbagliate".
Al suo fianco, per la presentazione, l'onorevole Francesco Acquaroli, il consigliere regionale, Elena Leonardi, e il coordinatore provincale, Massimo Belvederesi.
"La mia scelta è stata dettata da lungimiranza politica - commenta Anselmi ai microfoni di Radio C1 InBlu - . Nell'ultimo periodo, con le vicissitudini che hanno interessato la crisi di Governo, ho condiviso l'idea politica della leader di Fratelli D'Italia, ritenendo giusto che bisognasse andare al voto per una questione democratica.
Questa scelta per me è una prova importante. Ho conosciuto l'onorevole Acquaroli e il consigliere Leonardi, ci siamo scambiati delle idee sul futuro di questi territori.
Credo che questo partito debba crescere soprattutto nell'Alto Maceratese, nei piccoli Comuni, perchè c'è bisogno di gente nuova e di riportare la politica tra i giovani".
Al centro del pensiero di Anselmi anche Monte San Martino, Comune di cui è consigliere di minoranza: "Ora il gruppo sarà di Fratelli d'Italia - dice - . Concludo dicendo che ho sempre messo la faccia e continuo a farlo perchè in questi territori c'è bisogno di lavorare molto, soprattutto nelle aree più colpite dal sisma. Zone dimenticate dagli ultimi Governi a causa di scelte sbagliate".
GS
Furto al benzinaio. Per la fuga i malviventi rubano anche l’auto. È questo il caso a cui stanotte hanno lavorato i militari del nucleo operativo e radiomobile di Macerata, intervenuti a Mogliano dove alcuni ladri hanno scardinato la colonnina della benzina di un distributore. Volto parzialmente travisato, come si è potuto verificare dalla videosorveglianza, hanno usato come ariete un furgone risultato essere rubato. Per darsi alla fuga avevano ancorato la colonnina al mezzo ma poi l’hanno persa per strada e per darsi alla fuga hanno desistito abbandonando tutto per strada. Poco dopo, in zona è sparita una macchina probabilmente utilizzata dai malviventi per scappare. I carabinieri stanno vagliando le immagini della videosorveglianza .
g.g.
g.g.
Cresce il corpo di Polizia Locale associata all'Unione Montana con sempre più Comuni che aderiscono all'organizzazione: "Siamo partiti ormai un anno fa con il Comune di Monte San Martino - spiega il presidente Giampiero Feliciotti - e poi Penna San Giovanni. Sono stati i primi Comuni che hanno ceduto la funzione, poi siamo entrati nei Comuni di Sant'angelo, Gualdo e Smerillo.
Successivamente l'organizzazione si è allargata anche con l'adesione di Bolognola e ora anche Caldarola ha ceduto la funzione. Ne stanno discutendo anche i Cinque Comuni per l'adesione. Siamo arrivati ad 8 unità di agenti - precisa - più il comandante.
E' un progetto che sta andando molto bene perchè c'è un controllo del territorio e una organizzazione vera di Polizia locale che è omogenea. Abbiamo nuove auto che ci sono state donate; non abbiamo l'autovelox ma siamo in possesso di un laser e un etilometro. L'Unione coordina con il comandante, Paolo Pettinari, tutte le attività e offre aiuto su qualsiasi pratica a tutti i Comuni, intervenendo con l'ufficio centrale.

Ieri - spiega Feliciotti - abbiamo provveduto alla consegna dei gradi a due agenti, dopo aver ricevuto il decreto dalla Prefettura, quindi i sindaci hanno apposto i gradi autrizzati. una bella realtà - conclude - per un territorio che vede i Comuni contare sempre meno vigili urbani e hanno bisogno di capacità gestionali ed economiche a cui L'Unione cerca di sopperire".
L'argomento sarà approfondito nella prossima edizione de L'Appennino Camerte.
GS
Successivamente l'organizzazione si è allargata anche con l'adesione di Bolognola e ora anche Caldarola ha ceduto la funzione. Ne stanno discutendo anche i Cinque Comuni per l'adesione. Siamo arrivati ad 8 unità di agenti - precisa - più il comandante.
E' un progetto che sta andando molto bene perchè c'è un controllo del territorio e una organizzazione vera di Polizia locale che è omogenea. Abbiamo nuove auto che ci sono state donate; non abbiamo l'autovelox ma siamo in possesso di un laser e un etilometro. L'Unione coordina con il comandante, Paolo Pettinari, tutte le attività e offre aiuto su qualsiasi pratica a tutti i Comuni, intervenendo con l'ufficio centrale.

Ieri - spiega Feliciotti - abbiamo provveduto alla consegna dei gradi a due agenti, dopo aver ricevuto il decreto dalla Prefettura, quindi i sindaci hanno apposto i gradi autrizzati. una bella realtà - conclude - per un territorio che vede i Comuni contare sempre meno vigili urbani e hanno bisogno di capacità gestionali ed economiche a cui L'Unione cerca di sopperire".
L'argomento sarà approfondito nella prossima edizione de L'Appennino Camerte.
GS
Aperta a Sefro dalla suggestiva cerimonia di riconoscimento come “Opera di Pace delle Marche” della chiesa di San Tossano di Agolla, la settima edizione di “Se vuoi la pace prepara la pace”, manifestazione organizzata dall'Università per la Pace, con il sostegno del Consiglio regionale.
L’iniziativa ha quest’anno deciso di focalizzare l'attenzione su territori feriti del maceratese e del fermano, scegliendo i comuni di Sefro e Amandola come luoghi simbolo del sisma.
Toccante e significativa la cerimonia nella frazione di Agolla alla quale sono intervenuti Mario Busti - Presidente Università per la Pace, Stefania Penna - assessore di Sefro, Maria Giannatiempo Lopez – già funzionario Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici delle Marche.
Le indagini frutto della ricerca condotta dalla studiosa dell’arte hanno condotto ad enucleare l’ipotesi che la Chiesa di San Tossano di Agolla, ospiti la più antica immagine di San Francesco realizzata su affresco nel territorio marchigiano. Questa la motivazione che ha spinto a tributarle il riconoscimento come “Opera di pace delle Marche”. L’ex chiesa parrocchiale di Agolla risale alla fine del XIII secolo e quel dipinto raffigurante in origine la Crocifissione con alcune figure di santi ai lati della Croce, sarebbe stato realizzato presumibilmente tra i sessanta e i cento anni dopo la morte di San Francesco, avvenuta nel 1226. I riscontri con altri dipinti del tardo Duecento e il confronto con analoghe raffigurazioni di san Francesco presenti nell'entroterra maceratese, hanno portato la professoressa Giannatiempo a sostenere la sua tesi. In aggiunta anche il fatto storico legato al francescanesimo nell’Appennino marchigiano per il quale avrebbe avuto un ruolo il Beato Bernardo di Quintavalle, primo seguace del santo ritiratosi per alcuni anni in eremitaggio sui monti di Sefro e che avrebbe diffuso la venerazione del poverello d’Assisi tra la popolazione e ispirato la sua raffigurazione nell’affresco realizzato all’interno della chiesetta di Agolla.
Durante la cerimonia è stata anche scoperta la targa che attesta il riconoscimento della chiesa come “Opera di Pace delle Marche”.

Dopo Sefro la manifestazione proseguirà nel pomeriggio ad Amandola. Qui all’Auditorium “Vittorio Virgili”, in programma un incontro pubblico su “L'economia del bene e del Male” nel corso del quale verrà presentato il progetto pluriennale “Non tremare...non temere”. Sempre ad Amandola in serata, piazza Risorgimento sarà il palcoscenico dello spettacolo teatrale “Il racconto del poema dei monti naviganti”, con Roberta Biagiarelli e Sandro Fabiani, tratto dal libro “La leggenda dei monti naviganti” di Paolo Rumiz. Domenica 8 settembre la giornata si aprirà con una passeggiata curata dal Cai di Amandola. Nel pomeriggio, a partire alle 16.30, ancora un incontro pubblico nell'auditorium “Vittorio Virgili” Protagonisti Asmae Dachan e Amedeo Ricucci con “Cronache dal fronte: parole e immagini”.
Secondo il Presidente dell'Università per la Pace, Mario Busti, il terremoto può essere visto come un paradigma esistenziale più ampio: “ Se la terra trema, allo stesso modo l'umanità trema in balia di ben altri scossoni, le guerre, il terrorismo, le migrazioni, le crisi finanziarie e politiche”.
L'argomento sarà approfondito con foto ed interviste nella prossima edizione de L'Appennino Canerte.
cc
L’iniziativa ha quest’anno deciso di focalizzare l'attenzione su territori feriti del maceratese e del fermano, scegliendo i comuni di Sefro e Amandola come luoghi simbolo del sisma.
Toccante e significativa la cerimonia nella frazione di Agolla alla quale sono intervenuti Mario Busti - Presidente Università per la Pace, Stefania Penna - assessore di Sefro, Maria Giannatiempo Lopez – già funzionario Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici delle Marche.
Le indagini frutto della ricerca condotta dalla studiosa dell’arte hanno condotto ad enucleare l’ipotesi che la Chiesa di San Tossano di Agolla, ospiti la più antica immagine di San Francesco realizzata su affresco nel territorio marchigiano. Questa la motivazione che ha spinto a tributarle il riconoscimento come “Opera di pace delle Marche”. L’ex chiesa parrocchiale di Agolla risale alla fine del XIII secolo e quel dipinto raffigurante in origine la Crocifissione con alcune figure di santi ai lati della Croce, sarebbe stato realizzato presumibilmente tra i sessanta e i cento anni dopo la morte di San Francesco, avvenuta nel 1226. I riscontri con altri dipinti del tardo Duecento e il confronto con analoghe raffigurazioni di san Francesco presenti nell'entroterra maceratese, hanno portato la professoressa Giannatiempo a sostenere la sua tesi. In aggiunta anche il fatto storico legato al francescanesimo nell’Appennino marchigiano per il quale avrebbe avuto un ruolo il Beato Bernardo di Quintavalle, primo seguace del santo ritiratosi per alcuni anni in eremitaggio sui monti di Sefro e che avrebbe diffuso la venerazione del poverello d’Assisi tra la popolazione e ispirato la sua raffigurazione nell’affresco realizzato all’interno della chiesetta di Agolla.
Durante la cerimonia è stata anche scoperta la targa che attesta il riconoscimento della chiesa come “Opera di Pace delle Marche”.

Dopo Sefro la manifestazione proseguirà nel pomeriggio ad Amandola. Qui all’Auditorium “Vittorio Virgili”, in programma un incontro pubblico su “L'economia del bene e del Male” nel corso del quale verrà presentato il progetto pluriennale “Non tremare...non temere”. Sempre ad Amandola in serata, piazza Risorgimento sarà il palcoscenico dello spettacolo teatrale “Il racconto del poema dei monti naviganti”, con Roberta Biagiarelli e Sandro Fabiani, tratto dal libro “La leggenda dei monti naviganti” di Paolo Rumiz. Domenica 8 settembre la giornata si aprirà con una passeggiata curata dal Cai di Amandola. Nel pomeriggio, a partire alle 16.30, ancora un incontro pubblico nell'auditorium “Vittorio Virgili” Protagonisti Asmae Dachan e Amedeo Ricucci con “Cronache dal fronte: parole e immagini”.
Secondo il Presidente dell'Università per la Pace, Mario Busti, il terremoto può essere visto come un paradigma esistenziale più ampio: “ Se la terra trema, allo stesso modo l'umanità trema in balia di ben altri scossoni, le guerre, il terrorismo, le migrazioni, le crisi finanziarie e politiche”.
(Nella foto la prof. Maria Gianna tiempo Lopez e ai lati Davide Guidi coordinatore università per la Pace e il presidente Mario Busti)
L'argomento sarà approfondito con foto ed interviste nella prossima edizione de L'Appennino Canerte.
cc
Incidente tra ciclisti, uno grave a Torrette
07 Set 2019
Incidente tra ciclisti questa mattina, lungo la strada statale Civitanovese, tra Civitanova e Porto Potenza.
Erano circa le 7 quando un gruppo di appassionati di bike stava percorrendo la strada quando si sono urtati tra loro.
Uno, in particolare, ha avuto la peggio e, viste le condizioni apparse subito gravi ai sanitari del 118, è stata allertata l'eliambulanza che lo ha trasportato all'ospedale di Torrette.
L'altro, invece, è stato trasferito in ambulanza al pronto soccorso per gli accertamenti del caso.
GS
Erano circa le 7 quando un gruppo di appassionati di bike stava percorrendo la strada quando si sono urtati tra loro.
Uno, in particolare, ha avuto la peggio e, viste le condizioni apparse subito gravi ai sanitari del 118, è stata allertata l'eliambulanza che lo ha trasportato all'ospedale di Torrette.
L'altro, invece, è stato trasferito in ambulanza al pronto soccorso per gli accertamenti del caso.
GS
