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La forza dei Comuni di montagna si vede nei fatti. La volontà di non arrendersi di fronte alle difficoltà, ma anzi rilanciare con proposte interessanti per attirare i visitatori nelle bellezze dell'entroterra, è propria di questi luoghi. E' il caso di Fiastra che per il terzo anno consecutivo, grazie a Fiastra Fantasy, si trasforma in un set  cinematografico interattivo.  

Sabato e domenica 14 e 15 settembre i ruderi del Castello Magalotti di Fiastra saranno teatro di un coinvolgente gioco di interazione ideato da Gregorio Antonuzzo e supportato nell’organizzazione da molti abitanti del luogo. Ad animare il paese saranno per due giorni il duello tra la Generalessa dei Nani e il Negromante e arrivando a Fiastra nel weekend si potrà scegliere se schierarsi con l’uno o con l’altro. Tutto contornato da cibo, bevande e situazioni medioevali.

Per l'occasione, l’amministrazione comunale ha messo a disposizione un servizio navetta che, attivo per tutta la durata della manifestazione, si muoverà tra San Paolo di Fiastra e il grande parcheggio di San Lorenzo al Lago. Da sottolineare il grande spirito partecipativo che circonda tutta l’iniziativa di Fiastra Fantasy e il cuore che tutta la popolazione fiastrana ci sta mettendo per rendere la manifestazione sempre più attrattiva e coinvolgente.  La complessa organizzazione dell’evento, ha visto infatti volontariamente attivi da mesi, tanti cittadini e tutte le attività commerciali  del paese, impegnatesi anche economicamente pur di promuovere e incentivare l’arrivo di tante persone.

cc
Soddisfazione per il sindaco di Pioraco, Matteo Cicconi, che ieri ha ricevuto l’ok dall’Anac a procedere con il bando per il progetto di ripristino dell’agibilità della casa di riposo. Oggi gli anziani sono ospitati nei locali Asur a Matelica.

“Ringrazio sia la Regione che l’Anac - afferma il primo cittadino - per l’espressione del parere di competenza. Ora la palla torna al Comune e nei prossimi giorni pubblicheremo il bando rivolto ai liberi professionisti. Quindi fra qualche mese potremo dire di avere il progetto e poi potremo procedere all’appalto dei lavori”. Quello della casa di riposo per Matelica è uno dei progetti più importanti finanziato dal primo piano per le opere pubbliche per l’importo di 1.280.400 euro.
g.g.

Rubate due borse che le rispettive proprietarie avevano lasciato in macchina. Gli episodi sono avvenuti in due momenti diversi di domenica ma si suppone che gli autori del gesto siano gli stessi. Due donne, di cui una professoressa, si sono recate con la propria auto al cimitero di San Severino lasciando la borsa all’interno delle loro vettura. I ladri, sulle cui tracce sono i Carabinieri, hanno spaccato tutte e due le volte il finestrino anteriore laterale e hanno trafugato la borsetta con all’interno il portafogli. 
G.g.



A poche ore dall'inaugurazione della piazza Martiri di Montalto di Tolentino appena restaurata e abbellita con nuove panchine e una fontana al centro, c'è già chi ha deciso di cogliere un senso diverso del lavoro fatto.
Questa notte, infatti, non di certo per il caldo, qualcuno avrebbe deciso di utilizzare l'opera per un bel bagno.
D'altra parte, invece, molte famiglie, nonni e nipoti, hanno approfittato del bel tempo per trascorrere qualche momento spensierato in piazza Martiri.

GS
In vista della riapertura dell’anno scolastico 2019/2020, il prefetto di Macerata Iolanda Rolli ha presieduto una riunione del Comitato provinciale per l'Ordine e la Sicurezza pubblica. Vi hanno partecipato  i vertici territoriali delle Forze di Polizia, i rappresentanti della Provincia di Macerata, dei Comuni di Macerata, Camerino, Cingoli, Civitanova Marche, Corridonia, Morrovalle, Recanati, Porto Recanati, Potenza Picena, San Severino Marche, Tolentino e  Treia, nonchè i delegati dell’Ufficio Scolastico Regionale e Ufficio Scolastico Provinciale.
Nel corso della riunione, il Prefetto ha ribadito la massima attenzione per la scuola, struttura portante della società in quanto ambiente formativo fondamentale per promuovere valori aggreganti ed inclusivi e luogo insostituibile nell’educazione  alla cittadinanza attiva dei giovanissimi.
Nel ricordare la rilevante attività di formazione e prevenzione quotidianamente svolta dall’Ufficio scolastico, il Prefetto Rolli ha voluto evidenziare l’importanza delle progettualità programmate in vista dell’apertura del nuovo anno scolastico.
Ringraziamenti sono stati rivolti alle Forze di Polizia per le attività di prevenzione e contrasto allo spaccio di
stupefacenti che, in attuazione della direttiva ministeriale “Scuole sicure”, sono state messe in campo nell’ultimo anno, sottolineando, per il buon esito delle azioni future, il permanere della più ampia condivisione di intenti tra tutti gli attori istituzionali del territorio, ciascuno per il proprio  proprio ambito di competenza, chiamato a prevenire ogni possibile situazione di rischio.
Dato rilievo alla necessità di stringere un’alleanza tra tutti i soggetti della società, siano essi singoli o collettivi, pubblici o privati, per rendere la scuola  luogo sempre più privilegiato di crescita personale e spazio sociale di partecipazione e condivisione dei valori fondamentali. In evidenza il fondamentale ruolo che possono svolgere le Polizie Locali, in collaborazione, con le Forze di polizia.  Ai responsabili dei Comuni, il Prefetto ha poi ricordato come sia importante una presenza sul territorio, amica e vicina per naturale prossimità a chiunque lo abita esprimendo gratitudine per la disponibilità e per le assicurazioni ricevute.
In chiusura il Prefetto, ha assicurato costanza di impegno nella prevenzione e nel contrasto oltreché dello spaccio e consumo di stupefacenti anche degli altri fenomeni di dipendenza, sia attraverso azioni di presidio e di controllo degli istituti scolastici e dei siti più a rischio, sia attraverso la promozione di iniziative educative e formative specifiche. Ribadito infine il valore aggiunto del lavoro di squadra, ha rivolto il suo ringraziamento a tutti i partecipanti per i contributi portati al tavolo, ripromettendosi una nuova convocazione per i prossimi mesi per la verifica degli esiti delle azioni nel frattempo messe in atto.
cc da comunicato
E' alla sua prima esperienza "cittadina", per così dire, il maggiore Roberto De Paoli che da lunedì ha assunto il comando della Compagnia dei Carabinieri di Macerata. Cinquantunenne, sposato e con un figlio, è originario del mantovano, di Castiglione delle Stiviere. Ha conseguito due lauree magistrali, in Giurisprudenza e in Scienze del Governo e delle Politiche Pubbliche, una laurea triennale in Scienze dell'amministrazione e anche un master.
Prima di arrivare a Macerata, il maggiore ha iniziato la sua carriera da Carabiniere ausiliario, divenendo poi maresciallo e infine ufficiale, prima come Comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile di Cassano d'Adda, poi come Comandante di Compagnia di Portogruaro e, infine, come Comandante di Compagnia di Merate, in provincia di Lecco. Macerata dunque è la prima città: "Macerata - ha detto - mi è sembrata subito molto affascinante soprattutto sotto l'aspetto architettonico, la gente fin ora cordiale e quindi mi accingo quindi ad iniziare questa nuova fase con entusiasmo e massima vicinanza alla popolazione". Per quanto riguarda l'aspetto strettamente professionale, De Paoli ha affermato che continuerà a seguire la linea che ha contraddistinto negli ultimi anni il suo lavoro: "Mi atterrò anche alle direttive del Comandante Provinciale, colonnello Michele Roberti, e della Prefettura e lavorerò sulla prevenzione andando a focalizzare i reati emergenti sul territorio, in particolare porrò massima attenzione affinché i miei collaboratori si concentrino sui furti e sullo spaccio di stupefacenti".
g.g.
                
Partenza da San Severino per la seconda edizione del Giro delle Marche in Rosa, la tre giorni (dal 19 al 21) dedicata al ciclismo tutto al femminile che farà tappa anche a Loreto e Offida. Stamattina è stata presentata a San Severino con il sindaco Rosa Piermattei e, fra gli altri, il collega offidano Luigi Massa, l’assessore regionale Moreno Pieroni, uno degli organizzatori dell’evento, Roberto Baldoni e Marco Scarponi, fratello dell’atleta Michele deceduto a seguito di un incidente stradale. 
“Non è stato facile organizzare questa seconda edizione - ha detto Baldoni - ma grazie ai risultati e al successo ottenuti lo scorso anno, ci siamo riusciti. Alla kermesse prenderanno parte 120 atlete tra cui cicliste proveniente da 20 nazioni”. Confermata la tappa finale sul circuito di Offida, apertura affidata a San Severino e tappa del venerdì a Loreto- Riviera del Conero. Scenari suggestivi e carichi di storia e fascino per esaltare la bellezza delle Marche. Iscritti tanti team italiani e stranieri provenienti da Spagna, Svizzera, Nuova Zelanda, Polonia,  Francia, Brasile, Belgio e Norvegia, Germania, Inghilterra.
"La Regione - ha affermato l’assessore regionale Pieroni - sta investendo molto in progetti che riguardano la mobilità sostenibile e le ciclovie. Abbiamo messo in conto di spendere 44 milioni di euro per questo tipo di turismo. Vogliamo farci conoscere anche dai Paesi del nord Europa e soprattutto essere attrattivi anche nella destagionalizzazione”.  
Questo Giro al femminile è anche un messaggio forte per la valorizzazione dell'ambiente, la promozione delle bellezze del territorio marchigiano nonché ovviamente un modo per essere vicini alle popolazioni terremotate. 
Per l’assessore settempedano allo sport il Giro sarà anche un modo per spronare la nascita di un movimento di cicliste femminile in città: “ avere questa gara a San Severino è un importante “la” per il movimento ciclistico femminile che ora è solo embrionale. Aiuterà a valorizzare il Comune e farà vedere tutte le nostre bellezze, e per gli appassionati, avere la partenza qui, sarà un’occasione per vedere il dietro le quinte di una gara di ciclismo“.
g.g.

L'Università di Camerino, ha conferito la Laurea honoris causa in “Biological Scinces” al prof. Jules Alphonse Nicolas Hoffmann, Premio Nobel per la Medicina nel 2011. La cerimonia solenne si è tenuta n mattinata  presso la sala convegni del Rettorato. A consegnare la pergamena all'illustre immunologo franxce è stato il l Magnifico Rettore prof. Claudio Pettinari. 

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Di origini lussemburghesi, il prof. Hoffmann è direttore di ricerca e membro del consiglio di amministrazione del CNRS, Centre National de la Recherche Scientifique. Dal 2006 al 2008 è stato Presidente dell'Académie des sciences de l'Institut de France. Nel 2011 ha vinto, insieme a Bruce Beutler e Ralph Steinman, il Premio Nobel per la Medicina per le loro scoperte sui meccanismi di attivazione dell’immunità innata. 

“E’ per noi un grande onore - ha dichiarato il Rettore Claudio Pettinari – avere qui oggi il prof. Hoffmann. Lo ringrazio vivamente per il grande lavoro di ricerca che ha svolto nella sua carriera e per la formazione avviata per le giovani generazioni di ricercatori. Un sentito ringraziamento anche per aver accettato di essere uno dei componenti dell’Advisory Board di Unicam: il suo contributo sarà fondamentale per definire la strategia di sviluppo dell’Ateneo, con particolare attenzione alla ricerca scientifica”.
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Nella sua lectio doctoralis il prof. Hoffmann ha illustrato i suoi studi sugli insetti che hanno portato ad importanti scoperte sull’immunità innata. “Sono veramente emozionato – ha affermato - nel ricevere questo riconoscimento da un Ateneo così importante come è l’Università di Camerino. Spero di poter contribuire al meglio alle attività di Unicam”.

Nel corso della cerimonia, la laudatio è stata pronunciata dal prof Guido Favia, Direttore della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria di Unicam. “Le scoperte del professor Hoffmann – ha affermato il prof. Favia – hanno avuto come conseguenza rapida e diretta una vera esplosione della ricerca sull'immunità innata, traducendosi anche nello sviluppo di nuovi metodi per prevenire e curare le malattie, ad esempio con vaccini più potenti contro le infezioni, e nei tentativi di stimolare il sistema immunitario ad attaccare i tumori. Tali scoperte sono importanti anche per comprendere perché il sistema immunitario può attaccare i nostri stessi tessuti, fornendo così indizi per un nuovo trattamento delle malattie infiammatorie. Vorrei inoltre sottolineare il ruolo del professor Hoffman come mentore: la sua encomiabile dedizione alla formazione di giovani ricercatori ha portato, infatti, alla crescita di una generazione di scienziati eccezionali, che a loro volta stanno formando altri giovani”.
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Un lavoro quello del prof. Hoffman, dedicato allo studio dei meccanismi genetici e molecolari responsabili dell'immunità innata negli insetti. Ricerche che hanno fornito nuove conoscenze sui meccanismi di difesa che gli organismi, dai più primitivi agli umani, impiegano contro agenti infettivi. Il lavoro avviato dal professor Hoffmann e dai suoi collaboratori, dimostrando la marcata conservazione dei meccanismi di difesa innati tra insetti e umani, ha portato a una rivalutazione del ruolo dell'immunità innata nei mammiferi. Più in generale, il modello della Drosophila ha permesso ai biologi di tutto il mondo di compiere notevoli progressi, non solo nella genetica dello sviluppo e nell'immunità innata, ma anche nello studio di molte patologie umane e nella comprensione dei fenomeni di memoria, comportamento, sonno e nutrizione.

Come noto, il prof. Hoffmann ha anche  accettato di far parte dell’Advisory Board di Unicam, gruppo di lavoro volontario di consultazione e di supporto alla governance di Ateneo fortemente voluto dal Rettore Claudio Pettinari.
cc da comunicatio








Vera ripartenza per Muccia quella di lunedì 16 settembre. Un'attesa carica di sensazioni forti quella che prelude all'apertura della nuovissima Scuola De Amicis quando un nugolo di ragazzini festanti, prenderà possesso delle aule e dei banchi. Inaugurata lo scorso 26 giugno, la struttura realizzata in soli 119 giorni e donata al paese dalla Fondazione Bocelli comincerà ad animarsi in ogni sua parte. Il sindaco Mario Baroni ha tenuto a sottolineare il momento con una piccola significativa cerimonia istituzionale di benvenuto agli alunni alla quale prenderà parte l’assessore regionale Angelo Sciapichetti.
Commossa e grata per il desiderio avverato, per la restituzione di quel che sembrava perduto e che si deve al cuore grande del Maestro Bocelli e della sua Fondazione, la comunità si appresta a vivere un nuovo passo carico di belle emozioni.

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una foto dell'interno il giorno dell'inaugurazione

“Non ci stancheremo mai di ringraziare la AB Foundation per averci donato la possibilità di un edificio meraviglioso in tempi brevissimi. Siamo profondamente onorati di aver ricevuto in regalo una scuola veramente all'avanguardia, ampiamente soddisfatti per un sogno realizzato che fa felice l’intera comunità. Per l’inizio del nuovo anno scolastico - continua il sindaco- abbiamo voluto sottolineare proprio il significato che questo gesto di solidarietà riveste per  tutta la regione. E’ un grazie corale che rivolgiamo alla generosità della famiglia Bocelli nel dimostrare affetto e vicinanza a Muccia come ad altri comuni del territorio. Quello di lunedì prossimo- conclude Baroni-  sarà un altro passo di ripartenza in grado di emozionare l'ammnistrazione e di nuovo i bambini insieme al dirigente, alle maestre e a tutte le figure che ruotano intorno alla scuola De Amicis. L’anno scolastico prende avvio da una struttura dotata di ogni confort e nuovissime tecnologie: un onore segnare questo momento, un onore aver potuto avere al nostro fianco delle personalità che non mancheranno di esserci vicine e seguirci, anche negli anni a venire”.

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“ Non perda tempo a fare visite ma faccia i provvedimenti” Così il sindaco di Castelsantangelo sul Nera Mauro Falcucci in risposta al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte che ha dichiarato quale suo primo impegno pubblico, la visita nelle zone terremotate.
Le visite non servono– continua Falcucci- Sanno già tutto e qualora ci fosse bisogno di ulteriori dettagli, siamo pronti a fornirli. Nulla è cambiato dall’ultima visita del Presidente Conte nelle zone colpite, anche se in verità ha toccato altri luoghi e qui da noi non è mai venuto”.Stanchezza ed esasperazione, prendono il sopravvento nelle parole di quello che è stato uno dei primi cittadini più battaglieri, pronto a tenere alta la voce sul rischio dell’abbandono, sulle enormi difficoltà di un paese devastato già dalle scosse dell’agosto 2016. 
“ Se, come dichiarato, ci sarà davvero la volontà di dare priorità alla ricostruzione, dico solo che si vuol darle un significato diverso, aspettiamo solo i fatti. Fino all’infinito abbiamo ripetuto che conoscono tutto, compresi i punti deboli. Di immagini ce ne sono quante se ne vuole, quello che manca sono le norme che servono per ricostruire e per dare futuro e, almeno per quel che riguarda la nostra terra, norme per la montagna e per darle una prospettiva. All’infinito abbiamo ripetuto che è necessario mettere in pratica la Legge sulla montagna, pensare ad una zona fiscale, alla creazione di una Livigno da calare sull'Appennino e in misura ottimale, affinché poi possa attuarsi un vero mantenimento del territorio montano. Se vogliamo salvare questi territori, è necessaria una misura mirata, che non sia erga omnes, ma contenga magari possibili accorgimenti anche per chi è vicino, altrimenti la strada è irrimediabilmente segnata. Adesso staremo a vedere questa ennesima prova: è il quarto presidente del consiglio che passiamo e che già abbiamo avuto modo di conoscere, c’è un Ministro delle infrastrutture che è già stato Commissario per la ricostruzione. Credo che nulla si possa aggiungere di più se non finalmente i fatti. Niente visite e nessuna passerella: solo norme, fatti, celerità e, certezze, se ce le vogliono dare. Non più promesse e illusorie attenzioni per cortesia”.
Di questioni lasciate isolate e troppo a lungo mollate da parte, parla anche il sindaco di Fiastra Sauro Scaficchia che a questo punto, interpretando un pensiero comune a tutti i colleghi impegnati a fronteggiare il disastro, si augura un effettivo cambio di passo.
"E’ tempo di riaccendere i riflettori sui veri problemi di un territorio flagellato dove, ormai da tre anni,  la luce è fioca molto lontana e appena appena accennata. Mi auguro che alle parole del Presidente segua una luce accesa  che davvero  ci faccia vedere la fine del tunnel perché la gente è sfinita. L' augurio di tutti, è che le parole della priorità si realizzino in concreto; che il premier venga a vedere quello che è stato e cosa stanno subendo le popolazioni. Personalmente nutro speranza ma attendo che alla mia speranza seguano fatti che garantiscano ricostruzione e sviluppo attraverso misure adeguate che possano favorirlo. Anche su questo siamo stanchi di ripeterlo: non erano passati che pochi mesi dal sisma quando con il compianto Dario Conti andammo a Roma per chiedere un qualcosa di diverso per superare il disastro dei territori, e nulla si è visto". E il riferimento è anche alla più volte richiamata e mai attuata distinzione del cratere per fasce di danno. "  Il cratere va diversificato e, anche su questo punto fondamentale, mi auguro un’attenzione maggiore e concreta dal nuovo governo . Non ci si può lasciare relegati, solo ed esclusivamente, a dei provvedimenti che vengono inseriti all'interno di altri disastri come Genova, Ischia o Catania. Questo non è possibile. Noi siamo un territorio fortemente colpito e che fermo dagli ultimi anni, sta conoscendo un sempre più frequente abbandono. Non ce lo possiamo permettere!" 
E' dello stesso avviso, Gianluigi Spiganti Maurizi, titubante ad esternare commenti prima di una qualche proposta concreta che faccia seguito alle dichiarazioni del premier.
  “ Nell’arco di tre anni- afferma il sindaco di Visso- i segnali non sono mancati, quello che però non si è visto è la base di tutto il resto: la ricostruzione, la semplificazione e rivisitazione di tutta la burocrazia che ne impedisce i movimenti, la cernita del Cratere, distinguendo i comuni gravemente terremotati da quelli solo lievemente colpiti in modo da distribuire equamente le risorse. Quante e quante volte lo si è detto, eppure nessuno che abbia mai considerato questo aspetto basilare; magari le visite potrebbero servire a questo e poi- conclude Spiganti Maurizi- sul fatto che non si sia mai voluto dedicarci giusta attenzione, ho una mia personale convinzione. Noi siamo La Perla dei Sibillini vicina a tanti altri comuni carichi di bellezza e di storia da Castelsantangelo ad Ussita e,con parte dell'ascolano. Il problema è che siamo comuni di alta montagna scarsamente popolati. Credo che questo influisca molto su quello che è il dato negativo della ricostruzione. Contiamo poco perché pochi siamo e, alla fine, quella crocetta sulle schede elettorali è irrisoria e ininfluente a darci potere".
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