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Giochi, laboratori, momenti di spensieratezza, incontri fra bambini e anziani per ricostruire il senso di comunità. Sono queste le attività che hanno dato forma ai campi estivi organizzati nell’ambito del progetto Resiliamoci lungo l’estate del 2019, a servizio dei minorenni del cratere sismico. Iniziative per bambini e ragazzini si sono tenute in quattro località, a Pioraco, Treia, Tolentino e Macerata, con lo scopo di dare linfa alle comunità che vivono da tre anni la dimensione del dopo terremoto.
Ancora in questi giorni, mentre il suono della prima campanella si avvicina, proprio a Macerata si sta tenendo il campo estivo Verde estate, nella struttura di Villa Cozza. I laboratori organizzati dagli educatori sono occasione di scambio intergenerazionale fra i bimbi e i nonni, verso il rafforzamento della dimensione comunitaria. Ad organizzare il campo è l’associazione Anima Giovani asd, una delle quaranta realtà del Terzo settore che si sono mobilitate.

Il progetto Resiliamoci ha fatto dei campi estivi uno strumento per il contrasto alla povertà educativa che rischia di radicarsi nei territori spopolati dal sisma. Aperti a tutti in forma gratuita, vi hanno partecipato anche minori rimasti senza casa dopo la scossa del 2016 e che da allora hanno conosciuto la vita da sfollati, il soggiorno nei container e nelle Sae, l’attesa infinita della ricostruzione.
L'argomento sarà approfondito con una intervista all'educatrice Rachele Pallotto nella prossima edizione del settimanale L'Appennino Camerte.
GS
Ancora in questi giorni, mentre il suono della prima campanella si avvicina, proprio a Macerata si sta tenendo il campo estivo Verde estate, nella struttura di Villa Cozza. I laboratori organizzati dagli educatori sono occasione di scambio intergenerazionale fra i bimbi e i nonni, verso il rafforzamento della dimensione comunitaria. Ad organizzare il campo è l’associazione Anima Giovani asd, una delle quaranta realtà del Terzo settore che si sono mobilitate.

Il progetto Resiliamoci ha fatto dei campi estivi uno strumento per il contrasto alla povertà educativa che rischia di radicarsi nei territori spopolati dal sisma. Aperti a tutti in forma gratuita, vi hanno partecipato anche minori rimasti senza casa dopo la scossa del 2016 e che da allora hanno conosciuto la vita da sfollati, il soggiorno nei container e nelle Sae, l’attesa infinita della ricostruzione.
L'argomento sarà approfondito con una intervista all'educatrice Rachele Pallotto nella prossima edizione del settimanale L'Appennino Camerte.
GS
Ceriscioli: "Non serve un commissario unico per la ricostruzione. Spetta a noi presidenti"
06 Set 2019
"I commissari per la ricostruzione devono essere i presidenti della Regione".
E' questa una delle richieste che il governatore delle Marche, Luca Ceriscioli, ha espresso al nuovo Governo.
"Già dal penultimo messaggio abbiamo detto che è ora che i presidenti facciano i commissari.
L'ultimo anno è stato molto complicato, ci sono atti che stiamo facendo ora e potevamo fare un anno fa. La situazione è così matura che mi sembra scontato fare questa scelta. Si fanno le quote di riparto, ogni Regione porta avanti le proprie iniziative, dove ci si deve coordinare ci si coordina. Ci piacerebbe che uno dei primi provvedimenti del nuovo Governo sia questo, l'importante è ascoltare la Regione Marche le cui richieste sono nate da un accordo con tutte le altre Regioni che condividono questa scelta. Rispetto al sisma sono richieste consolidate, le stiamo facendo da due anni. Per noi un nuovo Governo è l'occasione per riprovarci. L'ultimo non ha fatto nulla. Il nostro lavoro è quello finalizzato ad ottenere il massimo in velocità. Il fatto che Paola De Micheli che conosce bene tutti i temi del sisma sia Ministro alle infrastrutture mi sembra una cosa importante. Abbiamo la possibilità di interloquire con un Governo dove le relazioni non mancheranno".
Poi le altre rischieste: "Il personale è un tema importante - aggiunge il presidente - così come quello della ricostruione privata con la semplificazione delle procedure, stessa cosa per quella pubblica. Il tema sulla sicurezza e le garanzie dei lavoratori e sopratutto il tavolo col Governo sullo sviluppo. Chiediamo che queste richieste vengano prese subito in considereazione perchè sono anni che le portiamo avanti".
GS
E' questa una delle richieste che il governatore delle Marche, Luca Ceriscioli, ha espresso al nuovo Governo.
"Già dal penultimo messaggio abbiamo detto che è ora che i presidenti facciano i commissari.
L'ultimo anno è stato molto complicato, ci sono atti che stiamo facendo ora e potevamo fare un anno fa. La situazione è così matura che mi sembra scontato fare questa scelta. Si fanno le quote di riparto, ogni Regione porta avanti le proprie iniziative, dove ci si deve coordinare ci si coordina. Ci piacerebbe che uno dei primi provvedimenti del nuovo Governo sia questo, l'importante è ascoltare la Regione Marche le cui richieste sono nate da un accordo con tutte le altre Regioni che condividono questa scelta. Rispetto al sisma sono richieste consolidate, le stiamo facendo da due anni. Per noi un nuovo Governo è l'occasione per riprovarci. L'ultimo non ha fatto nulla. Il nostro lavoro è quello finalizzato ad ottenere il massimo in velocità. Il fatto che Paola De Micheli che conosce bene tutti i temi del sisma sia Ministro alle infrastrutture mi sembra una cosa importante. Abbiamo la possibilità di interloquire con un Governo dove le relazioni non mancheranno".
Poi le altre rischieste: "Il personale è un tema importante - aggiunge il presidente - così come quello della ricostruione privata con la semplificazione delle procedure, stessa cosa per quella pubblica. Il tema sulla sicurezza e le garanzie dei lavoratori e sopratutto il tavolo col Governo sullo sviluppo. Chiediamo che queste richieste vengano prese subito in considereazione perchè sono anni che le portiamo avanti".
GS
Era di pochi giorni fa la notizia che alcuni malviventi, precisamente fra il 31 agosto e l'1 settembre, avevano rubato due Range Rover, una Evoque e una Sport, ad altrettanti imprenditori fra Civitanova e Montelupone. I ladri, non è chiaro se siano sempre gli stessi, pare siano tornati alla carica prendendo di mira questa volta una Range Rover di proprietà di un cinese residente a Corridonia. L'auto, stando a quanto ha raccontato ai Carabinieri, era parcheggiata in strada e nella serata di ieri è sparita.
g.g.
g.g.
Investimento nel tardo pomeriggio in contrada Ributino a Tolentino.
Per cause ancora in corso di accertamento, un autocarro con rimorchio condotto da un 49enne di Tolentino ha investito una giovane di 19 anni, di Tolentino che stava facendo footing.
Sul posto i sanitari del 118 che hanno deciso il trasferimento dell'investita all'ospedale di Torrette in eliambulanza, vista la gravità delle sue condizioni.
Per i rilievi del caso sono intervenuti gli agenti della polizia locale, mentre i carabinieri sono impegnati nella gestione del traffico e nell'esame etilometrico del conducente del mezzo.
GS
Per cause ancora in corso di accertamento, un autocarro con rimorchio condotto da un 49enne di Tolentino ha investito una giovane di 19 anni, di Tolentino che stava facendo footing.
Sul posto i sanitari del 118 che hanno deciso il trasferimento dell'investita all'ospedale di Torrette in eliambulanza, vista la gravità delle sue condizioni.
Per i rilievi del caso sono intervenuti gli agenti della polizia locale, mentre i carabinieri sono impegnati nella gestione del traffico e nell'esame etilometrico del conducente del mezzo.
GS
Una delegazione di studenti giapponesi ha visitato questa mattina il territorio di Fiastra. Ad accoglierla il sindaco Scaficchia, il vice Castelletti e l’assessore Rossetti. La visita degli studenti nell’entroterra marchigiano, è avvenuta nell’ambito di un avviato progetto interdisciplinare promosso dall’Università di Camerino e dalla Toyo University di Tokyo. Uno scambio di competenze, finalizzato a fornire idee e suggerimenti per la gestione del post sisma e la ricostruzione. Interamente finanziato dall’ateneo giapponese, il progetto di durata quadriennale è al suo secondo anno di attività.

“Il progetto è nato grazie all’importanza della Scuola di specializzazione in Diritto Civile dell’università di Camerino- spiega il direttore della Scuola prof. Lucia Ruggeri- Ogni anno ospitiamo circa 40 studenti di varie facoltà della Toyo University, scelti tra i migliori. In questi dieci giorni gli studenti monitoreranno la situazione economica e sociale delle aree colpite: stiamo incontrando le realtà sociali del territorio, dai cittadini alle istituzioni, dell’entroterra camerinese, con un occhio di riguardo ai paesi del Parco Nazionale dei monti Sibillini. Lo scopo è quello di attivare uno scambio di conoscenze che vanno dall’architettura al diritto, passando per l’ingegneria e il turismo. Già dalla prossima settimana- prosegue- inizieremo una serie di workshop dai quali attendiamo un primo ventaglio di idee e suggerimenti da poter attivare praticamente nel nostro territori”. A promuovere il progetto la stessa prof. Lucia Ruggeri, direttore dell’unica Scuola di specializzazione in Diritto Civile in Italia; una realtà che attrae docenti da tutto il Paese.
"Uno di questi – spiega Lucia Ruggeri- ci ha messo in contatto con la Toyo University già pochi giorni dopo il sisma: da questo contatto è partito tutto”. Al seguito della delegazione di studenti sono i docenti Kazuhiko Okamoto, Sano Hiroyoshi e Tomiyasu Ryosuko della Toyo University. Per Unicam, oltre alla professoressa Ruggeri, accompagnano il gruppo giapponese i Dottori assegnatari di ricerca Federico Pascucci e Roberto Garetto e i dottorandi Josè Mans e Gerardo Ulloa.

Tra i luoghi mèta di visita della delegazione nel territorio di Fiastra, le frazioni più ferite dal sisma, alcuni dei beni artistici più significativi danneggiati, una delle aree Sae comunali e alcuni punti panoramici del territorio. Accolti da una bellissima giornata settembrina, i ragazzi hanno concluso la mattinata con un pranzo in un agriturismo locale, per proseguire la loro visita nel territorio di Bolognola.
cc da comunicato

“Il progetto è nato grazie all’importanza della Scuola di specializzazione in Diritto Civile dell’università di Camerino- spiega il direttore della Scuola prof. Lucia Ruggeri- Ogni anno ospitiamo circa 40 studenti di varie facoltà della Toyo University, scelti tra i migliori. In questi dieci giorni gli studenti monitoreranno la situazione economica e sociale delle aree colpite: stiamo incontrando le realtà sociali del territorio, dai cittadini alle istituzioni, dell’entroterra camerinese, con un occhio di riguardo ai paesi del Parco Nazionale dei monti Sibillini. Lo scopo è quello di attivare uno scambio di conoscenze che vanno dall’architettura al diritto, passando per l’ingegneria e il turismo. Già dalla prossima settimana- prosegue- inizieremo una serie di workshop dai quali attendiamo un primo ventaglio di idee e suggerimenti da poter attivare praticamente nel nostro territori”. A promuovere il progetto la stessa prof. Lucia Ruggeri, direttore dell’unica Scuola di specializzazione in Diritto Civile in Italia; una realtà che attrae docenti da tutto il Paese.
"Uno di questi – spiega Lucia Ruggeri- ci ha messo in contatto con la Toyo University già pochi giorni dopo il sisma: da questo contatto è partito tutto”. Al seguito della delegazione di studenti sono i docenti Kazuhiko Okamoto, Sano Hiroyoshi e Tomiyasu Ryosuko della Toyo University. Per Unicam, oltre alla professoressa Ruggeri, accompagnano il gruppo giapponese i Dottori assegnatari di ricerca Federico Pascucci e Roberto Garetto e i dottorandi Josè Mans e Gerardo Ulloa.

Tra i luoghi mèta di visita della delegazione nel territorio di Fiastra, le frazioni più ferite dal sisma, alcuni dei beni artistici più significativi danneggiati, una delle aree Sae comunali e alcuni punti panoramici del territorio. Accolti da una bellissima giornata settembrina, i ragazzi hanno concluso la mattinata con un pranzo in un agriturismo locale, per proseguire la loro visita nel territorio di Bolognola.
cc da comunicato
Come già anticipato dal settimanale “Appennino Camerte” nel numero in edicola da oggi, un incontro informale tra il sindaco Sandro Sborgia e l’architetto Mario Cucinella è avvenuto in mattinata presso la sede provvisoria del comune di Camerino. Presenti anche il vice sindaco Lucia Jajani, il consigliere delegato alla ricostruzione Luca Marassi e l’assessore alla cultura e turismo Giovanna Sartori, il cordiale incontro con l’architetto ha rappresentato un ‘occasione di confronto e aggiornamento sui progetti riferiti alla ricostruzione della città.
Discussa la possibilità di approfondire alcuni aspetti delle linee strategiche che erano state costruite attraverso il laboratorio di progettazione partecipata WSR tenutosi nell’estate 2017 e che, elaborate dallo staff Cucinella, erano poi confluite nel Piano Strategico per Camerino. Alla luce dei cambiamenti comunque avvenuti nel corso di due anni, non è escluso che alcune delle indicazioni possano in qualche modo ancora applicarsi per talune zone della città e in particolare per il centro storico.

Lo ha definito un incontro cordiale e molto positivo il sindaco Sandro Sborgia, fiducioso che nel processo di ricostruzione da avviarsi e nella nuova configurazione della città, possano attuarsi alcune delle proposte del grande architetto.
Piccolo sogno dell’archistar fin da quando vide per la prima volta Camerino, quello di segnare una ripartenza dalla cultura; più volte si era pronunciato sulla possibilità di riaprire il teatro comunale considerandolo come un passo significativo per tutta la comunità convinto che, riappropriarsi di luoghi di cultura, di qualche chiesa o di una piazza, perché no rivisitata, voglia dire riconquistare aggregazione, quotidianità e una normalità, a lungo attese da tutta la collettività.
cc
Discussa la possibilità di approfondire alcuni aspetti delle linee strategiche che erano state costruite attraverso il laboratorio di progettazione partecipata WSR tenutosi nell’estate 2017 e che, elaborate dallo staff Cucinella, erano poi confluite nel Piano Strategico per Camerino. Alla luce dei cambiamenti comunque avvenuti nel corso di due anni, non è escluso che alcune delle indicazioni possano in qualche modo ancora applicarsi per talune zone della città e in particolare per il centro storico.

Lo ha definito un incontro cordiale e molto positivo il sindaco Sandro Sborgia, fiducioso che nel processo di ricostruzione da avviarsi e nella nuova configurazione della città, possano attuarsi alcune delle proposte del grande architetto.
Piccolo sogno dell’archistar fin da quando vide per la prima volta Camerino, quello di segnare una ripartenza dalla cultura; più volte si era pronunciato sulla possibilità di riaprire il teatro comunale considerandolo come un passo significativo per tutta la comunità convinto che, riappropriarsi di luoghi di cultura, di qualche chiesa o di una piazza, perché no rivisitata, voglia dire riconquistare aggregazione, quotidianità e una normalità, a lungo attese da tutta la collettività.
cc
Ha cercato di introdursi in casa di alcuni anziani con la scusa di controllare la raccolta differenziata dei rifiuti. È quanto avrebbe fatto una donna sulla 30ina, descritta come ben vestita e coi capelli lunghi raccolti in una treccia, ieri mattina a Sforzacosta. Diverse Le segnalazioni giunte al Comune di Macerata che, insieme al Cosmari, ricorda che nessun incaricato è stato investito di questo compito e che soprattutto il servizio di controllo della raccolta differenziata si svolge fuori e non all’interno di appartamenti privati. Si raccomanda quindi di prestare la massima attenzione ai malintenzionati e alle truffe.
g.g.
g.g.
In due finiscono agli arresti domiciliari. Si tratta di marocchini, pregiudicati, uni classe ‘94 e uno classe ‘96, la cui attività principale era quella di vendere droga, in particolare hashish, cocaina e marijuana. L’operazione è stata portata avanti dai Carabinieri della Compagnia di Tolentino, comandandata dal capitando Giacomo De Carlino, e dal relativo nucleo operativo e radiomobil, comandato dal tenente Giuseppe Losito. La ricostruzione dei movimenti ha permesso di appurare un guadagno di circa 80mila euro a partire dal 2013. Cosa ancor più grave e che la clientela era prevalentemente giovane, studenti universitari e moltissimi minorenni della zona di Macerata e Tolentino.
“Questi soggetti - ha spiegato Losito - erano ben organizzati, avevano una filiera di clienti fidelizzati dai minori agli studenti universitari, li seguivano praticamente in un percorso di vita“. È cambiato negli anni il modus operandi degli inquirenti perché è cambiato quello dei malviventi. Usano tecniche più sofisticate per lasciare meno tracce possibili. “Per queste operazioni - aggiunge - sono fondamentali le piccole segnalazioni, specie quelle da parte di genitori preoccupati per i propri figli. Poi ci confrontiamo anche con altri servizi pubblici per riuscire a convincere il ragazzo tossicodipendente a raccontare la propria storia. Queste persone non sono più viste come delinquenti ma come malati e sono molto collaborative, come a chiedere di essere aiutato”. Losito, riferendosi ai due soggetti tratti in arresto, ha parlato di professionisti specializzati di base. Gli scambi di stupefacente avvenivano a casa dei due marocchini, domiciliati a Macerata, nei luoghi di lavoro, nei bar, in luoghi frequentati dai giovani. Ed è proprio questa l’aggravante, ovvero che “cercavano di ottenere la fiducia dei minorenni - spiega De Carlini - avviandoli nel sentiero nefasto della droga per i loro guadagni. È grave e mortificante ed è una piaga su cui stiamo lavorando molto”.
Infatti quello che può sembrare una bravata, un momento di evasione, può purtroppo portare a gravi problemi e conseguenze per il futuro. Ad esempio, un giovane segnalato quale assuntore di stupefacenti non potrà mai partecipare ad un concorso pubblico. Peraltro, fra i clienti fidelizzati, 35 in tutto che sono stati appurati con le indagini, vi erano delle ragazzine che pagavano la loro dose offrendo prestazioni sessuali ai due marocchini che, dal 2013 ad oggi, hanno venduto più di 10 chili di marijuana, 2,5 chili di hashish e qualche dose di cocaina. Del denaro ricavato, molto veniva spedito in Marocco dai parenti dei due spacciatori.
Gaia Gennaretti
“Questi soggetti - ha spiegato Losito - erano ben organizzati, avevano una filiera di clienti fidelizzati dai minori agli studenti universitari, li seguivano praticamente in un percorso di vita“. È cambiato negli anni il modus operandi degli inquirenti perché è cambiato quello dei malviventi. Usano tecniche più sofisticate per lasciare meno tracce possibili. “Per queste operazioni - aggiunge - sono fondamentali le piccole segnalazioni, specie quelle da parte di genitori preoccupati per i propri figli. Poi ci confrontiamo anche con altri servizi pubblici per riuscire a convincere il ragazzo tossicodipendente a raccontare la propria storia. Queste persone non sono più viste come delinquenti ma come malati e sono molto collaborative, come a chiedere di essere aiutato”. Losito, riferendosi ai due soggetti tratti in arresto, ha parlato di professionisti specializzati di base. Gli scambi di stupefacente avvenivano a casa dei due marocchini, domiciliati a Macerata, nei luoghi di lavoro, nei bar, in luoghi frequentati dai giovani. Ed è proprio questa l’aggravante, ovvero che “cercavano di ottenere la fiducia dei minorenni - spiega De Carlini - avviandoli nel sentiero nefasto della droga per i loro guadagni. È grave e mortificante ed è una piaga su cui stiamo lavorando molto”.
Infatti quello che può sembrare una bravata, un momento di evasione, può purtroppo portare a gravi problemi e conseguenze per il futuro. Ad esempio, un giovane segnalato quale assuntore di stupefacenti non potrà mai partecipare ad un concorso pubblico. Peraltro, fra i clienti fidelizzati, 35 in tutto che sono stati appurati con le indagini, vi erano delle ragazzine che pagavano la loro dose offrendo prestazioni sessuali ai due marocchini che, dal 2013 ad oggi, hanno venduto più di 10 chili di marijuana, 2,5 chili di hashish e qualche dose di cocaina. Del denaro ricavato, molto veniva spedito in Marocco dai parenti dei due spacciatori.
Gaia Gennaretti
Paura questa mattina in contrada Moie a Montelupone.
Erano circa le 8.30 quando un giovane di 26 anni, in sella al suo cavallo, è caduto riportando dei traumi.
Immediatamente sono intervenuti i sanitari del 118 che hanno trasportato il ragazzo all'ospedale di Civitanova in codice rosso.
Non dovrebbe comunque essere in pericolo di vita.
GS
Erano circa le 8.30 quando un giovane di 26 anni, in sella al suo cavallo, è caduto riportando dei traumi.
Immediatamente sono intervenuti i sanitari del 118 che hanno trasportato il ragazzo all'ospedale di Civitanova in codice rosso.
Non dovrebbe comunque essere in pericolo di vita.
GS
"Dare valore e protagonismo ai territori colpiti dal sisma nelle iniziative del Governo a partire da chi assumerà la responsabilità del processo di ricostruzione".
Lo scrive, in una lettera indirizzata a Nicola Zingaretti, il segretario regionale del Pd delle Marche, Giovanni Gostoli.
L'obiettivo del segretario regionale è quello di restituire alle zone terremotate un adeguato protagonismo nell'attività di Governo e per far sì che questo avvenga ha scritto a Zingaretti.
Due e diverse le lettere inviate al segretario nazionale del suo partito e al premier incaricato Giuseppe Conte dove dice che: "Negli ultimi dodici mesi non è stato fatto abbastanza e la ricostruzione deve essere la priorità del prossimo Esecutivo che sollecitiamo ad approvare le norme confluite nel disegno di legge Verducci per accelerare la rinascita delle aree colpite dal sisma. Aspettiamo dal nuovo Governo una svolta puntuale e sostanziale, attenzione reale e tangibile ai cittadini e alle comunità colpite dal sisma, l'assunzione della ricostruzione e del rilancio del centro Italia quale grande questione nazionale - scrive nella missiva inviata a Zingaretti - Di questo il Pd dovrà assolutamente farsi carico, essere il fattore propulsivo, dare valore e protagonismo ai territori colpiti dal sisma nelle iniziative del Governo, a partire da chi assumerà la responsabilità del processo di ricostruzione". A Conte sollecita soprattutto un cambio di passo nella ricostruzione e l'approvazione del dl Verducci. "Questo primo anno della diciottesima legislatura e del Governo da lei guidato non ha dato irisultati annunciati, che le comunità che hanno vissuto il terremoto aspettavano - scrive a Conte, Gostoli - . Risulta pertanto decisiva una inversione di tendenza e un colpo d'ala per ciò che riguarda il sisma del centro Italia".
GS
Lo scrive, in una lettera indirizzata a Nicola Zingaretti, il segretario regionale del Pd delle Marche, Giovanni Gostoli.
L'obiettivo del segretario regionale è quello di restituire alle zone terremotate un adeguato protagonismo nell'attività di Governo e per far sì che questo avvenga ha scritto a Zingaretti.
Due e diverse le lettere inviate al segretario nazionale del suo partito e al premier incaricato Giuseppe Conte dove dice che: "Negli ultimi dodici mesi non è stato fatto abbastanza e la ricostruzione deve essere la priorità del prossimo Esecutivo che sollecitiamo ad approvare le norme confluite nel disegno di legge Verducci per accelerare la rinascita delle aree colpite dal sisma. Aspettiamo dal nuovo Governo una svolta puntuale e sostanziale, attenzione reale e tangibile ai cittadini e alle comunità colpite dal sisma, l'assunzione della ricostruzione e del rilancio del centro Italia quale grande questione nazionale - scrive nella missiva inviata a Zingaretti - Di questo il Pd dovrà assolutamente farsi carico, essere il fattore propulsivo, dare valore e protagonismo ai territori colpiti dal sisma nelle iniziative del Governo, a partire da chi assumerà la responsabilità del processo di ricostruzione". A Conte sollecita soprattutto un cambio di passo nella ricostruzione e l'approvazione del dl Verducci. "Questo primo anno della diciottesima legislatura e del Governo da lei guidato non ha dato irisultati annunciati, che le comunità che hanno vissuto il terremoto aspettavano - scrive a Conte, Gostoli - . Risulta pertanto decisiva una inversione di tendenza e un colpo d'ala per ciò che riguarda il sisma del centro Italia".
GS
