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Portato a termine lo studio sulla vulnerabilità sismica della tanto discussa scuola Don Bosco. L’indice è pari a 0,494 (dovrebbe essere 1). Ciò non significa che la scuola non sia sicura ma che, in un’ottica di ricostruzione, per avere un edificio che risponda a tutti i criteri previsti per legge sarebbe opportuno ricostruirlo ex novo. La nuova legge sul sisma impone ai comuni di ricostruire le scuole che erano nei centri storici proprio dove erano, salvo casi in cui sia comprovata la necessità di spostarla. Si era pensato di abbattere l’attuale edificio ma la Sovrintendenza ha già negato questa possibilità. Quindi?
“Faremo tesoro - dice il sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi - del risultato dell’indice di vulnerabilità sismica. Se non consente una sicurezza totale, in un’ottica di ricostruzione, allora torneremo a ragionare su possibili varianti. Se il Governo non ci consentirà di ricostruire la scuola altrove, dovranno metterci loro la firma e, se dovesse succedere qualcosa, ognuno si assumerà le proprie responsabilità. Per le scuole e la sanità serve la maggior attenzione possibile”.
Ad effettuare lo studio è stata l’ingegnere Vania Feliziani di Geoteam Associati ed è stato possibile arrivare a livelli ottimi di conoscenza delle condizioni dello stabile della scuola e della palestra. È stato fatto innanzitutto un excursus storico per analizzare anche gli interventi succedutisi nel tempo poi sono state prese in considerazione le caratteristiche dei materiali.
Con il supporto di Spectra Engineering sono state eseguite indagini su elementi strutturali campione per gli immobili trattati, Ed in particolare sono state eseguite prove indirette con tecnica termografica al fine di investigare le tipologie e il senso di orditura degli impalcati ai vari livelli del fabbricato. Sono state condotte indagini visive per identificare e caratterizzare le murature nonché indagini endoscopiche, prove penetrometriche e indagini dirette comprare con i martinetti piatti doppi e shove test. Sono state prelevati dei carotaggi di calcestruzzo e effettuate prove sulla durezza degli acciai e prove magnetometriche sugli elementi in cemento armato. A concludere, sono state compiute indagini e prove di carico sui solai nonché investigazioni sui sistemi fondali e i terreni di sedime. Il terreno è risultato essere un po’ amplificatore delle scosse di terremoto.
“L’edificio che ospita la scuola don Bosco dovrà comunque subire dei lavori - ha affermato in conclusione Pezzanesi - ma non potrà sicuramente starci una scuola. Lo stesso ufficio sisma concorda su come sia meglio ricostruire laddove non si possa garantire una sicurezza totale”.
g.g.
“Faremo tesoro - dice il sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi - del risultato dell’indice di vulnerabilità sismica. Se non consente una sicurezza totale, in un’ottica di ricostruzione, allora torneremo a ragionare su possibili varianti. Se il Governo non ci consentirà di ricostruire la scuola altrove, dovranno metterci loro la firma e, se dovesse succedere qualcosa, ognuno si assumerà le proprie responsabilità. Per le scuole e la sanità serve la maggior attenzione possibile”.
Ad effettuare lo studio è stata l’ingegnere Vania Feliziani di Geoteam Associati ed è stato possibile arrivare a livelli ottimi di conoscenza delle condizioni dello stabile della scuola e della palestra. È stato fatto innanzitutto un excursus storico per analizzare anche gli interventi succedutisi nel tempo poi sono state prese in considerazione le caratteristiche dei materiali.
Con il supporto di Spectra Engineering sono state eseguite indagini su elementi strutturali campione per gli immobili trattati, Ed in particolare sono state eseguite prove indirette con tecnica termografica al fine di investigare le tipologie e il senso di orditura degli impalcati ai vari livelli del fabbricato. Sono state condotte indagini visive per identificare e caratterizzare le murature nonché indagini endoscopiche, prove penetrometriche e indagini dirette comprare con i martinetti piatti doppi e shove test. Sono state prelevati dei carotaggi di calcestruzzo e effettuate prove sulla durezza degli acciai e prove magnetometriche sugli elementi in cemento armato. A concludere, sono state compiute indagini e prove di carico sui solai nonché investigazioni sui sistemi fondali e i terreni di sedime. Il terreno è risultato essere un po’ amplificatore delle scosse di terremoto.
“L’edificio che ospita la scuola don Bosco dovrà comunque subire dei lavori - ha affermato in conclusione Pezzanesi - ma non potrà sicuramente starci una scuola. Lo stesso ufficio sisma concorda su come sia meglio ricostruire laddove non si possa garantire una sicurezza totale”.
g.g.
Sono quasi 3mila le persone che hanno fatto visita al Castello della Rancia e al Miumor di Tolentino in soli cinque mesi. Un successo inatteso per “la scommessa” fatta dall’amministrazione che a giugno scorso ha voluto aprirsi e affidare la gestione delle due strutture ad una associazione nata, “Tolentino Arte e Cultura”, non solo a tal scopo ma anche per valorizzare il patrimonio culturale della città.
“L’associazione - ha detto il vicesindaco Silvia Luconi - è nata da poco ed è stata fortemente voluta dall’amministrazione. Quando iniziammo a parlare di questa possibile nuova realtà non avevamo alcuno strumento. Siamo riusciti a far partire una macchina che sapeva dove doveva andare ma non conosceva bene i percorsi. Tantissime ragazzi e soci dell'associazione si sono prestati anche a tempi non propriamente consoni. Poi c’è stato il Tolentino Brick Art, la mostra tutta dedicata alle Lego, una cosa improvvisa e che ha richiesto un dispiegamento di forze non indifferente”.
Quest’ultima sfida si concluderà il 6 gennaio e fino ad oggi ha fatto registrare 4.885 visitatori, a cui vanno aggiunti ospiti e autorità della giornata inaugurale. In seno alla mostra erano peraltro previsti numerosissimi laboratori con le scuole arrivate da tutta la Regione.
Tra i numeri presentati, è stata sottolineata anche la differenza con la precedente gestione, in carica fino all’8 giugno scorso: tra il 27 marzo 2018 e il 26 giugno 2019 aveva fatto registrare in totale 7.512 visitatori tra Castello della Rancia e Miumor mentre la nuova associazione, dal 28 giugno al 13 dicembre ha già portato 2.995 persone.
“Questa associazione - ha detto il presidente, Giampiero Emiliozzi - è un unicum non solo in provincia ma in tutta la regione. Siamo partiti da zero e abbiamo iniziato ad avere condivisione di idee con cittadini e cittadine di buona volontà che hanno messo a disposizione il proprio tempo. Grazie all’amministrazione che ha voluto fare questa scommessa di aprirsi e grazie ai soci e ai volontari che, in maniera disinteressata, si sono messi a disposizione. L’associazione - ha aggiunto - vuole anche dare speranza a chi era in difficoltà, a chi era inoccupato e ha già 7 dipendenti. Tolentino - ha concluso - non ha bisogno di parolai che promettono e non mantengono, bisogna lavorare in maniera concreta e disinteressata”.
Per il 2020 è previsto un nuovo allestimento dei beni artistici prigionieri di edifici inagibili che l'amministrazione insieme all’associazione intendono rendere fruibili.
g.g.
“L’associazione - ha detto il vicesindaco Silvia Luconi - è nata da poco ed è stata fortemente voluta dall’amministrazione. Quando iniziammo a parlare di questa possibile nuova realtà non avevamo alcuno strumento. Siamo riusciti a far partire una macchina che sapeva dove doveva andare ma non conosceva bene i percorsi. Tantissime ragazzi e soci dell'associazione si sono prestati anche a tempi non propriamente consoni. Poi c’è stato il Tolentino Brick Art, la mostra tutta dedicata alle Lego, una cosa improvvisa e che ha richiesto un dispiegamento di forze non indifferente”.
Quest’ultima sfida si concluderà il 6 gennaio e fino ad oggi ha fatto registrare 4.885 visitatori, a cui vanno aggiunti ospiti e autorità della giornata inaugurale. In seno alla mostra erano peraltro previsti numerosissimi laboratori con le scuole arrivate da tutta la Regione.
Tra i numeri presentati, è stata sottolineata anche la differenza con la precedente gestione, in carica fino all’8 giugno scorso: tra il 27 marzo 2018 e il 26 giugno 2019 aveva fatto registrare in totale 7.512 visitatori tra Castello della Rancia e Miumor mentre la nuova associazione, dal 28 giugno al 13 dicembre ha già portato 2.995 persone.
“Questa associazione - ha detto il presidente, Giampiero Emiliozzi - è un unicum non solo in provincia ma in tutta la regione. Siamo partiti da zero e abbiamo iniziato ad avere condivisione di idee con cittadini e cittadine di buona volontà che hanno messo a disposizione il proprio tempo. Grazie all’amministrazione che ha voluto fare questa scommessa di aprirsi e grazie ai soci e ai volontari che, in maniera disinteressata, si sono messi a disposizione. L’associazione - ha aggiunto - vuole anche dare speranza a chi era in difficoltà, a chi era inoccupato e ha già 7 dipendenti. Tolentino - ha concluso - non ha bisogno di parolai che promettono e non mantengono, bisogna lavorare in maniera concreta e disinteressata”.
Per il 2020 è previsto un nuovo allestimento dei beni artistici prigionieri di edifici inagibili che l'amministrazione insieme all’associazione intendono rendere fruibili.
g.g.
La Via dei Presepi di Cessapalombo e Caldarola è stata al centro dell'edizione 2019 della Transubike lungo questo percorso.
Grande soddisfazione per il direttivo dell'Asd Bike Team Monti Azzurri per la giornata di domenica, baciata dal sole, con temperature primaverili.
E' stato questo lo sfondo della chiusura del circuito Transubike 2019.
Una passegiata in bici che ha visto anche la particolarità del pranzo al contrario, partendo da orzo e dolce a Croce nel primo ristoro, secondo e vin brulé nel Ristoro Pericoloso e pasta party finale, tutto allietato dalla musica de Lu Trainana, con canti popolari.

Una giornata in cui lo sport si è unito alla bellezza delle frazioni di Cessapalombo e Caldarola e allo spirito del Natale profuso dai presepi realizzati sulla via.
Sono arrivati bikers anche da fuori regione, oltre 300 in totale, per chiudere un anno di iniziative all'insegna del successo.
A vincere il premio per i gruppi più numerosi: L'associazione Giuliodori Montecassiano, Il Bike zone di San Severino Marche, la Subasioepyc di Spello, il Moto club Tolentino.
Una conclusione di grande soddisfazione che lascia ben sperare nell'edizione del prossimo anno in cui l'Asd Bike Team Monti Azzurri compirà 10 anni.
GS
Grande soddisfazione per il direttivo dell'Asd Bike Team Monti Azzurri per la giornata di domenica, baciata dal sole, con temperature primaverili.
E' stato questo lo sfondo della chiusura del circuito Transubike 2019.
Una passegiata in bici che ha visto anche la particolarità del pranzo al contrario, partendo da orzo e dolce a Croce nel primo ristoro, secondo e vin brulé nel Ristoro Pericoloso e pasta party finale, tutto allietato dalla musica de Lu Trainana, con canti popolari.

Una giornata in cui lo sport si è unito alla bellezza delle frazioni di Cessapalombo e Caldarola e allo spirito del Natale profuso dai presepi realizzati sulla via.
Sono arrivati bikers anche da fuori regione, oltre 300 in totale, per chiudere un anno di iniziative all'insegna del successo.
A vincere il premio per i gruppi più numerosi: L'associazione Giuliodori Montecassiano, Il Bike zone di San Severino Marche, la Subasioepyc di Spello, il Moto club Tolentino.
Una conclusione di grande soddisfazione che lascia ben sperare nell'edizione del prossimo anno in cui l'Asd Bike Team Monti Azzurri compirà 10 anni.
GS
Polemica sul presunto taglio dei fondi alle politiche giovanili. Il consigliere Giovanni Balducci, nel corso dell’ultimo consiglio comunale, ha chiesto chiarimenti in merito a quello che secondo lui era un taglio di 15mila euro alla suddetta voce. A rispondere è stata l’assessore Pagnoncelli che ha chiarito come quel denaro fosse sottoforma di affidamento dei servizi, in particolare per la gestione del “coworking”, e che è stato semplicemente spostato “nel piano finanziario più corretto”.
“Il PD continua la sua campagna di disinformazione attraverso i post pubblicati dal suo capogruppo - afferma l’amministrazione pentastellata -. L’ultima menzogna pubblicata riguarda le risorse secondo lui sottratte alle politiche giovanili. Il capogruppo PD ancora non ha compreso che internet è uno strumento potente che bisogna saper usare e questo è un caso lampante”. In effetti, basta guardare un video di pochi minuti presente sui social in cui l’assessore Pagnoncelli spiega quanto sopra: “Il denaro prima veniva stanziato sottoforma di affidamento dei servizi coworking. Ragionando con gli uffici, si è ravvisata l’opportunità di non fare l’affidamento di servizi bensì un avviso con supporto di contributo. Di conseguenza quei 15mila euro, che servivano per supportare l’avviso, sono rimasti lì. A questo punto li abbiamo variati su un altro capitolo e la cosa ci consentirà di supportare la promozione, la comunicazione e la crescita dell’evento di ‘Remake’ tutto l’anno. Di fatto quindi - ha precisato - non sono stati tolti. Le politiche giovanili peraltro hanno un loro specifico capitolo , mai e poi mai toglieremmo denaro a politiche giovanili”.
Nella stessa seduta Balducci, che siede tra i banchi del consiglio e che è stato in giunta comunale per un totale di oltre 20 anni ha chiesto chiarimenti non solo sulla variazione urgente con la quale si danno le risorse per la gestione del coworking imputandole in modo corretto, poi sulla variazione con cui sono state riassegnate le risorse precedentemente previste per il coworking e delle quali non c'era più bisogno, avendole aggiunte con la variazione urgente.
Nonostante questa risposta ricevuta il 28 novembre, lo scorso 14 dicembre ha pensato di scrivere un post in cui ancora una volta parla di tagli alle politiche giovanili sottolineando che “in pratica vengono azzerate le risorse per le politiche giovanili per incrementare la disponibilità di spesa per l'evento Remake 2019”.
Questa, secondo l’amministrazione, “alla luce del video del consiglio comunale, rappresenta una totale mancanza di rispetto per l'istituzione nella quale siede, perché è evidente che le risposte che riceve o non le capisce o non gli dà peso, e per i cittadini che vengono ingannati. Inoltre, il consigliere mette in discussione il valore dell'evento Remake. È grave - concludono - che un consigliere non si sia ancora reso conto del valore di quell'evento che in pochissimo tempo ha portato Fabriano al centro dell'attenzione per le politiche di sviluppo del lavoro raccogliendo il favore e il plauso di tutte le associazioni di categoria e di chi si occupa di lavoro e innovazione”.
g.g.
“Il PD continua la sua campagna di disinformazione attraverso i post pubblicati dal suo capogruppo - afferma l’amministrazione pentastellata -. L’ultima menzogna pubblicata riguarda le risorse secondo lui sottratte alle politiche giovanili. Il capogruppo PD ancora non ha compreso che internet è uno strumento potente che bisogna saper usare e questo è un caso lampante”. In effetti, basta guardare un video di pochi minuti presente sui social in cui l’assessore Pagnoncelli spiega quanto sopra: “Il denaro prima veniva stanziato sottoforma di affidamento dei servizi coworking. Ragionando con gli uffici, si è ravvisata l’opportunità di non fare l’affidamento di servizi bensì un avviso con supporto di contributo. Di conseguenza quei 15mila euro, che servivano per supportare l’avviso, sono rimasti lì. A questo punto li abbiamo variati su un altro capitolo e la cosa ci consentirà di supportare la promozione, la comunicazione e la crescita dell’evento di ‘Remake’ tutto l’anno. Di fatto quindi - ha precisato - non sono stati tolti. Le politiche giovanili peraltro hanno un loro specifico capitolo , mai e poi mai toglieremmo denaro a politiche giovanili”.
Nella stessa seduta Balducci, che siede tra i banchi del consiglio e che è stato in giunta comunale per un totale di oltre 20 anni ha chiesto chiarimenti non solo sulla variazione urgente con la quale si danno le risorse per la gestione del coworking imputandole in modo corretto, poi sulla variazione con cui sono state riassegnate le risorse precedentemente previste per il coworking e delle quali non c'era più bisogno, avendole aggiunte con la variazione urgente.
Nonostante questa risposta ricevuta il 28 novembre, lo scorso 14 dicembre ha pensato di scrivere un post in cui ancora una volta parla di tagli alle politiche giovanili sottolineando che “in pratica vengono azzerate le risorse per le politiche giovanili per incrementare la disponibilità di spesa per l'evento Remake 2019”.
Questa, secondo l’amministrazione, “alla luce del video del consiglio comunale, rappresenta una totale mancanza di rispetto per l'istituzione nella quale siede, perché è evidente che le risposte che riceve o non le capisce o non gli dà peso, e per i cittadini che vengono ingannati. Inoltre, il consigliere mette in discussione il valore dell'evento Remake. È grave - concludono - che un consigliere non si sia ancora reso conto del valore di quell'evento che in pochissimo tempo ha portato Fabriano al centro dell'attenzione per le politiche di sviluppo del lavoro raccogliendo il favore e il plauso di tutte le associazioni di categoria e di chi si occupa di lavoro e innovazione”.
g.g.
In manette un gruppo di ladri: 36 colpi tra Marche, Abruzzo ed Emilia
17 Dic 2019- carabinieri
- Sezione Operativa della Compagnia di Macerata
- furti
- 36 furti
- maggiore Roberto De Paoli
- Nucleo Investigativo del Reparto Operativo
- tenente colonnello walter fava
- furti di autovetture di grossa cilindrata
- Comando Provinciale Carabinieri di Macerata
- Procuratore della Repubblica di Macerata, Giovanni Giorgio
- arresto
- manette
- Cerignola
Ben 36 furti scoperti, commessi tra Marche, Abruzzo ed Emilia Romagna. Dopo aver individuato i responsabili, i Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Macerata, comandata dal maggiore Roberto De Paoli, in sinergia con il Nucleo Investigativo del Reparto Operativo, comandato dal tenente colonnello Walter Fava, stanno in queste ore arrestando quattro soggetti. A supportare l’attività anche i militari di Cerignola. A coordinare le indagini la Procura di Macerata in seguito alle quali è stato possibile acclarare che i 4 malviventi si sono resi responsabili, in modo continuativo da aprile a settembre scorso, di numerosi furti di autovetture di grossa cilindrata, in numerose località nelle vicinanze del tratto autostradale dell’A14 che collega il foggiano all’Emilia Romagna. 36 i colpi messi a segno tra Giulianova, Grottammare, la provincia di Macerata, quella di Pesaro, Rimini e Cesena. I dettagli saranno illustrati stamattina in una conferenza stampa a cui prenderà parte il Procuratore della Repubblica di Macerata, Giovanni Giorgio, in programma alle 12 al Comando Provinciale Carabinieri di Macerata.
g.g.
g.g.
Un pomeriggio movimentato per il 118 quello appena trascorso. I sanitari sono, infatti, stati impegnati per due incidenti ed un investimento.
Una auto e un furgone si sono scontrati a Castelraimondo, in località Torre del Parco e, mentre uno dei conducenti ha rifiutato le cure del 118, l'altro è stato trasportato in codice giallo al pronto soccorso.
Scontro tra tre auto anche lungo la Regina, proprio davanti all'omonimo hotel; in questo caso solo tanta paura ma nessun ferito.
A Macerata, invece, in via Fonte della Quercia, per cause in corso di accertamento un'auto ha investito una donna che è stata trasportata al pronto soccorso dell'ospedale cittadino. Non sarebbe in pericolo di vita.
GS
Una auto e un furgone si sono scontrati a Castelraimondo, in località Torre del Parco e, mentre uno dei conducenti ha rifiutato le cure del 118, l'altro è stato trasportato in codice giallo al pronto soccorso.
Scontro tra tre auto anche lungo la Regina, proprio davanti all'omonimo hotel; in questo caso solo tanta paura ma nessun ferito.
A Macerata, invece, in via Fonte della Quercia, per cause in corso di accertamento un'auto ha investito una donna che è stata trasportata al pronto soccorso dell'ospedale cittadino. Non sarebbe in pericolo di vita.
GS
Sulla rapina alla farmacia Cottini, avvenuta nei giorni scorsi a Camerino, interviene l'assessore comunale ai lavori pubblici Marco Fanelli. Il suo è un forte messaggio di vicinanza nei confronti di un concittadino e di un amico, rimasto purtroppo vittima di un episodio che ha suscitato profonda impressione in tutta la comunità.
" Intendo esprimere tutta la mia vicinanza al dottor Enrico Cottini - dice l'assessore-. Quanto è avvenuto non può che addolorarci e provocare un senso di disorientamento. I Carabinieri del Comando Compagnia di Camerino si stanno occupando delle indagini e, insieme alla polizia locale, hanno acquisito le immagini delle telecamere presenti per poter risalire ai colpevoli. A tal riguardo, i filmati della videosorveglianza si rivelano fondamentali e - aggiunge l'assessore Fanelli- come amministrazione posso affermare con forza che è nel nostro intento fare tutto il possibile per garantire e aumentare la sicurezza della città. Non a caso- conclude - col tesoretto di 3 milioni di euro abbiamo previsto ldi investire proprio nell'acquisto di telecamere di videosorveglianza che possano coprire diverse zone cittadine e delle frazioni, al fine di poter garantire un maggiore grado di controllo per la città, anche nelle zone più periferiche".
cc
" Intendo esprimere tutta la mia vicinanza al dottor Enrico Cottini - dice l'assessore-. Quanto è avvenuto non può che addolorarci e provocare un senso di disorientamento. I Carabinieri del Comando Compagnia di Camerino si stanno occupando delle indagini e, insieme alla polizia locale, hanno acquisito le immagini delle telecamere presenti per poter risalire ai colpevoli. A tal riguardo, i filmati della videosorveglianza si rivelano fondamentali e - aggiunge l'assessore Fanelli- come amministrazione posso affermare con forza che è nel nostro intento fare tutto il possibile per garantire e aumentare la sicurezza della città. Non a caso- conclude - col tesoretto di 3 milioni di euro abbiamo previsto ldi investire proprio nell'acquisto di telecamere di videosorveglianza che possano coprire diverse zone cittadine e delle frazioni, al fine di poter garantire un maggiore grado di controllo per la città, anche nelle zone più periferiche".
cc
