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Ancora un altro sabato di festa a Tolentino dove questa mattina sono stati consegnati altri tre appartamenti dell'invenduto destinati ai terremotati, in sostituzione delle SAE.
Dopo le quattro famiglie che la scorsa settimana hanno preso le chiavi delle abitazioni di Sant'Angelo, da questa mattina altre tre potranno cominciare a trasferire gli arredi nei tre appartamenti di Borgo Conce.

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"Abbiamo iniziato questa scia positiva lo scorso sabato - commenta il vice sindaco Silvia luconi che la scorsa settimana è stata al centro di una polemica proprio sugli appartamenti (Approfondimento su L'Appennino Camerte cartaceo) - con i primi quattro appartamenti realizzati dall'amministrazione con l'aiuto della protezione civile e questa mattina abbiamo assegnato altri tre appartamenti a chi era in lista nella nostra graduatoria.

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Sono stati chiamati come primi coloro che sarebbero dovuti andare negli appartamenti di via Filelfo, seguendo ovviamente la graduatoria.
Ricordiamo che gli appartamenti di via Filelfo non sono più assegnabili perché Erap non ha più proceduto con l’acquisto.
Ci ha però permesso di requisire tre ulteriori appartamenti che aveva disponibili in città per destinarli a quelle famiglie che sapevano di dover essere assegnatarie di Via Filelfo o via Roma.
È chiaro che quelli non più acquistabili sono di numero maggiore rispetto a quelli a disposizione in questa fase, però è un inizio e soprattutto un segnale che c’è la volontà di sbloccare la situazione.
Inoltre precisiamo che le prime famiglie destinatarie dell’invenduto non andato a buon fine hanno accettato Borgo Conce e contrada Rancia.
Tra le famiglie dell’invenduto che hanno rifiutato contrada Sant’Angelo ci sono motivazioni valide come anzianità, invalidità o anche inizio della ristrutturazione della propria abitazione. 
Questa è l'ultima consegna dell'anno - conclude, ma per i primi sei mesi del prossimo anno continueremo ad avere consegne di questo tipo".

L'argomento delle rinunce, al centro del dibattito politico, sarà ulteriormente approfondito nella prossima edizione de L'Appennino Camerte.

GS
La vigilia della riapertura della basilica di San Venanzio si lavora con la gioia nel cuore.
C'è aria di festa a Camerino, un'aria di speranza e rinascita per la porta della basilica che domani sarà riaperta per accogliere non solo i fedeli della città, che attendono con emozione questo momento, ma anche per tutti i paesi vicini che vedono nella basilica e nel santo un punto di riferimento.
A testimonianza che quella che sarà riaperta domani è una basilica di tutto il territorio anche i maestri infioratori di Castelraimondo che da questa mattina sono al lavoro per la realizzazione dell'immagine di San Venanzio all'interno della basilica: "Abbiamo fatto un omaggio alla città di Camerino - dice il responsabile dell'associazione, Mario Rovelli - perchè San Venanzio è anche patrono della diocesi. E' stata un'idea nata spontaneamente, don Marco entusiasta ci ha dato il permesso e ci siamo messi al lavoro. La zona centrale dell'immagine è una parte del polittico presente a Brera ed è stata realizzata con fiori secchi e macinati, mentre la corona esterna è di fiori freschi e semi colorati per un tocco di vivacità".

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Emozionato anche don Marco per gli ultimi momenti organizzativi di quello che sarà un evento destinato a rimanere nelle pagine di storia della città: "Prende forma l'immagine della festa. Un bel senso di rinascita e questo è importante - commenta il parroco - . Vedere gli infioratori di Castelraimondo al lavoro dimostra che c'è la partecipazione di un territorio. Riaprire questa porta non significa aprire solo per Camerino ma per tutti coloro che sanno che questo luogo potrà essere un punto di riferimento per i loro momenti di festa. Oggi tanti camerti volevano sbirciare ma ho conigliato di aspettare domani perchè è bello viverla con tanta gente".

La riapertura della basilica di San Venanzio ha interessato anche Repubblica con l'articolo al link che pubblichiamo di seguito: https://www.repubblica.it/cronaca/2019/12/14/news/riapre_grazie_alla_solidarieta_dei_privati_san_venanzio_a_camerino-243444147/

GS
Non è un commercialista l’uomo indagato per la maxi frode scoperta con l’operazione Grande Muraglia della guardia di finanza di Camerino. A precisarlo è la presidente dell’ordine dei Commercialisti ed Esperti Contabili di Macerata e Camerino, Rosaria Garbuglia.

“La definizione di commercialista - dice - è di utilizzo esclusivo dei professionisti iscritti all’Albo, e non può essere utilizzato per indicare qualsiasi altra professionalità. Tutti gli iscritti sono visibili sul sito del Consiglio Nazionale, pochi secondi sufficienti per una verifica. Peraltro, gli ordini territoriali 

sono costantemente attenti alla correttezza ed al rispetto delle regole da parte dei propri iscritti, con il compito di controllarne periodicamente i requisiti per mantenere l’iscrizione al fine altresì di tutelare l’interesse pubblico”. 

La Presidente Garbuglia ribadisce che l’Ordine da lei presieduto continuerà a contrastare ogni forma di illegalità di esercizio abusivo della professione a fianco delle autorità competenti, ed a tutelare l’immagine dell’ordine nonché della professionalità di centinaia di colleghi onesti.

  G.G.
Incidente questa mattina, per causo in corso di accertamento da parte degli organi inquirenti, in via Sacharov a Tolentino.
Due auto si sono scontrate lungo la traversa della trafficata via Colombo, in piena zona industriale e commerciale.

Si tratta di una Alfa Romeo 147 condotta da un cittadino argentino residente a Macerata e una Fiat Panda condotta da un belfortese.

Sono stati subito allertati i soccorsi e la Polizia Locale. Successivamente sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco della Caserma di Tolentino per la messa in sicurezza di una delle due auto, alimentata a metano.

I due conducenti, a causa delle ferite sono stati trasportati al pronto soccorso dell’ospedale di Macerata.




Grave incidente stradale a Morrovalle, in via Tevere, dove per cause in corso di accertamento, probabilmente per l'asfalto reso viscido dalla pioggia, due auto si sono scontrate. A riportare le conseguenze più gravi il conducente di una Seat, rimasto incastrato tra le lamiere all'interno dell'abitacolo. Sul posto, oltre ai sanitari del 118 e ai carabineri per i rilivi di tio, anche una squadra dei vigili del fuoco che hanno provveduto ad estrarre l'uomo dalla vettura e, successivamente, a mettere in sicurezza il luogo del sinistro. Il ferito è stato poi trasportato in ambulanza all'ospedale.
A vederla, in un primo momento, con le istruzioni per l’uso come qualsiasi altro oggetto tecnologico, è inevitabile non farsi raggiungere da un pugno allo stomaco.
Solo dopo, ragionandoci più a lungo, si ammette invece l’importanza di quella che è stata chiamata “La culla per la vita”. Posta di fianco all’ingresso del pronto soccorso dell'ospedale Engles Profili di Fabriano, in un angolo defilato per il rispetto della privacy e per non far desistere le mamme in difficoltà ad usarla, è tornata a funzionare la culla dove poter lasciare i neonati alle cure dell’ospedale, attivando così l’iter per l’adozione.
La culla era presente prima del sisma del 2016, ma solo nelle scorse settimane è stata riattivata e nella mattinata di oggi venerdì 13 dicembre è stata benedetta dall’arcivescovo Francesco Massara. “E’ un segno di speranza – ha detto l’arcivescovo – perché la vita deve essere difesa fin dal suo sorgere, anche quando viene data alla luce in situazioni di estrema difficoltà”. La culla per la vita accoglie, previene che il neonato non corra dei rischi, prende in cura una vita in più e ricorda a tutti che l’abbandono esiste e che il tempo passato a giudicare è tempo che si toglie a quella vita nuova in cerca di amore e di famiglia.

La culla ha un sistema di allarme collegato con il pronto soccorso che si attiva qualche secondo dopo la chiusura dello sportello. 
“Oggi non è stata un’inaugurazione, ma una nuova benedizione per la culla della vita che trova ora la sua definitiva sistemazione dopo il terremoto del 2016 – così Sileana Mencarelli presidente del Centro di aiuto alla vita di Fabriano – Abbiamo voluto ripristinare questa culla, totalmente finanziata dalla nostra associazione, perché vogliamo proteggere la vita fin dall’inizio, cercando di salvare una vita che nasce anche nei momenti di difficoltà. Abbiamo voluto intitolare questo nuovo sito a Salvatore Mirabella, uomo molto attivo nel volontariato della nostra città e anche questo è un modo per ricordarlo”.
f.u.

presenti


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Presentato "Sibillini anime Selvagge", il nuovo calendario del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Alla conferenza stampa che si è tenuta a Visso nella sede del Parco hanno preso parte il presidente Andrea Spaterna eil suo vice Alessandro Gentilucci. Ospiti dell'incontro l'ex presidente Oliviero Olivieri, e il predecessore storico Domenico Ciaffaroni sindaco di Montefortino, il direttore Carlo Maria Bifulco, il primo cittadino di Norcia Nicola Alemanno, la vice comandante del reparto Carabinieri del Parco, Capitano Daniela Mandoloni con i carabinieri forestali appuntati scelti, Giuseppina Fedeli e Barbara Silvi, nonchè il presidente regionale dell'AFNI, Associazione Fotografi Naturalisti Italiani Maurizio Giorgi e  l'appassionato di fauna Carlo Vecchioli.

Nella foto Maurizio Giorgi, il presidente Andrea Spaterna e il vice presidente Alessandro Gentilucci 
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La nuova uscita del calendario del Parco Nazionale, un'occasione per raccontare peculiarità, bellezze e straordinarie meraviglie che riservano i Monti Sibillini. 
Il tema scelto per l'edizione 2020 è quello degli animali, immortalati in una serie di sapienti scatti in grado di esaltarne le caratteristiche e di comunicare la straordinaria biodiversità del Parco.
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A fare gli onori di casa e ad aprire la serie degli interventi, è stato il presidente Andrea Spaterna il quale, nel ricordare il lavoro fecondo sin qui svolto da tutti coloro che lo hanno preceduto, ha speso parole di gratitudine per la componente militare alla quale si deve uno straordinario supporto, profuso nel Parco e in tutto il territorio.
" Il Parco sta a cuore al territorio così come il territorio sta a cuore al Parco. Un connubio che c'è, deve continuare ad esserci e se possibile, implementarsi.- ha detto il presidente -.  Il calendario è una tradizione che si rinnova ogni anno, un modo molto efficace per raccontare il Parco attraverso le sue prerogative. Quest'anno si è scelto  di rappresentare la biodiversità sotto l'aspetto degli animali selvatici, biodiversità che è caratteristica generale di un contesto naturale che per essere evidenziata al completo, necessiterebbe di un calendario al mese, tante sono le tipicità e le caratteristiche intrinseche da valorizzare e divulgare. Raccontare è importante e questo calendario è come se svolgesse il ruolo di  portavoce e ambasciatore del territorio. Tutti abbiamo il dovere di promuovere sempre di più questo straordinario contesto ambientale, le cui bellezze spesso sono ancora sconosciute agli stessi abitanti. Il calendario- ha aggiunto Spaterna- è solo uno degli strumenti posti in essere e che ci auguriamo di aumentare ulteriormente". 
C.C.
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