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La rinascita di Castelsantangelo sul Nera parte da un approccio multidisciplinare costruito insieme a professionisti di alto profilo scientifico. 
Nel piccolo comune del Parco dei Sibillini, questa mattina è stato presentato il gruppo di progetttazione che si occuperà della Pianificazione attuativa connessa agli interventi di ricostruzione del centro storico e dei nuclei urbani danneggiati dagli eventi sismici verificatisi a partire dal 24 aogosto 2016. Contestualmente è avvenuta anche la stipula del Protocollo d'intesa tra ammnistrazione comunale ed enti sovracomunali,documento che ha la finalità di supportare e condividere pereventivamente l'attività di pianificazione attuativa. Il protocollo è stato siglato tra il Comune di Castelsantangelo, la Regione Marche, l'Ufficio Speciale per la Ricostruzione, la Provincia di Macerata, l'Ente Parco Nazionale dei Monti Sibillini, la Soprintendenza archeologica belle arti e paesaggio delle Marche.  
Presenti alla confererenza stampa Stefano Boeri, Alberto Prestininzi e Raffaele Gerometta, tra le figure di altissima professionalità del settore, operanti all'interno del gruppo vincitore della gara di progettazione che annovera anche l'ingegnere Franco Braga e il prof. Alberto Prestininzi. 
All'incontro che getta le basi per il futuro di uno dei comuni più catastroficamente colpiti attraverso un modello di ricostruzione interdisciplinare costruito integrando più figure e con il coinvolgimento della popolazione, sono intervenuti il sindaco Mauro Falcucci, l'assessore regionale Angelo Sciapichetti in rappresentanza del presidente Ceriscioli assente per impegni istituzionali, il segretario generale della Provincia di Macerata Silvano Marchegiani, la Soprintendente delle Marche Marta Mazza, il Presidente del Parco Nazionale dei Monti Sibillini Andrea Spaterna, il geologo Matteo Carrozzone  delegato del l Commissario Straordinario del Governo per la ricostruzione Piero Farabollini, il Direttore dell'Ufficio Speciale per la ricostruzione Cesare Spuri.
Subito il sindaco Mauro Falcucci ha sottolineato come in appena 4 mesi la sinergia tra la S.U.A.M, Stazione Unica Appaltante Regione Marche e il comune di Castelsantangelo, a seguito della gara aperta europea, abbia portato all'individuazione del gruppo di progettazione al quale l'ente affiderà l'attività di Pianificazione Attuativa legata agli interventi di Ricostruzione nel centro storico del paese e ai nuclei urbani maggiormente colpiti, L'affidamento dei servizi tecnici di architettura e ingegneria e dei servizi per la Pianificazione Attuativa, riguarda 9 perimetrazioni (una nel capoluogo, le altre nelle frazioni). Importante il raggruppamento di professionisti, che se ne occuperà, facente capo alla Soc. Coop. Mate, Capogruppo/Mandataria e che vede la partecipazione dell'arch. Stefano Boeri.
Del raggruppamento fanno parte appunto "Mate Soc. Cooperativa" dell'architettoi Raffaele Gerometta, Stefano Boeri Architetti srl, Pro.ge. 77 srl dell'ingegnere Franco Braga,  Nhazca srl, del prof. Alberto Prestininzi, D.R.E. Am. Italia Soc. Cooperativa Dott. Antonio Montemurro.
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" Non potevamo non immaginare la presenza di queste autorevoli eccellenze per la nostra pianificazione, della quale siamo soddisfatti in quanto è un tassello in più che ci stiamo guadagnando da soli- ha detto il sindaco Falcucci - Poter disporre di queste attenzioni, significa avere una speranza più certa di quella che abbiamo vissuto fino ad oggi". 
Fin da subito l'amministrazione comunale si è posto l'obiettivo di coniugare differenti competenze nel campo della pianificazione territoriale urbanistica, in maniera tale da puntare su una ricostruzione complessiva dei borghi sicura, veloce e soprattutto mirata alla riattivazione del tessuto sociale. Alla base della definizione, ripensamento , riorganizzazione e rigenerazione urbana del territorio comunale, come spiegato da Falcucci, sono l'innovazione sociale, la partecipazione dei cittadini e l'approccio multidisciplinare. La rimodulazione del disegno strategico da associare alla ricostruzione e alla rinascita del territorio, non può prescindere dai processi di ascolto, confronto e condivisione. Ecco perchè i cittadini saranno parte attiva della ricostruzione del loro territorio  che è prima di tutto ricostruzione di una comunità.  
La stipula del 'Protocollo d'intesa'  serve a supportare e condividere preventivamente tra tutti i soggetti coinvolti, l'attività di Pianificazione Attuativa degli interventi di ricostruzione che riguardano l'intero territorio comunale 
I professionisti incaricati avranno dunque il compito di redigere il DDR, Documento Direttore per la Ricostruzione, che sarà appunto elaborato in base alla raccolta e armonizzazione degli indirizzi provenienti dagli enti sovracomunali, raccolti nelle Linee guida. Obiettivo dell'ammnistrazione comunale è quello di arrivare alla Conferenza Permanente con delle scelte programmate, pianificate e preventivamente condivise nei vari tavoli di lavoro, tra tutti gli enti preposti.
Il protocollo d'intesa siglato, ha per obiettivi di governare in tempi brevi il processo di ricostruzione tenendo conto delle vocazioni del terrtiorio comunale di Castelsantangelo ma rafforzandone il ruolo all'interno di un ampio comprensorio. Altro aspettto importante, capire le priorità e potenzialità specifiche del territorio e del vasto comprensorio in modo da avere un quadro d'insieme di ciò che il sisma ha distrutto non solo materialemente ma anche socialmente, culturalmente ed economicamente.
Altro obiettivo del protocollo d'intesa quello della valutazione delle criticità pregresse per trasformarle in occasioni e potenzialità, per una ricostruzione non meramente riferita alle singole case ma al complesso delle funzioni urbane, sociali ed economiche del territorio. Puntare poi ad una ricostruzione che possa rappresentare un'opportunità di ripensamento totale del territorio, in luogo di una riproposizione della situazione antecedente al sisma che oltretutto, date le modifiche  permanenti che il terremoto ha comportato, è difficilmente realizzabile. Infine, considerare tutto il territorio coinvolto come un unicum e cioè come un arcipelago di centri urbani accomunati e da sempre legati da tanti aspetti, in maniera tale da produrre un risultato efficace e non la somma di azioni di ricostruzione indipendenti e incoerenti tra loro.  

cc
 


Dopo tre anni dal sisma torna di nuovo agibile il Cinema San Paolo, a San Severino. Domani la riapertura al pubblico, alle 20:30, per una breve cerimonia e poi la proiezione gratuita del film cult “La bella epoque”. 

Dal prossimo fine settimana ripartirà anche la programmazione ordinaria con la presentazione, dal 20 al 25 dicembre, del film “Frozen 2 – Il segreto di Arendelle” con le voci di Serena Autieri per Elsa, Serana Rossi per Anna, Enrico Brignano come Olaf e Paolo De Santis per il bel Kristoff.

Dal 26 al 30 dicembre, invece, la programmazione del cinema San Paolo proseguirà con “Pinocchio” e dal 1 gennaio con “Tolo Tolo”.

Il complesso è stato interessato da opere di riparazione del danno e rafforzamento sismico per un importo complessivo di 220mila euro finanziato dall’Ufficio speciale per la ricostruzione della Regione Marche.

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“Più che emozionato, sono felice - afferma Alberto Vignati, responsabile della struttura e del gruppo di volontari che vi operano con sacrificio per tenerlo aperto -, anzi, felicissimo. Non ci speravamo più dopo tante vicissitudini. Ringraziando la collaborazione di tantissime persone che ci vogliono bene e ci hanno aiutato, siamo riusciti a realizzare questo sogno. Per cui domani attendiamo tutti i nostri sostenitori e chi vorrà godersi uno spettacolo gratuitamente”. I danni che avevano interessato la struttura erano lievi ma “non sappiamo il motivo, i lavori sono andati per le lunghe. Il problema è stato ciò che le imprese hanno lasciato al termine delle opere: poltrone abbandonate, varie cose rotte, e con i volontari abbiamo rifatto il pavimento nuovo e sistemato diverse cose, con soddisfazione nostra e, speriamo, di chi verrà al cinema”.

g.g.
Perché i lavori per il nuovo Divini si sono improvvisamente bloccati? A chiederselo ormai sono in tanti e l'assenza di risposte chiare da parte delle istituzioni inizia ad essere intollerabile. Lo è per la cittadinanza di San Severino, per gli studenti e gli insegnanti, per il sindaco Rosa Piermattei che fin dall'inizio ha chiesto tempi certi (e brevi) e ha lottato per la realizzazione dell'opera. Insomma, è ora di dire basta alla 'navigazione' in questo mare magnum di incertezza e lentezza, è un diritto chiedere chiarimenti ed è un preciso dovere del Commissario Straordinario, attualmente Piero Farabollini (da gennaio con tutta probabilità sarà nominato Giovanni Legnini), dare risposte. La ricostruzione dell'Itts infatti è in capo proprio all'ufficio commissariale.
E stasera la scuola ha in programma un incontro, alle 21 al Cinema Italia, dal titolo
 “Scuola e Impresa: una sinergia in evoluzione”. Una serata in cui saranno presentate le progettualità dell'istituto e ci si confronterà con le realtà produttive locali, ma con l'occasione non si mancherà di discutere della lentezza della ricostruzione. 

Ad accogliere gli ospiti sarà Sandro Luciani, dirigente del Divini. Seduti al tavolo ci saranno Rosa Piermattei, Sindaco di San Severinoil Rettore dell’Università di Camerino, Claudio Pettinari, l’imprenditore Sandro Parcaroli, CEO Med Computer srlCarlo Rotini, responsabile del controllo di gestione della Simeg Marmi. A moderare l’incontro sarà la giornalista Barbara Olmai. Durante la serata, in cui ci saranno le note della Divini’s Band, verranno presentati i principali progetti portati avanti dalle diverse specializzazioni proposte dall’Istituto, che spazia dall’informatica alla chimica, dalla meccanica alla elettronica, fino alla grafica. La serata vuole essere anche un momento di comunicazione con la città circa gli ultimi eventi che stanno interessando la costruzione del nuovo Itts. Il Dirigente Sandro Luciani è seriamente preoccupato della lentezza con la quale si sta procedendo e non esclude azioni di protesta per dare risposte certe agli studenti, al corpo docente e ai genitori degli alunni che frequentano la scuola che ha una storia lunga 60 anni: "Da quasi un mese il cantiere edile per la ricostruzione è vuoto - esordisce -. Non ci sono più maestranze né macchinari. Dopo il ritiro dei tecnici della Sovrintendenza (che hanno effettuato gli scavi archeologici dopo il ritrovamento di alcuni reperti, ndr), sembrava che i lavori dovessero riprendere rapidamente. Il sindaco, molto preoccupata per questo stop, ha scritto e chiesto incontri a tutti i soggetti coinvolti, in particolare al Commissario Farabollini che funge da stazione appaltante per l’Ufficio Speciale Ricostruzione. Siamo tutti molto preoccupati perché si allontana il ritorno alla normalità. Se si seguisse il cronoprogramma senza intoppi - aggiunge - il 1 settembre 2020 si potrebbe aprire il prossimo anno scolastico nella nuova sede. Nella settimana prima delle vacanze di Natale sono previsti il Collegio docenti, il Consiglio d’Istituto e l’assemblea degli studenti, nonché l’iniziativa pubblica di stasera. Tutte queste riunioni collegiali, saranno occasioni per sollecitare risposte certe sulla ripresa dei lavori. Si chiede un interessamento di tutte le istituzioni pubbliche a partire dal prefetto di Macerata, sempre attenta alle legittime aspettative degli studenti”.
Gaia Gennaretti 
Le feste natalizie ormai alle porte si celebreranno anche online: a breve i profili social degli italiani – anche dei marchigiani - si coloreranno con foto della settimana bianca e dei regali scambiati e scartati davanti al panettone. Ma attenzione agli sguardi indiscreti.
Come rivela infatti l’ultima ricerca dell’Osservatorio Sara Assicurazioni1, quasi due marchigiani su tre (61%) temono che un’eccessiva visibilità sui social network possa esporre la propria casa a un maggior rischio di furti e per questo ritengono che occorra fare un uso accorto e consapevole di queste piattaforme, evitando di condividere, specie pubblicamente, troppe informazioni su di sé.
Proprio le vacanze, tra l’altro, sono indicate dal 33% degli intervistati come uno dei momenti in cui si teme di più che i ladri possano introdursi in casa. Un più consistente 50% dichiara di aver più paura di un’intrusione notturna, mentre si dorme; infine, il 18% teme che avvenga di giorno, indipendentemente dal fatto che ci sia qualcuno in casa o meno.
Subire un furto o una rapina nella propria casa spaventa per diverse ragioni: per il rischio di subire un’aggressione (33%) e per le conseguenze emotive legate all’evento (23%). Ma a pesare è anche il danno economico derivante da atti vandalici (28%) o dalla perdita di preziosi (16%).
Come difendersi, allora, dalle intrusioni indesiderate? Tra le soluzioni migliori, per il 31% dei marchigiani c’è quella di rafforzare i dispositivi di sicurezza di porte e finestre e per il 30% quella di installare un impianto di allarme. Un’altra soluzione, indicata dal 18% degli abitanti della regione, è la stipula di una polizza assicurativa che copra il danno subito.
Tuttavia, il 39% dei marchigiani ha dichiarato di non aver adottato nessuna misura di protezione della propria casa nell’ultimo anno, a causa del costo eccessivo.
Talvolta ci si arrangia con deterrenti alternativi, come lasciare la luce accesa anche di notte o quando si esce per fingere una presenza vigile nel domicilio (33%) o realizzare allarmi “artigianali” con oggetti messi davanti a porte e finestre che, se spostati, fanno rumore (21%). E c’è chi, quando è fuori casa, si affida al vicino per controllare la propria abitazione (9%).

GS
Prosegue la scia di luce e speranza cominciata domenica scorsa con la riapertura di San Venanzio.
Questa mattina sono stati i bambini, coloro che quando il sisma ha tolto molto a queste terre erano così piccoli da non poter ricordare come fossero i luoghi simbolo, a rientrare nella basilica di Camerino.
Alla santa messa fortemente voluta dall’arcivescovo Francesco Massara che l’ha celebrata, erano presenti gli studenti e gli insegnanti dell’istituto comprensivo Ugo Betti di Camerino, con i distaccamenti di Fiastra e Serravalle di Chienti

“ Offriamo i canti che abbiamo preparato – dice il dirigente Maurizio Cavallaro - . Siamo molto uniti e si lavora per il bene di questa gioventù. Qualcuno delle scuole medie dice che si ricorda della chiesa prima del sisma: è importante tirare fuori la memoria. Io coniato l’acronimo di CAS con Custodire il passato, Abitare il presente e Sognare il futuro. Questo deve essere lo spirito che ci muove per andare avanti”.

Il dirigente Cavallaro al piano
Il dirigente Cavallaro al piano

Uno spirito che i bambini vivono in prima persona, come Cesare, che durante la funzione si è avvicinato all’arcivescovo per esprimere il suo pensiero: “Cesare ci ha invitato a pensare – ha detto Massara - , che davvero ognuno possa pensare alle cose belle della vita. L’invito, agli insegnati che passano tante ore con loro, è quello di seguirli e aiutarli a diventare uomini e donne con i veri valori della vita”.

“ Abbiamo un compito enorme – dice la maestra Lorella - , sarebbe importante che anche la famiglia fosse da supporto al nostro grande lavoro. Ce la mettiamo tutta perché i nostri alunni sono la cosa più bella che abbiamo”.

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la maestra Lorella

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Grande lo stupore negli occhi dei bambini nel vedere la basilica; stupore che ha acceso il cuore del parroco don Marco Gentilucci: “Un momento bellissimo – ha detto - perché ci fa sentire una comunità viva. Quando ci dicono che le nostre comunità non hanno più giovani, non è vero, bisogna trovare il modo che questi giovani possano vivere l’esperienza cristiana. Un Natale che profuma di passato quello che ci apprestiamo a vivere: siamo ritornati in un luogo che parla della storia e della vita di tante persone. Sentiamo il bisogno di normalità, abbiamo sofferto per aver perso la semplicità di vita e penso che questa porta aperta dia tanta serenità a molti”.

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l'Assessore Stefano Sfascia con i ragazzi

Investire sul futuro di coloro che saranno i cittadini di domani è, dunque, il messaggio che è emerso anche dall’assessore Stefano Sfascia: “Un giorno di gioia per tanti motivi – ha spiegato -. Perché vediamo restituita alla città la chiesa più bella e significativa della nostra comunità. La gioia è anche nel vedere tanti bambini che rappresentano il futuro di questa città. Tutti ci dobbiamo impegnare affinchè possano restare dove sono nati ad esprimere le loro capacità e aspirazioni”.

GS

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l'alunno Cesare e l'arcivescovo Francesco

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Arrestato dai Carabinieri Comando Provinciale di Macerata un pakistano. È stato trovato in flagranza di reato con 70 grammi di eroina. Questo è il risultato di un servizio di controllo ad ampio raggio che ha richiesto l'impiego di una 20ina di militari tra Reparto Operativo e le Compagnie di Macerata e Civitanova, sia nell’entroterra che nella costa che hanno effettuato  numerosi posti di controllo specialmente nei pressi delle stazioni ferroviarie, dei Terminal e delle autostazioni dei pullman di linea con tratta nazionale ricadenti nei territori di Macerata e Civitanova.
Il pakistano in questione, un 32enne con regolare permesso di soggiorno, incensurato e residente nel casertano, è stato beccato alla fermata dei bus della
città costiera. Ha destato sospetto il suo comportamento: alla vista dei militari della radiomobile di Civitanova, è parso particolarmente agitato e nervoso anche dopo l’esito negativo della perquisizione personale, motivo per cui i militari dell’Arma lo hanno poi accompagnato all’ospedale  per farlo sottoporre a mirati accertamenti al reparto di radiologia. È stata necessaria una TAC per evidenziare la presenza di multiple formazioni ovulari all’altezza del retto, ben 8 ovuli, risultati contenere complessivamente 70 grammi di eroina, sottoposta a sequestro.


Il pakistano arrestato è stato portato al  Carcere di Ancona – Montacuto. 

Lo stupefacente, del tipo eroina, risultato del tipo più raffinato e puro, avrebbe fruttato nel commercio al dettaglio complessivamente circa 15.000 euro.

L’intensificazione dei controlli svolti dai Carabinieri non solo nella zona costiera ma anche in tutto il territorio della Provincia di Macerata, risponde a precise indicazioni del Procuratore della Repubblica al fine di prevenire e reprimere il fenomeno  dello spaccio che coinvolge sempre più le fasce più giovani. 

I controlli proseguiranno anche nei prossimi giorni e alta rimane l’attenzione da parte di tutte le articolazioni del Comando Provinciale.

g.g

L’anno che sta per cominciare sarà un anno importante per il 118 regionale, come ha annunciato il direttore Ermanno Zamponi in occasione dell’inaugurazione dell’elisuperficie di Belforte del Chienti.

Nuovo software e nuova organizzazione che permetteranno di migliorare i collegamenti con i territori lontani dall’ospedale di Torrette.

“Il nuovo anno – spiega Zamponi - ci porterà tante innovazioni e sarà una scommessa per poterle applicare e utilizzare al meglio.

E’ necessario ottenere il massimo da questa tecnologia che si evolve rispetto al sistema che utilizziamo da circa 18 anni. Ma questa non è la sola scommessa – aggiunge - perché ci sarà anche l’attivazione del numero unico europeo 112: un numero unico che il cittadino chiamerà per qualsiasi emergenza, farà da filtro e localizzerà l’utente per poi passare la chiamata di competenza sanitaria al 118”.

A queste novità si aggiunge quella del volo notturno di Icaro: “L’altra scommessa – annuncia - è il volo notturno che perfeziona e ci permette di raggiungere Torrette, per le alte specialità, anche nei territori che richiedono un’ora di percorrenza via terra.

C’è quindi un guadagno sostanziale per tutta la parte interna della Regione Marche e quella più periferica. Questo permette di raggiungere il Trauma Center nei tempi giusti ed avere la migliore risposta per i pazienti.

Parlo di miglioramento – precisa il direttore del 118 - perchè la Regione Marche, dal 28 giugno 2016, ha emanato una delibera di giunta che si chiama PDTA Trauma Maggiore, che ha stabilito quando e come centralizzare i pazienti gravi. Da quell’anno abbiamo cambiato il nostro sistema di organizzazione e trasporto primario tanto che nel 2016 abbiamo avuto 350 traumi maggiori, mentre nel 2018 siamo arrivati a 1200. Dal 2020, i numeri attesi saranno maggiori con la centralizzazione anche di notte, tanto che ci aspettiamo circa 1500 pazienti annui. Un impegno – conclude – che anche se molti non vedono e attaccano, posso garantire che è reale”.

GS
Auto contro scooter questo pomeriggio, alle 18.10, in zona Santa Lucia a Recanati.
Per cause in corso di accertamento i due mezzi si sono scontrati e il giovane a bordo dello scooter è stato soccorso dai sanitari del 118.
Il ragazzo è stato portato in codice rosso al pronto soccorso dell'ospedale di Macerata.

GS

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