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È questo il grido di allarme della minoranza di Sarnano, guidata da Giacomo Piergentili, a seguito delle ultime decisioni dell'amministrazione sulla gestione degli impianti scioviari di Sassotetto.
"Con un vero e proprio bliz - denuncia Piergentili - la maggioranza, guidata dal Sindaco Luca Piergentili, ha convocato un consiglio di sabato mattina, a comune chiuso, per il lunedì successivo, per decidere su una questione importantissima per l'economia del territorio che riguarda la futura gestione degli impianti pubblici di Sassotetto".
Stando a quanto descritto d'ala minoranza, l'oggetto della convocazione pre vede: "La proroga di 10 anni della convenzione di gestione e la ripartenza del periodo di ammortamento trentennale (30 anni) con decorrenza della stagione corrente, cancellando di fatto 13 anni di precedente ammortamento già decorsi, senza stabilire i termini precisi e le responsabilità di quanto la Sassotetto srl, quale gestore, rivendica coma danno subito con relativa richiesta in diffida di risarcimento danni per oltre 1.600.000,00 euro per squilibri economici e finanziari della convenzione di gestione".
Da qui la preoccupazione di Giacomo Piergentili: "Ci aspettavamo una proroga di un anno come accaduto l'anno passato, ma mai avremmo ipotizzato l'azzardo di una cosi grande decisione, ripeto senza la risoluzione delle cause che ha portato il gestore a rivendicare un gravissimo danno economico.
Di fatto cediamo la montagna al gestore per i prossimi 30 anni in quanto il comune fra 10 anni non avrà la forza economica e finanziaria di riscattare le annualità di ammortamento residue.
La cosa più grave - aggiunge - è quella di non risolvere le cause che hanno determinato gli squilibri economico finanziari della gestione e comunque si va avanti lo stesso. A che giovamento se le criticità permangono? Ci chiediamo: se la gestione è stata deficitaria, perché il gestore è stato disponibile nei due anni precedenti a proseguire la gestione? E perchè è disponibile a proseguirla per altri 10 anni? - incalza la minoranza con i quesiti - .
Per quale motivo non sono stati chiesti altri pareri e perizie e/o riscontri per verificare quanto rivendicato dal gestore? Perché l'amministrazione comunale non ha preso iniziative in merito alle diffide (di cui noi non eravamo a conoscenza) per chiarire e risolvere le problematiche segnalate dal gestore si afferma sin dal 2010?".
Gs
I Carabinieri della Stazione di Cingoli hanno sequestrato in nottata circa 13 grammi di hashish e marijuana. La droga era nelle disponibilità di tre 20enni provenienti due dalla provincia di Pesaro e uno da quella di Padova. I giovani sono stati fermati nel corso di un controllo straordinario effettuato nelle vicinanze di un circolo privato in località Valcarecce. Nel locale era in corso una festa a tema solstizio d’inverno che si è protratta fino alla tarda mattinata di oggi.
I giovani sono stati segnalati alle rispettive Prefetture di residenza, Pesaro e Padova, per l’adozione delle previste sanzioni. La droga è stata posta sotto sequestro per essere distrutta.
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Per la caduta di una pianta ieri sera era stato anche momentaneamente chiuso un tratto della provinciale 78 alle porte di Sarnano con deviazione su strada secondaria per il tempo necessario alla messa in sicurezza della zona.
cc
Il piccolo è nato ieri all’ospedale di Macerata, per la gioia di mamma Silvia e papà Mirko Passarini.
Una favola a lieto fine quella del vice sindaco che, nel periodo della gravidanza, ha comunque continuato il suo impegno di amministratore. Anche quando non poteva essere presente fisicamente agli eventi o agli impegni che la coinvolgevano, grazie anche all’appoggio di suo marito, è sempre stata in collegamento con i suoi colleghi di giunta.
Un lieto evento che cancella il grande spavento avuto a seguito dell’incidente stradale avvenuto il 10 luglio scorso in contrada Paterno.
A darne l'annuncio sui social, proprio lei: "In questi 9 mesi - ha scritto ieri sera - hai pazientemente seguito i miei tempi e i miei impegni, ma hai anche chiesto attenzioni e calore e lo hai fatto a modo tuo, nonostante ti sia fatto capire molto bene.
Oggi, sempre a modo tuo, alle 12:26, sei entrato definitamente nella mia vita e in quella di tuo babbo Mirko (che in tutte le situazioni che si sono avvicendate nel corso delle 40 settimane, ha avuto un ruolo fondamentale),riempiendoci il cuore di gioia.
Benvenuto Tommaso".
GS
Paura questo pomeriggio per un giovane che aveva deciso di uscire in canoa a Porto Recanati.
Probabilmente a causa del vento, l'imbarcazione si è ribaltata e subito sono scattati i soccorsi. Fortunatamente però, il giovane è riuscito a tornare a riva a nuoto. Rientrata quindi la chiamata ai sanitari del 118, solo tanto spavento per quello che sarebbe potuto accadere.
GS
Una giornata impegnativa per i vigili del fuoco. Le forti raffiche di vento che da questa mattina hanno interessato tutta la provincia hanno messo a dura prova i pompieri che sono al lavoro per le tante chiamate ricevute a causa di alberi caduti sulla strada. La maggior parte degli interventi sono stati richiesti nell'entroterra: nei territori di Camerino, Castelraimondo, Matelica e Apiro. Allarme anche per regole pericolanti di diverse abitazioni.
GS
Carabinieri di Tolentino e Montecassiano insieme per una attività di contrasto allo spaccio. In manette due giovani. Entrambi classe 2000 sono finiti nel mirino di una indagine da cui è emerso che erano responsabili non solo di spaccio ma anche di altri reati.
"Tutto è partito da una violazione di domicilio a Montecavallo. Da lì - ha spiegato il capitano Giacomo De Carlini - dopo aver chiuso l'attività specifica si è sviluppata tutta una serie di indagini sul consumo di droga da parte dei giovanissimi. Uno dei due arrestati ieri si trova ai domiciliari a Tolentino e uno a Montecassiano. C'è stata una grandissima attenzione del Procuratore Giovanni Giorgio così come il dottor Riccioni, titolare dell'indagine".
A illustrare i dettagli dell'operazione il tenente Giuseppe Losito, comandante del nucleo operativo e radiomobile: "Questi giovani spacciavano ma ci sono altri reati connessi, propedeutici per così dire come violazioni, rapine e quant'altro. Nel caso di specie c'è stato un intersecarsi di accertamenti, intercettazioni benché i giovani si dotino di telefonini vecchi che lasciano meno tracce. Creano la filiera, a Tolentino arrivano a spacciare tant'è che il 'fornitore' veniva da fuori. Fondamentali sono state le telecamere di videosorveglianza che hanno permesso di tracciare i percorsi". Le cessioni dello stupefacente sono dell'ordine del chilo, secondo Losito, il quale ha anche sottolineato la necessità di intervenire sull'assistenza ai ragazzi.
"La situazione familiare di questi due ragazzi è di profondo disagio - ha confermato De Carlini -. Lo spacciatore tolentinate non è italiano mentre il 'fornitore' è italiano e di Montecassiano. Quest'ultimo, a giugno, si è reso anche responsabile di un tentativo di estorsione aggravata nei confronti dell'arrestato di Tolentino". Le zone di spaccio erano il centro storico, le abitazioni dei due soggetti e marginalmente il Parco Isola d'Istria.
A Montecassiano, a casa del giovane 'fornitore' sono stati rinvenuti 110 grammi di marijuana, bilancini di precisione e altro. "Il tolentinate - è tornato a dire il capitano - si stava specializzando anche in cocaina, anfetamina e speed e questo fa capire la pericolosità del fenomeno. Fare uso a 20 anni di cocaina è un qualcosa tipico delle grandi città non di queste zone. Il suo giro d'affari annuale è intorno ai 10mila euro netti".
g.g.
