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Sabato 26 febbraio alle ore 21, primo appuntamento con la stagione teatrale di Castelraimondo. L'apertura è affidata “Nibiru”, lo spettacolo comico interpretato dal marchigiano Giorgio Montanini, allestito in collaborazione con l'Amat. La serata ricalca lo stile del classico stand up della commedia americana. In scena un attore, un microfono e nient'altro che la forza e l'efficacia della parola. Nibiru è un viaggio che pone l'accento su vizi e virtù propri e degli esseri umani. Una comicità feroce che vuole dissacrare i pilastri su cui poggia la nostra società: sesso, politica, religione, morte, in una parola l'uomo. Montanini, fermano classe 1977, attore di teatro ed in tv, è uno dei nuovi talenti della scena comica marchigiana, diplomato alla libera accademia cinematografica di recitazione e doppiaggio di Giovani Fiorani Pantaleoni, è stato impegnato nel Laboratorio Zelig di Rimini e Milano, ha vinto vari premi in rassegne italiane di cabaret. Il prossimo appuntamento, il 5 marzo è con“Il padre”, messo in scena dalla compagnia Piccola Ribalta di Civitanova, il testo capolavoro di August Strindberg.
Vendita biglietti il giorno della rappresentazione dalle 9.00 alle 13.00 presso il palazzo comunale e dalle ore 20.30 presso il botteghino del teatro comunale.
Infoline: 339 3994658 , 338 2595480.
“Un'iniziativa che risponde in maniera concreta alle esigenze del mercato del lavoro di avere a disposizione personale specializzato e alle necessità dei nostri giovani di trovare un'occupazione sul territorio.” E' quanto dichiarato da Graziano Fioretti, Presidente dell'Enfap Marche, ente di formazione della Uil, eletto alla presidenza della Fondazione Istituto Tecnico Superiore (ITS) – “Istituto per l'efficienza energetica”, iniziativa nata per volontà del dirigente scolastico dell'ITIS “Merloni” di Fabriano Giancarlo Marcelli, di cui fanno parte le istituzioni locali, il sistema della formazione pubblica e privata e delle imprese. Sarà la Fondazione, tra le prime realtà già costituite in Italia, ad organizzare i corsi di formazione tecnica superiore, della durata di due anni, a cui potranno avere accesso le ragazze e i ragazzi diplomati, ai quali al termine dell'attività formativa verrà riconosciuto il Diploma di Tecnico Superiore. “La tematica energetica – ha aggiunto Fioretti – rappresenta peraltro un fattore di sicuro sviluppo. Il nostro sistema produttivo ha bisogno di personale altamente specializzato e la peculiarità di questi percorsi formativi, che sono integrativi alla scuola superiore, è costituita proprio dalla capacità di generare nuove figure professionali e, quindi, di garantire innovazione nelle imprese del nostro territorio. Un progetto che rappresenta anche una risposta al disegno più complessivo della costituzione di un polo energetico a Fabriano contenuto nell'Accordo di Programma Stato-Regione Marche firmato il 19 marzo dello scorso anno dall'allora Ministro Scajola e il Presidente della Giunta regionale Spacca.” Oltre al presidente, la Fondazione ha nominato gli organismi: la Giunta, il Comitato tecnico-scientifico coordinato dall'Università di Camerino e il Comitato di Indirizzo. Sabato 5 marzo prossimo la giunta e il comitato tecnico-scientifico si riuniranno per avviare la programmazione dell'attività. La Fondazione intende avviare già dall'anno scolastico2011/2012, la formazione destinata ai giovani diplomati dell'area Tecnica, che potranno iscriversi ai due Corsi riconosciuti di “Tecnico per le nuove Tecnologie energetiche” e “Esperto di Risorse energetiche”, acquisendo competenze di valore Europeo, nell'ambito dei livelli di riferimento EQF.
Con riferimento alle ultime notizie apparse sulla stampa in merito all'accordo di programma siglato nel febbraio 2010 dagli atenei di Camerino e Macerata con il Ministero dell'Università e della Ricerca e la Provincia di Macerata, nonché alle ventilate ipotesi di fusione tra i due atenei, il Sindaco di Camerino fa presente di essere contrario a qualsiasi ipotesi di fusione e di aver promosso, unitamente ai Rettori, con il coinvolgimento dei sindaci di Macerata e di Matelica, nonché della Provincia di Macerata, la formulazione di un atto interpretativo dell'accordo di programma che possa migliorare il testo dell'accordo medesimo e salvaguardare il mantenimento e lo sviluppo dell'offerta formativa relativamente alle facoltà di Giurisprudenza e di Veterinaria dell'Università di Camerino. Da quanto appreso, infatti, la facoltà di Giurisprudenza ha raggiunto e superato il numero delle matricole richiesto dalla legge in tutti i suoi corsi di laurea: Giurisprudenza, Scienze dei Servizi Giuridici e Scienze Politiche e la facoltà di Veterinaria, penalizzata dal numero chiuso ministeriale, ha ricevuto pre-iscrizioni in numero sei volte superiore. E' quindi particolarmente opportuna la sottoscrizione, da parte di tutti firmatari dell'accordo, dell'atto interpretativo in modo tale da rassicurare circa il mantenimento nel tempo della popolazione studentesca, del personale dipendente, nonchè delle strutture didattiche e di ricerca nell'entroterra.
Castelraimondo, porta fortuna ai giovani talenti che si esibiscono all'ombra del Cassero. Una serie di fortunate coincidenze, ripetute per diverse persone nel corso degli anni porta a pensare che l'aria "casserana" sia di buon auspicio per i giovani che desiderano un futuro ricco di soddisfazioni nel loro settore artistico. Per ben due volte, grazie alla direzione artistica del San Severino Blues Festival, di Mauro Binci, il vincitore di San Remo giovani 2011, il talentuoso musicista Raphael Gualazzi si è esibito a Castelraimondo. Nel 2008 si esibì in una travolgente serata estiva, con la seconda volta insieme ai musicisti del Coco Manhattan Revolution nel 2009. "Saremo lieti di averlo ancora nostro ospite – spiega l'assessore alla cultura e vicesindaco Renzo Marinelli – ci congratuliamo con chi ha scommesso sul suo talento, come Mauro Binci, e gli auguriamo un prosieguo artistico ricchissimo delle soddisfazioni che merita". Era il 15 febbraio del 2006, quando Simone Cristicchi si esibì a Castelraimondo con il suo "Centro di igiene mentale tour". Esattamente l'anno dopo, nel 2007, vinse il festival di San Remo con "Ti regalerò una rosa". Nello stesso anno a San Remo giovani con "Malinconiche sere", si sono classificati terzi i Pi Quadro, gruppo formato dal marchigiano Piero Romitelli e Pietro Napolano, che nell'estate del 2005 si sono esibiti sul palco di piazza Dante. Anche per i Gemelli Diversi, ospiti a Castelraimondo, nel giugno del 2007 per l'anteprima del loro tour estivo Boom, l'aria di Castelraimondo è stata di buon auspicio, visto che il loro album fu tra i più venduti, ottenendo un disco d'oro. I nuovi talenti passati per Castelraimondo non si fermano alla musica, ma nel settore delle due ruote, c'è chi ha in casa i filmati di bambini prodigio nel settore delle minimoto: un piccolo Valentino Rossi, Andrea Dovizioso e Marco Simoncelli sono stati protagonisti di avvicenti gare presso la pista kart e minimoto ai Feggiani.
Comune di Camerino - Lavori in viale Leopardi A seguito delle ultime nevicate che hanno provocato danni in gran parte del territorio comunale, la pubblica illuminazione di viale Giacomo Leopardi è saltata a causa del maltempo; gli operai comunali stanno da giorni lavorando per ripristinare il normale funzionamento. Per effettuare tale ripristino l'ufficio tecnico comunica che è indispensabile ricostruireex novo l'intera linea, tale operazione comporterà quindi ancora alcuni giorni di lavoro. L'amministrazione comunale si scusa quindi per i disagi avuti dai cittadini e raccomanda inoltre particolare attenzione a tutte le autovetture in transito in tale via, per assicurare ai pedoni un sicuro transito.
Il monumento situato al centro della piazza del Duomo di Camerino è diventato ultimamente la maggiore attrazione della Città. Il furto di due formelle bronzee compiuto in due distinti raid a distanza di qualche anno; poi la decisione dell'amminsistrazione comunale che correre ai ripari prima che sia troppo tardi rimuovendo quel che resta della preziosa opera di Tiburzio Vergelli. Quindi la decisione di realizzare delle copie fotografiche delle formelle, in attesa di risistemare le nuove che sembra siano state già commissionate ad un artigiano locale, posizionandole al posto delle originali solo qualche giorno fa. Evidentemente, quest'ultima operazione non è piaciuta e qualcuno ha voluto esternare il suo dissenso attaccando al basamento.un cartello con su scritto: '' PER FAVORE RUBATE QUESTE OSCENITA''. Poi in basso a aggiunto: '' Perchè buttate i soldi in questa maniera?" La telenovela delle Formelle è destinata a non finire...
Mancano ormai poche ore all'apertura del padiglione espositivo di Tipicità, made in Marche festival che quest'anno non mancherà di celebrare il 150° Anniversario dell'Unità d'Italia!
Una serie di appuntamenti, tanto divertimento, un padiglione che si apre alla celebrazione della storia di un paese attraverso una regione, i suoi sapori, gli oggetti e i ricordi della tradizione.
Si comincia sabato con gli amici provenienti dalla Strada del riso Vialone Nano Veronese, che celebreranno questa ricorrenza attraverso l'unione dei sapori delle nostre regioni. Tre appuntamenti nel corso dei quali il pregiato riso veneto si sposerà con i sapori della Casciotta di Urbino, del Ciauscolo Sopravvissano, del Verdicchio e del Rosso Conero!
Sabato sera con l'appuntamento proposto dal Comune di Calatafimi, celebre teatro dell'approdo dei 1000 guidati da Garibaldi, che proprio in questo affascinante borgo del Trapanese consumò un piatto entrato nella storia: la pasta con la ricotta! Il sapore che per Garibaldi segnò l'inizio di una grande avventura, di un viaggio nella storia, viene riproposto alle ore 20.30 presso il Teatro dei Sapori.
Domenica pomeriggio dalla Toscana, arriva la Garfagnana, con i suoi sapori veraci, e i suoi prodotti IGP tra i quali spicca il farro.
Nord, centro e sud si uniscono e celebrano l'Unità d'Italia in un tripudio di sapori, una festa del gusto!
Ma la celebrazione non si ferma qui! La storia dell'Italia e degli Italiani sarà celebrata nelle vetrine, a partire dalla MadeinMarche Gallery fino ad arrivare alla Selezione dei Vini ed Oleoteca delle Marche che faranno rivivere la storia di ognuno di noi attraverso gli oggetti che, nel corso di questi 150 anni, hanno dettato il ritmo della quotidianità
150 anni di storia che a Tipicità prendono vita, attraverso il gusto, i racconti, le immagini di un grande passato, che guarda al futuro…
CASTELRAIMONDO - I vincisgrassi, piatto tipico delizia di tante domeniche e festività delle case del maceratese saranno protagonisti della cena organizzata venerdì 18 febbraio alle ore 20, all'Hotel Bellavista di Castelraimondo. Alla presenza di tre ospiti d'eccezione, Ugo Bellesi giornalista esperto di enogastronomia e delegato dell'Accademia Italiana della Cucina per la provincia di Macerata, il prof.Evio Hermas Ercoli docente all'università di Macerata ed esperto di storia del costume, il dott.Claudio Modesti appassionato enograstronomo, sarà fondata l'Accademia dei Vincisgrassi, che si propone la difesa della ricetta originale e la divulgazione di questo "sapere" enogastronomico che vanta origini che si perdono nella storia. Secondo la tradizione il nome deriverebbe dal fatto che un cuoco maceratese o, secondo una variante, una cuoca anconetana, la preparò in onore di un generale austriaco di nome Windisch Graetz che aveva combattuto contro Napoleonenell'assedio di Ancona del 1799.
In realtà il piatto era già presente nella tradizione culinaria marchigiana e nel 1781 appariva già nel libro di cucina del cuoco maceratese Antonio Nebbia, Il cuoco maceratese di Antonio Nebbia che insegna a cucinare ogni sorta di vivande ... Utile, e vantaggioso ... non meno a' giovani servitori, e donne di cucina .., in cui viene descritta la preparazione di particolari lasagne chiamate "Princisgrass", ben diversa da quella dei vincisgrassi odierni.
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« Prendete una mezza libra de persciutto, facetelo a dadi piccoli, con quattr'once di tartufari fettati fini; da poi prendete una foglietta e mezza di latte, stemperatelo in una cazzarola con tre once di farina, mettelo in un fornello mettendoci del persciutto, e tartufari, maneggiando sempre fino a tanto che comincia a bollire, e deve bollire per mezz'ora; da poi vi metterete mezza libra di pana fresca, mescolando ogni cosa per farla unire insieme; da poi fate una perla di tagliolini con dentro due ovi e quattro rossi; stendetela non tanto fina e tagliatela ad uso di mostaccioli di Napoli, non tanto larghi; cuoceteli con la metà di brodo e la metà di acqua, aggiustati con sale; prendete il piatto che dovete mandare in tavola: potete fare intorno al detto piatto un bordo di pasta a frigè per ritenere in esso piatto la salsa, acciocché non dia fuori quando lo metterete nel forno, mentre gli va fatto prendere un poco di brulì; cotte che avrete le lasagne, cavatele ed incasciatele con formaggio parmiggiano e le andrete aggiustando nel piatto sopraddetto, con un solaro de salsa, butirro e formaggio e l'altro de lasagne slargate, e messe in piano, e così andrete facendo per fino che avrete terminato di empire detto piatto; bisogna avvertire che al di sopra deve terminare la salsa con butirro e formaggio parmiggiano e terminato, mettetelo in forno per fargli fare il suo brulì... » |
(fonte Wikipedia).
CASTELRAIMONDO - I vincisgrassi, piatto tipico delizia di tante domeniche e festività delle case del maceratese saranno protagonisti della cena organizzata venerdì 18 febbraio alle ore 20, all'Hotel Bellavista di Castelraimondo. Alla presenza di tre ospiti d'eccezione, Ugo Bellesi giornalista esperto di enogastronomia e delegato dell'Accademia Italiana della Cucina per la provincia di Macerata, il prof.Evio Hermas Ercoli docente all'università di Macerata ed esperto di storia del costume, il dott.Claudio Modesti appassionato enograstronomo, sarà fondata l'Accademia dei Vincisgrassi, che si propone la difesa della ricetta originale e la divulgazione di questo "sapere" enogastronomico che vanta origini che si perdono nella storia. Secondo la tradizione il nome deriverebbe dal fatto che un cuoco maceratese o, secondo una variante, una cuoca anconetana, la preparò in onore di un generale austriaco di nome Windisch Graetz che aveva combattuto contro Napoleonenell'assedio di Ancona del 1799. In realtà il piatto era già presente nella tradizione culinaria marchigiana e nel 1781 appariva già nel libro di cucina del cuoco maceratese Antonio Nebbia, Il cuoco maceratese di Antonio Nebbia che insegna a cucinare ogni sorta di vivande ... Utile, e vantaggioso ... non meno a' giovani servitori, e donne di cucina .., in cui viene descritta la preparazione di particolari lasagne chiamate "Princisgrass", ben diversa da quella dei vincisgrassi odierni. « Prendete una mezza libra de persciutto, facetelo a dadi piccoli, con quattr'once di tartufari fettati fini; da poi prendete una foglietta e mezza di latte, stemperatelo in una cazzarola con tre once di farina, mettelo in un fornello mettendoci del persciutto, e tartufari, maneggiando sempre fino a tanto che comincia a bollire, e deve bollire per mezz'ora; da poi vi metterete mezza libra di pana fresca, mescolando ogni cosa per farla unire insieme; da poi fate una perla di tagliolini con dentro due ovi e quattro rossi; stendetela non tanto fina e tagliatela ad uso di mostaccioli di Napoli, non tanto larghi; cuoceteli con la metà di brodo e la metà di acqua, aggiustati con sale; prendete il piatto che dovete mandare in tavola: potete fare intorno al detto piatto un bordo di pasta a frigè per ritenere in esso piatto la salsa, acciocché non dia fuori quando lo metterete nel forno, mentre gli va fatto prendere un poco di brulì; cotte che avrete le lasagne, cavatele ed incasciatele con formaggio parmiggiano e le andrete aggiustando nel piatto sopraddetto, con un solaro de salsa, butirro e formaggio e l'altro de lasagne slargate, e messe in piano, e così andrete facendo per fino che avrete terminato di empire detto piatto; bisogna avvertire che al di sopra deve terminare la salsa con butirro e formaggio parmiggiano e terminato, mettetelo in forno per fargli fare il suo brulì... »
(fonte Wikipedia).
E' in frenata l'incremento demografico in provincia di Macerata. Per la prima volta in dieci anni, nel 2010 i “nuovi” maceratesi sono stati meno di mille. Al 31 dicembre scorso, infatti, nei 57 comuni della provincia il numero complessivo dei residenti è risultato 325.509, con un aumento di abitanti rispetto a dodici mesi prima di 995 unità. Si tratta del più basso incremento dall'inizio del decennio. Al censimento generale della popolazione dell'ottobre 2001 gli abitanti erano 301.523. In poco più di nove anni, pertanto, l'incremento complessivo è stato di ventiquattromila unità con una media annua di 2.600 abitanti. Punte massime di incremento si erano registrate nel 2003 con un +3.715 residenti e nel 2007 con un nuovo salto in avanti di 3.417 persone.
Come avviene ormai da molti anni, anche nel 2010 l'incremento, per quanto minimo (0,3%), è stato frutto di saldo migratorio positivo che ha compensato quello naturale negativo. A fronte di 2.980 nati ci sono stati 3.513 decessi, mentre a fronte di popolazione in ingresso pari a 9.737 unità, coloro che hanno lasciato il comune di residenza sono stati 8.209.
Dei 57 Comuni della provincia, quelli che hanno registrato un aumento di popolazione residente sono stati 29. L'incremento maggiore l'hanno avuto, nell'ordine, Montecosaro (+241), Tolentino (+ 214), Civitanova Marche (+ 155), Corridonia (+131), Porto Recanati (+109), Recanati (+102), Morrovalle (+99), Monte San Giusto (+94), Montecassiano (+51), Pioraco (+48), Pollenza (+ 43), Montrelupone (+34), Esanatoglia (+26), Belforte del Chienti (+24), Macerata (+17). Seguono con incrementi di poche unità Pievetorina, Potenza Picena, Sant'Angelo in Pontano, Ripe San Ginesio, Treia, Camerino, Muccia, Appignano, Matelica, Montecavallo, Cingoli, Serrapetrona, Castelsantangelo sul Nera, Poggio San Vicino.
Alcune curiosità: tre comuni, Fiuminata, Gualdo e Camporotondo non hanno subito né incremento, né decremento delle popolazione; a Castelsantangelo e Fiordimente non sono nati bambini nel corso del 2010, mentre a Montecavallo nessuno è morto. Nelle nascite si è confermata la tendenza degli ultimi anni che vede i maschi (1.574) essere più numerosi delle femmine (1.406), mentre nel numero delle persone decedute nel 2010 le donne (1.766) sono state più degli uomini (1.747).
POPOLAZIONE (2): IN 4 CITTA' PIU' DI UN TERZO DEI RESIDENTI IN PROVINCIA
Più di due terzi degli abitanti dell'intera provinciale risiedono negli undici Comuni con popolazione superiore alle diecimila unità e molto più di un terzo nelle prime quattro città
Ecco la distribuzione demografica nei 57 Comuni:
Comuni con oltre 40.000 abitanti (2): Macerata 43.165, Civitanova Marche 40.816;
Comuni con oltre 20.000 abitanti (2): Recanati 21.830, Tolentino 20.769,
Comuni con popolazione compresa tra 15 e 20 mila abitanti (2): Potenza Picena 16.081; Corridonia 15.505;
Comuni con popolazione compresa tra 10 e 15 mila abitanti (5): San Severino Marche 13.169, Porto Recanati 12.264, Cingoli 10.735, Morrovalle, 10.339, Matelica 10.325;
Comuni con popolazione compresa tra 5 e 10 mila abitanti (6): Treia 9.740, Monte San Giusto 8.116, Montecassiano 7.195, Camerino 7.131, Montecosaro 6.826, Pollenza 6.617;
Comuni con popolazione compresa tra mille e 5 mila abitanti (23): Castelraimondo 4.903, Mogliano 4.901, Appignano 4.293, San Ginesio 3.773, Montelupone 3.686, Montefano 3.592; Sarnano 3.424; Urbisaglia 2.754, Loro Piceno 2.497, Apiro 2.445, Esanatoglia 2.192, Petriolo 2.070; Caldarola 1.886, Belforte del Chienti 1.859, Fiuminata 1.547, Sant'Angelo in Pontano 1.537, Pievetorina 1.501, Pioraco 1.307, Colmurano 1.289, Visso 1.226, Penna San Giovanni 1.176, Serravalle di Chienti 1.117, Serrapetrona 1.019;
Comuni con meno di 1.000 abitanti (17):, Muccia 930, Gualdo 906, Pievebovigliana 877, Ripe San Ginesio 872, Monte San Martino 783, Gagliole 647, Camporotondo di Fiastrone 598, Fiastra 577, Cessapalombo 533, Sefro 446, Ussita 435, Castelsantangelo sul Nera 318, Poggio San Vicino 315, Fiordimonte 215, Bolognola 164, Montecavallo 155, Acquacanina 121.
