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Diversi gli interventi che hanno impegnato per tutta la mattinata, fin dalle prime ore, gli agenti della Polizia Municipale e gli operai del Settore tecnico-manutentivo del Comune di Tolentino.

Infatti la nevicata che ha interessato l'alto maceratese ha creato qualche disagio anche ai residenti sulle colline e quindi il piantone della Polizia Municipale nel corso delle ore ha dovuto fornire assistenza e segnalare diverse situazioni ai colleghi ed all'Ufficio Manutenzioni.

In particolare la Polizia Municipale è intervenuta per regolare il traffico in diverse zone della città dove si sono verificati piccoli smottamenti ed in contrada San Giovanni, verso Portanova, per un allagamento. Diversi anche gli alberi caduti, di cui uno sopra un'auto in contrada Parruccia. Rilevato anche un incidente, senza conseguenze per i conducenti e gli occupanti dei veicoli coinvolti, in viale Trento e Trieste.

Molto impegnati gli operatori dell'Ufficio Manutenzioni che hanno dovuto far fronte ad una doppia emergenza: da un lato, infatti sono stati occupati a risolvere tutti i problemi causati dalla grande quantità di pioggia caduta che ha causato smottamenti e piccole frane e contemporaneamente sono dovuti intervenire per liberare le strade rese inagibili dalla neve particolarmente pesante caduta nelle prime ore di oggi, anche con l'ausilio di spazzaneve.

Da segnalare che è stata evacuata, in via precauzionale, per almeno 48 ore, una famiglia residente in contrada Rotondo in quanto la loro abitazione è stata messa in pericolo da un fenomeno di erosione delle sponde del fosso Salcito.

Transennato anche un tratto delle mura di viale Cappuccini per infiltrazioni d'acqua.

Si comunica che si sta valutando la situazione, attendendo anche l'evolversi della stato meteorologico, specialmente tenendo sotto controllo tutti i fossi. Gli operai, in queste ore, stanno provvedendo a rimuovere dove possibile le frane ed a pulire caditoie e sfoghi per l'acqua piovana.

Il Sindaco Luciano Ruffini sta seguendo personalmente tutti gli interventi ed ha effettuato diversi sopralluoghi nelle zone interessate da frane e allagamenti. 

  “Molti straripamenti, tanti smottamenti, con conseguenze idrogeologiche che potranno durare nel tempo. Una situazione meteorologica avversa che non si registrava nelle Marche da decenni, per superare la quale e ripristinare la normalità occorrerà una forte presenza dello Stato in termini di risorse economiche, come già accaduto, in analoghe emergenze che hanno recentemente interessato le Regioni del Nord”. È la sintesi di due giornate di intense e continuative piogge, diffuse su tutto il territorio regionale, che hanno trascinato le Marche in una situazione di profonda emergenza. Bilancio stilato dal direttore del dipartimento della Protezione civile, Roberto Oreficini, al termine dell'ennesima riunione presso la Sala operativa unificata. “Province, Comuni, Vigili del Fuoco, Forze di Polizia, Società di servizi e, soprattutto, volontari hanno lavorato incessantemente e si sono coordinati bene – assicura Oreficini -  Nei giorni scorsi avevamo lanciato l'allerta meteo, per cui tutte le strutture erano pronte e le cinque Sale operative provinciali attivate. Quella regionale è stata rinforzata e tutte le richieste provenienti dal territorio hanno avuto una risposta. La calamità ha però avuto dimensioni e vastità inusitate, che hanno piegato le Marche sono il peso di danni enormi. I Comuni, oltre ad affrontare l'emergenza, hanno iniziato a valutare le conseguenze di 48 ore di pioggia ininterrotta”. Secondo le rilevazioni diffuse dalla Sala operativa unificata della Regione (dati rilevati alle ore 16.00), nelle Marche, a causa del maltempo, si sono avute 52 zone allagate (più altre aree agricole in provincia di Pesaro e Urbino), 113 persone allontanate dalle proprie abitazioni, 43 località prive di elettricità e 70 strade non transitabili o parzialmente transitabili.

 

 

 

 Il sindaco di Camerino Dario Conti ha incontrato, martedì 1 marzo, nella città dell'Aquila, il primo cittadino Massimo Cialente.

L'incontro, cui hanno partecipato l'assessore alla Ricostruzione del Patrimonio artistico Vladimiro Placidi ed i consiglieri comunali, con delega ai Rapporti con le città gemellate, Maurizio Capri dell'Aquila ed professor Franco Ugo Rollo di Camerino, ha avuto lo scopo di avviare l'ipotesi di un gemellaggio tra le due città e, al contempo, di confrontarsi sul difficile terreno della ricostruzione post sisma.

“La città di Camerino – ha dichiarato il sindaco Massimo Cialente – condivide con noi la drammatica esperienza di un sisma devastante e la difficoltà di confrontarsi con le mille problematiche della ricostruzione. Il sindaco di Camerino Dario Conti ha sottolineato: “Occorre scongiurare la delocalizzazione (di attività commerciali, istituti…) scelte che, una volta avvenute, cambiano inevitabilmente il corso della vita cittadina, condizionando fortemente la vita sociale ed economica della città che rischia un grave impoverimento ed è importante quindi accelerare in ogni modo il processo di ricostruzione”. Il sindaco di Camerino ha quindi sottolineato i rischi collegati al disagio di tempi lunghi di recupero del centro storico, come avvenuto a Camerino, dove la ripresa di tante attività avviene in modo lento e faticoso. Caso limite è quello di Gemona, in Friuli, come ha ricordato il sindaco Cialente, dove il cuore della città tende a spopolarsi, con il rischio di una città deserta. “Per questa ragione – fa presente ancora il sindaco Dario Conti - è importante che le sedi istituzionali e universitarie, le attività commerciali e i luoghi di aggregazione a carattere sociale e culturale non vengano decentrate e tornino al più presto in centro”.

“Alla luce dell'importanza di avviare un proficuo confronto su questa e altre tematiche legate alla ricostruzione- hanno dichiarato i due sindaci – abbiamo valutato l'ipotesi di istituire un gemellaggio tra le nostre due città, accomunate da molti aspetti legati alla storia, all'urbanistica, al panorama culturale, ricco di istituzioni teatrali e musicali, nonché di due importanti biblioteche, la Tommasiana dell'Aquila e la Valentiniana di Camerino, e alla presenza di due grandi università, dal momento che Camerino, come L'Aquila, è uno di quei centri di dimensioni medio piccole che sono riuscite a vincere la sfida di diventare città universitarie, trasformando la presenza dei rispettivi atenei in altrettante risorse non solo culturali, ma anche economiche e di sviluppo. Per questa ragione vorremmo istituire un rapporto istituzionale che veda il coinvolgimento dell'università, della diocesi e delle rispettive realtà culturali e museali”. Una sinergia quindi che potrà rivelarsi importante e potrà dare un valido contributo alle politiche legate alle varie fasi della ricostruzione post sisma, alla valorizzazione delle due città in previsione anche di futuri scambi culturali, economici. Il sindaco Conti ha invitato a Camerino il sindaco Cialente che, accogliendo l'invito, ha detto che verrà, molto probabilmente, nel mese di maggio, durante i giorni del Raduno dei camperisti, nel periodo della Rievocazione storica della Corsa alla Spada e Palio.

  Il Consorzio Obbligatorio Smaltimento Rifiuti della Provincia di Macerata, che conta, come soci, i 57 comuni della provincia, è il primo consorzio costituito e operativo nelle Marche nel quadro di attuazione del decreto Ronchi sullo smaltimento in sicurezza dei rifiuti.

 
Interessante è stato per il gruppo di Ecovolontari osservare l'organizzazione dell'impianto di smaltimento che ha una potenzialità media di 250 tonnellate al giorno. Varie le linee di trattamento, tre quelle riguardanti il materiale raccolto nel sacchetto giallo con i rifiuti indifferenziati RSU : selezione e trattamento dei rifiuti così come sono conferiti dai servizi comunali; linea di produzione del combustibile derivato dai rifiuti; linea di incenerimento e termovalorizzazione con produzione annua di energia elettrica pari a sette milioni di chilowattora.
 
Per il sacchetto blu c'è la linea di separazione meccanica e manuale poi c'è la linea compost di qualità:  umido miscelato alla raccolta di verde proveniente da potature e da fanghi di depurazione biologica delle industrie alimentari. Per la carta non c'è bisogno di trattamento.
 
Nel prossimo appuntamento gli Ecovolontari camerinesi incontreranno la cittadinanza "Stiamo organizzando - precisa l'assessore Elisei -  punti informativi in punti di passaggio della città per distribuire questionari". Alla compilazione del questionario verrà distribuito, gratuitamente, l'eco-shopper del Comune di Camerino.
 
Ricordiamo infatti - dice l'assessore all'ambiente - che l'amministrazione intende sensibilizzare all'uso delle buste riutilizzabili. Accanto alla varie iniziative nazionali dalla campagna "Porta la Sporta" di Adiconsum, associazione Comuni Virtuosi, Wwf, alle campagne di Italia nostra e Touring Club (iniziative che culmineranno in una mobilitazione nazionali dal 16 al 23 aprile) anche l'assessorato all'ambiente del Comune lancia una sua campagna locale "Sporta-la sempre con te".
"I cittadini europei consumano ogni anno circa cento miliardi di biste di plastica -sottolinea l'assessore - gli italiani sono tra i primi con trecento sacchetti ciascuno. Le buste biodegradabili in Mater B, derivato del mais, si rompono facilmente e sono anche più care...da qui il consiglio della busta durevole che, una volta chiusa, entra in tasca".
Non a caso "Sporta-la sempre con te".
Nella foto: la visita al Cosmari
 
 

 

                                                                  

 

 

 

 

 

 Il bando per la seconda edizione di DIALETTIAMOCI è stato ufficialmente licenziato.

Con anticipo rispetto alla prima edizione, in modo da permettere agli autori e alle compagnie di potersi preparare per tempo.

 

Il festival/concorso si svolgerà anche per questa seconda edizione a Caldarola, nel teatro comunale, nel periodo che andrà dalla fine di ottobre alla metà di dicembre 2011.

 

Organizzato dalla Compagnia Valenti, dai comuni di Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Belforte del Chienti, Cessapalombo e Serrapetrona, col patrocinio della Comunità Montana dei Monti Azzurri e della U.I.L.T., DIALETTIAMOCI ospiterà quest'anno almeno sei opere oltre alla serata finale prevista per la premiazione. La zona dialettale si è estesa anche al fermano, essendo l'idioma abbastanza simile al maceratese.

 

La domanda di partecipazione dovrà essere inviata entro il 31 luglio 2011 e dovranno messere opere inedite oppure mai rappresentate negli ultimi venti anni.

 

La commissione preposta per l'ammissione al concorso comunicherà l'esito alle compagnie entro il 15 settembre 2011.

 

Si tratta di un esperimento molto ben riuscito lo scorso anno – dichiara Oriano Costantini, ed il successo registrato ci ha indotto a formulare la seconda edizione. La rassegna è stata molto gradita dal pubblico che ha gremito il teatro per tutte le sei serate: pubblico non solamente residente, ma proveniente da tutta la provincia. L'ospitalità squisita del sindaco Mauro Capenti di Caldarola è stato l'altro aspetto molto significativo del festival. Questi ingredienti ci hanno spinto senza esitazione a promuovere la seconda edizione”.

 

Il vice sindaco di Camporotondo di Fiastrone, Emanuele Tondi, che per primo ha creduto in questa rassegna: “Siamo lieti di replicare l'esperienza perché abbiamo constatato la validità dei contenuti ed il gradimento popolare. Inoltre è stata l'occasione per una collaborazione fra enti pubblici, elemento importante che non sempre si manifesta e che, nell'occasione, ha dato splendidi risultati”.

 

È allo studio anche una ulteriore sinergia con altri comuni e con la comunità montana del S. Vicino.

Bando e domanda di iscrizione sono disponibili sul sito web dialettiamoci.it.

Ottima l'affluenza dei visitatori, che ha visto la partecipazione non solo di buyers cinesi, ma anche nutrite delegazioni provenienti da Taiwan, tutti alla ricerca del prodotto fashion e di alta qualità italiana.

 

Soddisfatto si ritiene Giuseppe Mazzarella, Presidente Nazionale “Moda” di Confartigianato, dei risultati di questa mostra itinerante in Cina, mercato che si sta rilevando uno dei più importanti ed in crescita del momento: <Molti i contatti che le nostre imprese hanno avuto nel corso della kermesse, che ha visto protagoniste le calzature fashion moda del nostro distretto. Positivi anche gli ordinativi che, rispetto all'edizione precedente hanno visto un incremento che può essere stimato superiore al 10%. Risultanza di ciò puo' essere attribuita alla moltitudine di nuovi compratori che per la prima volta hanno visitato al Shoes From Italy apprezzando il prodotto interamente italiano. Riteniamo a questo proposito che il mercato cinese, che conta 875 mila persone con depositi bancari superiori al milione di euro, e che, secondo stime autorevoli diverranno 201 milioni entro il 2015, è e sarà un mercato di assoluto quanto primario rilievo per le nostre imprese>.

 

In concomitanza con la mostra itinerante della calzatura, si è svolta a Mosca la fiera della Moda Cpm Collection Premiere Moscow. <Quattordici le imprese maceratesi che hanno partecipato presso l'Expo Center alla più importante fiera dell'alta moda della Russia - spiega il vice – Presidente dell'abbigliamento Francesco Gironacci di Civitanova – Positivi sono i riscontri avuti durante la manifestazione ed aumentati gli ordini, segno che anche in Russia il prodotto veramente italiano sta riscuotendo un ottimo successo, supportato dal fatto che le nostre produzioni sono considerate le migliori al mondo. Gli umori in terra russa – aggiunge Gironacci - sono decisamente migliorati e si rivede finalmente il buyer che è alla ricerca del bello, del ricercato e della qualità>.

 

< La Confartigianato Imprese Macerata supporta da diversi anni le proprie imprese nel processo dell'internazionalizzazione – spiega Paolo Capponi, responsabile del settore moda – passando dalle tre imprese che partecipavano nel lontano 2002 ad oggi, che abbiamo più di 200 imprese nostre associate che solcano numerosi paesi esteri. Le nostre imprese sono pertanto presenti oramai da diverse edizioni nelle vetrine più importanti dei più svariati paesi del mondo, come Giappone, Russia, Emirati Arabi, Germania, Spagna, Svizzera, Irlanda ed altri paesi importanti d'Europa. Aspetto che contraddistingue le nostre imprese è quello di realizzare un prodotto fashion di alta qualità interamente realizzato in Italia, 100% Made in Italy, che garantisce pertanto il rispetto di tutte le regole sociali, sanitarie e del lavoro, creando ricchezza e occupazione nei nostri territori. E' importante ricordare - conclude Capponi - che dal 6 al 9 marzo si svolgerà la fiera della calzatura più importante al mondo, il Micam, che vedrà la partecipazione di 350 imprese provenienti dal distretto fermano maceratese, di cui 60 di Confartigianato. Tutte le nostre imprese presenteranno i loro prodotti all'insegna del 100% Made in Italy, etichettati con il logo che Confartigianato ha ideato e messo a disposizione per tutti i propri associati>.

 Lo scorso giovedì 24 febbraio il Comune di Fabriano ha dato avvio al primo dei quattro incontri territoriali previsti dal progetto di informazione e comunicazione sulle politiche comunitarie “Fabriano ed Ascoli Piceno: insieme per crescere in Europa”, co-finanziato nell'ambito del POR FESR FSE 2007-2013 della Regione Marche. L'incontro, che si è svolto presso la sala convegni dell'Hotel Gentile da Fabriano, ha riscosso un significativo apprezzamento in termini di presenze e un vivo interesse per l'argomento trattato: “Innovazione ed Economia della Conoscenza - Strategia regionale e opportunità di finanziamento per le imprese“.

Erano numerosi i referenti, tra aziende e Associazioni di Categoria (CNA, Confartigianato e Confcommercio) nonché il Centri di Trasferimento Tecnologico Meccano, dell'area vasta di Fabriano, che hanno preso attivamente parte al dibattito sottolineando, in particolar modo, le difficoltà economiche che sta attraversando il territorio e l'importanza dunque di accedere ai contributi regionali per l'innovazione, la ricerca e lo sviluppo industriale.

Non sono mancate nemmeno osservazioni relative alla talvolta eccessiva complessità dei bandi emanati e allo scollamento dei criteri di valutazione dei progetti presentati rispetto alle caratteristiche del tessuto imprenditoriale fabrianese. Osservazioni che Ferdinando Blefari, referente per lo Sportello Europa del Comune di Fabriano, moderatore e relatore dell'iniziativa, insieme all'Assessore Comunale Mario Paglialunga e al Dirigente Fernando Boscaino, entrambe referenti del progetto, hanno puntualmente riportato al Servizio Industria, Artigianato e Energia della Regione, titolare dei procedimenti in oggetto.

I prossimi incontri in programma affronteranno tematiche altrettanto interessanti per gli attori del territorio: “Nuovi Strumenti di ingegneria finanziaria e Green Economy - Strategia regionale e Fondo di ingegneria finanziaria”, “Crisi e ammortizzatori sociali - Interventi regionali”, “PMI nella strategia regionale - Politica Regionale Unitaria e Strategia Europa 2020”. 

  Eccellenza manifatturiera, lusso, bellezza e piacere enogastronomico: ci sono tutti gli ingredienti per fare delle Marche un “distillato d'Italia”, come ebbe a scrivere Guido Piovene.

Mancava solo far lavorare in sinergia tutti questi aspetti, creare un vero e proprio circuito del lusso marchigiano, capace di mettersi in mostra e di valorizzarsi al meglio. Ed è questo l'obiettivo di “Le Marche con stile”, ambizioso progetto presentato nel corso di un evento organizzato all'Hotel Excelsior di Pesaro.

Una serata all'insegna dell'esclusività e dello stile, dell'eleganza e dell'unicità, insomma degli elementi che caratterizzano la produzione manifatturiera marchigiana. Un parterre nutrito e pulsante, con oltre 80 imprenditori e 250 ospiti di prestigio, ha plaudito a questa iniziativa, vera e propria associazione dello stile, un circuito creato per mettere in rete le eccellenze imprenditoriali del nostro territorio e dar loro voce, promuovendo insieme la nostra regione ed il turismo leisure e di business.

“Le Marche sono una regione al plurale – l'intervento di Vittoriano Solazzi, presidente dell'Assemblea legislativa regionale – e ciò ne esprime l'insita ricchezza. Dobbiamo solo imparare a comunicarle di più, puntando sulla qualità e sull'eccellenza, e mettendo in sinergia le diverse imprese. ‘Le Marche con stile' costituisce appunto una grande operazione di marketing che ha l'intelligenza di segmentare il mercato ed offrire prodotti mirati alle diverse nicchie di settore”.

E uno sguardo alla mostra artistica allestita nei locali dell'Excelsior non lascia adito a dubbi: manufatti artigianali come opere d'arte, creazioni uniche curate nel dettaglio a sottolineare lo stile marchigiano. Uno stile che il circuito, promosso da Nardo Filippetti, titolare dell'Hotel Excelsior e presidente di Eden Viaggi, e da Guido Guido, presidente di Ggf Group, vuole valorizzare attraverso azioni multicanale, a partire dalla pubblicazione di un elegante e prestigioso volume, distribuito in 15.000 copie sul territorio locale e nazionale, che offre una panoramica dettagliata delle bellezze della nostra regione e delle eccellenze imprenditoriali, selezionate e suddivise per settore di appartenenza. Ma c'è altro: dal sito internet (www.lemarcheconstile.com), un vero e proprio percorso per l'utente con guida allo shopping, agli eventi ed alle bellezze del territorio, al numero verde a disposizione per informazioni sui servizi offerti, fino alle loyalty card, che danno accesso ad una serie di servizi, sconti e privilegi messi a disposizione in esclusiva dalle strutture aderenti al circuito.

Un progetto che vuole dare un forte contributo alla cultura dell'ospitalità, come ha sottolineato Nardo Filippetti, “per ritrovare la solarità e la buona accoglienza che le Marche hanno perso, ma che è insita nella loro natura”. Un appello ad abbandonare l'individualismo e a fare sistema per valorizzare le eccellenze territoriali condiviso anche da Guido Guidi e da Sara Giannini, assessore regionale alle Attività produttive, che hanno sottolineato anche l'importanza di comunicare questa sinergia, mostrando che il vero lusso non è tanto l'opulenza, quanto il vivere bene apprezzando i propri valori ed il territorio che si abita. A celebrare l'innovatività del progetto, anche il senatore Francesco Casoli, l'onorevole Carlo Ciccioli, e Gloriana Gambini, assessore alla Cultura del Comune di Pesaro.

Confartigianato Imprese Macerata ha, in dettaglio, analizzato le rilevazioni relative alla situazione regionale e provinciale del comparto artigiano attinenti al IV° trimestre 2010 ed all'intero anno 2010.

Nelle Marche le imprese artigiane attive al 31 dicembre 2010 risultano essere 50.806 : nel IV° trimestre 2010 si è avuto un saldo negativo pari a – 40 imprese (tasso di crescita – 0,07%). Tale cifra è la risultante dei dati relativi rispettivamente alla provincia di Ancona (+ 103)), di Ascoli Piceno (- 27), di Fermo (- 16), di Pesaro (- 58) e di Macerata (- 42).

Se prendiamo a riferimento i dati dell'intero 2010 il saldo negativo sale a – 265 : positivo il solo dato relativo alla provincia di Ancona (+ 141), mentre sono “in rosso” i dati di Pesaro (- 257), Fermo (- 97), Ascoli Piceno (- 35), e Macerata (- 17).

In particolare: in provincia di Macerata, nel IV° trimestre, si sono avute 246 nuove iscrizioni e 288 cessazioni (totale imprese artigiane attive 11.722), con un saldo negativo, come detto, pari a – 40 imprese. In dettaglio, tra i comparti più significativi, mostra un debole segno di ripresa il settore del tessile/abbigliamento (14 nuove aperture, 12 chiusure) mentre segnali negativi provengono dai settori cuoio/pelli/calzature (- 12), del mobile e legno (- 2), dei trasporti (- 2) e degli autoriparatori (- 2); allarmante il segno meno del comparto edile (- 25 imprese, frutto di 92 nuove iscrizione e di ben 117 cessazioni): questo dato è particolarmente significativo poiché, da diversi anni, il numero di imprese operanti nel settore edile era in lenta ma costante crescita; ciò documenta la stagnazione del comparto che per nulla ha beneficiato del Piano casa varato lo scorso anno dalla Regione Marche! Se prendiamo invece a riferimento l'intero anno 2010 registriamo, nella nostra provincia, un saldo lievemente negativo (pari a - 17 imprese), frutto di 728 nuove iscrizioni e 745 cessazioni. Più in dettaglio ecco le performances dei comparti più significativi: tessile/abbigliamento + 2, autoriparatori + 2, cuoio/pelli/calzature – 10, trasporti – 20, mobile/legno – 4, edilizia – 3 (il comparto conta 4.388 imprese attive; nel 2010 si sono avute 295 nuove iscrizioni e 298 cessazioni).

<< I numeri sopra esposti – dichiara il Presidente Provinciale della Confartigianato di Macerata Comm. Folco Bellabarba – confermano purtroppo che le difficoltà che stanno attraversando le nostre imprese artigiane, conseguenza soprattutto della grave crisi economica e finanziaria scoppiata nell'autunno del 2008, sono ancora tante e complesse. Avevamo ben previsto le molteplici e talora grandi difficoltà che tante nostre aziende avrebbero continuato ad attraversare in questo periodo nonostante qualcuno avesse sminuito (e magari continua a fare) la portata devastante della crisi sul nostro sistema economico: sebbene le piccole imprese sono state quelle che hanno reagito meglio alla crisi, soprattutto in termini occupazionali, era inevitabile che avrebbero pagato il conto, sotto forma di contrazione delle commesse e di crediti non soddisfatti, delle grandi imprese. Purtroppo, non eravamo sventurate Cassandre ma semplicemente concreti e realisti osservatori. A parole tutti continuano a descrivere il “sistema delle piccole e medie imprese” come il volano dell'economia del Paese, ma al di là di tante buone intenzioni, fatti concreti di sostegno se ne sono visti finora pochi. Alle piccole imprese non basta più esser celebrate negli annunci: le nostre imprese – conclude Bellabarba – hanno bisogno subito non di velate promesse bensì di concrete certezze soprattutto sul fronte della pressione fiscale, della riduzione del costo del lavoro, del miglioramento delle condizioni di accesso al credito. Di annunciate scosse all'economia non ne abbiamo viste e se ci sono state, probabilmente anziché scuotere il mercato hanno folgorato a morte tante piccole imprese >>.

  Camerino (MC), 23 Febbraio 2011 – Domenica 8 maggio i partecipanti alla Granfondo Terre dei Varano, che prenderà il via da Camerino, avranno il piacere di scalare una delle salite più belle d'Italia: il Sassotetto.

Un salita divenuta ormai famosa nelle Marche, soprattutto per il fatto di essere stata il "campo di battaglia" delle ultime due edizioni dellaTirreno-Adriatico, la prestigiosa corsa per professionisti, cha ha scelto di inserirla anche nel 2011, per il terzo anno consecutivo.

Una vera salita di montagna che con i suoi 12.7km di lunghezza, i970m di dislivello, con una pendenza media del 7.6%, ma che tocca anche punte al 12%, può tranquillamente annoverarsi tra i trofei ciclistici che ogni granfondista deve potere vantare.

L'ascesa al Sassotetto si affronterà al km 74 del percorso della gran fondo, dopo avere affrontato già quattro salite, rendendola così ancora più ostica. Ci si dovrà sapere amministrare bene su questa salita, ma una volta giunti in cima, la bellezza del paesaggio ripagherà tutti gli sforzi fatti. 
Il Sassotetto non sarà quindi una fatica, bensì un premio d'andare a conquistare.

Sul Sassotetto si svolge, contemporaneamente, anche una cronoscalata, giunta al suo terzo compleanno - quindi una gara nella gara - sulla base della quale si assegna il trofeo Dario Drago. Nella precedente edizione il più veloce fu Giovanni Lattanzi che coprì i 12.7km in 38'29", mentre il più lento fu Enrico Carletti che impiegò un'ora e 37'19". A lui vanno tutti i nostri complimenti. 

La cronoscalata è un'ottima oppurtunità per tutti quei ciclisti che sanno di potere andare forte in salita, ma che non riuscirebbero ad essere competitivi su tutto il percorso (tanti bravi scalatori, temono le discese, per esempio). Per loro la cronoscalata diventa un motivo per potere rientrare "nei giochi".
I tempi relativi alla passata edizione sono disponibili a questo link.

UN TELAIO GUERCIOTTI ALLA SOCIETA' PIU' NUMEROSA
La Granfondo Terre dei Varano non lascia nulla al caso. Un occhio va dato all'agonismo e alla corsa, che sono sempre il "pepe" della manifestazione, ma il più grande plauso va fatto alle società che, con i loro iscritti, alzano il livello della manifestazione.
A loro ci ha pensato Sandro Santacchi, il presidente dell'Avis Frecce Azzurre, la società organizzatrice, che ha inserito un apposito articolo nel regolamento della manifestazione:
"Tra le società che avranno perfezionato l'iscrizione entro il 27/04/2011, quella col maggior numero di iscritti, verrà premiata con la consegna di un telaio Guerciotti di alta gamma offerto da Guerciotti Export Srl – Milano. In caso di società che risultassero avere lo stesso numero di iscritti, il telaio verrà assegnato alla squadra col maggior numero di partenti; in caso di ulteriore parità si procederà a sorteggio in presenza dei responsabili delle stesse squadre."

Sarà quindi questo splendido telaio dell'azienda milanese, il premio consegnato alla società più numerosa:

MODELLO : ARES - monoscocca 12K 
FORCELLA: Dedacciai Black Force 4
Colorazione : Gold 
Misura : 

Nella precedente edizione, il telaio fu consegnato al Pedale Civitanovese che schierò alla partenza ben 27 atleti

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