Radioc1inBlu

Il volume Storia dell'alimentazione, della cultura gastronomica e dell'arte conviviale nelle Marche di Ugo Bellesi, Ettore Franca e Tommaso Lucchetti, edito da Il Lavoro Editoriale di Ancona nel 2009 con il contributo dell'Assessorato Agricoltura della Regione Marche, si è qualificato, entro la rosa dei quattro titoli finalisti per la categoria “Storia della cucina”, come secondo miglior libro del mondo al Gourmand Cookbook Award 2010 (sedicesima edizione).

Il premio è stato ritirato dagli autori nel corso della Paris Cookbook Fair svoltasi a Parigi dal 3 al 6 marzo scorsi, presenti il vice presidente e assessore all'Agricoltura della Regione, Paolo Petrini e il direttore della Casa editrice, Giorgio Mangani. La premiazione è avvenuta, la sera del 3 marzo, al Teatro Folies Bergère di Parigi, alla presenza di oltre mille invitati.

L'attenzione riservata dalla giuria del Premio (cui hanno partecipato libri di 144 paesi del mondo) al volume marchigiano, che era già stato considerato miglior libro italiano della categoria, ha indotto la Regione Marche ad allestire uno stand a questa fiera, visitato da oltre duemila visitatori che hanno apprezzato il libro, le informazioni fornite sulla cultura alimentare della regione e le degustazioni dei prodotti enogastrononici proposte con la collaborazione dell'associazione “La cucina dello spirito” di Monteprandone, attiva nel Piceno con iniziative di valorizzazione della tradizione culinaria marchigiana.

La Fiera è alla sua seconda edizione parigina e ha proposto a migliaia di visitatori, nei quattro giorni di apertura al Theatre 104 di Parigi,  la produzione editoriale di oltre cento case editrici di tutto il mondo, esibizioni di cuochi di grande fama, stand di aziende produttrici, conferenze e incontri professionali; ospiti speciali della edizione 2011 sono state l'Italia, la Malesia e la Cina.

Nella foto Ugo Bellesi, l'Assessore Paolo Petrini, Tommaso Lucchetti ed Ettore Franca nello stand delle Marche alla Paris Cookbook Fair. 

 

LOCALITA'

 07 Marzo 2011

BOLLETTINO DELLA NEVE

Altezza


Neve

 

Minima Massima

Provincia

Totale Impianti

 

Impianti

Funzionanti

 

Apertura

Week-end

Tempo

S– Sereno

C –Coperto

N – Neve

P - Pioggia

V – Variabile

NB - Nebbia

Neve

B– Bagnata

G- Gelata

C- Compatta

F- Farinosa

P-Primaver.

M-Nat/Artif

Strade

L- Libere

CS-Catene di scorta

CO-Catene obbligatorie

 

Sciabilità

T: Totale

Q:In quota

P:Parziale

Km

Piste

totali

Km.

Piste

Funz.

 

 

 

 

Acquacanina – Piani di Ragnolo Tel.0737/52143

180

200

MC

PISTE di FONDO

 

V

C

L

T

5

5

 

Bolognola – Pintura

Tel. 0737/520124

180

220

MC

5

2

 

V

C

L

T

8

8

 

Castelsantangelo sul Nera – Monte Prata Tel.0737/98321

50

100

MC

3

3

 

V

C

L

T

6

6

 

Sarnano:

Sassotetto Tel.0733/651101

Maddalena Tel. 0733/651159

150

250

MC

9

5

 

V

C

L

T

10

10

Ussita – Frontignano

Tel.0737/90224

50

100

MC

8

6

 

 

V

C

L

T

14

14

Camerino, 7 marzo 2011 – Oltre 800 studenti e trenta insegnanti delle scuole superiori: questi i numeri del successo ottenuto da alcune delle iniziative promosse da Unicam in occasione dell'Anno Internazionale della Chimica, che si celebra nel 2011.
 
La sezione di Chimica della Scuola di Scienze e Tecnologie di Unicam ha infatti organizzato, nell'ambito del Progetto Lauree Scientifiche finanziato dal MIUR, numerose attività sperimentali e dimostrative che, da ottobre a dicembre, sono state svolte in molte scuole superiori delle Marche; la seconda fase del progetto, che prevedeva invece di “portare le scuole in UNICAM”, si è conclusa con successo nei giorni scorsi.
 
Per tutto il mese di febbraio, infatti, intere classi di studenti dei Licei Scientifici e Classici della Regione hanno svolto attività sperimentali di laboratorio presso le strutture dell'Università di Camerino, sotto la supervisione di docenti di Chimica.
Gli studenti hanno affollato i laboratori Unicam e sono stati coinvolti con entusiasmo in attività incentrate su argomenti curriculari dei programmi di chimica dei Licei della regione, che hanno permesso loro di acquisire un Credito Formativo Universitario qualora decidessero di iscriversi al corso di laurea in Chimica di Unicam.
 
“Questo grande sforzo organizzativo del corpo docenti del corso di laurea in Chimica – ha sottolineato il Prof. Fabio Marchetti – ha avuto come obiettivo quello di attrarre nuovi studenti motivati, di sviluppare nuove vocazioni scientifiche nonché di celebrare adeguatamente il 2011, proclamato dall'UNESCO anno internazionale della Chimica.
“Il Corso di Laurea in Chimica di Unicam, inoltre, - ha proseguito il prof. Marchetti – realtà unica nella Regione Marche, ha recentemente ottenuto la certificazione “Eurobachelor, assegnata dalla European Chemistry Thematic Network Association (ECTN), dopo un'attenta verifica di parametri quali la qualità dei contenuti formativi, della distribuzione dei crediti, della trasparenza”. 
 

Nel sito www.chimica2011.it sono elencati tutti gli eventi e le manifestazioni che celebrano l'anno della chimica organizzate in Italia tra le quali anche quelle promosse da Unicam. 

 Finito lo stato di emergenza per l'eccezionale ondata di maltempo dei primi giorni di marzo, rimangono in corso gli interventi di pronto intervento per ripristinare le condizioni di normalità nelle zone allagate e lungo le numerose strade colpite da frane e smottamenti. Ieri, stante la giornata di sole, è cessata l'attività della Sala operativa provinciale di protezione civile, rimasta aperta ininterrottamente dalle 19 di martedì 1 marzo, grazie all'ausilio di numerosi volontari appartenenti a diverse associazioni di volontariato. A questa associazioni ed quelle che hanno operato in questi giorni per la vigilanza e la sicurezza lungo la strada provinciale Corridonia – Colbuccaro, interrotta a causa delle gravi lesioni strutturali riportate dal ponte sul torrente Fiastra, ha rivolto un ringraziamento il vice commissario prefettizio della Provincia, Sante Copponi.

Ai presidente della varie associazioni, Copponi – che in questi giorni ha coordinato i vari servizi della Provincia, seguendo personalmente l'attività della Sala operativa – ha espresso “i sensi della più profonda gratitudine per l'apporto fornito dai volontari”. “Ho avuto modo di constatare ha scritto in una lettera - come , ancora una volta, al verificarsi di una emergenza ed alla necessità di intervenire per farvi fronte l'impegno, l'abnegazione, la professionalità e l'umanità dei volontari ha rappresentato un supporto indispensabile per le Istituzioni competenti all'attuazione degli interventi diretti alla salvaguardia della popolazione” .

Le associazioni di volontariato che hanno svolto vigilanza per la sicurezza e la pubblica incolumità nell'area del ponte della strada Corridonia-Colbuccaro sono i Gruppi comunali della protezione civile di Petriolo e Corridonia, Amici Cb, Associazione nazionale Giacche Verdi, CB Delta, e l'Associazione Monte San Vicino Off Road.

Nella sala operativa di viale Indipendenza a Macerata, dove in quattro giorni sono state ricevute circa duemila chiamate telefoniche, si sono alternati nelle 24 ore a turno volontari dell'Associazione nazionale Alpini, del Corpo di soccorso dell'Ordine di Malta, delle Croce Rossa Italiana, del Cb Club Maceratese, del Gruppo comunale di protezione civile di Sarnano e della Protezione civile Arci di Civitanova Marche.

Il ringraziamento della Provincia è esteso tutte le associazioni di volontariato che in questi giorni su tutto il territorio provinciale hanno attivamente operato con grande dedizione a fianco delle strutture comunali per alleviare i disagi delle popolazioni.

 

 

Nelle foto, alcuni volontari di protezione civile nella Sala operativa provinciale

 

Alle ore 23:50 circa di ieri, la “Volante” è intervenuta in Via Roma all'altezza del negozio Acqua & Sapone ove segnalazioni giunte al 113, avevano segnalato una accesa lite in strada tra cittadini extracomunitari.
Sul posto, gli agenti constatavano la presenza di tre giovani extracomunitari di colore che si stavano picchiando violentemente al centro della sede stradale ove a terra erano presenti numerosi cocci di bottiglie di vetro.
Prontamente gli operatori sedavano la lite, scoppiata per futili motivi, dividendo i tre uomini tutti nigeriani residenti a Macerata ed in regola con il soggiorno in Italia, ma al momento di essere accompagnati in Questura per gli ulteriori accertamenti del caso, uno dei tre, successivamente identificato per U.C. nigeriano di 23 anni, ancora fuoribondo, opponeva una fortissima resistenza agli agenti dimenandosi al fine di non salire sul mezzo di servizio e tentando più volte la fuga tanto che nella circostanza, procurava lesioni ai due operatori intervenuti che dichiaravano quindi in arresto il cittadino nigeriano per il reato di Resistenza a Pubblico Ufficiale.
Tutti e tre gli individui, accompagnati successivamente in Questura di cui uno in stato di arresto, sono stati denunciati all'A.G. per il reato di Rissa inoltre uno di loro, non avendo al seguito senza giustificato motivo un documento di identità, il permesso di soggiorno o di altro documento che attestasse la  regolare posizione sul Territorio Nazionale., e' stato denunciato in stato di libertà anche per il reato previsto e punito dall'art. 6 c. 3 D.L. Vo 286/98.

L'arrestato è stato condotto presso il carcere di Ancona-Montacuto a disposizione dell'A.G. in attesa dell'udienza di convalida dell'arresto. Le lesioni procurate dal nigeriano ai due agenti intervenuti sono state giudicate guaribili in pochi giorni.   

Il Commissario prefettizio, Sandro Calvosa, ha chiesto la proclamazione dello "stato di emergenza" per l'eccezionale ondata di maltempo che ha provocato esondazioni di fiumi con allagamenti diffusi, nonché numerosissime frane e smottamenti di terreno in tutte le zone medio-collinari e in tutta la zona costiera della provincia di Macerata. La richiesta è stata inoltrata, come prevede la legge, al presidente della Regione Marche, affinché se ne faccia interprete nei confronti della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per la Protezione civile. Della richiesta è stato informato il Prefetto. Nella nota inviata al presidente Spacca, il Commissario Calvosa riassume la situazione, indicando i maggiori eventi calamitosi registratisi a partire dalla tarda serata di martedì 1 marzo e sottolineando come nella sola giornata del 2 in alcune zone le precipitazioni abbiano fatto registrare il record di 200 millimetri di pioggia.

Decine di linee in media tensione interrotte in più punti dai manicotti di neve e ghiaccio e dalle frane che hanno spostato i sostegni delle linee elettriche. Tante cabine di trasformazione messe fuori servizio dagli allagamenti.

 

Impiegato anche un elicottero per la localizzazione dei guasti nelle zone più impervie.

 

 Prosegue l'impegno di Enel per ripristinare con la massima celerità possibile la regolarità del servizio elettrico nel territorio marchigiano gravemente colpito dall'ondata di maltempo soprattutto nelle province di Ascoli Piceno, Macerata, Pesaro e Fermo; fin da ieri Enel ha messo in campo ben oltre 340 tra tecnici e operai opportunamente equipaggiati con mezzi e attrezzature utilizzando risorse sia interne sia di ditte appaltatrici.

 

Le attività di riparazione sono, in tutta la regione Marche, prioritariamente destinate al ripristino delle linee in media tensione e, ad ora, per oltre il 70% della clientela è stato ripristinato il servizio elettrico.

 

Con il personale ed i mezzi impiegati si può prevedere che in giornata, tranne situazioni residuali di particolare complessità, la maggior parte delle linee di media tensione e le cabine di trasformazione potranno essere rimesse in servizio. Per raggiungere questo obiettivo Enel sta utilizzando nella fase di ispezione delle linee con guasti, oltre ai sistemi tradizionali da terra, anche un elicottero per le zone particolarmente inaccessibili per motivi orografici o di percorribilità delle strade per neve o frane.

 

In queste ore il personale Enel sta rilevando un fenomeno non consueto per quanto riguarda i guasti sulle linee di media tensione: più guasti, in qualche caso oltre 10 rotture di conduttori, su una stessa linea di media tensione e tutti causati da alberi o rami schiantati dalla neve o da enormi e pesanti manicotti di neve e ghiaccio formatisi sui fili.

 

A valle delle ispezioni, i tecnici Enel avviano immediatamente le riparazioni necessarie o, purché la situazione lo renda possibile per condizioni di sicurezza, provvedono alla installazione di gruppi elettrogeni fino al ripristino delle linea di alimentazione.

 

Attualmente le operazioni di ispezione e accesso ai luoghi dei guasti sono particolarmente difficili nel territorio dei comuni di Montegallo e Montemonaco per la presenza contemporanea di una fitta nebbia e neve a terra.

 

Si ricorda che le interruzioni del servizio elettrico sono state contenute grazie al sistema di telecontrollo e di automazione della rete elettrica Enel che consente di localizzare i tratti di linea con guasti permanenti e di rialimentare le utenze dove è stato tecnicamente possibile.

 

 Tra la tarda serata di ieri e la notte scorsa sono state chiuse al traffico altre tre strade provinciali, due a causa di frane e la terza, la Sp 100 “Porto Recanati-Numana” a causa della nuova forte mareggiata. In quest'ultimo caso, la circolazione è deviata sulle strade comunali del centro abitato adiacente o sulla statale 16 e la provinciale 123 “Sorbelli”.

Nel Comune di Tolentino è stata chiusa per frana la Sp 127 per San Severino Marche nel tratto compreso tra lo stabilimento di imbottigliamento dell'acqua minerale e le Terme di S.Lucia. Qui il traffico leggero è deviato sulla strada comunale di San Giuseppe, mente eil traffico pesante viene obbligatoriamente deviato all'ingresso di Tolentino per essere dirottato lungo la strada “Murat” per Passo di Treia e quindi sulla Sp 361 “Septempedana” fino a Taccoli. Deviazione in senso inverso per il traffico pesante proveniente da San Severino e diretto a Tolentino.

In prossimità di San Ginesio è chiusa al km. 13 la Sp 45 “Faleriense”, anche in questo caso per frana. Il traffico è deviato localmente su viabilità comunale.

 Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa diramato dall'Ordine regionale dei geologi

Ancona, 2 marzo 2011 - “Non avremmo mai voluto vivere una giornata come questa. Da tecnici e professionisti, con il compito costituzionale di tutela dell'ambiente e del territorio, ci confrontiamo ancora una volta con l'insufficiente grado di prevenzione e protezione dal rischio idrogeologico che coinvolge i nostri territori, un rischio che, oggi, purtroppo raggiunge il livello massimo che mai avremmo voluto vedere, quello della perdita di vite umane. E questo, non ci assolve dal poter ricordare, con certezza, tutte le volte che abbiamo detto che è necessario investire risorse in una corretta gestione del territorio”. Lo afferma il presidente dell'Ordine dei Geologi delle Marche, Enrico Gennari, che esprime la solidarietà della comunità dei Geologi al dramma che stanno vivendo i cittadini colpiti dal maltempo ma, soprattutto, alle famiglie delle vittime. “Come geologi – aggiunge Gennari -, non possiamo far altro che ribadire che l'emergenza non è il maltempo ma il cattivo rapporto fra uomo e ambiente, fra spinta alla trasformazione del territorio e  sostenibilità delle alterazioni indotte, molto spesso alimentati da interessi particolaristici che mal si consigliano con il buon governo del territorio”. E', quindi, “importante di nuovo concentrare l'attenzione sul fatto che sebbene non solo i geologi, ma tutti i mezzi di informazione, parlino della necessità di prevenire il rischio idrogeologico, le risorse che si impegnano sono ancora insufficienti rispetto ai fabbisogni, e purtroppo sempre rese disponibili a calamità avvenuta”. L'evento di pioggia di questi giorni è un fenomeno particolare, singolarmente uniforme, nella sua distribuzione su tutte le province della regione, ma si tratta comunque di fenomeni naturali che possono essere studiati, modellizzati e, quindi, in qualche misura prevenuti. Gennari sostiene che “è troppo alto il costo in termini di vite umane e di risorse economiche che dobbiamo ogni volta sostenere. Noi geologi lo diciamo da tempo e vogliamo dare un segnale di avvio: l'Ordine dei Geologi è a disposizione per contribuire, insieme agli organi amministrativi preposti, ad individuare i percorsi dando una mano in questo momento di grande tensione e criticità mettendo a disposizione le proprie competenze ed esperienze”. 

Sono molto ingenti i danni causati in tutto il territorio del Comune di San Severino Marche dalla violenta ondata di maltempo di queste ore. Le piogge hanno provocato, in particolare, allagamenti, frane e smottamenti sia nel centro storico che nelle frazioni, alcune delle quali distano diversi chilometri dal capoluogo. Sulle alture è anche caduta una spessa coltre di neve che ha superato i trenta centimetri. Disagi per il manto bianco, che ha coperto le strade già invase dai detriti trascinati dall'acqua, nelle frazioni di Isola, Castel San Pietro, Agello, Collicelli. Le frane, invece, hanno interessato in città via Delle Piagge, dietro San Lorenzo, via Ludovico Ariosto, via Di Contro ma anche le frazioni e le località di Maestà di Parolito, Paterno, Sassuglio, Granali e Taccoli. A causa della caduta di alcuni alberi, e per via dei rami pericolanti, gli operai del Comune sono dovuti intervenire anche in località Scaloni e in località Serrone. Numerose le chiamate che hanno tenuti impegnati uomini e mezzi dalla notte e per tutta la mattinata. Tutta la viabilità comunale, anche quella a servizio delle strade provinciali, è stata messa in crisi dagli smottamenti che hanno fatto finire sulla sede stradale fango e altro materiale. Nella mattinata super lavoro anche per le squadre degli operai della società Assem per garantire la fornitura di energia elettrica interessata da diversi black out per difficoltà sulla rete nazionale. Per alcune ore anche l'ospedale “Bartolomeo Eustachio” è stato alimentato dal generatore d'emergenza che ha assicurato comunque il perfetto funzionamento di servizi indispensabili come il pronto soccorso ed il blocco operatorio. Alle operazioni di verifica ed ai sopralluoghi in tutto il territorio comunale, per fornire una pronta risposta alle varie richieste, hanno partecipato anche i Vigili Urbani ed volontari del gruppo comunale di Protezione Civile che, in particolare, hanno tenuto sotto controllo il livello dei fiumi. Nessuna emergenza particolare anche se la scorsa notte le acque del Potenza sono arrivate mezzo metro sotto il livello del ponte Sant'Antonio. Dalle prime ore dell'alba la situazione della piena è andata migliorando.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nella foto: il fiume Potenza all'altezza del Ponte Sant'Antonio

 

 

Radioc1inblu

Radio FM e Internet
P.za Cavour, 8
62032 Camerino (MC)

Tel - Fax 0737.633180
Cellulare: 335.5367709

radioc1inblu@gmail.com

L'Appennino Camerte

Settimanale d'informazione dal 1921
Piazza Cavour, 8
62032 Camerino (MC)

Tel - Fax: 0737.633180
Cell: 335.5367709

appenninocamerte@gmail.com

Scopri come abbonarti

Trasparenza

Questo sito utilizza i cookie

Puoi accettare e proseguire la navigazione o per maggiori informazioni Per saperne di piu'

Approvo
Clicca per ascolare il testo