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Un argento d'oro. Sembrerebbe una contraddizione in termini, ma così non è perchè la medaglia conquistata alle olimpiadi di Londra da Massimo Fabrizi, nel tiro a volo specialità fossa olimpica, ha davvero riflessi dorati. Carabiniere, nato a San Benedetto del Tronto 35 anni fa e residente a Centobuchi di Monteprandone, Massimo ha uno stretto rapporto con il territorio dell'alto maceratese, in particolare con Caldarola, dove sono nati i genitori nella piccola frazione di Vestignano e dove risiedono tutti i suoi parenti. Tutto il paese si è fermato per seguire in televisione le fasi cruciali della finale, in particolare i tiri di spareggio con il croato di Capodistria Giovanni Cernogoraz (poi medaglia d'oro), per poi esplodere, nonostante il secondo posto, in un grido di gioia. Rallegramenti sono giunti anche dall'amministrazione comunale che ha in animo di organizzare una grande festa e conferire a Massimo Fabbrizi la cittadinanza onoraria di Caldarola. Forti anche i legami con Serrapetrona, dove il vice campione olimpico ha maturato la passione per il tiro e dove ancora continua a recarsi per partecipare a battute di caccia con i suoi vecchi amici. "Ricordo che anni fa accompagnavo Massimo, insieme a mio nipote, in giro per l'Italia – dichiara con orgoglio Sergio Natalini, presidente di Federcaccia – perchè, essendo poco più che ragazzi, non potevano girare con le armi. E' per noi motivo di vanto il fatto che sia anche socio della nostra sezione comunale. Lo abbiamo già premiato lo scorso anno per il titolo mondiale conquistato e contiamo di farlo anche per l'argento di Londra. Per definirlo con poche parole – conclude Natalini – Massimo è un ragazzo stupendo, una persona semplice, sincera, genuina, un vero amicone che, però, una volta indossata la cuffia e imbracciato il fucile, in pedana diventa un autentico killer".
A poche ore dalla conquista dell'argento olimpico siamo riusciti a contattare Fabbrizi, che ci ha risposto al telefono con la voce ancora rotta dall'emozione.
Massimo, iniziamo dalla fine, da quando hai baciato il podio. Hai fatto emozionare tutti, soprattutto la campionessa olimpica Jessica Rossi.
Sì, ma posso assicurare che l'emozione più grande l'ho provata io. Ho voluto baciare il podio in segno di rispetto, per far capire a tutti quanto tenevo a quella medaglia. Circa le lacrime di Jessica Rossi, credo che quando guardi gli altri ti emozioni più facilmente di quando sei impegnato in gara in prima persona.
Provi rammarico per l'oro sfumato o è maggiore la soddisfazione per la medaglia conquistata?
La soddisfazione è senza dubbio maggiore. Vincere all'Olimpiade credo abbia tutto un altro sapore, tuttavia conquistare una medaglia rappresenta senza dubbio il massimo per uno sportivo.
Hai perso per un piattello sbagliato nello spareggio. Quanta la tensione provata in quei momenti?
Sicuramente la tensione è altissima. Però a quel punto già ero sicuro di avere al collo una medaglia, quindi mi sono giocato tutto con più tranquillità. Posso dire di aver provato maggiore tensione all'inizio della gara di finale. Oggi non ho assolutamente nulla da rimproverarmi, perchè credo di aver fatto tutto al massimo delle mie possibilità, considerato anche che, una volta arrivato a Londra, ho dovuto fare i conti con una forte febbre e con 13 giorni di antibiotici che mi hanno davvero fiaccato.
Altri obiettivi dopo i successi olimpici?
Anzitutto voglio dedicarmi un periodo di riposo, staccare la spina, come si dice in gergo, per ricaricare le batterie e recuperare tutte le energie spese. Poi, come avviene per tutte le gare, metterò il punto su quanto fatto e inizierò di nuovo a prepararmi per le prossime gare.
Una medaglia la tua che, come le altre conquistate nello stesso giorno, hanno rischiato di essere offuscate dal caso doping di Alex Schwazer. Quale in proposito il tuo parere?
Mi dispiace moltissimo perchè, comunque sia, era un mio collega non solo come atleta, ma anche come carabiniere. Ha sbagliato e credo pagherà per il suo errore, ma quello che provo è un forte dispiacere. Non riesco neppure a spiegarmi il perchè. Forse coloro che praticano questi sport cosiddetti di fatica ad un certo punto perdono la testa alla ricerca della prestazione e commettono cavolate.
Nel paradiso caraibico si viaggerà a emissioni zero. È partita dalle Marche con destinazione isole della Guadalupa, nelle Antille francesi, una fornitura di 39 colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici prodotte da Energy Resources Green Mobility, l'azienda del Gruppo Energy Resources, con sede a Jesi, attivo nel settore delle rinnovabili e della sostenibilità a 360 gradi.
Guadalupa sta attuando un processo di trasformazione della mobilità; le colonnine avranno una funzione simile a quella dei tradizionali distributori di benzina, ci vorrà più tempo per rifornire il mezzo ma costerà meno e non ci saranno emissioni inquinanti. Il sistema è semplice quanto rivoluzionario: il proprietario del veicolo elettrico acquista una tessera personalizzata ricaricabile, quando ha bisogno di energia si ferma ad una colonnina di ricarica, attacca la spina al mezzo e accosta la tessera al lettore Rfid (una tecnologia per l'identificazione automatica e la memorizzazione dati), che riconosce l'utente e visualizza sul display il credito di energia disponibile. Una volta completata la ricarica, l'utente stacca la spina e ‘passa' nuovamente la tessera, il display visualizzerà l'importo residuo.
“Si tratta di un sistema pratico e innovativo che trasformerà il nostro modo di muoverci e la nostra quotidianità – commenta Ernesto Morandi, presidente di Energy Resources Green Mobility -; ci abitueremo a lasciare la macchina o lo scooter in carica mentre siamo a lavoro o a fare shopping. Il futuro della mobilità è questo. L'Italia è ancora indietro dal punto di vista degli interventi infrastrutturali necessari, ma le cose si stanno muovendo: stiamo entrando nella fase di svolta perché il mezzo elettrico diventi di massa in Europa”.
Gli analisti prevedono un grande sviluppo della mobilità elettrica nei prossimi anni, uno sviluppo che dovrà necessariamente essere preceduto dalla creazione di infrastrutture di ricarica e dunque dall'apertura di un mercato globale in questo settore. Secondo dati Pike Research (Istituto di ricerca internazionale sulle ‘clean technologies') diffusi dall'associazione Green Value, si stima che entro il 2017 verranno installati 7,7 milioni di punti di ricarica a livello globale, con una crescita media annuale dei ricavi del 49%. In Europa si prevede in particolare un boom dei punti di ricarica business, installati presso luoghi di lavoro, reti distributive e centri commerciali, mentre il 31% delle colonnine verrà acquistato da enti pubblici.
“Siamo orgogliosi di aprire lo svincolo di Montemarciano, il terzo realizzato dei 5 nuovi svincoli previsti nelle Marche, e 7 km di terza corsia tra Ancona sud e Porto Sant'Elpidio, con 8 mesi di anticipo mesi rispetto al programma dei lavori - ha dichiarato Giovanni Castellucci, Amministratore delegato di Autostrade per l'Italia. "Per l'estate 2013, inoltre, Autostrade prevede di realizzare in totale 110 km di terze corsie nelle Marche, completando così l'86% del piano di potenziamento delle autostrade della Regione”ha affermato Castellucci, aggiungendo che "nel 2012 apriremo in totale sulla rete autostradale italiana circa 120 km di terze corsie".
“La crescita di un territorio, di una comunità e di un sistema economico – ha detto il Presidente della Regione, Gian Mario Spacca - passa anche attraverso lo sviluppo infrastrutturale che determina un profilo importante della competitività economica di sistema. La Regione Marche anche in questa difficile fase per l'economia, continua ad investire con forte convinzione sul sistema della mobilità e della logistica. La realizzazione della terza corsia dell'A14 e di nuovi caselli rientra pienamente in questa strategia. Come pure l'avanzamento del progetto Quadrilatero e le nuove opportunità per la Fano-Grosseto. In questo senso ci auguriamo di estendere la felice collaborazione con Autostrade per l'Italia, che già consente al nostro territorio di avere una rete più sicura e più veloce, offrendo ai cittadini e alle imprese una viabilità sempre migliore. Il connubio tra crescita e attenzione all'ambiente, inoltre, è un elemento da sottolineare che caratterizza questa importante opera: un valore aggiunto per il territorio. Siamo certi che, a breve, saremo nuovamente con Autostrade per l'Italia per inaugurare nuovi tratti di terza corsia e nuovi svincoli nel rispetto di un cronoprogramma che dimostra che anche in Italia si possono realizzare performance di straordinaria efficienza, anche nella realizzazione di opere complesse".
Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti il Presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, il Direttore Ispettorato di Vigilanza Concessioni Autostradali ANAS, Mauro Coletta e il Condirettore Generale Sviluppo Rete di Autostrade per l'Italia, Gennarino Tozzi.
Autostrade per l'Italia è il primo investitore privato del Paese con oltre 21 miliardi di investimenti e, di questi, 1.9 miliardi sono destinati ad opere di potenziamento e miglioramento della viabilità autostradale nella Regione Marche. A sostenere i ritmi serrati degli investimenti di Autostrade nelle Marche è anche il rapporto con gli enti locali e con le ditte appaltatrici. “Sono molto soddisfatto – ha dichiarato il Condirettore Generale Sviluppo Rete Gennarino Tozzi - della sintonia con le istituzioni locali e dell'impegno che quotidianamente dimostrano le imprese appaltatrici nel portare avanti il proprio lavoro, tanto che stiamo registrando anticipi medi di oltre 6-8 mesi sulle aperture rispetto a quanto programmato. E non basta. In alcuni casi - ha sottolineato Tozzi - siamo riusciti ad anticipare ulteriormente la realizzazione delle opere fino ad arrivare ai 18 mesi dello svincolo di Montemarciano. Tempi rapidissimi non solo per Autostrade ma soprattutto per il Paese e per gli automobilisti, possibili grazie all'impegno dimostrato dal Consorzio Stabile Samac che ha realizzato i lavori. Nella stessa tratta, Senigallia - Ancona Nord- ha proseguito il Condirettore Generale Sviluppo Rete - i primi giorni di agosto prevediamo di abbattere l'ultimo diaframma della galleria naturale Cavallo, lunga oltre 500 metri”.
Nel portare avanti la sua opera di miglioramento e ampliamento della rete, Autostrade per l'Italia non è attenta solamente ai tempi di realizzazione. La massima attenzione è dedicata anche al tema della sicurezza sul lavoro: si tratta di un vero e proprio impegno sociale, tanto che sui cantieri di potenziamento dell'A14 tra Cattolica e Porto S.Elpidio si sono registrati indici di frequenza e gravità degli infortuni inferiori alle medie nazionali.
Altro tema importante per Autostrade è l'ambiente. L'opera di potenziamento della rete che la società sta portando avanti nella Regione e nel resto dell'Italia, infatti, consente notevoli miglioramenti in termini di fluidità, sicurezza e inquinamento. Nelle tratte dove l'ampliamento è stato realizzato si riscontrano, dopo l'apertura al traffico, una diminuzione dell' 80% del tempo perso in code o rallentamenti (total delay), del 40% del tasso di mortalità, del 35% del tasso di incidentalità e una riduzione del 20% dell'indice di inquinamento acustico e ambientale.
“Come stabilito dal Protocollo di Kyoto, sarà prevista la riforestazione di territori per circa 400 ettari con una prospettiva di assorbimento medio di CO2 pari a circa 4.120 tonnellate annue - ha dichiarato Gennarino Tozzi - Il Piano di Riforestazione è stato condiviso con la Regione Marche ed Autostrade per l'Italia ha già avviato la progettazione degli interventi. Sempre sul tratto marchigiano dell'A14 -ha concluso Tozzi – ai fini ambientali è in fase di sperimentazione, a cura dell'Università Politecnica delle Marche, l'applicazione di materiali fotocatalitici all'interno delle gallerie e su manufatti autostradali”.
Lunedì 23 luglio '12 è stato consegnato presso i locali dell'Ufficio Zona Coldiretti di San Ginesio il parmigiano reggiano “terremotato”, già prenotato da soci e non, con lo scopo di aiutare le aziende emiliane duramente colpite dal sisma. L'iniziativa, promossa da Coldiretti Macerata, ha avuto da subito un grande successo ed ha visto tutto il personale pronto ad attivarsi per le prenotazioni. Tantissime sono state le richieste giunte da cittadini che, coinvolgendo parenti ed amici, hanno voluto contribuire con questo gesto di solidarietà concreta, facendo sentire meno sole le popolazioni colpite dal terremoto. Questa bellissima esperienza ci ha dimostrato che, nonostante la profonda crisi economica che stiamo attraversando, ci sono ancora tante brave persone che credono ancora nei valori della solidarietà e della vicinanza a chi si trova in difficoltà.
Per trovare la piccola Chiesa di Santa Maria Maddalena bisogna salire fino a 1220 m di altezza. Un luogo remoto e simbolico per la nostra montagna punto d'incontro di quattro comuni: Caldarola, Cessapalombo, Fiastra e Pievebovigliana.
Una chiesa, un rifugio e un punto di riferimento, soprattutto nel passato, che oggi torna a rivivere in onore della festa di Santa Maria Maddalena, Santa che la Chiesa ricorda proprio il 22 luglio.
Già a partire dalla mattina alle 10.00 molti fedeli si sono ritrovati in prossimità della chiesetta, dove all'interno era stata sistemata una splendida immagine raffigurante la Maddalena dipinta da Vittore Crivelli. Alle ore 10.30 è iniziata la Santa Messa celebrata da don Corradini che nell'omelia ha ricordato come Santa Maria Maddalena avesse trascorso un periodo di meditazione nel deserto e che proprio per questa ragione era stata scelta lei a tutela dei luoghi isolati. Don Corradini ha anche sottolineato come quello sia sempre stato un luogo d'incontro per le comunità delle vallate di Fiastra e del Chienti. Subito dopo la celebrazione è partita la processione al Poggio della Pagnotta.
Per tutti, alla fine, un regalo molto gradito: un panino benedetto a simboleggiare la condivisione e l'amicizia.
La festa è proseguita con l'apertura degli stand gastronomici organizzati dalla pro-loco di Cessapalombo dotata di ben 2 strutture mobili per la preparazione dei pasti, mentre le amministrazioni locali dei quattro comuni coinvolti e i gruppi della protezione Civile si sono occupati delle questioni logistiche ed organizzative. Peccato per Circe che ha parzialmente rovinato la festa. Nel pomeriggio erano infatti previste escursioni verso “Lame Rosse” ed altri siti panoramici, ma il tempo non è stato abbastanza clemente. Speriamo che tutto sia rimandato all'anno prossimo, visto che questa si sta rivelando sempre più una piacevole tradizione. Non è solo una festa nostalgica per i nostri nonni vista anche l'affluenza di giovani e bambini che hanno sfruttato l' occasione per assaporare il gusto di una giornata in montagna anche in estate.
Dramma sfiorato a Caldarola per un incendio scoppiato nel garage di un'abitazione privata, sita in pieno centro storico, che avrebbe potuto avere ben più gravi conseguenze. A dare l'allarme alcuni vicini, messi in allerta dall'acre fumo e dalle fiamme divampate all'interno della struttura. Le cause dell'incendio, su cui stanno indagando i carabinieri, sembrano doversi imputare al rogo di un'auto ricoverata all'interno del garage stesso; immediatamente le fiamme si sono propagate distruggendo altre due vetture che si trovavano nella rimessa e solo l'intervento dei vigili del fuoco ha impedito che il fuoco si propagasse anche nell'abitazione sovrastante e in quelle vicine. Gli inquirenti, pur propendendo per l'accidentalità, non tralasciano alcuna pista. E', infatti, notizia di pochi giorni fa l'incendio di una autovettura, avvenuto nel cuore della notte, che ha turbato la quiete della tranquilla cittadina dell'alto maceratese.
Una provincia che si conferma leader assoluta nella raccolta differenziata dei rifiuti. Lo conferma la premiazione provinciale di Comuni Ricicloni 2012 che si è svolta questa mattina presso la sede del Cosmari.
Sono 36 i comuni maceratesi che hanno superato il 60% di raccolta differenziata nel 2011, su un totale di 58 comuni in tutta la Regione.
Il comune riciclone in assoluto è quello di Montecassiano con l'83,84% fino ad arrivare al comune di Porto Recanati con il 61,15% di raccolta differenziata nell'anno 2011.
Numeri importanti raggiunti da piccoli e grandi comuni, sulla costa e nell'entroterra, a testimonianza del fatto che la raccolta differenziata spinta è praticabile anche nelle città che vivono di turismo e che incrementano fortemente le presenze nei mesi estivi.
Esperienze che fanno del territorio maceratese la punta avanzata della corretta gestione dei rifiuti e che, grazie anche alla presenza del Cosmari, il consorzio che gestisce il servizio di raccolta.
I vincitori si divideranno la somma di 107mila euro messi in palio dalla Regione Marche, in base al numero di abitanti e la percentuale di raccolta differenziata raggiunta.
La Provincia di Macerata da anni si distingue per le buone pratiche messe in campo nel settore dei rifiuti. Lo dimostrano i dati del rapporto “Produzione e gestione dei rifiuti nella Regione Marche, curato dalla Regione.
La percentuale di raccolta differenziata complessiva in Provincia continua a salire. Nel 2011 il territorio maceratese ha chiuso con il 65,63% di rifiuti differenziati, la percentuale più alta di tutta la Regione. Parallelamente scende la produzione procapite di rifiuti; se nel 2009 i maceratesi producevano 484kg/abitante, nel 2011 i kg erano 477 fino ad arrivare a 454kg per abitante. Gli ottimi risultati sono stati raggiunti anche grazie alla forte presenza di centri di raccolta; sono ben 44 i centri comunali e 3 intercomunali.
Molta strada è stata fatta dai comuni del territorio ma molto resta ancora da fare per arrivare ad una sana e virtuosa gestione dei rifiuti. Innanzitutto è necessario puntare sulla prevenzione e la riduzione dei rifiuti come principale antidoto al problema delle discariche. Inoltre è importante aumentare la quantità e la qualità della raccolta differenziata e, non da ultimo, è necessario introdurre la tariffa nel sistema Marche in modo da premiare i cittadini più bravi e virtuosi nella gestione dei rifiuti e stimolare gli altri.
Alla premiazione hanno preso parte Sandro Donati, assessore all'ambiente della Regione Marche; Antonio Pettinati, presidente della Provincia di Macerata; Daniele Sparvoli, presidente del Cosmari, Giuseppe Giampaoli, direttore del Cosmari; Pergiorgio Carrescia, Dirigente della Regione Marche; Stefano Ciafani, vice presidente di Legambiente e Luigino Quarchioni, presidente di Legambiente Marche.
L'iniziativa è promossa da Regione Marche, Legambiente Marche, Provincia di Macerata e Cosmari in collaborazione con Riù con il patrocinio di Anci Marche, Uncem Marche, Conai, Comieco, Cial, Consorzio Italiano Compostatori, Coreve, Ricrea, Corepla e Rilegno.
Dodici scuole medie superiori e i due atenei universitari della provincia, per un totale di duemila ragazzi coinvolti. Il progetto dell'Associazione Arena Sferisterio “Incontra l'opera” rivolto alle scuole ha incontrato l'entusiasmo di studenti e docenti della provincia di Macerata che, con il direttore artistico Francesco Micheli a dirigere i vari appuntamenti, hanno scoperto un mondo fatto di storie, che parlano di loro, di giovani alle prese con grandi passioni e sentimenti profondi. Storie sicuramente molto attuali raccontate con un linguaggio nuovo, aperto alla multimedialità, seguendo la traccia eterna della musica. Dall'Istituto d'Arte “Cantalamessa” all'IPSIA “Corridoni”, dal Liceo Scientifico “Galilei” all'Istituto Tecnico Commerciale “Gentili” solo a Macerata. Poi il Liceo Linguistico e Scientifico “Gentili” di San Ginesio, l'Istituto Tecnico Industriale “Divini” di San Severino, l'ITC “Antinori” di Camerino, il Professionale “Rosa” di Sarnano e quello per i servizi commerciali e turistici “Bonifazi” di Recanati, quindi il Liceo Classico “Leopardi” di Recanati e due scuole di Tolentino: il “Filelfo” e l'IPIA “Frau”.
Un tour partito a marzo che, grazie alla disponibilità dei dirigenti scolastici e dei docenti che hanno reso possibile gli incontri, ha impegnato Micheli in tutto il territorio provinciale con un riscontro inaspettato tra gli studenti. Poi i due atenei, l'Università di Camerino e l'Università di Macerata, che hanno organizzato serate di presentazione della stagione lirica 2012 (“Il vostro futuro, una grande opera” e “Unifestival”) sempre ponendo l'accento sui nuovi linguaggi che contaminano e sono contaminati dall'opera lirica. “Uno dei nostri obiettivi - afferma il presidente dell'Associazione Sferisterio Romano Carancini - è quello di coinvolgere un nuovo pubblico, utilizzando un diverso linguaggio che affascina e avvicina i giovani. Un ringraziamento va anche ai due Rettori Flavio Corradini e Luigi Lacchè che hanno offerto un contributo molto importante. Questo è solo il primo passo”. Plauso che trova il consenso anche della Provincia, rappresentata dall'assessore alla cultura Massimiliano Sport Bianchini, “la collaborazione di più realtà è determinante, anche in vista del distretto culturale che sta per nascere e che guarda al futuro”.
Proprio grazie al lavoro di più istituzioni, il mese scorso si è tenuto il ciclo di tre appuntamenti con Francesco Micheli e il musicologo Cristiano Veroli al cine teatro Italia di Macerata, che ha visto in prima fila gli atenei maceratesi. “Sono convinto che questa primo incontro significativo con i ragazzi - aggiunge il Rettore Unimc Luigi Lacchè - porterà risultati anche nel breve termine perché sono stati trasmessi i valori contemporanei dell'opera lirica”. Rinforza il pensiero Flavio Corradini, Rettore Unicam. “Abbiamo fatto due grandi investimenti. Il primo è sui giovani: chi studia a Camerino ha una vocazione scientifica ed abbiamo aperto le porte a linguaggi apparentemente diversi che porterà frutti. Il secondo è sul territorio, sullo Sferisterio, a cui il nostro ateneo sarà vicino”.
Come primo risultato non passa inosservato il dato dei biglietti venduti alle scuole per le recite in cartellone: 650. “La risposta data dai ragazzi a questi incontri - sostiene il direttore artistico Francesco Micheli - mi ha veramente stupito. Lo Sferisterio è un vero catalizzatore culturale e qui si possono fare grandi progetti e creare luoghi di altissima sperimentazione. Era una urgenza coinvolgere gli studenti ed oggi, dopo il primo contatto, proseguiamo con loro la nostra strada di avvicinamento all'opera lirica”.
Ora è il momento delle prove in arena. Per le “generali” è stata offerta, agli studenti iscritti alle scuole ed atenei maceratesi e a quelli residenti nella nostra provincia, la possibilità di far parte del pubblico. Le tre serate allo Sferisterio in programma il 17, 18 e 19 luglio (in successione La Traviata, La Bohème, Carmen), hanno per gli studenti un costo di 5 euro ognuna. Gli interessati possono presentarsi in biglietteria dal 7 luglio esibendo il libretto universitario o un documento che attesti l'iscrizione ad un istituto scolastico superiore. Per le recite in cartellone, invece, sono previste agevolazioni.
Sono stati costretti a intervenire alcune volte in diverse località durante la giornata i Vigili del Fuoco di Macerata a causa di numerose sterpaglie divampate lungo la superstrada 77, tra Sforzacosta, Pollenza e Civitanova.
Il caldo e la poca attenzione, alle volte, possono creare danni più gravi di quanto si pensi. A causa del ciclone di caldo di questi giorni, simpaticamente soprannominato Caronte, che ha portato le temperature a toccare i 40 gradi e probabilmente di qualche mozzicone di sigaretta gettato dal finestrino della propria auto in più zone si sono alzate le fiamme sulle quali è stato indispensabile l'immediato intervento dei Pompieri.
E un violento incendio si è verificato anche a Gagliole dove è andato in gran parte distrutto un fienile. I Vigili del Fuoco di Camerino immediatamente interventuri sul posto, hanno impiegato oltre 8 ore per domare le fiamme, che si ritiene abbiano un'origine accidentale. Il capannone, della superficie di circa 100 metri quadrati, ospitava al suo interno dei cavalli purosangue che sono stati subito fatti uscire per evitare qualsiasi tipo di pericolo. Sono andati distrutti circa 250 quintali di fieno.
Sono state scoperte dalla Guardia di Finanza di Camerino le reali condizioni di un uomo di 80 anni di San Severino Marche, che si dichiarava falsamente cieco dal 2006, ragione per la quale percepiva mensilmente dall'Inps la pensione d'invalidità e un'indennità speciale. E' stata proprio la sua passione a far emergere la verità. Appassionato delle carte, infatti, ogni giorno si recava al circolo per anziani della sua città per giocare a scopone scientifico e tressette. A smascherare il falso cieco sono state le Fiamme gialle che, insospettite dalla libertà dei suoi movimenti, nonostante l'età, hanno provveduto a tenerlo sotto controllo per un periodo filmandolo al tavolo da gioco e mentre passeggiava in paese, fornendo anche informazioni ai turisti in difficolta'.
Dopo un'attenta indagine è scattata, come da prassi, l'immediata denuncia per truffa aggravata all'Inps, ente al quale ha truffato oltre 34 mila euro.
