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A pochi giorni dalla sua apertura la Supestrada 77 Valdichienti sta indubbiamente incontrando il favore dei tanti che ne usufruiscono. Addirittura traffico da bollino rosso nel primo fine settimana successivo all'inaugurazione per i moltissimi vacanzieri che dall'Umbria hanno raggiunto il litorale di Civitanova Marche. Non è mancato, però, neppure chi ha mosso le prime critiche, peraltro giustificate, per quanto riguarda mancanze relative alla segnaletica. E' il caso del sindaco di Castelsantangelo sul Nera Mauro Falcucci, che ha inviato la seguente nota.
"Percorrevo la SS77 appena inaugurata e, finalmente, con soddisfazione proseguivo verso Muccia.
Arrivato all’uscita di Muccia leggevo il cartello delle indicazioni e non vedevo: Parco Nazionale dei Monti Sibillini, Pieve Torina, Monte Cavallo, Castelsantangelo sul Nera, Valnerina e forse altro …..
Mi dicono, però, che le indicazioni per la Valnerina sono riportate all’uscita per Colfiorito!
La Valnerina è la valle del Fiume Nera, che nasce a Castelsantangelo sul Nera, attraversa la zona montuosa dell’Umbria per poi raggiungere Terni e sfociare nel Tevere presso Orte.
Sicuramente chi ha predisposto la cartellonistica della toponomastica e chi ha approvato la stessa, era sicuro che noi, seppur piccolo comune montano, fossimo molto lontani o in Umbria o in Abruzzo! Valuteremo seriamente se sarà il caso di chiedere di ritornare in Umbria come prima dell’unità d’Italia!
Ho già telefonato al dott. Perosino, presidente della Quadrilatero, rappresentando disappunto e sconcerto per il disservizio e chiedendo un’immediata integrazione anche perché tale disguido procura un danno economico alle nostre attività produttive, al turismo, agli amanti della Natura e a tutti coloro che vogliono visitare il cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini.
Dispiace molto altresì constatare che la Provincia e suoi organi tecnici, che hanno avuto il privilegio di percorrere in anteprima più volte la citata arteria, come dichiarato sulla stampa locale, non si siano accorti che tale disservizio contribuisce a penalizzare l’intero territorio montano".
E' di un morto e di un ferito grave il bilancio di un tragico incidente stradale avvenuto nella notte a Montecosaro, lungo la statale 485. La vittima è un giovane di 22 anni, Michele Bisconti di Montegranaro che viaggiava in sella alla sua moto in compagnia di un amico minorenne di Monte San Giusto e che, per cause in corso di accertamento, si è scontrato con una volkswagen condotta da un 32enne umbro. L'impatto è stato tremendo con i due giovani che sono stati sbalzati a diversi metri di distanza. Immediati i soccorsi, ma per il 22enne purtroppo non c'è stato nulla da fare. Grave il 16enne che si trovava sul sellino posteriore e che è stato trasportato in eliambulanza all'ospedale di Torrette. Il conducente dell'auto, invece, se l'è cavata soltanto con qualche contusione.
Avrebbe potuto avere ben più gravi conseguenze l’incidente stradale che ha visto coinvolto un anziano sacerdote di 71 anni nel territorio del comune di Bolognola. L’uomo, che è parroco a Piane di Falerone, stava percorrendo la strada provinciale verso la località Pintura per recarsi in visita ai ragazzi del campo scuola della sua parrocchia quando, per cause in corso di accertamento, il furgone Fiat Ducato sul quale viaggiava si è ribaltato. Sul posto, oltre ai sanitari del 118, i vigili del fuoco del distaccamento di Camerino che hanno estratto l’anziano parroco dalle lamiere dell’abitacolo e messo in sicurezza l’automezzo. Il 71enne, rimasto seriamente ferito, è stato trasportato in eliambulanza all’ospedale di Torrette dove è ricoverato. Fortunatamente non è in pericolo di vita.
I Carabinieri hanno utilizzato anche un “drone” per verificare i sospetti sul giovane.
Mirati servizi sul territorio hanno permesso ai Carabinieri della Compagnia di Camerino di rinvenire una piantagione di marijuana sul terrazzo dell’abitazione di un 30enne a Pievebovigliana . Monitorando i luoghi adiacenti alla dimora del giovane del luogo, appunto sospettato di coltivare marijuana, al termine degli accertamenti, i militari hanno deciso di intervenire perquisendo l’abitazione. Per avere conferma dell’effettiva presenza delle piante, i Carabinieri avevano utilizzato un drone; le riprese della fotocamera del piccolo elicottero radiocomandato hanno confermato il tutto. Entrati nell’abitazione i militari hanno effettivamente rinvenuto sul terrazzo tre piante di marijuana alte circa un metro in piena fioritura. L’uomo aveva anche elaborato un rudimentale sistema di irrigazione che, attraverso un tubicino proveniente dal bagno della casa, alimentava le piante con acqua e fertilizzante, in maniera da garantire una crescita rapida e costante. Le piante sono state sequestrate e per il giovane è scattata la denuncia in stato di libertà alla competente autorità giudiziaria per coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.
Continua nelle Marche la discussione sulla gestione dell’acqua e in particolare sugli Ato. La regione Marche vorrebbe un unico Ato regionale, mentre a livello locale si punta sugli Ato provinciali. Una scelta che è stata confermata a Macerata dai sindaci nella recente assemblea dell'Ato 3, con i singoli comuni chiamati ad esprimersi. Nell'ultima seduta il consiglio comunale di Camerino ha votato un atto di indirizzo politico a favore dell'Ato unico provinciale. Votazione unanime da parte dell'assise comunale, con l'unica eccezione del consigliere Andrea Caprodossi, segretario della locale sezione del partito Democratico.
“Al momento della votazione non ero presente in aula per un'urgenza improvvisa. Questo il motivo per cui non ho votato – le dichiarazione di Caprodossi – Al riguardo, comunque, ho un’altra visione, quella di un unico Ato regionale, secondo quella che è anche la linea del mio partito. Così facendo si vanno a risparmiare diversi denari, che sono quelli relativi ai compensi dei presidenti degli Ato provinciali. Ridurre gli Ato esistenti a un unico ambito che abbracci l'intero territorio regionale comporterà meno costi in bolletta e, quindi, consentirà ai cittadini di risparmiare. Cosa diversa invece è la visione del consorzio che gestisce l’acqua. In questo caso si andrà verso consorzi di ambito provinciale dove, si auspica a breve, tutte le aziende che oggi sono nel settore si consorzieranno, così come è avvenuto per il Cosmari, e gestiranno il servizio idrico. Oggi la nostra provincia è al top per quanto riguarda il trattamento dei rifiuti e siamo invece gli ultimi per quanto riguarda la gestione dell'acqua”.
Dopo una settimana di gemellaggio nella diocesi di Katowice anche i giovani della diocesi di Camerino-San Severino Marche hanno raggiunto Cracovia, unendosi ai giovani provenienti da ogni parte del mondo, per vivere la XXXI Giornata Mondiale della Gioventù che come tema centrale la Misericordia. Diversi i momenti vissuti e da vivere, dalle catechesi dei vescovi agli eventi del programma ufficiale. Mercoledì 27 prima catechesi con l'arcivescovo Francesco Giovanni, il quale nei giorni successivi ha incontrato giovani di altre diocesi italiane.
Parla di esperienza positiva e molto bella l'arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro che, nelle giornate precedenti, ha tenuto la catechesi, non solo dei giovani della diocesi di Camerino San Severino Marche, ma anche di quelli delle regioni Puglia e Abruzzo. “ I nostri ragazzi sono molto contenti- commenta l’arcivescovo-. Sono giornate molto intense e significative, stiamo pregando insieme a loro e abbiamo in mente i nostri fratelli di fede che sono provati nelle forme più diverse di martirio. Abbiamo incontrato tanti vescovi delle Marche e dell’Umbria e anche il “nostro” vescovo di Cremona e, quello che è fondamentale, i ragazzi si stanno sentendo Chiesa Universale. Debbo dire che c’è stata anche un’accoglienza favolosa- sottolinea Brugnaro-; famiglie che hanno messo a posto le loro case per accogliere bene i ragazzi e farli sentire a casa loro. Loro stessi mi hanno riferito di essere stati trattati con infinite attenzioni e accolti affettuosamente. Ci siamo sentiti a casa e incoraggiati a manifestare la fede, uscire, come ci ha detto Papa Francesco, da quel quietismo che impedisce di testimoniare una fede autentica e sincera. Un invito ad uscire dalla mediocrità, dalle nostre omertà e dalle nostre pochezze. Il Papa ci ha indicato un valore alto: avere grandi sogni, avere il coraggio di comunicare Gesù Cristo che è capace di cambiare e cambia la tua vita: Si può cambiare, si possono cambiare le condizioni di vita”.

A tenere gli incontri con i 45 giovani della diocesi camerte-settempedana si sono poi succeduti mons. Claudio Giuliodori e mons. Renato Boccardo, arcivescovo della diocesi di Spoleto-Norcia. Momenti di preghiera, riflessione, fraternità e festa per vivere i due momenti centrali della GMG: la veglia di sabato 30 e la celebrazione eucaristica conclusiva di domenica 31, entrambe presiedute da papa Francesco.

Seconda edizione di LAB.,il bando che valorizza e promuove i luoghi di accoglienza e aggregazione
Al via la seconda edizione di “LAB.accoglienza”, l’intervento finalizzato a finanziare progetti destinati ai ragazzi dai 18 ai 35 anni per l’accoglienza e l’aggregazione dei giovani, in scadenza il 19 settembre (bando su www.giovani.marche.it ).Inserito nell’ambito del progetto “I giovani C’ENTRANO - Accordo tra Regione Marche e Dipartimento della Gioventù”, “LAB.accoglienza” ha l’obiettivo di valorizzare e promuovere i luoghi di accoglienza e di incontro del territorio - come i centri di aggregazione giovanile, sale, centri polifunzionali, ostelli della gioventù -anche attraverso la creazione di reti per facilitare la mobilità giovanile. Favorisce la diffusione di iniziative culturali in diversi settori e incentiva la creazione di nuove opportunità civiche ed economiche a favore delle giovani generazioni. Promuove e attiva modalità e strumenti di sostegno all’occupazione, come borse di studio e lavoro, incentivi all’assunzione. I progetti dovranno prevedere, all’interno delle strutture aperte al pubblico, destinate all’accoglienza e all’aggregazione dei giovani, lo svolgimento di attività culturali, la realizzazione di eventi e spettacoli, l’erogazione di servizi aggiuntivi come bar, bookshop, stand di prodotti biologici, artigianali. Per partecipare al bando è obbligatoria la costituzione di un partenariato composto da almeno tre soggetti, di cui uno capofila che sia ente locale o associazione. Sono in corso di predisposizione altri due bandi, sempre finanziati con risorse statali e regionali: “Lettera a: aggregazione” e “aggregAzione”.
"Orange" è l nome dell'operazione eseguita all'alba dai militari del Nucleo Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Macerata, che ha portato all'arresto di 5 persone in esecuzione di altrettante ordinanze di custodia cautelare. In manette sono finiti Giuseppe Capuano, 42enne originario di Santa Maria Capua Vetere residente a Casette Verdini, e Josè Antonio Suru Marinez, 34enne dominicano residente a Macerata. Sono, invece, sottoposti alla misura degli arresti domiciliari Kamil Micolaj Paziewski, 36anni residente a Tolentino, Riccardo Burgioni, maceratese di 20 anni, e Emanuele De Caro, 21 anni, messinese di origine ma residente a Morrovalle. Secondo gli investigatori i 5 esercitavano attività di spaccio di cocaina e marjuana nell'intero territorio maceratese, ma la banda aveva anche ramificazioni nel Veneto.
Sono 2mila i nuovi posti di lavoro che potrebbero nascere nelle Marche dall’aumento del prelievo del legname dai boschi che oggi coprono una superficie record di 311mila ettari. È quanto emerge da un’analisi di Coldiretti Marche diffusa in occasione dell’assemblea nazionale di Fedeforeste ad Ancona, con la presenza del presidente nazionale Gabriele Calliari.. Sotto accusa è il mancato riconoscimento culturale, sociale ed economico di chi vive e lavora a difesa del paesaggio e dell’ambiente, nell’interesse dell’intera collettività che ha provocato una inarrestabile avanzata della foresta che, senza alcun controllo, si è impossessata dei terreni incolti con una densità che la rende del tutto impenetrabile, con rischi per l’ambiente, gli incendi e la stabilità idrogeologica. Non a caso nel giro di vent’anni le giornate di lavoro in agricoltura nelle montagne marchigiane si sono più che dimezzate, passando da 1,54 milioni a 670mila, con un crollo che ha costretto 6670 aziende agricole a chiudere i battenti, togliendo un’opportunità di reddito vitale a dipendenti e familiari che lavoravano all’interno delle imprese nelle aree montane. Nonostante un terzo delle Marche sia oggi ricoperto dai boschi, si importa dall’estero più dell'80% del legno necessario ad alimentare l’industria del mobile, della carta o del riscaldamento, mentre il potenziale economico delle nostre foreste rimane ancora inespresso, al punto che nel 2015 la produzione di legna è crollata sotto i 90mila metri cubi (dieci anni fa “viaggiava” sui 160mila metri cubi). Eppure i boschi regionali, se valorizzati attivamente con pratiche di gestione sostenibile, possono rappresentare non solo il serbatoio naturale di assorbimento del carbonio, ma anche un fondamentale strumento di investimento nella crescita dell’indotto produttivo ad esso collegato, garantendo così lo sviluppo socio-economico delle aree marginali, rurali e di montagna. Un obiettivo che, secondo la Coldiretti, va raggiunto con l’approvazione del nuovo testo forestale per la semplificazione della gestione attiva dei boschi, dando più valore al ruolo degli imprenditori agricoli per la qualità dell’aria e riconoscimento dei crediti di carbonio, con lo sviluppo della filiera 100% italiana attraverso i Piani di sviluppo rurale e con l’incentivazione dell’utilizzo di legno prodotto in Italia negli appalti pubblici.
"Manipolazione giornalistica e pensiero unico" è stato il tema dell'incontro dibattito, organizzato nell'ambito del progetto Lu.Ma.Ca. e svoltosi mercoledì 27 luglio nella piazza di Camporotondo di Fistrone, che ha visto protagonisti Peter Gomez, direttore de Il fatto quotidiano.it, ed il filosofo Diego Fusaro. Introdotti dal sindaco Emanuele Tondi e dal presidente dell'Unione Montana dei Monti Azzurri Giampiero Feliciotti, che ha assunto il ruolo di moderatore, i due ospiti hanno spaziato per oltre due ore su argomenti di grande attualità, dalla crisi della carta stampata alla situazione politica italiana, dall'attentato alle Torri Gemelle al colpo di stato avvenuto in Turchia, dalla caduta di Saddam Hussein all'emergenza Isis, incuriosendo e stimolando i circa 200 intervenuti, che alla fine hanno subissato di domande i due ospiti.


