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Una rete criminale dedita al furto, manomissione e falsificazione di assegni è stata sgominata dai carabinieri di Jesi. L’indagine ha preso il via agli inizi del 2015, allorquando un’azienda jesina ha segnalato ai militari della locale Stazione la sparizione, che si protraeva oramai da alcuni mesi, di alcuni assegni spediti per posta ordinaria in favore di aziende creditrici con le quali intratteneva rapporti di lavoro.

Avviate le indagini, i carabinieri hanno scoperto una rete composta da 10 soggetti, tutti residenti in Campania, specializzata nella ricettazione e nella truffa degli assegni.

I truffatori, con la complicità di altri soggetti che materialmente si occupavano della sottrazione degli assegni, della riproduzione e della falsificazione dei titoli, apponevano i loro nomi come beneficiari, dopodiché si recavano presso un istituto di credito, aprivano un conto corrente e versavano l’assegno, il cui importo era sempre al di sotto dei 5.000,00 euro, permettendo così alla banca trattaria di non inviarlo a quella emittente, evitando così una verifica ulteriore sulla genuinità dell’assegno.

La banda attraverso questo sistema è riuscita ad incassare oltre 50.000,00 euro e a tentare di incassarne altri 50.000,00.

Ora i militari hanno inoltrato alla Procura della Repubblica di Ancona una copiosa informativa con la quale hanno imputato in capo ad ognuno dei 10 soggetti la responsabilità delle operazioni truffaldine.

Il responsabile della Protezione civile regionale, Cesare Spuri, ha inviato oggi una nota ai sindaci dei comuni delle province di Fermo e Macerata per convocare rispettivamente due riunioni in cui valutare le diverse problematiche implicate dal terremoto. “Già da sabato – commenta l’assessore alla Protezione Civile – Angelo Sciapichetti – sono stati avviati i sopralluoghi su tutto il territorio regionale interessato dal sisma. L’attenzione si concentra sulle scuole e sulle strutture comunali. Se l’Ascolano ha ricevuto i danni più ingenti, anche molti comuni del Maceratese e del Fermano hanno riportato conseguenze di rilievo, anche sul patrimonio architettonico. Per questo il dirigente del Dipartimento di Protezione civile della Regione Marche, Cesare Spuri, avvierà in accordo con i sindaci interessati la valutazione delle criticità da affrontare. Il pieno coinvolgimento dei sindaci del territorio è prioritario per realizzare interventi mirati, rapidi ed efficaci”. Per venerdì 2 settembre è previsto l’incontro con i sindaci del Maceratese e per domenica 4 con quelli del Fermano.(f.b.)

 

Con 40.753 punti Antonio Pettinari si conferma presidente della provincia, ora area vasta, di Macerata. Il presidente uscente ha battuto nella votazione di domenica 28 agosto la sfidante Ornella Formica, sindaco di Colmurano, che ha ottenuto 31.931 punti. La scelta, come noto, è stata fatta dai sindaci e dai consilgieri dei 57 comuni della provincia che hanno scelto il nuovo presidente dopo che la riforma Del Rio ha trasformato il voto provinciale in elezione di secondo grado. In totale Pettinari ha ottenuto 303 voti contro i 227 della Formica. Alta, nonostante l'emergenza terremoto, l'affluenza. Hanno, infatti, votato 579 tra sindaci e consiglieri su 727 aventi diritto, con una percentuale pari al 79,64%.

 

Risultati per fascia di comuni secondo il complesso sistema previsto dalla legge

FASCIA A (rappresentanti dei comuni fino a 3 mila abitanti – elettori 352 – peso 34

Pettinari voti 144

Formica voti 106

schede bianche 9

schede nulle 4

FASCIA B (rappresentanti comuni da 3 a 5mila abitanti – elettori 86 – peso 110)

Pettinari voti 47

Formica voti 24

schede bianche 5

schede nulle 2

FASCIA C (rappresentanti comuni da 5 a 10mila abitanti – elettori 78 – peso 198)

Pettinari voti 17

Formica voti 43

schede bianche 3

schede nulle 1

FASCIA D (rappresentanti comuni da 10 a 30mila abitanti – elettori 153 – peso 229)

Pettinari voti 35

Formica voti 21

schede bianche 21

schede nulle 2

FASCIA E (rappresentanti comuni tra 30 e 100mila abitanti comprende i comuni di Macerata e Civitanova Marche – elettori 58 – peso 422)

Pettinari voti 22

Formica voti 19

schede bianche 1

schede nulle 1

Camerino

Mentre proseguono senza sosta i sopralluoghi per accertare le lesioni nelle abitazioni private di Camerino che hanno subito danni, il Centro Operativo Comunale ha stabilito, nella riunione di oggi pomeriggio, di attivare il solo punto di accoglienza allestito presso il palazzetto sportivo polivalente delle Calvie.

Considerato che i posti letto a disposizione sono più che sufficienti per accogliere quanti ne hanno esigenza – ha affermato il vicesindaco Roberto Lucarelli – abbiamo ritenuto di far rientrare nella piena disponibilità di Contram gli spazi fin qui utilizzati e di attivare come punto di accoglienza il palazzetto polivalente delle Calvie”. Sin da questa sera, quindi, quanti intenderanno usufruire dei posti letto messi a disposizione dal COC dovranno raggiungere gli impianti sportivi delle Calvie o rivolgersi al comitato locale della Croce Rossa Italiana per il servizio di trasporto.

Intanto, sempre in sinergia con il comitato locale della Croce Rossa Italiana, è stato messo a disposizione di chiunque ne avverta la necessità un servizio di ascolto e sostegno psicologico.

Il servizio, completamente gratuito, si rivolge a bambini, adulti e anziani con lo scopo di accogliere il disagio emotivo che la popolazione sta avvertendo a seguito degli eventi sismici in corso.

Il punto di ascolto sarà attivato a partire dal 29 agosto e resterà operativo almeno per tutto il mese di settembre, presso i locali del Comitato di Camerino a.p.s. di via Giacomo Leopardi n. 35.

Il servizio sarà svolto dal dott. Aquilino Calce, psicologo-psicoterapeuta e psicologo volontario di Croce Rossa Italiana.

Per fissare un primo incontro è necessario telefonare al numero 331 7226715.

accoglienza

 

Castelraimondo

A Castelraimondo continua la sua attività di rilievo dei danni il Centro Operativo Comunale, coordinamento che in questi giorni si è occupato di gestire l'emergenza ed effettuare le verifiche post sisma. Fino a questo momento, sono state 7 le ordinanze di inagibilità emesse. In particolare le inagibilità hanno riguardato il Castello di Lanciano con l'annesso museo, la Chiesa di San Biagio e la Chiesa di Santa Barbara nella frazione di Crispiero, le due chiese dei cimiteri del capoluogo e di Crispiero, un'abitazione in Via Roma e un'abitazione nella frazione di Valeano. Sono al momento 4 le persone allontanate dal proprio alloggio a seguito della dichiarata inagibilità.

(Chiesa di S. Barbara)

Chiesa Santa Barbara

 

(Castello di Lanciano)

 

Castello di Lanciano

 

 

San Severino Marche

A seguito di una serie di sopralluoghi effettuati dai tecnici anche negli edifici sedi di istituti scolastici, l'Amministrazione comunale di San Severino Marche comunica che le strutture in questione non presentano danni strutturali ma solo modeste lesioni a tramezzi. L’ufficio Manutenzioni del Comune provvederà quanto prima al ripristino delle strutture. Fa eccezione l’Istituto Tecnico Tecnologico “Eustachio Divini” per il quale si rendono necessari accertamenti più approfonditi che verranno effettuati unitamente con i tecnici della Provincia che risulta proprietaria dell’immobile.

In riferimento all’edificio scolastico “Alessandro Luzio” si comunica che il plesso non ha avuto nessun danno strutturale né alle tramezzature. I tecnici hanno segnalato solo la venuta in vista del giunto tecnico tra l’ampliamento in cemento armato e la struttura principale in muratura che ha comportato la caduta di modeste porzioni di intonaco.

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L’Università di Camerino ha voluto fin da subito mettere a disposizione dei territori colpiti dal sisma dello scorso 24 agosto le competenze e le professionalità dei propri ricercatori.

Poche ore dopo il sisma, infatti, i geologi del Corso di laurea in Geologia, coordinati dal prof. Emanuele Tondi, si sono recati in area epicentrale per i rilievi geologici, per poter comprendere quale sia stata esattamente la faglia che ha causato il terremoto e per registrare tutti quei dati che sono necessari per comprendere al meglio le dinamiche di quanto accaduto.

 

Tondi Accumuli

Il prof. Tondi e il dott. Marco Materazzi hanno poi incontrato nella mattinata di sabato 27 agosto il Sindaco di Accumuli Stefano Petrucci, Comune con il quale la Scuola di Scienze e Tecnologie ha attivo da qualche anno un accordo di collaborazione per progetti e ricerche.

“Il Sindaco Petrucci ci ha chiamati – ha affermato il prof. Tondi – perché hanno necessità di avere la presenza di geologi per gestire questa prima fase di emergenza. Ci siamo subito attivati e abbiamo avuto la prima riunione ad Accumuli. Lavoreremo in collaborazione con i geologi della Regione Lazio per individuare le aree più idonee in cui poter posizionare i moduli abitativi e poter collocare il materiale crollato, ed altri aspetti geologici”.

Unicam ribadisce dunque la propria mission che la vede al servizio del territorio e mette a completa e totale disposizione le proprie competenze: massima disponibilità ed impegno sono stati espressi oltre che dai geologi, dagli architetti e dagli ingegneri del corso di laurea in Architettura e dai veterinari, come pure dall’intera comunità universitaria.

Accumuli

Tragedia nelle campagne di S. Angelo in Pontano dove è stato rinvenuto il corpo senza vita di un giovane di 38 anni che si ucciso con un colpo di fucile. Sulle cause del drammatico gesto, sembra cuasato da depressione, stanno indagando i carabinieri della compagnia di Tolentino, giunti sul posto insieme ai sanitari che non hanno potuto far altro che certificare la morte dell'uomo. Il giovane si è impossessato dell'arma regolarmente detenuta dal padre uccidendosi con un colpo sotto il mento.

Prosegue l’impegno e la disponibilità dell’Università di Camerino nel mettere a disposizione dei

territori colpiti dal sisma dello scorso 24 agosto le competenze e le professionalità dei propri

ricercatori.

L’Ospedale Veterinario Universitario Didattico di Unicam, in stretta collaborazione con la

Protezione civile, i servizi veterinari regionali, l'Istituto Zooprofilattico e gli Ordini

dei Veterinari, sta organizzando un presidio veterinario presso le zone terremotate, che

sarà operativo dalla giornata odierna e che rimarrà in essere almeno fino a domenica 4

settembre. Ogni giorno sarà presente almeno un Medico Veterinario della clinica Unicam,

per rispondere a qualsiasi necessità si dovesse presentare per gli amici a quattro zampe.

“Come Ospedale Veterinario Universitario Didattico – ha affermato il Direttore Sanitario

prof. Andrea Spaterna – rappresenteremo inoltre in questo periodo la struttura sanitaria

veterinaria regionale in grado di ricevere H24 animali che provengano dalle zone

terremotate, qualora bisognosi in particolare di prestazioni di livello specialistico”.

 

Il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha inviato una lettera di

ringraziamenti al direttore generale dell’Area Vasta 3 dell’Asur Marche, Alessandro

Maccioni, per la disponibilità e sensibilità dimostrate nel mettere a disposizione delle

popolazioni interessate dal tragico evento sismico l’Unita Operativa di Oculistica,

diretta dal dottor Vincenzo Ramovecchi, per le necessità sanitarie che eventualmente

verranno richieste. Un comunicato è stato inoltrato alla Prefettura di Macerata, al

Dipartimento per le Politiche integrate di Sicurezza e per la Protezione Civile della

Regione Marche con lo scopo di informare tutte le autorità competenti.

 

“Si tratta di una lodevolissima iniziativa che rende merito alla profonda umanità e

sensibilità del personale medico, infermieristico e di tutti gli altri operatori sanitari del

nostro ospedale – sottolinea il sindaco, Rosa Piermattei, che aggiunge – La nostra

Unità operativa è una delle migliori del centro Italia, fiore all’occhiello del nostro

ospedale Bartolomeo Eustachio che continua perfettamente a funzionare. Qualcuno

si era preoccupato perché, come sindaco, ho dovuto firmare un’ordinanza di

sgombero per il centro CUP e tre stanze adiacenti. Il provvedimento si è reso

necessario per ragioni di sicurezza, tuttavia esso nulla ha a che vedere con l’agibilità

dell’intera struttura. La decisione, assunta d’intesa con il direzione sanitario del

presidio, dott.ssa Giovanna Faccenda, non ha comunque comportato disagi per gli

utenti.

È proseguita ininterrottamente anche in questa terza giornata di emergenza l'attività del Centro Operativo Comunale di Camerino, per fronteggiare tutte le necessità e le richieste dei cittadini.

Il C.O.C. si è riunito nuovamente alle ore 15 di oggi pomeriggio, per fare il punto della situazione. Stando a quanto è emerso, sono sempre di più le richieste di sopralluogo (circa 300) giunte tramite il numero d'emergenza attivato (366.6582674) e l'indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Con il proseguire dei sopralluoghi sono sempre di più gli edifici che si stanno dichiarando inagibili o pericolosi. Per il momento sono circa 85 le persone costrette fuori di casa, e circa 30 le ordinanze di sgombero. Si sottolinea però che questi restano per il momento soltanto i primi numeri e che di ora in ora si sta procedendo, da un lato, ad evadere le richieste ottenute, e da un altro le segnalazioni dei cittadini non accennano a diminuire.

“Al tavolo del C.O.C. - ha detto il vicesindaco Roberto Lucarelli – erano presenti anche i Vigili del Fuoco del distaccamento di Camerino, anche loro in prima linea sin dalle prime ore del 24 mattina, che ringrazio profondamente per la disponibilità ed i numerosi interventi messi in essere parallelamente ai tecnici del comune. Con loro, ci stiamo coordinando il più possibile per essere veloci nell'effettuare i sopralluoghi e far scorrere contemporaneamente la lista delle richieste. Al momento, e con le sole forze dei tecnici in organico al comune, è stato evaso circa il 30% delle richieste di sopralluogo. Nonostante le continue richieste di collaborazione e di rinforzi inviate alla Regione Marche sin dalle prime ore dell'emergenza, ad oggi non è ancora pervenuta alcuna comunicazione ufficiale in merito, se non una comunicazione verbale arrivata questa mattina con la quale siamo stati informati che dalla settimana prossima dovrebbero arrivare dei tecnici dalla Regione. Questo ci pone in grossa difficoltà nell'frontare e completare il prima possibile la mole di sopralluoghi e richieste pervenute, a discapito dell'intera attività messa in essere per far fronte all'emergenza”.

Si ricorda inoltre che per la notte rimangono allestiti i due punti di accoglienza, il primo e prioritario quello alla sede di Contram spa, in via Le Mosse, e il secondo presso il Palazzetto Polivalente Comunale.

Il C.O.C. resta aperto e attivo 24 ore su 24 nella sede della Contram, così come il numero d'emergenza 366.6582674.

Si ricorda, infine, che tutti quei cittadini che vorranno offrire la propria collaborazione o avviare raccolte di beni di prima necessità dovranno rivolgersi alla Croce Rossa Italiana al numero 0737632245.

Nessun rinvio per le elezioni provinciali, domenica 28 agosto sindaci e consiglieri dei 57 comuni della provincia saranno chiamati ugualmente, nonostante l'emergenza terremoto, il nuovo presidente di Area Vasta. Disco rosso, dunque, da parte del Consiglio dei Ministri alla proposta fatta dal presidente uscente Antonio Pettinari e condivisa dalla "sfidante" Ornella Formica di far slittare la data del voto. "Non è stata compresa la reale portata della situazione che stiamo vivendo", il commento del sindaco di Colmurano. Dunque domenica gli amministratori dovranno recarsi alle urne e nella mattinata di lunedì conosceremo il nome del nuovo presidente della provincia, oggi Area Vasta, di Macerata.

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