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Domenica 22 gennaio 2017 la Parrocchia dei SS. Vito e Patrizio celebra la “Festa della Famiglia”. Alle ore 11,00 la Santa Messa sarà celebrata dal Vescovo Monsignor Nazzareno Marconi ed il parroco don Peter Paul Sultana. Alla cerimonia parteciperanno tutte le coppie della Parrocchia che festeggeranno la ricorrenza del loro matrimonio. Per la prima volta la santa messa per la “Festa della Famiglia” non si svolgerà nella Chiesa dei SS. Vito e Patrizio di Chiesanuova, perché lesionata dal Sisma del mese di Novembre 2016 essendo dunque ancora inagibile, la funzione religiosa si svolgerà nella provvidenziale tendostruttura allestita a dicembre a fianco della Chiesa, dai marò dell’esercito, battaglione “San Marco” inviati dal Ministero dell’Interno; struttura ben riscaldata e funzionale, allestita provvisoriamente per fronteggiare le esigenze della frazione Chiesanuova, sia per celebrare le sante messe sia per le varie attività parrocchiali.


Camerino- Taglio del nastro per il nuovo Centro commerciale di San Paolo. L'elenco dei negozi
20 Gen 2017
Lavoro frenetico in queste ore per i negozianti della zona rossa di Camerino. Passo dopo passo, inizia a delinearsi quello che sarà il Centro commerciale dell’area di Protezione Civile di San Paolo. Si lavora di pennello, di trapano, di braccia e di fantasia; con grande spirito di collaborazione, ognuno è intento ad abbellire, a rendere originale, a curare l’arredo del proprio spazio. E’ la forza e la resilienza di tutti, donne e uomini fermamente decisi a ricominciare daccapo, in quello che hanno sempre fatto e mai abbandonato. Una volontà ferrea che procede all’unisono, per raggiungere un obiettivo comune che si fa sempre più vicino.

“Ci stiamo adoperando per il taglio del nastro di giovedì 26 gennaio, a tre mesi dalla prima scossa del terremoto che ci ha fatto sloggiare dal centro della città - dichiara il coordinatore Gianluca Broglia -; i nostri stand sono ormai quasi ultimati e anche gli impianti elettrici sono a buon punto. La struttura è ampia, pavimentata e riscaldata;penso che insieme a noi si troveranno bene anche le persone che verranno a trovarci. L’inaugurazione di giovedì sarà una grande festa per tutta la cittadinanza - aggiunge Broglia, titolare dell’omonimo negozio di articoli sportivi -; la stiamo organizzando insieme alla Pro loco e non mancherà di regalare belle sorprese. Da parte nostra, desideriamo rimarcare che pur tra mille difficoltà e di pari passo con l’amministrazione comunale, abbiamo sempre lavorato senza battute d’arresto. Pronti dall’11 dicembre nelle strutture del Christmas Park dove, causa maltempo, abbiamo dovuto fare una breve pausa. Ognuno si è barcamenato nel complesso e faticoso spostamento dei suoi articoli da negozio a garage, dalle vecchie tensostrutture di nuovo nei garage ed ora finalmente in una postazione più adeguata. Non possiamo che ringraziare l’amministrazione per averci dato questa possibilità “.

All’interno del nuovo tendone saranno ospitati 29 stand di attività commerciali di vario genere ( 28 negozi e un bar); all’esterno troveranno sistemazione altri commercianti e, tra questi, due volte a settimana sarà presente anche la rivendita di pesce fresco che si era soliti trovare all’interno del mercato coperto di via Varino Favorino. A completare il centro saranno anche locali solitamente molto frequentati da giovani e studenti universitari quali, pub, pizzerie, kebab e punti di ristoro. Una semisfera al coperto di circa 400 metri quadrati, pensata per ospitare eventi di vario genere, renderà ancora più coinvolgente lo stare insieme.


“ Come più volte abbiamo ripetuto- spiega Broglia- l’intento è quello di ricreare una piazza che oggi non abbiamo più”. “E, se parliamo di piazza- aggiunge Renzo Riccioni, presidente della Pro Camerino- per una festa come si deve, non può mancare un prodotto d’eccellenza come il torrone”.
Svelata una tra le più invitanti sorprese dell’inaugurazione del prossimo giovedì, non resta che prepararsi con entusiasmo e partecipazione a questo nuovo capitolo di un settore di vitale importanza per la città.
I NEGOZI ALL'INTERNO DELLA STRUTTURA:
Alimentari da Savino
Alimentari Montanari
Angolo di frutta e verdura
Beauty Tu
Biltz abbigliamento e articoli sportivi
Broglia Sport
Casalinghi Tavoloni
Farmasalus parafarmacia Grifantini
Farvet- Pet e Farmacia veterinaria
Ferramenta del Duomo
Fiori e piante Ferranti
Forever Bar
Game Up
Hitech Strappaveccia
Il focolare stufe e pellet
Il Melograno frutta e Verdura
Ilary intimo uomo donna
La Stellina dei desideri
La Tartaruga di Laura
LP calzature
Macelleria Astolfi
Merceria Flli Cicconi
Oro e Miele Gioielleria
Parrucchieria Rosalba
Parrucchieria Serenella di Monica
Rivelli Elettrodomestici
SOS STYLE abbigliamento giovane
VAC panetteria e dolci
ZIGHE Centro Tim
ATTIVITA' ALL'ESTERNO:
Bar K2
Pescheria da Nadia
Pizzeria da Pasquale
Pub Asterix
Pro Camerino
Kebab Safi
Taverna Knossos
Terremoto- Fiumi gonfi. Pambianchi: 'Rischio alluvioni e depauperamento falde. Necessarie verifiche"
20 Gen 2017Il fiume Nera è passato da una portata di 3 metri cubi al secondo a ben 7 metri cubi al secondo . Alcune sorgenti che avevano un gettito di 40 litri al secondo , si sono addirittura completamente asciugate. Dopo i terremoti l’energia che si libera crea conseguenze nella dinamica in superficie . Dunque sono raddoppiate le portate di fiumi. Ora sarà necessario controllare le sorgenti, controllare i versanti soprattutto quelli dove insistono gli acquedotti e controllare i fiumi . Quando la neve si scioglierà le portate dei fiumi aumenteranno ulteriormente e le valli potrebbero entrare in crisi. Bisogna porsi anche il problema di quello che potrebbe accadere dopo”. Lo ha affermato ora Gilberto Pambianchi , Presidente Nazionale dell’Associazione Italiana di Geomorfologia e docente dell’Università di Camerino. Pambianchi fa parte del gruppo di ricercatori che sta studiando i cambiamenti del territorio dell’Appennino in seguito agli ultimi terremoti.
“E’ probabile che il mutamento causato dal terremoto possa manifestarsi con la destabilizzazione dei versanti. Oggi - ha proseguito Pambianchi - la tecnologia è dotata di tutti gli strumenti finalizzati al controllo dei versanti. A tutto questo potrà aggiungersi un altro fattore non secondario in quanto le falde acquifere potrebbero addirittura depauperarsi con conseguenze dure anche durante la ricostruzione che sicuramente sarà lunga . Il depauperamento delle falde acquifere può portare ad assenza di acqua, dunque ad una crisi idrica . Questi temi ovviamente non sono nuovi alla comunità scientifica ma rappresentano una novità per l’opinione pubblica. C’è il decreto 189 del 2016 – Misure per l’ambiente che necessita di integrazioni. Nello stesso decreto si pone il tema della rimozione delle macerie di un terremoto ma è fondamentale anche trattare il tema della sicurezza dopo un terremoto. Oggi la tecnologia offre tutti gli strumenti satellitari per intervenire in fase preventiva sui versanti delle montagne, ma è necessario che tutto ciò sia previsto dal decreto e che si inserisca la geomorfologia nelle norme vigenti” .
Forte la denuncia di Pambianchi .
“In questi anni non abbiamo per nulla rispettato la natura prendendo esempio ed imparando a anche dai contadini di una volta, i quali avevano memoria storica di eventi già accaduti. L’albergo – ha dichiarato Pambianchi - con ogni probabilità non avrebbe dovuto essere in quel posto. E’ necessario che i geologi conducano i cittadini a vedere la natura , che si esca e si facciano escursioni sul posto, si conduca la gente a vivere la natura, ad osservare la natura” .
Tutela assoluta del paesaggio – ricognizione dei versanti -
“ Le Guide Ambientali Escursionistiche Italiane esprimono piena solidarietà alle popolazioni colpite dal sisma e dall’emergenza neve. Va assolutamente fatta una ricognizione - ha dichiarato Filippo Camerlenghi, Vice Presidente Nazionale delle Guide Ambientali Escursionistiche - per verificare la sicurezza o eventuali modifiche subite dai versanti. I sentieri potrebbero essere stati devastati . Sarà necessario nelle prossime settimane e magari anche nei prossimi mesi ricontrollare l’intero territorio colpito dal sisma e dall’emergenza neve. Le Guide Ambientali Escursionistiche si impegneranno costantemente in questa attività garantendo al territorio il rispetto del suo valore geologico. Va assolutamente condotta un’intera ricognizione dei luoghi . Un’attività impegnativa che potrebbe durare settimane o mesi , volta alla tutela del territorio e dell’intero patrimonio naturalistico . Il nostro impegno sarà anche in questa direzione . Ancora una volta ribadiamo con forza l’importanza della prevenzione dai georischi , della valorizzazione del patrimonio naturalistico e dell’educazione ambientale anche nelle scuole. Le Guide Ambientali Escursionistiche AIGAE sono già attive anche su questo fronte. Bisogna osservare la natura, conoscerla, fare educazione ambientale nelle scuole, conoscere il territorio”.
Dopo tanto parlare la palestra comunale di Caldarola è finalmente pronta e sarà inaugurata nei prossimi giorni. Così la locale società di volley, che partecipa a campionati regionali e provinciali, tornerà ad avere la propria casa nella quale disputare gli incontri di campionato e svolgere regolarmente la propria attività. In realtà la palestra era pronta per l'inaugurazione nei primi giorni del mese di novembre, ma poi, dopo il terremoto del 26 ottobre, la situazione ha vissuto una lunga fase di stallo. Negli ultimi giorni anche la neve, abbondamente caduta anche nel paese dei cardinali Pallotta, ha fatto temere un ulteriore rinvio, tanto che il presidente dell'Asd Caldarola Volley, Simone Cataldi, si era sfogato sui social con il seguente post: "Abbiamo bisogno di fare gli allenamenti in una nostra palestra, di giocare a casa nostra, di fare campionati alla pari degli altri... non possiamo fare ancora gli sfollati con una palestra praticamente pronta senza avere una data certa di rientro e continui rinvii su rinvii, i nostri giocatori non ce la fanno più, è comprensibile e purtroppo tutto questo sta incidendo anche sui risultati!!! Inoltre non abbiamo più neanche una sede societaria..! La nostra casa è CALDAROLA noi siamo il CALDAROLA VOLLEY E NON MOLLIAMO!". L'appello è stato accolto e tutto è pronto per il taglio del nastro. Un impianto dotato di molti confort, quali il riscaldamento a pavimento di ultima generazione, con temperatura costante fra i 16 e i 18 gradi controllata mediante centralina elettronica e alimentata da impianto fotovoltaico. Inoltre è stato completamente rifatto il tetto e sono state sostituite tutte le vetrate così che l'impianto è dotato ora di maggiore luminosità. Infine anche l'ingresso in palestra è stato reso più "sicuro", separando gli ingressi degli atleti e degli spettatori.


Camerino- Emergenza maltempo zone terremotate Carabinieri sempre vicini alle popolazioni
19 Gen 2017Le forti nevicate che hanno interessato tutta la Regione ed in particolar modo le località ed i
borghi dell'epicentro del sisma di fine ottobre, hanno creato particolari disagi alle popolazioni
già duramente provate dagli effetti del terremoto. La Compagnia Carabinieri di Camerino,
che opera nell’area del cratere maggiormente colpita dagli eventi sismici di ottobre, ha
mobilitato numerosi militari che, coordinati dalla Centrale Operativa Provinciale e, sotto
l’egida del Comando Provinciale di Macerata, hanno fatto fronte alle centinaia di chiamate che
sono pervenute sull’utenza di Pronto Intervento “112” seguendo costantemente
l’evolversidella situazione e monitorando le criticità per alleviare le difficoltà dei cittadini sul
territorio. Con l’impegno dei Carabinieri delle 11 Stazioni dipendenti, del Nucleo Operativo e
Radiomobile e dei colleghi dei Battaglioni mobili in supporto alla territoriale, dislocati in
modo capillare sull’intero territorio, anche nelle zone più impervie, hanno garantito
un’ininterrotta assistenza ai cittadini che si sono rivolti agli operatori della Centrale Operativa
e che non hanno mancato di testimoniare la loro gratitudine a dimostrazione, ancora una
volta, dell’attaccamento della popolazione verso l’istituzione dell’Arma dei Carabinieri che da
sempre lavora al servizio e in favore della comunità soprattutto nelle situazioni emergenziali.
Gli interventi più frequenti hanno sicuramente riguardato la viabilità; numerosi infatti sono
stati quelli di assistenza agli automobilisti rimasti in panne con i propri mezzi, tra i quali anche
diversi mezzi pesanti giunti nella zona per consegnare container o casette di legno da
destinare agli sfollati. Non sono mancate le contestazioni per coloro che, incuranti dell’obbligo
imposto dal Codice della Strada (fuori dai centri abitati sulle principali vie di comunicazione) e
dalle varie ordinanze comunali (nei centri abitati), si sono posti in viaggio senza i prescritti
equipaggiamenti: a tali veicoli è stata inibita la circolazione per evitare, sia eventuali blocchi
alla viabilità, sia possibili incidenti, data la presenza del manto stradale reso pericoloso dalla
neve e dal ghiaccio, nonostante i continui passaggi di mezzi spazzaneve e spargisale.
Diversi i casi di persone, soprattutto anziane, rimaste bloccate dalle copiose nevicate e
soccorse dai Carabinieri che in molte circostanze hanno materialmente aiutato anche a
montare le catene da neve. È stato altresì organizzato anche un monitoraggio per cercare
di individuare possibili abitazioni isolate o persone in difficoltà, prestando soccorso ad alcuni
malati che, rimasti bloccati nelle loro abitazioni, non potevano raggiungere il centro dove
avrebbero dovuto sottoporsi a cure, o perché necessitavano di medicinali, in taluni casi anche
salva-vita.

Tra i numerosi interventi effettuati a Fiuminata i Carabinieri della locale Stazione sono
intervenuti in località Laverino per aiutare personale paramedico, che non riusciva a
raggiungere con il mezzo l’abitazione di un’anziana, per consegnare una bombola essenziale
per la ossigenoterapia cui è sottoposta la donna malata.
Sempre nel territorio di Fiuminata, i Carabinieri della locale Stazione e del BTG Puglia
hanno soccorso la vettura su cui viaggiava una famiglia con una bambina di 5 anni, che a
causa della neve era uscita di strada, finendo con il mezzo nella vicina scarpata.
Legato il veicolo al fuoristrada dell’Arma i militari sono riusciti a riportarlo
sulla carreggiata permettendo al nucleo famigliare di poter riprendere il viaggio.
I Carabinieri di Pieve Torina e di Ussita sono poi intervenuti in assistenza ad alcuni allevatori
locali per aiutarlia raggiungere i propri animali al freddo e senza cibo da ormai
due giorni.
i Carabinieri Forestali di Fiastra sono intervenuti in soccorso di una piccola azienda agricolarimasta isolata infrazione Fiegni di Fiastra, a circa 800 metri di altitudine.
La titolare dell'azienda aveva richiesto soccorso, in particolare per tre cavali rimasti senza cibo né acqua, in quanto il fienile era rimasto bloccato dalla neve, alta oltre due metri e l'acqua gelata non consentiva ai cavalli di abbeverarsi.

I militari, hanno percorso diversi chilometri con l'ausilio di ciaspole, fino a raggiungere l'allevamento, per poi provvedere a liberare il fienile dalla neve ed abbeverare i cavall,i attingendo acqua da un vicino torrente.

Più grave la situazione di un allevamento sito in località Cerreto del Comune di Castelraimondo i cui titolari hanno ripetutamente richiesto soccorsi per liberare la viabilità di collegamento con le strade principali, ma soprattutto per il grave rischio di cedimento del tetto dell'abitazione annessa all'allevamento, a causa del peso della neve. I militari oggi sono riusciti a raggiungere il sito, dopo avervi provato senza successo già ieri

Ad Ussita i Carabinieri Forestali hanno coordinato le attività di riapertura della strada di collegamento con una nota azienda agricola sita in Frazione di Macereto, ed hanno soccorso un autoveicolo rovesciatosi lungo la strada Visso / Ussita.

L'ultima frazione raggiunta a piedi è stata quella di Cupi di Visso, dove sono state verificate le condizioni delle persone rimaste isolate e degli animali allevati
Si sta normalizzando la situazione sulle strade provinciali riaperte quasi nella loro totalità nonostante le avverse condizioni metereologiche che non hanno facilitato il compito degli operatori da giorni sottoposti a turni più che pesanti.
Paradossalmente le temperature non eccessivamente basse ed una neve singolarmente acquosa e densa hanno reso lo sgombro neve particolarmnete difficoltoso. Molte sono state le rotture dei mezzi mentre incalzava la necessità di far presto e garantire i collegamenti in quell'area già fortemente devastata dal sisma che anche ieri ha fatto risentire la sua eco. Il lavoro è stato sicuramente intenso anche se purtroppo i disagi non sono mancati per quelle popolazioni che tutti avrebbero voluto mettere al riparo da qualsiasi ulteriore sofferenza e sacrificio.
Dopo la riapartura delle strade si sta attualmente lavorando sull'allargamento della carreggiate ristrette appunto per le abbondannti nevicate; in questa operazione sono impegnati, oltre ai mezzi delle imprese private, anche le turbine della Provincia con il personale dell'Ente. In particolare, nelle ultime ore si è operato nel comprensorio Sarnano – Gualdo – Penna San Giovanni per proseguire poi per Monte San Martino. Stesse modalità operative anche nelle zone di San Ginesio, Fiastra e Bolognola. Strade provinciali, quelle dei comprensori appena citati, particolarmente importanti perché consentono alle frazioni ancora abitate dopo il terremoto di non restare isolate. Fra queste sono state liberate le strade che conducono a Massaprofoglio di Muccia e Riofreddo che si raggiunge con la provinciale Forcella. Si è riusciti a tenere sempre aperta anche la Pievetorina Colfiorito. Con gli interventi di domani si dovrebbero superare praticamente tutte le criticità ancora rimaste nelle zone sopra indicate.
Tornata alla normalità la situazione della fornitura elettrica nel comune di
Tolentino, i gravi guasti riportati alla linea di alta tensione rilevati in più punti sono stati
riparati e, seppur con tempi diversi, tutte le zone di Tolentino sono state nuovamente
raggiunte dall'energia elettrica.
Non ci sono stati più disagi invece sul fronte idrico dopo un primo momento di difficoltà
causato sempre dalla mancanza di energia elettrica che ha bloccato le pompe alle
sorgenti. Nelle zone di Valcimarra e Valleverde infatti manca ancora l'energia elettrica e
l'ASSM ha immediatamente provveduto con i gruppi elettrogeni non facendo avvertire
nessuna mancanza ai cittadini.
A Valcimarra, sorgente per l'acquedotto di Tolentino, è stato posizionato un potente gruppo
elettrogeno che ha mantenuto costante l'erogazione.
Più piccolo, vista la portata, ma altrettanto efficace il gruppo elettrogeno di Valleverde di
Borgiano che serve senza disagi altre zone della città.
Almeno una ottantina le scosse di terremoto registrate dalla mezzanotte nel centro Italia, tra cui due di magnitudo 3.5. In molti hanno deciso di trascorrere la notte nei centri di accoglienza riaperti in diversi comuni. A Camerino una quarantina di persone hanno dormito nella struttura ostello del quartiere Vallicelle. Le scosse di ieri hanno infatti risvegliato la paura e molti, piuttosto che trascorrere la notte in casa, hanno preferito usufruire della sistemazione notturna messa a disposizione dall’amministrazione comunale. Una sessantina le persone che a Tolentino hanno deciso di tornare a dormire nel punto di accoglienza dello Spazio 815,
La neve crea ancora problemi soprattutto nelle frazioni più interne e più difficili da raggiungere, dove la viabilità è ancora critica nonostante il lavoro senza sosta dei mezzi spartineve e di soccorso. Riaperta al traffico dal pomeriggio e interamente percorribiler la superstrada 77 Val di Chienti di collegamento fra Umbria e Marche che era stata chiusa per nev . In soccorso del comune montano di Visso è giunta dalla Lombardia la colonna mobile inviata dalla Protezione Civile nazionale. La neve assommata alle ulteriori scosse di terremoto hanno aggiunto difficoltà su difficoltà: a Visso si registra il crollo di una stalla.
Domani gran parte delle scuole riapriranno regolarmente eccetto a Camerino dove la sospensione delle lezioni è stata prolungata fino a sabato compreso. Il sindaco di Tolentino ha comunicato che in città si torna in classe domani in tutti gli istituti e negli asili e materne, e la stessa decisione è stata adottata dal sindaco di San Severino Marche.
Disagi su disagi uniti ad altre forti scosse di terremoto stanno mettendo a dura prova la sopportazione e i nervi anche dei cittadini di Caldarola.
Da ieri non nevica più e questo ha permesso di tirare un sospiro di sollievo ai cittadini costretti a vivere nei camper, nelle roulotte o in rifugi di emergenza.
Il piano neve è entrato in funzione nei minimi dettagli anche se non poche sono state le difficoltà nel pulire in modo particolare le piccole vie delle zone periferiche, dove le auto parcheggiate hanno reso più difficile il movimento dei mezzi spazzaneve e la pulizia delle strade. Tre mezzi in funzione per tutta la notte precedente, due nelle frazioni e zone di campagna e uno in paese, supportato anche da un piccolo trattorino, hanno permesso che la viabilità caldarolese non restasse mai bloccata; tanti però i disagi dovuti alla mancanza di energia elettrica per una rottura Enel che nelle frazioni non è stata ancora risolta e che si spera trovi soluzione nella mattinata di oggi . A complicare le cose, soprattutto sul fronte psicologico dei cittadini già gravemente provati dalla neve e dalla mancanza di corrente elettrica, il nuovo sciame sismico partito dalla zona dell'aquilano ma avvertito distintamente anche nel territorio di Caldarola,. Neve alta quasi 1 mt; corrente elettrica fuori servizio per quasi 24 ore e di conseguenza anche i riscaldamenti spenti. Per alcune ore anche la linea dei cellulari è andata in black out; provvidenziale l’invio da parte della Protezione Civile dell'Emilia Romagna di generatori di emergenza che hanno alimentato il Coc e la mensa.
L'unica raccomandazione e di avere pazienza, Amministratori, dipendenti comunali e forze dell'ordine sono impegnati a cercare di risolvere i problemi, spesso in condizioni proibitive e al di sopra delle proprie forze.
