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L’I.C. “G. Leopardi” Potenza Picena incontra genitori ed alunni per presentare la Scuola che, nella sua autonomia organizzativa e didattica, si prefigge di garantire le condizioni, le motivazioni ed i supporti funzionali per il maggiore e migliore sviluppo di ogni allievo affinché ciascuno cresca in IDENTITÀ, AUTONOMIA e nelle fondamentali COMPETENZE affettive, cognitive e relazionali.
L’Istituto si impegna, in integrazione con il territorio e utilizzando tecnologie innovative, a sviluppare le potenzialità e soddisfare le esigenze degli alunni, prevenire l’abbandono, favorire l’integrazione di tutti gli iscritti.
La Scuola Primaria vi attende mercoledì 18 gennaio alle ore 18.30 presso l’aula magna e martedì 24 dalle ore 17.00 alle ore 19.00.
La Scuola Secondaria di Primo Grado sarà aperta mercoledì 25 gennaio dalle ore 17.00 alle ore 19.30.

Continua a cadere la neve su gran parte delle Marche e in special modo sulle zone terremotate dell’Ascolano e del Maceratese. Gli accumoli di neve arrivano fino ad un metro e trenta centimetri. Al momento le utenze senza luce sono circa 20mila, di cui 12mila nell’Ascolano, 2.500 a Fermo, 2.200 a Macerata e 1.000 a Pesaro. Le squadre dell’Enel, arrivate anche da fuori regione, sono al lavoro per ripristinare al più presto il servizio.
Per quanto riguarda la viabilità al momento si segnala l’interruzione sulla statale 77 Km 62-100 all’altezza del Comune di Muccia a causa di un traliccio caduto sulla strada per il quale si sta già intervenendo per la messa in sicurezza con uomini e mezzi sul posto. Nessuna interruzione invece sulla Salaria dove però al momento non possono viaggiare i mezzi pesanti.
Trenitalia-FS ha comunicato l’applicazione del piano emergenza neve per le tratte Civitanova-Albacina e Falconara-Albacina: previsti la soppressione di alcuni treni e qualche ritardo.
Richieste di uomini, mezzi antineve e dell’aiuto dell’Esercito per liberare le strade sono pervenute da molti Comuni: dopo Bolognola, Pieve Torina e Visso hanno chiesto interventi anche Montemonaco, Comunanza, Cossignano, Pieve Bovigliana, Fiastra, Penna San Giovanni, Cessapalombo. La Protezione Civile in coordinamento con la Dicomac, le Prefetture e le forze dell’ordine è al lavoro per rispondere a tutte le richieste provenienti dai Comuni e monitorare la situazione in continua evoluzione.
L’abbondante nevicata che ha colpito il territorio del comune di Camerino, oltre a provocare disagi per la circolazione stradale, aggravando, di fatto, le ferite inferte dal terremoto, determina problemi anche riguardo all’approvvigionamento di farmaci da parte di persone rimaste isolate nelle proprie abitazioni. Così la Croce Rossa Italiana, sezione di Camerino, ha attivato il piano di emergenza neve con la consegna di farmaci e beni di prima necessità nel territorio della città ducale e nei comuni limitrofi.
Eventuali necessità dovranno essere segnalate allo 0737632245
Prosegue la messa in sicurezza del centro storico di Camerino con l’obiettivo di ridurre al minimo la zona rossa. Conclusi i lavori in via Ridolfini,,i vigili del fuoco sono impegnati senza sosta nel puntellamento del complesso conventuale di San Domenico, sede dei Musei civici,
L’obiettivo è quello di riaprire alla viabilità l’area di piazza dei Costanti. Pur nel disagio ulteriore rappresentato da neve e gelo, sono proseguiti senza sosta i lavori di sbadacchiatura delle finestre dell’ex Convento, ora sala Crivelli del Museo.
Sempre da parte dei vigili del fuoco è iniziata la rimozione a mano delle macerie del palazzo ducale, ove hanno sede la Scuola di Giurisprudenza di Unicam e gli uffici del rettorato.
“Si sta facendo e si è fatto fino ad oggi il massimo che si poteva fare- afferma il sindaco Pasqui- Di certo, nonostante sia una città presidiata dall’esercito,Camerino resta la Camerino che era, una realtà in cui nulla si è fermato.
Si pensi al settore del commercio che sembrava il più difficile da far ripartire, ebbene, con un cospicuo investimento garantito dall’amministrazione e, al quale non è escluso il sostegno da parte della Regione- rimarca Pasqui- le attività commerciali ripartono in una struttura di 1000 metri quadrati. Ancora prima sono ripartite le scuole e l’università; nessun servizio essenziale è mai rimasto bloccato: abbiamo avuto subito le farmacie, i medici e l’ospedale attivi, compresa la sicurezza dei trasporti pubblici.
Questo è il primo risultato di garanzia in 60 giorni, con una gestione dell’emergenza che non ha fatto acqua da nessuna parte e, da qui, la speranza di ripartire. Certo, - sottolinea il sindaco- anche io vorrei rivedere la città già ricostruita ma, purtroppo,questo non è possibile.
Stiamo studiando le modalità per dire alla gente qualcosa di più certo, quali sono realmente i problemi e come li affronteremo ma – continua il primo cittadino- a me non piace dire cose che poi non si realizzeranno. Siamo riusciti a riaprire tante vie e altrettante contiamo di aprirne nei prossimi giorni. Il nostro impegno e il nostro lavoro, è quello di riportare il più possibile le persone nella loro terra, nella nostra città e nei territori. Desidero che i cittadini sappiano che si sta facendo moltissimo; ci rammarichiamo solo forse della scarsa comunicazione alla quale stiamo studiando di sopperire con l’organizzazione di incontri- dibattito per far conoscere quello che stiamo facendo e dare la possibilità alla gente di esternare i loro quesiti.
Intanto posso dire che la fondazione Merloni ha deliberato per la donazione di un milione di euro
A favore di una scuola cittadina; alcune associazioni si sono caricate l’onere di dare alla città il Liceo musicale; le province autonome di Trento e Bolzano si sono attivate per la donazione ad Unicam di un complesso che potrà ospitare circa 500 studenti, per cui, -conclude Pasqui - senza dare preferenze all’una, rispetto che ad un’altra situazione, mi pare che ogni anello sia ben allineato per proseguire su una strada per percorrere la quale sarà necessaria la massima unione.
Ovvio che la situazione è assolutamente difficile ed è per questo, che chiediamo ai cittadini di sostenere le istituzioni in quello che è un duro compito, istituzioni che, dal canto loro, sono vicine alla popolazione. Lo chiedo, per chi come me si trova a dover tenere un timone, che garantisco essere ben saldo”.
Camerino La rinascita del Bar Diana
16 Gen 2017Nuova vita per il Bar Diana di Camerino. Per anni luogo di ritrovo degli abitanti e degli studenti universitari in corso Vittorio Emanuele, il Bar Gelateria Diana ha riaperto i battenti in via Madonna delle Carceri 14. Il terremoto di ottobre ha interrotto bruscamente la vita dei punti di aggregazione commerciale del cuore della città, costringendo la famiglia Marsili a lasciare la casa e un’attività che dura da sessant’anni.
Una vita trascorsa dentro il bar quella della famiglia Marsili; ore piccole, sacrifici e tanta dedizione, seminati da Enrico e Valentina e raccolti dai loro figli Orlando e Francesco. Al taglio del nastro sabato 14 gennaio, c’erano tutti, perché l’amore per la città e la passione per il proprio lavoro, non avrebbero ammesso una resa. Dopo lo stop forzato vissuto da sfollati, determinati a tornare nella loro terra, Orlando e Francesco ci sono riusciti. Sono pronti a ripartire nei locali accoglienti e spaziosi del nuovo Bar Diana che, a loro interno, presentano anche citazioni e ricordi ‘traslocati ‘dalla storica attività del centro cittadino, come uno dei salottini ad angolo.

Bagno di folla dal camerinese e dai paesi vicini per salutare con gioia il nuovo inizio e complimentarsi con lo staff ; come ciliegina sulla torta non poteva mancare il gustosissimo gelato ‘del Diana’,confezionato artigianalmente con ingredienti di primissima qualità.“ Vedere tanta gente arrivare per festeggiare con noi, ci ha davvero commossi- afferma Francesco- Abbiamo potuto notare anche dei volti nuovi e cercheremo di fare del tutto per conquistare la loro fiducia. I locali sono ampi e confortevoli e in più, a differenza del centro storico, qui abbiamo molto spazio all’esterno per accogliere la clientela nella bella stagione, quando introdurremo anche la yogurtheria. Insomma – conclude Francesco- ce la metteremo tutta per offrire alla gente il nostro accurato servizio; ci impegneremo nel garantire il meglio e sarà da qui che in autunno saluteremo i nostri sessant’anni di attività”.
Gli orari restano immutati: apertura alle 7 del mattino fino a sera, con turno di chiusura settimanale la domenica.
A Camerino un convegno internazionale sui terremoti degli ultimi 20 anni in centro Italia
16 Gen 2017I Geologi si sono dati appuntamento a Camerino il prossimo 19 luglio per un convegno in cui verranno analizzate le crisi sismiche dell’Appennino centrale degli ultimi 20 anni: il terremoto dell’Umbria-Marche del 1997, quello de L’Aquila del 2009 e l’ultimo del 2016, che ha interessato un’ampia zona che si estende da Amatrice a sud fino a Camerino a nord.
Dopo una giornata in sede in cui verranno presentati e discussi gli studi più recenti riguardanti la Geologia e la Geofisica, gli esperti e i partecipanti provenienti da diversi paesi del mondo partiranno per una escursione sul campo di 3 giorni per osservare e discutere insieme gli effetti di superficie legati ai tre eventi.
“Una occasione unica – afferma Emanuele Tondi, promotore del convegno e responsabile della Sezione di Geologia della Scuola di Scienze e Tecnologie dell’Università di Camerino – per confrontarsi a livello mondiale sulla risoluzione del dato geologico ai fini della valutazione della pericolosità sismica di un’area e in particolare della zona assiale appenninica. Molti studi sulle faglie attive e capaci dell’area erano stati già effettuati prima di questi terremoti, quindi sarà possibile valutare cosa avevamo capito e cosa no, migliorando quindi la nostra capacità di individuare le aree più pericolose da un punto di vista sismico, sia in termini di magnitudo massima attesa che di ricorrenza degli eventi e la loro ciclicità.”
“E’ necessario fornire alla Protezione Civile degli strumenti aggiornati e più efficienti ai fini della riduzione del rischio sismico rispetto a quanto disponibile – continua Tondi – tali strumenti devono poter indicare le aree a maggiore pericolosità su cui concentrare le attività sia di pianificazione dell’emergenza che di riduzione della vulnerabilità degli edifici e infrastrutture”.
Sono stati coinvolti nell’organizzazione dell’evento i maggiori esperti italiani ed europei che avevano lavorato in Italia e in particolare nelle tre zone epicentrali degli ultimi forti terremoti avvenuti in Appennino, appartenenti ad Università Italiane, francesi, greche e del Regno Unito. Sono inoltre presenti geologi e ricercatori di Enti come la Protezione Civile Nazionale, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), il CNR, L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), ed Enti equivalenti Europei. Sarà anche un importante momento di confronto con i numerosi geologi liberi professionisti che operano nel territorio italiano: il patrocinio è stato chiesto infatti sia al Consiglio Nazionale che all’Ordine Regionale dei Geologi, insieme alla Regione Marche e al Comune di Camerino.
Portano in riparazione uno smartphone di ultima generazione, ma quando vanno a riprenderlo trovano ad aspettarli gli Agenti del Commissariato di Fabriano.
Questi ultimi, infatti, allertati da un negoziante di telefonia della zona, effettuavano nel giro di poche ore gli accertamenti su un costoso telefono cellulare, bloccato e quindi non utilizzabile, che era stato portato in precedenza in riparazione da un uomo ed una donna che, però, avevano tenuto uno strano comportamento.
Insieme alla commerciante gli Agenti dell’Anticrimine del Commissariato effettuavano alcune verifiche sul telefono appurando, ad esempio, che sullo screen saver vi era una fotografia raffigurante due persone diverse da quelle che si erano presentate nel negozio.
Scorrendo poi la rubrica del telefono, gli Agenti appuravano, inoltre, che vi era un numero registrato con la dicitura “AMORE MIO” che riconduceva all’utenza del marito della vittima, una 30enne della provincia di Ancona che ne aveva denunciato il furto poche ore prima.
A tradire ulteriormente la coppia in questione vi era anche una SIM rinvenuta nel telefono, intestata ad uno dei due.
La coppia, due fratelli di Fabriano, è stata quindi denunciata a piede libero per ricettazione in concorso tra loro.
Dopo tempo immemore, in occasione della festa solenne di Santa Maria in via, è potuta tornare in processione l’icona originale della Vergine. La ricorrenza del 14 gennaio, istituita a memoria del voto di ringraziamento fatto dal popolo camerte , a seguito del terremoto del 1703, ricorda anche eventi sismici precedenti e successivi; dopo ogni calamità naturale e umana, segnata da dolorosi epiloghi riguardanti la storia della città, il 14 gennaio la popolazione ha sempre rinnovato la tradizione di riunirsi per esprimere devozione e ringraziamento alla Vergine. Forte e sentita è la venerazione degli abitanti per la pregevole icona del XIII sec. raffigurante la Madonna col Bambino che, si narra sia stata portata dai crociati camerti in ritorno da Smirne. Nonostante le profonde e drammatiche ferite che il sisma del 2016 ha inferto al santuario che la custodiva, la preziosa icona ha potuto essere messa in salvo e, per l’occasione della solennità, l’arcivescovo Brugnaro, ha ottenuto dalla Sovrintendenza e dalle autorità, la possibilità di prelevarla dal deposito, per una“Peregrinatio Mariae” che attraversasse le parrocchie di Camerino e San Severino Marche. Grazie all’autorizzazione si è potuto dunque portare di nuovo l’icona in processione.

Un evento simile fu possibile soltanto dopo la seconda guerra mondiale ma, in quell’occasione, l’immagine della Madonna girò per tutte le parrocchie della diocesi. E’ così che lo scorso sabato 14 gennaio, in una bellissima giornata di sole, l’icona della Madonna con Bambino ha potuto raggiungere la chiesa prefabbricata del Centro di Vallicelle ove, alla presenza di una moltitudine di fedeli, del sindaco Pasqui e del comandante della polizia municipale Isidori, l'arcivescovo ha celebrato la santa messa insieme ai parroci della città.
“E’ un ringraziamento commosso che rivolgiamo al Signore perché, a differenza di altre terre duramente colpite, noi non abbiamo avuto morti e feriti - ha detto in apertura il vescovo rivolgendo la preghiera alle famiglie e alle comunità in sofferenza, affinché con coraggio riescano a riprendere la normalità della loro vita quotidiana.
Durante l’omelia l’arcivescovo ha evidenziato che l’immagine di Maria è simile a quello che dobbiamo essere noi credenti che,nel mondo e nel segno della storia, siamo quelli che rendono presente e attuale Cristo stesso. Noi nel nostro tempo – ha detto Brugnaro - dobbiamo essere quello che Maria è stata in maniera singolare per la vita stessa di Cristo e per la salvezza del mondo.
Siamo chiamati con la forza della nostra fede a rendere vivo Cristo in mezzo a noi, non solo nella sua parola, non solo nei sacramenti, ma vivendo come testimonianza del suo nome. E la parola testimonianza – ha ricordato l’arcivescovo riferendosi a quanto recentemente detto dal Papa -non è tanto legata ad un eroismo fatto di valori importanti della vita umana ma si riferisce alla nostra vita quotidiana, testimonianza dunque come vocazione di ciascuno di noi. La testimonianza di fede ci porta a vivere la vocazione di Maria in maniera concreta. Noi oggi siamo quelli che rendono attuale Cristo nel mondo e dunque l’esperienza del terremoto deve spingerci oltre i disastri, oltre le paure, oltre le ferite, oltre le lacrime, oltre quello che abbiamo perso, perché quando il cuore è dominato dalla fede, possiamo andare oltre” Preghiere di affidamento particolari sono state rivolte da Mons. Giancarlo Pesciotti a ai vigili del fuoco, forze dell’ordine edell’esercito, volontari e protezione civile impegnate a vario titolo nell’aiuto alle popolazioni terremotate.

“Ringrazio la Sovrintendenza e le Pubbliche autorità per aver aderito benevolmente alla richiesta di poter utilizzare la vera icona -ha detto Brugnaro- . Credo che questa autenticità è un ricordo che dobbiamo avere nei riguardi della fedeltà Il terremoto ha distrutto le nostre case e le nostre chiese ma l’autentica immagine della Vergine è un invito ad essere autenticamente solidali, a riprendere la speranza e ad essere autenticamente vicini gli uni agli altri, non con invenzioni di buone parole anche devote, ma con la solidità della vita e la condivisione”. A conclusione della celebrazione l’arcivescovo ha invocato una benedizione speciale della Vergine sull’arcidiocesi e su tutta la popolazione e, in particolare, su coloro che sono ancora lontani dalla loro terra e hanno speranza di far ritorno. Una protezione anche nei confronti delle Pubbliche Autorità, affinché prendano con coraggio le decisioni a favore del bene comune, nell’interesse e secondo le esigenze della popolazione: “ Mi pare che sia necessario- ha detto Brugnaro – che il popolo condivida fino in fondo il bene della nazione e che coloro che ne interpretano le esigenze, onestamente e nella trasparenza, agiscano coerentemente con ciò, perché la realtà del popolo porta dentro l’anima e il futuro di una nazione. Interpretare necessità ed esigenze, illuminati dal dono della fede, vuol dire essere sicuri di essere proiettati verso un futuro più umano, più sicuro e più protetto di quello di oggi”.
Riprendendo un’espressione di Papa Francesco, l’arcivescovo ha poi posto l’accento sulla ricostruzione, non solo di case ed edifici, ma di vita sociale “ Il Papa ha detto non basta ricostruire ma occorre che voi rifacciate le vostre relazioni che alle volte si inquinano, o si deteriorano, o diventano opache. Occorre dunque ritornare alla trasparenza per riprendere con fiducia il cammino”. Da parte sua Mons. Mariano Blanchi, parroco di Santa Maria in via, nel ringraziare i presenti, ha espresso il grande desiderio che la Madonna non sia profuga e sfollata per tutta la vita.
Al termine della celebrazione, preghiere di affidamento alla Madonna sono state recitate nel corso della processione con l’icona che ha percorso via Conti di San Maroto, Varano e Conti di Statte.

Nel pomeriggio, dopo il rosario e la Santa messa l’immagine della Madonna è stata trasferita presso la chiesa del Seminario per la celebrazione festiva. L’icona originale di Santa Maria in Via ha toccato successivamente tutti i luoghi in cui la comunità si riunisce per pregare; nella mattinata domenicale santa messa presso la chiesa del centro di San Paolo, dopodiché, fedeli e confraternite hanno rinnovato la loro preghiera alla Vergine, in occasione della celebrazione eucaristica tenutasi nella tensostruttura della località Le Mosse. L’icona è poi partita alla volta di San Severino Marche per la messa solenne dell’arcivescovo e dei sacerdoti nella tensostruttura del Don Orione. A inizio e conclusione della “Pregrinatio” due preghiere particolari di affidamento alla Vergine sono state rivolte da Brugnaro, a nome della popolazione della chiesa camerte –settempedana.
Carla Campetella

La neve fa chiudere le scuole. Camerino, Fabriano, Recanati, Macerata sospendono le lezioni
16 Gen 2017Tutto secondo le previsioni. Da alcune ore la neve sta cadendo copiosamentecin gran parte del maceratese e del fabrianese, soprattutto nelle zone montane. Così a risentirne per prime le scuole, che in molte località resteranno chiuse nella giornata di domani. Già a Sarnano il sindaco Franco Ceregioli aveva disposto la sospensione delle lezioni anche nella giornata di martedì. Chiusura prorogata degli istituti di ogni ordine e grado anche a Camerino e scuole chiuse nei comuni di Caldarola, Belforte del Chienti, Cessapalombo, Camporotondo di Fiastrone, dove il sindaco Emanuele Tondi ha disposto la ripresa delle lezioni, tempo permettendo, solo dalla giornata di giovedì. Chiusura dei plessi scolastici anche a Fabriano e Recanati, mentre a Sefro, dove la situazione è in continua evoluzione, il sindaco Giancarlo Temperilli è pronto, in caso di peggioramento, a firmare l'ordinanza di chiusura. Infine, resteranno chiuse tutte le scuole, compresi asili e nido, anche a Macerata, dove il sindaco Carancini ha firmato la relativa ordinanza, e a Tolentino.
articolo precedente
La neve che cade con insistenza da alcune ore nelle zone montane del maceratese, le stesse che ormai da tre mesi stanno facendo i conti con gli effetti del terremoto, ha costretto diverse amministrazioni comunale a disporre la chiusura delle scuole. Le previsioni meteo non sono delle migliori per le prossime ore. Così, primo fra tutti, il sindaco di Sarnano Franco Ceregioli ha disposto la chiusura degli istituti scolastici e la conseguente sospensione delle lezioni fino a martedì 17. Scuole chiuse anche a Camerino, con l'amministrazione comunale che ha deciso sulla chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado per la giornata di lunedì, visto che le precipitazioni nevose e le strade ghiacciate non consentono un facile accesso alla città ducale. Decisioni simili sono al vaglio dei sindaci degli altri comuni montani, che stanno decidendo l'eventuale chiusura dei plessi nei propri comuni. Situazione che potrebbe addirittura aggravarsi durante la notte quando le temperature rigide potrebbero rendere oltremodo difficile la circolazione.
servizio in aggiornamento
Fervono i preparativi per il nuovo centro commerciale di San Paolo. Presto l’inaugurazione
13 Gen 2017
In fase d’ allestimento in località San Paolo a Camerino la nuova struttura pronta ad ospitare il centro commerciale delle attività del centro storico. Già montata la tensostruttura di 1000 metri quadrati che, in grado di accogliere ben organizzati, 37 esercizi commerciali di vario genere, tempo una settimana, verrà ufficialmente inaugurata,. Messa a disposizione dall’amministrazione comunale che ha provveduto al noleggio, la funzionale struttura è dotata di pavimentazione in legno e impianti di riscaldamento, Il trasporto in loco dei vari materiali è stato garantito dalla Croce Rossa Italiana, impegnatasi per più giornate, con gran dispiegamento di bilici e personale.

Si rimettono in moto dunque le braccia operose ed instancabili dei commercianti che, pur tra mille difficoltà, decisi a restare, non si sono mai arresi, Svuotati una prima volta i locali dalla zona rossa, hanno allestito e riallestito spazi, movendo merci da una parte all’altra delle mura cittadine, Con spirito di abnegazione, si sono ritrovati uniti nel fronteggiare le problematiche più disparate, dalla pioggia, alla neve, dal vento al freddo pungente. Una resistenza che è stata premiata dall’affetto della gente arrivata numerosa a salutarli e ad effettuare acquisti nella suggestiva ambientazione del Christmas Park ,allestito per le festività. E’ dunque un nuovo capitolo quello pronto a cominciare dall’ enorme capannone, all’interno del quale ogni commerciante avrà il suo spazio definito e delimitato da pannelli in legno. In apposite strutture all’esterno, sempre messe a disposizione dall’amministrazione comunale, troveranno sistemazione diverse attività di ristorazione come il Pub Asterix, la taverna Knossos la Pizzeria da Pasquale, la “taverna del nonno dell’albergo Roma, Orario fisso per l’apertura e chiusura mattutina e serale, di ogni attività.
“ Valido e indubbiamente più adatto alle nostre esigenze questo nuovo complesso che ci vede ben organizzati e che prevede all’esterno anche un ampio padiglione per l’organizzazione di eventi e momenti di aggregazione-. spiega Alessandra Montanari le cui energie quotidiane, insieme a Gianluca Broglia, sono spese per coordinare il progetto- Secondo le previsioni, in quest’area che ha già ospitato le iniziative natalizie, accoglieremo la clientela fino al prossimo giugno. L’idea del Christmas Park –aggiunge- è stata positiva e ci siamo trovati contenti di come la città ha risposto a questo nostro segnale di forza e speranza. Iil solo fatto di rivedere clienti, poter ripartire col nostro lavoro, ritrovandoci insieme tra commercianti, debbo dire che.a livello psicologico è servito tantissimo”.

“ Noi – afferma Pasquale dell’omonima pizzeria- abbiamo avuto addirittura il doppio di clientela rispetto alla nostra attività di via Pieragostini. Lo spostamento a San Paolo, non è stato facilissimo perché oltre all’arredamento abbiamo impiegato camion e gru per il trasporto dei forni per la cottura. Il tutto, insieme a bancone, tavoli e sedie, ha trovato sistemazione nel nostro gazebo, cosa che siamo pronti a ripetere anche per la nuova attività da riallestire, qui sul piazzale dell’area di protezione civile, vicino agli altri ristoratori”

Lo smantellamento del Christmas Park ha richiesto ai negozianti una riorganizzazione per allocare merci nei vari garage e magazzini disponibili, aiutandosi a vicenda. Oltre ad occuparsi del trasporto delle tenso strutture del nuovo complesso, la Croce Rossa Italiana ha messo a disposizione delle tende per poter ospitare le scaffalature prelevate dai negozi “Qui come altrove – sottolinea Gianfranco Broglia presidente della locale sezione CRI- l’impegno è stato quello dovuto per la popolazione, perché la CRI è anche questo. Siamo orgogliosi di aver messo del nostro per poter ripristinare il prima possibile una vita sociale, un punto di aggregazione per la gente e per i commercianti; per quello che abbiamo potuto fare ci siamo dunque adoperati per dare una mano. Dalla Croce Rossa Italiana abbiamo avuto una risposta davvero importante e, mi sento di ringraziare in particolare i presidente Lecconi, il centro logistico CRI di Avezzano con il presidente Rocca che ci sono stati molto vicini. Penso che tutta la popolazione possa essersi resa conto della grande macchina che si è messa in moto grazie a Cri e anticipo che per Camerino sono in via di definizione progetti molto ambiziosi”.
Carla Campetella
