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Riparte "Il ducato in un bicchiere" 26 cantine a Torre del Parco. Ospite straniero dalla Franciacorta
01 Giu 2017Dal sisma ai calici, riparte "Il Ducato in un bicchiere", giunto alla decima edizione, che si terrà il due giugno a Torre del Parco di Camerino. "Vogliamo dare un segnale sia alla nostra gente che a chi vive fuori, che questi luoghi si possono ancora vivere, si possono fare scambi commerciali, per questo nel decimo anno di Ducato in un bicchiere, nonostante alcuni di noi abbiamo avuto la casa e anche l'attività inagibile, non ci siamo voluti fermare e riproponiamo questa manifestazione il giorno due giugno, nei locali e nel giardino di Torre del Parco", così Sergio Gubinelli e Sergio Poeta hanno annunciato la volontà di portare avanti la manifestazione che metterà in mostra venticinque cantine provenienti da tutte le Marche e anche da fuori, il prossimo 2 giugno, insieme al cosiddetto "ospite straniero" una prestigiosa cantina proveniente dalla Franciacorta. Nonostante, infatti, i noti eventi sismici che hanno purtroppo colpito il territorio che fu dei Da Varano, per alcuni giorni si cercherà di rivitalizzare il comprensorio montano, offrendo, al contempo una degna cornice ad una delle eccellenze del nostro territorio: il vino.
Il percorso enologico quindi, con gli stand delle migliori cantine regionali, sarà arricchito da altri, numerosi ed accattivanti momenti. Gastronomia, arte, musica e cultura faranno da comprimari alla manifestazione, sullo sfondo delle torri e degli splendidi giardini del resort, degna cornice all’evento. La manifestazione, infatti, presenterà, anche per questa edizione, un “menù” in grado di soddisfare ogni palato: mercatini dell’artigianato artistico, osteria della bellezza (con trattamenti cosmetici a base di uva e derivati), musica jazz dal vivo durante tutta la manifestazione con il gruppo "Il mio Hengel”, mostre di fotografia e di pittura, e possibilità di visitare la torre rinascimentale fatta costruire da Giovanni Da Varano. Anche per quest’anno è stato conferito, e siamo giunti alla ottava edizione, il riconoscimento al “Il vignaiolo dell’anno”, premio assegnato a “Vigna degli estensi” produttore che maggiormente si è distinto per l’attività in cantina e in vigna
Inoltre alla cantina "Moncaro” è stato assegnato il premio “La Cantina dell'Eccellenza“ giunto alla quinta edizione. L’alta qualità sarà, ancora una volta, il motivo dominante dell’intera manifestazione, sia per la tipologia dei prodotti enogastronomici, offerti in degustazione, sia per la musica dal vivo, che per tutte le altre manifestazioni collaterali.
In questo difficile momento per tutto il territorio, l'evento è reso possibile, grazie al patrocinio del Comune e delle altre Associazioni cittadine quali l’Associazione “Io non crollo” e mira a creare una nuova sinergia fra le popolazioni della nostra Regione e quelle limitrofe con l’intento di rigenerare il tessuto sociale e la vocazione turistica ed enogastronomica del nostro bellissimo territorio gravemente colpito dal sisma dell’ottobre 2016.
Questo il programma completo:
Venerdì 2 giugno 2017. Ore 15,30 apertura degli stand delle Cantine partecipanti con numerose postazioni di degustazione all’interno dei giardini e degli spazi del ralais Torre del Parco di Camerino, apertura dei mercatini e delle mostre; dalle 16,00 alle 21,30 concerti Jazz apertura mostre e eventi collaterali.
Alle 22,30 chiusura degli stand.
Possibilità di visitare con guide gli adiacenti locali della Torre rinascimentale fatta edificare da Giovanni Da Varano.
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Il Parco Nazionale dei Sibillini ha avviato una prima ricognizione per fare il punto della situazione sulle acque del lago di Pilato dopo gli eventi sismici di agosto e ottobre 2016. La buona notizia è che lo specchio d'acqua c'è, anche se con una quantità di acqua inferiore rispetto a quanto registrato mediamente nello stesso periodo. Occorre ricordare che le dimensioni e la portata d'acqua dipendono principalmente dalla distribuzione delle precipitazioni: il lago è infatti alimentato soprattutto dallo scioglimento delle nevi. Evidenti alcune frane, soprattutto nella parte rocciosa del Pizzo del Diavolo, che richiedono una più approfondita valutazione del rischio di possibili altri crolli. Al momento il sentiero da Foce è inagibile e il transito fino a Forca di Presta è bloccato in quanto la strada da Montegallo è interrotta, per cui non vi si può accedere se non autorizzati. La spedizione ha visto il coinvolgimento di tecnici dell'ISPRA (Istituto Superiore Protezione e Ricerca Ambientale), il geologo Paolo Guarino e l'idrogeologo Lucio Martarelli, i quali hanno provveduto ad effettuare rilievi idrogeologici nel bacino del lago servendosi anche di un drone per riprese video.

Il drone sopra il lago

La spedizione durante il tragitto
Alla spedizione hanno preso parte anche il Presidente dell'Ente Parco Oliviero Olivieri, il biologo del Parco Alessandro Rossetti, le guide del Collegio Regionale Guide Alpine Marche, Marco Vallesi e Tito Ciarma, l'accompagnatore di media montagna Fabio Micini, la zoologa Sara Marini e i Carabinieri forestali, il Tenente Colonnello Roberto Nardi e Giuseppina Fedeli. Fondamentale è stato il contributo delle guide alpine che hanno consentito alla spedizione l'arrivo a destinazione in assoluta sicurezza, superando anche tratti accidentali con l'utilizzo dell'imbracatura e del casco. È stata effettuata anche una rilevazione gps dai Carabinieri forestali per perimetrare il lago in modo da confrontare l'estensione del bacino con le rilevazioni del passato e quelle che verranno effettuate nei prossimi giorni. La presenza della zoologa Sara Marini è servita anche a un rilevamento di eventuali camosci, che però nella giornata di ieri non sono stati rilevati. I dati raccolti durante il monitoraggio dovranno essere confrontati anche con quelli raccolti in passato nell'ambito di altri programmi di ricerca, tra cui quelli condotti dalla biologa e guida del Parco Maria Gaetana Barelli.

Da sinistra la zoologa Marni, il Tenente Colonnello Nardi, l'idrogeologo
“Oggi è il primo giorno di un lungo lavoro che comporterà il monitoraggio dei sentieri del Parco” ha sottolineato il Presidente Olivieri. “Abbiamo attivato una collaborazione con il Ministero dell’Ambiente che prevede il supporto tecnico dell’ISPRA. Questo è un segnale importante, perché il Parco vuol garantire una fruibilità sicura dei sentieri percorribili. Tra le diverse iniziative pensiamo anche di collocare strutture in legno a fianco dei rifugi non agibili per consentire agli escursionisti la possibilità di pernottare”.
La rassicurazione sul Chirocefalo del Marchesoni è affidata al naturalista del Parco, Alessandro Rossetti: “Non vi è pericolo nel breve periodo per la sua incolumità - ha spiegato - in virtù del fatto che le uova di questo crostaceo hanno la capacità di resistere per anni anche in assenza di acqua. È però fondamentale il rispetto dell'area per impedire che le uova, nascoste tra la ghiaia ora all'asciutto, vengano accidentalmente distrutte dal calpestio dei frequentatori del bacino che in alcuni periodi possono raggiungere le diverse centinaia al giorno. Per cui, dal momento in cui sarà di nuovo possibile raggiungere il sito, è necessario attenersi scrupolosamente alle indicazioni di rispetto dell'area in prossimità del lago”.

Pizzo del Diavolo
Infine, per quel che riguarda la sentieristica, è intervenuto il Tenente Colonnello Nardi: “il terremoto ha causato danni importanti alla sentieristica e alla viabilità del Parco, quindi registriamo situazioni critiche per l'accesso a siti di particolare valore naturalistico. Nel caso del lago di Pilato o del Vettore ci sono sentieri attualmente percorribili ma meno battuti come Santa Maria in Pantano, Montegallo o Altino. I sentieri classici, ad esempio da Foce, sono chiusi così come chiuso è quello dell’Infernaccio. I vari enti coinvolti stanno lavorando per ripristinare prima possibile la fruibilità di questi sentieri.”
Dal 1 giugno e per tutto il mese un gruppo di sedici studenti americani della George Mason University, in Virginia, sono ospiti dell’Università di Camerino in occasione del “Geology Field Camp”, organizzato dalla Sezione di Geologia di Unicam.
Grazie alla collaborazione con l'Università di Camerino, infatti, la George Mason University offre ai propri studenti un programma intensivo per acquisire specifiche competenze in diversi campi delle Scienze Geologiche.
Durante questo mese gli studenti alloggeranno presso la struttura Centro di Ricerca e Formazione Ambiente e Territorio (CRIFAT) di Camporotondo di Fiastrone e acquisiranno competenze di base essenziali per intraprendere la carriera di ricercatori sia nell’ambito del settore privato industriale che in quello accademico e riguardanti la cartografia geologica e il rischio idrogeologico, vulcanico e sismico.

Grazie alla collaborazione dei docenti della sezione di Geologia di Unicam, gli studenti avranno l’opportunità di raccogliere i dati direttamente sul campo con escursioni mirate, ed impareranno ad interpretare i problemi geologici, a creare mappe geologiche e a scrivere un lavoro scientifico.
A dare il benvenuto in Unicam agli studenti americani anche il ProRettore Vicario Unicam Claudio Pettinari, che ha augurato loro buon lavoro, Chiara Invernizzi e Emanuele Tondi come Responsabile della Sezione di Geologia. Coordinatori del progetto sono i professori Giuseppina Kysar Mattietti a Randy McBride per la George Mason University e il prof. Claudio Di Celma e il dott. Alan Pitts per Unicam, il quale dopo aver conseguito la laurea magistrale Unicam in “Geoenvironmental Resources and Risks”, sta seguendo il dottorato di ricerca in Scienze della Terra sempre presso l'Ateneo di Camerino.
Ancora un successo per la ricerca Unicam, che conferma così la sua elevata qualità.
Il progetto BLUE BOOST ideato, redatto e coordinato dall’Università di Camerino in collaborazione con la Camera dell’Economia Croata, ha ottenuto un finanziamento di 1,8 milioni di euro nell’ambito del Programma di Cooperazione Territoriale INTERREG -ADRION, gestito dalla Regione Emilia-Romagna.
Il programmaInterreg V-B Adriatico-Ionico (ADRION) è un programma di finanziamento transnazionale per il periodo 2014-2020, che interessa l’area ricompresa nella Strategia macroregionale europea per l’area adriatico-ionica.
La soddisfazione è ancora maggiore dal momento che il progetto ha ottenuto un lusinghiero secondo posto nella graduatoria finale relativa alla Priorità 1 –Innovative and Smart Regions)
BLUE-BOOST è un progetto che si inserisce nell’ambito della “Blue Growth”, la “crescita blu”, ossia la strategia a lungo termine per sostenere una crescita sostenibile nei settori marino e marittimo, e coinvolge 7 territori costieri della Macroregione Adriatico-Ionica (contea di Zara in Croazia, Marche, Friuli Venezia Giulia e Puglia, Grecia occidentale e Macedonia Centrale, e le zone costiere di Durres, Vlora, Saranda e Shengjin in Albania) caratterizzati dalla presenza di cluster marittimi (maturi o emergenti o anche solo embrionali) con un'elevata eterogeneità delle attività.
“Obiettivo del progetto – sottolinea la prof.ssa Diletta Romana Cacciagrano, docente della sezione di Informatica e responsabile del progetto – è quello di sbloccare e rafforzare il potenziale di trasferimento di conoscenze e tecnologie e di cooperazione transnazionale e intersettoriale tra gli attori chiave dell'innovazione dei settori tradizionali (in primo luogo la pesca e le costruzioni navali) e di quelli emergenti (soprattutto biotecnologie blu, tra cui l'acquacoltura, e poi la robotica, i nuovi materiali) della Blue Growth, rafforzando le relazioni e la condivisione della conoscenza grazie ad iniziative quali, ad esempio, fab-lab, co-working, maker space, innovation hub”.
“L’approccio innovativo di BLUE BOOST – prosegue la prof.ssa Cacciagrano – verrà quindi testato tramite iniziative rivolte alle imprese blu che vogliano innovarsi e diversificare le proprie attività, attraverso azioni di finanziamento delle stesse grazie ad un voucher scheme dedicato all’innovazione blu nonché alla creazione di reti di innovazione macroregionali per l’esplorazione di possibili collaborazioni settoriali e l’avvio di nuove alleanze nel settore dell’economia blu, che merita di essere sostenuta al meglio dal momento che rappresenta un driver economico e un potenziale generatore di sviluppo e occupazione”.
L’inizio delle attività di progetto è prevista per fine settembre/inizio ottobre 2017 per una durata di 24 mesi.
Salta per impegni istituzionali del sindaco Pasqui l'appuntamento "Filo diretto " su Radio C1 in Blu
01 Giu 2017Informiamo i radioascoltatori che la rubrica settimanale " Filo diretto con il sindaco Pasqui" oggi 1 giugno 2017, causa impegni istituzionali del primo cittadino a Roma, non andrà in onda.
L'appuntamento si rinnova al prossimo giovedì 8 giugno sempre alle ore 18.30 con la possibilità per tutti coloro che lo desiderano di intervenire chiamando il numero 3667879480 per parlare in diretta con il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui.
Terminata la demolizione delle scuole, a Fiastra è tempo di rimozione delle macerie. Alla ditta Adriatica Strade subentra ora il Co.Sma.Ri. I rifiuti, infatti, non verranno trattati in loco, ma direttamente nel sito di conferimento in discarica. Ripulita l’area si potrà procedere con la verifica finale delle fondazioni esistenti, controllo necessario per le ultime integrazioni al progetto che la Civionics Tecnologies Srl sta apportando. Il comune, una volta entrato in possesso del progetto definitivo, sarà in grado di indire la conferenza dei servizi per approvarlo e di depositarlo al Genio Civile. Contestualmente l’Amministrazione Comunale definirà le pratiche amministrative che formalizzeranno, attraverso una convenzione, l’impegno assunto dalle aziende coinvolte per la realizzazione a titolo gratuito della scuola di Fiastra. Nel giro di un mese si potrebbe quindi essere in grado di avviare i lavori, della durata massima di quattro mesi. Come anticipato sarà una struttura in acciaio che, oltre ad essere particolarmente adatta a rispondere alle prescrizioni antisismiche, ha il vantaggio di essere costruita in officina con una sensibile riduzione dei tempi complessivi di realizzazione. Nel frattempo il comune ha accelerato le pratiche per la realizzazione del modulo polivalente da posizionare a San Lorenzo al Lago, per il quale è stata richiesta la procedura di urgenza. L’edificio infatti ospiterà temporaneamente le classi dell’Istituto F.lli Ferri garantendo il normale avvio dell’anno scolastico.
(I lavori di demolizione)

(Il progetto del modulo della nuova scuola)

La lunga attesa è finalmente terminata e l’Ufficio Postale di Camerino raddoppia. Da mercoledì 31 maggio, infatti, a Camerino sono operativi due nuovi uffici: uno situato in località Le Mosse nel parcheggio prospiciente la pizzeria Etoile, l’altro posto in località Canepina. Una soluzione che permette di ovviare alle oggettive difficoltà viarie con cui gli utenti hanno dovuto fare i conti nel periodo di operatività dell’unico ufficio postale sito in via Leopardi. Buone notizie anche per i pensionati, che da giovedì 1 giugno potranno riscuotere il vitalizio presso i suddetti uffici.
Presentato a Camerino, il Movimento Democratici e Progressisti Articolo Uno. “ Con i nostri valori vicini alle persone” il titolo scelto per spiegare al numeroso pubblico in sala, le idee di fondo del nuovo progetto politico, nato dalla scissione del PD e la cui forza ispiratrice è la Costituzione italiana, per rimettere al centro i valori della democrazia e del lavoro. A fine marzo nel maceratese, il documento ufficiale del movimento era stato sottoscritto da 31 esponenti ex PD, ex SEL, ex IdV, tra i quali anche amministratori provinciali e locali, tuttora in carica.
All’incontro, introdotto e moderato da Massimo Montesi, coordinatore provinciale della nuova formazione politica, sono intervenuti Lara Ricciatti, deputata di Articolo Uno MDP ed Enrico Rossi, governatore della Regione Toscana che, insieme a Speranza e Scotto, è tra i fondatori del movimento.
“Per il lancio della sfida politica della nuova forza- ha spiegato in apertura Montesi- abbiamo scelto la città di Camerino, luogo simbolo del sisma e tra i centri più colpiti dalla devastazione” Poco prima la visita nel “deserto” della zona rossa, aveva mostrato ai loro occhi tutta l’evidenza del dramma. “ Un territorio che rischia di essere cancellato per sempre- ha detto Montesi- per questo, bisogna riportare il prima possibile le persone nella loro terra. E’ in gioco la modifica della geografia della nostra provincia e non è possibile che l’iter per le casette preveda 10 passaggi; questa è una situazione eccezionale di emergenza che richiede strumenti straordinari e semplificazione”. Dare sistematicità alle ordinanze e avere un chiaro manuale di buone pratiche, rinsaldare un tessuto economico e produttivo già indebolito dalla crisi, tra i punti centrali della relazione introduttiva focalizzata sul tema ampio e complesso del terremoto “ ma non ci basta dire che è complicato - ha puntualizzato Montesi-; occorre che le risorse siano finalizzate a questo territorio, non a Pesaro”.

Nel suo intervento, la vice presidente del gruppo Articolo Uno MDP alla Camera on. Ricciatti, ha evidenziato la bocciatura delle modifiche da lei proposte al decreto legge 24- 04 -2017 n. 50, recante “disposizioni urgenti in materia finanziaria, iniziative a favore degli enti territoriali, ulteriori interventi per le zone colpite da eventi sismici e misure per lo sviluppo”. In particolare, i tre emendamenti presentati e respinti proponevano tempi più lunghi per la restituzione dei tributi della ‘busta paga pesante’, estensione della zona franca urbana anche alle micro imprese, esenzione per le famiglie terremotate dal pagamento delle tasse universitarie”
“ Siamo voluti tornare in zona rossa- ha detto la deputata- perché anche Rossi si rendesse conto di quello che è accaduto; ritengo sia utile continuare a raccontare di queste situazioni e di come incide il terremoto nella vita quotidiana delle persone. Qui il tessuto è completamente da ricostruire; siamo di fronte ad una comunità sfarinata. Non siamo in grado di giudicare le scelte delle persone che hanno deciso di restare sulla costa, ma è nostro dovere mettere a disposizione di chi vuole restare qua, o vuole tornarci nel minor tempo possibile, tutti gli strumenti burocratici, normativi e materiali che permettano di continuare una condizione di vita normale. Penso che oggi la sfida più importante della politica e di chi sta nelle istituzioni, sia quella di non far diventare la parola “sfollato” uno status. O noi siamo in condizione di fare questo, oppure non ci sarà spopolamento della montagna che terrà. In Europa si deve avere il coraggio di dire, che la stessa rigidità che l’Europa ha avuto quando ha imposto ai governi nazionali l’inserimento del vincolo del pareggio di bilancio, bisognerebbe averla anche quando si tratta della vita delle persone e penso che un Paese come l’Italia, abbia le carte in regola per andare in Europa e dire che adesso noi abbiamo un’altra emergenza, che non è quella di foraggiare le economie europee, ma è quella di aiutare le popolazioni colpite dai sismi del centro Italia. L’economia del centro Italia non può appoggiarsi semplicemente sulla buona volontà o la solidarietà di una grande nazione che sceglie di comprare il ciauscolo piuttosto che altri prodotti tipici locali; l’Italia, e in dettaglio il suo centro, ce la può fare solo se decide di ricostruire quello che è stato e che non potrà essere più uguale. Ci sono alcune realtà in cui il tempo si è fermato a nove mesi fa e dobbiamo avere il coraggio di dire che così, non funziona. E' per la collettività del nostro Paese che noi dobbiamo dire che la politica mette a disposizione fino all’ultimo centesimo, a costo di acquistare qualche Effe 135 in meno, a costo di mettere qualche tetto alle super-pensioni degli enti pubblici, a costo di rivedere anche i super-vitalizi degli ex-parlamentari. Si può andare a tagliare dove c’è lo spreco, si può iniziare a fare una lotta vera all’evasione fiscale, per riuscire a dire con forza che il Paese vuole investire sulle priorità e, intanto, una delle priorità è consentire di poter iniziare ad abitare una casa a chi una casa non l’ha più, a dare un lavoro dignitoso a chi l’aveva e oggi l’ha perso. Un Paese che ce la può fare, sceglie di investire sui punti strategici e un Paese che ce la vuol fare, mette in condizione tutte le ragazze e i ragazzi di continuare il proprio percorso di studi, perché il nostro Stato è all’avanguardia e ce la può fare, solo e soltanto se non lascerà indietro nessun ragazzo. Stare a sinistra significa avere la capacità di misurarsi con i problemi reali della gente e a me interessa sapere come noi, di una sinistra che si pone il tema del governo dei processi economici, politici, sociali, e non del governismo, intendiamo migliorare i processi di vita delle persone, e ridurre le disuguaglianze. Io non so se questo progetto politico sia il punto terminale di tanti impegni che da individuali diventano collettivi – ha concluso l’on. Ricciatti- però penso che se oggi siamo qua e il segnale che abbiamo scelto di dare è stato quello di venire in una zona che ha bisogno di essere aiutata ma la cui solidarietà, sola e fine a se stessa non basta, penso che possiamo farcela. Ma un risultato sarà possibile solo se da una parte saremmo in grado come sinistra di costruire una comunità più ampia e senza pregiudizi e, dall’altra, abbiamo il dovere di tenere ben alta l’attenzione sulla comunità marchigiana, profondamente ferita dai sismi ma che, con la tigna che la caratterizza, ce l’ha fatta e ce la vuole fare. Un popolo che non chiede briciole, né elemosina, ma delle leggi giuste per tornare a ricostruire le Marche forse anche più belle di prima”.
Della forza del progetto politico “Articolo uno” è sempre più convinto anche Enrico Rossi, i cui fine settimana sono dedicati all' impegno di fondazione del movimento

“ Nostro scopo è far rinascere nel Paese una sinistra seria di governo che marchi una differenza rispetto a quanto finora accaduto e, un banco di prova per questa nuova forza politica, è il terremoto che è, e deve restare, grande questione nazionale. Come forza di governo, dobbiamo avere il massimo della serietà e l’idea di un momento di studio che in una situazione collettiva, dopo aver ascoltato i sindaci, i cittadini e le forze sociali delle Marche, dell’Umbria e dell’Abruzzo, riesca a mettere a fuoco le tematiche più importanti su cui ci sono ritardi e su cui avanziamo proposte per accelerare, Questa sarà anche la campagna elettorale di un pezzo dell’Italia centrale e noi dobbiamo prepararci; non si può dire con una narrazione fasulla che tutto va bene, perché basta andare in giro e si capisce e si avverte il contrario, né si possono fare insulse grida o alzate di testa. L’intento è mettere in fila una serie di proposte che segnino una svolta nell’intervento sulla tragedia che ha colpito queste zone, e, su cui si avverte che le promesse fatte non hanno avuto esiti e riscontri. I problemi sono nella governance, nella lentezza delle pratiche che vanno accelerate. Credo che per ricostituire un tessuto sociale, le persone debbano essere messe nelle condizioni di poter tornare il prima possibile e mi colpisce positivamente il tessuto più che vitale dell’università che ha dimostrato encomiabile capacità di reazione. Ne parlerò con Speranza e Scotto per proposte serie, avendo prima raccolto le problematiche dei cittadini e del mondo universitario, per costruire una piattaforma e il tema nazionale, che è il superamento dell’emergenza che non è superato, e il tema della ricostruzione che, in una terra sismica, va affrontato con serietà per il futuro.Auspichiamo una crescita del nostro movimento per presentarci alle prossime elezioni con idee che ridiano spazio ai fortissimi bisogni sociali, rispondendo ai quali, secondo me, si può salvare il Paese. Diversamente, l’Italia è destinata al degrado e all’arretramento continuo. L’obiettivo è ricentrare una proposta nuova che consenta di parlare al Paese e ai ceti popolari che vogliamo tutelare e rappresentare, prima di tutti gli altri. Bisogna ripartire innanzitutto dall’unità della sinistra, guardare anche oltre la sinistra; i tempi ci incalzano ed è necessario quanto prima avere un programma, per una lista di sinistra che si presenta aperta ai contributi di altri e anche di diverso orientamento”
Nuova puntata ricca di domande, risposte e spiegazioni quella del 25 maggio con il sindaco Pasqui in " Filo diretto" con i radioascoltatori. Preoccupazioni sulle Scuole e chiarimenti, Cas, Cila, Sae e spiegazioni sul layout mancante, ma anche notizie positive riguardo ai puntellamenti nella zona rossa della città, al centro della trasmissione alla quale sono intervenuti con i loro quesiti diversi cittadini, abitanti di frazioni e commercianti.
Quanto alla situazione dei puntellamenti nel centro della città, Pasqui ha riferito che, in relazione ai progetti, tutta la questione è ormai definita. " Abbiamo trasmesso alla Regione- ha detto il primo cittadino- tutto il primo blocco degli interventi per la messa in sicurezza lo scorso 22 aprile. Dopo un mese dall'invio finalmente possiamo dire che le autorizzazioni per il primo lotto n.5 che riguarda via Roma, sono arrivate. Partendo dunque da estremi del cuore , stiamo iniziando ad aggredire la città, da un lato verso piazza Cavoure, dall'altra parte sono in corso atti di affidamento per altri 6 interventi sul versante della Rocca e Santa Maria in Via. Fondamentale- ha aggiunto- lo sblocco della zona di Santa Maria in Via che è iniziato e che servirà alle aziende preposte, a consentire l'accesso per realizzare il puntellamento. Non posso dare una certezza sui tempi, - ha evidenziato Pasqui- ma è sicuro che avremo una riapertura dela zona rossa per passi. Tutti stiamo lavorando con forza e chiediamo di esserci vicini con il vostro affetto per la situazione difficilissima che ci troviamo a gestire".
L'ultima parte della trasmissione ha offerto lo spunto per parlare della nuova sistemazione dei commercianti, in sostituzione della sede provvisoria del City Park. Su sollecitazione dell'intervento di uno dei negozianti, contestante una lettera di comunicazione riferita alle modalità dislocative, il sindaco ha spiegato che la volontà dell'amministrazione è stata quella di non nascondere bensì evidenziare anche le negatività della regolamentazione statale ,in modo tale da lasciare liberi i commercianti di valutare ogni aspetto della scelta che dovranno affrontare. " L'amministrazione comunale- ha assicurato Pasqui- vi sostiene in ogni modo e vi9 è sempre vicina".
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I Carabinieri della Compagnia di Camerino, guidati dal Capitano Vincenzo Orlando, hanno effettuato un rapido blitz presso alcuni container per gli sfollati, realizzati nell’area di Vallicelle a seguito del sisma di ottobre, occupati da parte di molti studenti universitari. Oltre venti militari sono intervenuti simultaneamente bloccando le entrare e tenendo d’occhio le finestre per evitare che qualcuno potesse disfarsi di qualcosa. Diverse le stanze che sottoposte a perquisizione ed una quindicina gli studenti raggiunti dall’operazione. Nel corso delle perquisizioni, i militari dell’Arma, coadiuvati dall’unità cinofila del Nucleo di Pesaro con il cane Anita, nascosta nelle stanzette, spesso in barattoli di vetro, hanno rinvenuto circa 20 grammi di smarijuana, un bilancino di precisione, diversi trita erba e grinder, alcuni semi ed altro materiale per il confezionamento delle dosi, il tutto sottoposto a sequestro e messo a disposizione della Procura della Repubblica di Macerata. Al termine delle operazioni, cinque giovani, tre donne e due uomini di età compresa tra i 20 e i 30 anni e di diversa provenienza geografica, stati denunciati per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti ed altrettanti sono stati segnalati al Prefetto quali assuntori.
