Radioc1inBlu
Riparte il Camerino Music Festival- Presentata la trentunesima edizione. Grandi nomi dal 4 al 14 agosto
29 Giu 2017" Provo commozione nel presentare la nuova edizione di un evento di valenza internazionale quale il Camerino Music Festival; anche questo è da interpretare come forte segnale di una città che non si è mai fermata e sta continuando a mandare avanti manifestazioni che testimoniano la vitalità di Camerino e la sua capacità di non arrendersi mai". Così il sindaco Gianluca Pasqui intervenuto con il Maestro Piero Vincenti, direttore artistico della kermesse alla conferenza stampa di presentazione del Festival Internazionale di Musica da Camera che si terrà dal 4 al 14 agosto. Da segnalare la solidarietà del mondo della musica che ha fatto sì che ognuno degli undici eventi del Festival, possa essere gustato gratuitamente. Location diverse per i concerti che potranno fregiarsi della presenza di prestigiosi musicisti.
Organizzato dall'Accademia Italiana del Clarinetto, con il contributo del comune di Camerino, il patrocinio della Regione Marche e Cidim, la collaborazione di Unicam e associazione Adesso Musica, il Festival sarà integrato dalla Terza edizione dell'Italian Clarient Summer University che, anche per il 2017, vedrà la partecipazione di clarinettisti provenienti da diversi paesi del mondo.
" L'amministrazione comunale- ha sottolineato il primo cittadino- si sta adoperando in maniera reale per sostenere quanto possa arrecare utilità ai cittadini. Tre anni fa il Festival ebbe un connubio significativo con il Palazzo della Musica appena inaugurato, un'edificio che il sisma purtroppo ci ha tolto. Quello che nonostante tutto siamo riusciti a mantenere- ha poroseguito Pasqui- è la capacità di andare avanti comunque e allora, non posso che esprimere soddisfazione e plaudire al Maestro Vincenti e ai suoi collaboratori, riusciti a spingere il motore più forte di prima".
Dal canto suo Piero Vincenti si è detto onorato di avere la direzione di un evento così prestigioso. " L 'Accademia del Clarinetto, lusingata di aver potuto gestire per due anni il Palazzo della Musica, non poteva che essere presente con tutta la sua forza e, a maggior ragione, in una situazione così complicata e difficile. Esprimo grande soddisfazione per l'edizione numero 31 di un Festival che mi vede coinvolto in prima persona per la terza volta- ha continuato Vincenti- e la soddisfazione è ancora più grande, nel constatare che quest'anno il Camerino Music Festival è stato inserito dalla rivista 'Suonare News' tra i 40 Festival italiani più interessanti da seguire per l'estate".
A confermare l'alto livello della kermesse, la presentazione del programma:
concerto inaugurale il 4 agosto all'Auditorium Benedetto XIII con Pietro De Maria al pianoforte, musiche di Schumann e Liszt.
Stessa location per il secondo appuntamento del Festival " Il trombone e l'Orchestra di Fiati" , previsto il 5 agosto. Ad esibirsi sarà Gianluca Scipioni, primo trombone del teatro Regio di Torino, supportato dall'Orchestra di Fiati " Città di Camerino" diretta dal Maestro Vincenzo Correnti. Prima esecuzione mondiale a Camerino per il pezzo che verrà presentato.
Grazie alla disponibilità dell'Istituto Tecnico e del dirigente Marcelli, ad ospitare i due concerti del 6 e 7 agosto sarà l'Aula Magna dell'Antinori. La prima sera, ospite del Camerino Music Festival sarà il maestro portoghese Antonio Saiote che delizierà il pubblico con " I trii per clarinetto, violoncello e pianoforte"su musiche di Beethoven e Brahms.
Il 7 agosto sarà la volta di " Vi racconto una song" , percorso su canzoni storiche americane con la voce di Laura Avanzolini e Michele Francesconi al pianoforte.
Cambio di location per le serate dell'8 e 9 agosto che si terranno nella suggestiva cornice del Cortile di Borgo Colle Ridente. L'8 agosto, sotto la direzione di Antonio Fraioli, sarà possibile ascoltare l'Ensemble di Fiati dell'Accademia Italiana del Clarinetto: giovani strumentisti di tutta Europa, ritrovatisi in città per la settimana di laboratori musicali, offriranno il loro concerto finale.
" Capricci d'Opera... nei salotti europei " il titolo del concerto del 9 agosto con la star dell'arpa, Davide Burani.
A Torre del Parco il concerto del 10 agosto con Piero Vincenti solista e direttore dell'Italian Clarinet Consort e " Rapsodia Balcanica" per un percorso dedicato alla musica popolare e klezmer.
Particolare la serata dell'11 agosto per la quale si è volutamente lasciato l'interrogativo della location. Per le sei ore di esibizioni non stop della Prima Maratona clarinettistica internazionale, la speranza è infatti quella di poter utilizzare Piazza Cavour. " Ci proveremo - ha detto il sindaco Pasqui- Sarebbe bello poter ripartire da dove ci eravamo lasciati un anno fa".
" Scoppiettante e di assoluto interesse la chiusura del Camerino Music Festival- ha assicurato Vincenti- con tre serate di grossi nomi: i virtuosismi del violinista Davide Alogna e Monica Leone al pianoforte per " Classici fino alla fine dei tempi" il concerto che si terrà il 12 agosto all'Aula magna dell'Antinori; La star internazionale della chitarra Giulio Tampalini e Salvatore Lombardi al flauto saranno il duo di spicco della serata "Suite italiana" del 13 agosto nel cortile di Borgo Colle Ridente. Conclusione d'effeto il 14 agosto con l'Orchestra di Sassofoni Italiana che avrà, come direttore e solista, il marchigiano Federico Mondelci, capostipite italiano dello strumento".
Tutti i concerti gratuiti avranno inizio alle ore 21 e 15, ad eccezione dell'appuntamento con il 1° International Clarinet Maratona, prevista l'11 agosto, dalle ore 18.00 alle 24.
" In un anno così difficile- ha concluso Vincenti-, mai avrei pensato di poter presentare un programma di così alto livello. Sono orgoglioso e strafelice. Adesso quello che ci auguriamo è di avere tanto pubblico per ogni serata del Camerino Music Festival".
Carla Campetella
"Per le opere di messa in sicurezza degli edifici danneggiati dal sisma stiamo procedendo a due velocità: si va avanti a buon ritmo con i lavori che prevedono una spesa inferiore ai 40000 Euro, mentre procediamo molto più lentamente per quelli di importo superiore, che richiedono l’approvazione della Regione Marche". Lo scrive il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui chiedendo a gran voce maggiore celerità.
"Per quanto riguarda la Zona Rossa- continua la nota del primo cittadino- il Comune di Camerino ha sottoposto alla Regione 44 interventi, mentre sono 14 i progetti che riguardano la periferia o le frazioni. Almeno 15 di queste pratiche sono ferme da 22 giorni, di alcune si sono letteralmente perse notizie, mentre, per le altre, la Regione ha inoltrato richiesta di integrazioni anche dopo un mese dalla trasmissione dei progetti. In linea di massima il tempo medio di attesa per le autorizzazioni da parte della Regione Marche è di 30 giorni, 27 in più di quelli indicati dalla Circolare del Dipartimento della Protezione Civile n. 72035 del 22/12/2016 che chiede alle regioni di esprimersi entro 3 giorni dalla trasmissione dei progetti.
Capisco e capiamo che tre giorni sono veramente pochi, ma trenta sono inaccettabili e si chiede, pertanto, che gli uffici di competenza provvedano al più presto a consentirci di ristabilire una andatura dignitosa. Due esempi sono Via Roma e Via Morrotto, nella prima erano previsti tre interventi sotto l’importo di 40000 Euro, realizzabili immediatamente, e tutti sono stati ultimati, mentre quelli sottoposti ad approvazione della Regione dal 21 Aprile hanno ricevuto richiesta integrazione il 29 Maggio. Situazione ancora più grave per via Morrotto, dove gli interventi sotto l’importo sono 24, di questi 6 sono stati appaltati, di cui 5 conclusi e 1 in corso di intervento. Gli interventi sopra alla soglia sono 3, trasmessi il 6 giugno e non ancora autorizzati.
Uno stallo ormai inaccettabile per il nostro Comune che, in data 22 giugno, ha sollecitato la Regione Marche con nota scritta a firma dell’Ufficio Tecnico, soprattutto alla luce del fatto che dei 143 interventi previsti per la Zona Rossa, 69 prevedono una spesa superiore ai 40000 Euro e dovrà essere quindi vagliato dalla Regione.
Abbiamo portato pazienza e cercato di capire la situazione- conclude Pasqui- ma oggi stiamo realmente superando il limite: o la Regione Marche rispetta i tempi previsti dalla circolare del commissario, oppure ci convincano che ad Ancona tre giorni non sono fatti di sole 72 ore".
Pagamenti in arrivo sin da luglio per un totale di 4,2 milioni di euro destinati a 1000 borse lavoro over 30 nelle aree del sisma. A queste si aggiungono altre 800 borse lavoro per un totale di 3,1 milioni di euro che saranno assegnate alla luce delle attività istruttoria effettuata dai Servizi Territoriali. La giunta regionale ha approvato oggi su proposta dell’assessore al Lavoro, alla formazione e all’istruzione Loretta Bravi una convenzione con l’Inps per l’avvio, con carattere di urgenza, delle procedure di collaborazione al fine di permettere l’erogazione delle indennità, anche per chi percepisce ammortizzatori sociali, dal mese di luglio 2017.
“Tramite la Convenzione – spiega l’assessore Bravi - viene stabilito il percorso di collaborazione istituzionale tra la Regione Marche e INPS per un’attività d’interesse comune, quale l’erogazione delle indennità di partecipazione alle borse lavoro a favore di una collettività di cittadini attualmente in situazioni svantaggiate. Con questo atto, insieme alla copertura finanziaria, si garantiscono i pagamenti fino ad ottobre. La Regione Marche intende procedere anche allo scorrimento delle graduatorie provinciali già approvate a favore dei 1000 soggetti over 30, e di assegnare le borse valutate positivamente raggiungendo circa 1800 destinatari in totale”.
Sono infatti circa 800 le ulteriori borse che possono essere assegnate alla luce delle attività istruttoria effettuata dai Servizi Territoriali.
Mettere insieme le rispettive competenze per risolvere al meglio emergenze di protezione civile nelle Marche anche con la presenza di vigili del fuoco nella sala operativa unificata. E' l'obiettivo della Convenzione quadro siglata ad Ancona dalla Regione Marche e dai vigili del fuoco. Hanno firmato l'accordo l'assessore regionale alla Protezione civile Angelo Sciapichetti, il direttore regionale dei vigili del fuoco ing. Antonio La Malfa e il prefetto di Ancona Antonio D'Acunto.
Si tratta, ha spiegato La Malfa, di un convenzione aperta che prelude ad altre convenzioni specifiche: tra una decina di giorni ne verrà firmata un'altra relativa agli incendi boschivi.
Sciapichetti ha colto l'occasione per ringraziare i vigili del fuoco per "l'apporto incredibile" fornito nella gestione delle emergenze, tra cui quella del terremoto. "I sindaci - ha osservato - reclamano una presenza sempre maggiore di vigili del fuoco e il personale non deve essere diminuito". Nelle Marche sono circa 1.200 di cui 350 in servizio ad Ancona.
Notizie positive da Roma per il ripristino della sede del giudice di pace a Camerino. Proprio nelle ultime ore infatti la competente Conferenza di servizi ministeriale ha dato il proprio parere favorevole alla riattivazione dei servizi nello struttura messa a disposizione del Comune.
E' l'onorevole del Partito Democratico Irene Manzi a riferire le ultime notizie provenienti dal Ministero della Giustizia che si uniscono all'ulteriore parere positivo espresso ieri dai Direttori Generali del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria in merito alla costruzione della nuova struttura carceraria di Camerino. "Penso che le notizie di queste ultime ore siano molto positive per la comunità camerte e per l'intero territorio provinciale - commenta l'on. Manzi- Il Ministero della Giustizia e, in particolare, il sottosegretario Ferri che in questi mesi è stato un importante punto di riferimento su questi aspetti, ha dimostrato attenzione e consapevolezza dei problemi presenti. In particolare, riguardo alla nuova struttura carceraria, per la quale sarà fondamentale recuperare le risorse occorrenti per la sua costruzione, penso sia fondamentale favorire e mettere in atto un lavoro congiunto tra le istituzioni locali (Regione e Comune in particolare) e quelle nazionali al di là dell'appartenenza ai singoli schieramenti politici, coinvolgendo anche il Commissario Errani, per verificare le possibili fonti di finanziamento dell'opera. Si tratta di una scommessa che dobbiamo vincere tutti insieme per Camerino e per un pieno recupero dei servizi presenti".
Incidente stradale lungo la superstrada 77 Valdichienti all'uscita della galleria "Serravalle", lungo la direttrice mare – monti in direzione Foligno. Per cause in corso di accertamento da parte della Polizia Stradale, intervenuta sul posto insieme ai vigili del fuoco del distaccamento di Camerino e al personale sanitario del 118, due auto, un'Alfa 147 e una Fiat Panda sono entrate in collisone. Entrambi i conducenti delle due vetture sono rimasti feriti e trasportati in eliambulanza all'ospedale regionale di Torrette ad Ancona. L'intervento dei vigili del fuoco è valso ad estrarre dall'abitacolo l'autista dell'Alfa.
Terremoto, lavori su 14 chiese
01 Lug 2017Gli aspetti e le problematiche relative alla ricostruzione post terremoto riguardano, come noto, non soltanto le abitazioni private, ma anche gli edifici di culto stante la situazione determinatasi nella diocesi di Camerino – San Severino Marche, dove su un totale di 525 chiese ben 346 hanno riportato danni con 272 edifici che risultano essere totalmente inagibili. Un grande lavoro quello realizzato dall'ufficio diocesano per il terremoto, che ha provveduto al censimento e alla segnalazione di quanto rilevato dai tecnici agli uffici preposti alla ricostruzione. All'ingegner Carlo Morosi, responsabile dell'ufficio sisma della diocesi di Camerino-San Severino Marche, abbiamo chiesto di illustrarci gli ultimi decreti che il Commissario Straordinario Vasco Errani ha appositamente emanato per la ricostruzione delle chiese.
Quale criterio è stato scelto?
"Contrariamente all'Ordinanza n. 23 nella quale la diocesi di Camerino-San Severino Marche non era presente, la successiva Ordinanza n. 32 del 21 giugno 2017 ha visto inserite all'interno14 nostre chiese per le quali possono iniziare i lavori di ricostruzione. I criteri utilizzati per l'inserimento nell'elenco, così come avvenuto nelle precedenti Ordinanze, sono stati sostanzialmente due. Anzitutto che le chiese debbano essere ristrutturate con una spesa massima di 300 mila euro ed in secondo luogo quello di scegliere una chiesa per comune tra quelle che potessero essere facilmente fruibili dai fedeli. Quindi non chiese sperdute, ma edifici di culto il più vicino possibile alle comunità. Questo decreto è stato, inoltre, denominato "Opere di messa in sicurezza a finire", proprio per indicare che con tale cifra massima di 300 mila euro le chiese dovranno essere riaperte e non potranno più usufruire di altri interventi da parte dello stato nè di altri contributi. L'intervento, quindi, finanzierà prevalentemente la struttura. Di conseguenza almeno il 70 per cento del valore del contributo dovrà essere utilizzato per le opere strutturali, mentre solo un 30 per cento potrà essere utilizzato per intervenire sulle finiture. Altro criterio di valutazione è stato quello di scegliere immobili che non hanno avuto lesioni prevalentemente a stucchi, altari o affreschi, ma che hanno subito danni di carattere strutturale. Una scelta indubbiamente difficile perchè è stata necessaria una valutazione delle chiese compiuta solo su base visiva".
Un mutamento sensibile del modo di operare rispetto al sisma del 1997. Ora si lavora principalmente sulle strutture murarie.
"Indubbiamente è così per quanto concerne queste chiese per le quali si dà quasi per scontato che abbiano subito lesioni non gravissime. Per quanto riguarda, invece, le chiese maggiormente danneggiate, quali ad esempio le cattedrali, queste rientreranno in un altra tranche di ristrutturazione che sarà quello relativo al piano dei beni culturali di prossima uscita. Su questi edifici, che lo ripeto saranno finanziati per un importo massimo di 300 mila euro, si lavorerà sulla struttura. Ne consegue che le finiture verrano richieste successivamente come opera migliorativa dalle imprese che parteciperanno alle gare di appalto, in maniera tale da far sì che le chiese, una volta ristrutturate, possano essere comunque completate anche nella tinteggiatura".
E' possibile fare un elenco delle chiese rientranti in questa ultima Ordinanza e per le quali inizieranno a breve le opere di ricostruzione?
"Sono state ammesse a finanziamento le chiese di S. Maria del Cimitero a Castelsantangelo sul Nera, S. Lorenzo al Lago a Fiastra, S. Vittorino a Pioraco, Madonna dei Lumi a San Severino Marche, S. Maria Assunta a Pievefavera di Caldarola, S. Maria delle Grazie a Camerino, S. Maria Assunta a San Ginesio, Nome SS. di Maria a Montecavallo, Annunziata a Montalto di Cessapalombo, S. Michele Arcangelo a Ripe San Ginesio, S. Nicolò a Bolognola, S. Benaba a Spindoli di Fiuminata, Santa Maria ad Esanatoglia, S. Eustachio a Belforte del Chienti.
Occorre specificare che inizialmente l'elenco che ci era stato fornito comprendeva soltanto 11 chiese contro le 20 previste dal nostro ufficio e che in un successivo incontro siamo riusciti a farne inserire altre 3".
Muccia, pronta l'area per le casette
28 Giu 2017Otto mesi dalle scosse di ottobre che, a Muccia, hanno provocato danni su oltre il 90 per cento degli edifici. Segnali positivi per le SAE con l’arrivo dei tecnici che hanno preso possesso delle aree per l’inizio lavori nelle zone di Varano, Costafiore e Massaprofoglio. Aggiudicata la ditta per l’area che ospiterà le casette al di sopra del Campo Sportivo, sulla strada delle Piane.
“ L’ordinativo per Muccia è di oltre 160 casette -afferma il sindaco Mario Baroni - il nostro auspicio è che tutte le operazioni d’ora in poi procedano speditamente, in modo tale che per fine settembre o inizio ottobre, si riescano a sistemare parecchie persone. La presenza dei container- dormitori dell’impresa GLF che ha lavorato alla realizzazione della superstrada Civitanova Foligno, ha consentito a gran parte dei cittadini con abitazioni inagibili di rimanere in paese. Attualmente contiamo solo pochi sfollati sulla costa, mentre altri hanno trovato autonoma sistemazione nei comuni limitrofi. Posizioneremo in totale 165 casette- aggiunge il primo cittadino- di queste, 91 ne verranno sistemate nell’area sopra il campo sportivo, 45 nella zona al di sopra del Centro commerciale, 7 in località Varano, altre 7 a Costafiore e 14 nella frazione di Massaprofoglio. Positivo il fatto che la gente sia rimasta in Paese, contribuendo a mantenere vivo il tessuto sociale della nostra realtà. Anche scambiare quattro parole e poter relazionarsi ha rappresentato un aiuto in pìù anche per noi dell’amministrazione. Adesso l’esigenza più forte è quella di tornare ai numeri di popolazione che c’erano prima del sisma, pertanto, sistemare per bene le soluzioni abitative provvisorie, e, quanto prima, riuscire a far rientrare le famiglie con bambini, per una ripresa delle attività scolastiche.
Quanto agli edifici scolastici- prosegue Baroni- dovremo procedere alla demolizione di uno stabile e valutare se ricostruire altre sedi o realizzare un polo scolastico insieme a Valfornace. Per quanto concerne la ricostruzione privata, contiamo di partire con gli edifici che hanno riportato un livello B di danni per poi procedere pian piano alla ricostruzione riferita ai danni più gravi. E’ una vera e propria corsa contro il tempo che è il nostro nemico principale- conclude il sindaco di Muccia- Prima potranno partire le attività, prima riprenderanno i paesi, altrimenti, il rischio sarà quello di perdere molti abitanti. Ma bisogna mantenere fiducia e speranza; un sindaco deve farlo anche per dare sostegno e coraggio ai suoi cittadini”
Le proprie competenze e capacità messe a servizio di un territorio, drammaticamente colpito dal terremoto, che sta soffrendo. E' il progetto di Edoardo Stella, giovane 26enne di Fiuminata, selezionato dalla Boston Consulting tra 12 mila giovani laureati di età compresa fra i 23 e i 26 anni, che è entrato nella ristretta cerchia dei 100 talenti italiani che hanno partecipato a Milano al progetto "The future markers". Laureato in Economia e legislazione d'impresa all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Edoardo Stella, dopo aver affrontato un lungo percorso di selezione, ha così partecipato, dal 19 al 22 giugno, all'evento di formazione promosso dalla famosissima società di consulenza strategica Boston Consulting allo scopo di selezionare ragazzi per formarli a divenire la futura classe dirigente. Un progetto ambizioso, quello di creare un network di giovani in grado di saper lavorare insieme su progetti importanti. Ecco, allora, che in Edoardo è scattata la molla di contribuire alla ricostruzione del prorpio territorio ferito.
"Ho voluto far conoscere – le parole di Edoardo – agli altri partecipanti, alla società e agli ospiti intervenuti, tra cui il commissario straordinario per l'attuazione dell'agenda digirale Diego Piacentini, l'amministratore delegato di Enel Francesco Starace, il direttore del museo Egizio di Torino Christian Greco, la mia testimonianza sul post terremoto. Per questo avevo già preso contatti con l'amministrazione comunale di Matelica e l'Università di Camerino per promuovere i loro progetti. Tra questi un polo integrato a Matelica che funga da museo e laboratorio didattico per il restauro delle opere danneggiate provenienti dai comuni del cratere e un'innovation lab, collegato all'Università di Camerino, che intercetti aziende. A tal proposito sono riuscito ad avere contatti con un'azienda farmaceutica, che sta attivando una campagna di ricerca, con la quale ci sarà un incontro. Spero di riuscire a creare un legame tra detta azienda e l'innovation lab di Unicam e per il futuro mi auguro di riuscire a coinvolgerla nel progetto del polo integrato museale didattico e di restauro che è stato proposto dal sindaco di Matelica".
Una scelta oculata e mirata per il futuro. L'area in cui sorgeranno le "casette" per i terremotati è stata indicata dall'amministrazione comunale sulla base del piano regolatore già approvato dalla precedente amministrazione guidata dal sindaco Mauro Capenti, che prevedeva per quella zona una nuova urbanizzazione. Iniziati, così, a Caldarola, ad opera della ditta Cagnini di Fiastra che si è aggiudicata la gara di appalto, i lavori di allestimento e di realizzazione delle opere di urbanizzazione dell'area destinata ad ospitare le Sae, le cosiddette casette di legno, nelle quali saranno alloggiate le famiglie che hanno perduto la propria abitazione a causa del terremoto. "Nel nostro comune saranno installate 104 Sae, nelle quali andranno a vivere quasi 400 persone – fa sapere l'assessore ai lavori pubblici Gianni Fiastrelli - più altre 3 casette da collocare in un'area adiacente al monastero di Santa Caterina che ospiteranno le monache. L'opera prevede anche la realizzazione di due nuove strade, una che collegherà via Giacomo Matteotti con via Loreto e un'altra che attraverserà l'area di localizzazione delle casette. Previsti spazi comuni, verde pubblico, parcheggi e vi sarà anche una piazza". Resta da definire l'area in cui verrà posizionata la nuova chiesa, una scelta - chiarisce l'assessore – "che non spetta all'amministrazione, ma al consiglio pastorale parrocchiale. Come comune abbiamo individuato diverse aree possibili, ma al momento non ci è giunta ancora alcuna comunicazione al riguardo". Abbastanza definito anche il cronoprogramma dei lavori. "Le opere di urbanizzazione con la predisposizione delle fondazioni per le casette e quant'altro necessario – conclude Fiastrelli - devono essere terminate entro il prossimo 10 novembre. Da quel momento inizierà il montaggio delle casette, con la consegna che avverrà non in una sola volta, ma sarà scaglionata".
(le opere di urbanizzazione)

(ruspe al lavoro)

(L'area in cui saranno istallate le casette)


