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La solidarietà di Compass a favore delle popolazioni colpite dal terremoto del Centro Italia. La società del Gruppo Mediobanca, leader nel credito al consumo, ha voluto dare il proprio contributo con un fundraising in favore del Comune di Camerino, uno dei territori più feriti dal sisma. Durante un evento organizzato dall'azienda per i dealer partner, il top management si è impegnato in uno show cooking d'eccezione, preparando e servendo ai propri clienti il piatto nazionale diventato simbolo delle zone terremotate, la pasta all'amatriciana. Raccolti nell’occasione 5 mila euro, cifra che poi è stata poi raddoppiata da Compass a 10 mila euro, poiché la società ha deciso di aderire in prima persona. La consegna della somma è avvenuta nelle mani del sindaco Pasqui giovedì 25 maggio presso la sede del Contram, dove provvisoriamente sono tuttora ospitati gli uffici comunali. "Siamo molto orgogliosi dell'iniziativa che abbiamo promosso per la creazione di un'area verde destinata ai più piccoli a Camerino, e, soprattutto della generosità dei nostri partner commerciali - ha dichiarato Luigi Pace, direttore centrale Marketing e Customer Management di Compass -. Un gesto di solidarietà concreta, di vicinanza e condivisione, che abbiamo deciso di raddoppiare mettendo a disposizione ulteriori 5mila euro, per dare un segno di rilancio a un luogo colpito profondamente che con grande dignità e coraggio si sta rialzando".

Alla cerimonia di consegna dell'assegno oltre al sindaco Gianluca Pasqui, e a Luigi Pace, erano presenti Antonio Manari (direttore centrale commerciale di Compass) Sandro Parcaroli di Med-Computer srl, in rappresentanza dei partner commerciali di Compass e il responsabile della filiale Compass di Macerata.
“ Un piccolo gesto- ha detto Pace- perché riteniamo che la ricostruzione debba essere innanzitutto una ricostruzione interiore e le persone di Camerino debbono sapere che anche le aziende e i soggetti lontani dalla città, stanno guardando a loro e alle loro difficoltà per dare una mano concreta. Io sono campano e ho vissuto sulla mia pelle il dramma dell’Irpinia e so bene cosa significhi- ha aggiunto-; ho capito che è molto importante dare segnali che aiutino le persone ad avere fiducia, a ricostruire interiormente una voglia di farcela. Poi sono importanti anche gesti concreti ed è per questo che come Compass e con l’aiuto dell’amico Sandro Parcaroli, abbiamo pensato a quella che è una piccola cosa, ma è un’azione concreta. Il nostro auspicio è che dietro al nostro piccolo, significativo segnale, ne vengano tanti altri ”.
“ Ci è sembrato giusto portare avanti un’ idea che ha coinvolto i nostri top dealer- ha dichiarato Antonio Manari, direttore centrale commerciale di Compass- Da subito abbiamo raccolto grande solidarietà e spirito di partecipazione. Un piccolo contributo che serve a mantener viva una speranza e una vicinanza a popolazioni che hanno bisogno di segni di affetto quotidiano. Siamo particolarmente felici che l’azione sia indirizzata verso i bambini che sono il futuro di un paese”.
“ Le mie radici e il mio lavoro sono in questa terra drammaticamente colpita- ha detto Sandro Parcaroli di Med Computer, partner commerciale della società del Gruppo Mediobanca- Portare qui la direzione della Compass, azienda italiana con la quale noi collaboriamo, e, offrire un contributo per un’area verde per i più piccoli, significa far rinascere speranza”.
“ Un piccolo gesto dal grande valore - ha commentato il responsabile della Filiale Compass di Macerata - Siamo stati felici insieme a Sandro Parcaroli di poter dare questo segnale forte per ricostruire: si riparte dai bambini e sulla strada della speranza”.
Ringraziando a nome del territorio, il sindaco Pasqui ha consegnato in omaggio lo stemma della città. ” Questa vostra bellissima azione di solidarietà si concretizzerà materialmente- ha evidenziato- ma è il gesto a monte che ha un valore profondo per la gente umile e laboriosa di questa terra che, nonostante tutto, è ancora in piedi ed è fiduciosa di raggiungere degli obiettivi “

Poco prima il sindaco aveva riferito della situazione drammatica della città, della quale i presenti hanno potuto rendersi conto con i loro occhi, facendo successivamente il giro della zona rossa.
“ Una città che tra tutte quelle del cratere- ha detto Pasqui- è la più complessa da rimettere in piedi. Non abbiamo avuto vittime e per certi versi da noi è accaduto una sorta di miracolo“, ma “ Se vogliamo onorare i morti, dobbiamo pensare ai vivi”,- ha detto il sindaco citando le parole pronunciate dal Presidente Pertini al ritorno dall’Irpinia, e rimarcando la necessità di un’attenzione alle esigenze della popolazione.
” La città - ha sottolineato- è completamente in zona rossa e devastata. Palazzi apparentemente in buono stato per il 90 per cento sono distrutti; all’interno delle mura non ci sono più persone, né attività commerciali. Su 7000 abitanti e 9000 studenti, 6200 sono le persone senza casa e in autonoma sistemazione (di cui 4500 circa residenti e il resto universitari); 500 le persone ospitate negli alberghi e 200 quelle alloggiate nei container, 220 le attività che non hanno più una sede e che stanno lavorando in tenso-strutture, devastati e inagibili tutti i musei significativi della città e tutte le chiese. Ad oggi abbiamo un’unica chiesa che l’arcivescovo è riuscito a mettere in sicurezza ed aprire ai fedeli grazie all’intervento della CEI. Debbo rappresentarvi la situazione drammatica- ha continuato Pasqui- perché oggi voi state facendo un atto d’amore e di solidarietà nei nostri confronti ed è giusto sappiate a chi lo state indirizzando. La nostra città ha un cuore che non possiamo pensare di ricostruire altrove: e lì che vogliamo tornare. Di certo siamo ripartiti e stiamo approntando soluzioni per scuole, uffici strategici e tutto quello che serve, ma poi dobbiamo valutare quello che può essere rimesso in piedi ed io, debbo poter dare una risposta ai miei cittadini sul come e quando poter rientrare in maniera sicura. E la risposta non è facile ma, a fronte dell’azione distruttiva, c’è la bellezza di una città con gente bravissima e forte che è riuscita a mantenere in piedi e a far ripartire tutto, dall’università alle scuole, dal commercio ai servizi ,e, vi garantisco che tanti aiuti di messe a disposizione, erano aiuti in uscita di gente che voleva prenderci qualcosa, non donare come state facendo voi oggi, dimostrando il vostro grande cuore”.

Nozze d'argento per l'Infiorata di Castelraimondo, l'evento che trasforma il cuore del paese in un piccolo museo a cielo aperto, pieno di colori e oggi, dopo il devastante terremoto dello scorso ottobre, colmo di speranza. Un tappeto fiorito che farà da cornice alla grande voglia di rinascita con venticinque opere d'arte realizzate con i petali di novantamila fiori freschi. Una tradizione viva che per la sua 25à edizione presenta molte novità, come tiene a sottolineare il nuovo presidente dell'Associazione Infiorata Sandro Parcaroli. "Anzitutto vorrei ringraziare il sindaco Marinelli e i rappresentanti dell'associazione per avermi indicato quale presidente, incarico che ho accettato con molto entusiasmo. Subito ho iniziato a pensare a come poter dare un tocco innovativo a questa manifestazione che da 25 anni arricchisce Corso Italia nel giorno del Corpus Domini. La mission è stata quella di far conoscere questa manifestazione in tutta Italia, nella convinzione che le manifestazioni presenti nel nostro territorio sono un patrimonio della regione e dell'intero Paese. Solo in questo modo riusciremo a riportare flussi di turismo nelle nostre zone così duramente colpite". Ecco, dunque, l'idea di portare lo Sferisterio e gli spettacoli del Macerata Opera Festival sotto il Cassero. "Così – continua Parcaroli – la sera del 18 giugno, al termine della processione, ci sarà uno spettacolo, impostato dal direttore artistico Francesco Micheli, delle opere legate ai fiori, con la presenza di un coro di elevato livello". Elemento di novità, grazie al Gruppo Med Store, il legame con l'innovazione tecnologica. Dalla nuova immagine dell'lnfiorata, al sito dedicato passando per l'App con la tecnologia beacon. L'ultima frontiera del marketing di prossimità arriva a Castelraimondo per offrire ai visitatori un'esperienza unica e coinvolgente. "Finora – spiega il presidente - il quadro fiorito era descritto da un foglio con l'indicazione del tema e degli autori. Ora, invece, i beacon, scatoline di pochi centimetri che attraverso il bluetooth comunicano con gli smartphone inviando notifiche all'App dedicata, guideranno il visitatore tra i quadri di fiori e offriranno una descrizione dettagliata dell'opera stessa, oltre alla storia dell'associazione che l'ha ideata. Il tutto sul proprio telefono con una modalità al passo coi tempi che permette una navigazione dinamica durante il percorso con un'immersione a 360° sul territorio". "Un anniversario importante per la nostra Infiorata in un momento particolare per l'intero territorio che potrà anche segnare un momento di rinascita – le parole del sindaco Renzo Marinelli – Questo evento deve essere per tutti noi una spinta ad andare oltre, in un'ottica di collaborazione perchè soltanto restando uniti e operando tutti insieme riusciremo a superare le difficoltà. Noi ci batteremo in tal senso e questo sarà solo l'inizio".

Gemellaggio a Busca: "In coro per un sogno"
23 Mag 2017"In coro per un sogno", il concorso canoro internazionale per cori delle scuole primarie che si è svolto a Busca, località in provincia di Cuneo, ha visto nella sua quinta edizione anche la partecipazione del coro "Voci in armonia" dell'Istituto Comprensivo "Simone De Magistris", presente con gli alunni delle classi quarta e quinta delle scuole di Caldarola e Belforte del Chienti e Serrapetrona gemellato dopo il terremoto con l'Istituto "Carducci" del comune piemontese. "Sono stati giorni importanti per noi – così il dirigente scolastico dell'Istituto Carducci prof. Davide Antonio Martini – perchè abbiamo ospitato ragazzi e bambini da tutta Italia e da alcuni paesi europei. Al di là della musica questo è un segnale di pace che unisce". "Un'esperienza unica per i nostri ragazzi – le parole di Fabiola Scagnetti, dirigente dell'Istituto De Magistris – Quando lo scorso 14 novembre una delegazione di Busca è venuta ad incontrarci a Caldarola subito abbiamo iniziato a parlare di cori. Cantare insieme sembrava un sogno, ma per noi era un punto verso il quale guardavamo e che ci ha dato speranza e voglia di ricominciare non solo a ricostruire, ma anche a cantare. Questa è la buona scuola, quella che nasce dal basso e che si costruisce insieme nella condivisione anche con i genitori e gli amministratori. L'esperienza del terremoto è stata un momento critico, ma ci è servita per imparare che la vera risorsa sta nelle persone e nella voglia di ricostruire i rapporti, perchè no, anche con la musica". "Un'altra bellissima esperienza dopo quella di Montecatini dello scorso anno – il pensiero del maestro Maurizio Maffezzoli – Grazie al gemallaggio con la scuola di Busca abbiamo ricevuto l'invito a partecipare, che abbiamo accolto davvero con gioia, con la soddisfazione di poter cantare in apertura della rassegna. I ragazzi, come al solito, si sono divertiti eseguendo brani particolari: "Quando conveniunt", pezzo parlato e basato sul ritmo, "Adiemus", cantando e facendo una piccola scenografia con i movimenti del corpo, e infine la colonna sonora del film "I pirati dei Caraibi".

(i ragazzi scherzano in attesa di esibirsi)
(il gruppo dei ragazzi dei due istituti con i due dirigenti scolastici Fabiola Scagnetti e Antonio Martini)
(Gemellaggio e scambio dei doni tra i rappresentanti istituzionali di Busca, Caldarola e Belforte del Chienti )

(si prova anche davanti alla pizzeria)

(la tavola invita...prima dell'esibizione)

“ Più poteri ai sindaci”. L’europarlamentare Mussolini nelle zone terremotate
Tappa dell’europarlamentare Alessandra Mussolini del PPE nelle zone terremotate: Dopo Visso sosta a Castelraimondo e poi a San Severino Marche.
Al suo arrivo a Castelraimondo, accompagnata dal senatore Remigio Ceroni coordinatore regionale di Forza Italia e dalla sua vice Barbara Cacciolari, c’erano ad accoglierla il sindaco Renzo Marinelli, i componenti l’amministrazione comunale e le autorità militari. Ricostruzione e risposte che dall’Europa dovrebbero arrivare in materia di Protezione Civile per assicurare che l’assistenza incontri le reali esigenze della regione colpita dal sisma, al centro del breve colloquio, tenutosi nella sede comunale provvisoria, di Corso Italia.
Subito Marinelli ha esposto la situazione della sua cittadina: “ Grazie per aver mantenuto la promessa ed esserci venuta a trovare- ha esordito il sindaco—Nella nostra cittadina abbiamo 800 persone fuori casa su 4600; sono tante ma 3800 cittadini fortunatamente sono a casa. Abbiamo cercato di gestire l’emergenza in modo tranquillo, ospitando oltre 1000 persone nelle strutture di accoglienza nel primo periodo ma, pian piano, hanno potuto far ritorno nelle loro abitazioni. I nostri problemi ora sono tutti quelli che hanno gli altri comuni ,anche se possiamo dirci fortunati perché andando verso la montagna c’è solo distruzione. Le nostre costruzioni risalgono agli ultimi 30-40 anni ein maniera antisismica e le vecchie case erano state ristrutturate nel 1997 quindi hanno retto; i danni sono sulle case che nel ’97 non erano state danneggiate ma, costruite negli anni 60-70 non avevano materiali consoni a resistere. La sede comunale- ha aggiunto- è completamente inagibile e a pochi giorni dal sisma di ottobre abbiamo dovuto trovare diversa sistemazione”
“ Con i sindaci- ha detto il sen. Ceroni- abbiamo visitato molti comuni e il primo problema è sicuramente quello delle risorse. Il governo- ha sottolineato il deputato- ha sottovalutato l’ampiezza e la violenza di questo terremoto per cui stanziare un miliardo l’anno su 23 miliardi e mezzo di danni stimati complessivi, significa che la ricostruzione durerà almeno 25 anni” Ceroni ha poi polemizzato sulle regole che costituiscono un intralcio “ Bisognava dare poteri ai sindaci che conoscono il territorio e i problemi della popolazione, solo così avremo avuto risposte più pronte. Si è arrivati a 4 decreti sul terremoto e 25 ordinanze ed è impossibile capire la strada da intraprendere per procedere alla ricostruzione. C’è inoltre un problema di pagamenti per le famiglie e le imprese che hanno operato e provveduto a sistemare da solo le situazioni di danno, e, che non stanno ricevendo nulla come del resto i comuni al punto che in molti casi dovranno fermarsi e non poter eseguire lavori”
“ Anche la Regione Marche- ha rimarcato Marinelli- ha delle grosse responsabilità . Cito ad esempio la trasmissione dalla piazza di Norcia per raccogliere fondi a favore dei 133 paesi terremotati organizzata dalla federazione Gioco Calcio, non ha fatto mai il benché minimo riferimento agli altri paesi, fuorchè Norcia e questo ci fa star male. Una manifestazione fatta sulla piazza mentre a Camerino non sarebbe stato possibile e così a Visso e Pievetorina, perché le loro piazze sono chiuse come tutti i centri storici. Ci sentiamo davvero abbandonati”.
“ Quello che abbiamo constatato- ha dichiarato l’on. Mussolini- è che i mezzi d’informazione si sono focalizzati solo su un punto, come se tutto il resto non fosse stato colpito. Oggi ho visto con i miei occhi la situazione di Visso, un paese completamente distrutto. Lì non c’è andato nessuno- ha aggiunto- ma posso dire che non c’è neanche nessuno che ci lavora; dovrebbero esserci centinaia di persone a togliere le macerie e, l’errore grave è che ogni sasso deve essere catalogato. Non si può ricostruire così, di fronte ad un danno di questa portata e- ha aggiunto- di fronte a questo la preoccupazione principale deve essere per le famiglie; se non rientrano i commercianti, se non riaprono i negozi non ci sarà futuro. La vita abitativa c’è solo laddove c’è il servizio – ha continuato- e allora, visto che qui la situazione è di distruzione e non è una situazione ordinaria, i sindaci avrebbero dovuto avere ampi poteri. Invece hanno voluto accentrare. Non metto in dubbio che Errani si darà da fare ma la realtà parla di una situazione completamente bloccata. Ci si deve fidare- ha concluso- adesso bisogna ricostruire e dare ai sindaci il potere; di fronte a questa situazione drammatica la gente è anche troppo calma, c’è gente distrutta psicologicamente con le case ridotte a macerie e la verità è che nessuno si sta impegnando come deve per dare risposte”.
Gesto concreto di vicinanza e solidarietà a favore dell’Istituto Comprensivo Betti di Camerino.
Grazie all’iniziativa individuale della prof.ssa Clelia Pighetti Bonati, vedova del compianto professore di Chimica dell’università di Camerino, gli studenti delle scuole medie hanno ricevuto in dono una Lim.
La consegna ufficiale, ad opera della Tecnoufficio, è avvenuta nella mattinata di lunedì 22 maggio, presenti la presidente del Club camerte Lorella Picotti e Fiorella Paino, la governatrice dell’Inner Wheel distretto 209Maria Pia Luchetti e la segretaria Paola Cinelli. Una giornata di particolare soddisfazione per il Club di Camerino, operativo e attivo da molti anni con numerose iniziative di interesse culturale e sociale.
Accolta dagli applausi e dai sentiti ringraziamenti dei ragazzini e del personale docente, la Lavagna Interattiva Multimediale rappresenterà un utile supporto integrativo per la pratica didattica. Ad illustrare il significato e il motivo dell’iniziativa benefica, è stata la stessa presidente Picotti “ A febbraio – ha spiegato- ho ricevuto una lettera contenente un assegno. A spedirla era stata la signora Clelia Pighetti Bonati, la quale, in ricordo di suo marito e del legame forte con la città, ha voluto che la somma fosse utilizzata specificatamente per acquistare una Lim da donare ai ragazzi, ritenendo che fosse un utile strumento per il loro apprendimento. La signora Clelia ha vissuto molto poco nella nostra città ma nel 1989 è stata tra le fondatrici e prima presidente del locale Club Inner Wheel. A Camerino è venuto a mancare suo marito, al quale tra l’altro è intitolata un’aula dell’ateneo. E’ dunque in nome di questo profondo collegamento con la città, che la signora Clelia, si è sentita felice di fare qualcosa di utile a favore dei giovani e per il loro futuro.
A lei che vive a Milano- ha concluso- manderò le foto della consegna, trasmettendole la grande emozione che avete provato nel ricevere il regalo”

la segretaria del Distretto 209 Innner Wheel Paola Cinelli con un'alunna
“ Non è l’unica iniziativa, fatta per il territorio da parte di tanti club d’Italia.- ha ricordato la governatrice Maria Pia Luchetti- Poco tempo fa sono stata personalmente a consegnare un assegno ad un allevatore e ad una famiglia bisognosa e questo, grazie alla sensibilità che le persone economicamente hanno avuto nei confronti delle zone disastrate. Sono particolarmente felice di essermi trovata qui a portarvi questo dono- ha aggiunto rivolgendosi ai ragazzi della scuola, - Posso dire di essere doppiamente contenta in quanto prima di venire da voi, mi sono intrattenuta a colloquio con il Rettore di Unicam Flavio Corradini.
Molto presto infatti, riusciremo a realizzare qualcosa di importante anche per l’ateneo. A livello nazionale e anche con il contributo di Club internazionali, quali Francia e Inghilterra, l’Inner Wheel è riuscito i a raccogliere una somma da destinare alla sede provvisoria degli uffici e del rettorato del Campus, per la realizzazione di opere che possano migliorare le condizioni di lavoro del personale, e, lo faremo entro il mese di giugno. Doppia gioia dunque in questa giornata per il futuro vostro e dell’università”.

Camerino- La biblioteca itinerante incontra Giammario Borri e “ La rosa del mio Giardino”
22 Mag 2017Proseguono a Camerino gli appuntamenti de “ La biblioteca itinerante”, iniziativa
nata da un gruppo di donne appassionate di lettura, per favorire l’aggregazione e il dialogo della comunità in diversi spazi culturali, incoraggiando la circolazione di idee e alimentando la voglia di sognare delle persone.
“Fragilità ad alta voce “ è il sottotitolo a tema del terzo incontro che, sabato 27 maggio a partire dalle ore 18.00, avrà quale gradito ospite l’autore Giammario Borri docente all’Università di Macerata Nella Geo tenda del City Park il professore Giammario Borri .presenterà il suo libro “ La rosa del mio giardino”, ovvero, Come supportare la fragilità post-sisma e alimentare la speranza nell’area dei Sibillini. Zefiro Edizioni, Fermo 2017.
Fresco di presentazione al Salone internazionale del libro di Torino, nel padiglione della Regione Marche, il libro “La rosa del mio giardino”. racconta le vicende personalmente vissute dal professores ettempedano a seguito del terremoto, attraverso “riflessioni che vogliono ritemprare lo spirito e far tornare le persone a volare, e a volare alto. E’ necessario, infatti - spiega Borri- allentare la tensione accumulata e proporre parole tonificanti per alimentare la speranza e riprendere il cammino. Il libro diventa così un inno alla vita, alla speranza, all’amicizia, alla bellezza, alla gioia, all’amore, alla felicità, perché per questo siamo nati”.
Ad arricchire la serata saranno le letture di Claudia Trecciola.
Il ricavato della vendita della pubblicazione è destinato all’acquisto di un pulmino dotato di carrozzina, da donare ai ragazzi del Centro diurno “Il Girasole” di San Severino.
L’appuntamento con “ Fragilità ad alta voce ” proseguirà poi con “ Un libro in sessanta secondi”, piccolo spazio con il quale il pubblico presente è invitato a proporre passi di un libro, di proprio particolare interesse.
Il re del cachemire Brunello Cucinelli mercoledì 24 maggio sarà prestigioso ospite della sala convegni dell’Università di Camerino, La bellezza della qualità è il titolo dell’iniziativa che avrà inizio alle ore 16.00 con la visita ai laboratori dell’Ateneo. A seguire gli interventi del Rettore Flavio Corradini su La Bellezza di lavorare #conilfuturoperilfuturo e del Pro Rettore Claudio Pettinari su La dignità morale ed economica dell’essere umano. Ad approfondire il tema‘ La Bellezza della ricerca a servizio di tutti ' sarà la testimonianza dei laureati dello spin off Unicam Biovecblok, vincitore del premio “Global Social Venture Competition”di Berkeley.
L’incontro proseguirà con la Laudatio di Giuseppe Ciorra, docente Unicam, Senior Curator MAXXI Architettura, concludendosi con la Lectio dell’imprenditore Brunello Cucinelli al termine della quale l’Università di Camerino consegnerà l’attestato di benemerenza e il sigillo dell’ateneo.
Punta di diamante dell’imprenditoria italiana, dal 1985 Cucinelli,ha dato vita a una nuova dimensione imprenditoriale, che ha come obietto non solo il profitto, quanto piuttosto il bene della comunità, come è ben esplicitato nella filosofia aziendale racchiusa nel motto: “Dare all’impresa un senso che vada oltre il profitto, e,reinvestire per migliorare la vita di chi lavora, per valorizzare e recuperare le bellezze del mondo”.Una teoria coraggiosa concretizzatasi nel tempo, non solo nel successo internazionale del brand, riconosciuto in tutto il mondo per l’altissima qualità dei filati e l’innovazione di un design capace di coniugare tradizione e modernità, ma anche per le innumerevoli iniziative culturali e filantropiche. Convinto che la bellezza abbia la forza di esaltare la creatività umana e che la condivisione di valori etici, possa condurre all’armonia, l’imprenditore ha trasformato l’antico borgo umbro di Solomeo, dove ha sede la sua azienda, in una sorta di laboratorio in cui si lavora per raggiungere l’obiettivo di una qualità integrale.
Riparte, dopo mesi di forzata inattività, la storia della rinomata Pasticceria Braghetti di Camerino.
E’ la storia di una famiglia laboriosa e tenace, da 50 anni nel settore con una professionalità che nel tempo, a suon di dolcezze, ha saputo conquistare grandi risultati.
Quel piccolo locale di piazzale della Vittoria, mèta di tutti i cittadini, resterà solo un dolce ricordo; completato il trasloco dei macchinari da lavoro, presumibilmente alla fine del mese di maggio, Giorgio Braghetti e tutto il suo staff sono pronti a ricominciare a sfornare tutte le loro specialità, dal nuovo laboratorio e punto vendita, approntato nell’edificio che ospita la sede del Gruppo Mediolanum in via D’Accorso.
“La salvaguardia di una tradizione è l’obiettivo principale di questa nuova avventura - afferma Giorgio- Ci dispiace davvero lasciare i locali del piazzale della Rocca che erano diventati punto di riferimento della nostra clientela dal 1970.
Per un’attività che è in vita da 50 anni- continua Braghetti- non è stato facile; in questo lungo periodo un minimo di produzione abbiamo ugualmente continuato a portarla avanti, grazie al laboratorio di mio fratello Emilio. Adesso è arrivato il momento di ricominciare con lo spirito che ci ha sempre contraddistinto e con maggiore determinazione. La sede della nostra attività si sposta dunque nella parte a valle dell’edificio di via D’accorso.
Raddoppiamo lo spazio in un ambiente confortevole, con arredi nuovi e con la possibilità di un ampio parcheggio e tavoli all’esterno. A darci più energia è anche l’affetto della clientela che in questi mesi non ha fatto che cercarci e stimolarci a ripartire. Abbiamo fatto tutto da soli con le nostre risorse, proprio per ricominciare il prima possibile– aggiunge il titolare - La nostra clientela potrà pertanto ritrovare tutto l’assortimento di pasticceria di sempre, pasticcini e torte di tutti i tipi, preparazioni salate, servizio buffet e dolci per ogni occasione di festa. E’ un nuovo inizio- conclude- ci crediamo fortemente e lo affrontiamo con la professionalità di sempre, per dare forza alla rinascita di tutta la città”.
Carla Campetella

Smantellamento locali in piazzale della Vittoria
Leggendo il numero dello scorso 4 maggio de L'Appennino camerte ho potuto notare con piacere che anche nella nostra terra ci sono persone che con le loro capacità e le loro grandi intuizioni sono riuscite a creare realtà imprenditoriali davvero importanti. Colgo l'occasione per lanciare una proposta all'amministrazione comunale di Camerino per la creazione di un gruppo di lavoro, qualora ci sia la relativa disponibilità dei componenti, che sia di vero supporto alle decisioni e agli indirizzi che si andranno a prendere per il futuro della nostra città ormai piegata su se stessa. Personalmente vedrei un gruppo di lavoro di poche unità, tenendo fuori temporaneamente, almeno all'inizio, per mera opportunità di rapidità decisionali le autorità istituzionali che incontrovertibilmente peccano di decisionismo. Mi permetto anche di segnalare per il suddetto gruppo i nomi di Ivano Falzetti, general manager della 6Tour, Gaetano Maccari, fondatore della Pasta di Camerino, Sandro Parcaroli, della Med Computer. A questi grandi imprenditori, in considerazione del fatto che Camerino è anche "città di scuole" (chiarendo e specificando che l'università è soggetto istituzionale) propongo anche il prof. Francesco Rosati, dirigente scolastico dei Licei, che in questi anni ha ottenuto grandi risultati in termini quantitativi e qualitativi. Non lo dico per piaggeria, visto che tra pochi giorni andrò in pensione, ma perchè basta pensare al grande rilancio del liceo classico ed ai numeri relativi alle pre iscrizioni per il prossimo anno scolastico nel quale su 70 potenziali diplomandi in uscita ben 170 ne entreranno. Come cittadino ringrazio l'amministrazione per quanto ha fatto e sta facendo, ma la situazione sta peggiorando velocemente e servirebbe qualcosa di straordinario per gestire in modo consono l'ordinario. Spero che l'amministrazione abbia l'umiltà di reperire "aiuti e consigli esterni", altrimenti la contestazione messa in atto a Visso lo scorso 13 maggio si spanderà a macchia d'olio. Spero che chi di dovere comprenda che è finito il tempo dei "baci e abbracci" e che si deve giungere ad un livello di assoluta concretezza perchè il tempo stringe ed il rischio reale è quello che si passi dagli abbracci a qualcosa di più "pericoloso".
(Nando Ferretti)
Ivano Falzetti, general manager della 6Tour

Gaetano Maccari, fondatore della Pasta di Camerino

prof. Francesco Rosati, dirigente scolastico dei Licei

Un percorso condiviso che prosegue quello dei Vescovi delle diocesi colpite dal terremoto con il Commissario straordinario alla ricostruzione Vasco Errani. Dopo Spoleto e Camerino per parlare della situazione degli edifici di culto e del patrimonio culturale danneggiato è stato scelto il Santuario di San Gabriele dell'Addolorata, ai piedi del Gran Sasso, nella provincia di Teramo. La riunione dei Vescovi con Errani è stata preceduta da un incontro di lavoro dei tecnici incaricati dalle singole diocesi, tavolo che sarà ripetuto anche nei prossimi appuntamenti.
Tre i punti nodali trattati nel corso della Conferenza.
Anzitutto la messa in sicurezza delle chiese, cui si riferisce l'ordinanza emanata lo scorso dicembre dal Capo del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile Fabrizio Curcio e l'articolo 15 bis del Decreto 189. E' stato chiarito che qualora la messa in sicurezza delle chiese, necessaria per la salvaguardia del bene, non venga fatta dalle amministrazioni comunali, così come scritto nella circolare, i relativi lavori possono essere fatti dall'ente proprietario, cioè dalle Curie Vescovili, e l'importo sarà risarcito dalla Protezione Civile.
Il secondo punto ha riguardato le Ordinanze n. 23 e 23 bis di prossima uscita, nella quale rientrano gli edifici di culto della diocesi di Camerino – San Severino, come ha precisato l'ingegnere Carlo Morosi. "Tali chiese potranno essere riaperte con interventi di messa in sicurezza a completamento per un tetto massimo di spesa di 300 mila euro. Gli interventi su tali edifici, che godranno soltanto di questo contributo, dovranno riguardare prevalentemente la struttura e soltanto in minima parte le finiture".
L'ultimo punto esposto è quello relativo ad un'ordinanza che sarà emanata entro il prossimo mese di giugno e che riguarda gli appalti per importi superiori ai 300 mila euro, tutti gestiti dalle Sovrintendenze, per le chiese ritenute di particolare interesse pastorale che non siano, però, situate all'interno di zone rosse. L'individuazione di tali edifici di culto spetterà, naturalmente, ai Vescovi che ne chiederanno la successiva approvazione alla Conferenza Episcopale. Un punto, questo, che sarà discusso con il Commissario Errani nella prossima riunione che si terrà a Rieti martedì 6 giugno.
"Un incontro partecipato e sicuramente proficuo – le parole dell'Arcivescovo di Camerino – San Severino Marche Francesco Giovanni Brugnaro – nel quale si è parlato non solo delle chiese, ma anche dei beni culturali per i quali il Ministero ha assicurato totale collaborazione. Trattandosi di un lungo periodo di conservazione si studieranno le modalità attraverso le quali il patrimonio che non è stato leso possa girare ed essere utilizzato per mostre o manifestazioni che possa anche aiutare nella restaurazione del patrimonio museale danneggiato. Il dato positivo è che si va realizzando un road map, un camminare insieme che rende sicuramente il percorso più agevole".

