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Festeggia il nono compleanno la gara podistica dell’Itts Divini, organizzata in collaborazione con l’Ipsia Pocognoni (che ha le sue sedi a
Matelica, Camerino e San Severino) e l’Ipsia Frau di Tolentino. È in programma per sabato 27 maggio ed è patrocinata dal Comune
settempedano, da Unicam e dall’Avis. Il titolo che quest’anno è stato dato all’ormai tradizionale iniziativa grazie alla fantasia di Anita Mosciatti
è “Siamo… Divini! Il futuro non crolla”. Testimonial sarà Gianfilippo Felicioli, giovane promessa del Milan insieme a molti altri ospiti.
La manifestazione è aperta a tutti gli studenti della Scuola Primaria, della Scuola Secondaria di 1° grado e 2° grado della Provincia di Macerata, ai genitori, agli insegnanti, ai gruppi sportivi, singoli amatori, e a tutti coloro che vogliono “ripartire e camminare”.
Il percorso, come ha spiegato il professor Rodolfo Benigni, si dipanerà su un tratto cittadino pianeggiante di circa 5 Km, adatto a tutti, che attraverserà le vie del centro ma darà la possibilità di vedere da vicino la sofferenza causata dal terremoto. Il ritrovo è alle 9 al Piazzale della scuola Luzio a San Severino. Inoltre, come lo scorso anno, è prevista anche una gara agonistica su un percorso delle medesima lunghezza (5km) a circuito chiuso.
Come da tradizione, saranno tanti gli ospiti, gli spettacoli e intramezzi musicali che animeranno la giornata ma non mancheranno neanche punti di ristoro con pizza e dolci.
Tutti i partecipanti riceveranno una maglietta e un attestato di partecipazione, ed è quindi necessario far sapere agli organizzatori la propria partecipazione. Per le scuole delle città vicine è previsto un servizio di trasporto con mezzi Contram. L’iscrizione alla manifestazione richiede la quota simbolica di 2 euro che sarà devoluta in beneficenza alla Onlus settempedana “Un sorriso per l’Etiopia” e alle famiglie più in difficoltà in seguito agli eventi sismici.
La manifestazione sportiva sarà anche preceduta da una serata al teatro Feronia e da un incontro, che si terrà venerdì mattina, dedicato agli studenti sul cyberbullismo. Venerdì 26, dalle 21:30 sono previsti spettacoli di musica e cabaret con Andrea Agresti e la sua 4EVER BAND, direttamente dal programma tv delle Iene, Anna Comarella, campionessa di sci di fondo delle fiamme oro, e molti altri ospiti. Il costo dell’ingresso è di 5 euro che, anche in questo caso, saranno devoluti in beneficenza come le quote di iscrizione alla gara.
“Stiamo ancora passando momenti terribili – ha detto uno degli organizzatori, Livio Poleti (insieme a Paola Fiori e Rodolfo Benigni) – le scuole del territorio sono ancora in piena emergenza. Nonostante questo c’è stata una massiccia adesione, al di sopra delle aspettative. Arriveranno studenti da Pievetorina, Pievebovigliana, Caldarola, Camerino, Sarnano e da tutti i paesi del maceratese colpiti dal sisma”.
Ad esprimere soddisfazione da parte dell’amministrazione il vicesindaco Giovanni Meschini e l’assessore allo Sport Paolo Paoloni.
“Accogliamo questa iniziativa con grande entusiasmo – ha detto Meschini -. Riteniamo che lo sport possa darci una nuova rinascita. Imparate a cogliere le difficoltà come grandi opportunità, entusiasmatevi, date il meglio e così ci aiuterete”.
Molto apprezzato da Paoloni lo slogan ideato da Anita Mosciatti, “Siamo…Divini. Camminiamo per ripartire”: “Lo sport può rimettere in moto le città martoriate dalle scosse. Far parte di gruppi sportivi vi aiuta a collaborare e ad affrontare le situazioni con uno spirito più costruttivo”.
“Questa nona edizione – ha sottolineato Massimo Martinelli, direttore dell’Ipsia – è la più difficile. Dopo un periodo particolarissimo come quello che abbiamo vissuto, inizialmente mi chiedevo se saremmo riusciti ad organizzare la manifestazione poi confrontandoci con lo staff, abbiamo voluto farla a maggior ragione. Ci crediamo più che mai e speriamo che serva a cancellare per un giorno tutti i problemi e che ci dia la spinta per ricominciare. Camminare, correre e andare avanti”.
Sulla stessa lunghezza d’onda il vice preside del Divini, Simone Cartuccia: “Teniamo molto a questa manifestazione che ormai è parte identitaria del Divini e di tutta la città. Riveste un valore che va oltre lo sport e l’aspetto ludico. La risposta ricevuta dalle tante scuole che parteciperanno ci spinge ancora di più”.
Paola Fiori ha invece raccontato che sono stati gli stessi studenti a volere con forza la gara podistica 2017, “sono stata sollecitata da loro perché vogliono dimostrare che la scuola c’è, che San Severino parte innanzitutto dai giovani e – ha concluso – insieme a loro porterà avanti un percorso di crescita e miglioramento”.
Gaia Gennaretti
"Il nuovo laboratorio. Prove materiali dopo il sisma" è il titolo del seminario che si è svolto lunedì 15 maggio a Camerino in località Torre del Parco, organizzato dall'I.T.G.C. "Antinori", cui hanno preso parte, tra gli altri, il sindaco Gianluca Pasqui, l'onorevole Irene Manzi, il presidente dell'Ordine degli ingegneri di Macerata Fabio Massimo Eugeni, ildirettore dell'Ufficio speciale per la ricostruzione della regione Marche Cesare Spuri. "Un sogno che si realizza – così il dirigente scolastico dell'Antinori Giancarlo Marcelli – soprattutto vista la grande partecipazione e l'interesse per un tema così importante. Abbiamo avuto una bella risposta da parte della scuola, delle istituzioni, dei tecnici, delle università. La scuola riparte proprio dalla possibilità di saper affrontare questo tema per dare agli operatori del territorio un elemento in più, vale a dire la possibilità di avere certificazioni, fare costruzioni adeguate e, di conseguenza, dare anche ai giovani grandi opportunità. A causa del sisma, infatti, i nostri geometri avranno sicuramente molto da fare. Invito, dunque, i ragazzi a guardare alle tematiche trattate cercando fin da subito di essere preparati e competenti perché tutti chiederanno competenza per far ripartire in modo adeguato le nostre comunità. Ai tecnici – prosegue Marcelli – viene chiesto di fare in fretta, ma per ricostruire bene ci vuole il tempo. E' una considerazione che mi sento di condividere. Questo perché le costruzioni richiedono un tempo adeguato per essere pronte ad un futuro evento sismico che, purtroppo, nelle nostre zone si verifica ciclicamente. Se noi riusciamo a rendere sinergica l'idea di condividere il sisma in un contesto in cui ci sono le garanzie della sicurezza credo che non dovremmo avere più paura di niente perché possiamo vivere bene queste nostre terre e fare in modo che i nostri ragazzi possono rimanerci e vivere serenamente il loro futuro". Un istituto all'avanguardia l'Antinori, che da anni si è caratterizzato per le nuove tecnologie e ora per i nuovi laboratori, inaugurati a Torre del Parco, che presentano materiali innovativi. "E' vero - conclude il preside – Nel nostro istituto ci sono dispositivi altamente innovativi, presenti in pochissimi laboratori privati e soltanto in15 laboratori pubblici a livello nazionale. Ciò significa che fare attività in questo laboratorio vuol dire dare una competenza non marginale. Nel corso del seminario si è parlato di accelerazioni, del modo in cui un sisma interviene sulla stabilità di una struttura edificata. Le nostre macchine consentono proprio questo tipo di verifica. Sapere, quindi, che si è in una costruzione che comunque resiste credo sia un segno fortissimo per l'incolumità e la serenità delle persone".
Di questi strumenti parla anche l'esperto di laboratorio Filippo Del Balzo. "Grazie ai macchinari presenti nel laboratorio dell'Antinori riusciamo anche a fare delle prove in loco – le sue parole – ed in particolare riusciamo ad individuare con attrezzature particolari anche le caratteristiche del cemento armato. Successivamente con una carotatrice si preleva il campione del muro e lo si sottopone alla prova a compressione. Così in sede di progettazione riusciamo ad avere un dato più preciso, bilanciando anche il tipo di intervento da effettuare. Attraverso l'utilizzo di questi strumenti si può senz'altro ricostruire meglio, perchè riusciamo ad avere a disposizione un numero maggiore di dati e attraverso tali informazioni è possibile procedere con una ricostruzione più snella".
"Il fatto che si apra un nuovo laboratorio dotato, tra l'altro, di una strumentazione tecnica qualificata è un segnale importante di ripartenza per questo territorio che ha vissuto periodi non facili – il parere dell'onorevole Irene Manzi – Il lavoro sulle scuole è, infatti, uno dei temi cardine su cui la ricostruzione dei comuni del cratere deve incentrarsi". Dati certi sul futuro sono stati forniti dal direttore dell'Ufficio speciale per la ricostruzione Cesare Spuri. "Errani ha definito le Marche azionista di maggioranza della ricostruzione, affermando anche che si ricostruirà solo su terreni adatti. Gli investimenti saranno ingenti e di conseguenza la ricostruzione non può permettersi incertezze. Inutile negare che le questioni sul tappeto, dalle casette alla presentazione dei progetti passando per le individuazioni delle aree, sono tutti delicati per cui i tempi debbono essere scanditi con estrema attenzione. Abbiamo avuto l'esperienza del 1997 ed oggi, dopo 7 mesi dal sisma, la situazione non sembra diversa da allora, pur tenendo presente la maggiore gravità dell'evento attuale. E' compito della comunità scientifica alzare le soglie di sicurezza e su questo si lavora con grande attenzione.Ora il primo problema è quello di far tornare la gente nei propri luoghi di origine e non lasciare che ci si abitui a stare lontano e l'ufficio della ricostruzione vive e ha fatto propria questa "ossessione positiva". Il consiglio ai sindaci è quello di utilizzare subito tutti gli strumenti che hanno per acquisire personale, per segnalare ogni problema e, una volta passato il momento della lamentela e della critica, cercare di tirar fuori il meglio con quello che si ha". In chiusura di seminario il professor Luca Bisbocci, docente di topografia e costruzioni, ha impegnato i presenti in prove pratiche con gli strumenti presenti nel nuovo laboratorio. "Il laboratorio dell'Antinori – ha affermato – sarà importantissimo per il rilancio del territorio in quanto le prove che vengono fatte sia prima del progetto che in fase di collaudo sono fondamentali per certificare i materiali da costruzione. Con i nostri studenti, poi, abbiamo fatto anche lezioni specifiche in merito alle costruzioni esistenti e ai danni che hanno subito. Molti ragazzi, infatti, sono stati personalmente interessati dal terremoto e abbiamo fatto lezioni specifiche in merito alla valutazione della vulnerabilità e al livello di agibilità degli edifici stessi".
Dalla Romagna gara di solidarietà per la Polizia municipale di Camerino. Consegnato un Suv Dacia Duster
18 Mag 2017Angeli della solidarietà a sostegno della polizia municipale di Camerino. Partita dall’Emilia Romagna, la gara di solidarietà che ha coinvolto più privati cittadini, è arrivata a destinazione proprio nel giorno della festa del patrono. Gli amici della vicina regione, hanno consegnato a Camerino un Suv Dacia Duster. Con il coordinamento della Protezione civile regionale e in particolare di Gianni Scamuffa che si è fatto da portavoce, Doriano Corbelli di San Mauro Pascoli ha radunato “il cuore” di tanti cittadini romagnoli, attivatisi per l’ennesimo gesto concreto di aiuto in una gara di solidarietà che ha coinvolto la concessionaria “Moreno Motor Company" di Faenza. Per la consegna della vettura, come rappresentante dell’azienda, è intervenuto Andrea Dotti.
” L’esigenza e l’urgenza di intervenire a favore del popolo laborioso dei marchigiani - ha dichiarato Doriano Corbelli- è stato il motore principale della nostra azione solidale che è la venticinquesima che riusciamo a mandare in porto. Da buoni confinanti – ha aggiunto- comprendiamo le difficoltà e dove può arrivare l’aiuto. Sono riuscito ad aggregare tante persone della mia zona e del bolognese, che avevano a cuore la situazione difficile dei territori terremotati e a dare una mano in tante situazioni”.
Quattro giorni dopo il terremoto del 24 agosto Corbell, che di professione fa il fioraio, era già ad Arquata del Tronto “ Faceva molto caldo e con il mio furgoncino ho portato alla gente del campo di Pescara del tronto 11 ventilatori. Lì ho conosciuto Gianni Scamuffa della Protezione civile Marche– ha proseguito- E’ stato lui ad indirizzarci su quello che realmente necessitava alla popolazione; diversamente, non esistendo possibilità di deposito avremo creato soltanto ulteriori difficoltà. Nell’occasione ci siamo scambiati il numero di telefono ed è così che siamo riusciti a consegnare al campo molte altre donazioni, secondo quello che serviva, come un televisore da 75 pollici per la tenso struttura degli sfollati, e poi roulotte e casette di legno E’ nato dunque un bel rapporto con la segnalazione di piccole esigenze per le quali la solidarietà della gente di romagna è riuscita a fare del suo meglio”
“ L’idea- ha spiegato Gianni Scamuffa- è nata facendo una chiacchierata amichevole con gli agenti della polizia municipale camerte. E’ emersa la necessità di un mezzo e si è scommesso che l’avremmo comunque trovato.Con l’aiuto di Doriano abbiamo subito attivato una catena di solidarietà e con un po’ di pazienza quello che serviva è arrivato a destinazione, così come in tante altre occasioni per le quali il coordinamento di Doriano si è rivelato prezioso. Un’azione solidale mirata a far arrivare qualcosa di veramente necessario, piuttosto che donazioni in ordine sparso che talvolta non sono fruttuose o comunque non risolvono realmente le necessità del territorio. In questo caso si è trattato di una sorta di richiesta a chiamata evidenziando quello di cui c’era realmente bisogno”.
“ Doriano ci ha interpellati dicendoci di aver raccolto una somma di denaro da utilizzare per donare una vettura alla polizia municipale di Camerino- ha raccontato Andrea Dotti della Moreno Motor Company- Mi sono preso a cuore questa esigenza e grazie alla mia azienda, che ha partecipato all’azione, grazie anche al marchio Dacia, siamo riusciti a rendere concreto il tutto. E’ un’azione che ho fatto con il cuore e sono contento di essere qui oggi per esprimere tutta la mia vicinanza”

“ Il Comune di Camerino – ha osservato il vice sindaco Roberto Lucarelli- ha ricevuto bellissimi segnali di vicinanza da parte di tante comunità. In un momento di grande difficoltà come quello che stiamo vivendo- ha aggiunto- qualsiasi manifestazione d’affetto e solidarietà è particolarmente gradita Quello di oggi è un ulteriore gesto significativo. Nella fattispecie, la donazione di un mezzo a favore della polizia municipale di Camerino è di grande utilità; in questi anni infatti il parco macchine in dotazione denunciava i suoi anni. Gli agenti stanno tuttora utilizzando per gli spostamenti le auto del sisma del 1997. In questi mesi, - ha sottolineato- il corpo di polizia municipale ha svolto un servizio esemplare, spiegando le sue forze su tanti fronti e senza soluzioni di continuità. Colgo l’occasione per ringraziarli tutti personalmente e a nome di tutta l’amministrazione comunale”
“ Una bellissima coincidenza l’aver ricevuto questo graditissimo regalo proprio nel giorno della festa di san Venanzio.- ha detto il comandante Andrea Isidori- Un dono arrivato da parte di chi sta dimostrando concretamente di esserci vicino e non possiamo far altro che abbracciarli e ringraziarli di cuore per un’iniziativa che non è mai scontata; talvolta- ha aggiunto- la solidarietà è soltanto a parole ma in questo caso è nei fatti. Un plauso e un ringraziamento a coloro i quali hanno fatto sì che questa iniziativa andasse a buon fine “.
Coraggio e aspettative nell’omaggio al patrono della città di Camerino. Dopo la cornice inusuale della vigilia di festa e il quadro ricco di profonde sfumature dell’Offerta dei ceri, la messa celebrata dall’arcivescovo Francesco Brugnaro, all’interno della tensostruttura in località Le Mosse, alla presenza delle autorità civili e militari e di numerosi fedeli. Un anno particolare per la festa di San Venanzio, sottolineato dalla presenza eccezionale dell’urna delle reliquie, uscite per la prima volta dalla basilica.
Vigilia e ricorrenza hanno registrato un grande afflusso di gente. Più forte della distruzione e dello sconforto l’energia della comunità, riappropriatasi delle sue tradizioni vive, religiose e civili, decisa ad andare avanti nonostante il dramma. Ai piedi della città ferita, le lingue di fuoco del falò si sono portate via lacrime e sofferenze di un popolo tenacemente raccolto, nell’omaggio al Patrono e nel desiderio di rinascita.

Le reliquie del Santo

Offerta dei Ceri a Madonna delle Carceri

Il focaraccio
“ Che San Venanzio Martire- ha detto l’arcivescovo aprendo la liturgia del 18 maggio- ci aiuti a crescere nel bene comune, a passare attraverso le difficoltà della vita, soprattutto quelle che non dipendono da noi, mossi da quel dono che è la fede che sviluppa in noi la carità ed è capace di cementare tutti e soprattutto coloro che soffrono, per poter uscire dalle difficoltà che il Signore ci permette ancora di vivere. Con questi sentimenti, rinnoviamo la nostra fiducia e la nostra devozione al Patrono, San Venanzio- ha sottolineato- ci chiede di domandare perdono delle nostre fragilità e dei nostri peccati, quelli pubblici e quelli privati, quelli dei credenti e dei non credenti, perché la vita degli uomini di oggi, la vita dei nostri giovani e il loro futuro, sia vivibile e serena”.

Fedeli assistono al solenne pontificale nella tensostruttura
“Quest’anno la festa – ha dichiarato il parroco don Marco Gentilucci- assume un significato ancora più profondo rispetto al passato. Abbiamo bisogno di stringerci intorno a quello che fa la storia della nostra terra e della nostra gente, riscoprendo quei segni vivi di fede che sono centrali. Non possiamo vivere le festività nello splendore della basilica di San Venanzio eppure anche un tendone può essere luogo d’incontro e di speranza. Sento sempre nel cuore- ha rimarcato don Marco- l’augurio che a Cremona mons. Antonio Napoilioni ha rivolto a noi tutti, con un pensiero particolare dedicato a Camerino: “ Il popolo di Israele aveva più fede sotto una tenda che quando costruì il tempio”. Non importa dunque il luogo in cui ci ritroviamo- ha concluso- ma è importante avere tanta fede e uno spirito di comunione. Viviamo queste feste con profonda emozione, perché rappresentano un passo di rinascita”

Concerto di campane all'uscita dalla messa
Giornata di importanti presentazioni per la manifestazione Corsa alla Spada e Palio. Svelati il trofeo della XXXVI edizione e il nome degli atleti che se lo contenderanno. Un capolavoro la spada 2017 che simboleggia la rinascita. Donata dall' azienda Pasta di Camerino e realizzata dall' artigiano Gianpiero Carradori titolare della ditta Tecnofer di Camerino è una vera opera d'arte.

Un segno di speranza nell'imponenete portaspada che racchiude la città di Camerino dalla quale nascono spighe di grano. Grano che, e' tra gli ingredienti che quotidianamente vengono utilizzati dalla rinomata azienda alimentare camerte Diciassette spighe di grano perchè 17 maggio è il giorno della sua presentazione, nell'anno 2017, lo stesso in cui vede la luce il nuovo stabilimento di produzione di Pasta di Camerino. Presenti anche Gaetano e Mara Maccari, titolari dell'azienda leader che ha sede in località Torre del Parco. Un richiamo al loro cognome nell'iniziale che l'artigiano fabbro ha voluto imprimere sulla parte alta dell'impugnatura.
Commossso Gianpiero Carradori nell'illustrare il lavoro e l'impegno che ci ha messo. " Sono stati giorni difficili - ha detto- Debbo ringraziare mio figlio perchè l'ispirazione l'ho avuta da un suo disegno e l'altro figlio mi ha aiutato a completarla".

Nella foto Mara Maccari e Gianpiero Carradori mentre mostra il disegno di suo figlio
Hanno preso la parola a seguire i capogruppo degli atleti dei tre terzierii La gara- hanno dichiarato- quest'anno è forse anche più impegnativa; il percorso è per la maggior parte in pianura e l' ultimo tratto in salita". Partenza da piazza san Venanzo e arrivo alla Rocca passando per viale Giacomo Leopardi, gli atleti hannno assicurato che ce la metteranno tutta. " Saremo in trenta, e non importa chi di noi vincerà, perchè a vincere sarà Camerino"




Sono trascorsi ormai 7 mesi dalla sera del 26 ottobre quando a Castelsantangelo sul Nera si è tenuto l'ultimo consiglio comunale nella sede istituzionale del municipio, al termine del quale la prima delle violente scosse di terremoto ha totalmente cambiato la vita del piccolo centro dell'Alto Nera e, dal successivo 30 ottobre, di tutto il territorio maceratese. "Siamo piombati purtroppo in un tunnel senza uscita – dichiara un amareggiato, ma non rassegnato sindaco Mauro Falcucci – Come sindaci abbiamo fatto a chi di dovere tutte le nostre osservazioni. Pensavamo che nel tempo qualcuno adattasse la macchina del post terremoto alle esigenze che si sono create dopo questo catastrofico sisma. Nel nostro comune non abbiamo più nulla in piedi e non è rimasto nessun cittadino, ad eccezione di 5 allevatori e qualche persona che, per esigenze di lavoro, dorme in camper o roulotte. Qusta è la situazione dal 24 agosto, perchè anche quel terremoto ci ha toccati da vicino. Siamo stati dimenticati dal decreto Padoan, nel quale non era presente nessun comune della provincia di Macerata. Successivamente, dopo un incontro ad Arquata con Errani e Curcio, Castelsantangelo fu equiparato ai comuni del cratere, pur non essendo all'interno, a motivo dei danni oggettivamente subiti. All'epoca identificammo in 11 casette il nostro necessario fabbisogno. Poi le scosse di ottobre hanno distrutto tutto, vanificando il lavoro fatto fino a quel momento e costringendoci a ricominciare tutto daccapo. Dopo un evento, che per i suoi effetti distruttivi è paragonabile soltanto alla seconda guerra mondiale, speravamo che la strategia cambiasse e fossero emanate norme straordinarie. Abbiamo l'urgenza che sul terremoto si intervenga per tutti con eguale tempistica, anche se con risposte diversificate. Purtroppo, invece, sono stati fatti più decreti che opere concrete e constatiamo con amarezza che siamo stati dimenticati. Sembriamo tutti dei Don Chisciotte. Tutti ci dicono che abbiamo ragione, ma nella sostanza non cambia nulla. E ogni giorno che passa la nostra popolazione sta perdendo qualsiasi stimolo di vita e di speranza. Quando un sistema non funziona significa che bisogna apportare delle modifiche, altrimenti perdura una situazione che può essere letta in tante ottiche. Non ultima quella della desertificazione alla quale ci opporremo fino a quando qualcuno avrà la voglia di urlare. Ci dicono di aspettare la ricostruzione, ma questa necessita di precise risposte politiche che aspettiamo".
Il sindaco di Ussita Rinaldi si è dimesso, il sindaco di Visso Pazzaglini, per protesta, ha invitato a montare le tende davanti al Palazzo della Regione per passare le notti. Il sindaco Falcucci?
"L'età, purtroppo, non mi consente di dormire in tenda come il collega Pazzaglini. Si tratta di gesti che stanno a significare soltanto che vogliamo con tenacia ricostruire il nostro territorio. Purtroppo, come ho detto prima stiamo andando contro i mulini a vento. A questo punto confido che si comprenda il disagio di queste popolazioni e si intervenga normativamente nella maniera giusta. Altrimenti c'è il rischio che qualche mossa eclatante possa essere fatta da parte chi viene portato all'esasperazione".
Posizionato il maxi container di Poste Italiane in via Le Mosse a Camerino. Poco più di una decina di giorni di attesa' per l’ultimazione dei lavori necessari e l’ufficio potrà diventare operativo. Collocato nel piazzale adiacente la chiesa, il modulo sarà dotato di collegamento satellitare in modo da garantire ai cittadini tutti i tradizionali servizi postali. Già dopo il terremoto del 27 agosto 2016, Poste italiane aveva dovuto rinunciare alla sede del centro storico in piazza Umberto I, a seguito dell’inagibilità dello stabile; con le scosse di ottobre, a pochi giorni dall’entrata in funzione, il personale aveva dovuto lasciare anche il modulo container del piazzale della Vittoria.
Tutti i servizi fin da subito sono stati sempre garantiti con efficienza dalla sede di viale Giacomo Leopardi. Con la nuova soluzione di servizio in via Le Mosse, comprendendo i disagi per raggiungere l’ufficio di viale Giacomo Leopardi (strada a senso unico), Poste Italiane conferma la sua vicinanza alle esigenze dei cittadini.

Ha festeggiato il secolo di vita, questo martedì 16 maggio, don Gildo Cicconi, unico parroco in Italia nel servizio attivo alla parrocchia di Polverina di Camerino, di cui è responsabile dal 1952. In occasione dei suoi 100 anni, festeggiati insieme alla famiglia che lo assiste, l'arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro lo ha raggiunto presso l'hotel "Giannino" di Portorecanati, dove don Gildo è ospite dopo che il terremoto lo ha costretto ad abbandonare la sua casa, per una concelebrazione eucaristica e un momento di fraterna condivisione. Il sacerdote ha accolto con gioia la visita del pastore, scendendo dalla sua camera con i paramenti sacri "ante concilio". Durante la messa, da lui presieduta, don Gildo ha ringraziato il Signore per i lunghi anni di vita concessigli, per il dono della salute, dicendosi anche molto felice di aver servito la parrocchia di Polverina e pregando per nuove vocazioni nella diocesi di Camerino – San Severino Marche. Nel suo intervento mons. Brugnaro ha ringraziato don Gildo per il suo servizio, con qualche battuta scherzosa sui tanti anni trascorsi a Polverina, ricordando anche quanto da lui fatto durante il secondo conflitto mondiale. Non sono mancati i ricordi come quando l'arcivescovo recandosi da don Gildo per un suo improvviso peggioramento di salute, dopo che si era ripreso lo aveva incoraggiato dicendo: "Stia tranquillo, lei è ancora vivo e vegeto". Di rimando, con estrema spontaneità, la risposta: "Eccellenza, non mi coglioni (non mi prenda in giro ndr)", scatenando l'ilarità generale. A don Gildo sono stati rivolti anche gli auguri dell'assessore ai servizi sociali Fabbracci, in rappresentanza del sindaco di Portorecanati Mozzicafreddo, che ha donato al sacerdote una pergamena. I parrocchiani, i confratelli e gli amici si ritroveranno per festeggiarlo nella sua Polverina alle ore 18 di sabato 20 maggio.
( Nelle foto la consegna della pergamena dalle mani dell'assessore di Portorecanati Fabbracci )

( nella foto alcuni momenti di gioia e di festa del vescovo Francesco e di don Gildo. )



Camerino. 17 maggio: " Offerta dei Ceri" e presentazione atleti e spada della XXXVI edizione
Si avvicina uno dei momenti più suggestivi della rievocazione storica Corsa alla Spada di Camerino. Il 17 maggio, giorno della vigilia della festa del patrono San Venanzio, si svolge in notturna il cerimoniale dell’Offerta dei Ceri con la rievocazione di situazioni tipiche del periodo in cui Camerino era dominata dalla signoria dei Varano; una cerimonia che racchiude un profondo significato religioso e che ben sintetizza la fede dei camerinesi e del territorio circostante nei confronti di San Venanzio, protettore della città. E’ un’edizione diversa da tutte le altre quella del 2017, con una comunità ferita nel cuore ma sempre più determinata a reagire.
“ Il coraggio di proseguire nonostante tutto non ci manca- afferma il presidente dell’associazione Corsa alla Spada Giuseppe Corridoni- e ne abbiamo già dato prova con le prime apprezzate iniziative della nostra rievocazione. L’appuntamento è per questo mercoledì 17 maggio con inizio alle ore 21.00
Quest’anno- continua Corridoni- per forza di cose abbiamo dovuto trovare una diversa location. L’arcivescovo Brugnaro, il parroco Mons.Gregori e don Marco Gentilucci, hanno gentilmente concesso all’organizzazione, disponibilità per l’utilizzo del porticato della chiesa di Madonna delle Carceri, dove siamo certi di poter ricreare un minimo di scenografia. Rispetto al passato, resta invariata la composizione dei quattro cortei, ai quali si aggiunge quest’anno anche la novità del corteo che porterà le reliquie di San Venanzio Martire, che saranno prelevate dalla cripta della basilica anche in vista del solenne pontificale. L’inizio di tutti cortei sarà segnato dalla cerimonia della pesatura dei ceri che avrà luogo nel parcheggio della Scuola di Informatica di Unicam. A seguire partiranno i cortei delle Arti e mestieri e dei tre terzieri che si congiungeranno con quello dei membri della confraternita e con i popolani che scenderanno da Porta Malatesta.
Una volta raggiunto il piazzale antistante la chiesa, le reliquie del patrono verranno depositate all’interno del porticato, da dove avrà inizio il cerimoniale dell’offerta dei ceri, seguito dai canti della corale e dall’abbraccio delle dame. Altra novità è rappresentata dall’innesco del focaraccio che, per tradizione, è l’atto conclusivo della manifestazione; abbiamo voluto che la fiaccola partisse proprio dalla basilica di san Venanzio e, ad accenderla dal braciere sistemato nella piazza, saranno i tre atleti veterani per eccellenza della Corsa, Roberto Scalla, Gianluca Broglia e Alberto Pennesi. In rappresentanza dei terzieri i tre raggiungeranno a piedi Porta Malatesta per poi scendere fino a Madonna delle Carceri. Qui accenderanno le fiaccole dei trenta atleti che a loro volta daranno inizio al focaraccio al suono del campanone. Ci sarà anche quello- assicura Corridoni- Con un pizzico di fortuna siamo riusciti a trovare il suono registrato che verrà irradiato ad alta diffusione per non perdere e far ripartire anche questa forte emozione che sempre ha accompagnato il falò”
A precedere la suggestiva cerimonia dell'Offerta dei ceri sarà alle ore 17.00, presso la Geo Tenda del City Park , la presentazione ufficiale degli atleti che saranno i protagonisti della Corsa alla Spada di domenica 21 maggio. Nell'occasione sarà presentata anche la Spada, offerta quest'anno da Pasta di Camerino.
Tra le novità della XXXVI edizione della Corsa alla Spada e Palio, figurano delle opere
artistiche il cui significato è quello di trasmettere la memoria della storia che ha
attraversato la città. L’associazione che cura l’organizzazione della rievocazione storica,
quest’anno ha infatti deciso i mettere in vendita, a prezzo d’offerta, sia il “ Trofeo” che
verrà consegnato ad ognuno dei 30 atleti partecipanti alla Corsa di domenica 21 maggio
che alcune monete e una stampa artistica realizzati per l’occasione. Chiunque potrà
acquistarli a prezzo speciale nel corso delle festività, presso la sede della Pro-Camerino al
City Park o negli appositi banchetti allestiti al Gioco del Pallone
nella foto il Trofeo che verrà consegnato agli atleti
Il “Trofeo”, creazione in plex raffigurante il profilo della città, ha incastonata una moneta in argento fior di conio che riproduce “ il ducato”, moneta in uso in epoca varanesca; L’iniziativa si deve al camerte Ernesto Riccioni, promoter della Zecca dello Stato, che ha pensato a far riprodurre per l’occasione anche delle singole monete in uso nell’economia dell’epoca dei Signori Da Varano., Tipologicamente fedeli all’originale sono appunto le riproduzioni de “il ducato”in lega d’oro, e de “ il grosso”in lega d’argento, Completa la serie di ricordi, una bellissima stampa d’arte realizzata su filigrana, opera autentica di Massimo Costantini, raffigurante lo Stato di Camerino e le sue fortificazioni nel 1502.
“Dopo gli eventi drammatici che ci hanno segnato- spiega Ernesto Riccioni- abbiamo ritenuto opportuno poter ricordare la nostra città, cercando di non perdere di vista la sua grande storia. Non c’è futuro senza memoria e, anche con l’intento di accrescere la consapevolezza del nostro passato, talvolta sconosciuto anche a tanti camerinesi, rifacendoci a disegni o addirittura coniandole su originali, si è voluto riproporre delle duplicazionii fedelissime di alcune monete. Abbiamo ritenuto di mettere in vendita anche il “ Trofeo” che verrà donato ad ogni corridore dei tre terzieri e la raffinata stampa d’arte rievocativa delle fortificazioni del periodo dello Stato di Camerino nel 1502. Quest’ultima novità, si deve all’attento studio condotto da Massimo Costantini sull’inventario borgesco presente nella Biblioteca e Museo Estense di Modena. E’ un’iniziativa molto particolare alla quale inviterei tutti ad aderire Per l’acquisto di questi ricordi– conclude Riccioni -non abbiamo stabilito un prezzo fisso ma una la vendita ad offerta. Per cittadini e forestieri sarà l’occasione di portare a casa delle piccole testimonianze legate alla storia di Camerino”.
C.C.

