Radioc1inBlu
Nella giornata di ieri, presso la sede provvisoria del Comune di Camerino, si è tenuto un incontro di presentazione alle scuole del comprensorio del Progetto Sisma, che si sviluppa all’interno del Programma Italia di Emergency. Fortemente voluto dall'amministrazione comunale e in collaborazione con le istituzioni, in particolare in seguito ad un protocollo d’intesa siglato con la Asur Marche, è stato avviato un intervento di assistenza psicologica e infermieristica alla popolazione colpita dal terremoto nell’ area di Camerino, città che rappresenta il punto di riferimento a livello sanitario poiché accoglie la struttura ospedaliera “S. Maria Della Pietà”, che copre i bisogni di 20 Comuni dell'entroterra più gravemente colpito dal sisma.
La popolazione studentesca, in accordo con i Dirigenti degli Istituti, parteciperà ad incontri dedicati alla presentazione del progetto a cui potranno seguire interventi psicoeducativi per gruppi classe o istituto a seconda dei bisogni emergenti. All'incontro di ieri erano presenti l'assessore alle politiche sociali, Antonella Nalli, la direttrice del Dsb di Camerino, Maria Rita Paolini e l’équipe del Dipartimento di Salute Mentale con cui Emergency agirà in rete e sinergia durante tutta la durata del progetto per garantire un approccio comunitario e di prevenzione a tutela della salute mentale della popolazione studentesca. Un progetto che fin da subito è stato a cuore dell'amministrazione comunale per l'importanza che assume nei confronti dei giovani ragazzi, che al pari degli adulti stanno affrontando le conseguenze del sisma, dimostrando fin da subito grande attaccamento e voglia di futuro.
Buon compleanno Eccellenza.
Festeggia questo venerdì 16 marzo il raggiungimento del 75° anno di età l'arcivescovo Francesco Giovanni. ( nella foto a destra con la mamma Anna ) Una data particolare per mons. Brugnaro che presenta al Papa la rinuncia all'ufficio di guida della diocesi di Camerino – San Severino Marche sulla quale sarà lo stesso Pontefice a pronunciarsi. Secondo il Motu proprio di Papa Francesco “Imparare a congedarsi”, infatti, per essere efficace la rinuncia dev'essere accettata dal Sommo Pontefice, che deciderà valutando le circostanze concrete. Una volta presentata la rinuncia, l'incarico è considerato prorogato fino a quando non sia comunicata all'interessato l'accettazione della rinuncia o la proroga, per un tempo determinato o indeterminato. "Ogni eventuale proroga – ha precisato Papa Francesco - si può comprendere solo per taluni motivi sempre legati al bene comune ecclesiale. Questa decisione pontificia non è un atto automatico ma un atto di governo; di conseguenza implica la virtù della prudenza che aiuterà, attraverso un adeguato discernimento, a prendere la decisione appropriata”. Da Roma ancora nessuna comunicazione, come ha precisato il vicario generale mons. Nello Tranzocchi ai sacerdoti riuniti per il ritiro mensile.
( sotto nella foto il ritiro del clero alla vigilia del compleanno dell'arcivescovo )
L'intera comunità diocesana attende, dunque, di conoscere quale sarà la decisione del Papa, anche in considerazione del particolare momento che la diocesi camerte - settempedana sta vivendo nel percorrere il sentiero della ricostruzione, a volte più arduo del previsto.
( un momento dell'incontro con il clero camerte )

L'arcivescovo Francesco Giovanni trascorrerà il giorno del suo compleanno lavorando come di consueto in curia, mentre in serata sarà a Serra San Quirico per presiedere la celebrazione in occasione della festa della Sacra Spina. Di certo un sapore particolare avrà la quotidiana telefonata con la mamma Anna.
“Prima sopravvivevo, adesso vivo, perché attraverso questi 12 anni Cristina non è mai morta. La faccio conoscere a tutti e sarebbe stata contenta”.
È da poco tornata dal 12esimo viaggio in Etiopia Vincenza Costantini, una delle colonne portanti della onlus settempedana “Sorrisi per l’Etiopia”. È nata nel 2006, quando Cristina, figlia di Vincenza e Fabio Scuriatti, morì in un dannato incidente insieme ad altri due giovani, Alessio e Luca, alle porte di San Severino. Dalle famiglie l’idea di fondare questa organizzazione no-profit.
Vincenza Costantini, come è nata Sorrisi per l’Etiopia?
È nata il 6 novembre 2006, quando morirono Cristina, Alessio e Luca. Da tempo aiutavo don Donato De Blasi e, anche se ero stravolta per la perdita di mia figlia, decisi di non chiedere fiori per i funerali, ma offerte. In quell’occasione raccogliemmo 13mila euro. In Etiopia c’era monsignor Domenico Marinozzi, vescovo dei frati cappuccini, che stava andando in pensione e indicò a don Donato una regione in cui non era mai riuscito ad arrivare. Il villaggio principale di quella zona era Lenda.
Con quale progetto avete quindi iniziato?
Iniziammo con la costruzione di un asilo per l’alfabetizzazione. In Etiopia si parlano tantissimi idiomi quindi per l’istruzione la prima cosa da fare è insegnare l’amarico, la lingua ufficiale, e l’inglese. Usiamo il metodo Montessori, il migliore. Nel 2007 feci il primo viaggio in Etiopia con la mamma di Luca. Eravamo in preda al dramma, io ero molto arrabbiata, ma siamo comunque riuscite ad andare. Tuttavia non mi scattò niente ma nel 2008 ci richiamarono e io andai di nuovo. E da allora non ho più smesso di ritornare, mi è entrata nel cuore.
Poi?
Poi abbiamo fondato la onlus, per essere trasparenti al massimo, che è cresciuta da sola. I cittadini di San Severino sono il nostro più importante sponsor, ma anche l’istituto agrario di Macerata. Dopo l’asilo, abbiamo proseguito con la costruzione della scuola elementare e ad oggi formiamo bambini dall’età dell’asilo fino a quella che per noi corrisponderebbe alla terza media.
Che cosa fa oggi Sorrisi per l’Etiopia?
Il primo beneficiario è Lenda e la scuola. Abbiamo 415 bambini a cui assicuriamo un pasto al giorno e paghiamo lo stipendio a 10 insegnanti e a due guardiani. Abbiamo sistemato il pozzo e portato anche l’acqua all’interno della scuola. Tutto quel che avanza da Lenda lo devolviamo ad una clinica di Kanafa: abbiamo realizzato la recinzione, lo studio per i medici dotato di pc, stampante, ecografo, generatore e quant’altro, e abbiamo comprato 20 letti (dieci per gli uomini e dieci per le donne). Ogni anno portiamo là, nel mese di febbraio, 300 chili di materiale tra abiti, medicine, latte in polvere. Poi a Gotuto abbiamo un altro piccolo asilo con circa 50 bimbi. Da sempre facciamo visita anche ad una comunità di ciechi raccolti dalla strada e che lì realizzano mattoni e blocchetti di cemento. Grazie all’aiuto del Rotary di Tolentino quest’anno abbiamo acquistato dei macchinari.


Non tutti i bambini di Lenda però riescono ad accedere alla scuola. In quel caso cosa fate?
L’accesso alla scuola viene stabilito dai capi del villaggio: uno ortodosso, uno mussulmano e uno cristiano. Tutti convivono serenamente. Ovviamente non possiamo far entrare tutti quindi aiutiamo le famiglie che restano fuori acquistandogli una coppia di pecore. In una terra polverosa e arida, sono un patrimonio.
Li aiutate quindi nella loro terra.
Sì, li aiutiamo nel loro territorio. Se li togli dall’ignoranza, queste persone diventano padrone di se stesse. Io mi sono adeguata a loro, alla loro cultura e ai loro tempi più lenti. Loro d’altro canto hanno iniziato ad accelerare un po’. E così ci siamo trovati. In questo modo Cristina, Alessio e Luca rivivono in loro. Io ho conosciuto l’amore, ho imparato cos’è la condivisione, anche nei momenti in cui lavoriamo per loro qui in Italia. Realizziamo bomboniere e facciamo mercatini. Se si è in tanti, i sogni si avverano.
Cosa significa per lei Sorrisi per l’Etiopia?
Mentre prima sopravvivevo, adesso vivo. In questi 12 anni di attività, Cristina non è mai morta, la faccio conoscere a tutti e sarebbe stata contenta di ciò che stiamo facendo. Sapete, se sopravvivi, non apprezzi nulla, se vivi invece puoi amare i tramonti dell’Africa, l’abbraccio di un bambino. Cristina ogni mattina mi incoraggia. Non abbiamo la presunzione di salvare l’Africa, ma abbiamo la consapevolezza di dare un soffio di speranza a qualcuno.
Gaia Gennaretti
Anas avvierà nel corso del 2018, lavori di manutenzione per il risanamento del piano viabile sulle strade di competenza nelle Marche per un investimento complessivo di 24 milioni di euro. Gli interventi, già finanziati e in gran parte appaltati, riguarderanno l’intera rete stradale in gestione Anas, per un’estensione complessiva di oltre 1.250 km. Le principali arterie interessate sono le strade statali: SS73bis “di Bocca Trabaria” (lavori già in corso) in provincia di Pesaro e Urbino; SS76 “della Val d’Esino” in provincia di Ancona; SS77 “della Val di Chienti” in provincia di Macerata; il raccordo autostradale “Ascoli-Porto d’Ascoli” in provincia di Ascoli Piceno e la SS16 “Adriatica” in tutte le province. Saranno interessate dai lavori anche le ex statali rientrate dalla Regione e dalle Province, tra le quali: la ex SS3 “Flaminia”, ex SS423 “Urbinate”, ex SS452 “della Contessa”, la ex SS257 “Apecchiese” e la ex SS424 “della Val Cesano”, in provincia di Pesaro e Urbino; la ex SS360 “Arceviese”, la ex SS362 “Jesina”, la ex SS256 Muccese e la ex SS361 “Septempedana” nelle province di Ancona e Macerata; la ex SS502 “di Cingoli”, la ex SS571 “Helvia Recina”, la ex SS485 “Corridonia Maceratese” e la ex SS209 “Valnerina” in provincia di Macerata; la ex SS4 “Salaria” e la ex SS259 “Val Vibrata”, in provincia di Ascoli Piceno; ex SS210 “Fermana Faleriense”, la ex SS433 “di Val d’Aso” e la ex SS78 “Picena” nelle province di Fermo e Ascoli Piceno. I lavori rientrano nel programma #bastabuche sulle strade, con il quale Anas negli ultimi due anni ha stanziato oltre 890 milioni di euro per il risanamento della pavimentazione sull’intero territorio nazionale, di cui 35 milioni nelle Marche.
A Pieve Torina si avvicina la riapertura di gran parte della “zona rossa”. In questi giorni è stata infatti ultimata la demolizione di uno stabile privato gravemente danneggiato nella frazione di Tazza, operazione che farà tornare fruibile una parte del paese finora interdetta. Su progetto dell'ingegnere Paolo Bianchi, l'impresa Cifolelli Edilizia s.r.l. ha proceduto all'abbattimento dell'immobile e alla relativa messa in sicurezza dell'area. Numerose le demolizioni che si sono rese necessarie a seguito delle scosse dell'ottobre 2016, che nel Comune di Pieve Torina, ha provocato una inagibilità di oltre il 93%. Molte di queste hanno interessato immobili siti lungo la pubblica via e, nei mesi, si è provveduto alle demolizioni, al fine di riaprire il prima possibile le strade principali, favorendo il ripristino della circolazione delle auto e dei mezzi al lavoro sul territorio e la progressiva ripresa della quotidianità.

“Sul territorio avevamo già previsto le varie Unità minime di intervento ( UMI) ed aggregati - afferma il sindaco Alessandro Gentilucci- e quello che ora ci auguriamo, è di riuscire ad andare spediti verso una ricostruzione attenta. Come preannunciato- continua Gentilucci - fra una quindicina di giorni, poseremo la prima pietra del nuovo asilo nido; per noi si tratta di un evento in quanto abbiamo trovato una fondazione che ci ha preso a ben volere e, con la collaborazione del comune, riusciremo a realizzare anche questa importante infrastruttura. Imminente anche l’approvazione in consiglio comunale del nuovo Piano del paesaggio che prevede la tutela del nostro centro storico e di tutte le opere di finitura; si andrà dunque dalla regolamentazione dei tetti fino ai discendenti, con delle prescrizioni che riguarderanno facciate e finestre. Teniamo al nostro territorio, guardiamo al futuro senza disperdere quella che è la nostra tradizione – sottolinea il sindaco- L’ essere riusciti ad uscire dall’emergenza in tempi molto veloci, significa potersi dedicare con più attenzione alla programmazione del futuro e, soprattutto, con le tempistiche necessarie. Così abbiamo lavorato in questi mesi dopo aver consegnato le ultime ‘casette’ e l’operato sta producendo i suoi frutti. Possiamo dire di essere ben messi- conclude il sindaco di Pieve Torina- e con una ricostruzione che lascia ben sperare”.


Il Lions Club Camerino Alto Maceratese, ha conferito l'onorificenza " Melvin Jones" al magnifico rettore prof. Claudio Pettinari e al rettore emerito prof. Flavio Corradini. Introdotta dal presidente Dino Jajani con l'intervento di Carla Cifola, Governatore del Distretto 108A dei Lions,, la cerimonia si è svolta presso il rettorato dell'Università di Camerino, Presenti il vicepresidente del Consiglio regionale delle Marche Piero Celani, il prorettore vicario Graziano Leoni, e il direttore generale di Unicam Vincenzo Tedesco, il dirigente dell'Istituto professionale Pocognoni Oliviero Strona e rapprententanti locali dei Lions. Come sottolineato nel corso della cerimonia, inframezzata dai pezzi suonati al piano da Diego Romano Perinelli, laureato in CTF e Farmacia, nonchè ricercatore di livello internazionale ,il " Melvin Jones" è la più alta onorificenza internazionale Lions,, creata per dare il più alto riconoscimento alla dedizione delle singole persone al servizio della società civile. Un modo per riconoscere il ruolo dell'Università di Camerino per il territorio e il valore delle due personalità premiate, esempi di impegno e passione a favore della comunità."Il conferimento del Melvin Jones- ha sottolineato Carla Cifola- non avviene a caso, bensì soppesando le varie situazioni e con la volontà di conferirlo a persone che siano veramente di 'altissimo profilo', che abbiano positivamente inciso ed operato, per il bene della società. Non posso che congratularmi per la scelta dei Lions di Camerino che testimonia lo stretto legame e l'operare a favore del territoro Dei Club del distretto 108A - ha aggiunto- Camerino è senz'altro quello che si è trovato ad operare con le difficoltà maggiori; non è facile portare avanti gli obiettivi Lions in una città colpita così duramente, eppure il Club ha sempre operato, caricandosi del suo fardello e continuando con grande determinazione a fare dei service e a seguire le indicazioni delle associazioni."
Di seguito il prof Dino Jajani ha letto le motivazioni dell'attribuzione ai rettori Corradini e Pettinari nelle quali, oltre all'alto profilo del ruolo svolto come docenti e ricercatori, viene sottolineata la produttiva sinergia operata nella gestione dell'immediatezza del dramma post sisma, conferendo impulso al ruolo di Unicam, nella risposta razionale ed efficace alla tragedia.
Dalle mani della governatrice del Distretto 108A Corradini e Pettinari hanno anche ricevuto l'attestato. Scudo e spilla, emblema di una grande associazione, verranno consegnati successivamente.
" La nostra spilla dovrete indossarla sempre e con orgoglio- ha detto la governatrice- E' l'emblema di quella che il Financial Times ha definito la migliore associazione di servizio del mondo per il fatto che, ogni centesimo che raccogliamo va in beneficenza e non serve assolutamente a mantenere la struttura che trae sostentamento da appositi lasciti".

" Bellissimo ricevere questo riconoscimento insieme a Corradini che ho avuto l'onore di affiancare per 6 anni - ha dichiarato il rettore Pettinari- intendo condividerlo con tutta l'attuale staff. Solo insieme e lavorando in sintonia, si possono ottenere grandi cose, così come è stato per tanti anni, nella forte collaborazione con il rettore Corradini"
Evidenziato dalla stessa Governatrice Cifola il valore della condivisione e della continuità di un operato tra due persone. che sta ad indicare l'aver intrapreso un percorso univoco senza interruzioni, per il bene della società.
A concludere l'evento, il reciproco scambio di omaggi tra Unicam, Distretto 108A e Lions Club Camerino Alto maceratese

L'intervento del Vice presidente del Cosiglio regionale Piero Celani


Omaggi di Unicam al Distretto Lions 108A e al Club Lions di Camerino

Presso la sala Europa di Confindustria Ancona si è tenuto, lunedì, un importante incontro per il settore del trasporto pubblico locale sul tema “Trasporto Pubblico Locale Regione Marche – risorse e regole, efficienza ed efficacia”.
Hanno fatto gli onori di casa i presidenti delle associazioni trasporti regionali, Fabiano Alessandrini per ASSTRA Marche e Paolo Crognaletti per ANAV Marche; è intervenuto per una breve introduzione anche Enzo Giancarli in qualità di componente della III Commissione Consiliare Permanente.
Si è entrati nel vivo dei lavori con il Prof. Stefano Zunarelli, professore ordinario di diritto dei trasporti e della navigazione dell’Università di Bologna nonché esperto della Struttura Tecnica di Missione del Ministero dei Trasporti, il quale, esaminando le normative di riferimento del settore, apre alla possibilità, che sembrava preclusa fino a qualche tempo fa, di effettuare gare a doppio oggetto e di costituire società miste.
E' seguito poi l’intervento di Giuseppe Catalano, professore ordinario di economia e gestione delle amministrazioni pubbliche della Sapienza Università di Roma e Coordinatore della Struttura Tecnica di Missione del Ministero dei Trasporti, che ha posto l’attenzione sul tema dei fabbisogni; infatti, ha ricordato che la regione oltre ad avere i costi di produzione più bassi rispetto alle altre regioni italiane, ha anche un fabbisogno standard che andrebbe rivisto in aumento.
A seguire Giorgio Matteucci, docente di economia e organizzazione aziendale della Sapienza Università di Roma, ha illustrato tecnicamente le variabili e l’applicazione del metodo dei costi standard al trasporto pubblico locale.
Ha poi preso la parola Stefano Belardinelli, componente del Consiglio direttivo di ASSTRA nazionale, il quale ritiene che le gare debbano essere flessibili e che debbano tener conto del territorio, della capillarità del servizio, dell’organizzazione e della preparazione alle emergenze. Esaminando l’ambito degli investimenti ha ritenuto anche che sugli investimenti non ci debbano essere vincoli stringenti e non utili, bensì un’apertura alle nuove tecnologie e una competitività delle stesse.
In rappresentanza delle aziende private è intervenuto Lorenzo Fiorelli, nella sua qualità di Vicepresidente di ANAV Marche, che pur riconoscendo la positività delle modalità di affidamento seguite dalla Provincia di Pesaro nel 2006, ha auspicato un lavoro di squadra per addivenire ad una modalità di affidamento condivisa tra i vari stakeholders della Regione Marche.
A concludere i lavori è stato l’Assessore ai trasporti della Regione Marche Angelo Sciapichetti che, ricordando le grandissime difficoltà legate all’emergenza sisma del 2016 e all’emergenza neve del 2017, ha sottolineato il grande lavoro svolto dalle aziende di trasporto e che dura tuttora. Vista poi la rilevanza sociale che le stesse hanno è necessario, ha detto Sciapichetti, che siano sostenute con misure nazionali straordinarie, visto che la ripartizione delle risorse, effettuata sulla base della spesa storica, non fa altro che penalizzare la Regione Marche e le imprese che vi operano rispetto al panorama nazionale.
Effettuata ieri pomeriggio l’autopsia sul corpo dell’indiano trovato morto in casa la mattina del 6 marzo, a San Severino. Il giorno precedente era stato dimesso dall’ospedale di Macerata dopo aver subito un intervento al cuore.
È stato aperto dal sostituto procuratore Margherita Brunelli un fascicolo a carico di ignoti dopo la denuncia della famiglia dell’indiano 50enne Josef Thekkel, deceduto nella notte tra il 5 e il 6 marzo e ritrovato senza vita da un coinquilino. L’uomo era sposato e con figli e viveva insieme al suo amico in viale Europa.
Pochi giorni prima era stato ricoverato all’ospedale di Camerino, per poi essere portato a Macerata per essere sottoposto ad un intervento al cuore. In seguito, era tornato a Camerino per alcuni giorni degenza. Il 5 marzo le dimissioni e, una volta a casa, all 22 dopo aver cenato è andato a coricarsi.
La mattina seguente il ritrovamento del corpo senza vita da parte dei famigliari.
Ad effettuare l’autopsia il medico legale Cristian D’Ovidio insieme al cardiologo Jacopo Pizzicanella per accertare le cause del decesso e capire se ci siano eventuali responsabilità. I legali della famiglia sono Marco Da Col e Nicola Piccinini che hanno nominato come consulente il medico legale Francesca Tombesi.
(in foto, l'abitazione di Viale Europa, la mattina del 6 marzo)
Giovedì verrà riconsegnato il cantiere per la ricostruzione dei laboratori dell'ITIS E. Divini di San Severino alla ditta NEFER che potrà sin da subito riprendere i lavori.
Come si ricorderà, il cantiere era stato chiuso a seguito del terremoto del 2016 per la pericolosità di crollo della struttura principale della scuola.
Il sisma, a suo tempo, non solo ha bloccato i lavori ma ha indotto anche alla progettazione di una variante per i laboratori perché la ricostruzione dell'intero edificio scolastico, resosi nel frattempo inagibile, ha indotto allo spostamento dei laboratori comportando diverse modifiche degli stessi con conseguenti spese aggiuntive.
Il progetto e l'appalto per la realizzazione dei laboratori sono antecedenti al sisma e la Provincia aveva già provveduto alla loro demolizione ma poi, l'evento sismico, ha costretto al blocco.
Verificati i danni irreparabili della struttura principale, il Commissario Straordinario per la ricostruzione non ha avuto scelta ed ha optato per la realizzazione ex novo dell'istituto Tecnico Industriale; da qui la necessità di un nuovo allineamento dei laboratori per renderli compatibili con il progetto dell'ufficio commissariale che prevede, oltre alla realizzazione della nuova scuola, anche una palestra ad essa adiacente.
“Per evitare che i tempi di ricostruzione si allungassero ulteriormente - prosegue Pettinari – ho deciso di approvare una variante specifica per i laboratori e di sottoporre un atto di sottomissione alla ditta appaltatrice per sbloccare i lavori e ripartire già da giovedì. Tutto questo – aggiunge ancora il Presidente - in attesa della preannunciata erogazione da parte del Commissario Straordinario dell'indispensabile finanziamento che consentirà il completamento dell'opera.”
La direzione dei lavori è stata affidata all'ing. Giordano Cappella mentre il responsabile unico del procedimento è l'ing. Paolo Margione entrambi dipendenti dell'Ufficio Tecnico della Provincia di Macerata.
Se per i laboratori, la ditta appaltatrice NEFER potrà essere operativa già da giovedì, per la ricostruzione dell'edificio centrale si dovrà attendere ancora un po'; gli uffici del Commissario Straordinario per la ricostruzione stanno infatti ultimando l'iter per l'affidamento dei lavori.
g.g.
Grave incidente stradale a San Severino Marche, in località Taccoli lungo la strada provinciale Septempedana, che ha visto coinvolti in una carambola quattro mezzi, una Fiat Punto, un furgone, una Opel e una Ka. Secondo una prima ricostruzione la Fiat Punto stava immettendosi in una strada laterale provocando il rallentamento delle vetture che seguivano quando la Ka, a bordo della quale viaggiava una coppia di anziani, è piombata sulla Opel provocando una carambola. Ad avere la peggio la donna a bordo della Ka per la quale si è reso necessario l'intervento dell'eliambulanza che ha provveduto al trasporto all'ospedale regionale di Torrette.
g.g.
