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Con la consegna delle ultime 23 casette dell'area Varano, il comune di Muccia raggiunge la totalità delle 163 SAE richieste per le sue aree. Alla cerimonia di consegna delle chiavi alle rispettive famiglie,  hanno presenziato il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli e l'assessore Angelo Sciapichetti, accanto al sindaco Mario Baroni, al direttore dei lavori Sabbatini, architetto Taffetani dell'Erap  al parroco don Gianni Fabbrizi.

Area più laboriosa quella di Varano rispetto alle altre zone SAE di Muccia, ha richiesto tempi più lunghi per essere urbanizzata e per la quale, a giorni, verrà completata l'asfaltatura. Ringraziamenti da parte del primo cittadino a tutte le maestranzee le ditte coinvolte a vario titolo nella realizzazione. 

"Un passo in avanti- ha commentato il sindaco Baroni- che ci permette di pensare con maggiore serenità a quelle che saranno le opere di ripresa e alla ricostruzione delle case danneggiate dei cittadini" 

Chiavi Muccia 

 Per le due aree di Pian di Giove e Varano è previsto anche un abbellimento con la messa a dimora di piante, la realizzazione di un piccolo parco giochi e area barbecue a disposizione della comunità. Un sovrappasso che supererà la vecchia statale 77, consentirà il collegamento tra le due aree SAE e l'area commerciale.

" La consegna delle ultime casette è un momento significativo- ha detto il presidente Ceriscioli- perchè permette a tutti di passare alla fase successiva; le attività di natura emergenziale conoscono dunque un passaggio successivo e le stesse casette rapprentano un passaggio temporale in quanto, l'obiettivo è quello di permettere alle persone di tornare a casa e, nel contempo, ci si può concentrare su quello che viene dopo. Mettiamno dunque la testa su un'altra fase che è quella della ricostruzione. L'ultima volta che siamo venuti a Muccia- ha sottolineato Ceriscioli- abbiamo preso tutte le pratiche che sono arrivate all'Ufficio della Ricostruzione aprendole una ad una, per vedere a che punto fossero. Abbiamo potuto notare che gran parte delle pratiche erano in integrazione della documentazione richiesta dal professionista, pratiche che dunque necessitano di una serie di ulòteriori tappe per essere completate. Mettere la testa un passo più in avanti, significa trovare anche il modo di gestire al meglio questa fase; grazie ad esempio al lavoro fatto per Muccia, abbiamo deciso di estendere anche al comune tutte le informazioni delle quali dispone l'Ufficio Speciale per la Ricostruzione in modo tale che possa essere in grado di fornire chiarimenti sulle proprie pratiche al cittadino che li richieda. Un modo di lavorare  fortemente legati tra istituzioni che è di fondamentale importanza; noi lo abbiamo sperimentato ogni giorno, così lo hanno fatto coloro che hanno seguito i lavori e le ditte impegnate. La relazione tra istituzioni è positiva e vale a facilitare tutto quello che deve accadere; se c'è un nodo o una difficoltà, lo si affronta e si cerca di fare un passo in avanti e, andando avanti in questo modo, sono convinto che la prossima volta che saremo qui con il sindaco, magari sarà per visitare un paio di cantieri non più dell'emergenza ma della ricostruzione. Ed è importante sbloccare il percorso perchè fornisce  a tutti lo stimolo per presentare la propria pratica".

Taglio Muccia

Un percorso che non sarà breve anche perchè le aree perimetrate richiederanno tempi e procedure amministrative molto robuste da seguire. " Ma se noi non perdiamo nessun passaggio- ha aggiunto Ceriscioli- potremo passare dall'uno all'altro senza problemi: oggi la fine dell'emergenza, domani i cantieri delle leggere e, dopodomani la parte più pesante che è quella delle perimetrazioni, in un continuo che deve vedere la massima collaborazione. Per quanto rigurda le SAE noi dobbiamo delle scuse ai cittadini in relazione ai tempi che non sono mai quelli che avremmo voluto. L'importanza dei lavori fatti testimonia che si tratta di opere che hanno richiesto grande impegno e tempo per essere realizzate. Mi auguro che per voi che rientrate inizi un'altra fase. Tornare alla dinamica della vita familiare, alla relazione di comunità, significa sentire che si è ancora più vicini ad un punto più avanzato. Noi continueremo a mettere tutto l'impegno, garantendo presenza, continuità e spirito costruttivo. Se saremo uniti- ha concluso il presidente della Regione- saremo in grado di affrontare positivamente tutto il percorso. E' con questo spirito di condivisione che vogliamo proseguire ad affrontare uno alla volta tutti i problemi di un'emergenza che per la regione, è la più grande dopo la guerra". 

C.C.

 

Servizio di controllo del territorio quella pianificata dai carabinieri della compagia di Macerata durante la notte appena trascorsa. L'operazione è stata messa voluta dal maggiore Luigi Ingrosso: obiettivo dell'intervento contrastare il fenomeno dei furti nelle abitazioni, visto che alcuni centri compresi nel territorio della compagnia, tra cui il capoluogo, sono stati oggetto nelle ultime settimane di raid ladreschi in case ed appartamenti. Il servizio straordinario di controllo del territorio ha coinvolto il nucleo operativo e radiomobile e il personale delle stazioni di Montecassiano, Macerata, Pollenza, Treia e Cingoli.

Durante il servizio sono stati impegnati dodici militari che hanno controllato 90 automezzi, più di 100 persone; sono state anche elevate 11 contravvenzioni per infrazioni al codice della strada, è stata sequestata anche un'autovettura che era sprovvista della necessaria assicurazione.

s.c.

Dopo il successo della scorsa edizione, che ha visto sulle colline della contrada Bura di Tolentino oltre 1500 persone, quest’anno la Sacra Rappresentazione popolare della Passione di Cristo deve misurarsi con il maltempo.

I componenti dell’associazione Don Primo Minnoni, promotori dell’evento dal 2002, non si sono lasciati scoraggiare e sono già da settimane impegnati nell’organizzazione coadiuvati dai tecnici, dai figuranti, da numerosi volontari e professionisti che ogni anno si uniscono per portare avanti questa tradizione, nata negli anni sessanta per opera del parroco a cui l’organizzazione ha dedicato il nome.

Quest’anno sono oltre 150 i figuranti-narratori che si ritroveranno questa sera alle 21 nelle suggestive colline della campagna di Tolentino, che torneranno ad essere il teatro naturale della Passione di Cristo.

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Anche per questa 17esima edizione l’associazione promotrice della Passione vuole continuare il percorso di inclusione intrapreso negli ultimi anni valorizzando al meglio il senso di appartenenza ad una comunità che vede nei valori della condivisione e della solidarietà i veri motori dell’auspicabile ricostruzione.

Molte associazioni del territorio, volontari, professionisti, scuole e aziende, cittadini hanno aderito all’invito della coesione: Avis Tolentino, Avis San Severino Marche, Cb Club Maceratese, Circolo Culturale Tullio Colsalvatico, Istituto Istruzione Superiore F. Filelfo, Pro Loco TCT, diversi Comitati di Quartiere e Contrada di Tolentino, Fotoclub Diaframmazero, Agesci Tolentino 1 (gruppo scout), Cai San Severino Marche che effettuerà un’uscita in notturna con gli iscritti al club alpino verso le colline della Bura la sera della rappresentazione.

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Alcuni studenti dell’Istituto Francesco Filelfo di Tolentino hanno partecipato ad un laboratorio sulla comunicazione ospitato a scuola. Il pubblico li ritroverà all’ingresso della collina che accoglie l’evento, saranno loro i “presentatori” della Passione.

Con il sostegno dell’Amministrazione comunale di Tolentino, la macchina organizzativa sta andando avanti cercando di curare ogni dettaglio, grazie anche alla sapiente regia di Ada Borgiani. Insieme ai promotori, quest’anno la regista ha deciso di valorizzare il raccoglimento partecipativo del pubblico, elemento tra i fondamentali dell'impostazione registica de" La Passione di Cristo", attraverso una diffusione capillare dell'impianto fonico che, per la prima volta, accompagnerà lo spettatore in un tunnel sonoro conducendolo dall'orto degli ulivi alla collina del Calvario. 

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Anche per questa edizione ci saranno numerose navette utilizzate nella gestione dell’arrivo del pubblico già dalle 20 dall’ex consorzio della città, dalla strada appena sottostante l’entrata verso la contrada e dal parcheggio delle Terme di Santa Lucia. Il presidente dell’associazione Don Primo Minnoni Giovanni Ciarapica, ringrazia quanti hanno collaborato alla realizzazione, in special modo gli sponsor, le associazioni partecipanti, i figuranti, il parroco Don Andrea Leonesi e chiunque ha voluto donare il proprio utile impegno.

Una storia fatta di “Passione”. I numeri dell’evento.

Vestiti: 220 di cui circa 30 per i piccoli figuranti, 6 prove nel 2018 con i figuranti: 12 le navette a disposizione fornite gratuitamente da soggetti pubblici e privati; 1 km e 200metri il percorso della collina della Bura dove si svolge la rappresentazione, accuratamente pulito da sterpaglie da parte degli organizzatori; 3000 le brochure divulgative stampate; 40 i manifesti; oltre 20 le associazioni e le organizzazioni di diverso tipo di cui l’associazione si avvale; oltre 350 gli amici sulla pagina facebook; più di 2000 le foto di archivio dell’associazione dagli anni 60 ad oggi. Oltre 500 gli scatti realizzati lo scorso anno dal Fotoclub Diaframmazero; 4 i figuranti che hanno vestito in questi anni i panni di Gesù. Per la 17esima edizione sarà nuovamente Leonardo Brini.

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Sono stati ultimati nei giorni scorsi i lavori, commissionati dalla Provincia di Macerata, per il risanamento della frana al Km.0+500 della strada provinciale Gualdo-Penna San Giovanni al Km.0+500 nel Comune di Gualdo.

Le opere appaltate prevedevano la realizzazione di un muro in cemento armato fondato su pali lungo 32 metri, la successiva ricostruzione del corpo stradale, il rifacimento della zanella e la posa in opera di barriere di sicurezza.

I lavori, consegnati alla fine di novembre dello scorso anno e conclusi in anticipo rispetto al crono programma, sono stati realizzati dalla ditta Metalstrade srl di Perugia per un importo complessivo di 120.000 euro.

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Per continuare a tenere i riflettori accesi sulla morte di Pamela Mastropietro, la giovane romana uccisa a Macerate e ritrovata fatta a pezzi in due valige nelle campagne di Pollenza il 31 gennaio scorso, l'associazione l'Esistenza Ora di Macerata, che si occupa di violenza su donne, uomini e minori, e il comitato Noi Siamo Qui, di cui l'associazione fa parte, promuovono per domani, sabato 24 marzo, alle 15.30, partendo dai Giardini Diaz, “un corteo silenzioso – scrive la presidente Orietta Quarchioni – in modo che non si spengano i riflettori sulla morte assurda di Pamela Mastropietro, chiedendo verita, giustizia e legalità per Pamela e per tutte quelle vittime che troppo spesso vengono dimenticate. Il primo comitati si è formato a Macerata, ma si stanno unendo diverse città italiane. In concomitanza con la manifestazione di Macerata, un corteo si svolgerà anche a Padova, partendo dal piazzale della stazione”.

La stessa associazione, lo scorso mese di febbraio, pochi giorni dopo l'omicidio della giovane, aveva organizzato un corteo, al quale aveva preso parte anche la madre della ragazza.

 

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Tolentino piange la scomparsa di Enzo Francesconi, 68 anni, insegnante e giornalista. Francesconi, malato da tempo, è deceduto oggi a Tolentino, in quella città che lo ha visto protagonista per tanti anni sia nel ruolo di educatore sia in quello di giornalista. Come insegnante, ha lavorato per diverso tempo alla locale scuola media Lucatelli. Nell'ultimo periodo della carriera, ha ricoperto il ruolo di dirigente in un istituto comprensivo di Pollenza e poi a Tolentino, proprio alla Lucatelli. Come giorlanista, è stata una delle figure più attive a Tolentino in ogni settore. I colleghi lo considerano l'apripista dei radio e telecronisti per il suo impegno nel seguire e raccontare gli incontri di calcio del Tolentino con le prime emittenti televisivie e radiofoniche locali, quando non c'erano i telefonini e per trovare un collegamento si utilizzavano metri e metri di filo trovando la collaborazione di qualche appassionato che permetteva di agganciare quel filo all'apparecchio telefonico della propria abitazione. La passione per lo sport si è poi estesa anche alla cronaca, quando per qualche anno ha collaborato con le Gazzette di Longarini proprio come corrispondente da Tolentino. Un giornalista a tutto tondo che ha lasciato il segno in questa città.

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Grande appassionato delle vicende cittadine e di sport ha lungamente collaborato con l’Unione Sportiva Tolentino. Dopo essere stato nella redazione sportiva delle prime radio libere tra cui Radio Onda e poi Multiradio, facendo le radiocronache, vero “antesignano” dell’informazione aveva anche collaborato con le prime emittenti televisive tra cui anche Tv Ras e VideoTolentino. Per diversi anni è stato corrispondente per il Corriere Adriatico e la Gazzetta di Macerata. Iscritto all’Ordine del Giornalisti dal 1991.

E’ stato il direttore responsabile di diverse testate giornalistiche tra cui la rivista nazionale “Energie” che raccoglieva studi, ricerche e scienza dello spirito, dell’Informatore Cittadino, l’house organ edito negli anni ’80 e ’90 dal Comune di Tolentino e inviato a tutte le famiglie residenti e dell’Informatore Sportivo distribuito ogni domenica alla Stadio Della Vittoria negli anni ‘90.

Enzo Francesconi ha partecipato attivamente alla vita sociale cittadina, scrivendo di cronaca e soprattutto di sport e ha contribuito fattivamente alla formazione di tantissimi giovani studenti.

Vedovo della signora Marisa Luconi, lascia i figli Francesco e Michela.

I funerali si terranno domani sabato 24 marzo, alle ore 11, alla chiesa Santa Famiglia.

Il Sindaco Giuseppe Pezzanesi esprime il suo cordoglio personale, dell’Amministrazione comunale e della città tutta per la prematura scomparsa di Enzo Francesconi, “un uomo che ha sempre partecipato da protagonista alle vicende della Comunità tolentinate, assicurando una informazione imparziale e rispettosa dei fatti. Da sottolineare il suo impegno dimostrato come insegnante e dirigente scolastico, attività svolte con grande professionalità e dedizione. Alla famiglia le nostre più sentite condoglianze”. Anche l’Ufficio Stampa e il Centro Stampa del Comune di Tolentino ricordano Enzo Francesconi con cui hanno collaborato nella redazione di diverse pubblicazioni. Dotato di grandi doti umane e simpatia, ha sempre operato con professionalità e preparazione, contribuendo alla realizzazione di prodotti editoriali di grande qualità, sia nei contenuti che nella veste grafica. Indimenticabile il suo sorriso pieno di simpatia e ottimismo.

Sono stati appaltati i lavori per un laboratorio emergenziale per macchine utensili dell'ITIS Divini di San Serverino Marche. La realizzazione dell'opera, che ha un costo complessivo di 90.000 euro, è stata affidata alla ditta BP costruzioni sas di Paldetti Alessandro di Corridonia. La costruzione è stata resa possibile grazie al finanziamento concesso dal MIUR; "subito dopo aver avuto notizia della concessione della sovvenzione – ha riferito il Presidente  Pettinari-, l'ufficio appalti dell'Ente ha immediatamente dato corso all'iter appena concluso." Il laboratorio, la cui struttura sarà in acciao ed avrà una grandezza di circa 90 mq, verrà istallato nel cortile della scuola Luzio attuale sede provvisoria anche dell'ITIS Divini. La consegna dei lavori è stata fissata per il 3 aprile ed il laboratorio dovrebbe essere fruibile già dai primi di maggio.

Firmato in Ateneo l’accordo quadro tra UNICAM, SYNBIOTEC SRL, Spin-off di successo dell’Ateneo camerte, e KOS CARE SRL uno dei principali operatori privati nel mercato italiano della gestione di strutture di riabilitazione funzionale e che opera con il marchio “Santo Stefano”.

Grazie all’ accordo, i partner si impegnano a collaborare per tre anni nello svolgimento di attività di ricerca e trasferimento tecnologico volte a migliorare lo stato di salute dei pazienti cui potranno essere erogati servizi personalizzati e di qualità.

E’ prevista, in particolare, la somministrazione dei probiotici studiati e realizzati dalla Synbiotec srl i quali verranno anche promossi, circa i benefici correlati al loro utilizzo, presso le farmacie e le parafarmacie delle strutture del Gruppo KOS.

Ulteriore obiettivo dell’accordo è lo sviluppo, da parte del settore informatico di Unicam, di una “App Nutrizionale” con lo scopo di fornire ai clienti/pazienti delle cliniche del gruppo KOS un supporto personalizzato alla dieta, allo stato di salute ed in generale al miglioramento dello stile di vita.

“Ancora una volta, - ha affermato il Rettore prof. Claudio Pettinari – Unicam pone particolare attenzione allo sviluppo delle imprese, all’innovazione ed all’occupazione e si dimostra essere all’avanguardia nella realizzazione di collaborazioni scientifiche volte alla condivisione del know-how che contribuisce proprio allo sviluppo delle aziende ed alla conseguente occupazione di giovani laureati”.

“KOS Care Srl – ha sottolineato il dott. Enrico Brizioli, Amministratore Delegato KOS Care Srl – ha individuato nell’Università di Camerino, e nello specifico nello spin off Synbiotec, il partner per lo sviluppo di una collaborazione scientifica finalizzata al miglioramento dei nostri servizi”.

“L’investimento in ricerca ed innovazione quale strumento di sviluppo per uscire da questo momento difficile per il territorio è di estrema importanza per Kos Care- ha sottolineato il dott. Massimo Vallasciani, Membro del Comitato scientifico Kos Care”.

“La nostra azienda, leader nella ricerca e sviluppo di probiotici – ha spiegato il prof. Alberto Cresci, Presidente dello spin off Synbiotec – ha attuato una serie di programmi di ricerca volti a comprendere meglio le proprietà, i meccanismi e gli effetti della linea di probiotici sulla salute umana: per questo la sigla dell’accordo rappresenta per noi un’ottima opportunità di crescita sia per la ricerca sia per la promozione dei nostri prodotti”.

Referenti del progetto saranno per UNICAM, per il settore informatico la prof.ssa Diletta Romana Cacciagrano e la prof.ssa Barbara Re e per il settore biologico la dott.ssa Stefania Silvi, per SYNBIOTEC la dott.ssa Cristina Verdenelli e per KOS Care S.r.l. il dott. Lorenzo Buldrini.

 

synbiotec

“Si velocizzi l’approvazione del piano d’ambito e si collabori con altre province per essere ancora più sostenibili nella gestione dei rifiuti”. Queste le parole di Francesca Pulcini, presidente di Legambiente Marche, rivolte all’ambito territoriale di Macerata. Quella maceratese, ad oggi, è la più virtuosa della regione relativamente alla gestione dei rifiuti con un livello di raccolta differenziata del 74%, ben oltre l’obiettivo previsto dal piano regionale per il 2020 (del 70%). Ciò non toglie che, secondo Legambiente e non solo, si possa migliorare ulteriormente: “Su 58 comuni che fanno parte dell’ambito territoriale di Macerata - si legge nella nota di Legambiente - 48 superano 

il 65% di differenziata ma 10 non raggiungono ancora gli obiettivi di legge e restano il fanalino di coda della Provincia”. Il vantaggio, secondo Pulcini, sarebbe il gestore unico di cui si serve la provincia di Macerata (il Cosmari), che permette

di ottimizzare costi e servizi. “Per questi motivi - torna a dire - riteniamo fondamentale che alcune delle proposte presentate nel documento preliminare del Piano d’Ambito, come l’ulteriore miglioramento della raccolta differenziata, il passaggio alla tariffazione puntuale e l’impiantistica, vadano affrontate con il massimo coraggio e approvate nel minor tempo possibile”. 

Per migliorare la raccolta differenziata. Legambiente condivide la proposta del documento preliminare di valutare soluzioni differenti in quelle porzioni di territorio dove sussiste la raccolta dell’umido di prossimità, “perché, nell’ottica futura di utilizzare l’organico per produrre biometano, la qualità di questa raccolta deve prevedere il minor grado di impurità possibile”. Sì anche alla tariffazione puntuale e al proseguimento con la raccolta porta a porta

“Pagare una tassa in base alla quantità di rifiuti prodotti, infatti, può incentivare un consumo più sostenibile, stimolando il cittadino - conclude - ad indirizzarsi verso prodotti compostabili o con una quantità minore di imballaggi”.

Non va però dimenticato che il documento preliminare in questione prevede anche, fra le altre cose, che al Cosmari si produca CSS, combustibile solido (ovvero l’indifferenziata trattata e convertita in combustibile) da smaltire in utilizzatori industriali quali cementifici, raffinerie e quant’altro.
Gaia Gennaretti

Dramma in un supermercato di Camerino. Un uomo di 82 anni, Antonio Pennacchi,  residente a  Massaprofoglio di Muccia, era intento a fare la spesa al"Superconti", quando è stato colto da malore improvviso e si è accasciato a terra, privo di conoscenza. A nulla sono valsi i tentativi di rianimazione da parte del personale della Croce  Rossa di Camerino intervenuto sul posto insieme all'auto medicalizzata di San Severino Marche. Con tutta probabilità è stato un infarto a stroncare la vita dell'uomo che, nonostante le manovre praticate dal personale medico, è deceduto, Per gli accertamenti di rito, sul posto sono intervenuti i militari della Compagnia di Camerino. Antonio Pennacchi aveva compiuto 82 anni lo scorso 19 marzo.

"L'ambulanza della sede era in rientro da un altro servizio- dichiara Gianfranco Broglia, presidente della CRI di Camerino - Il personale aveva da poco trasferito un paziente al pronto soccorso dell'ospedale di Camerino quando, arrivata l'allerta, si è prontamente diretto verso il supermercato di Camerino, dove la persona era stata colta da malore. Il personale medico ha trovato l'anziano in stato di incoscienza ed ha subito praticato le manovre di rianimazione. Nel frattempo era stata allertata anche la Centrale Operativa e, dopo poco più di 15 minuti, sul posto  è giunta anche la 'medicalizzata' da San Severino Marche; purtroppo nonostante i soccorsi tempestiv,i per l'uomo non c'è stato nulla da fare".

C.C.

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