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Lo spin off di Unicam Mumo-Emozioni Sensoriali
Camerino, 31 maggio 2018 – MUMO Emozioni Sensoriali, spin off dell’Università di Camerino, è stato chiamato dal team dell’archistar Mario Cucinella per profumare il padiglione Italia alla XVI Mostra Internazionale di Architettura, aperta dal 26 maggio al 25 novembre alla Biennale di Venezia.
La fragranza protagonista è quella dedicata alla città di Camerino e alle erbe aromatiche dei Monti Sibillini, territorio e patrimonio storico culturale rimasti irrimediabilmente feriti dal sisma del 2016 e su cui Mario Cucinella ha voluto porre l’attenzione. Quella di Camerino e dei Sibillini è solo la prima di una serie di essenze realizzate da MUMO e dedicate alle città e alle bellezze del nostro paese. In particolare ricordiamo quella al pregiatissimo tartufo bianco di Acqualagna, quella studiata per la Reggia di Venaria Reale e le residenze sabaude e i due profumi ispirati alla struggente storia di passione tra Paolo e Francesca nel castello di Gradara.
“Essere chiamati a partecipare alla Biennale di Venezia è un traguardo molto importante per la nostra attività – ha sottolineato Emy Morelli, presidente della start up – segno che stiamo facendo un buon lavoro e che la strada tracciata fino ad ora con impegno e dedizione è quella giusta.”
Con la Mostra Internazionale di Architettura il team di MUMO mette a segno un altro successo, dimostrando come creatività artistica e ricerca scientifica siano la spina dorsale della vera imprenditorialità Made in Italy.
L’Ufficio Scolastico Regionale non sta applicando la circolare del Ministero dell’Istruzione. A rischio le classi e il tempo scuola nei comuni del cratere.
È caos sulla formazione delle classi scolastiche per l’anno 2018/2019 e a denunciarlo è la Cigl di Macerata.
“La battaglia per la tutela dei lavoratori e cittadini del nostro territorio colpito dal sisma - si legge in una nota - ci ha posto di fronte a situazioni inaccettabili e posizioni incomprensibili, ma non avremmo mai pensato che i pochi risultati raggiunti fossero messi in discussione proprio da chi ha il compito di applicarli. Le denunce di rischio spopolamento dei territori e di mancata garanzia al diritto allo studio hanno portato il Miur, il 15 maggio 2017, ad emettere una circolare ribadita poi dalla più recente nota del 29 marzo 2018, in cui si dispone il mantenimento delle classi attivate, nelle aree interessate dagli eventi sismici, anche con parametri inferiori a quelli previsti dalla normativa vigente.
L'Ufficio Scolastico Regionale non sta applicando la circolare del Ministero in diversi istituti della nostra Provincia”.
Camerino, San Severino, Cingoli e Tolentino sono solo alcune delle città che rischiano di veder respinte le richieste di autorizzazione alla costituzione di classi articolate nella scuola superiore, ridotte il numero delle classi della scuola media e respinte le richieste di corsi di tempo pieno per la scuola elementare.
“La già precaria condizione della scuola pubblica - torna a dire la Cigl - resa tale da scelte svilenti e tagli continui di risorse perpetrate dagli ultimi governi, viene ulteriormente mortificata nei territori colpiti dal sisma, esercitando anche pressioni nei confronti dei dirigenti scolastici. Come possiamo parlare di sicurezza scolastica se, oltre alle condizioni non a norma delle scuole, non teniamo conto del numero di studenti presenti nelle aule, quanti alunni con disabilità ci sono, quante situazioni di svantaggio socioeconomico o linguistico-culturale si dovranno affrontare, in quante strutture temporanee si svolgono le lezioni, quante evacuazioni dovranno sostenere a fronte del perdurare delle scosse sismiche?”.
Qualora l’Ufficio Scolastico Regionale non decida finalmente di applicare la circolare del Ministero, lasciando invariato, per il prossimo anno scolastico, il numero di sezioni attivate lo scorso anno, a farne le spese sarebbero innanzitutto gli studenti ai quali si toglierebbe, in alcuni casi, persino il diritto a frequentare particolari corsi di studio. Ci rimetterebbero anche gli insegnanti, che perderebbero il posto o sarebbero costretti a trasferirsi in altre scuole.
“Ancora una volta i cittadini rischiano di essere sono lasciati lasciati a loro stessi e alla loro capacità di far fronte alle mancanze delle istituzioni -conclude - in questo caso con l'aggravante del mancato rispetto di norme ed indirizzi politici precisi.
Mancano pochi giorni per scongiurare questo intollerabile scenario, la scadenza è il 5 giugno. Qualora si dovesse avverare tutti i soggetti, politici ed istituzionali, dovranno rispondere delle loro gravi responsabilità”.
g.g.
“Continueremo a vigilare affinché i diritti dei terremotati vengano allargati e tutelati”.
Così il Comitato 30 ottobre Tolentino dopo l’incontro tra il Coordinamento di cratere, il Capo della Protezione Civile e la Commissaria De Micheli.
"A seguito dell'incontro tenuto dal Coordinamento di Cratere – scrive il comitato in una nota -, che raccoglie la quasi totalità dei comitati dei terremotati dell'intero cratere sismico, con il Capo della Protezione Civile, Borrelli e la Commissaria De Micheli, sono stati posti, tra le altre questioni, due temi estremamente delicati, che riguardano in particolare la nostra comunità.
Il primo riguarda il Cas per i cittadini residenti in condomini che hanno riportato danni di tipo B, costretti – proseguono - a lasciare la propria abitazione in assenza di una ordinanza sindacale e con l'autorizzazione del progetto approvato dall'ufficio sisma regionale.
L’altra questione riguarda invece una serie di agevolazioni fiscali da prevedere per chi assume disoccupati residenti nel cratere.
Entrambi questi aspetti – spiega il comitato - sono stati valutati come oggettivamente importanti, sia per le criticità che presentano che per le opportunità di rilancio del territorio, e saranno oggetto di provvedimenti nei prossimi giorni. Come Comitato 30 Ottobre – conclude la nota -, nel ringraziare il Coordinamento di Cratere per l'azione svolta, continueremo nella vigilanza attenta e puntuale affinché i diritti vengano allargati e tutelati per tutti i cittadini”.

Inagibilità parziale sede dell'Unione Montana. Pasqui:" Nessun allarme. E' una non notizia"
30 Mag 2018Il sindaco Gianluca Pasqui e il presidente dell’Unione Montana di Camerino Alessandro Gentilucci, intervengono in merito alla notizia apparsa sui giornali, riferita all’ordinanza di inagibilità riguardante una porzione del palazzo sede dell’Unione Montana Marca di Camerino in via Venanzio Varano. L’inagibilità leggera di livello B, è riferita ad un’ala dell’edificio attualmente inutilizzata e l’ordinanza di cui si parla, porterebbe la data del 2017.
“Non preclude nulla tale ordinanza- ha detto il sindaco Pasqui - Si tratta in realtà di una ordinanza che risale al 19 aprile 2017 e i lavori di sistemazione riguardano la parte non utilizzata dell'Unione Montana, proprio perché è ancora a grezzo: La lieve problematica riscontrata- prosegue Pasqui- non va assolutamente a creare alcun tipo di problema, lo sottolineo, nessun tipo di problema per qualunque cosa in quei locali ci si voglia fare. Vero è che, in quanto opera non utilizzata e a grezzo già precedentemente alla data del terremoto, non può essere ammessa probabilmente a finanziamento. Ma tutto ciò che andrà fatto lì, anche se ci sono dei piccoli e lievissimi danni che non sono di tipo strutturale, non va a comportare nessun genere di incremento economico. Quindi io ritengo che quella che è girata in queste ore, è una non notizia; la notizia a questo punto-conclude il sindaco- è quella che questa struttura può essere utilizzata per gli scopi che vedremo di poter raggiungere; ci sono delle richieste, ci sono degli interessamenti, c'è una disponibilità che era, è e rimarrà tale”.
Sulla stessa linea le dichiarazioni del presidente Gentilucci che, confermando che la lieve problematica insiste sulla porzione grezza dell’immobile, tiene a sottolineare che l’edificio è comunque una sede sicura e totalmente agibile per quel concerne la parte adibita ad uffici, dove non sono mai state riscontrate lesioni o problematiche di alcun genere. “ Da parte mia sono stato partecipato dell’esistenza di questa inagibilità parziale e, non appena possibile, verranno eseguite le opere necessarie. La parte di cui si parla, è quella per la quale io mi sono impegnato insieme a tutto il Consiglio comunitario, per una disponibilità nei confronti delle pubbliche amministrazioni; facendo un passo indietro, sempre per la stessa, avevamo già espresso disponibilità come sede dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione ma sappiamo che poi si sono fatte altre scelte. Da ultimo, la disponibilità dei locali è stata offerta per una sistemazione provvisoria della Caserma della compagnia dei Carabinieri di Camerino e anche altri enti ne hanno fatto richiesta”.
Un 40enne della provincia di Macerata, già noto alle forze di polizia, è finito in manette per tentato furto aggravato. Lo hanno rintracciato le pattuglie della polizia locale e dei Carabinieri del luogo, avvisati dalle vittime che lo avevano notato nelle campagne di Pollenza, nel tentativo di introdursi in due immobili disabitati, in quanto inagibili a causa del terremoto. In precedenza il quarantenne era riuscito ad entrare in un'altra abitazione, sempre inagibile e disabitata, dalla quale avrebbe asportato una bilancia. Per questo è stato anche denunciato a piede libero. L'uomo è agli arresti domiciliari in attesa dell'udienza con rito direttissimo.
g.g.
Gionata Del Pupo, della Lega, si dimette dal consiglio comunale di Tolentino.
«Le motivazioni sono semplicissime - spiega Del Pupo - . Ho messo sul piatto della bilancia il lavoro e la famiglia e, dall’altra, il grande compito di consigliere. Ho scelto lavoro e famiglia perché ho una attività da 40 anni e non ho il tempo di portare avanti tutto. Io ci tengo a fare le cose al meglio e ultimamente ho visto che non riuscivo più a tenere alto il livello. Il mio socio andrà in pensione e ho anticipato di un po’ la scelta. Una scelta dolorosa perché mi trovavo bene con tutti. Eravamo un grande gruppo. Fare a mezzo servizio la grande missione del consigliere è una cosa che non mi piace».
Motivazioni esclusivamente personali, dunque, e lo conferma anche l’assessore leghista Giovanni Gabrielli che smentisce l’ipotesi che ci siano state discussioni all’interno del gruppo: «Nessuna discussione - conferma - . E’ stata una uscita molto sofferta perché entrare in consiglio è una cosa che Gionata Del Pupo aveva voluto con tutte le sue forte durante la campagna elettorale. Abbiamo avuto un confronto libero nella sezione della Lega a Tolentino, dopo aver avvertito anche la segretaria provinciale, Maria Letizia Marino, e il nostro coordinatore regionale, il senatore Paolo Arrigoni, non ci siamo opposti alla sua decisione. Ea molto combattuto in questa scelta, è andato via con le lacrime agli occhi, ma ha preferito impegnarsi nel lavoro».
Salta la manifestazione in Regione. Comune, Provincia e istituto Filelfo attendono un dietro front della Regione sul progetto del nuovo campus a Tolentino.
Era prevista per oggi, infatti, la manifestazione in Regione dopo che l’ufficio sisma aveva annunciato di mettere a disposizione solo 17 milioni di euro per il nuovo polo scolastico in zona Pace a Tolentino. Cinque milioni in meno rispetto a quelli previsti dal progetto inizialmente concordato.
«Abbiamo annullato la manifestazione - spiega il sindaco, Giuseppe Pezzanesi, - perché vogliamo aspettare di illustrare il progetto agli studenti e alle famiglie. Li incontreremo al cinema Giometti della città, il prossimo 7 giugno alle 10, insieme alla Provincia. Fino a quel giorno la Regione avrà la possibilità di tornare sui suoi passi. Altrimenti l’indomani manifesteremo».
Una decisione, quella annunciata dall’ufficio sisma regionale, che negli ultimi giorni ha acceso il dibattito politico e anche l’indignazione dei cittadini che, dopo le dichiarazioni del governatore Luca Ceriscioli in cui mesi fa aveva aveva assicurato di finanziare il progetto, hanno visto scomparire la possibilità di realizzare un nuovo polo scolastico all’avanguardia.
Ma l’intenzione del Comune, della Provincia e degli studenti non è sicuramente quella di arrendersi.
Un progetto, pensato per la prima volta dal sindaco Mario Scagnetti (nella foto il giorno dell'elezione) nei momenti immediatamente successivi all'emergenza terremoto, che trova la sua piena realizzazione. Sarà, infatti, dato ufficialmente l'avvio nella mattinata di questo giovedì 31 maggio ai lavori del cantiere del nuovo polo scolastico di San Ginesio alla presenza, tra gli altri, del Commissario straordinario alla ricostruzione Paola De Micheli. Una “vittoria per la comunità ginesina”, soprattutto dopo il voto unanime, espresso in consiglio comunale, alla variante urbanistica necessaria per la costruzione del nuovo polo scolastico, nonostante il clima infuocato della campagna elettorale per il rinnovo dell'amministrazione comunale. “Una scuola autosufficiente a livello energetico e un edificio strategico di protezione civile, essendo stato progettato con numeri di risposta al sisma calcolati appositamente sul terreno dove sarà costruito – ha chiarito il responsabile unico del progetto Benedetto Renzetti - La palestra, regolamentare per partite a livello professionistico, è stato poi uno dei punti su cui il sindaco ha insistito di più. Per tutto questo ci è voluto tempo, ma abbiamo fatto tutto il necessario perché l’impresa ora possa iniziare e finire i lavori in 150 giorni senza doversi fermare per l’insorgere di intoppi di varia natura”.
Quando il colpo d’occhio vale tutto un week end! Dove? A Castelraimondo, dal 1° al 3 giugno, con la 26esima edizione dell’Infiorata Corpus Domini. Qui un’esplosione di colori inonda la via principale dell’operosa cittadina marchigiana, con un percorso costellato di immagini del sacro di grande impatto emozionale. Una celebrazione collettiva e comunitaria di arte, manualità, spiritualità e lavoro di squadra, fortemente voluta ormai da 26 anni dall’amministrazione comunale, guidata dal sindaco, Renzo Marinelli, dalle associazioni cittadine e dal Comitato Infiorata, presieduto da Sandro Parcaroli.
Dietro a questo rito ancestrale c’è il lavoro di oltre venti associazioni che, per mesi e mesi, elaborano e progettano il suggestivo evento. Negli ultimi giorni, poi, l’attività subisce un’accelerazione, s’intensifica l’opera di selezione e reparazione di petali e fiori che andranno a comporre gli incredibili mosaici adagiati lungo la via.
L’immagine complessiva dell’Infiorata, ancor più suggestiva se gustata in notturno, è quella di un grandioso set cinematografico a cielo aperto nel quale, come altrettante scene di un film, si sussegue una fantasmagorica serie di “fotogrammi” in formato gigante, ogni anno completamente diversa da quella dell’edizione precedente.

Quest’anno, per la prima volta, sarà possibile visitare lo spettacolare tappeto fiorito per due giorni interi, dal venerdì 1° giugno alla domenica 3 giugno. Nell’ultima giornata, la Sacra Messa celebrata dall’arcivescovo, Francesco Giovanni Brugnaro, nella chiesa della Sacra Famiglia, alle ore 18,30, prima delle Solenne processione del Corpus Domini lungo il tappeto fiorito.
Si inizia però giovedì 31 maggio, con il tradizionale taglio dei fiori in piazza Dante. In programma, come di consueto, la serata Aido dedicata ai giovani, in collaborazione con la Joy Dance Animation, al pub Ludwig Strasse. La sera del primo giugno, un vibrante fermento pervade Corso Italia, dalle 18 fino all’alba, dove vengono man mano composte caleidoscopiche gigantografie multiformi. Al lavoro, contemporaneamente e in maniera frenetica, centinaia di volontari che partecipano alla realizzazione dei “quadri” visibili, quest’anno per la prima volta, nelle intere giornate di sabato e domenica.
Dopo cena, il 1° giugno, il Festival Internazionale del Folkrore organizzato dal gruppo folkroristico di Castelraimondo in Piazza Dante, concomitante alla riapertura del Museo del Folkrore, in via della Croce n.6.
Il 2 giugno, sabato sera, serata dedicata interamente ai giovani con la prima edizione di Casterock Festival, dalle 18 in Piazza Dante.
L’Infiorata del Corpus Domini è un’occasione unica per immergersi totalmente in un mondo che ha i suoi fili conduttori nel colore e nella biodiversità. Infatti, negli esercizi aderenti al circuito “di fiore in fiore” sarà possibile assaggiare, per l’intera settimana, proposte enogastronomiche a tema floreale. Già nella serata di giovedì uno speciale evento accompagnerà il taglio dei fiori prescelti, mentre il venerdì la realizzazione dei “tappeti fioriti” sarà accompagnata dal Festival Internazionale del Folklore. Spettacoli musicali di vario genere faranno da colonna sonora alla manifestazione per tutto il fine settimana. Inoltre, sarà allestito un originale mercatino dedicato proprio al fiore, in tutte le sue variopinte sfaccettature.


"La scuola al centro". Domani sera, giovedì 31 maggio, alle 21 nella Sala Aleandri è in programma l'assemblea pubblica per discutere della nuova scuola Luzio.
L'amministrazione di San Severino ha intenzione di farla edificare fra il quartiere del Glorioso e la frazione di Cesolo, dislocandola di fatto dal centro.
Fin ora le minoranze hanno più volte chiesto chiarimenti e spronato la giunta a prendere decisioni coinvolgendo la cittadinanza, tuttavia ciò non è avvenuto. Per questa ragione il gruppo "Centrosinistra per San Severino, rappresentato in consiglio comunale da Francesco Borioni, ha deciso di organizzare un'assemblea pubblica per affrontare finalmente l'argomento che, scrivono gli organizzatori, "è importante per il futuro della nostra città e merita il contributo aperto e libero dei cittadini, delle associazioni, delle istituzioni e dei rappresentanti delle forze politiche del territorio". L'incontro ha l'obiettivo di "discutere e capire insieme quali siano le strategie e gli strumenti migliori per realizzare il nuovo plesso scolastico per la primaria e l'infanzia Luzio di San Severino".
g.g.
