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Un libro in cambio di un libro. È questa la filosofia della Little Free Library, la piccola biblioteca in legno inaugurata ieri pomeriggio a Montecassiano dall’amministrazione comunale. Una biblioteca in miniatura che permette a chiunque di aprire lo sportello e prendere un libro in prestito gratuitamente ma ad una condizione, che lo sostituisca con un altro. La Little Free Library si ispira al motto del movimento delle “Little free libraries” nato nel 2009 in America ed arrivato in Italia nel 2012: “Take a book, return a book”, prendi un libro, lascia un libro.
La casetta è stata collocata ai Giardini di Sambucheto, un luogo di gioco e divertimento dove da ieri si possono condividere libri per bambini ma non solo. L’inaugurazione, organizzata nel pomeriggio proprio per raccogliere maggior pubblico fra i bambini, è stata seguita da letture in piccoli gruppi organizzati e guidati con la collaudata professionalità dei soci del Circolo Culturale Scaramuccia. La capogruppo, Fiorella Perugini, si è detta contenta del successo incontrato dall’iniziativa voluta con forza dall’amministrazione: «Siamo convinti – ha spiegato Perugini – che questo scambio gratuito di libri non solo promuova la diffusione della lettura a tutti i livelli cominciando dai più piccoli, ma rafforzi anche il senso di comunità considerata anche la sua collocazione».

«Questo progetto – le ha fatto eco l’assessore alla Cultura, Cinzia Paolucci – si colloca a pochi mesi dall’inaugurazione della biblioteca che così tanto successo sta ottenendo, anche grazie a quanti mettono a disposizione il proprio tempo per il suo funzionamento. Mi piace anche ricordare come nei prossimi giorni continueremo questo percorso regalando ai nuovi nati un libro grazie all’iniziativa che rientra nell’ambito del “Protocollo regionale Nati per leggere”». La seconda Little Free Library, voluta dall’amministrazione comunale, verrà inaugurata fra poche settimane all’interno del centro storico di Montecassiano.


Un appuntamento biennale intitolato appunto a Nicola Marchesini per onorarne la memoria e in riconoscimento dei suoi grandi meriti professionali e degli eccezionali contributi che egli seppe dare al Rotary Club.
L’importante riconoscimento, istituito nel Marzo del 1997, quest’anno è stato consegnato ad un uomo la cui curiosa e avvincente carriera imprenditoriale nasce negli anni ’80 a Camerino, Sandro Parcaroli.
Si alza il sipario sulla 39esima edizione del Palio dei Castelli, rievocazione storica che da domani farà rivivere alla città di San Severino i fasti del Medioevo. I festeggiamenti entrano nel vivo proprio nel giorno del Santo Patrono con la sveglia alla città, alle 7. Alle 11, nella basilica di San Lorenzo in Doliolo, messa solenne presieduta da sua eccellenza l’arcivescovo, monsignor Francesco Giovanni Brugnaro, con benedizione degli stendardi e dei Ceri alla presenza del Gonfalone e del sindaco, Rosa Piermattei. In serata, con partenza dallo stadio comunale alle 21, corteo storico 1.400-1.600 figuranti in costume d’epoca. La lunga processione si snoderà per le vie più belle del centro storico fino a giungere in piazza Del Popolo per il saluto agli Smeducci, il giuramento degli atleti e la suggestiva cerimonia dell’Offerta dei Ceri.
Non esistono prove certe dell’inizio delle celebrazioni religiose e civili del santo protettore del popolo settempedano ma si può ritenere con approssimazione che esse ebbero inizio, come in molte altre città d’Italia, nel secolo XII. Nello Statuto comunale se ne ha traccia a partire dal 1426.
Sabato, alle 21 nella suggestiva cornice di piazza Del Popolo, torna invece il tradizionale Palio dei Bambini che educa i piccoli settempedani al rispetto delle tradizioni più antiche. Le sfide di piazza saranno precedute da un corteo che muoverà da via Cesare Battisti. Poi ci saranno il giuramento di lealtà ai giochi, la partenza delle eliminatorie della Corsa delle Torri, le eliminatorie del tiro alla fune, la corsa con i sacchi, il gioco del mattone, la corsa con i trampoli, il gioco della pallina. Quattro i rioni partecipanti: Contrada Taccoli, Villa di Cesolo, Rione di Contro e Castello di Colleluce
Domenica, nel pomeriggio a partire dalle 17,30 presso il chiostro di San Domenico, Disfida di archi e balestre. Mercoledì 13 giugno, dalle 21 in piazza del Popolo, i primi giochi e le eliminatorie della Corsa delle Torri e del Tiro alla Fune dei grandi. Sabato 16 giugno nell’ovale simbolo della città di San Severino la finalissima per i piccini ed i grandi, con spettacolo pirotecnico a base musicale a mezzanotte, dopo la proclamazione dei vincitori e la consegna del Palio 2018. Nel corso della serata anche lo spettacolo di scherma antica a cura della Compagnia Grifone della Scala.
La rievocazione storica poi riprenderà vita, questa è una delle novità di quest’anno, nel borgo di Elcito con la riproposizione, dal 22 al 24 giugno, delle Feste Medievali. Un evento nell’evento tra “Luci e ombre nell’era di mezzo”. Di giorno mercanti, botteghe artigiane, gesta eroiche dei belligeranti, degli arcieri e dei balestrieri; la sera cena nelle tipiche osterie con i piatti del passato. Sarà attivo anche un servizio di bus navetta gratuito dal parcheggio dell’abbazia di Valfucina con partenza a ciclo continuo.
g.g.
Il museo Diocesano di Reggio Calabria ha promosso il progetto “ Arte salvata dopo il terremoto: un restauro per Camerino”, al quale il MIBACT ha assegnato il marchio Anno europeo del Patrimonio 2018. La generosa concreta azione solidale promossa dalla diocesi calabrese, è rivolta al recupero della macchina processionale (o ‘nuvola’) della Madonna del Santuario di santa Maria in via. Da sempre custodito nella chiesa ora devastata, il prezioso manufatto di oreficeria sacra, recuperato qualche mese fa, ha riportato dei danni. Il museo diocesano “Mons. Aurelio Sorrentino” ha messo a disposizione i propri spazi per l’allestimento di un cantiere di restauro aperto alle visite e, ad affiancare il restauro, curerà nei prossimi mesi un articolato programma di eventi, coinvolgendo enti ed associazioni a sostegno del progetto. A realizzare materialmente il recupero, saranno Sante Guido e Giuseppe Mantella due restauratori di acclarata fama, messisi a disposizione gratuitamente. La presentazione è avvenuta lo scorso 5 giugno presso la sede dell’Arcivescovado reggino, nella ricorrenza della XXI Giornata nazionale dei beni culturali ecclesiastici. L’evento ha il Patrocinio dell’Arcidiocesi di Camerino- San Severino Marche, del MIBACT, della Regione Calabria, della Città Metropolitana di Reggio Calabria, dei comuni di Reggio Calabria e Camerino, dell’Ufficio nazionale dei Beni Culturali CEI e dell’Associazione Musei Ecclesiastici Italiani (AMEI) .
“L’ azione coinvolge un bene di grande valore, un’ oreficeria sacra del 600- 700, pressoché inedita- spiega la direttrice del Museo Diocesano di Camerino Barbara Mastrocola - ; l’occasione del restauro sarà anche un motivo per poterla studiare. Sono molto grata e anche orgogliosa della collaborazione con la direttrice del museo di Reggio Calabria Lucia Lojacono che appena dopo il terremoto ci ha contattati, prodigandosi per poter attuare il progetto, vuoi anche perché suo marito è un vigile del fuoco che ha prestato il suo servizio nelle zone delle Marche colpite dal sisma. Il progetto ha avuto come primo promotore l’ arcivescovo Brugnaro, il quale, subito dopo il terremoto, ha contattato mons. Giuseppe Fiorini Morosini arcivescovo di Reggio Calabria, per far presente la situazione; dalla loro amicizia e da questi contatti, si è dunque arrivati a un dono bellissimo per il quale i restauratori di fama internazionale Sante Guido e Giuseppe Mantella, si sono messi a disposizione gratuitamente. E’ stato necessario curare diverse e l’operazione non è stata così semplice ma - aggiunge -, grazie all’arcivescovo Fiorini Morosini , grazie alla testardaggine della direttrice del museo, ci siamo riusciti. Il progetto andrà avanti per mesi, infatti, il cantiere all’interno delle sale del Museo Diocesano reggino si chiuderà il 31 ottobre 2018. La cosa interessante è che sarà un cantiere aperto con la possibilità per i visitatori di accedervi e rendersi conto delle varie fasi del restauro. Iniziative come queste- sottolinea la direttrice - per chi sta in un territorio come il nostro che tanto ha sofferto in termini di danneggiamento di opere, fanno capire il valore vero della generosità. Di fronte alle azioni di chi più che aiutare, per usare una parola forte, finisce per “predare”, credo che queste siano le operazioni significative, generose e concrete. Grazie a questa azione di solidarietà, ci ricorderemo sempre di come è stato salvato questo bene, amato da tutta la comunità. E’ chiaro che prima o poi ritornerà; intanto verrà restaurato, studiato e si scoprirà in tutta la sua completezza; si potrà valutare poi un modo per poterlo esporre a Camerino”.
Come si ricorderà,. anche la sezione dell'Archeoclub D'Italia di Camerino, attraverso la campagna " Un libro e un profumo per Santa Maria in via " si era fatta promotrice di una raccolta fondi a favore del restauro dell'imponente macchina processionale, attivandosi fin da subito nel coinvolgere tante persone e associazioni. Grazie al loro contributo intrecciatosi con quello di molte sedi italiane dell'Archeoclub, attraverso più iniziative benefiche, si è riusciti a raccogliere una somma, consegnata lo scorso anno nelle mani di don Giancarlo Pesciotti e don Mariano Blanchi. Sarà dunque anche grazie a questo piccolo segnale fatto col cuore, che la " Nuvola" potrà tornare al suo splendore.
Carla Campetella
San Severino: con il patto per la sicurezza, più telecamere per la videosorveglianza urbana
07 Giu 2018Rinnovato il patto sulla sicurezza tra Prefettura e Comune di San Severino. Una collaborazione tra enti, una sinergia per garantire sicurezza, e aumentare la percezione della sicurezza dei cittadini. Una delle azioni da mettere in campo in virtù di questo patto, è il potenziamento del sistema già esistente di videosorveglianza urbano. Di questo, in verità, se ne era già accennato quando Jacopo Orlandani divenne assessore, qualche mese fa, in seguito al rimpasto in giunta dopo l’abbandono delle deleghe del vicesindaco Giovanni Meschini. All’epoca il neo assessore disse che uno dei progetti su cui avrebbe lavorato sarebbe stato proprio il rafforzamento delle azioni di prevenzione e di contrasto alle forme di illegalità anche tramite una rete di telecamere con visualizzazione e collegamento diretto con la locale stazione dei Carabinieri.
Per fare ciò, la normativa consente al Comune, dopo aver siglato il patto con la Prefettura, di accendere anche dai finanziamenti.
“Quello sulla videosorveglianza - spiega l’assessore Orlandani - è uno dei maggiori investimenti che andiamo a fare. Abbiamo già iniziato ad ampliare la rete esistente aggiungendo delle telecamere in zona San Michele, dove sono le soluzioni abitative emergenziali, e nella zona industriale di Taccoli. È in fase di realizzazione anche nella frazione di Cesolo e nel centro città. Le telecamere fanno una mappatura costante del territorio e le auto possono essere controllate anche attraverso i sistemi dei paesi vicini, qualora abbiano firmato anche loro il patto. Tutte queste opere - sottolinea infine - richiedono un investimento importante che è coperto dal bilancio. Qualora ottenessimo dei finanziamenti, li useremmo per espandere la rete ad altre zone”.
g.g.
Inizio entusiasmante per la serie di eventi del Premio Internazionale Massimo Urbani. Il via con gli apertivi internazionali e con una serata piena di ritmo e di energia. Gli spazi all’aperto del Campus di Unicam, sono stati letteralmente presi d’assalto da centinaia di studenti e cittadini; cocktail e birre artigianali, lunghe file agli stand e tavoli pieni dei gustosi menù delle varie nazioni.


Con il favore di un bel clima estivo, atmosfera gioiosa sin dal tramonto e per l’intera serata, resa ancora più irresistibile dalle improvvisazioni della P Funking Band e dal tocco originalissimo dei torinesi The Sweet Life society che mescolano elettronica e swing anni ’20 e ’30. Ritmi coinvolgenti , da ballare fino allo sfinimento, per un evento allegro e spensierato. Soddisfatto del successo, il presidente del Premio Urbani Daniele Massimi, responsabile dell’associazione Musicamdo Jazz: “Davvero siamo partiti alla grande. Quarto anno per gli aperitivi universitari che hanno registrato un bel successo di pubblico; tantissimi i giovani universitari che hanno degustato i piatti preparati dai ristoratori camerinesi, in collaborazione con gli stessi studenti. Grazie alle due sorprendenti band, grande coinvolgimento anche per la musica live: da un lato la P funking di Perugia, dall’altro la Sweet Life Society di Torino. Serata dunque più che soddisfacente, nell’attesa di immergerci nei due prossimi eventi di venerdì e di sabato. Venerdì la finale del Premio Massimo Urbani con l’arrivo dei 10 talenti da tutta Italia e la proclamazione del vincitore della XXII edizione; tanti ospiti attesi a Camerino provenienti da altri Festival della penisola. Insomma, un bell’evento che tiene alto l’onore e il nome di Camerino in tutta Italia”. Presente anche il vicesindaco Roberto Lucarelli: “Ringrazio Daniele Massimi e Musicamdo Jazz per averci regalato una bellissima edizione della serata aperitivi, la seconda qui al Campus dopo le due di successo in centro storico. Il pieno di ragazzi e di belle emozioni arricchite da un live travolgente e in un’atmosfera che è quella giusta per una città universitaria come Camerino, che crede nel futuro ed è decisa ad andare avanti con forza”.


"Penso che la triste vicenda che mi ha visto coinvolto si sia conclusa e con essa anche la mia appartenenza al Pd".
Così il cardiologo Raul Brambatti che lo scorso anno si era candidato alle elezioni amministrative di Tolentino sostenendo il Pd ha annunciato di lasciare il partito dopo una incomprensione con il senatore Mario Morgoni.
"Tutto è iniziato da un post di un mio amico di infanzia che ritraeva una bara con il simbolo del Pd e un chiaro riferimento al senatore Morgoni - racconta Brambatti - . Ritenendolo di cattivo gusto ho commentato dicendo di lasciar stare e che noi, diversamente dai politici (ho utilizzato il plurale non rivolgendomi a Morgoni) siamo gente perbene, mentre i politici sono già morti, non essendo capaci di vita propria".
Un commento che al senatore Morgoni non è proprio andato giù, pensando che Brambatti si riferisse a lui, tanto che nella sua pagina ha scritto: "mi sconcerta che un professionista come il dottor Brambatti, dipendente e quindi stipendiato da un’azienda pubblica si lasci andare a considerazioni tanto meschine da sembrarmi inconciliabili con l’esercizio di una funzione pubblica. Visto che non è in grado di adottare un contegno decoroso - scrive Mario Morgoni - , spero che l’azienda pubblica per la quale lavora lo richiami a comportamenti pubblici consoni al suo ruolo e alla sua responsabilità".
Una nota che non è passata inosservata al cardiologo e a tanti altri esponenti del Pd che hanno dimostrato sostegno a Raul Brambatti.
"Con Morgoni mi sono chiarito spiegando che era mia intenzione far desistere il mio amico da certi post - spiega Brambatti - . Se ci fosse stata, da parte del senatore, la buona intenzione di capire subito il mio commento sarebbe stato diverso. Ma pensare che un senatore arrivi a rivolgersi all'Asur per farmi licenziare è davvero triste. Questo mi porta fuori dal Pd, perchè io credo in una politica diversa. Se lo incontrerò sarò pronto a stringergli la mano, ma con il partito è finita qui. Non sono questi i principi del Partito Democratico".
“Finalmente dopo anni di letargo, passati a tergiversare, a riflettere, è uscito un primo documento alquanto significativo. In pratica una svolta epocale, l'inizio della resa dei conti, di un processo di cambiamento irreversibile”. Sono le parole del consigliere regionale Luigi Zura-Puntaroni che fanno seguito ad una comunicazione molto importante che la Regione ha inviato alla Cementir di Caltagirone. Si tratta di un vero e proprio ultimatum e, se verrà disatteso, ne conseguirà la conclusione definitiva del procedimento di riesame dell’autorizzazione impatto ambientale (Aia), per la riapertura dello stabilimento.
Secondo la Regione, avrebbe in realtà dovuto porre fine al procedimento lo sportello unico per le attività produttive di Castelraimondo. Il Comune però non ha voluto procedere in tal senso facendo ricorso al Tar nei confronti della Regione, ritenendo che fosse quest’ultima a dover mettere la parola fine su questa vicenda. Alla fine, il 1 giugno la Regione stessa ha deciso di prendere in mano la situazione come autorità competente e di inviare un’ultima comunicazione alla Cementir in seguito alla quale la ditta avrà 10 giorni per inviare tutta la documentazione richiesta e mancante. Altrimenti si chiuderà definitivamente il capitolo del cementificio di Castelraimondo.

È numerosissima la documentazione ritenuta non adeguata o totalmente assente, a partire da quella relativa ad alcune direttive europee: “La documentazione sull’adeguamento alla direttiva Ied (emissioni industriali) presentata in allegato alla domanda di riesame è carente e non omogenea in quanto è pressoché la stessa di quella già presentata nel 2010 per l’Aia come impianto esistente senza adeguarla alle nuova normativa. Le Bat Conclusions (migliori tecniche disponibili) per il relativo settore di attività - si legge - dovevano essere applicate all’installazione entro il 7 aprile 2017, risulta pertanto decorso tale termine senza che la ditta abbia adempiuto agli obblighi di applicazione o abbia chiesto deroghe”. Sono anche altre le normative europee per cui non è stata presentata pertinente documentazione e mancano addirittura il quadro programmatico, progettuale e ambientale: “In relazione ai cicli produttivi, non è stato presentato lo schema a blocchi dettagliato dell’impianto e/o di ciascuna attività né descritte tutte le fasi e le operazioni che vengono effettuate per passare dalle materie in ingresso ai prodotti in uscita. È carente - prosegue la Regione - la descrizione delle linee produttive e delle apparecchiature […]”. Anche in merito all’inquinamento delle acque e dell’aria la Regione contesta la mancanza o l’inadeguatezza della documentazione presentata per poi arrivare ad un tasto estremamente “dolente”, quello dei rifiuti utilizzati come combustibile, il Css: "non sono state descritte dettagliatamente le operazioni di normale pratica industriale finalizzate all’utilizzo dei rifiuti non pericolosi nel processo produttivo”.
Non è stato adeguato nemmeno il piano di monitoraggio e controllo né è stato inviato il manuale delle procedure per le emergenze ambientali del sito e né, ancora, ci sono elementi oggettivi che provano la non contaminazione di suolo e acqua.
Il 26 ottobre scorso la Regione ha trasmesso allo Sportello Unico Attività Produttive di Castelraimondo la richiesta di porre fine alla procedura come unico soggetto di riferimento per i procedimenti che abbiano ad oggetto attività produttive. Ma, visto il ricorso al Tar del Comune, la svolta arriva dalla Regione che scrive in ultimo: “I richiedenti hanno il diritto di presentare le loro osservazioni, corredate da documenti utili e pertinenti al superamento dei motivi ostativi all’accoglimento della domanda, entro il termine perentorio di 10 giorni dal ricevimento della presente comunicazione. In caso contrario - conclude - sarà emesso il provvedimento definitivo di diniego”.

Soddisfatto il consigliere regionale Luigi Zura-Puntaroni, da sempre attivo per scongiurare la riapertura dell’impianto in nome della salute dei cittadini: “Finalmente gli uffici della regione Marche si sono mossi. Dopo anni di letargo, lunghissimo tempo dedicato a tergiversare, a riflettere (in realtà a pensare come venirne fuori senza farsi male) è uscito un primo documento alquanto significativo. In pratica una svolta epocale, l'inizio della resa dei conti, l'inizio di un processo di cambiamento irreversibile. Se tutti gli enti - sottolinea in conclusione - fino a oggi preposti alla salvaguardia dell'ambiente e della salute dei propri cittadini sapranno essere compatti si potrà ipotizzare addirittura una bonifica del sito”.
Gaia Gennaretti
Dopo il successo dello scorso anno che ha registrato oltre 80mila presenze, torna RisorgiMarche, il festival ideato e promosso da Neri Marcorè, volto a riportare il turismo attraverso concerti gratuiti nei parchi montani più suggestivi delle Marche e che si svolgerà nelle province di Macerata, Fermo ed Ascoli Piceno.
Protagonisti di questa edizione, che avrà inizio il 1 Luglio, saranno Piero Pelù, Angelo Branduardi, Simone Cristicchi con GnuQuartet, Mario Biondi, Alex Britti, Clementino, Luca Carboni, Irene Grandi, Andrea Mirò, Paolo Belli & Big Band e le voci internazionali di Noa e Toquinho. Il festival si concluderà il 2 agosto, con un concerto di Neri Marcorè, accompagnato da GnuQuartet. Data la gran quantità di pubblico di passaggio, sarà una buona occasione di visibilità per le aziende colpite, per le attività commerciali e culturali del territorio. Ci sarà bisogno del sostegno e dell’incoraggiamento di tutti, perché l’obiettivo qui non è certo quello di prendere medaglie o sistemarsi la coscienza, bensì contribuire alla rinascita di un territorio a partire dalle persone che lo abitano, che per potersi riconciliare col passato, rielaborando perdite e dolore, hanno bisogno di vivere un presente dignitoso e immaginare e progettare un futuro sereno e ricco di opportunità”.
IL PROGRAMMA
Domenica 1 Luglio 2018
PIERO PELÙ
Forca di Presta
Arquata del Tronto (AP)
Martedì 3 Luglio 2018
ANGELO BRANDUARDI
Piani di Crispiero - Monte d'Aria
Castelraimondo / Camerino / Serrapetrona (MC)
Venerdì 6 Luglio 2018
SIMONE CRISTICCHI E GNU QUARTET
La Roccaccia / San Lorenzo
San Severino Marche / Treia (MC)
Sabato 7 Luglio 2018
MARIO BIONDI
Pizzo Meta
Sarnano / Bolognola (MC)
Lunedì 9 Luglio 2018
ALEX BRITTI
Monte Torrone
Ussita / Visso / Castelsantangelo sul Nera (MC)
Sabato 14 Luglio 2018
NOA
Prati di Monte Vermenone
Fiuminata / Sefro (MC)
Domenica 15 Luglio 2018
CLEMENTINO
Piano della Minutella - Monte Corneto - Monte Scalette
Serravalle di Chienti (MC)
Martedì 17 Luglio 2018
LUCA CARBONI
Poggio della Pagnotta - Chiesa Santa Maria Maddalena
Valfornace/Caldarola (MC)
Lunedì 23 Luglio 2018
IRENE GRANDI
Piani di Cagnano
Acquasanta Terme (AP)
Venerdì 27 Luglio 2018
ANDREA MIRÒ
Monte La Torre - Quinzano
Force (AP)
Sabato 28 Luglio 2018
PAOLO BELLI & BIG BAND
Campi di Vetice
Montefortino (FM)
Martedì 31 Luglio 2018
FESTA A SORPRESA
Casalicchio
Amandola (FM)
Mercoledì 1 Agosto 2018
TOQUINHO
Pian della Cuna di Fematre
Visso / Pievetorina / Montecavallo (MC)
Giovedì 2 Agosto 2018
NERI MARCORÈ E GNU QUARTET
San Giacomo - Monte Piselli e Montagna dei Fiori
Ascoli Piceno (AP)
Realizzata con il sostegno della Regione Marche, RisorgiMarche è una produzione TAM - Tutta un'Altra Musica di Giambattista Tofoni, direttore esecutivo del Festival, che aggiunge: “È con grande gioia che TAM Tutta un'Altra Musica torna, in qualità di produttore, ad occuparsi della gestione organizzativa e logistica di questa seconda edizione del festival RisorgiMarche. RisorgiMarche è realizzato con la cooperazione dei Comuni Acquasanta Terme, Amandola, Arquata del Tronto, Ascoli Piceno, Bolognola, Caldarola, Camerino, Castelraimondo, Castelsantangelo sul Nera, Fiuminata, Force, Monte Cavallo, Montefortino, Pieve Torina, San Severino Marche, Sarnano, Sefro, Serrapetrona, Serravalle di Chienti, Treia, Ussita, Valfornace, Visso. E con Protezione Civile Marche, Ente Parco Nazionale dei Monti Sibillini, Parco del Gran Sasso e dei Monti della Laga, Collegio Regionale delle Guide Alpine, la partecipazione di Mibact, Siae e il patrocinio di Touring Club. Partner del festival sono: BCC - Banca Credito Cooperativo, BMW, Faber Spa e Istituto Marchigiano Tutela Vini. Si ringraziano per la collaborazione: FBT Amplificazione, Confcommercio Federalberghi e Pallottini Antincendi.



Il “Progetto Giovani” dell’Avis di San Severino ha festeggiato la 21esima edizione. Quattordici bambini della primaria premiati , ieri, per le loro opere pittorico-visive. Per ciascuno di loro un buono da 30 euro spendibile in tutte le cartolibrerie della città. I loro disegni andranno a comporre il calendario Avis 2019, con 2.500 copie circa. Il concorso, che consiste in una produzione pittorico - visiva sul tema della donazione di sangue, quest’anno aveva come titolo: “65 anni di gesti d’amore”. In 251 hanno realizzato i disegni, alunni delle classi terze, quarte e quinte della Luzio e del plesso di Cesolo.

La commissione giudicatrice, presieduta dal presidente dell’Avis settempedana, Anelido Appignanesi, è stata composta dalle insegnanti Silvana Piantoni, Adria Piantoni oltre che dai consiglieri avisini Albergo Pancalletti, Cinzia Fagiolini, Sandro Marasca, Antonietta Gasparroni, Valeria Colafrancesco e Graziella Aringolo. Gli alunni vincitori sono Simon Pietro De Martino, Elisabetta Coacci, Giorgia Ghergo, Valeria Anibaldi e Anita Palossi (classi terze), Giulia Palazzesi, Alice Diamantini, Benedetta Paolucci, Marika Falistocco e Benedetta Cardelli (classi quarte), Sofia Crescimbeni, Camilla Rocci, Tommaso Marcantonelli e Mauro Abosinetti (classi quinte).
“Sono ormai 25 anni - ha detto Alberto Pancalletti, dell’Avis - che noi andiamo nelle scuole di San Severino. I bambini erano entusiasti, poi abbiamo introdotto la promozione dell’associazione con i disegni e i calendari. Questo ha portato un successo enorme, e noi non possiamo fare a meno di questo progetto”.

Alla premiazione ha preso parte anche il vicesindaco Vanna Bianconi, il consigliere Michela Pezzanesi e il presidente del consiglio comunale Sandro Granata. “L’Avis per San Severino è un fiore all’occhiello - ha osservato Bianconi - e l’importanza di questo progetto non sono tanto i disegni in sé quanto il messaggio che rimane nel cuore dei ragazzi. Un messaggio di amore e solidarietà. La scuola è molto attenta a questo, non solo alle materie curriculari”.
Gaia Gennaretti














