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Lavori socialmente utili per i migranti. Firmato oggi, presso la Prefettura di Macerata, il protocoll d’intesa fra il sindaco di San Severino, Rosa Piermattei e il prefetto Roberta Preziotti, alla presenza dei comandanti provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza. Il patto riguarda le attività volontarie e di pubblica utilità dei cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale. Il protocollo si aggiunge a quelli già sottoscritti con i comuni di Macerata, Montecassiano, Potenza Picena, Recanati e Treia e rappresenta uno strumento di promozione dell’integrazione degli stranieri richiedenti asilo con le comunità locali che li ospitano. Gli immigrati ospitati in territorio settempedano che decideranno, in maniera volontaria, di dare la propria disponibilità per i lavori socialmente utili, verranno impiegati dal Comune per la tutela del decoro urbano.
L’intesa intende favorire la reciproca conoscenza tra cittadini italiani e stranieri, mediante un graduale inserimento di questi ultimi nella realtà umana, sociale ed istituzionale del territorio che li ospita. Nel manifestare la loro soddisfazione, il Prefetto, il Sindaco e le Forze dell’Ordine hanno espresso l’auspicio che l’attuazione del Protocollorappresenti un sostegno nel processo di integrazione degli stranieri con la comunità di cui fanno parte, nel rispetto dei valori sottesi al funzionamento della società e dei valori sanciti dalla Costituzione.
g.g.
“Fidati solo di chi conosci”. E’ lo slogan della campagna di informazione per la sicurezza dei cittadini, attivata dalla Compagnia dei Carabinieri di Camerino. Prevenire le truffe e i raggiri delle fasce più deboli della popolazione; far capire come si possano riconoscere i truffatori e i comportamenti dei malintenzionati prima che questi possano agire; invitare ad una maggiore collaborazione da instaurarsi tra le persone e con le forze dell’ordine, gli obiettivi della conferenza tenuta dal Capitano Roberto Nicola Cara, comandante della Compagnia Carabinieri di Camerino. A curarne l’introduzione, presso la sala riunioni del Contram presenti i cittadini, il sindaco Gianluca Pasqui; dal primo cittadino anzitutto un ringraziamento generale rivolto all’Arma per il suo ruolo istituzionale e, in particolare, alla Compagnia Carabinieri di Camerino, per il suo servizio svolto a favore di un vasto territorio. In risalto la soddisfazione e l’onore della città per l’encomio, conferito al Capitano Cara nell’occasione della Festa dell’Arma; un riconoscimento con il quale si è siglato il valore di un’importante operazione che, l’attuale Capitano, ha concluso nel 2016, nella sua qualità di Tenente al comando operativo e radiomobile della Compagnia urbana di Bologna. Un encomio motivato dall’evidenza dell’ intuito investigativo e dell’ elevata professionalità con la quale, l’allora tenente Cara, partecipandovi personalmente, ha condotto prolungati indagini che hanno consentito di disarticolare un sodalizio criminale dedito al furto e alla ricettazione di mezzi agricoli. L'operazione si è conclusa con l'arresto di 11 persone e il recupero di refurtiva di ingente valore.

Passando al tema specifico della serata, il sindaco ha posto in risalto l’utilità dell’incontro ai fini della maggiore sicurezza dei cittadini, e di un’informazione puntuale, utile per difendersi e scongiurare l’imbattersi in brutte situazioni e, nel contempo, per adottare i giusti comportamenti da tenere in modo da evitare spiacevoli risvolti. Nell’evidenziare la massima attenzione dell’amministrazione sull’argomento, Pasqui ha ricordato che il comune può vantare 30 telecamere installate, con un sistema di gestione e videoregistrazione presso la sede del comando della polizia locale. Per i sistemi di controllo e di tutela dei cittadini, l’amministrazione comunale sta anche guardando alla possibilità e di accedere ad un altro bando, in grado di finanziare un ulteriore stato di avanzamento.
Come preambolo della realtà riferita alla città di Camerino e a tutti i territori di competenza della Compagnia, il Capitano Cara ha voluto porre in evidenza il quadro confortante di una situazione riguardante piccoli centri e tenuta comunque sotto controllo, con fenomenologie soprattutto legate alla criminalità diffusa, volgarmente definita microcriminalità.
Calandosi nella tematica dell’incontro, l’ufficiale ne ha marcato l’obiettivo precipuo di tutela delle fasce deboli della popolazione, quali anziani, donne e bambini, passando poi ad elencare la casistica più ricorrente delle truffe perpetrate ai danni degli anziani. “ Vengo dal contesto operativo di una grande città dove invece le problematiche legate alla criminalità diffusa, e alla criminalità organizzata sono ben altre – ha detto-. Basti pensare che sono qui da settembre e non penso di aver mai registrato problematiche di truffe agli anziani attuate con lo stratagemma del finto carabiniere o del falso avvocato . Questo fa capire che, almeno da questo punto di vista, riusciamo a rimanere una zona franca. Ovviamente questo non deve rappresentare un modo per cullarci nella tranquillità dei luoghi, perché chi fa questo tipo di trucco o di raggiro non è delinquente stanziale sul territorio, ma pone in essere queste azioni, spostandosi su tutto il territorio nazionale”.
Tra i casi più comuni di truffe : l’incidente all’amico di famiglia, la fuga di gas, il rimborso, il conto che non torna, e, abbastanza ricorrente anche nel nostro territorio, la truffa dello specchietto Stesso dicasi per le truffe del falso avvocato o del falso carabiniere con il fenomeno sempre più ricorrente, di malintenzionati che talvolta indossano anche divise dell’arma, presentandosi all’uscio magari per dire che un congiunto o un amico è stato arrestato e chiedendo il pagamento di una cauzione, in maniera che possa essere scagionato. “Chi pone in essere le varie tipologie di truffa- ha rimarcato l’ufficiale- è persona che prima di farlo studia attentamente il soggetto da colpire per far leva sul suo stato d’animo; la vittima di una truffa, verosimilmente è osservata già da diversi giorni; il truffatore sa dove abitate, conosce le vostre abitudini, sa con chi abitate”. Altri diffusi esempi di truffa sono poi quelle relative ai calendari dell’Arma, o del falso avvocato, imbattendosi nelle quali è sempre buona norma chiamare il112; quando si è in casa e suonano alla porta, è raccomandabile non mandare mai un minore ad aprire. Non farsi distrarre specialmente in strada e non mandare mai persone anziane in giro da sole
“Si tratta di fenomenologie che per quanto non siano diffusissime in queste zone, da Capitano dei Carabinieri dico che dobbiamo fare tutto quello che è in nostro potere soprattutto per prevenire. Utilizzando tecniche sempre nuove, il truffatore è una persona inserita all’interno di un’organizzazione; non è una persona che agisce in solitaria e senza una pianificazione; nel 99 per cento dei casi si presenta anche con il viso pulito, in giacca e cravatta e magari parlando un italiano forbito, cerca in tutti i modi di accattivarsi la fiducia delle fasce deboli della società e degli anziani. Quanto alla prevenzione di truffe e furti negli appartamenti è stato evidenziato che, per caratteristica intrinseca, il truffatore o il ladro è una persona che si sposta. Utili ai fini informativi tra le persone residenti nei quartieri, potrebbero essere i gruppi di comunicazione whatsapp, creati tra tutti i condomini di un palazzo o gli abitanti del vicinato. In tal modo, qualora in un quartiere si noti una macchina sospetta, si è in grado di avvisare tutti; molto utile annotare la targa dell’auto sospetta; un buon investigatore deve studiare il reato e se un furto è avvenuto a Matelica è molto probabile che dopo mezz’ora un altro furto venga compiuto sulla stessa direttrice a Castelraimondo, il che spiega il carattere nomade del truffatore che si sposta per ripulire tutti gli appartamenti che si trovano sulla via di fuga. “ Il risultato dell’attività investigativa che porta all’arresto del delinquente è dovuto alla collaborazione che si instaura tra Carabinieri e popolazione- ha sottolineato- Qualunque cosa le persone possano denunciare è dunque utile; per questo sono importanti i gruppi di comunicazione tra le persone e delle persone con l’Arma; è vero che in queste zone le comunità sono piccole ma la situazione non è più quella di 20 anni fa, né la realtà è quella di prima, la zona è di passaggio, la superstrada favorisce i collegamenti ma è anche più facile via di fuga per i delinquenti” Altra raccomandazione, uscendo di casa lasciare televisione e luci accese perché si può avere a che fare con gente che ci osserva da una settimana e anche fisicamente preparata ad arrampicarsi anche sulle grondaie per raggiungere l’obiettivo criminoso . Attuare pertanto tutte le accortezze possibili per scongiurare i furti nelle abitazioni e se disgraziatamente dovesse accadere denunciare subito. Sbagliato farlo dopo 4-5 giorni
“ Abbiate fiducia- ha concluso il Capitano Cara- Cerchiamo di instaurare un rapporto di collaborazione reciproca perché la migliore arma di prevenzione la dà il cittadino.. La nostra porta è sempre aperta”.
Carla Campetella

La città di San Severino Marche, che oggi festeggia il Santo Patrono, si prepara al passaggio, atteso per le ore 18,45 in piazza Del Popolo, della Fiaccola per la Pace del 40° Pellegrinaggio a piedi Macerata-Loreto benedetta mercoledì scorso, sul sagrato della basilica vaticana al termine dell’udienza generale del mercoledì, da Papa Francesco. Gli atleti della fiaccola che continuano il loro cammino di avvicinamento verso lo stadio Helvia Recina di Macerata, dove è attesa per sabato la tradizionale accensione del braciere che darà inizio alla Messa che precede il Pellegrinaggio, hanno deciso di incontrare ancora una volta le popolazioni del Centro Italia colpite dal terremoto. La scelta di San Severino Marche, anche in questo contesto, non è dunque casuale. Ad accogliere la Fiaccola per la Pace ci saranno il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, e il vicario vescovile, monsignor Aldo Romagnoli, insieme a tanti fedeli. Sorta nel 1997, dall’idea di collegare il Pellegrinaggio con il Grande Giubileo dell’Anno 2000, la Fiaccola per la Pace rappresenta un segno concreto della comunione del Pellegrinaggio con la Chiesa e il suo Pastore, come testimonianza della luce e della pace di Cristo nel mondo. A benedire la prima fiaccola fu il cardinale Virgilio Noè mentre nel ventennale del Pellegrinaggio la fiaccola venne accesa personalmente da Papa Giovanni Paolo II. Dal 1998 la Fiaccola è stata benedetta dai Papi durante l’Udienza generale del mercoledì che precede il Pellegrinaggio o, eccezionalmente, in occasione dei grandi raduni ecclesiali: le Giornate Mondiali della Gioventù di Toronto, Colonia e Sydney, i Congressi Eucaristici, l’Agorà dei giovani italiani. Dopo la benedizione inizia il tragitto di 300 chilometri alla volta di Macerata. La staffetta dei tedofori percorre l’antica strada che collegava l’Urbe all’Adriatico (Terni, Spoleto, Foligno, Assisi), spesso visitando i luoghi di un’Italia bisognosa di sostegno come nel caso delle zone colpite dal sisma.
g.g.
Questa mattina, intorno alle ore 8,20 una forte temporale si è abbattuto sul territorio comunale di Tolentino. Fortunatamente nel centro urbano, grazie anche al continuo lavoro di pulizia delle caditoie non sono stati registrati particolari problemi a parte un allagamento nella zona situata sotto il piano stradale di un edificio in piazzale La Malfa e in alcune cantine di palazzi situati nel primo tratto di viale Benadduci. La “bomba d’acqua” ha provocato invece molti smottamenti, piccole frane di terra e caduta di sassi di varie dimensioni sulle strade esterne che collegano il centro città con le contrade. Le situazioni più compromesse a Ributino, Piani Bianchi, Calcavenaccio, Sant’Andrea, Sant’Angelo. In alcuni carreggiate sono saltati i pozzetti delle fogne e a causa dell’improvvisa grande quantità d’acqua caduta in pochi minuti, la sede stradale è stata invasa da fango e detriti. Chiusa la strada provinciale che da contrada Sant’Angelo porta a Colmurano per esondazione del torrente Entogge. Difficoltà e problemi in diverse strade provinciali e in particolare in quella che collega il ponte del diavolo fino all’Abbadia di Fiastra (contrada Ributino, Divina Pastora e Piane di Chienti) e nella strada provinciale entoggese, da Tolentino a Urbisaglia. Nella zona industriale La Rancia si sono verificati vari allagamenti dovuti al collettore fognario che è andato in pressione a causa della grande quantità d’acqua caduta. Divelto un guardrail che delimita la sede stradale da un sottostante fosso davanti alla N. Gabrielli che è stato prontamente rimosso evitando pericoli per gli automobilisti. Intorno alle 11 la situazione è tornata a livelli di sicurezza su tutto il territorio comunale. Diversi gli interventi della Polizia Locale, dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Tolentino e dell’Ufficio Manutenzioni del Comune.

L’Assessore alla Polizia Locale Giovanni Gabrielli raccomanda agli automobilisti di prestare la massima attenzione e assicura il massimo impegno sia degli agenti della Polizia Locale che del servizio manutentivo comunale che stanno lavorando incessantemente, sin dai primi momenti in cui si sono verificati e sono stati segnalati problemi, affinchè la viabilità sia ripristinata garantendo la sicurezza e la piena fruibilità di tutte le strade, specie quelle esterne al centro urbano.


Sicurezza urbana. È questo il motore che unisce i primi sei Comuni della provincia di Macerata che hanno firmato, nella sala giunta della Prefettura, il "Patto per l'attuazione della sicurezza urbana".
Si tratta di Sarnano, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo, Montelupone, Ripe San Ginesio e Valfornace.
Il patto rappresenta un importante strumento per la promozione della sicurezza urbana e per la realizzazione di forme sempre più incisive ed efficaci di monitoraggio delle aree e delle attività a rischio di illegalità e di degrado.
La sottoscrizione di questo accordo permetterà ai Comuni coinvolti di concorrere a livello nazionale per la concessione di un finanziamento finalizzato all'installazione di sistemi di videosorveglianza nelle aree più sensibili, individuate di comune accordo tra Prefettura e Comuni.


Giulia Sancricca
Sono fuggiti al posto di blocco dei Carabinieri di San Severino dandosi ad una spericolata fuga. Poi, dopo aver abbandonato il motorino, hanno cercato di darsi alla fuga per la campagna. Inutili sono stati i tentavi di un giovane del ‘96 di origini straniere ma cittadino italiano, residente a Treia,, pluripregiudicato e disoccupato, e di una ragazza del ‘99, disoccupata e incensurata. Quest’ultima aveva con sé dell’hashish.
Viaggiavano a bordo di un motorino lungo la provinciale 361, quando i militari della stazione di San Severino, nel corso di controlli alla circolazione stradale, hanno intimato al ciclomotore di fermarsi. Il giovane alla guida, non sia però fermato dandosi ad una fuga spericolata protrattasi per diversi chilometri. I carabinieri hanno allora inseguito i due ragazzi con tanto di manovre pericolose per la incolumità. Poi i due hanno abbandonato il motorino per scappare a piedi nelle campagne circostanti ma a nulla sono valsi i loro sforzi. I militari sono riusciti a bloccarli. Il ciclomotore è risultato essere stato rubato il 2 aprile scorso. La ragazza, disoccupata e incensurata, è stata trovata in possesso di due grammi di hashish ed è stata segnala alla Prefettura. Per il conducente del motorino sono scattati gli arresti domiciliari e la denuncia per ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale.
g.g.
Musica e solidarietà hanno segnato la festa di fine anno scolastico del plesso dell’infanzia, primaria e secondaria di Valfornace. Mano sul cuore e inno d’Italia, hanno concluso una bellissima mattinata rallegrata dai canti e dalle esibizioni dei bambini. Presenti il sindaco Massimo Citracca e il suo vice Simone Marchetti, il dirigente Maurizio Cavallaro, le insegnanti e il personale dell’Istituto, alla gioiosa mattinata hanno partecipato Alessandro Marini e Riccardo Di Sipio, promotori dell’iniziativa di beneficenza che ha generosamente coinvolto anche il Consiglio degli Studenti dell’ateneo di Macerata, presente con Lorenzo Di Tommaso e Chiara Recchioni e con la prof.ssa Katia Giusepponi che ha portato i saluti del rettore di UNIMC. Più azioni solidali si sono dunque legate insieme per raggiungere il risultato finale della consegna ufficiale di diverse chitarre, resa possibile dalla generosità della pregiata industria di strumenti musicali Eko . Un momento di festa, trasformatosi nel corale ringraziamento rivolto a tutte le associazioni che, con il loro buon cuore, hanno permesso ai bambini di realizzare tanti progetti e attività, durante tutto l’anno scolastico. Quale migliore occasione di saluto, se non sulle note della musica che universalmente unisce e accomuna; è così che ha preso vita un allegro spettacolo che ha visto protagonisti dapprima i più piccoli e, nel dare prova delle abilità acquisite con la chitarra e con gli strumenti a fiato, i ragazzini della primaria e secondaria. A guidare e preparare gli alunni nella simpatica esperienza musicale, sono state le prof.sse Silvia Camertoni e Letizia Forti, a loro volta protagoniste di una toccante esibizione sulle note di “Somewhere over the raimbow”, chiaro invito alla speranza, a non fermarsi davanti alle difficoltà.


Tra i musicisti dello spettacolo, lo stesso dirigente Maurizio Cavallaro che proprio all’importanza della musica ha dedicato le sue parole “ La musica mette in moto tante corde e prima di tutto il cervello, impegnato nel leggere, capire e studiare. Poi mette in moto anche il cuore e le emozioni positive e intense che sono quelle che si provano dentro di noi”.

Bello e positiva l’atmosfera che si respira all’interno della stessa scuola di Valfornace, che nell’accogliere bambini dai tre ai quattordici anni, offre un bel progetto di continuità scolastica, guidato dall’amore e dalla passione delle insegnanti per il loro mestiere. Nello spiegare l’idea progettuale sfociata nella consegna materiale delle chitarre Eko, Riccardo Di Sipio ha ricordato la serata musicale di raccolta fondi e, di come l’ idea sia stata entusiasticamente sposata dai ragazzi del CDS di UNIMC ; finalità raggiunta con la manifestazione UniFestival che a Macerata ha riunito tanti artisti e musicisti di fama nazionale, attraverso la quale si è riusci a metter insieme una discreta somma. La solidarietà della EKo Music Group ha fatto il resto, permettendo la consegna degli strumenti e il dono di diversi accessori musicali. “ Per noi- ha detto Di Sipio- l’essere riusciti a portare a termine tutto il progetto, è un piccolo sogno ”. Felicità e sinceri ringraziamenti sono stati espressi dal sindaco Citracca: “ Circa un anno fa venivano messe le prime pietre di una scuola che oggi è una bella realtà del paese; da parte nostra, stiamo cercando di renderla sempre più funzionale, anche attraverso l’aiuto generoso di tante donazioni . Davvero grazie a tutte le persone che hanno contribuito a rendere speciale l’anno scolastico appena concluso”.
È salvo il progetto del campus scolastico a Tolentino. Il sindaco, Giuseppe Pezzanesi, insieme ai rappresentanti di Provincia e Regione, ha presentato questa mattina agli studenti e alle loro famiglie, al cinema Giometti della città, il progetto iniziale del nuovo polo scolastico che prevedeva un costo di 22 milioni di euro.
Annullata la manifestazione che era prevista per domani in cui Comune e studenti chiedevano alla Regione di finanziare per intero il progetto e non solo i 17 milioni decisi dall’ufficio sisma.
“Abbiamo annullato la manifestazione - spiega il primo cittadino - perché l’assessore regionale Angelo Sciapichetti ha detto che tutte le parti in causa, dal governo al Comune, si impegneranno nel trovare nel minor tempo possibile i cinque milioni di euro di differenza. Il progetto è piaciuto moltissimo - dice - . Si tratta di una struttura che non prevede il superfluo ma è all’avanguardia e ha conquistato tutti”.
Dalla parte del primo cittadino e della scuola anche chi alle passate elezioni amministrative era all’opposizione.
Soddisfatto, infatti, anche Raul Brambatti, ex rappresentante del consiglio dell’istituto Filelfo che in un posto su Facebook ha scritto: “Questa scuola potrebbe essere bellissima e certamente può rappresentare l'opera testimonianza della volontà di rinascita, un po' la pietra miliare della nuova Tolentino. Va’ dato atto che l'impegno del sindaco Pezzanesi è determinante, oggi ha segnato molti punti a favore. Oggi si è fatto un grosso passo avanti per la realizzazione del progetto originale, quello che garantirebbe aule e spazi adeguati a soddisfare le necessità di apprendimento in tutta sicurezza di tutti gli studenti di tutte le scuole superiori della città. Pensate i costi a metro quadro sono di gran lunga inferiori di quello che si spende per le scuole di altre città. Le distanze fra finanziamenti e costi per la realizzazione di questo progetto che sembravano incolmabili pochi giorni fa - conclude -, oggi si sono di gran lunga avvicinate. Più siamo a sostenere il progetto e prima avremo il campus, un vero campus”
Con i loro disegni “animeranno” i dodici mesi del nuovo anno, la copertina e la retrocopertina del calendario del 2019 i quattordici alunni delle scuole settempedane vincitori della nuova edizione del concorso “Progetto Giovani”, iniziativa promossa dal coordinamento giovanile dell’Avis comunale di San Severino Marche in collaborazione con la dirigenza scolastica dell’Istituto Comprensivo “P. Tacchi Venturi”. Gli studenti dei plessi “Luzio” e “Cesolo” sono stati premiati in piazza Del Popolo dal presidente dell’Avis, Anelido Appignanesi, dai componenti il consiglio direttivo del sodalizio che riunisce i donatori di sangue, dal vice sindaco e assessore alla Cultura del Comune di San Severino Marche, Vanna Bianconi, dal presidente del Consiglio comunale, Sandro Granata, alla presenza, fra gli altri, del consigliere Michela Pezzanesi, del dirigente scolastico, Sandro Luciani, e dei loro docenti.

Complessivamente per l’edizione 2018 del concorso, dedicata al tema: “65 anni di gesti d’amore”, sono stati presentati ben 251 elaborati. La commissione giudicatrice ha selezionato le opere degli alunni Simon Pietro De Martino, Elisabetta Coacci, Giorgia Ghergo, Valeria Anibaldi e Anita Palossi (classi terze), Giulia Palazzesi, Alice Diamantini, Benedetta Paolucci, Marika Falistocco e Benedetta Cardelli (classi quarte), Sofia Crescimbeni, Camilla Rocci, Tommaso Marcantonelli e Mauro Abosinetti (classi quinte). Ai vincitori è stato consegnato un buono per l’acquisto di libri.



Mandato in scadenza per l’amministrazione comunale di Gagliole che, dopo aver coraggiosamente affrontato problematiche e difficoltà legate al sisma del 2016, si appresta a salutare la comunità, forte di due progetti ormai arrivati al traguardo. Ultimata l’opera di riqualificazione dell’impianto d’illuminazione pubblica su tutto il paese, sfruttando la tecnologia a risparmio energetico delle lampade a Led. Interventi anche sul tratto di strada Gagliole- Collaiello che, a fine giugno, verrà illuminato ex novo da oltre 20 lampioni . “ Tiriamo un sospiro di sollievo – dichiara il sindaco uscente Mauro Riccioni- perché abbiamo davvero lavorato molto per concludere questo progetto; seguire tutto l’iter burocratico non è stato semplice ma ormai l’investimento è coperto e la ditta aggiudicataria dell’appalto ha pressoché ultimata la sistemazione dei Led sulla vecchia illuminazione. Un’operazione che a regime, ci permetterà di risparmiare 25 -26 mila euro l'anno, quindi nel corso di mandato che dura 5 anni, parliamo di 130/135 mila euro accantonati che male non fanno a una piccola amministrazione comunale colpita dal terremoto. Le luci – continua il sindaco- sono di pari intensità a quelle del passato ma in grado di migliorare l’efficienza illuminotecnica del territorio poiché, a differenza dei vecchi lampioni che impiegavano 4-5 minuti ad accendersi, in questo caso la luce arriva immediatamente. Oltre a questa opera che credo apporti beneficio alla città- aggiunge Riccioni- ho messo in capitolato d’onere anche l'istallazione gli altri 20-25 lampioni che verranno posizionati da Gagliole capoluogo fino a Collaiello, con il risultato finale di avere 3 km totalmente illuminati. Trovo che questa sia un’ un’iniziativa di pregio per quanto riguarda la sicurezza dei cittadini e, perché no, anche a vantaggio delle serate all’aria aperta. Da maggio fino a tutto settembre, su questo bellissimo tratto dell'altipiano tra Gagliole e Collaiello, a 600 metri di quota, ci sarà finalmente la possibilità di passeggiare la sera dopo cena e, godersi il fresco”.

L’altro progetto che sta per concretizzarsi, è invece riferito al recupero della cinta muraria del Castello per il quale è giunto il parere favorevole della soprintendenza e sono stati stanziati i fondi. “ L’approvazione è finalmente arrivata- conferma Riccioni- Il progetto di sistemazione è stato presentato, con tanto di copertura di spesa relativo al rifacimento di una gran parte delle Mura castellane le cui problematiche, data la vetustà e la delicatezza di una costruzione risalente al medioevo, erano state evidenziate da tempo e dunque, non sono solo riferite al danneggiamento seguito al terremoto. I lavori partiranno a breve, verosimilmente nel mese di luglio e, tenuto conto che il mio mandato volge al termine, per me personalmente e per tutta l’amministrazione, vedere che si è stati in grado di mettere un punto e virgola importante su un’ opera da tempo richiesta, è motivo di soddisfazione”.
Carla Campetella


