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La storia del lupo Merlino, diventa simbolo della determinazione di chi resta sulle montagne. Dalle pagine di un libro e dall’esempio della gente, una lezione di coraggio e una spinta propulsiva alla rinascita delle incantate terre della Sibilla. Un libro che diventa anche un simbolo di rinascita grazie alll'idea di " Un aiuto concreto per i Sibillini". Solo anime volenterose dietro ad una sigla che raggruppa tante persone, consapevoli della ricchezza delle zone di montagna e del loro valore da preservare.. Partita all’origine, come sostegno al paese di Castelsantangelo sul Nera, devastato dai sismi del 2016, " Un aiuto concreto per i Sibillini" è diventa un disegno più inclusivo. Fondata da Francesca Pedanesi, la pagina social ha trovato subito tanti amici e sostenitori; il gruppo ha scelto di indirizzarsi in una visione d’insieme, cercando di aiutare la rinascita, non della sola Castelsantangelo, bensì dell’intero territorio dei Monti Sibillini che abbraccia le due regioni di Marche e Umbria. Alla base di tutto la passione e l’amore per il territorio e un’azione di volontariato volta alla promozione del territorio dei Sibillini e delle sue attività produttive. “ Il nostro intento- spiega Cristina Colasanti- è ogni volta quello di cercare di portare allo scoperto tante e realtà; lo facciamo con diverse iniziative che hanno la finalità di puntare un po' i riflettori su chi lavora in queste zone e sulle loro produzioni, oltretutto eccellenti perché comunque portano avanti delle tradizioni artigianali tipiche dei Sibillini e che, vista la situazione di sofferenza degli ultimi anni, va assolutamente valorizzata”.
nella foto sotto Cristina Colasanti di " Un aiuto concreto per i Sibillini"

E’ quanto è stato fatto anche la scorsa domenica a Pintura di Bolognola con una manifestazione che ha inteso esaltare la resistenza delle “ Donne dei Sibillini- Bellezza e dignità del territorio”. Un evento tutto al femminile, dedicato a Stefania Servili , moglie di Massimo Dell’Orso, il 56enne scomparso il 1 maggio ad Alba Adriatica. In quella località della costa, la coppia alloggiava dall’ottobre 2016 dopo che, a causa del sisma, erano stati dichiarati inagibili l’ abitazione di Castelsantangelo e i Bed&Breakfast di loro proprietà. Nell’occasione dell’evento di Pintura, è stato presentato il libro “ La Notte della Polvere” che porta la firma di Massimo Dell’Orso e di Maria Cristina Garofalo. “E’ il libro che il nostro caro e compianto Massimo ci ha lasciato prima di andarsene - spiega Cristina Colasanti- la pubblicazione è una sorta di favola del presente, nel senso che parla delle nostre montagne e di quello che è successo dopo il 24 agosto 2016, strizzando un occhio alle leggende e a tutto il bello che ci circonda. Facciamo questa cosa anche per lui e per Stefania che è una delle tante donne di qui che noi chiamiamo guerriere, gente che si è rimboccata le maniche, dicendosi che i Sibillini debbono continuare a vivere. Noi ce la metteremo tutta e Stefania è con noi nel portare avanti questo progetto. I proventi del libro andranno infatti all'ente Parco e specificatamente per il progetto dell'Oasi Faunistica che era a Castel Sant'Angelo sul Nera, alla quale Massimo ha dedicato praticamente tutti gli ultimi anni della sua vita, nel tentativo di recuperare gli animali che si trovavano in difficoltà o ammalati e, cercando il più possibile di riportarli al loro habitat. In alcuni casi si è potuto, per altri no, ma noi abbiamo il nostro adorato lupo Merlino che è ancora lì e al quale vengono portati cibo e coccole Anche perché comunque lui essendo ormai abituato alla cattività, cerca l'umano”
A illustrarci il contenuto de “ La notte della polvere” è Maria Cristina Garofalo. “ La notte è quella del forte terremoto del 26 ottobre e la polvere è quella che gli abitanti hanno visto alzarsi dalle rovine delle loro case; abbiamo pensato a quella come immagine molto forte per descrivere quanto è accaduto. Me l’ha suggerita la prima fotografia che ho rivisto di Castelsantangelo dopo il sisma- continua l’autrice-; c'era proprio una nube densa che di solito lassù caratterizzava le mattine all’alzarsi della nebbia; quella volta invece erano le macerie e la polvere delle case devastate a provocarla. Da quell’immagine è nata l'idea di scrivere un libro che ricordasse prima di tutto come erano quelle terre, come erano le popolazioni, come erano soprattutto questi paesi così belli e incantati, così preziosi, per non farli dimenticare e nel contempo, raccontare anche la storia di un personaggio che per noi è diventato un po' il simbolo della Resistenza delle popolazioni della montagna. Un personaggio che svelerà la sua natura soltanto alla fine: è il lupo Merlino che Massimo Dell’Orso ha incontrato in montagna; aveva due mesi e mezzo, era ammalato e Massimo l’ha salvato. Massimo ha avuto la grande intelligenza di lasciarlo selvatico perché, come mi diceva sempre, Merlino era un lupo e aveva la sua dignità; non poteva diventare come un cane addestrato. Questa cosa mi colpi subito, sin dalle prime volte che ne parlavamo ed è’ così che mi è venuto in mente di scrivere la storia, di come Merlino avesse vissuto il terremoto di quella notte e le scosse successive. Ho cominciato a scrivere- prosegue M.Cristina- poi ho telefonato a Massimo e l’idea gli è piaciuta. Gli ho mandato qualcosa e lui mi ha detto andiamo avanti. Nella prima parte c’è Merlino che racconta come ha vissuto quella notte il terremoto e successivamente, a capitoli alterni, il lupo Merlino racconta invece la sua storia e tutto quello che ha visto, o che hanno visto gli altri animali che gli sono stati intorno. E’ lui che ci fa rivedere quei luoghi come erano prima del sisma. Il racconto finisce e le due parti diventano tutt’uno e Merlino dice :“Io sono restato, anche lui è restato” riferendosi a Massimo che è la sua persona di riferimento. Merlino adesso è rimasto solo e, dopo quello che è successo, oggi è ancora di più un simbolo per tutti noi”.
Carla Campetella
Taglio delle classi a San Severino: l'associazione 108 scrive all'ufficio scolastico regionale
14 Giu 2018“L’ufficio scolastico regionale riveda la propria decisione relativamente alla scuola media Tacchi Venturi. Gli studenti hanno bisogno di un ambiente scolastico tranquillo e sereno, sono ancora provati dal sisma”.
È l’associazione 108 Una Scuola per la vita che ha scritto all’ufficio scolastico regionale e, per conoscenza, al presidente della Regione Luca Ceriscioli. Il problema è presto detto: l’ufficio scolastico regionale non sta, di fatto, applicando una direttiva del Ministero dell’Istruzione in cui si dispone il mantenimento delle classi attivate nell’anno precedente, nelle aree colpite dal sisma. Questo è permesso dallo stesso Ministero, in deroga ai parametri previsti dalla normativa per la formazione delle classi. Più nel dettaglio, la scuola media di San Severino si è vista tagliare una sezione, scendendo così da cinque a quattro.
“La circola del ministero - si legge nella lettera - è stata palesemente disattesa. La situazione di San Severino non rappresenta un’eccezione nel nostro territorio già messo a dura prova dal serpeggiante spopolamento e dalla crisi economica. Inoltre - aggiungono - i nostri ragazzi sono ancora psicologicamente molto provati da ciò che ha sconvolto la loro quotidianità e hanno bisogno, ma soprattutto diritto, ad un ambiente scolastico quanto più sereno e sicuro possibile”.
Di sicuro, sottolineano i membri dell’associazione, è impensabile parlare di sicurezza scolastica e diritto allo studio se non viene tenuto conto del numero di studenti presenti nelle aule, quelli con disabilità o con bisogni educativi speciali. “Non si può - incalzano - non tener conto delle problematiche che avrebbero i ragazzi nell'evacuare classi troppo affollate, rischio concreto visto il persistere degli eventi sismici. Tutte queste problematiche sono state individuate dal ministero chi ha dato disposizioni in merito. Siamo certi - concludono - che riusciate a capirne l'importanza anche voi e pertanto richiediamo la revisione delle vostre decisioni”.
Gaia Gennaretti
Domina la classifica temporanea dei giochi del Palio dei Castelli 2018. Villa di Cesolo è avanti al rione Di Contro di uno solo punto. Sabato sera la finale e lo spettacolo pirotecnico.
Dopo la disfida degli archi e delle balestre domenica scorsa, mercoledì la piazza del Popolo ha visto l’avvio delle gare valide per il Palio degli adulti: gli atleti si sono sfidati alla corsa coi sacchi e alla corsa con i trampoli, al gioco della brocca, e al tiro alla fune.
Ecco gara per gara tutte le classifiche.
Corsa con i sacchi: 1) rione Di Contro, 10 punti; 2) Villa di Cesolo, 7 punti; 3) Taccoli, 5 punti; 4) Colleluce, 5 punti
Corsa con i trampoli: 1) Cesolo, 10 punti; 2) Colleluce, 7 punti; 3) rione Di Contro, 5 punti; 4) Taccoli, 4 punti.
Gioco della brocca: 1) rione Di Contro 10 punti; 2) Taccoli, 7 punti ; 3) Colleluce, 5 punti; 4) Cesolo, 4 punti.
Tiro alla fune (sabato andrà disputata la finalissima per il primo e secondo posto): 1 e 2) a pari merito Taccoli e Colleluce; 3) Cesolo; 4) rione Di Contro
Questa invece è la classifica generale al netto della finalissima del tiro alla fune e della Corsa delle Torri, entrambe in programma per sabato sera: al primo posto Villa di Cesolo con 38 punti; al secondo posto rione Di Contro con 37 punti; a seguire Taccoli e Colleluce, entrambi con 31 punti.
Gaia Gennaretti
Camerino. Mobilitazione a difesa degli organici e del mantenimento delle sezioni scolastiche
14 Giu 2018Preoccupano a Camerino i provvedimenti che decidono una riduzione di organico all’Istituto Comprensivo Betti. La scuola dell’infanzia e la primaria, verrebbero a perdere una sezione, posti di lavoro e servizi a favore dei bambini, contraddicendo oltretutto quanto previsto nelle varie circolari del Ministero della P.I,. nelle quali veniva comunque garantito un mantenimento degli organici e un’attenzione ai territori colpiti dal sisma Dopo l’appello accorato delle insegnanti che hanno scritto una lettera al Dirigente dell’ufficio Scolastico regionale, anche lo Snals provinciale , in una lettera a firma del segretario Barbi inviata al Ministro dell’Istruzione e al Prefetto di Macerata, chiede attenzione sulla questione ponendo l’accento sulla diversità di decisioni per quel che concerne altri istituti scolastici di comuni sempre facenti parte del cratere dove, diversamente da Camerino, le sezioni sono state mantenute. Per sabato 16 giugno i sindacati congiunti hanno organizzato un presidio in piazza della Libertà a Macerata invitando Scuole, Amministrazioni, cittadini, insegnanti, studenti e personale scolastico a far sentire la propria voce contro lo spopolamento dei territori colpiti dal sisma e per difendere il diritto allo studio, un’edilizia scolastica a norma.
“Il problema è che la circolare esiste – spiega l’insegnante Clara Maccari- ed è riferita sia agli organici dell'anno scorso che del 2018; avrebbe dovuto salvaguardare le zone terremotate dove per il fatto dell’allontanamento della popolazione dai paesi e di una vita quotidiana piena di difficoltà, il Ministero avrebbe dovuto venirci in aiuto. Così purtroppo non è stato, nè per il 2017, né per quest'anno; l'anno scorso abbiamo perso un posto di lavoro e ovviamente anche un servizio e quest'anno, addirittura una sezione il che significa la contrazione di 2 posti di lavoro e logicamente di un servizio a favore dei bambini e delle famiglie. Non possiamo restarcene in silenzio- continua l’insegnante-; la nostra mobilitazione è per difendere questa nostra situazione perché, oltre al pesante disagio che si vive, dover subire anche questa contrazione di organico non ci sembra giusto, né per noi insegnanti, né per le famiglie e nemmeno per il territorio. Sabato a Macerata in piazza della Libertà saremo in tanti e ci auguriamo la presenza di numerose persone a poterci dare sostegno, per dire che vogliamo che la scuola resti in questi nostri territori, che sia sempre un servizio all'avanguardia e che sia qualificato . Noi ci battiamo, non semplicemente per i posti di lavoro ma anche per una scuola di qualità, probabilmente ci sarà anche un incontro in prefettura, per cui chiamiamo tutti a raccolta per difendere la scuola . Sappiamo già che molti dirigenti scolastici sindaci hanno aderito e speriamo davvero di essere in tanti. Vedremo se riusciremo anche a parlare con il prefetto per chiedere un sostegno anche da parte sua”.
Carla Campetella
Non è ancora ufficiale, ma dopo i criteri della legge Madia che prevede la messa in liquidazione obbligata delle società partecipate da enti pubblici con un bilancio inferiore a 500 mila euro, potrebbe essere questo il destino dell’Osservatorio di Macerata.
A deciderlo e poi comunicarlo ufficialmente, qualora la decisione fosse questa, saranno i cinque soci, che in questo caso sono il Comune di Macerata, la Regione Marche, la Provincia di Macerata, la Camera Commercio e l’università di Camerino.
Attendono comunque fiduciosi i dipendenti dell’Osservatorio, molti dei quali fanno di questa attività la loro unica fonte di sostentamento.
Una realtà fondata nel 1957 che ha sempre rappresentato per la provincia e la regione un ente culturale e scientifico importante. La rete sismometrica marchigiana è una idea del professor Murri fondata nel 1980. Per anni si sono occupati dell’allerta meteo.
Compiti che ora sono concentrati Tal centro di Protezione Civile regionale.
L’Osservatorio ha formato diversi tecnici ha dato un grande contributo alla società.
Dipendenti e cittadini non nascondono sicuramente la loro preoccupazione, dal momento che la chiusura dell’Osservatorio rappresenterebbe lo sgretolamento di un’altra colonna del maceratese. Una sconfitta che si andrebbe ad aggiungere a molte altre subite dai territori dell’entroterra dopo il terremoto e che va ad impoverire sempre di più il valore di queste terre.
Giulia Sancricca
Ospedale Bartolomeo Eustachio: tutto pronto per rifare le facciate. Domani due inaugurazioni
14 Giu 2018Altri investimenti in arrivo per il Bartolomeo Eustachio. Sono stati appaltati i lavori per il restauro delle facciate in calcestruzzo dell’ospedale di San Severino. Domani poi, dalle 15, l’inaugurazione di un nuovo mammografo e del soccorso medicalizzato h12.
L’Area vasta 3 ha infatti aggiudicato l’appalto per il restauro delle facciate in calcestruzzo della struttura ospedaliera. L’importo base era di 150.291 euro. Il criterio per individuare la ditta vincitrice della gara è stato quello del prezzo più basso e ad aggiudicarsi i lavori, tra gli 11 operatori economici invitati a partecipare, l’associazione di imprese Calzolari srl e Spernanzoni snc (rispettivamente di Macerata e Morrovalle), con un ribasso di poco oltre il 26%. Pertanto, l’importo netto di aggiudicazione è di 112.238 euro.
(Il sindaco di San Severino Rosa Piermattei e il direttore dell'AV3 Alessandro Maccioni)

Domani poi, a partire dalle 15, il direttore dell’Area Vasta 3 Alessandro Maccioni inaugurerà, sempre presso il nosocomio settempedano, un nuovo mammografo per il reparto Radiologia, peraltro annunciato da tempo, e il soccorso medicalizzato h12. A dicembre era già stata inaugurata l’ambulanza medicalizzata, tuttavia l’Asur non aveva ancora indetto il concorso per l’assunzione dei medici che potessero salire a bordo.
Gaia Gennaretti
(Maccioni e Piermattei a dicembre, in occasione dell'inaugurazione della medicalizzata)

C’è un altro nome da annoverare fra quelli di persone che si stanno facendo onore nel mondo e vantano origini esanatogliesi! Il nome di un ragazzo giovanissimo, nato a Londra, dove la sua mamma, di Esanatoglia, si era trasferita anni fa, ravvisando in quella vivace metropoli il luogo che più possibilità le offriva di realizzare i propri sogni. Un viaggio che in un recente passato, sull’onda di eguali speranze, ha accomunato molti giovani, in Italia! E Marianna Giordani, la mamma di Shakil Giordani, oggi può dire di andar fiera del suo figliolo che tante soddisfazioni le sta dando con le numerose vittorie conseguite nel nuoto, attività sportiva decisamente sua passione. Di lui era fiera anche la nonna, la cara, simpaticissima Anna Sommella, da poco scomparsa, che con entusiasmo e tanta dedizione, per anni ha collaborato nella realizzazione delle iniziative culturali della biblioteca “D. Dialti”.
Di Shakil, nato nel 2002, e dei suoi successi scrivono molti giornali inglesi, definendolo “Top Male Medallist” per le numerose medaglie vinte nelle varie gare cui ha preso parte. Nel 2017, nei “Middlesex County Youth Championships” oro nei 1500 Stile Libero, nei 50 m. Dorso, nei 50 m. Farfalla; argento nei 200 m. Stile Libero, nei 50 m. Stile Libero, nei 100 m. Dorso; bronzo nei 400 m. Stile Libero, nei 100 m. Stile Libero. E sempre nel 2017 ha ottenuto “a double bronze reward” ai “London Swimming Winter Championships”, distinguendosi talmente da meritare il giudizio entusiasta del suo allenatore che si è così espresso: “Shakil has had a breakout in the pool and should be proud of his achievements”. Un gran bel complimento, senza dubbio! Molti altri successi in questo anno 2018 ed i giornali continuano a scrivere di lui con ampie lodi e giudizi quali: “Individual medals were won by Giordani, 16, who reigned at the 50 m. distances to defend his titles with gold in backstroke, freestyle and butterfly…..”. E ci piace mettere in risalto anche che è stato chiamato a far parte della squadra del Middlesex County per prendere parte al “French Golden Lanes Tour”, con la motivazione, espressa con soddisfazione dal suo Head Coach, che “The selection follows a hugely successful Middlesex County Championships for Giordani, winning two golds, four silvers and two bronzes…..Shakil is going from strength to strength with his swimming”. Insomma un giovanissimo, promettente campione che merita di essere elogiato anche da noi tutti, con il giusto orgoglio per le sue “quasi” origini da Esanatoglia!
Per la Biblioteca “D. Dialti”
Lucia Tanas


Per il secondo anno consecutivo, quindi ormai tradizionalmente, il liceo Leopardi di Macerata chiude l’anno scolastico col ballo delle debuttanti. Nello splendido scenario di Villa Lauri, sabato scorso, è stata ancora una volta la musica di Strauss a guidare i passi di danza dei diciottenni che si sono esibiti di fronte ai loro compagni ed ai loro emozionati familiari.
Con le coreografie di Maribel Pennesi, aiutata dalla collega Ester Nicoletti, i ventotto neo maggiorenni hanno sfoggiato con grande sicurezza una capacità ed una misura davvero inaspettate sulla pista da ballo allestita per l’occasione.
“Ancora una volta è stato possibile emozionarsi – dichiara una raggiante Annamaria Marcantonelli, dirigente del liceo – e succede sempre quando i ragazzi diventano i protagonisti. Quest’anno, meglio dello scorso anno, abbiamo assistito ad uno spettacolo avvincente, molto partecipato ed eseguito dai ragazzi con molta disinvoltura. Prova che, quando si mette l’anima nelle cose che si fanno, i risultati sono sempre eccellenti ed il messaggio arriva dritto al cuore”.
Dopo il ballo, il buffet a cura dell’Istituto Alberghiero Girolamo Varnelli di Cingoli.
Giulia Sancricca



“Ho avuto modo quest’oggi di partecipare alla Commissione Speciale per l’esame degli atti urgenti presentati dal Governo in materia di sisma, in Senato, e ho potuto constatare concreta volontà di venire incontro alle nostre esigenze, oltre che apertura alle proposte che arrivano dai territori colpiti. Ora è importante che questo atteggiamento, sicuramente positivo, si trasformi in atti mirati e rapidi” – Così il sindaco di Camerino, Gianluca Pasqui, commenta l’incontro avuto quest’oggi a Palazzo Madama, dove ha preso parte ai lavori della Commissione Speciale che sta esaminando il Decreto Legge 55 del 2018 per la conversione in Legge. Accompagnato dal delegato dell’Ordine dei Commercialisti di Macerata e Camerino, Stefano Falcioni, e dalla responsabile dello staff del sindaco, avv. Antonella Gamberoni, Pasqui ha portato sul tavolo di lavoro la necessità di interventi urgenti che consentano un reale rilancio dei territori da affiancare ad un percorso virtuoso di ricostruzione. “Chiaramente – ha aggiunto il sindaco di Camerino – questa non era la sede per parlare tecnicamente di ricostruzione, ma ho chiesto ai componenti di farsi portavoce delle nostre esigenze anche su questo tema, possibilmente organizzando incontri e riunioni nei comuni colpiti, così da toccare con mano la reale situazione che viviamo a quasi due anni dal sisma. Restando sui temi più specifici dell’incontro di oggi, invece, abbiamo sottoposto alla commissione proposte che riguardano un potenziamento della rateizzazione (da 60 a 120 gg) della restituzione della busta paga pesante, la reintroduzione di misure di indennizzo per aziende che non hanno ripreso l'attività nel 2017 o 2018 e a proprietari di abitazioni che risultavano in affitto, oltre a correttivi alle misure previste dalla così detta zona franca urbana. Inoltre abbiamo posto l’accento sulla necessità di una proroga per i territori del cratere della rottamazione delle cartelle esattoriali poiché, con la sospensione dei termini di notifica, molti terremotati non hanno ricevuto notifiche di eventuali cartelle che non hanno quindi potuto rottamare”.
Arrestato dai Carabinieri del nucleo operativo della Compagnia di Macerata un 36enne di origini pakistane residente nel maceratese. Aveva con sé 70 grammi di eroina suddivisa in dosi . Il giovane, già noto alla giustizia per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio, è stato fermato dai militari nell’ambito dei controlli e contrasto al fenomeno del traffico di droga che il comando sta portando avanti soprattutto nel centro della città. L'attenzione dei Carabinieri è in particolare focalizzata su una zona del cuore della città dove in un servizio andato in onda tempo addietro su una trasmissione televisiva, un giornalista aveva immortalato una scena in cui si era finto acquirente riuscendo a comperare un piccolo quantitativo di stupefacente poi distrutto in diretta. E’ proprio in quell’area che i militari hanno sorpreso aggirarsi con fare circospetto il 36enne, bloccato e trovato con 70 grammi di eroina suddivisa in involucri. La successiva perquisizione presso l’abitazione dell’uomo,eseguita con l’ausilio di unità cinofile dei Carabinieri di Pesaro, ha portato al rinvenimento di materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi. L’uomo è stato ristretto nel carcere di Ancona a disposizione della magistratura maceratese. Non si escludono ulteriori sviluppi nell’indagine.

