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Fabrica City è il progetto di volontariato che promuove la città (city) del “fare” (fabrica). Un luogo di relazioni che rigenera la comunità maceratese colpita dal sisma attraverso nuovi percorsi di sviluppo locale, la valorizzazione delle tradizioni culturali e la promozione di modelli di sviluppo sobri, ecosostenibili e giusti. Fabrica City nasce da una rete di attori pubblici e privati, attivi nel Comune di Tolentino e zone limitrofe: Circolo Cult. ”Tullio Colsalvatico”, Centro Sperimentale CiSEI, Cooperativa Opera, con il supporto del CSV Marche - Centro Servizi per il Volontariato ed Unione Montana dei Monti Azzurri di San Ginesio - ente capofila dell’Ambito Territoriale Sociale 16. Fabrica City sarà presto attiva presso l’ex magazzino adiacente alla stazione ferroviaria di Tolentino, locale che le Ferrovie Dello Stato hanno destinato al progetto con contratto di comodato d’uso. A seguito del recente bando QIP, promosso dal Comitato Sisma Centro Italia, Fabrica City ha ottenuto un finanziamento a fondo perduto pari a € 30.000, estremamente utile per l'avvio dei percorsi formativi. Inizia ora il processo di recupero fondi ed inizio lavori per la riapertura del locale. L’idea di Fabrica City è quella di promuovere una città ideale, o meglio la “città del fare”. Un villaggio del futuro in cui si costruisce un’economia basata sul saper fare e sulle relazioni costruttive tra individui. Come in una città, le attività di Fabrica City saranno strutturate in luoghi ideali:
- Botteghe: situazioni di incontro volte ad acquisire e trasmettere alle giovani generazioni le tradizioni artigianali attraverso la creazione di una rete costituita da microimprese e piccole e medie imprese fortemente radicate nel territorio. Nelle attività proposte dalle botteghe si rivaluteranno le arti e i mestieri attraverso lo scambio di metodi e tecniche innovative e all’incontro di diverse professionalità competenti;
- Campagna: attività per favorire la conoscenza reciproca di agricoltori, commercianti e consumatori con lo scopo di valorizzare la qualità delle produzioni agricole locali, la filiera corta ed una sempre maggiore sovranità agricola. Nelle attività della campagna si promuove inoltre un consumo critico equo e solidale sia locale sia globale;
- Osservatorio: per educare alla bellezza del territorio attraverso lo studio ed il racconto dello stesso. L’osservatorio proporrà azioni di recupero delle aree urbanizzate non sfruttate, ai fini di valorizzare il tessuto urbano e promuovere una politica di riqualificazione a lungo termine;
- Piazza: momenti pubblici di formazione e informazione per generare processi creativi. Le capacità e le conoscenze dei promotori del progetto sono messe a disposizione di coloro che entrano in contatto con Fabrica City, il progetto di volontariato dove le relazioni acquisiscono un primato per la ri-generazione del territorio, così affetto dai recenti eventi sismici.

L’incontro con gli studenti del biennio su “Disabilità e sport” apre oggi 25 maggio, la decima edizione della manifestazione podistica “Ricostruiamo… di corsa” alla quale, da sempre, si legano convegni e riflessioni sulla sicurezza e la prevenzione ma anche sulla lotta all’abuso di alcool e droghe. Un importante progetto, promosso col patrocinio del Comune di San Severino Marche, che vede protagonisti l’Istituto Tecnico Tecnologico Statale “Eustachio Divini” e l’Istituto Professionale di Stato per l’Industria e l’Artigianato “Don Enrico Pocognoni”.
Alle 8,30 al teatro Italia saliranno in cattedra Manuel Trebbi, atleta pesarese vittima di un incidente in moto che si è fatto costruire una protesi in acciaio per poter praticare allenamenti e gare. Con lui anche Ivan Cottini, ex ballerino di “Amici” di Maria De Filippi malato di sclerosi multipla che ogni giorno lotta con coraggio e con una forza incredibile. In programma poi gli interventi di Alessia Venanzoni, coordinatrice dei servizi di salute mentale dei Comuni degli Ambiti Territoriali Sociali delle Unioni Montane di San Severino Marche e di San Ginesio ed Ilenia Cittadini, educatrice specializzata in riabilitazione psichiatrica e pedagogista clinica che illustrerà i laboratori attivati nelle scuole settempedane in tema di prevenzione. All’incontro, promosso in collaborazione con l’associazione sportiva dilettantistica “Santo Stefano”, interverranno anche i giocatori e la squadra di basket in carrozzina che milita in serie A e che si è classificata terza nel campionato appena conclusosi.
In serata, a partire dalle ore 21:00, in piazza Del Popolo spettacolo di varietà presentato da Marco Moscatelli e Barbara Chiappini con la partecipazione straordinaria di Filippo Roma delle “Iene” e di tanti ospiti locali fra cui il duo comico Lando e Dino.
Sabato 26 maggio l’evento entra nel vivo con la manifestazione podistica, aperta a tutti, sui tre percorsi della camminata non competitiva di 5 km per le vie del centro storico, la corsa competitiva di 2 km e mezzo per gli studenti delle scuole medie e la corsa competitiva di 5 km per tutti, studenti e non. Tra le novità della decima edizione, inoltre, ci sarà anche un percorso stracittadino. Ospiti d’eccezione i bersaglieri della fanfara umbra e i volontari dell’Ordine di Malta che presteranno servizio insieme ai volontari del gruppo comunale di Protezione Civile, a quelli dell’Associazione Nazionale Carabinieri e agli agenti della Polizia Municipale.
La mattinata sarà animata anche dalla voce di Francesco Capodacqua direttamente da “Amici” di Maria De Filippi. Ad aprire la manifestazione, alle ore 8,30, sarà il corteo “MentiIndipendenti” dei Servizi di Sollievo dell’Unione Montana del Potenza, Esino e Musone di San Severino Marche con la distribuzione di materiale informativo cartaceo e l’annuncio di alcuni slogan che saranno divulgati dai ragazzi dell’Ipsia “Pocognoni” che per l’occasione attraverseranno il centro storico fino a raggiungere la partenza della competizione. A firmare la regia di “Ricostruiamo… di corsa” come sempre saranno Rodolfo Benigni, Paola Fiori e Livio Poleti.
g.g.


Una lezione di "prevenzione culturale", corredata da grafici mappe e immagini, per capire come geologi ed esperti sismologi studiano i terremoti. E' quella che ha preso vita nell’aula A della sede di Geologia di Unicam, davanti ad una platea formata da docenti, studenti universitari e comuni cittadini. L'occasione è stata offerta dal seminario organizzato dalla sezione di Geologia- Scuola di Scienze e Tecnologie dell’università di Camerino. e dedicato in particolare alla sequenza sismica iniziata il 24 agosto nell’Italia Centrale. Introdotte dal responsabile prof. Emanuele Tondi, le relazioni della ricercatrice Maddalena Michele e del dottor Lauro Chiaraluce, esperti della sezione terremoti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. I due sismologi lavorano nella rete della sala sismica dell’INGV e, in questi anni, hanno registrato, elaborato e analizzato tutte le scosse sismiche che la popolazione ha sentito dal vero; durante la loro relazione hanno fatto capire al pubblico quello che, da un punto di vista sismologico, è accaduto nel nostro territorio a partire dalla scossa del 24 agosto 2016 e fino all'ultimo evento del 21 maggio 2018, periodo nel quale sono stati localizzati circa 90.000 terremoti. La dottoressa Michele ha presentato il lavoro svolto sulla sequenza sismica di Amatrice, illustrando in particolare, l’anatomia del sistema di faglia descritto dalla sismicità della sequenza, basandosi sulle rilocalizzazioni eseguite, in parte periodicamente aggiornate e in parte confluite in un lavoro che è in pubblicazione. Al centro dell’intervento anche la cinematica che descrive il sistema di faglia, per concludere con l’illustrazione degli aspetti riferiti all’evoluzione spazio-temporale della sismicità. Area di studi,o la sequenza sismica Amatrice-Visso- Norcia del 2016 con la rilocalizzazione di tutti gli eventi fino al 21 maggio 2018. Secondo quanto affermato dalla ricercatrice, la sismicità risulta essere quasi confinata ai bordi, dalla sequenza di Colfiorito del 1997 e dalla sequenza sismica de L’aquila del 2009.
Quindi, il dottor Lauro Chiaraluce, responsabile della sezione mobile dell'INGV ha illustrato il lavoro che si svolge quotidianamente nella sala sismica dell'ente preposto dallo Stato al monitoraggio dell’attività sismica e vulcanica su tutto il territorio nazionale.“ Noi che ci occupiamo di terremoti,- ha detto- facciamo riferimento alla sala sismica dove si fa sorveglianza 24 ore su 24 per tutti i giorni dell’anno; tutte le stazioni sismiche che sono installate sul territorio nazionale, acquisiscono continuamente dati e li trasmettono al centro di acquisizione dove tre persone a turno, giorno e notte, localizzano terremoti. Quando c’è un terremoto, sopra una certa magnitudo locale, che ‘in tempi di pace’ è di 2.5, - ha proseguito Chiaraluce- secondo il protocollo, ci attiviamo tramite la linea diretta con la Protezione civile e, nell’arco di due minuti avvertiamo del terremoto che c’è stato e in quale zona. Dopodiché, entro 5 minuti dobbiamo dare una prima localizzazione e una prima stima della magnitudo ed entro 30 minuti la localizzazione definitiva e magnitudo definitiva . Questo è il motivo per cui noi utilizziamo la magnitudo locale, che forse non è la più esatta che possiamo calcolare, ma sicuramente la più veloce e speditiva ; si calcolano le ampiezze su tutte le componenti del sismogramma, si fanno delle medie e si dà la magnitudo locale. Poi la magnitudo, sia la localizzazione ,epicentro ed ipocentro, viene migliorata secondo altri calcoli e informazioni degli strumenti. Ecco perché spendiamo tanto tempo per cercare di migliorare la localizzazione esatta di ogni terremoto, fino ai terremoti più piccoli perché vedere la distribuzione nello spazio degli ipocentri del terremoto ci permette di ricostruire l’anatomia del sistema di faglie. Vediamo pure come la sismicità evolve nel tempo , per capire se la sismicità migra in una direzione o in un’altra per capire se ci sono dei comportamenti che possano far comprendere da che parte andrà la sismicità. Cerchiamo dunque di migliorare le informazioni in termini di localizzazione dei terremoti e per fare questo , qualora si verifichino eventi sismici di magnitudo locale sopra a 5, in tutta Italia abbiamo una serie di stazioni sismiche e cioè strumenti che portiamo immediatamente per un periodo di tempo temporaneo nell’area epicentrale per migliorare le informazioni. A differenza del 1997, quando non c’erano neanche i telefoni cellulari, passando per l’Aquila quando la comunicazione era accresciuta , dopo pochi mesi siamo riusciti ad avere un’immagine del sistema di faglia già ad alta risoluzione perché ad esempio oggi addirittura le stazioni sismiche che portiamo in campagna ci mettiamo una SIM che trasmette in tempo reale alla sala sismica di Roma. Più stazioni sismiche più il sistema migliora . Dallo studio di una nuova sequenza sismica la comunità scientifica e la comunità capisce tante cose; si avanza per errori e per esperienze fatte”. Chiaraluce ha sottolineato come l’evoluzione della tecnologia, l’aumento degli investimenti e l’incremento delle informazioni dei sensori abbiano comportato un miglioramento delle informazioni scientifiche sui terremoti, con una maggiore capacità di registrarli rispetto al passato.

In un territorio continuamente sottoposto a quelli che ormai sappiamo chiamarsi ’aftershoock ‘ e con i quali si è imparato a convivere per forza di cose, se molte persone ormai sono in grado di riconoscere la magnitudo della scossa percepita, altri attendono con ansia l’uscita dei dati dell’INGV che talvolta si scontrano con altri dati non sempre coincidenti. Ciò è avvenuto in particolare in riferimento all’ultima scossa del 21 maggio, nella quale secondo EMSC l’epicentro era Treia e che INGV ha localizzato a Muccia alzando la magnitudo da 3.8 a 3.9. A fornirci spiegazioni in merito è il prof. Emanuele Tondi.
“L’affidabilità del dato sismologico, dipende dalla rete sismica e cioè, da quante stazioni sismiche sono presenti nel territorio. L’INGV ha ovviamente la rete sismica più sviluppata. Poi le app si collegano comunque ai dati INGV e dunque anche il dato delle app è corretto; ci sono alcune app che fanno riferimento a dati di enti internazionali che confidano solo su alcuni dati della rete sismica, cmunque provenienti sempre dall’INGV. L’ultima volta da 3.8 la magnitudo è stata alzata a 3.9. L’INGV è convenzionato con la Protezione civile e quindi, entro 2 minuti i responsabili debbono dare la localizzazione approssimativa e anche una magnitudo indicativa, di modo che la Protezione civile abbia giàun'idea di cosa è successo; poi dopo 15- 20 minuti si elaborano i dati facendo appunto cernita tra gli stessi, secondo il valore medio e cambiando anche la magnitudo stessa. Ed è chiaro che tra un metodo è un altro si possono avere delle variazioni che, generalmente, si mantengono nell'ordine massimo di uno 0. 3 di variazione. Quanto ad un epicentro diverso- ha spiegato ancora- c'è da dire che i dati che a livello internazionale fornisce l’EMSC ( Euro-Med Seismological Centre) sono sempre dati precisi a livello internazionale. Per una persona che sta in California un epicentro Camerino, San Severino o Muccia è la stessa cosa; per noi naturalmente non è così, quindi, ogni volta che si vedono i dati dell’EMSC è bene aspettare il dato dell’INGV che arriva dopo qualche minuto ma che è più preciso.Quanto alla scossa di 3.9 - ha aggiunto il prof. Tondi- è sempre riferita alla sequenza del sisma iniziato a sud il 24 agosto e propagatasi poi a nord con gli eventi più forti di fine ottobre 2016 e, da allora, tutta la zona è instabile; la zona tra Muccia e Amatrice già era a suo tempo zona instabile Questi terremoti che continuiamo ad avvertire fanno dunqueparte della stessa sequenza ed essendo più piccoli di quelli più grandi, sono appuntochiamati aftershocks. Non si è originata una nuova faglia; la sequenza è sempre quella – ha affermato-. Le faglie non si originano infatti da un momento all’altro; possiamo dire che a Muccia grandi faglie come quelle che conosciamo del Vettore, non sono presenti, anzi termina proprio il sistema di faglie del Vettore. Chiaro poi che nella zona a nord di Muccia e cioè nell’appennino centro settentrionale, in passato ci sono stati terremoti piuttosto forti; ricordiamo quello del 1799 tra Camerino- San Severino- Tolentino, quelli del 1741 a Fabriano e del 1746 a Gualdo Tadino. E’ chiaro dunque che altre faglie ci sono, ma sono un po’ più piccole di quelle del Vettore. I terremoti avvengono purtroppo sempre negli stessi posti quindi, prima o poi, non possiamo sapere quando, quei terremoti si ripeteranno e il nostro consiglio è sempre quello di fare in modo di abitare e frequentare edifici che possano sopportare tranquillamente le sollecitazioni di questi sismi che non sono così grandi. Ridurre il rischio sismico si può".
Il 10 giugno prossimo anche i cittadini di San Ginesio saranno chiamati alle urne per scegliere il nuovo sindaco della città.
Due le liste in lizza rappresentate rispettivamente da Eraldo Riccucci e Giuliano Ciabocco.
La lista civica dell’attuale vice sindaco vuole sicuramente portare continuità con l’attuale amministrazione e il nome del gruppo lascia presagire l’impegno che nei prossimi cinque anni riguarderà principalmente la ricostruzione dopo il terremoto.
“San Ginesio in movimento dentro la ricostruzione”. Questo, infatti, il nome della lista di Riccucci che punterà, come scritto nel programma, ad una <<amministrazione trasparente, aperta alla partecipazione e alle associazioni; attenzione alla persona, alla scuola e al patrimonio monumentale e paesaggistico; ma anche percorsi di sviluppo tra agricoltura, zootecnica, enogastronomia e turismo, insieme all’occupazione>>.
Dall’altra parte, rappresentata da Giuliano Ciabocco, la lista civica “San Ginesio rinasce”: inevitabile, anche per Ciabocco e i suoi, far riferimento alla rinascita dopo il sisma.
Tra i punti del programma: <<politiche sociali e sanitarie; attenzione al cittadino e ai più anziani; occupazione, cultura, turismo e ambiente; ma anche attenzione ai finanziamenti europei per poter realizzare progetti per il Comune>>.
Tutti punti che saranno approfonditi la prossima settimana sulle pagine dell’Appennino Camerte.
La solidarietà è tornata a scendere in campo allo stadio comunale “Soverchia” di San Severino Marche in occasione del triangolare di calcio “Giocando insieme per ripartire” che ha visto protagonisti i giocatori del Carpi di Federico Melchiorri, della Settempeda e del Tolentino Calcio. Tribuna centrale quasi piena per salutare, tra gli applausi, l’iniziativa nonostante la serata non proprio primaverile. Il Tolentino si è aggiudicato il trofeo amichevole grazie a una miglior differenza reti nei confronti del Carpi.
I primi a scendere in campo sono stati i calciatori di Settempeda e Carpi. Nella seconda gara il Carpi ha affrontato il Tolentino. Infine la terza partita, tutte di 22 minuti, tra Settempeda e Tolentino. A dirigere gli incontri l’arbitro Emanuele Trementozzi coadiuvato dai collaboratori Joris Verrucci e Gian Marco Verrucci. All’appuntamento erano presenti anche il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, e l'assessore comunale allo Sport, Paolo Paoloni.
Protagonista indiscusso della serata è stato Federico Melchiorri, nato a San Severino Marche dove ha giocato per diversi anni da bambino, per poi trasferirsi al U.S Tolentino fino ad arrivare a giocare in serie B con il Pescara, il Cagliari e poi il Carpi. A promuovere la serata la Brp Eventi.
Nelle foto: le premiazioni dell’evento con il sindaco Piermattei e Melchiorri

L’occupazione dei giovani con profili “GREEN”
24 Mag 2018
FAVORIRE L’OCCUPAZIONE DI GIOVANI CON PROFILI “VERDI” MA ANCHE LA QUALIFICAZIONE DEL TEMPO LIBERO.
Le tematiche del prendersi cura, del benessere globale e dell’ecosostenibilità saranno al centro dello workshop “YounGreen” in programma per domani (venerdì 25 maggio) presso lo “Spazio immagine” dei giardini pubblici di Matelica nel corso del quale la rete partenariale costituita dagli Ambiti Territoriali Sociali 17 e 18 delle Unioni Montane di San Severino Marche e di Camerino, i Comuni, l’associazione Scacco Matto Onlus, la cooperativa sociale onlus Cooss, la Caritas di Castelraimondo, con il sostegno della Regione Marche, presenteranno il progetto che ha come obiettivo quello di promuovere il protagonismo dei giovani attraverso la qualificazione del tempo libero con percorsi formativi di crescita sociale e culturale, sviluppare forme di aggregazione, favorire forme di riattivazione degli spazi urbani e favorire occasioni di apertura tra giovani provenienti da diverse estrazioni sociali e culturali.
I percorsi di formazione, previsti dal progetto, intendono stimolare l’accrescimento di occupabilità dei giovani con profili “green” e diffondere l’inserimento di competenze ambientali connesse all’uso funzionale degli spazi natura.
L’iniziativa si aprirà alle ore 15:00 con una sezione su “Biodiversità e mappatura delle specie arboree” a cura di Alessandra Vitanzi dell’Ipsia. A seguire l’intervento di Pierluigi Pierantoni, presidente Coop Apicoltori Montani, su “Ecosistema globale: api e piante mellifere”. Alle 18:45 saluti delle autorità e illustrazione del riconoscimento “Spiga Verde”. Alle ore 19:00 “Maestoso è l'abbandono”, presentazione del libro di Sara Gamberini - Hacca Edizioni – che ha già conquistato la recensione di libro del mese a Fahreneit di Rai Radio 3. A seguire apertura stand libreria indipendente Kindustria e aperitivo con musica dal vivo curato da “Il Molo Jazz Quartet” e dal bar La Pulce.

Il 18 luglio del 2017 veniva inaugurato a Camerino il nuovo centro sociale polivalente realizzato in tempi record grazie alla donazione dell'Ada, l'associazione per i diritti degli anziani.
Come ogni inaugurazione che si rispetti è stato fatto il taglio del nastro ed una bella festa con tanto di spettacolo musicale finale e scambio di convenevoli tra tutti i presenti che si dichiaravano soddisfatti del risultato ottenuto.
La struttura, situata nel quartiere Vallicelle, come spiegato dallo stesso Presidente dell’ADA è stata realizzata grazie ai proventi del 5x1000, in collaborazione con la Uil, che è riuscita a regalare ai camerti un punto di aggregazione sicuro e adatto ad ospitare qualsiasi tipo di iniziativa.
Lo stesso Presidente dichiarava“ …..Questo è un centro dalle mille possibilità di utilizzo e incontreremo le persone di questo quartiere per capire cosa serve. Non diventerà una cattedrale nel deserto ed anche quando Camerino sarà ricostruita lo spazio inaugurato oggi potrà essere usato diversamente. Ci affideremo inoltre all'Ada di Camerino per tenerlo aperto 7 giorni su 7".
Nella realtà però, la struttura è stata aperta solo il giorno dell’inaugurazione, perché da quel giorno, ormai pertanto da 10 mesi è rimasta sempre chiusa. Molti si sono chiesti quali fossero i problemi, ma l’amministrazione Comunale, come spesso accade non ha mai dato una spiegazione ufficiale del perché quella struttura, a dieci mesi di distanza dall’inaugurazione, non fosse mai stata aperta.
Dopo una breve ricerca ho scoperto che quella struttura è di fatto inutilizzabile allo scopo, perché Terna, il gestore della rete di trasmissione italiana in alta tensione (elettrodotti), ha precisato che le opere non sono compatibili con le linee elettriche presenti, in particolare non viene rispettata la vigente normativa in materia di distanze tra edifici, opere di urbanizzazione e linee elettriche e la norma relativa ai limiti di esposizione della popolazione ai campi elettromegnetici.
Con una procedura del tutto inusuale, come spesso accade a Camerino, la donazione è stata discussa in consiglio dopo che le opere erano state già realizzate e pure inaugurate (in reasltà si sarebbe dovuto fare prima). Il protocollo di intesa con ADA è stato infatti approvato nel consiglio Comunale n. 42 del 28/9/2017, occasione nella quale anche io ho votato favorevole. Prima di votare tuttavia, così come risulta dal verbale, chiesi se erano stati valutati gli aspetti riguardanti la presenza dell’elettrodotto. Mi è stato risposto che erano stati già oggetto di valutazione e che l’immobile risultava fuori dal campo di azione dello stesso.
Oggi posso dire con certezza che quella era una bugia perché la richiesta è stata fatta al gestore Terna qualche giorno dopo il consiglio e si è scoperto che quella costruzione non è utilizzabile perché non a norma.
Mi dispiace per tutti quelli che donando il loro 5 per mille pensavano di fare qualcosa di buono e di utile per gli abitanti di Camerino ai quali sicuramente avrebbe fatto molto comodo poter disporre di un punto di aggregazione.
Mi chiedo se Graziano Fioretti della Uil Marche, Nirvana Nisi presidente Ada Marche, Alberto Oranges presidente dell'Ada, Romano Bellissima, segretario Uil Pensionati e Carmelo Barbagallo, segretario generale sempre della Uil, presenti all’inaugurazione, siano stati informati della situazione reale e se si ritengono soddisfatti.
Sull’operato dell’amministrazione comunale non vi è nulla da dire, se non che siamo di fronte all’ennesimo esempio di come perdere opportunità, il tutto semplicemente per voler continuare a prendere le decisioni dentro una stanza senza farne partecipe nessuno.
Non è un caso se negli altri comuni, dopo il terremoto, i cittadini sono rientrati già tutti da un pezzo, se le messe in sicurezza procedono a lumaca e se per riaprire via Parisani ci abbiamo messo un secolo. Non è un caso se da altre parti le scuole donate sono già state realizzate ed inaugurate ed invece noi ce le siamo fatte sfuggire (vedi donazione merloni) e quelle dello stato sono state bloccate per inadempimenti a livello Comunale. Non è un caso se i commercianti negli altri comuni hanno già tutti una sistemazione dignitosa e se i nostri sono ancora sotto una tenda, così come non è un caso che i nostri uffici Comunali non abbiano ancora trovato una sistemazione degna e si trovano in parte anche su immobili che non rispettano i parametri della normativa antisismica. Per non parlare delle mancate demolizioni che ci hanno resi famosi in tutto il cratere.
La cosa che mi dispiace di più è che a rimetterci è sempre e comunque la città.
Marco Fanelli
Un ultimo gesto d'amore: Ilaria Raggi, la giovane mamma 44enne di San Severino, deceduta due giorni fa dopo una settimana di agonia a seguito del terribile incidente avuto il 15 maggio, ha donato i tessuti dando così speranza a centinaia di persone.
I funerali sono fissati per domani, alle 15:30 nella chiesa di Santa Maria della Pieve, in via Zampa, dove per un anno la donna ha vissuto in un camper dopo aver perso la casa a seguito del sisma.
Famigliari, parenti e amici hanno dovuto attendere poiché la Procura aveva disposto l'autopsia sulla salma. Infatti è in corso un'indagine per chiarire la dinamica ed eventuali responsabilità dei due autisti coivolti nell'incidente, uno a bordo di un camion che trasportava un bobcat e uno di un furgone Fiat Ducato.
In macchina con la donna c'era anche suo figlio di 12 anni che per fortuna non ha riportato conseguenze ed è stato dimesso dall'ospedale Torrette dopo un paio di giorni.
Mentre da Passo di Treia si dirigevano a Tolentino, la mattina del 15, con una Toyota Yaris nuovissima, Raggi ha prima urtato frontalmente il camion che sopraggiungeva sulla corsia opposta, ha poi fatto un testacoda ed è stata colpita dal Ducato che viaggiava nello stesso senso di marcia. Mamma e figlio sono stati estratti dalle lamiere dai Vigili del Fuoco e immediatamente trasportati all'ospedale Torrette di Ancona in eliambulanza. Ha subito diverse operazioni ma le fratture e i traumi riportati erano troppo gravi e dopo sette giorni di lotta il suo cuore non ce l'ha fatta.
g.g.
L’incontro con gli studenti del biennio su “Disabilità e sport” apre domani la decima edizione della manifestazione podistica “Ricostruiamo… di corsa” alla quale, da sempre, si legano convegni e riflessioni sulla sicurezza e la prevenzione ma anche sulla lotta all’abuso di alcol e droghe. Un importante progetto, promosso col patrocinio del Comune di San Severino, che vede protagonisti l’Itts Eustachio Divini e l’Istituto Professionale Pocognoni.
Alle 8:30 al teatro Italia saliranno in cattedra Manuel Trebbi, atleta pesarese vittima di un incidente in moto che si è fatto costruire una protesi in acciaio per poter praticare allenamenti e gare. Con lui anche Ivan Cottini, ex ballerino di “Amici” di Maria De Filippi malato di sclerosi multipla che ogni giorno lotta con coraggio e con una forza incredibile. In programma poi gli interventi di Alessia Venanzoni, coordinatrice dei servizi di salute mentale dei Comuni degli Ambiti Territoriali Sociali delle Unioni Montane di San Severino e di San Ginesio ed Ilenia Cittadini, educatrice specializzata in riabilitazione psichiatrica e pedagogista clinica che illustrerà i laboratori attivati nelle scuole settempedane in tema di prevenzione. All’incontro, promosso in collaborazione con l’associazione sportiva dilettantistica “Santo Stefano”, interverranno anche i giocatori e la squadra di basket in carrozzina che milita in serie A e che si è classificata terza nel campionato appena conclusosi.
In serata, a partire dalle ore 21, in piazza Del Popolo spettacolo di varietà presentato da Marco Moscatelli e Barbara Chiappini con la partecipazione straordinaria di Filippo Roma delle Iene e di tanti ospiti locali fra cui il duo comico Lando e Dino.
Sabato l’evento entra nel vivo con la manifestazione podistica, aperta a tutti, sui tre percorsi della camminata non competitiva di 5 chilometri per le vie del centro storico, la corsa competitiva di 2 chilometri e mezzo per gli studenti delle scuole medie e la corsa competitiva di 5 chilometri per tutti, studenti e non. Tra le novità della decima edizione, inoltre, ci sarà anche un percorso stracittadino. Ospiti d’eccezione i bersaglieri della fanfara umbra e i volontari dell’Ordine di Malta che presteranno servizio insieme ai volontari del gruppo comunale di Protezione Civile, a quelli dell’Associazione Nazionale Carabinieri e agli agenti della Polizia Municipale.
La mattinata sarà animata anche dalla voce di Francesco Capodacqua direttamente da Amici di Maria De Filippi. Ad aprire la manifestazione, alle ore 8:30, sarà il corteo “MentiIndipendenti” dei Servizi di Sollievo dell’Unione Montana del Potenza, Esino e Musone di San Severino con la distribuzione di materiale informativo cartaceo e l’annuncio di alcuni slogan che saranno divulgati dai ragazzi dell’Ipsia Pocognoni che per l’occasione attraverseranno il centro storico fino a raggiungere la partenza della competizione. A firmare la regia di “Ricostruiamo… di corsa” come sempre saranno Rodolfo Benigni, Paola Fiori e Livio Poleti.
g.g.
Iniziati a Camerino, i lavori di completamento e ampliamento del polo scolastico provinciale. A disposizione la somma di 2,6 milioni di euro che verranno utilizzati per la realizzazione di laboratori didattici, per la sistemazione dell’ingresso a monte, la copertura del campetto esterno e per il completamento dell’auditorium. I 2,6 milioni di euro provengono da due finanziamenti; il primo di 1,6 milioni di euro, era già destinato al polo scolastico come somma accantonata dalle economie del sisma del 1997; la parte restante è stata invece messa a disposizione dalla protezione civile a seguito del terremoto del 2016.

“Partita la prima tranche di lavori, nell'ambito del piano di completamento della struttura che verrà sviluppato in più anni - spiega il dirigente dei licei Francesco Rosati-; al terzo piano del polo scolastico la ditta ha iniziato a realizzare le nuove aule polivalenti, in un locale ancora a grezzo e che in origine avrebbe dovuto essere destinato a mensa. Nello specifico, si tratta di tre nuovi laboratori scientifici, informatici e linguistici; già da settembre saranno a disposizione degli studenti dei Licei. Progetto pronto anche per la copertura del campetto esterno da calcio e tennis n erba sintetica che condividiamo con gli studenti dell'Istituto Antinori, opera per la quale, comportando una modifica del prospetto esterno, è stato necessario attendere il parere favorevole del comune. Con la copertura del campetto, avremo una ulteriore palestra esattamente sopra a quella precedente. Le due scuole dell’ Antinori e dei Licei,- continua Rosati- oltre ad una sala ginnica, avranno a disposizione due ampie palestre. Altro lavoro che partirà a ridosso, secondo le informazioni che giungono dall’ufficio tecnico della provincia, quello relativo al completamento dell'auditorium che sarà utile anche all'intera cittadinanza. Una struttura molto bella, con capienza di circa 400 persone e che spero possa essere utilizzata anche per altre attività, oltre a quelle scolastiche prioritarie. C’è poi la sistemazione dell’area principale a monte, con l'ingresso definitivo della scuola e la realizzazione di parcheggi, lavori che, come molti sanno, si dovrebbero integrare con quelli che la Protezione Civile sta attuando per la realizzazione della strada che collegherà Madonna delle Carceri con l’area delle SAE e,anche lì speriamo nella prossima consegna. Tutta questa zona si arricchisce: qui verrà costruito anche il nuovo plesso Betti; siamo vicinissimi all'Università di Camerino che raggiungiamo spesso a piedi per recarci nei loro laboratori: si ricrea dunque un Polo scolastico che va dall'infanzia fino alle superiori, mentre la città si ripopola poco lontano e, sempre con l'idea e la prospettiva di fare il prima possibile per riappropriarci del nostro amato centro storico. C’è comunque da dire che, rispetto ad altre realtà, noi abbiamo almeno una ‘cittadina di studi’ che diventa attrattiva. Una dimostrazione lo è il fatto che nel marzo scorso abbiamo avuto anche un ottimo riscontro da parte delle iscrizioni; a metà maggio il direttore dell'Ufficio Scolastico Regionale ha assegnato le classi per l'anno scolastico 2018/19 e, come da tre anni a questa parte, confermiamo 8 classi prime e il gap tra diplomati e matricole quest'anno è di più 50, per cui arriveremo a contare circa 750 studenti. Siamo orgogliosi di questo risultato- conclude Rosati-; 6 anni fa eravamo poco sopra i 500 per cui l’aumento è considerevole. Come le famiglie e gli studenti sanno, noi badiamo soprattutto alla qualità, tuttavia i numeri sono importanti perché, ne consegue anche un aumento del personale e, negli ultimi 4 anni, da noi sono passati di ruolo molti giovani insegnanti che hanno creato un ricambio e un’integrazione molto buona con i docenti più esperti. Ne risulta pertanto arricchita la struttura scolastica, di studenti, di personale, di docenti e, adesso, anche di opere, grazie alla provincia che si sta impegnando molto su questo”.
C.C.
Sotto il campetto di calcio dove sorgerà la nuova palestra

Nella foro sotto l'auditorium dacompletare

La strada d'accesso da sistemare
Lavori in corso nell'area laboratori 

