Radioc1inBlu

Può finalmente partire la ricostruzione post sisma a Frontignano, importante località turistica e stazione invernale nel comune di Ussita. La prima fase degli studi di approfondimento sulle faglie note che interessano alcuni centri urbani nel cratere del sisma 2016, e che fino a questo momento avevano bloccato la possibilità di presentare i progetti di ricostruzione e riparazione degli immobili danneggiati, ha infatti consentito di escludere l’esistenza di una faglia attiva e capace, e dunque pericolosa, nel nucleo abitato.

Nello stesso tempo, questa prima fase di analisi ha permesso al gruppo di lavoro di escludere la presenza di ogni fattore di rischio legato alle faglie per la zona urbana di Macerata.

Gli studi di approfondimento sulle faglie erano stati affidati il 5 ottobre scorso dal Commissario per la Ricostruzione, Giovanni Legnini, all’INGV, guidato da Carlo Doglioni, con una forte accelerazione dei tempi ed un’ampia revisione delle procedure rispetto a quanto era stato ipotizzato nel 2019 con l’Ordinanza 83. La prima parte di questo lavoro, realizzato insieme alle Università del territorio, si è conclusa oggi con la presentazione dei risultati ai sindaci dei dodici Comuni interessati, nel pieno rispetto dei tempi previsti. 

Lo scopo degli studi è quello di verificare la reale pericolosità di queste faglie e determinare le corrette fasce di attenzione, ovvero le distanze minime che debbono avere le nuove costruzioni da queste fratture del terreno, pericolose perché possono riattivarsi con un sisma, e che possono essere significativamente ridotte accertandone le singole specificità
Dopo un lungo periodo di restrizioni arriva una buona notizia, quella che le Marche da lunedì tornano ad essere zona gialla. A darne comunicazione il governatore Francesco Acquaroli, che esprime soddisfazione per il risultato raggiunto "frutto del rispetto delle misure restrittive fino ad oggi in vigore", anche se lo stesso presidente della regione invita a non abbassare la guardia visto che il virus continua a circolare.

Dopo il fine settimana "arancione", come disposto dal governo, da lunedì dunque la nostra regione può respirare una boccata d'ossigeno con la possibilità di circolare liberamente in tutto il territorio regionale e anche di spostamenti in altre regioni sempre classificate in zona gialla. Bar e ristoranti aperti fino alle 18, con possibilità di asporto fino alle 22 (orario in cui scatta il coprifuoco ancora valido su tutto il territorio nazionale), mentre non sono previste limitazioni, ad eccezione di quelle imposte dal coprifuoco, per la consegna a domicilio. Resta, invece, in vigore l'ordinanza che prevede la didattica a distanza nelle scuole superiori fino al prossimo 31 gennaio.

f.u.
Il giorno dell’Epifania i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Civitanova Marche hanno arrestato un ventunenne tunisino trovato in possesso di un involucro contenente cinquanta grammi di eroina ed alcune dosi di hashish, oltre a risultare poi responsabile della violazione delle norme in materia di immigrazione.

I fatti risalgono al primo pomeriggio del 6 gennaio quando il giovane è stato individuato in località Fontespina e, realizzata la presenza dei carabinieri, ha tentato invano di scappare. Quindi ha perso il controllo della bicicletta sulla quale viaggiava ed è scivolato. Una volta raggiunto dai militari ha provato inutilmente di disfarsi di un involucro che è risultato contenere il significativo quantitativo di stupefacente, immediatamente recuperato insieme ad alcune dosi di hashish che teneva invece nascoste nelle scarpe.

Il giovane è stato così arrestato. Inoltre successivi accertamenti hanno consentito di verificare che il ventunenne, clandestino e senza fissa dimora, era già stato respinto mediante accompagnamento coattivo alla frontiera lo scorso 6 febbraio in forza di un  provvedimento della Questura di Trapani.

f.u.



È stata riaperta a Camerino la strada che collega il quartiere di San Paolo e la località Le Calvie. Torna dunque percorribile in entrambi i sensi di marcia una delle vie di comunicazione più trafficate della città, a seguito di un importante intervento intorno ai 150mila euro. La strada, infatti, è stata danneggiata nei mesi scorsi a causa del maltempo che ha provocato la frana di una parte della carreggiata, costringendo a cambiare la viabilità, ridotta a senso unico senza la possibilità di poter installare un semaforo, dal momento che la vicinanza dell’incrocio non consente quel tipo di soluzione.

"Lo smottamento è avvenuto perché le acque di dilavamento delle Sae sovrastanti sono state convogliate sul fosso di guardia vicino alla strada – ha spiegato Marco Fanelli, assessore ai lavori pubblici di Camerino -. In pratica, quando sono state costruite le Sae, sono state fatte confluire lì le acque dell'intera zona vicina, ma non c’erano le condizioni per contenere la portata d'acqua che si crea quando ci sono piogge abbondanti, come è avvenuto. Il maltempo ha influito, ma il problema principale era un altro. È stata, infatti, erosa la parte sottostante la carreggiata che quindi è franata rendendo necessario un intervento molto più importante rispetto a quanto si potesse pensare inizialmente".
Dopo vari sopralluoghi da parte della Protezione civile a fine ottobre, è stato consegnato il progetto e sono quindi iniziati i lavori che si sono conclusi nei giorni scorsi. 

c.c.
Non riguarda solo la questione ambientale, ma anche amministrativa la contrarietà espressa dal Movimento 5 stelle al forno crematorio che potrebbe sorgere nel cimitero del Comune di Tolentino.

Il consigliere Gian Mario Mercorelli espone, infatti, i dubbi che riguardano la manifestazione di interesse al progetto: "Trovo assurdo che ci sia una ditta - dice - , con un capitale sociale molto piccolo, (il che dovrebbe spingere a porre alcune domande in senso generale sulla solidità della ditta stessa), che si prende l'onere di proporre templi crematori".

Un progetto che a Tolentino sarebbe possibile dal momento che nella Regione Marche non ci sono regolamenti per gestire questo tema: "Si può attivare questa procedura nelle Marche - dice - perchè manca un regolamento che dovrebbe stabilire in maniera precisa la zona in zui può sorgere un forno crematorio in base a parametri che possono delineare il bacino di utenza o il criterio di distanza uno dall'altro.
Attualmente è possibile farne quanti se ne desiderano, ma poi diventerebbe un problema farli funzionare".

Entrando nel vivo della questione amministrativa Mercorelli prosegue: "Questa ditta ha proposto questo tipo di lavori un po' in tutta Italia.
La prima perplessità resta quella ambientale, ma poi è il lato amministrativo in genere a far sorgere dei dubbi.
Ultimo punto il discorso economico - aggiunge il consigliere pentastellato: si sta ipotizzando di lasciare la gestione del fonro in mano, per 30 anni, alla stessa società. Ma qualora la gestione non andasse bene o non venissero fatti i giusti collaudi chi potrebbe prendere in mano la situazione - si chiede - . A nostro parere è una questione fumosa".

Infine le azioni che i due consiglieri grillini, Gian Mario Mercorelli e Martina Cicconetti stanno mettendo in campo: "Pubblicheremo dei documenti sui social per informare la cittadinanza. Ma contestualmente siamo cercando delle sponde nell'attuale maggioranza regionale per fare al più presto il regolamento mancante".

GS
La Giunta comunale di Sarnano, quale misura di sostegno alle famiglie per contrastare le difficoltà economiche conseguenti alla pandemia da Covid-19, ha stabilito di estendere a tutto il 2021 l'esenzione dal pagamento delle mense scolastiche e del servizio di trasporto scolastico per gli iscritti alle scuole dell'istituto comprensivo di Sarnano.
"Il Comune - spiega il sindaco di Sarnano Luca Piergentili- aveva già deliberato di dare gratuito il servizio dei trasporti  scolastici fino al 31 dicembre 2020 e, visto il perdurare la situazione abbiamo ritenuto di dover prorogare questi servizi gratuiti fino al 31 dicembre 2021 quindi, l'amministrazione ritiene che sia un supporto in aiuto delle famiglie e un'operazione tra le più eque che possano essere messe in campo in questo momento a vantaggio della comunità.
A questo- aggiunge il sindaco-  si somma anche l'intervento che il Comune sta facendo, grazie ai fondi elargiti dal governo, a vantaggio delle attività e che hanno subìto delle perdite nel 2020. Stiamo dunque lavorando un po' su tutti i settori per dare sollievo alla popolazione  e alle aziende". 
c.c.
Si può pensare di risparmiare quando si parla di servizi di soccorso?
È ciò che si chiede il CONAPO prosegueno la battaglia in merito alle criticità operative della sede di Visso.

Dopo il sollecito avanzato all’ufficio del Capo del Corpo lo scorso 5 gennaio, la segreteria provinciale del sindacato autonomo dei Vigili del Fuoco, si rivolge ora ai sindaci della provincia di Macerata chiedendo loro un tempestivo supporto politico ai loro esponenti del Ministero degli Interni affinché si attivino per risolvere i problemi legati alla sede dela paese dell'entroterra.

“Non si può ridurre il soccorso a logiche aziendali dove si deve produrre un tangibile fatturato per poterne consolidare la validità - scrivono in una nota - . Investire risorse nella Sicurezza e nel Soccorso producono un bene difficilmente tangibile benchè immenso, che si manifesta attraverso il mantenere incolume la vita delle persone.
Solamente chi ha avuto salva la vita o un bene da un pronto intervento dei Vigili del Fuoco può comprenderne sino in fondo l’importanza”.

Entra nel merito della questione il sindacato, facendo riferimento alle difficolt attraversate dopo il sisma: "Per quanto preventivabile che a distanza di 5 anni dal terremoto si vogliano applicare significative riduzioni di spesa in un’ottica di risparmio strettamente legata all’emergenza sisma, non si può accettare che lo stesso Dipartimento VVF non abbia previsto una diversa modalità di gestione delle risorse e del personale per garantire comunque una doverosa forza operativa del distaccamento di Visso". 

    Non usano mezzi termini i dirigenti sindacali del CONAPO per manifestare il loro malcontento e la loro preoccupazione.

Ieri si è anche tenuto un incontro con il Comandante provinciale che dopo l’intervento del CONAPO, ha manifestato anch’esso "l’intenzione di richiedere ufficialmente ulteriori risorse al Capo del Corpo nella speranza di ristabilire quanto prima un corretto apparato operativo".

   Diverse sono le proposte avanzate dal sindacato: "Prevedere ulteriori risorse per il richiamo di personale in straordinario come avvenuto sino ad oggi,a prescindere da quale fondo vengano attinte; prevedere un immediato trasferimento dei vigili del fuoco residenti nella provincia di Macerata, ma attualmente dislocati presso altri comandi d’italia; prevedere, per le prossime assegnazioni degli allievi vigili del fuoco che stanno effettuato il corso di   formazione, un numero maggiore di unità da dislocare presso il comando di Macerata. 

   Bypassando le dinamiche legate ai colori politici, come fanno i Vigili del Fuoco quando portano il soccorso, il CONAPO - conclude - ha auspicato da parte di tutti i Sindaci un’azione sinergica che manifesti interesse per la sicurezza di tutti i cittadini".

  L'argomento sarà approfondito nella prossima edizione de L'Appennino Camerte in uscita il prossimo 14 gennaio.

GS
A dimostrazione che nei piccoli borghi l’elevata qualità di vita rende più longevi, nel Comune di Penna San Giovanni si festeggia un’altra centenaria, è la signora Maria Montecchiarini, ospite della Casa si Riposo “Burocchi”.

La signora Maria, è madre di tre figli e ben 5 nipoti e una pronipote. Forte e determinata si è conquistata il simpatico appellativi di “maresciallo” per il suo carattere deciso che continua a mantenere anche nella casa di riposo. Nella sua vita ha affrontato momenti difficili, come nel suo lavoro sui campi, ma ha sempre superato ogni ostacolo con caparbietà.

Il 12 gennaio quindi grande giorno di festa per Maria e tutta la sua famiglia.

Agli auguri si aggiungono anche il sindaco di Penna San Giovanni, Stefano Burocchi che ha voluto omaggiare la combattiva centenaria con una sensazionale torta, così come tutti gli altri ospiti della Casa di Riposo, il personale della struttura aderente alle Cooperative Sociali Medihospes, Pars e Cascina insieme alla coordinatrice Silvia Impagnatiello.
Nelle prossime ore si saprà il colore che sarà assegnato alla regione Marche da lunedì 11 gennaio.
Dopo il week end arancione per tutta Italia, infatti, da lunedì ogni regione tornerà a seguire le regole di riferimento al colore assegnato, in base all'indice Rt dei contagi.
Intanto il presidente Francesco Acquaroli sottolinea l'impegno delle Marche nella vaccinazione: "Oggi è una giornata importante - scrive - perché conosceremo la fascia in cui le Marche saranno collocate da lunedi prossimo. Intanto vorrei condividere con voi una soddisfazione: nella classifica di ieri sera del Ministero della Salute la Regione Marche risulta al 4° posto per i vaccini somministrati con il 50,8%, ben 8 punti % in più rispetto alla media nazionale del 42,2%.

In Italia ieri abbiamo avuto davanti solo Veneto, Toscana e Lazio, a testimonianza di come il nostro piano regionale vaccini sia entrato a pieno regime.

Non dobbiamo abbassare la guardia ma ringrazio di questo risultato significativo l'assessore, i dirigenti e tutti gli operatori sanitari, che stanno garantendo il massimo impegno per la tutela della salute e della sicurezza dei cittadini marchigiani".

GS
Screening anti-covid: numeri positivi da Ussita. Su più di 70 tamponi analizzati nessun cittadino è risultato positivo. La sindaca Silvia Bernardini ha commentato: “Fortunatamente anche oggi, perché così si era chiusa anche la giornata del 30 dicembre, su 76 esaminati non abbiamo avuto alcun positivo. Questo ci rassicura e ci rincuora, visto l’aumentare dei casi che avevamo avuto e visto che pensavamo di avere un focolaio. In questo momento non abbiamo programmato altre giornate di screening, stiamo cercando di capire se quel focolaio che comunque c'era stato è si è chiuso con quelle 6 persone. Sicuramente ne faremo altre perché abbiamo visto che in questa maniera possiamo rassicurare i cittadini che comunque sono abbastanza in pensiero, soprattutto in un paese dove la popolazione è perlopiù anziana. Come abbiamo visto, fare queste giornate serve perché ci da la possibilità di monitorare, programmare e organizzarci”.

Red.

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