Radioc1inBlu
L’emergenza Coronavirus non accenna a placarsi a San Severino: secondo gli ultimi dati del Gores i positivi sarebbero 89, mentre altri 66 cittadini risultano essere in quarantena. Il Sindaco Rosa Piermattei ha invitato la cittadinanza a non abbassare la guardia e a continuare a prestare la massima attenzione, con un occhio di riguardo alle fasce di popolazione più giovane, tra le più colpite dal contagio in questa fase dell’epidemia: “Non dobbiamo assolutamente ancora abbassare la guardia – sottolinea il sindaco –. I dati sui contagi sono ancora troppo elevati, è necessario prestare massima attenzione anche tra i più giovani”.
In questo scenario, cade oggi l’anniversario della prima vittima da Covid-19: un anno fa moriva Giovanni Papavero, muratore in pensione, ex volontario della Croce Rossa Italiana ed ex guardia venatoria. In occasione dell’anniversario, domenica 28 marzo, al monumento dei Caduti sul lavoro della frazione di Cesolo, si terrà una cerimonia commemorativa organizzata dal Comitato di frazione.
In questo scenario, cade oggi l’anniversario della prima vittima da Covid-19: un anno fa moriva Giovanni Papavero, muratore in pensione, ex volontario della Croce Rossa Italiana ed ex guardia venatoria. In occasione dell’anniversario, domenica 28 marzo, al monumento dei Caduti sul lavoro della frazione di Cesolo, si terrà una cerimonia commemorativa organizzata dal Comitato di frazione.
l.c.
Una donna di Tolentino è stata multata, nei giorni scorsi, per aver abbandonato rifiuti ingombranti - da prassi smaltibili nelle isole ecologiche - nel comune di Caldarola. Nel farlo ha violato, per altro, le norme restrittive anti-Covid.
Lo ha fatto sapere l'amministrazione comunale di Caldarola con una nota in cui si legge: "L’Amministrazione Comunale, insieme alla Polizia Locale, si è attivata per cercare di risalire alla vettura che poco prima aveva scaricato i rifiuti. E’ stato possibile ricostruire il tragitto che la donna aveva compiuto e risalire all'identità. Esemplare la multa e soprattutto il messaggio che l'Amministrazione Comunale vuole dare a chi contravviene alle regole".
Stando a quanto comunicato dall'Amministrazione, si tratta di un episodio che si era verificato anche in passato: "Non è la prima volta che rifiuti ingombranti vengono abbandonati a Caldarola e gli autori vengono dai comuni limitrofi. Un atteggiamento di grande inciviltà - conclude il comunicato - e anche stupidità, perché le isole ecologiche forniscono tale servizio in forma completamente gratuita. Un comportamento che giustamente va punito".
l.c.
Lo ha fatto sapere l'amministrazione comunale di Caldarola con una nota in cui si legge: "L’Amministrazione Comunale, insieme alla Polizia Locale, si è attivata per cercare di risalire alla vettura che poco prima aveva scaricato i rifiuti. E’ stato possibile ricostruire il tragitto che la donna aveva compiuto e risalire all'identità. Esemplare la multa e soprattutto il messaggio che l'Amministrazione Comunale vuole dare a chi contravviene alle regole".
Stando a quanto comunicato dall'Amministrazione, si tratta di un episodio che si era verificato anche in passato: "Non è la prima volta che rifiuti ingombranti vengono abbandonati a Caldarola e gli autori vengono dai comuni limitrofi. Un atteggiamento di grande inciviltà - conclude il comunicato - e anche stupidità, perché le isole ecologiche forniscono tale servizio in forma completamente gratuita. Un comportamento che giustamente va punito".
l.c.
È discussione accesa a San Severino Marche intorno al tema del chiosco dei giardini "Coletti" dopo la decisione dell'amministrazione comunale di abbattere la preesistente struttura risalente agli anni '60 per sostituirla con una costruzione nuova e più ampia. Contrari e favorevoli tra settempedani si sfidano ora a colpi di appelli e petizioni.
E se il primo a farsi sentire combattivo per la sua conservazione è stato l'architetto Luca Maria Cristini, attraverso un appello diretto alla soprintendente ai Beni Culturali delle Marche Marta Mazza e la petizione lanciata "per fermare lo scempio dell'abbattimento", è nata nelle ultime ore una opposta petizione promossa dal settempedano Riccardo Verrucci per raccogliere le firme di chi sostiene il progetto dell' ammnistrazione comunale e vorrebbe dunque veder "demolita quella struttura obsoleta e in stato di degrado".
Un tema che, dividendo gli animi e le opinioni, sicuramente terrà caldo il dibattito anche nei prossimi giorni.
c.c.
E se il primo a farsi sentire combattivo per la sua conservazione è stato l'architetto Luca Maria Cristini, attraverso un appello diretto alla soprintendente ai Beni Culturali delle Marche Marta Mazza e la petizione lanciata "per fermare lo scempio dell'abbattimento", è nata nelle ultime ore una opposta petizione promossa dal settempedano Riccardo Verrucci per raccogliere le firme di chi sostiene il progetto dell' ammnistrazione comunale e vorrebbe dunque veder "demolita quella struttura obsoleta e in stato di degrado".
Un tema che, dividendo gli animi e le opinioni, sicuramente terrà caldo il dibattito anche nei prossimi giorni.
c.c.
Avvio della ricostruzione nel centro storico e nelle frazioni di Caldarola È il tema centrale ai quattro appuntamenti che sono stati programmati dall'amministrazione comunale di Caldarola e riservati ai tecnici incaricati dai privati.
Gli incontri operativi, che si terranno nella modalità on line, sono concepiti come sequenza di momenti di confronto, utili per l’attuazione integrata degli interventi di ricostruzione negli ambiti perimetrati delle frazioni e del centro storico Tavoli di lavoro che hanno per obiettivo di illustrare anzitutto gli esiti delle attività svolte per la classificazione degli interventi di ricostruzione (interventi edilizi per unità struttura, ambiti unitari, aggregati edilizi ).
Come spiegato dal sindaco Luca Maria Giuseppetti " lo scopo è quello di condividere il modello di governance che è stato discusso con la Struttura del Commissario Straordinario per la Ricostruzione e l’Ufficio Speciale Ricostruzione, nonchè condividere la struttura e le linee di indirizzo preliminari per gli interventi edilizi, incluse le modalità e i tempi di attuazione per fasi progressive. Un confronto che sarà utile anche ai fini della cantierizzazione dei progetti edilizi e allo sviluppo del cronoprogramma di attuazione.
Gli appuntamenti sono previsti venerdì 2 e 16 aprile alle ore 15.30 per le frazioni di Vestignano, Croce, Castiglione, Servelle, Piandebussi colle e valle, Bistocco, Pievefavera, Valcimarra.
Venerdì 9 e 23 aprile, sempre a partire dalle ore 15.30 sarà la volta dei tavoli di lavoro dedicati agli interventi di ricostruzione nel centro storico.
Gli incontri si svolgeranno esclusivamente on-line attraverso la piattaforma Microsoft Teams.
c.c.
Gli incontri operativi, che si terranno nella modalità on line, sono concepiti come sequenza di momenti di confronto, utili per l’attuazione integrata degli interventi di ricostruzione negli ambiti perimetrati delle frazioni e del centro storico Tavoli di lavoro che hanno per obiettivo di illustrare anzitutto gli esiti delle attività svolte per la classificazione degli interventi di ricostruzione (interventi edilizi per unità struttura, ambiti unitari, aggregati edilizi ).
Come spiegato dal sindaco Luca Maria Giuseppetti " lo scopo è quello di condividere il modello di governance che è stato discusso con la Struttura del Commissario Straordinario per la Ricostruzione e l’Ufficio Speciale Ricostruzione, nonchè condividere la struttura e le linee di indirizzo preliminari per gli interventi edilizi, incluse le modalità e i tempi di attuazione per fasi progressive. Un confronto che sarà utile anche ai fini della cantierizzazione dei progetti edilizi e allo sviluppo del cronoprogramma di attuazione.
Gli appuntamenti sono previsti venerdì 2 e 16 aprile alle ore 15.30 per le frazioni di Vestignano, Croce, Castiglione, Servelle, Piandebussi colle e valle, Bistocco, Pievefavera, Valcimarra.
Venerdì 9 e 23 aprile, sempre a partire dalle ore 15.30 sarà la volta dei tavoli di lavoro dedicati agli interventi di ricostruzione nel centro storico.
Gli incontri si svolgeranno esclusivamente on-line attraverso la piattaforma Microsoft Teams.
c.c.
Sta facendo discutere una parte della città di San Severino Marche la demolizione e costruzionedel Chiosco dei Giardini Pubblici “Giuseppe Coletti”. L’architetto Luca Maria Cristini ha avviato una raccolta firme giunta a 310 adesioni su https://www.change.org/noallademolizionedelchiosco e ha scritto anche alla soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche al fine di riconsiderare il progetto del nuovo edificio.
“Il progetto esecutivo per demolire e ricostruire il chiosco dello storico Giardino Pubblico “Giuseppe Coletti” di San Severino- scrive Cristini nella missiva- triplicato nelle dimensioni avrebbe già ottenuto l’autorizzazione della Soprintendenza, come si legge sulla stampa locale. Il giardino, voluto dal sindaco omonimo nel centro cittadino nel secolo XIX, è uno dei più significativi e antichi parchi urbani delle Marche, censito dagli uffici regionali, d’intesa con la Soprintendenza.
In origine, al posto del chiosco attuale, c'era una serra per i fiori e, di fronte a questa, un piccolo chiosco ottagonale in legno per la mescita di bibite. Proprio alla medesima funzione è destinata la struttura attuale, grazioso “chalet” modernista, progettato negli anni ’60 dall’ingegnere comunale Luigi Cona, professionista bene informato sulle tendenze architettoniche del tempo. Il pregio dell'edificio, a mio avviso, oltre che essere testimoniato dai preziosi schizzi e disegni tecnici originali che ancora oggi si conservano, sta nell’aver saputo coniugare le più moderne tecnologie costruttive del cemento armato, con l'uso della pietra locale da costruzione. Con quest’ultima sono realizzati i setti verticali, caratterizzati da una singolare, accuratissima posa in opera dei conci lapidei e dalle sagome umane ricavate nel loro spessore, una delle quali è passante ed evoca il celebre “Modulor” di Le Corbusier.”
Cristini, tornando al progetto del nuovo edificio, è critico verso il metodo adottato.“L'incarico viene formalizzato nelle vicinanze di Ferragosto, quando nessuno è attento all’albo pretorio, nessuna condivisione delle intenzioni è quindi riservata ai cittadini." Per quanto concerne il merito, Cristini critica la grandezza del nuovo immobile pari a 150 metri quadrati.
L’architetto interviene anche sui costi: “La spesa preventivata di 233.000 euro si potrebbe destinare al semplice restauro di quanto esiste. Il resto delle risorse potrebbero meglio essere impiegate per un programma di radicale manutenzione del verde. Si potrebbe anche realizzare all'interno del parco un percorso per disabili.” La lettera alla soprintendente chiude con un appello a “riconsiderare l’assenso alla demolizione del chiosco esistente ed alla costruzione di un edificio così grande e impattante in un contesto prezioso. “
La vicenda probabilmente non si chiuderà nell'immediato. Ascolteremo anche il parere dell'Amministrazione Comunale per riportare le ragioni della scelta effettuata.
Barbara Olmai
In origine, al posto del chiosco attuale, c'era una serra per i fiori e, di fronte a questa, un piccolo chiosco ottagonale in legno per la mescita di bibite. Proprio alla medesima funzione è destinata la struttura attuale, grazioso “chalet” modernista, progettato negli anni ’60 dall’ingegnere comunale Luigi Cona, professionista bene informato sulle tendenze architettoniche del tempo. Il pregio dell'edificio, a mio avviso, oltre che essere testimoniato dai preziosi schizzi e disegni tecnici originali che ancora oggi si conservano, sta nell’aver saputo coniugare le più moderne tecnologie costruttive del cemento armato, con l'uso della pietra locale da costruzione. Con quest’ultima sono realizzati i setti verticali, caratterizzati da una singolare, accuratissima posa in opera dei conci lapidei e dalle sagome umane ricavate nel loro spessore, una delle quali è passante ed evoca il celebre “Modulor” di Le Corbusier.”
Cristini, tornando al progetto del nuovo edificio, è critico verso il metodo adottato.“L'incarico viene formalizzato nelle vicinanze di Ferragosto, quando nessuno è attento all’albo pretorio, nessuna condivisione delle intenzioni è quindi riservata ai cittadini." Per quanto concerne il merito, Cristini critica la grandezza del nuovo immobile pari a 150 metri quadrati.
L’architetto interviene anche sui costi: “La spesa preventivata di 233.000 euro si potrebbe destinare al semplice restauro di quanto esiste. Il resto delle risorse potrebbero meglio essere impiegate per un programma di radicale manutenzione del verde. Si potrebbe anche realizzare all'interno del parco un percorso per disabili.” La lettera alla soprintendente chiude con un appello a “riconsiderare l’assenso alla demolizione del chiosco esistente ed alla costruzione di un edificio così grande e impattante in un contesto prezioso. “
La vicenda probabilmente non si chiuderà nell'immediato. Ascolteremo anche il parere dell'Amministrazione Comunale per riportare le ragioni della scelta effettuata.
Barbara Olmai
Comando provinciale dei Carabinieri di Macerata: approvato il progetto dei lavori dell'edificio
22 Mar 2021
Approvato dal Presidente della Provincia di Macerata, Antonio Pettinari, il progetto preliminare relativo ai lavori di miglioramento sismico dell’edificio che ospita il Comando provinciale dei Carabinieri di Macerata, per un importo complessivo di 6,1 milioni di euro.
Lo stabile, che si trova in centro storico a Macerata, era stato inserito nel secondo programma di interventi di ricostruzione da parte del Commissario ai fini del suo adeguamento sismico. L’Amministrazione provinciale ha così trasmesso all’Ufficio Speciale di ricostruzione il progetto preliminare che ora dovrà essere approvato; dopo tale passaggio la Provincia proseguirà il suo iter con la progettazione esecutiva.
Tutti gli interventi di consolidamento, rinforzo e ricomposizione saranno coerenti con la condizione di edificio vincolato dalla Soprintendenza, rispettosi dell’esigenza di conservazione del complesso architettonico.
“Aggiungiamo un altro e importante tassello - dichiara Pettinari - nel recupero degli immobili di proprietà dell’Ente. In questo ultimo periodo la Provincia, per la Caserma dei Vigili del Fuoco, ha appaltato l’intervento del primo stralcio relativo all’autorimessa, i cui lavori saranno consegnati nella prossime settimane, mentre è in corso la progettazione esecutiva della parte rimanente dell'edificio. Ha poi approvato il progetto di fattibilità tecnica economica per i lavori di consolidamento, miglioramento sismico, restauro e riparazione del palazzo centrale, in corso della Repubblica, e ora avviamo il percorso per arrivare quanto prima all’approvazione del progetto esecutivo per il recupero completo della Caserma dei Carabinieri. Inoltre, stiamo anche lavorando per il palazzo della Prefettura in piazza della Libertà. Un impegno a tutto campo che portiamo avanti grazie al lavoro dei vari settori dell’Amministrazione provinciale, a partire dall’ufficio tecnico e dalla stazione unica appaltante, sia per quanto riguarda gli edifici scolastici, sia gli immobili di proprietà, nonché le opere viarie, con risorse della ricostruzione e con fondi destinati alla manutenzione ordinaria e a quella straordinaria”.
Lo stabile, che si trova in centro storico a Macerata, era stato inserito nel secondo programma di interventi di ricostruzione da parte del Commissario ai fini del suo adeguamento sismico. L’Amministrazione provinciale ha così trasmesso all’Ufficio Speciale di ricostruzione il progetto preliminare che ora dovrà essere approvato; dopo tale passaggio la Provincia proseguirà il suo iter con la progettazione esecutiva.
Tutti gli interventi di consolidamento, rinforzo e ricomposizione saranno coerenti con la condizione di edificio vincolato dalla Soprintendenza, rispettosi dell’esigenza di conservazione del complesso architettonico.
“Aggiungiamo un altro e importante tassello - dichiara Pettinari - nel recupero degli immobili di proprietà dell’Ente. In questo ultimo periodo la Provincia, per la Caserma dei Vigili del Fuoco, ha appaltato l’intervento del primo stralcio relativo all’autorimessa, i cui lavori saranno consegnati nella prossime settimane, mentre è in corso la progettazione esecutiva della parte rimanente dell'edificio. Ha poi approvato il progetto di fattibilità tecnica economica per i lavori di consolidamento, miglioramento sismico, restauro e riparazione del palazzo centrale, in corso della Repubblica, e ora avviamo il percorso per arrivare quanto prima all’approvazione del progetto esecutivo per il recupero completo della Caserma dei Carabinieri. Inoltre, stiamo anche lavorando per il palazzo della Prefettura in piazza della Libertà. Un impegno a tutto campo che portiamo avanti grazie al lavoro dei vari settori dell’Amministrazione provinciale, a partire dall’ufficio tecnico e dalla stazione unica appaltante, sia per quanto riguarda gli edifici scolastici, sia gli immobili di proprietà, nonché le opere viarie, con risorse della ricostruzione e con fondi destinati alla manutenzione ordinaria e a quella straordinaria”.
Un incontro cordiale e di aggiornamento sulla situazione della pandemia si è svolto questa mattina nella sede della Regione, tra il viceministro alla Sanità, Pierpaolo Sileri e il presidente Francesco Acquaroli. Sileri, in visita ad Ancona, ha mostrato grande disponibilità a dialogare anche con gli assessori presenti per fare il punto sulla situazione pandemica e sull’andamento della campagna vaccinale, tracciando il quadro generale in Italia e rinnovando alla cautela e al rispetto di tutte le norme di sicurezza, con uno sguardo di fiducia al futuro con il progressivo procedere della campagna vaccinale alla popolazione.
Il presidente Acquaroli ha augurato al sottosegretario un buon lavoro e rinnovato la disponibilità alla collaborazione istituzionale evidenziando la priorità del piano vaccinale per uscire presto da questa fase più difficile della pandemia.
L’assessore alla Salute, Filippo Saltamartini, oltre a far presente il problema della formazione del personale sanitario e sollecitare la questione delle indennità-premio al personale medico e infermieristico, ha chiesto al viceministro maggiori informazioni sulle forniture di vaccini nei mesi di maggio e giugno nelle Marche, per avere la possibilità di programmare in anticipo le prossime fasi della campagna vaccinale.
Il presidente Acquaroli ha augurato al sottosegretario un buon lavoro e rinnovato la disponibilità alla collaborazione istituzionale evidenziando la priorità del piano vaccinale per uscire presto da questa fase più difficile della pandemia.
L’assessore alla Salute, Filippo Saltamartini, oltre a far presente il problema della formazione del personale sanitario e sollecitare la questione delle indennità-premio al personale medico e infermieristico, ha chiesto al viceministro maggiori informazioni sulle forniture di vaccini nei mesi di maggio e giugno nelle Marche, per avere la possibilità di programmare in anticipo le prossime fasi della campagna vaccinale.
Anche l'Amministrazione comunale di Civitanova Marche ha aderito al protocollo d’intesa della “Ciclovia 77”, teso alla creazione di una “cerniera” cicloturistica che attraversi la valle del Chienti in provincia di Macerata e le valli del Menotre in provincia di Perugia, connettendo Foligno con la costa adriatica e Civitanova Marche.
La Giunta comunale si è impegnata a favorire le azioni necessarie alla realizzazione del progetto di mobilità sostenibile coordinato dal Comitato promotore della “Ciclovia 77”, che dovrà anche promuoverne la partecipazione su più fronti contattando oltre alle istituzioni, associazioni sportive, ambientalistiche e soggetti privati.
L’obiettivo del progetto è costituire una rete ciclo pedonale con caratteristiche di sicurezza per gli utenti, che sappia riconnettere e riscoprire tracciati (come le vie romane, cammini della fede), che facevano delle terre che collegano Foligno al mare Adriatico un crocevia importante nella storia della civiltà europea.
Sono in totale 15 i comuni interessati dal tracciato, 14 quelli maceratesi e il comune di Foligno in Umbria. Attualmente hanno aderito in 12. Mancano all'appello Macerata, Tolentino, Corridonia.
Il costo del percorso è pari a 500 mila euro, richiesti dal comitato promotore, con consegna della progettualità tecnica alla Regione Marche, nei mesi scorsi, prima dell'insediamento della giunta Acquaroli.
“Con il percorso della “Ciclovia 77” – ha dichiarato il sindaco Fabrizio Ciarapica dopo l’approvazione della delibera n.83 – si vanno a consolidare le opportunità che si sono create con l’apertura della superstrada realizzata dalla Quadrilatero, puntando però su una economia turistica basata sulla piccola e media impresa, l’agriturismo e le “start up” per le giovani generazioni. Civitanova vuole essere città pilota nello sviluppo del cicloturismo. Parallelamente alla ciclovia Adriatica, parte un nuovo progetto per collegare il nostro territorio all’Umbria, e non poteva essere diversamente visti i tanti legami che già abbiamo allacciato in questi anni. In ballo non c’è solo la valorizzazione turistica dei paesaggi, poiché lo sviluppo del turismo in bici è in grado di fare da traino anche economico e sociale”.
I percorsi ciclo pedonali realizzati nel territorio vedono anche progetti di interconnessione con le altre forme di mobilità sostenibile (autobus e treni dotati del servizio di trasporto delle bici, auto e bici elettriche, centri intermodali).
Barbara Olmai
La Giunta comunale si è impegnata a favorire le azioni necessarie alla realizzazione del progetto di mobilità sostenibile coordinato dal Comitato promotore della “Ciclovia 77”, che dovrà anche promuoverne la partecipazione su più fronti contattando oltre alle istituzioni, associazioni sportive, ambientalistiche e soggetti privati.
L’obiettivo del progetto è costituire una rete ciclo pedonale con caratteristiche di sicurezza per gli utenti, che sappia riconnettere e riscoprire tracciati (come le vie romane, cammini della fede), che facevano delle terre che collegano Foligno al mare Adriatico un crocevia importante nella storia della civiltà europea.
Sono in totale 15 i comuni interessati dal tracciato, 14 quelli maceratesi e il comune di Foligno in Umbria. Attualmente hanno aderito in 12. Mancano all'appello Macerata, Tolentino, Corridonia.
Il costo del percorso è pari a 500 mila euro, richiesti dal comitato promotore, con consegna della progettualità tecnica alla Regione Marche, nei mesi scorsi, prima dell'insediamento della giunta Acquaroli.
“Con il percorso della “Ciclovia 77” – ha dichiarato il sindaco Fabrizio Ciarapica dopo l’approvazione della delibera n.83 – si vanno a consolidare le opportunità che si sono create con l’apertura della superstrada realizzata dalla Quadrilatero, puntando però su una economia turistica basata sulla piccola e media impresa, l’agriturismo e le “start up” per le giovani generazioni. Civitanova vuole essere città pilota nello sviluppo del cicloturismo. Parallelamente alla ciclovia Adriatica, parte un nuovo progetto per collegare il nostro territorio all’Umbria, e non poteva essere diversamente visti i tanti legami che già abbiamo allacciato in questi anni. In ballo non c’è solo la valorizzazione turistica dei paesaggi, poiché lo sviluppo del turismo in bici è in grado di fare da traino anche economico e sociale”.
I percorsi ciclo pedonali realizzati nel territorio vedono anche progetti di interconnessione con le altre forme di mobilità sostenibile (autobus e treni dotati del servizio di trasporto delle bici, auto e bici elettriche, centri intermodali).
Barbara Olmai
Una festa di laurea, svolta in un comune della provincia di Macerata, ha visto il contagio di 15 giovani partecipanti. Con Daniela Corsi, direttrice dell’ Area Vasta 3, abbiamo approfondito il discorso del contagio da covid-19 specie nella popolazione più giovane.
“Con la comparsa delle varianti, la contagiosità specialmente nelle età più giovani, è aumentata e, contrariamente a quello che credevamo all'inizio che si trattasse solo di contagiosità, è aumentata anche l’ importanza della malattia, che colpisce gravemente, tra l'altro con ripercussioni anche su quello che è il danno polmonare, molto importanti.
“Con la comparsa delle varianti, la contagiosità specialmente nelle età più giovani, è aumentata e, contrariamente a quello che credevamo all'inizio che si trattasse solo di contagiosità, è aumentata anche l’ importanza della malattia, che colpisce gravemente, tra l'altro con ripercussioni anche su quello che è il danno polmonare, molto importanti.
E’ aumentato anche il grado di letalità, perché le fasce, in particolare anche più giovani tra i 40 e 50 anni, hanno visto anche dei decessi. Li abbiamo visti tra i 50 e i 55 anni, dai casi che sono intercorsi nelle scorse settimane. Quindi occorre fare molta attenzione, evitare tutte quelle che sono le riunioni e il non rispetto degli assembramenti, portare la mascherina, lavarsi le mani. Questo è un dato importante perché effettivamente stiamo assistendo ad immagini molto tristi di giovani che arrivano al pronto soccorso con la paura di non respirare più, non è un allarme eccessivo ma è la cruda realtà che vediamo in tutti i pronto soccorsi.”
Con l’Ema, Agenzia Europea per i medicinali, che ha dato il via libera ad Astrazeneca, alla Corsi abbiamo chiesto se anche nel nostro territorio si riscontrano reticenze nella popolazione alla somministrazione di questo tipo di vaccino.
“Ho potuto notare che, sebbene il fatto di ripartire sia stato un po' più lento, perché sono state registrate minori presenze, già a partire da ieri le persone che si recano nei punti vaccinali sono nettamente aumentate, perché effettivamente alla luce di quelli che sono stati gli eventi che hanno oggettivamente dimostrato l'alta presenza numerica di pazienti colpiti dal covid e gravemente malati, ha fatto convincere che forse è meglio vaccinarsi.
E’ questo il messaggio che deve passare sempre, perché ricordiamoci che ancora non esiste una vera terapia per il covid e quindi il vaccino è un elemento importante di difesa, perché anche se sono stati riportati casi di positività in pazienti vaccinati, comunque il vaccino protegge da quella che è la aggressività del virus e quindi dalla manifestazione della malattia.”
Con l’Ema, Agenzia Europea per i medicinali, che ha dato il via libera ad Astrazeneca, alla Corsi abbiamo chiesto se anche nel nostro territorio si riscontrano reticenze nella popolazione alla somministrazione di questo tipo di vaccino.
“Ho potuto notare che, sebbene il fatto di ripartire sia stato un po' più lento, perché sono state registrate minori presenze, già a partire da ieri le persone che si recano nei punti vaccinali sono nettamente aumentate, perché effettivamente alla luce di quelli che sono stati gli eventi che hanno oggettivamente dimostrato l'alta presenza numerica di pazienti colpiti dal covid e gravemente malati, ha fatto convincere che forse è meglio vaccinarsi.
E’ questo il messaggio che deve passare sempre, perché ricordiamoci che ancora non esiste una vera terapia per il covid e quindi il vaccino è un elemento importante di difesa, perché anche se sono stati riportati casi di positività in pazienti vaccinati, comunque il vaccino protegge da quella che è la aggressività del virus e quindi dalla manifestazione della malattia.”
Rilanciare il sistema produttivo regionale post pandemia aiutando le aziende a sfruttare le opportunità che verranno offerte dal “Fondo nazionale salvaguardia imprese e la continuità occupazionale” o da altri strumenti finanziari sul mercato. Gestito da Invitalia, con una dotazione di 300 milioni di euro, attraverso partecipazioni al capitale sociale, il Fondo favorirà l’attuazione di piani aziendali di ristrutturazione e reindustrializzazione delle attività in crisi.
La Regione Marche sarà a fianco di queste imprese, mettendo a loro disposizione un elenco dei migliori consulenti disponibili. Su proposta dell’assessore al Lavoro Stefano Aguzzi, la Giunta regionale aprirà un avviso nazionale per individuare gli Advisor disponibili. “Raccoglieremo le candidature di esperti con esperienza almeno quinquennale. Il ricorso agli operatori iscritti nell’elenco sarà ad assoluta libera scelta e a carico delle imprese. L’elenco verrà pubblicato sul sito istituzionale della Regione”, afferma l’assessore. Il motivo della decisione è chiaramente esposto da Aguzzi: “La Regione viene periodicamente coinvolta nei tavoli di crisi aziendali per favorire le migliori soluzioni a minore impatto sociale, attraverso il ricorso agli ammortizzatori sociali. Questo è un ulteriore strumento che la Regione mette a disposizione delle imprese”.
La Regione Marche sarà a fianco di queste imprese, mettendo a loro disposizione un elenco dei migliori consulenti disponibili. Su proposta dell’assessore al Lavoro Stefano Aguzzi, la Giunta regionale aprirà un avviso nazionale per individuare gli Advisor disponibili. “Raccoglieremo le candidature di esperti con esperienza almeno quinquennale. Il ricorso agli operatori iscritti nell’elenco sarà ad assoluta libera scelta e a carico delle imprese. L’elenco verrà pubblicato sul sito istituzionale della Regione”, afferma l’assessore. Il motivo della decisione è chiaramente esposto da Aguzzi: “La Regione viene periodicamente coinvolta nei tavoli di crisi aziendali per favorire le migliori soluzioni a minore impatto sociale, attraverso il ricorso agli ammortizzatori sociali. Questo è un ulteriore strumento che la Regione mette a disposizione delle imprese”.
