Radioc1inBlu
Firmato questa mattina un accordo tra il Commissario alla ricostruzione Giovanni Legnini ed il GSE (Gestore Servizi Elettrici) per l'impiego degli incentivi del conto termico nella ricostruzione degli edifici pubblici danneggiati dal sisma, insieme a una lettera indirizzata dal Commissario ai sindaci del cratere, per stimolarli all'utilizzo di questo nuovo strumento ed informarli sulla proroga delle agevolazioni delle utenze domestiche degli immobili inagibili decisa dall'ARERA.
“Un accordo molto importante – scrive Legnini agli amministratori locali - che, se ben applicato, può produrre per il Comune un doppio beneficio molto rilevante: la riduzione dei consumi energetici degli immobili pubblici a regime e la disponibilità di nuove risorse per gli investimenti.
Il meccanismo individuato permette al Comune di utilizzare gli incentivi del Conto Termico del GSE, che copre fino al 65% delle spese per l'efficientamento energetico, negli interventi di ricostruzione o riparazione degli edifici pubblici danneggiati dal terremoto finanziati dal Commissario alla Ricostruzione, e di utilizzare i fondi della contabilità speciale risparmiati grazie all'intervento del GSE, per altri investimenti nel territorio.
L'accordo con il GSE – aggiunge - prevede che sia data priorità alla riqualificazione degli edifici scolastici, all'edilizia sanitaria, a quella residenziale pubblica, impianti sportivi, uffici comunali, musei”.
Poi la precisazione sull’ARERA: “La informo – continua Legnini - che I'Arera, Autorità di regolazione dell'energia, in attuazione delle disposizioni del decreto Milleproroghe, ha approvato la Delibera con la quale estende al 2021 le agevolazioni tariffarie sulle utenze di luce, gas e acqua per le abitazioni inagibili, le Sae e le abitazioni ricadenti nelle "zone rosse" del cratere sisma 2016, ed allunga da 36 a 120 mesi la rateizzazione delle fatture sospese fino alla fine del 2020 per tutti gli altri utenti.
Per godere della proroga dell'agevolazione, i proprietari degli immobili inagibili sono tenuti a presentare entro il 30 aprile 2021 agli uffici dell'Agenzia delle Entrate e dell'lnps territorialmente”.
GS
“Un accordo molto importante – scrive Legnini agli amministratori locali - che, se ben applicato, può produrre per il Comune un doppio beneficio molto rilevante: la riduzione dei consumi energetici degli immobili pubblici a regime e la disponibilità di nuove risorse per gli investimenti.
Il meccanismo individuato permette al Comune di utilizzare gli incentivi del Conto Termico del GSE, che copre fino al 65% delle spese per l'efficientamento energetico, negli interventi di ricostruzione o riparazione degli edifici pubblici danneggiati dal terremoto finanziati dal Commissario alla Ricostruzione, e di utilizzare i fondi della contabilità speciale risparmiati grazie all'intervento del GSE, per altri investimenti nel territorio.
L'accordo con il GSE – aggiunge - prevede che sia data priorità alla riqualificazione degli edifici scolastici, all'edilizia sanitaria, a quella residenziale pubblica, impianti sportivi, uffici comunali, musei”.
Poi la precisazione sull’ARERA: “La informo – continua Legnini - che I'Arera, Autorità di regolazione dell'energia, in attuazione delle disposizioni del decreto Milleproroghe, ha approvato la Delibera con la quale estende al 2021 le agevolazioni tariffarie sulle utenze di luce, gas e acqua per le abitazioni inagibili, le Sae e le abitazioni ricadenti nelle "zone rosse" del cratere sisma 2016, ed allunga da 36 a 120 mesi la rateizzazione delle fatture sospese fino alla fine del 2020 per tutti gli altri utenti.
Per godere della proroga dell'agevolazione, i proprietari degli immobili inagibili sono tenuti a presentare entro il 30 aprile 2021 agli uffici dell'Agenzia delle Entrate e dell'lnps territorialmente”.
GS
Pioraco, nuovi lavori pubblici in partenza
25 Mar 2021
Passi avanti importanti per il cinema teatro 70 di Pioraco, dove è stata affidata la progettazione definitiva per il recupero della struttura danneggiata dal sisma del 2016. Il sindaco Matteo Cicconi ha spiegato: “Un altro tassello importante per la ricostruzione pubblica: un’opera che sta a cuore di tutta la comunità di Pioraco. Tutti noi abbiamo un ricordo della struttura in cui si organizzavano feste e tante attività che animavano la vita sociale del paese. Speriamo prima o poi che anche questi lavori possano vedere la luce. Un altro passaggio molto importante è stato fatto quindi con l’affidamento della progettazione: procederemo ora con la firma del contratto e quindi sarà cura del progettista redigere il progetto. Anche in questo caso un ringraziamento particolare agli uffici comunali per l'efficacia di tutte le procedure burocratiche e amministrative che, come sappiamo, sono lunghe, farraginose ma purtroppo necessarie per arrivare all'obiettivo. Un ringraziamento particolare va anche al geometra Roberto Lucarelli, responsabile del procedimento, sia curato in prima persona”.

Fondi importanti anche per il rifacimento della rete fognaria, anch’essa danneggiata dal terremoto di cinque anni fa, un’opera significativa anche sotto il profilo ambientale: “Abbiamo verificato con delle sonde lo stato della rete fognaria – ha proseguito Cicconi –. Il sisma aveva danneggiato, con lo spostamento del terreno, tutta la struttura che costeggia la strada. In questo caso il danno non si vede ma è importante, con problemi connessi al depuratore e a tutta la rete. Devo ringraziare in questo caso il dottor Borrelli della Protezione Civile. Siamo una fase, anche qui, di progettazione esecutiva, per poi realizzare la rimessa a norma e il ripristino nel più breve tempo possibile. L'opera è molto importante come investimento: 1 milione e 300mila euro, ed è fondamentale soprattutto sotto il profilo ambientale e dell'efficienza del depuratore”.
l.c.

Fondi importanti anche per il rifacimento della rete fognaria, anch’essa danneggiata dal terremoto di cinque anni fa, un’opera significativa anche sotto il profilo ambientale: “Abbiamo verificato con delle sonde lo stato della rete fognaria – ha proseguito Cicconi –. Il sisma aveva danneggiato, con lo spostamento del terreno, tutta la struttura che costeggia la strada. In questo caso il danno non si vede ma è importante, con problemi connessi al depuratore e a tutta la rete. Devo ringraziare in questo caso il dottor Borrelli della Protezione Civile. Siamo una fase, anche qui, di progettazione esecutiva, per poi realizzare la rimessa a norma e il ripristino nel più breve tempo possibile. L'opera è molto importante come investimento: 1 milione e 300mila euro, ed è fondamentale soprattutto sotto il profilo ambientale e dell'efficienza del depuratore”.
l.c.
Continuano i controlli della Polizia di Stato contro i reati connessi al traffico di stupefacenti. Arrestato per detenzione ai fini di spaccio ieri, a Civitanova, un cittadino di origine tunisina colto in flagranza di reato. Il giovane, poco più che ventenne, è stato fermato lungo la pista ciclabile in attesa di “clienti”. Gli agenti lo hanno bloccato prima che riuscisse a inghiottire gli involucri che, dopo gli accertamenti, risultavano essere di eroina per un totale di 8 grammi. Sequestrati, oltre alla droga, 350 euro ritenuti provento dell’attività illegale. L’uomo, su cui gravano precedenti, è risultato irregolare sul territorio nazionale e senza fissa dimora. L’arresto è stato convalidato stamane, mentre l’uomo è sottoposto all’obbligo di firma al Commissariato di Civitanova.
A Macerata gli agenti hanno arrestato un uomo, noto alle Forze dell’Ordine in ragione dei suoi trascorsi criminosi in materia di reati contro il patrimonio. L’ordine di arresto è stato emesso dalla Procura della Repubblica di Macerata, al termine di un processo penale che vedeva l’uomo imputato per il reato di utilizzo indebito di carte di credito. Dopo la conduzione in Questura, l’arrestato, che non ha opposto resistenza, è stato trasferito nel carcere di Fermo: dovrà scontare la pena di un anno e otto mesi.
Red.
A Macerata gli agenti hanno arrestato un uomo, noto alle Forze dell’Ordine in ragione dei suoi trascorsi criminosi in materia di reati contro il patrimonio. L’ordine di arresto è stato emesso dalla Procura della Repubblica di Macerata, al termine di un processo penale che vedeva l’uomo imputato per il reato di utilizzo indebito di carte di credito. Dopo la conduzione in Questura, l’arrestato, che non ha opposto resistenza, è stato trasferito nel carcere di Fermo: dovrà scontare la pena di un anno e otto mesi.
Red.
New Sport Center a Tolentino, Pezzanesi: "Vogliamo essere barriera e custodia dell'entroterra"
25 Mar 2021
"Tolentino si erge a barriera e custodia dell'entroterra". Con questa premessa il sindaco Giuseppe Pezzanesi espone l'obiettivo in cui rientra la realizzazione del New Sport Center, il palazzo delle arti sportive, visive e musicali.
Per renderlo realtà è stato affidato l'incarico al responsabile unico del procedimento che dovrà individuare i fondi necessari alla realizzazione dei lavori.
"Si tratta di uno dei pezzi mancanti del grande sforzo che abbiamo preso sulle spalle quando siamo stati riconfermati - dice il sindaco al microfono di Carla Campetella per Radio C1...inBlu - . Una necessità inderogabile del territorio ma anche un sogno che, nell'immaginario dei ragazzi, c'è sempre stato ma ancora non si è mai riusciti a centrare. È stato affidato questo incarico per un mandato esplorativo: l'inizio di un percorso che possa portare a un palazzetto multifunzione che sia esempio ed icona della ricostruzione e della vitalità dell'entroterra".
L'obiettivo del primo cittadino tolentinate è infatti quello di dar vita ad una struttura fruibile da un intero territorio e non solo dalla città: "Tolentino - dice - si erge a barriera e a custodia dell'entroterra per una serie di servizi importanti. A noi piace pensare che questa struttura possa essere di uso e utilità per tutto l'entroterra e tutti i Comuni che, con noi, stanno facendo questo cammino di resistenza alle avversità per difendere un territorio meraviglioso".
La posizione di Pezzanesi è chiara rispetto al ruolo che la sua città dovrà avere nella ricostruzione e nel futuro del Maceratese: "Ci vuole rispetto e sostegno per l'entroterra - dice - noi ci rivolgiamo solo a Tolentino, ma ad un intero territorio che arriva fino al confine con l'Umbria. Siamo orgogliosi di questa idea e lo sono anche i miei colleghi. Non si può costruire una struttura così importante ovunque: non si può pensare di realizzarla dove ci sono già ricchezza e altri servizi. Credo che questo palazzetto rappresenti l'equilibrio dell'entroterra. Faremo una convenzione con l'Unione Montana dei Monti Azzurri e con tutti i Comuni che si sentiranno partecipi di questa idea e che vorranno sfruttare questa struttura. È un progetto - conclude - di cui tutti dobbiamo essere artefici e orgogliosi".
Per renderlo realtà è stato affidato l'incarico al responsabile unico del procedimento che dovrà individuare i fondi necessari alla realizzazione dei lavori.
"Si tratta di uno dei pezzi mancanti del grande sforzo che abbiamo preso sulle spalle quando siamo stati riconfermati - dice il sindaco al microfono di Carla Campetella per Radio C1...inBlu - . Una necessità inderogabile del territorio ma anche un sogno che, nell'immaginario dei ragazzi, c'è sempre stato ma ancora non si è mai riusciti a centrare. È stato affidato questo incarico per un mandato esplorativo: l'inizio di un percorso che possa portare a un palazzetto multifunzione che sia esempio ed icona della ricostruzione e della vitalità dell'entroterra".
L'obiettivo del primo cittadino tolentinate è infatti quello di dar vita ad una struttura fruibile da un intero territorio e non solo dalla città: "Tolentino - dice - si erge a barriera e a custodia dell'entroterra per una serie di servizi importanti. A noi piace pensare che questa struttura possa essere di uso e utilità per tutto l'entroterra e tutti i Comuni che, con noi, stanno facendo questo cammino di resistenza alle avversità per difendere un territorio meraviglioso".
La posizione di Pezzanesi è chiara rispetto al ruolo che la sua città dovrà avere nella ricostruzione e nel futuro del Maceratese: "Ci vuole rispetto e sostegno per l'entroterra - dice - noi ci rivolgiamo solo a Tolentino, ma ad un intero territorio che arriva fino al confine con l'Umbria. Siamo orgogliosi di questa idea e lo sono anche i miei colleghi. Non si può costruire una struttura così importante ovunque: non si può pensare di realizzarla dove ci sono già ricchezza e altri servizi. Credo che questo palazzetto rappresenti l'equilibrio dell'entroterra. Faremo una convenzione con l'Unione Montana dei Monti Azzurri e con tutti i Comuni che si sentiranno partecipi di questa idea e che vorranno sfruttare questa struttura. È un progetto - conclude - di cui tutti dobbiamo essere artefici e orgogliosi".
GS
Il poliambulatorio di Pieve Torina sta per arricchirsi di un servizio ulteriore che amplia l'offerta sanitaria a favore della collettività. La richiesta inoltrata alla direzione dell'AV 3 dall'ammnistrazione comunale è infatti rivolta ad un centro prelievi del sangue da ospitare all'interno della struttura.
"Va in questo senso il nostro impegno che in collaborazione con il Presidente della Regione Acquaroli stiamo portando avanti- dichiara il sindaco Alessandro Gentilucci-. Stiamo dunque cercando di offrire servizi ulteriori ai cittadini nel tentativo di garantire quella continuità di assistenza territoriale che è indispensabile per vivere in queste zone. Oltre alle varie specializzazioni che vi si stanno attivando, il Poliambulatorio dunque si avvia ad arricchirsi di un aggiuntivo servizio e- sottolinea Gentilucci- non va dimenticato che vicino a questa struttura sta nascendo anche la Casa della Salute di tipo A. Quindi, Pieve Torina si erge a luogo baricentrico dove poter operare in funzione di servizi erogati ai cittadini per migliorare le condizioni di assistenza e di sviluppo di queste aree".
C.C.
"Va in questo senso il nostro impegno che in collaborazione con il Presidente della Regione Acquaroli stiamo portando avanti- dichiara il sindaco Alessandro Gentilucci-. Stiamo dunque cercando di offrire servizi ulteriori ai cittadini nel tentativo di garantire quella continuità di assistenza territoriale che è indispensabile per vivere in queste zone. Oltre alle varie specializzazioni che vi si stanno attivando, il Poliambulatorio dunque si avvia ad arricchirsi di un aggiuntivo servizio e- sottolinea Gentilucci- non va dimenticato che vicino a questa struttura sta nascendo anche la Casa della Salute di tipo A. Quindi, Pieve Torina si erge a luogo baricentrico dove poter operare in funzione di servizi erogati ai cittadini per migliorare le condizioni di assistenza e di sviluppo di queste aree".
C.C.
Pasqua in "rosso": ristorazione alle corde
25 Mar 2021
Pasqua in zona rossa, agriturismi alle corde: la seconda Pasqua consecutiva alle prese con le restrizioni anti-Covid mette alla frusta agriturismi e le attività legate alla ristorazione nel territorio.
Con il divieto di servizi al tavolo e al bancone nei circa 10mila tra bar, ristoranti, pizzerie e agriturismi marchigiani, Coldiretti ha stimato perdite in tutta Italia per circa 3,2 miliardi nelle prossime due settimane.
Con il divieto di servizi al tavolo e al bancone nei circa 10mila tra bar, ristoranti, pizzerie e agriturismi marchigiani, Coldiretti ha stimato perdite in tutta Italia per circa 3,2 miliardi nelle prossime due settimane.
Le maggiori penalizzazioni nella nostra regione riguardano soprattutto gli agriturismi, dove l’arrivo della primavera coincide con una crescita delle presenze. Secondo Coldiretti, gli agriturismi, godendo di ampi spazi in zone isolate e in strutture a carattere familiare, con un numero contenuto di posti letto e posti tavola, avrebbero potuto agevolmente garantire il rispetto delle misure di sicurezza per difendersi dal contagio fuori dalle mura domestiche.
Coldiretti ha sottolineato: “Si tratta di un duro colpo per l’agriturismo che ha già subito perdite di 1,2 miliardi a livello nazionale a carico di un sistema di servizi, ospitalità e agriristorazione che solo nella nostra regione può contare su quasi 13mila posti letto, circa 600 piazzole di sosta e oltre 18mila posti tavola e che, nel 2019, anno pre Covid, ha attirato nella nostra regione oltre 171mila arrivi (21% stranieri) e 573mila presenze. Circa il 7% del movimento turistico marchigiano”.
l.c.
Coldiretti ha sottolineato: “Si tratta di un duro colpo per l’agriturismo che ha già subito perdite di 1,2 miliardi a livello nazionale a carico di un sistema di servizi, ospitalità e agriristorazione che solo nella nostra regione può contare su quasi 13mila posti letto, circa 600 piazzole di sosta e oltre 18mila posti tavola e che, nel 2019, anno pre Covid, ha attirato nella nostra regione oltre 171mila arrivi (21% stranieri) e 573mila presenze. Circa il 7% del movimento turistico marchigiano”.
l.c.
In occasione del Dantedì che, quest'anno, coincide anche con la celebrazione dei 700 anni dalla morte del sommo poeta, sono tanti i modi in cui in tutta Italia viene ripercorso il viaggio del padre della lingua italiana nell'Al di là e lungo lo stivale.
Un viaggio che ogni regione tenta di collegare alle sue terre come da anni Luca Di Dio, docente di materie letterarie all’Istituto Comprensivo Mattei di Matelica e autore di diverse pubblicazioni, fa per le Marche. Così, cercando il legame di Dante con Camerino, abbiamo trovato innanzitutto il legame del professore matelicese con la città ducale, tanto che nel 2005 Di Dio realizzò un cd interattivo con i luoghi danteschi marchigiani, promosso dalla società camerte Dante Alighieri.
Un viaggio che ogni regione tenta di collegare alle sue terre come da anni Luca Di Dio, docente di materie letterarie all’Istituto Comprensivo Mattei di Matelica e autore di diverse pubblicazioni, fa per le Marche. Così, cercando il legame di Dante con Camerino, abbiamo trovato innanzitutto il legame del professore matelicese con la città ducale, tanto che nel 2005 Di Dio realizzò un cd interattivo con i luoghi danteschi marchigiani, promosso dalla società camerte Dante Alighieri.
Un racconto frizzante quello che il docente espone ai microfoni di Radio C1...inBlu dove lui stesso, tanti anni fa, aveva mosso i primi passi legati al giornalismo.
Un racconto che non può che partire dalla città ducale per poi toccare altri centri marchigiani: "I legami di Camerino con Dante sono evidentemente abbastanza stretti - dice - . In maniera simpatica non si può non citàre il poema "Dalla terra al cielo" pubblicato nel 1974 da un centro di ricerche metafisiche della città. Particolare perchè è un poema scritto in endecasillabi e in rima incatenata, presentato come dettato da una entità che si è presentata come Dante Alighieri all'interno di sedute mediane. Nella biblioteca Valentiniana - aggiunge - c'è un frammento del codice contenente il Trattatello in laude di Dante di Giovanni Boccaccio, utilizzato dal notaio Bocci di Camerino come coperta di riuso di un volume di atti del 1600-1601.
E poi la Società Danti Alighieri, una delle più antiche, fondata da Giacomo Venezian, docente universitario a Macerata e Camerino che, in accordo con l'allora ministro della Pubblica istruzione Giosuè Carducci, fondò questa realtà che ha una grande rilevanza anche oggi".
Un racconto che non può che partire dalla città ducale per poi toccare altri centri marchigiani: "I legami di Camerino con Dante sono evidentemente abbastanza stretti - dice - . In maniera simpatica non si può non citàre il poema "Dalla terra al cielo" pubblicato nel 1974 da un centro di ricerche metafisiche della città. Particolare perchè è un poema scritto in endecasillabi e in rima incatenata, presentato come dettato da una entità che si è presentata come Dante Alighieri all'interno di sedute mediane. Nella biblioteca Valentiniana - aggiunge - c'è un frammento del codice contenente il Trattatello in laude di Dante di Giovanni Boccaccio, utilizzato dal notaio Bocci di Camerino come coperta di riuso di un volume di atti del 1600-1601.
E poi la Società Danti Alighieri, una delle più antiche, fondata da Giacomo Venezian, docente universitario a Macerata e Camerino che, in accordo con l'allora ministro della Pubblica istruzione Giosuè Carducci, fondò questa realtà che ha una grande rilevanza anche oggi".
Ma Dante conosceva così bene questa regione al plurale che la definisce integralmente nel V canto del Purgatorio, parlando con Jacopo del Cassero: "Dante - dice Di Dio - fornisce una delle più belle definizioni del nostro territorio "Quel paese / che siede tra Romagna e quel di Carlo", dimostrando di conoscere molto bene i nostri confini.
Tornando poi nello specifico delle città e dei paesi citati direttamente ed indirettamente troviamo Gradara per il tratto di Paolo e Francesca, Urbino, Focara, Fano, Urbisaglia, Senigallia e Ancona, il monte Catria, ma anche Loreto, citando la casa Mariana in un verso sottolineato da Monaldo Leopardi, padre di Giacomo".
Le riflessioni che emergono dall'analisi di Luca Di Dio sono davvero tante e non solo collegate alle Marche, ma anche e soprattutto agli spunti che il padre della lingua e della cultura italiana fornisce in un momento difficile come quello dell'emergenza sanitaria che potrebbe essere paragonato alla "selva oscura".
"Noi celebriamo il padre della lingua italiana - dice - , speriamo che in questo periodo di parità di genere (tema molto importante) nessuno senta il bisogno di cercare la madre della lingua italiana. Perchè è importante chiarire che nella figura del padre noi non celebriamo sì un uomo, ma come persona che ci apre la strada. Credo che Dante sia padre e madre allo stesso tempo, colui che rappresenta il nostro riferimento per la lingua, ma anche per la nostra cultura. Celebrarlo è un modo per andare, in questo periodo, a restringerci su ciò che abbiamo di più caro, ciò che ci aiuta veramente a uscire fuori dalla selva oscura, come un padre che accompagna il figlio perchè ha già fatto quella strada. Ci invita a fare il viaggio con lui, ma ci invita a farlo non solo per uscire dall'inferno: l'augurio è che Dante ci porti fino a godere dell'Amor che move il sole e l'altre stelle. Questo è il messaggio importante: che tutti, oltre ad uscire dalla selva oscura, possiamo alzare lo sguardo difronte a questo amore".
Giulia Sancricca
Tornando poi nello specifico delle città e dei paesi citati direttamente ed indirettamente troviamo Gradara per il tratto di Paolo e Francesca, Urbino, Focara, Fano, Urbisaglia, Senigallia e Ancona, il monte Catria, ma anche Loreto, citando la casa Mariana in un verso sottolineato da Monaldo Leopardi, padre di Giacomo".
Le riflessioni che emergono dall'analisi di Luca Di Dio sono davvero tante e non solo collegate alle Marche, ma anche e soprattutto agli spunti che il padre della lingua e della cultura italiana fornisce in un momento difficile come quello dell'emergenza sanitaria che potrebbe essere paragonato alla "selva oscura".
"Noi celebriamo il padre della lingua italiana - dice - , speriamo che in questo periodo di parità di genere (tema molto importante) nessuno senta il bisogno di cercare la madre della lingua italiana. Perchè è importante chiarire che nella figura del padre noi non celebriamo sì un uomo, ma come persona che ci apre la strada. Credo che Dante sia padre e madre allo stesso tempo, colui che rappresenta il nostro riferimento per la lingua, ma anche per la nostra cultura. Celebrarlo è un modo per andare, in questo periodo, a restringerci su ciò che abbiamo di più caro, ciò che ci aiuta veramente a uscire fuori dalla selva oscura, come un padre che accompagna il figlio perchè ha già fatto quella strada. Ci invita a fare il viaggio con lui, ma ci invita a farlo non solo per uscire dall'inferno: l'augurio è che Dante ci porti fino a godere dell'Amor che move il sole e l'altre stelle. Questo è il messaggio importante: che tutti, oltre ad uscire dalla selva oscura, possiamo alzare lo sguardo difronte a questo amore".
Giulia Sancricca
La Regione Marche è pronta a completare entro aprile la prima fase delle vaccinazioni per gli over 80 e ad implementare la fase successiva che entro la fine dell’estate dovrebbe portare alla vaccinazione della maggior parte della popolazione. Attiva anche la nuova sezione dedicata ai Vaccini sul sito della Regione Marche.
Si intensifica la vaccinazione per le persone “estremamente vulnerabili” non seguite presso le strutture ospedaliere regionali, che dal 29 marzo, potranno prenotare la somministrazione del vaccino attraverso una lista dedicata sulla piattaforma delle Poste. Proseguirà poi la vaccinazione per i cittadini “estremamente vulnerabili” seguiti dal sistema sanitario regionale, già iniziata nelle scorse settimane con i pazienti dializzati e trapiantati, che vengono invece chiamati dagli operatori e vaccinati negli ospedali o possono rivolgersi direttamente al medico di famiglia se in difficoltà a raggiungere le strutture sanitarie.
Sono le prime novità del Piano Strategico ed Operativo Vaccini Anti Sars-Cov 2 approvato dalla giunta regionale. Tra le priorità del Piano anche i disabili gravi.
“Stiamo entrando nella fase massiva di vaccinazione e per questo stiamo mettendo in piedi tutti gli strumenti a nostra disposizione, in modo da rendere sempre più semplice, rapida e trasparente la comunicazione con i cittadini, affinché questo processo importante venga gestito nella maniera migliore possibile”, ha dichiarato il Governatore Francesco Acquaroli.
Si intensifica la vaccinazione per le persone “estremamente vulnerabili” non seguite presso le strutture ospedaliere regionali, che dal 29 marzo, potranno prenotare la somministrazione del vaccino attraverso una lista dedicata sulla piattaforma delle Poste. Proseguirà poi la vaccinazione per i cittadini “estremamente vulnerabili” seguiti dal sistema sanitario regionale, già iniziata nelle scorse settimane con i pazienti dializzati e trapiantati, che vengono invece chiamati dagli operatori e vaccinati negli ospedali o possono rivolgersi direttamente al medico di famiglia se in difficoltà a raggiungere le strutture sanitarie.
Sono le prime novità del Piano Strategico ed Operativo Vaccini Anti Sars-Cov 2 approvato dalla giunta regionale. Tra le priorità del Piano anche i disabili gravi.
“Stiamo entrando nella fase massiva di vaccinazione e per questo stiamo mettendo in piedi tutti gli strumenti a nostra disposizione, in modo da rendere sempre più semplice, rapida e trasparente la comunicazione con i cittadini, affinché questo processo importante venga gestito nella maniera migliore possibile”, ha dichiarato il Governatore Francesco Acquaroli.
Sono state necessarie oltre 4 ore di lavoro alle squadre dei vigili del fuoco intervenute a Loretello di Arcevia per spegnere l'incendio e bonificare l'area percorsa dalle fiamme per un'estensione di circa 2.5 ettari.
L'incendio, divampato intorno alle ore 12, ha investito la vegetazione in un costone di terra incolta. Il propagarsi delle fiamme, spinte anche dal vento, hanno richiesto l'intervento dei pompieri del distaccamento di Arcevia, coadiuvati dai colleghi di Fabriano, dai carabinieri forestali e dai volontari della Protezione civile, che hanno collaborato per la bonifica e la sorveglianza dell'incendio.

f.u.
L'incendio, divampato intorno alle ore 12, ha investito la vegetazione in un costone di terra incolta. Il propagarsi delle fiamme, spinte anche dal vento, hanno richiesto l'intervento dei pompieri del distaccamento di Arcevia, coadiuvati dai colleghi di Fabriano, dai carabinieri forestali e dai volontari della Protezione civile, che hanno collaborato per la bonifica e la sorveglianza dell'incendio.

f.u.
