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E’ un tipo eclettico Michele Serafini, figlio di Maurizio che di eclettismo ne ha pure lui da vendere! Michele ha 32 anni, tra le sue numerose passioni c’è l’amore per la natura che lo vede coinvolto in progetti da lui stesso ideati e portati avanti grazie all’aiuto di altre persone motivate dal suo stesso entusiasmo.
E’ un ragazzo molto attivo che riesce ad avviare e realizzare progetti culturali ed ambientali poi, quando le cose funzionano e cominciano ad andare e quando arriva un po’ di gente, Michele va in altri posti a portare nuova vita. L’ultimo progetto che lo vede coinvolto è una nuova realtà associativa da lui stesso fondata e a cui partecipano alcuni compagni di viaggio. Siamo a Serrapetrona nel Bosco di Mambrica, dove esiste un rifugio realizzato dalla Forestale nel 1972.
E’ un ragazzo molto attivo che riesce ad avviare e realizzare progetti culturali ed ambientali poi, quando le cose funzionano e cominciano ad andare e quando arriva un po’ di gente, Michele va in altri posti a portare nuova vita. L’ultimo progetto che lo vede coinvolto è una nuova realtà associativa da lui stesso fondata e a cui partecipano alcuni compagni di viaggio. Siamo a Serrapetrona nel Bosco di Mambrica, dove esiste un rifugio realizzato dalla Forestale nel 1972.
“Abbiamo aperto l’associazione “Bosco di Mambrica” che racchiude varie personalità del territorio, per la cura, la manutenzione e la promozione. Ci sono guide escursionistiche, aziende agricole, storici, tutti interessati a rimettere in ordine, mantenere, fare un lavoro di cura, manutenzione ma anche di promozione e valorizzazione di queste zone. Insieme a Giampiero Feliciotti, Presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri, abbiamo sviluppato questo progetto per il recupero del comprensorio del Monte D’Aria e del Monte Letegge. Abbiamo presentato una domanda di contributo al GAL Sibilla che è stata finanziata e attraverso il progetto ma principalmente attraverso le nostre stesse energie, ci siamo messi a disposizione per recuperare la struttura demaniale abbandonata del Rifugio di Manfrica. Abbiamo fatto i primi lavori di manutenzione. Vorremmo che questo rifugio possa diventare un punto di incontro ma anche un punto di sosta per i pellegrini che dalla Via Lauretana fino agli altri cammini che riguardano la regione Marche si trovano a passare di qua.”
Oltre al Rifugio il gruppo ha in gestione anche 16 ettari di bosco. “Ci piacerebbe in qualche modo creare una didattica forestale che vada a coinvolgere sia bambini che adulti nell'apprendimento di antichi mestieri e anche di modalità nuove di vivere il bosco e tutte le economie che lo circondano.” Michele ha le idee chiare. Vorrebbe far vedere ad esempio ai più piccoli come un tempo si faceva la legna, raccontare ai grandi delle esperienze positive delle comunanze agrarie, poi vorrebbe mettere in circolo idee che possano contribuire a rivitalizzare le piccole economie del territorio, portate avanti da realtà imprenditoriali e professionisti che amano l’entroterra e che hanno deciso di restarci e di viverci bene.
“Vorremmo creare qui anche un pernotto abbastanza snello, tende, un paio di letti a castello dentro al rifugio per dare la possibilità a tutti di pernottare un con un minimo di quota associativa, in modo tale da rendere questa struttura socialmente utile anche per chi poi vuole farsi 3-4 giorni di cammino nelle Marche al di là delle grandi strategie per le aree interne che riguardano principalmente a volte in maniera un po' casuale un turismo di alta classe, un turismo elitario. Vorremmo invece aprire una struttura che non vada in quella direzione, che serva a chi vuole farsi veramente un giro nella natura delle Marche, quella che merita davvero.”
In mezzo al bosco c’è una strada, percorso della Via Lauretana frequentata in passato dai pellegrini ed oggi da camminatori e bikers. Michele vive da due anni in un posto poco distante dal Rifugio. “Qui ci venivo a funghi. Mi piaceva molto. Il bosco c’è, il tramonto pure, la possibilità la sera di mettersi davanti casa con una bevanda a guardare il tramonto, per me vale qualsiasi cosa succeda durante le ore precedenti.”
Prima dei saluti chiedo a Michele quanto ci crede a questo progetto. “Per la prima volta in vita mia ho messo una guaina su un tetto. Se non ci credevo non mi trovavo sul tetto a metter la guaina.”
Barbara Olmai
Altri Approfondimenti in uscita oggi su "L'Appennino Camerte" e nel podcast scaricabile nella pagina della rubrica "#primalepersone"
http://www.appenninocamerte.info/podcast/itemlist/category/121-primalepersone
Oltre al Rifugio il gruppo ha in gestione anche 16 ettari di bosco. “Ci piacerebbe in qualche modo creare una didattica forestale che vada a coinvolgere sia bambini che adulti nell'apprendimento di antichi mestieri e anche di modalità nuove di vivere il bosco e tutte le economie che lo circondano.” Michele ha le idee chiare. Vorrebbe far vedere ad esempio ai più piccoli come un tempo si faceva la legna, raccontare ai grandi delle esperienze positive delle comunanze agrarie, poi vorrebbe mettere in circolo idee che possano contribuire a rivitalizzare le piccole economie del territorio, portate avanti da realtà imprenditoriali e professionisti che amano l’entroterra e che hanno deciso di restarci e di viverci bene.
“Vorremmo creare qui anche un pernotto abbastanza snello, tende, un paio di letti a castello dentro al rifugio per dare la possibilità a tutti di pernottare un con un minimo di quota associativa, in modo tale da rendere questa struttura socialmente utile anche per chi poi vuole farsi 3-4 giorni di cammino nelle Marche al di là delle grandi strategie per le aree interne che riguardano principalmente a volte in maniera un po' casuale un turismo di alta classe, un turismo elitario. Vorremmo invece aprire una struttura che non vada in quella direzione, che serva a chi vuole farsi veramente un giro nella natura delle Marche, quella che merita davvero.”
In mezzo al bosco c’è una strada, percorso della Via Lauretana frequentata in passato dai pellegrini ed oggi da camminatori e bikers. Michele vive da due anni in un posto poco distante dal Rifugio. “Qui ci venivo a funghi. Mi piaceva molto. Il bosco c’è, il tramonto pure, la possibilità la sera di mettersi davanti casa con una bevanda a guardare il tramonto, per me vale qualsiasi cosa succeda durante le ore precedenti.”
Prima dei saluti chiedo a Michele quanto ci crede a questo progetto. “Per la prima volta in vita mia ho messo una guaina su un tetto. Se non ci credevo non mi trovavo sul tetto a metter la guaina.”
Barbara Olmai
Altri Approfondimenti in uscita oggi su "L'Appennino Camerte" e nel podcast scaricabile nella pagina della rubrica "#primalepersone"
http://www.appenninocamerte.info/podcast/itemlist/category/121-primalepersone
I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Civitanova Marche hanno arrestato un insospettabile barista trentaduenne residente nella città rivierasca, responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
Durante un controllo il giovane è stato fermato alla guida della sua autovettura e, senza apparente motivo, ha cominciato a mostrarsi nervoso, tanto da insospettire i militari che hanno deciso di perquisire dapprima il veicolo, poi la sua abitazione, ove è stato trovato un ingente quantitativo di cocaina abilmente stipato in uno zaino nascosto nella camera: quattro involucri per un peso complessivo di quasi novecento grammi.
L’attività di ispezione ha consentito di recuperare nei cassetti anche la somma di oltre diciottomila euro in banconote di vario taglio sicuro provento dell’attività di spaccio, bilancini di precisione, buste per sottovuoto ed attrezzatura per il confezionamento dello stupefacente.
f.u.
Durante un controllo il giovane è stato fermato alla guida della sua autovettura e, senza apparente motivo, ha cominciato a mostrarsi nervoso, tanto da insospettire i militari che hanno deciso di perquisire dapprima il veicolo, poi la sua abitazione, ove è stato trovato un ingente quantitativo di cocaina abilmente stipato in uno zaino nascosto nella camera: quattro involucri per un peso complessivo di quasi novecento grammi.
L’attività di ispezione ha consentito di recuperare nei cassetti anche la somma di oltre diciottomila euro in banconote di vario taglio sicuro provento dell’attività di spaccio, bilancini di precisione, buste per sottovuoto ed attrezzatura per il confezionamento dello stupefacente.
f.u.
Brutta disavventura per una donna di circa 30 anni che viaggiava a bordo della sua auto lungo la provinciale che collega Fiastra con la frazione Cupi di Visso. Per cause in corso di accertamento la donna ha perso il controllo dell'auto che è uscita di strada finendo in un fossato. Allertati i soccorsi da alcuni passanti che hanno visto la trentenne uscire dall'abitacolo, sul posto sono giunti i sanitari del 118, che, viste le condizioni della ferita, ne hanno disposto il trasporto in eliambulanza all'ospedale regionale di Torrette dove la giovane si trova ricoverata per i traumi riportati.
f.u.
f.u.
Sequestrati 800 grammi tra marijuana e hashish e oltre 2000 euro in contanti: in manette un venticinquenne.
La Guardia di Finanza di Macerata ha arrestato un giovane italiano, residente in provincia, contestandogli il reato di detenzione e di spaccio di stupefacenti. Un’operazione che trova il suo quadro all’interno dell’attività di contrasto allo spaccio e di sorveglianza e quella di contenimento della diffusione del contagio da Coronavirus.
Nel dettaglio, i finanzieri hanno controllato il venticinquenne nei pressi di Montecassiano, cogliendolo in possesso di modiche quantità di stupefacenti. Le successive perquisizioni domiciliari, con l’aiuto dei cani antidroga, hanno fatto sì che a casa dell’arrestato fosse rinvenuta la marijuana, l’hashish e il contante successivamente sequestrati.
Il responsabile è ora agli arresti e a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Red.
La Guardia di Finanza di Macerata ha arrestato un giovane italiano, residente in provincia, contestandogli il reato di detenzione e di spaccio di stupefacenti. Un’operazione che trova il suo quadro all’interno dell’attività di contrasto allo spaccio e di sorveglianza e quella di contenimento della diffusione del contagio da Coronavirus.
Nel dettaglio, i finanzieri hanno controllato il venticinquenne nei pressi di Montecassiano, cogliendolo in possesso di modiche quantità di stupefacenti. Le successive perquisizioni domiciliari, con l’aiuto dei cani antidroga, hanno fatto sì che a casa dell’arrestato fosse rinvenuta la marijuana, l’hashish e il contante successivamente sequestrati.
Il responsabile è ora agli arresti e a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Red.
Le fragilità giovanili in epoca covid saranno al centro del nuovo incontro organizzato dall'associazione Cittadini in Cammino e previsto questa sera alle ore 21.00 sulla piattaforma Zoom.
"Le Marche, un grande hub per l'eroina", il titolo del terzo incontro di approfondimento che, coordinato da Andrea Foglia, vedrà la partecipazione dell'avvocato Giuseppe Bommarito, presidente dell'associazione "Con Nicola oltre il deserto dell'indifferenza e di Gaetano Angeletti, dondatore dell'associazione "La Rondinella".
"Nel corso di questo ultimo mese e mezzo abbiamo affrontato varie questioni che riguardano le problematiche e le fragilità dei giovani- spiega il presidente Flavio Corradini- . In questo periodo di gestione dell' emergenza e della pandemia i giovani sono tra quelle parti della nostra società che stanno soffrendo maggiormente. Nostro intento come associazione, è quello di discutere le questioni e le necessità prioritarie che riguardano la nostra società, per cercare di dare dei suggerimenti, per ascoltare. La volta scorsa, attraverso il contributo di un educatore di strada, abbiamo parlato del recupero dei giovani, abbiamo affrontato il tema dell'alcolismo e altri tipi di fragilità. Questa sera avremo con noi la voce di due papà che purtroppo hanno conosciuto molto bene il problema centrale all'appuntamento: l'avvocato Giuseppe Bommarito e Gaetano Angioletti ora presidenti di associazioni costituite perchè il problema della droga e dell’eroina ha colpito pesantemente le loro famiglie. Ascolteremo quindi la loro voce e possibilmente quali suggerimenti dare per cercare di contrastare questo fenomeno in questo periodo è in tutti i periodi possibili e immaginabili. L'evento online sarà coordinato dal dottor Andrea Foglia altra persona sempre e particolarmente sensibile a queste problematiche. L' incontro è aperto a tutti - conclude Corradini- perché la socialità appartiene a ciascuno di noi, come singole persone, come genitori, come cittadini di questo meraviglioso paese".
C.C.
"Le Marche, un grande hub per l'eroina", il titolo del terzo incontro di approfondimento che, coordinato da Andrea Foglia, vedrà la partecipazione dell'avvocato Giuseppe Bommarito, presidente dell'associazione "Con Nicola oltre il deserto dell'indifferenza e di Gaetano Angeletti, dondatore dell'associazione "La Rondinella".
"Nel corso di questo ultimo mese e mezzo abbiamo affrontato varie questioni che riguardano le problematiche e le fragilità dei giovani- spiega il presidente Flavio Corradini- . In questo periodo di gestione dell' emergenza e della pandemia i giovani sono tra quelle parti della nostra società che stanno soffrendo maggiormente. Nostro intento come associazione, è quello di discutere le questioni e le necessità prioritarie che riguardano la nostra società, per cercare di dare dei suggerimenti, per ascoltare. La volta scorsa, attraverso il contributo di un educatore di strada, abbiamo parlato del recupero dei giovani, abbiamo affrontato il tema dell'alcolismo e altri tipi di fragilità. Questa sera avremo con noi la voce di due papà che purtroppo hanno conosciuto molto bene il problema centrale all'appuntamento: l'avvocato Giuseppe Bommarito e Gaetano Angioletti ora presidenti di associazioni costituite perchè il problema della droga e dell’eroina ha colpito pesantemente le loro famiglie. Ascolteremo quindi la loro voce e possibilmente quali suggerimenti dare per cercare di contrastare questo fenomeno in questo periodo è in tutti i periodi possibili e immaginabili. L'evento online sarà coordinato dal dottor Andrea Foglia altra persona sempre e particolarmente sensibile a queste problematiche. L' incontro è aperto a tutti - conclude Corradini- perché la socialità appartiene a ciascuno di noi, come singole persone, come genitori, come cittadini di questo meraviglioso paese".
C.C.
In occasione della prima Giornata nazionale per la memoria delle vittime della pandemia da Covid-19, il Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli ha diffuso un messaggio di cordoglio.
Nella nota del Presidente si legge: "Oggi, 18 marzo, è la prima Giornata nazionale in memoria delle vittime della pandemia, istituita dal Parlamento. In questo anno abbiamo conosciuto un dolore inedito, abbiamo perso decine di migliaia di persone, che le famiglie e i propri cari non hanno potuto salutare nel modo più dignitoso. Il nostro pensiero, oggi e ogni giorno, va a tutti loro, alle persone che non ci sono più: alle 2.464 nelle Marche e alle oltre 100.000 in Italia. Questa ferita deve farci riflettere su quanto sia fondamentale oggi essere uniti nella lotta al Coronavirus, su quanto anche ciascuno dei nostri comportamenti sia importante per uscire il prima possibile da questa drammatica pandemia".
Nella nota del Presidente si legge: "Oggi, 18 marzo, è la prima Giornata nazionale in memoria delle vittime della pandemia, istituita dal Parlamento. In questo anno abbiamo conosciuto un dolore inedito, abbiamo perso decine di migliaia di persone, che le famiglie e i propri cari non hanno potuto salutare nel modo più dignitoso. Il nostro pensiero, oggi e ogni giorno, va a tutti loro, alle persone che non ci sono più: alle 2.464 nelle Marche e alle oltre 100.000 in Italia. Questa ferita deve farci riflettere su quanto sia fondamentale oggi essere uniti nella lotta al Coronavirus, su quanto anche ciascuno dei nostri comportamenti sia importante per uscire il prima possibile da questa drammatica pandemia".
l.c.
Consegnati oggi a Pieve Torina i lavori per la ricostruzione dell'immobile della Casa di Riposo, ad oltre 4 anni e mezzo dalle scosse del 2016, prima opera pubblica a partire .
"È una giornata significativa - commenta il sindaco Alessandro Gentilucci- Oltre ad essere la prima opera pubblica del Comune credo che sia anche la prima del cratere sisimico che possa contare su un importo così rilevante. Avevamo provato a raggiungere un risultato simile attraverso le donazioni, così come avvenuto per l'asilo e la scuola, ma l'ingente somma necessaria per il suo recupero era lungi dal poter essere avvicinata. Ci siamo quindi prodigati insieme a tutti i nostri uffici nel tentativo di ridare dignità ai nostri anziani che sono il punto di riferimento di una comunità. Oggi è dunque una giornata importantissima per Pieve Torina - conclude il sindaco-. Iniziano i lavori di questa struttura, centrale non per il solo nostro paese ma per l'intero territorio".
c.c.
"È una giornata significativa - commenta il sindaco Alessandro Gentilucci- Oltre ad essere la prima opera pubblica del Comune credo che sia anche la prima del cratere sisimico che possa contare su un importo così rilevante. Avevamo provato a raggiungere un risultato simile attraverso le donazioni, così come avvenuto per l'asilo e la scuola, ma l'ingente somma necessaria per il suo recupero era lungi dal poter essere avvicinata. Ci siamo quindi prodigati insieme a tutti i nostri uffici nel tentativo di ridare dignità ai nostri anziani che sono il punto di riferimento di una comunità. Oggi è dunque una giornata importantissima per Pieve Torina - conclude il sindaco-. Iniziano i lavori di questa struttura, centrale non per il solo nostro paese ma per l'intero territorio".
c.c.
San Severino ricorda i caduti della pandemia
18 Mar 2021
Bandiere a mezz'asta anche a San Severino, dove con un minuto di silenzio alle 11 in punto, la città ha celebrato le vittime della pandemia da Covid-19 nella appena istituita Giornata nazionale in ricordo delle vittime del Covid. Oggi 18 marzo è l'anniversario del giorno in cui, un anno fa, le immagini delle bare trasportate dall'esercito nel bergamasco fecero il giro del mondo.
La prima cittadina settempedana, Rosa Piermattei, ha commentato:“La nostra comunità è stata profondamente ferita e segnata da questa emergenza sanitaria, che è anche economica e sociale, che ci è costata veramente tanto in termini di vite umane. Il tributo che abbiamo dato è stato altissimo. Oggi intendiamo per questo onorare la memoria di chi non c’è più ed essere vicini alle tante famiglie colpite da lutti drammatici che hanno strappato all’affetto dei propri cari tante e troppe persone. Ora dobbiamo trovare la forza di ricostruire i nostri legami di comunità aiutandoci l’un l’altro. In questa giornata infine – ha concluso il primo cittadino settempedano – il mio e il nostro ringraziamento va a tutti i professionisti del sistema sanitario e ai tanti volontari che hanno lavorato, e continuano a lavorare, per dare risposta alle molte richieste della popolazione”.
l.c.
La prima cittadina settempedana, Rosa Piermattei, ha commentato:“La nostra comunità è stata profondamente ferita e segnata da questa emergenza sanitaria, che è anche economica e sociale, che ci è costata veramente tanto in termini di vite umane. Il tributo che abbiamo dato è stato altissimo. Oggi intendiamo per questo onorare la memoria di chi non c’è più ed essere vicini alle tante famiglie colpite da lutti drammatici che hanno strappato all’affetto dei propri cari tante e troppe persone. Ora dobbiamo trovare la forza di ricostruire i nostri legami di comunità aiutandoci l’un l’altro. In questa giornata infine – ha concluso il primo cittadino settempedano – il mio e il nostro ringraziamento va a tutti i professionisti del sistema sanitario e ai tanti volontari che hanno lavorato, e continuano a lavorare, per dare risposta alle molte richieste della popolazione”.
l.c.
Anche quest’anno, nonostante le difficoltà legate all’epidemia, la Polizia di Stato attraverso rappresentanti della Questura, della Polizia Stradale e della Polizia Postale vuole essere vicina ai giovani studenti delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado della nostra provincia con incontri effettuati in video conferenza in materia di educazione alla Legalità tenuti da personale specializzato della Polizia di Stato.
Molte sono le scuole che anche quest’anno hanno aderito all’iniziativa della Polizia di Stato a partecipare al 4° concorso/progetto “PretenDiamo” Legalità per l’anno scolastico 2020/2021, elaborato dalla Polizia di Stato in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, finalizzato alla promozione della cultura della legalità.
L’obiettivo è stimolare una riflessione sull’importanza della legalità nel più ampio senso del termine, del rispetto dei diritti delle persone e delle norme che regolano la civile convivenza tra i cittadini, sui valori della Costituzione innalzando nel contempo l’attenzione sui fenomeni del bullismo, del cyberbullismo e della violenza di genere, della dipendenza da internet, l’abuso di alcool e sostanze stupefacenti, nonché sull’importanza della lotta al terrorismo e ad ogni forma di criminalità, anche organizzata e di stampo mafioso.
Per gli studenti più grandi il testimonial d’eccezione sarà l’ormai famoso Commissario Mascherpa, protagonista del graphic novel edito da Polizia Moderna che, con le sue indagini sulla criminalità mafiosa potrà essere fonte d’ispirazione per i lavori che i ragazzi andranno a produrre e che saranno oggetto di un concorso nazionale.
”Nonostante le difficoltà dovute all’impossibilità di effettuare gli incontri in presenza- ha spiegato il Questore Trombadore- abbiamo voluto ugualmente promuovere incontri con i giovani studenti della nostra provincia, nella consapevolezza dell’importanza della trattazione di alcuni temi come il bullismo e il cyberbullismo, la violenza di genere, la dipendenza da internet, l’abuso di alcool e sostanze stupefacenti, proprio come forma di prevenzione nei confronti dei nostri giovani che non di rado, come la cronaca ci insegna, sono vittime di condotte scorrette e abitudini sbagliate spesso causa anche di gravi conseguenze per loro stessi e le loro famiglie”.
c.c.
Molte sono le scuole che anche quest’anno hanno aderito all’iniziativa della Polizia di Stato a partecipare al 4° concorso/progetto “PretenDiamo” Legalità per l’anno scolastico 2020/2021, elaborato dalla Polizia di Stato in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, finalizzato alla promozione della cultura della legalità.
L’obiettivo è stimolare una riflessione sull’importanza della legalità nel più ampio senso del termine, del rispetto dei diritti delle persone e delle norme che regolano la civile convivenza tra i cittadini, sui valori della Costituzione innalzando nel contempo l’attenzione sui fenomeni del bullismo, del cyberbullismo e della violenza di genere, della dipendenza da internet, l’abuso di alcool e sostanze stupefacenti, nonché sull’importanza della lotta al terrorismo e ad ogni forma di criminalità, anche organizzata e di stampo mafioso.
Per gli studenti più grandi il testimonial d’eccezione sarà l’ormai famoso Commissario Mascherpa, protagonista del graphic novel edito da Polizia Moderna che, con le sue indagini sulla criminalità mafiosa potrà essere fonte d’ispirazione per i lavori che i ragazzi andranno a produrre e che saranno oggetto di un concorso nazionale.
”Nonostante le difficoltà dovute all’impossibilità di effettuare gli incontri in presenza- ha spiegato il Questore Trombadore- abbiamo voluto ugualmente promuovere incontri con i giovani studenti della nostra provincia, nella consapevolezza dell’importanza della trattazione di alcuni temi come il bullismo e il cyberbullismo, la violenza di genere, la dipendenza da internet, l’abuso di alcool e sostanze stupefacenti, proprio come forma di prevenzione nei confronti dei nostri giovani che non di rado, come la cronaca ci insegna, sono vittime di condotte scorrette e abitudini sbagliate spesso causa anche di gravi conseguenze per loro stessi e le loro famiglie”.
c.c.
Lettera di risposta alle affermazioni dell'assessore Valentina Bravi, da parte della minoranza in Consiglio comunale ad Ussita resasi di recente promotrice di una mozione per chiedere la diminuzione della tassa Tari per le seconde case.
A scrivere è il capogruppo della minoranza Guido Rossi: " Caro assessore, nella mozione faccio riferimento a un Trattato Europeo ripreso dal Consiglio di Stato, da TAR Regionali e leggi dello Stato che riconoscono i diritti dei proprietari delle seconde case.
"Gentile Assessore Valentina Bravi,- recita la missiva di risposta firmata da Guido Rossi- ho letto con attenzione e anche con un po' di sorpresa la sua risposta alla mozione da me presentata relativa alla diminuzione della tassa TARI per le seconde case. Le normative richiamate a giustificazione della proposta, sono riferite al Trattatto sul Funzionamemnto dell'Unione Europea (art. 191, par,2 TFUE), sancito dall'art. 14 della direttiva 2008/98CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19.11.2008 che ha trovato immediata applicazione nell'ordinamento nazionale. Mi riferisco al principio “chi inquina paga” e quando un comune applica la tassa “piena” la stessa è da ritenersi iniqua perchè calcolata sulla superficie occupata piuttosto alla quantità ed alla qualità di rifiuti prodotti. Questo principio è stato ribadito dal Consiglio di Stato con sentenza n.4223 del Settembre 2017 e da altre sentenze di TAR Regionali che non sto qui a ricordarle. Anche l'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente con delibera n. 443/17 e 444/19 riprende il principio del “chi inquina paga”e introduce nuove disposizioni per determinare il metodo tariffario per la copertura dei costi. Lo stato Italiano, ha dato possibilità ai Comuni di uniformarsi già dal 2013 con la legge n.147. Queste norme sono già state recepite da allora - continua Rossi- dalla quasi totalità dei comuni Italiani che hanno aggiornato il proprio Regolamento per l'applicazione della tassa sui rifiuti (TARI), applicando mediamente,una riduzione del 30% sulla tassa stessa a quelle abitazioni a disposizione per uso stagionale o altro uso limitato e discontinuo, non superiore a 183 giorni l'anno. Se questi richiami normativi e i sui ambiti di applicazione , come da Lei dichiarato,” contengono degli errori a richiami normativi ed ai relativi ambiti di applicazione” sono in attesa di conoscere quali errori commessi, i relativi ambiti di applicazione e che tutto questo non conta,sicuramente serviranno ad arricchire il confronto nel Consiglio Comunale al momento della discussione della Mozione. Mi fa piacere sentire che state lavorando a questo problema per cercare una soluzione più equa per tutti senza discriminare una fascia di utenza piuttosto che un'altra. Colgo l'occasione per ribadire il concetto che questo principio è legge, che le leggi vanno applicate e rispettate così come i diritti di che paga le tasse. In questo momento, anzi da anni, si sta discriminando solo la fascia dei proprietari delle seconde case che hanno sempre “contribuito” per pagare la copertura integrale dei costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani. Servizio del quale non riusciamo ad avere copia del contratto che regola questo impegno. Spero - conclude la lettera- che lo studio che state facendo e che dovrà necessariamente essere portato in Consiglio Comunale sia orientato al rispetto delle leggi, al miglioramento del servizio e dei diritti dei cittadini.
c.c.
A scrivere è il capogruppo della minoranza Guido Rossi: " Caro assessore, nella mozione faccio riferimento a un Trattato Europeo ripreso dal Consiglio di Stato, da TAR Regionali e leggi dello Stato che riconoscono i diritti dei proprietari delle seconde case.
"Gentile Assessore Valentina Bravi,- recita la missiva di risposta firmata da Guido Rossi- ho letto con attenzione e anche con un po' di sorpresa la sua risposta alla mozione da me presentata relativa alla diminuzione della tassa TARI per le seconde case. Le normative richiamate a giustificazione della proposta, sono riferite al Trattatto sul Funzionamemnto dell'Unione Europea (art. 191, par,2 TFUE), sancito dall'art. 14 della direttiva 2008/98CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19.11.2008 che ha trovato immediata applicazione nell'ordinamento nazionale. Mi riferisco al principio “chi inquina paga” e quando un comune applica la tassa “piena” la stessa è da ritenersi iniqua perchè calcolata sulla superficie occupata piuttosto alla quantità ed alla qualità di rifiuti prodotti. Questo principio è stato ribadito dal Consiglio di Stato con sentenza n.4223 del Settembre 2017 e da altre sentenze di TAR Regionali che non sto qui a ricordarle. Anche l'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente con delibera n. 443/17 e 444/19 riprende il principio del “chi inquina paga”e introduce nuove disposizioni per determinare il metodo tariffario per la copertura dei costi. Lo stato Italiano, ha dato possibilità ai Comuni di uniformarsi già dal 2013 con la legge n.147. Queste norme sono già state recepite da allora - continua Rossi- dalla quasi totalità dei comuni Italiani che hanno aggiornato il proprio Regolamento per l'applicazione della tassa sui rifiuti (TARI), applicando mediamente,una riduzione del 30% sulla tassa stessa a quelle abitazioni a disposizione per uso stagionale o altro uso limitato e discontinuo, non superiore a 183 giorni l'anno. Se questi richiami normativi e i sui ambiti di applicazione , come da Lei dichiarato,” contengono degli errori a richiami normativi ed ai relativi ambiti di applicazione” sono in attesa di conoscere quali errori commessi, i relativi ambiti di applicazione e che tutto questo non conta,sicuramente serviranno ad arricchire il confronto nel Consiglio Comunale al momento della discussione della Mozione. Mi fa piacere sentire che state lavorando a questo problema per cercare una soluzione più equa per tutti senza discriminare una fascia di utenza piuttosto che un'altra. Colgo l'occasione per ribadire il concetto che questo principio è legge, che le leggi vanno applicate e rispettate così come i diritti di che paga le tasse. In questo momento, anzi da anni, si sta discriminando solo la fascia dei proprietari delle seconde case che hanno sempre “contribuito” per pagare la copertura integrale dei costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani. Servizio del quale non riusciamo ad avere copia del contratto che regola questo impegno. Spero - conclude la lettera- che lo studio che state facendo e che dovrà necessariamente essere portato in Consiglio Comunale sia orientato al rispetto delle leggi, al miglioramento del servizio e dei diritti dei cittadini.
c.c.
