Radioc1inBlu
“Una stagione di rinascita per le imprese, grazie alla rinnovata disponibilità di liquidità, necessita di prontezza e di collegamenti tra istituti di credito e imprese”. Con queste parole Gianluca Pesarini, presidente di Confidi Macerata ha introdotto e presentato, nel corso di una conferenza stampa, l’accordo nato tra l’associazione che presiede e la BCC di Recanati e Colmurano.
Pesarini ha parlato del tessuto economico maceratese, con le varie crisi che lo hanno colpito nello scorso decennio, da quella finanziaria del 2008, a quella del 2013, passando per il sisma fino alla pandemia, riconoscendo come il Recovery Plan possa favorire un rilancio deciso verso il futuro: “Il Recovery Plan e i conseguenti fondi europei sono strumenti che non erano a nostra disposizione in passato: questo rende la crisi pandemica diversa da quelle che l’hanno preceduta. In questo scenario di possibile rilancio, la nostra associazione avrà il compito di garante, di catalizzatore e di ponte tra le banche e i nostri 500 affiliati. La nostra credibilità ce lo permette”.
Sandro Bertini, presidente della Banca di Credito Cooperativo di Recanati e Colmurano, ha sottolineato come le peculiarità del tessuto economico-aziendale delle Marche, e in particolare del maceratese, rendano necessari dei percorsi di rinnovamento orientati all’innovazione tecnologica e alla sostenibilità: “Le Marche sono la terra della piccola impresa, si parlava addirittura di un’azienda ogni nove abitanti. Questo non è necessariamente un vantaggio: molte delle aziende sono a basso tasso tecnologico, e questo le pone in una condizione di sofferenza. Per questo si è reso necessario rinnovare questa collaborazione con Confidi, in modo da trovare strategie che possano incontrare le esigenze dei piccoli imprenditori locali. Le manovre di accorpamento bancario non dovranno ostacolare la vicinanza tra gli istituti di credito e le imprese. Speriamo che questa sia una collaborazione duratura e fruttuosa”.
Leonardo Ruffini, direttore di Confidi Macerata ha illustrato uno degli strumenti nati da questo accordo: “Il Finanziamento Fast permetterà di ricevere finanziamenti per le imprese in maniera rapida, senza lungaggini, in ragione dell’affiliazione. Fino a 600mila euro per le imprese, con deroga in occasione di progettualità particolarmente meritevoli, di cui l’associazione si farà garante”.
Davide Celai, vicedirettore di BCC Recanati e Colmurano ha sottolineato l’importanza del rapporto tra associazioni, nella fattispecie Confidi, e istituti bancari: “Questi stretti rapporti dovranno far sì che si possano trasformare le situazioni di difficoltà in occasioni di rilancio: per questo BCC ha cambiato il suo approccio alla consulenza e ai rapporti creditore-cliente. Un orientamento relazionale, in cui la banca offre la sua rete e i suoi prodotti all’impresa, impegnandosi per una crescita sostenibile. Le nostre dodici filiali maceratesi, oltre a quella anconetana di Loreto, con la prossima apertura a Civitanova, offrono una rete che copre tutto il maceratese, in grado di offrire vicinanza e immediatezza nei servizi da rivolgere al cliente”.
l.c.
Pesarini ha parlato del tessuto economico maceratese, con le varie crisi che lo hanno colpito nello scorso decennio, da quella finanziaria del 2008, a quella del 2013, passando per il sisma fino alla pandemia, riconoscendo come il Recovery Plan possa favorire un rilancio deciso verso il futuro: “Il Recovery Plan e i conseguenti fondi europei sono strumenti che non erano a nostra disposizione in passato: questo rende la crisi pandemica diversa da quelle che l’hanno preceduta. In questo scenario di possibile rilancio, la nostra associazione avrà il compito di garante, di catalizzatore e di ponte tra le banche e i nostri 500 affiliati. La nostra credibilità ce lo permette”.
Sandro Bertini, presidente della Banca di Credito Cooperativo di Recanati e Colmurano, ha sottolineato come le peculiarità del tessuto economico-aziendale delle Marche, e in particolare del maceratese, rendano necessari dei percorsi di rinnovamento orientati all’innovazione tecnologica e alla sostenibilità: “Le Marche sono la terra della piccola impresa, si parlava addirittura di un’azienda ogni nove abitanti. Questo non è necessariamente un vantaggio: molte delle aziende sono a basso tasso tecnologico, e questo le pone in una condizione di sofferenza. Per questo si è reso necessario rinnovare questa collaborazione con Confidi, in modo da trovare strategie che possano incontrare le esigenze dei piccoli imprenditori locali. Le manovre di accorpamento bancario non dovranno ostacolare la vicinanza tra gli istituti di credito e le imprese. Speriamo che questa sia una collaborazione duratura e fruttuosa”.
Leonardo Ruffini, direttore di Confidi Macerata ha illustrato uno degli strumenti nati da questo accordo: “Il Finanziamento Fast permetterà di ricevere finanziamenti per le imprese in maniera rapida, senza lungaggini, in ragione dell’affiliazione. Fino a 600mila euro per le imprese, con deroga in occasione di progettualità particolarmente meritevoli, di cui l’associazione si farà garante”.
Davide Celai, vicedirettore di BCC Recanati e Colmurano ha sottolineato l’importanza del rapporto tra associazioni, nella fattispecie Confidi, e istituti bancari: “Questi stretti rapporti dovranno far sì che si possano trasformare le situazioni di difficoltà in occasioni di rilancio: per questo BCC ha cambiato il suo approccio alla consulenza e ai rapporti creditore-cliente. Un orientamento relazionale, in cui la banca offre la sua rete e i suoi prodotti all’impresa, impegnandosi per una crescita sostenibile. Le nostre dodici filiali maceratesi, oltre a quella anconetana di Loreto, con la prossima apertura a Civitanova, offrono una rete che copre tutto il maceratese, in grado di offrire vicinanza e immediatezza nei servizi da rivolgere al cliente”.
l.c.
A causa dell'esecuzione di un intervento di riparazione dell'acquedotto Collattoni che alimenta la città di Camerino e da eseguirsi in località Vallicelle, l'azienda gestore del Servizio idrico integrato ASSM informa che il giorno 23 marzo a partire dalle 8.30 e prevedibilmente fino alle ore 20.00 verrà interrotta l'erogazione diretta del servizio di distribuzione dell'acqua potabile a Camerino.
In caso di condizioni meteo avverse l'intervento sarà posticipato alla giornata successiva.
Essendo l'acquedotto di Collattoni la principale addutrice dell'acqua potabile di Camerino, indirettamente interessate dall'interruzione saranno anche le frazioni di San Marcello Sentino Servola, Baregnano, Varano e San Luca.
Non sono invece previste interruzioni di servizi per le frazioni di Morro, Calcina, Sant'Erasmo, Sellano, Selvazzano, Valle San Martino, Perito, Costa San Severo, San Gregorio, Pozzuolo, Teggiole,Statte.
Per limitare i disagi si chiede agli utenti di ridurre per quanto possibile il consumo di acqua potabile e di utilizzare i serbatoi di accumulo di cui gli impianti di utenza debbono essere dotati
c.c.
In caso di condizioni meteo avverse l'intervento sarà posticipato alla giornata successiva.
Essendo l'acquedotto di Collattoni la principale addutrice dell'acqua potabile di Camerino, indirettamente interessate dall'interruzione saranno anche le frazioni di San Marcello Sentino Servola, Baregnano, Varano e San Luca.
Non sono invece previste interruzioni di servizi per le frazioni di Morro, Calcina, Sant'Erasmo, Sellano, Selvazzano, Valle San Martino, Perito, Costa San Severo, San Gregorio, Pozzuolo, Teggiole,Statte.
Per limitare i disagi si chiede agli utenti di ridurre per quanto possibile il consumo di acqua potabile e di utilizzare i serbatoi di accumulo di cui gli impianti di utenza debbono essere dotati
c.c.
Accordare la sospensione dei pagamenti arretrati, vista la difficile situazione causata dall'epidemia.
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare non si tratta di una richiesta degli anni venti del nuovo Millennio ai tempi del Covid 19, bensì degli inizi dell'Ottocento, quando la popolazione doveva fare i conti con il tifo.
Ed è il contenuto di un documento che il Nucleo Tutela e Patrimonio Culturale dei Carabinieri di Perugia, guidato dal Tenente Colonnello Guido Barbieri, ha riconsegnato al Comune di Urbisaglia. A riceverlo è il sindaco Paolo Francesco Giubileo, alla presenza dell'agente della Polizia municipale Alessandra Spurio Deales e del Comandante della locale stazione dei Carabinieri Rosario Cianci.

«La lettera - si legge nella nota - è stata scritta nel 1821 da tale Morichetti che informa il Gonfaloniere di Urbisaglia, un magistrato dell'epoca che si occupava di controversie, di aver ricevuto comunicazione dall'Amministrazione generale di Sali e Tabacchi (ai tempi centro in cui si pagavano le tasse) che non è stato saldato il conto del sale consumato dalla popolazione locale negli anni 1816, 1817, 1818, 1819 e in parte nel 1820 e che il Comune procederà contro di lui. Lo stesso Morichetti suggerisce al Gonfaloniere di sentire il Tesoriere e di chiedere all'Amministrazione comunale di voler "accordare la sospensione della leva arretrata" per due anni poiché nel 1816 e nel 1817 la popolazione era in una situazione "miserabile" a causa di una "orribile carestia e lo spaventevole e sterminatore flagello del tifo"».

«Purtroppo non sappiamo come andò a finire questa vicenda - aggiunge il sindaco di Urbisaglia Giubileo -, ma ci dimostra come nonostante siano passati duecento anni la storia sembra essere molto attuale e da essa dobbiamo prendere insegnamento.
Ringrazio il Tenente Colonnello Guido Barbieri del Nucleo Tutela e Patrimonio Culturale dei Carabinieri di Perugia per averci riconsegnato questo importante documento, che conserveremo nell'archivio storico del comune».
c.c.
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare non si tratta di una richiesta degli anni venti del nuovo Millennio ai tempi del Covid 19, bensì degli inizi dell'Ottocento, quando la popolazione doveva fare i conti con il tifo.
Ed è il contenuto di un documento che il Nucleo Tutela e Patrimonio Culturale dei Carabinieri di Perugia, guidato dal Tenente Colonnello Guido Barbieri, ha riconsegnato al Comune di Urbisaglia. A riceverlo è il sindaco Paolo Francesco Giubileo, alla presenza dell'agente della Polizia municipale Alessandra Spurio Deales e del Comandante della locale stazione dei Carabinieri Rosario Cianci.

«La lettera - si legge nella nota - è stata scritta nel 1821 da tale Morichetti che informa il Gonfaloniere di Urbisaglia, un magistrato dell'epoca che si occupava di controversie, di aver ricevuto comunicazione dall'Amministrazione generale di Sali e Tabacchi (ai tempi centro in cui si pagavano le tasse) che non è stato saldato il conto del sale consumato dalla popolazione locale negli anni 1816, 1817, 1818, 1819 e in parte nel 1820 e che il Comune procederà contro di lui. Lo stesso Morichetti suggerisce al Gonfaloniere di sentire il Tesoriere e di chiedere all'Amministrazione comunale di voler "accordare la sospensione della leva arretrata" per due anni poiché nel 1816 e nel 1817 la popolazione era in una situazione "miserabile" a causa di una "orribile carestia e lo spaventevole e sterminatore flagello del tifo"».

«Purtroppo non sappiamo come andò a finire questa vicenda - aggiunge il sindaco di Urbisaglia Giubileo -, ma ci dimostra come nonostante siano passati duecento anni la storia sembra essere molto attuale e da essa dobbiamo prendere insegnamento.
Ringrazio il Tenente Colonnello Guido Barbieri del Nucleo Tutela e Patrimonio Culturale dei Carabinieri di Perugia per averci riconsegnato questo importante documento, che conserveremo nell'archivio storico del comune».
c.c.
Emergenza pandemica e campagna di vaccinazione al centro del dibattito nel comune di Macerata.
Il sindaco Sandro Parcaroli, intervenendo a RadioC1inBlu, ha ribatito l'importanza per la scelta e l'individuazione della nuova struttura per l’avvio della vaccinazione di massa.
Si tratta del capannone che si trova in zona Valleverde a Piediripa - afferma Parcaroli - concesso gratuitamente da UniCredit Leasing e sarà fruibile dopo Pasqua.
Una scelta condivisa anche con il consigliere delegato alla Sanità, il dottor Giordano Ripa e con l’Area Vasta 3.
«Mentre la prima fase della campagna vaccinale proseguiva, non è stata mai interrotta la capillare ricerca di un edificio idoneo alla successiva fase che prevede numeri decisamente superiori di persone da vaccinare – ha spiegato Ripa - la sapiente capacità del sindaco ha permesso di individuare e ottenere un’ottima soluzione; qui si potranno prevedere, potenzialmente, 16 postazioni per la vaccinazione». Parcaroli parla anche di cifre: «Ad oggi, secondo i dati della Regione Marche, sono 280 le persone positive a Macerata mentre 575 sono in quarantena – dichiara il sindaco -. Rispetto agli ultimi 15 giorni il trend della curva è in aumento anche nella nostra città quindi raccomando a tutti il massimo rispetto delle norme ricordando che siamo in zona rossa».
Per quanto riguarda la campagna vaccinale ricordiamo che la Regione , di concerto con l’Asur, ha indicato tre punti vaccinali per l’Area Vasta 3: Macerata, Civitanova e Camerino-San Severino.
Secondo il piano vaccinale regionale al distretto di Macerata confluiscono 24 comuni per un totale di circa 160mila persone. La campagna vaccinale è iniziata il 4 gennaio presso la biblioteca dell’ospedale di Macerata ed è stata dedicata, secondo il protocollo nazionale, al personale sanitario; nella stessa sede sono stati vaccinati i medici di base e i pediatri di libera scelta. A seguire sono stati vaccinati gli ospiti delle Rsa e delle strutture residenziali.
Dai banchi della minoranza arrivano molte critiche. Come rispondete voi della maggioranza?
«Diversamente da alcuni componenti dell’opposizione, noi andiamo avanti con i fatti e non con le polemiche – rispondono Parcaroli e Ripa -. C’è chi, dopo un anno di pandemia, ancora ignora, o fa finta di ignorare, come è strutturata la campagna vaccinale e chi è deputato a prendere decisioni in merito. Il consigliere Ricotta risulta particolarmente confuso e non conosce la regolamentazione della campagna vaccinale – incalzano Parcaroli e Ripa -. Dichiara infatti che “non va bene accentrare il servizio per 24 comuni” come se fosse l’Amministrazione di Macerata a prendere decisioni per conto della Regione Marche e dell’Asur.
Al consigliere spieghiamo che, anche in riferimento alla richiesta di più punti vaccinali in città, è impensabile farli; primo perché tale scelta non rispetterebbe il protocollo regionale e in secondo luogo perché comporterebbe una forte dispersione del personale sanitario».
to e fuori luogo.
La minoranza continua ancora ad attaccare l’amministrazione in modo impreciso e sommario creando preoccupazione nella popolazione fortemente provata dalla pandemia – concludono Parcaroli e Ripa -.
Noi invece continuiamo a lavorare tenacemente, nel rispetto delle direttive regionali, per fronteggiare la pandemia facendo tutto ciò che è nelle proprie possibilità; la campagna elettorale a tempo scaduto la lasciamo agli altri».
Approfitto dell'intervista radiofonica - afferma Parcaroli - per ringraziare i medici dell'ospedale e di tutto il personale. E' un lavoro molto delicato e rischioso. Mi commuovono e li ringrazio per la loro grande umanità.
Il sindaco Sandro Parcaroli, intervenendo a RadioC1inBlu, ha ribatito l'importanza per la scelta e l'individuazione della nuova struttura per l’avvio della vaccinazione di massa.
Si tratta del capannone che si trova in zona Valleverde a Piediripa - afferma Parcaroli - concesso gratuitamente da UniCredit Leasing e sarà fruibile dopo Pasqua.
Una scelta condivisa anche con il consigliere delegato alla Sanità, il dottor Giordano Ripa e con l’Area Vasta 3.
«Mentre la prima fase della campagna vaccinale proseguiva, non è stata mai interrotta la capillare ricerca di un edificio idoneo alla successiva fase che prevede numeri decisamente superiori di persone da vaccinare – ha spiegato Ripa - la sapiente capacità del sindaco ha permesso di individuare e ottenere un’ottima soluzione; qui si potranno prevedere, potenzialmente, 16 postazioni per la vaccinazione». Parcaroli parla anche di cifre: «Ad oggi, secondo i dati della Regione Marche, sono 280 le persone positive a Macerata mentre 575 sono in quarantena – dichiara il sindaco -. Rispetto agli ultimi 15 giorni il trend della curva è in aumento anche nella nostra città quindi raccomando a tutti il massimo rispetto delle norme ricordando che siamo in zona rossa».
Per quanto riguarda la campagna vaccinale ricordiamo che l
Secondo il piano vaccinale regionale al distretto di Macerata confluiscono 24 comuni per un totale di circa 160mila persone. La campagna vaccinale è iniziata il 4 gennaio presso la biblioteca dell’ospedale di Macerata ed è stata dedicata, secondo il protocollo nazionale, al personale sanitario; nella stessa sede sono stati vaccinati i medici di base e i pediatri di libera scelta. A seguire sono stati vaccinati gli ospiti delle Rsa e delle strutture residenziali.
Dai banchi della minoranza arrivano molte critiche. Come rispondete voi della maggioranza?
«Diversamente da alcuni componenti dell’opposizione, noi andiamo avanti con i fatti e non con le polemiche – rispondono Parcaroli e Ripa -. C’è chi, dopo un anno di pandemia, ancora ignora, o fa finta di ignorare, come è strutturata la campagna vaccinale e chi è deputato a prendere decisioni in merito. Il consigliere Ricotta risulta particolarmente confuso e non conosce la regolamentazione della campagna vaccinale – incalzano Parcaroli e Ripa -. Dichiara infatti che “non va bene accentrare il servizio per 24 comuni” come se fosse l’Amministrazione di Macerata a prendere decisioni per conto della Regione Marche e dell’Asur.
Al consigliere spieghiamo che, anche in riferimento alla richiesta di più punti vaccinali in città, è impensabile farli; primo perché tale scelta non rispetterebbe il protocollo regionale e in secondo luogo perché comporterebbe una forte dispersione del personale sanitario».
to e fuori luogo.
La minoranza continua ancora ad attaccare l’amministrazione in modo impreciso e sommario creando preoccupazione nella popolazione fortemente provata dalla pandemia – concludono Parcaroli e Ripa -.
Noi invece continuiamo a lavorare tenacemente, nel rispetto delle direttive regionali, per fronteggiare la pandemia facendo tutto ciò che è nelle proprie possibilità; la campagna elettorale a tempo scaduto la lasciamo agli altri».
Approfitto dell'intervista radiofonica - afferma Parcaroli - per ringraziare i medici dell'ospedale e di tutto il personale. E' un lavoro molto delicato e rischioso. Mi commuovono e li ringrazio per la loro grande umanità.
M.S.
Momenti di paura a Sassoferrato per un incendio di una casa colonica.
I Vigili del fuoco sono prontamente intervenuti per spegnere le fiamme ed evitare che il fuoco interessasse tutta l'abitazione.
Le fiamme si sono sviluppate poco dopo le ore 21,00 in località Colcanino e hanno interessato una parte della casa non agibile e fortunatamente in questo periodo dell'anno non abitata.
Per il momento non si conoscono le cause che hanno dato origine all'incendio.
Sul posto le squadre dei vigili di Arcevia che hanno chiesto anche il supporto personale da Fabriano con l’autobotte, che ha spento le fiamme e bonificato i locali interessati dall’incendio.
Presenti sul posto anche i carabinieri di Genga per i rilievi del caso.

M.S.
I Vigili del fuoco sono prontamente intervenuti per spegnere le fiamme ed evitare che il fuoco interessasse tutta l'abitazione.
Le fiamme si sono sviluppate poco dopo le ore 21,00 in località Colcanino e hanno interessato una parte della casa non agibile e fortunatamente in questo periodo dell'anno non abitata.
Per il momento non si conoscono le cause che hanno dato origine all'incendio.
Sul posto le squadre dei vigili di Arcevia che hanno chiesto anche il supporto personale da Fabriano con l’autobotte, che ha spento le fiamme e bonificato i locali interessati dall’incendio.
Presenti sul posto anche i carabinieri di Genga per i rilievi del caso.

M.S.
Due distinti incidenti stradali senza gravi conseguenze per conducenti e occupanti delle auto coinvolte, sono avvenuti stamattina intorno alle 8. Il primo per cause in corso d'accertamento da parte delle forze dell'ordine è avvenuto sulla Superstrada 77 all'altezza di Montecosaro; l'altro scontro si è invece verificato sulla Strada 76 Regina che conduce a Recanati, nei pressi dello stabilimento Guzzini. In entrambi i casi subito si sono attivati i soccorsi con l'arrivo sul posto del personale sanitario del 118. A quanto è dato sapere sia i conducenti che gli occcupanti dei mezzi coinvolti, non avrebbero riportato conseguenze di rilievo. Sia in superstrada che nel tratto della strada Regina teatro del secondo sinistro, sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Macerata per provvedere alla messa in sicurezza dei veicoli coinvolti e le forze dell'ordine per i rilievi del caso.
c.c.
c.c.
In fase avanzata a Pioraco la progettazione riguardante la ricostruzione della Casa di Riposo danneggiata dal sisma del 2016. Per fare il punto della sistuazione si è tenuto proprio ieri un incontro tra la Giunta comunale guidata dal sindaco Matteo Cicconi e i tecnici del raggruppamento temporaneo di professionisti che fa capo alla ditta Scataglini Giorgio di Potenza Picena, risultata aggiudicataria della progettazione a seguito dell'espletamento della gara.
"Dalla riunione è emerso che il progetto definitivo verrà consegnato entro il mese di maggio- riferisce il sindaco Mattteo Cicconi-. Da quel momento, tramite apposita Conferenza dei servizi, ci attiveremo subito per le fasi di acquisizione dei pareri, in maniera tale da riuscire per la fine dell'estate ad avviare le procedure per l'aggiudicazione dei lavori che presumibilmente entro gennaio-febbraio 2022 potrebbero dunque partire in concreto. Gli ospiti della Casa di Riposo di Pioraco, insieme a quelli di Castelsantangelo e Pieve Torina, si trovano attualmente nella struttura ospedaliera di Matelica; la nostra comunità è grata per l'accoglienza che è stata offerta, testimonianza della comprensione di un disagio che riguarda una delicata situazione- continua Cicconi-. Ora tutte le nostre energie sono messe in questa opera pubblica che è prioritaria sotto tutti i punti di vista, tuttavia, l'ingente somma del progetto che ammonta ad 1mln e 300mila euro fa capire dell'entità di un progetto che richiederà dei tempi. Ma stiamo facendo il massimo e possiamo dire che ormai il cronoprogramma si sta meglio delineando. La riunione ha avuto proprio lo scopo di verificare lo stato dell'arte e accelerare il tutto. E- conclude- la bella notizia è che la consegna del progetto definitivo avverrà entro il mese di maggio".
c.c.
"Dalla riunione è emerso che il progetto definitivo verrà consegnato entro il mese di maggio- riferisce il sindaco Mattteo Cicconi-. Da quel momento, tramite apposita Conferenza dei servizi, ci attiveremo subito per le fasi di acquisizione dei pareri, in maniera tale da riuscire per la fine dell'estate ad avviare le procedure per l'aggiudicazione dei lavori che presumibilmente entro gennaio-febbraio 2022 potrebbero dunque partire in concreto. Gli ospiti della Casa di Riposo di Pioraco, insieme a quelli di Castelsantangelo e Pieve Torina, si trovano attualmente nella struttura ospedaliera di Matelica; la nostra comunità è grata per l'accoglienza che è stata offerta, testimonianza della comprensione di un disagio che riguarda una delicata situazione- continua Cicconi-. Ora tutte le nostre energie sono messe in questa opera pubblica che è prioritaria sotto tutti i punti di vista, tuttavia, l'ingente somma del progetto che ammonta ad 1mln e 300mila euro fa capire dell'entità di un progetto che richiederà dei tempi. Ma stiamo facendo il massimo e possiamo dire che ormai il cronoprogramma si sta meglio delineando. La riunione ha avuto proprio lo scopo di verificare lo stato dell'arte e accelerare il tutto. E- conclude- la bella notizia è che la consegna del progetto definitivo avverrà entro il mese di maggio".
c.c.
“Oggi alle 15 sono iniziati i trattamenti a Marche Nord per i primi tre pazienti con gli anticorpi monoclonali”. Lo annuncia l’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini.
Si tratta di tre pazienti trapiantati di rene, la cui terapia immunosoppressiva è stata sospesa a causa della recente infezione CoVid, paucisintomatici per febbre, senza necessità di ossigeno. Queste persone, per la loro patologia di fondo e le terapie immunosoppressive, sono a rischio elevato di sviluppare una forma grave di malattia.
Nella nostra Regione sono stati approntati 15 centri prescrittori: oltre a quello di Marche Nord, 2 centri sono agli Ospedali Riuniti di Ancona, 2 all’Inrca e 10 nelle aree vaste dell’Asur: 1 nell’area vasta 1; 3 nell’area vasta 2; 3 nell’area vasta 3; 1 nell’area vasta 4 e 2 nell’area vasta 5.
“Siamo pronti a partire con la terapia in tutta la regione – spiega ancora Saltamartini - con il coinvolgimento dei medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta e le Usca che partecipano nella individuazione soggetti candidati alla terapia”.
L’infusione avverrà sempre in ambiente protetto. Contemporaneamente la Regione Marche, con l’Azienda Ospedali Riuniti di Ancona e l’Asur, ha partecipato alla stesura di un importante progetto inviato all’Aifa per l’estensione dell’utilizzo degli anticorpi monoclonali attraverso uno studio farmacologico al quale partecipano società scientifiche dei medici di medicina generale, infettivologi e l’Ospedale Spallanzani di Roma.
“Un ulteriore contributo – commenta l’assessore - per la tutela della salute dei cittadini e lo sviluppo della ricerca scientifica”.
Gli anticorpi monoclonali sono arrivati ieri nelle Marche, nella quantità di 133 flaconi, sui 4 mila flaconi disponibili in Italia.
Nella nostra Regione sono stati approntati 15 centri prescrittori: oltre a quello di Marche Nord, 2 centri sono agli Ospedali Riuniti di Ancona, 2 all’Inrca e 10 nelle aree vaste dell’Asur: 1 nell’area vasta 1; 3 nell’area vasta 2; 3 nell’area vasta 3; 1 nell’area vasta 4 e 2 nell’area vasta 5.
“Siamo pronti a partire con la terapia in tutta la regione – spiega ancora Saltamartini - con il coinvolgimento dei medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta e le Usca che partecipano nella individuazione soggetti candidati alla terapia”.
L’infusione avverrà sempre in ambiente protetto. Contemporaneamente la Regione Marche, con l’Azienda Ospedali Riuniti di Ancona e l’Asur, ha partecipato alla stesura di un importante progetto inviato all’Aifa per l’estensione dell’utilizzo degli anticorpi monoclonali attraverso uno studio farmacologico al quale partecipano società scientifiche dei medici di medicina generale, infettivologi e l’Ospedale Spallanzani di Roma.
“Un ulteriore contributo – commenta l’assessore - per la tutela della salute dei cittadini e lo sviluppo della ricerca scientifica”.
Gli anticorpi monoclonali sono arrivati ieri nelle Marche, nella quantità di 133 flaconi, sui 4 mila flaconi disponibili in Italia.
Sono state completate a Camerino le installazioni di nuovi sistemi di monitoraggio sismico a cura di INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) e UNICAM nell’ambito del progetto ARCH (Advancing Resilience of historic areas against Climate-related and other Hazards), progetto che ha come obiettivo lo sviluppo di strategie volte a migliorare la resilienza delle aree urbane e dei centri storici alle minacce indotte dai cambiamenti climatici e da rischi naturali, come quello sismico.
“Sono state installate 14 stazioni accelerometricheper il monitoraggio degli effetti locali nel centro storico di Camerino e nelle zona urbana circostante in caso di eventi sismici con risentimento nell’area.” afferma l’Ing. Antonio Costanzo, ricercatore INGV e responsabile scientifico per l’ente nel progetto ARCH, che aggiunge: ”Questa rete accelerometricarappresenta una importante ed innovativa infrastruttura per il monitoraggio in tempo reale di aree storiche e centri urbani in Italia e in Europa, sia per la densità di stazionidella rete che per l’elevata valenza storico-architettonica del sito".

La rete accelerometrica installata da INGV è parte di un progetto più ampio per la protezione del patrimonio storico-artistico di Camerino che comprende anche la predisposizione di un articolato sistema di sensori per il monitoraggio degli edifici storici e dei beni culturali che essi contengono. Il progetto della sensoristica, del sistema di acquisizione controllabile a distanza edelle procedure per l’interpretazione dei dati acquisiti, è stato sviluppato da UNICAM e applicato su due degli edifici più rappresentativi di Camerino: il Palazzo Ducale e la chiesa di Santa Maria in Via.
“Sono state installate 14 stazioni accelerometricheper il monitoraggio degli effetti locali nel centro storico di Camerino e nelle zona urbana circostante in caso di eventi sismici con risentimento nell’area.” afferma l’Ing. Antonio Costanzo, ricercatore INGV e responsabile scientifico per l’ente nel progetto ARCH, che aggiunge: ”Questa rete accelerometricarappresenta una importante ed innovativa infrastruttura per il monitoraggio in tempo reale di aree storiche e centri urbani in Italia e in Europa, sia per la densità di stazionidella rete che per l’elevata valenza storico-architettonica del sito".
La rete accelerometrica installata da INGV è parte di un progetto più ampio per la protezione del patrimonio storico-artistico di Camerino che comprende anche la predisposizione di un articolato sistema di sensori per il monitoraggio degli edifici storici e dei beni culturali che essi contengono. Il progetto della sensoristica, del sistema di acquisizione controllabile a distanza edelle procedure per l’interpretazione dei dati acquisiti, è stato sviluppato da UNICAM e applicato su due degli edifici più rappresentativi di Camerino: il Palazzo Ducale e la chiesa di Santa Maria in Via.
Queste nuove tecnologie possono svolgere un ruolo strategico nella attuale fase post-sisma per controllare l’efficacia degli interventi provvisori di messa in sicurezza e fornire le conoscenze necessarie a indirizzare gli interventi di miglioramento sismico. Si prevede comunque di mantenere attivi questi sistemi di controllo anche nel futuro, in modo da rilevare eventuali criticità che possono manifestarsi a causa del naturale degrado degli edifici o a seguito di futuri eventi sismici.
Cosmari e la Giornata mondiale del riciclo. La raccolta differenziata su base provinciale al 75%
18 Mar 2021
Si celebra oggi 18 marzo la Giornata mondiale del riciclo - Global Recycling Day. Un’occasione per Cosmari di ricordare i risultati raggiunti nei comuni maceratesi che da un decennio, grazie al servizio “Porta a Porta” avviato nella stragrande maggioranza di città e paesi, sono ai vertici, sia a livello regionale che nazionale, per la percentuale di raccolta differenziata.
Nel 2020 la percentuale media è stata del 74,96% ritornando a salire in confronto al 2019 e al 2018. Molti i comuni che sono sopra l’80% come Visso, Camporotondo di Fiastrone, Belforte Del Chienti, Appignano, Montecassiano, Urbisaglia, Montelupone. Un buon inizio per questo 2021, la percentuale media è superiore al 75%. Il ciclo dei rifiuti prevede che i materiali riciclabili vengono selezionati dai dipendenti Cosmari, recuperati e avviati al recupero come “materia prima seconda” e affidati ai consorzi di filiera del sistema Conai, per avere una nuova vita ed essere trasformati in quello che erano originariamente o in nuovi oggetti.
Nel 2020 la percentuale media è stata del 74,96% ritornando a salire in confronto al 2019 e al 2018. Molti i comuni che sono sopra l’80% come Visso, Camporotondo di Fiastrone, Belforte Del Chienti, Appignano, Montecassiano, Urbisaglia, Montelupone. Un buon inizio per questo 2021, la percentuale media è superiore al 75%. Il ciclo dei rifiuti prevede che i materiali riciclabili vengono selezionati dai dipendenti Cosmari, recuperati e avviati al recupero come “materia prima seconda” e affidati ai consorzi di filiera del sistema Conai, per avere una nuova vita ed essere trasformati in quello che erano originariamente o in nuovi oggetti.
E’ importante focalizzare l’attenzione sulle “buone pratiche” che i cittadini possono seguire per la differenziazione dei rifiuti. Bisogna rispettare alcune facili regole come controllare il giorno e la tipologia di rifiuto da conferire, osservando gli orari di esposizione fuori casa dei sacchetti. Occorre ricordare che si possono riciclare tutti gli imballaggi in plastica, carta, cartone, cartone per bevande (tipo tetrapak), alluminio, barattolame metallico, vetro (bottiglie e barattoli), oltre a rifiuti organici (scarti di cibo), indumenti usati, oli vegetali esausti.
Altra regola del 'riciclo perfetto' è quella di rimuovere cibo e liquidi dai materiali riciclabili, basta sciacquare velocemente l’oggetto. Non si ricicla la carta sporca. Tutti gli imballaggi compostabili possono essere gettati nell’umido o organico. Importante anche utilizzare i centri di raccolta (le isole ecologiche comunali) per gettare i cosiddetti rifiuti Raee (elettrici ed elettronici) ma anche gli ingombranti oppure le lampadine fluorescenti ma anche toner.
Le aziende possono trovare soluzioni per ridurre l'impatto ambientale dei rifiuti e della plastica magari utilizzando materiali innovativi, tra cui le bioplastiche evitando contenitori usa e getta o comunque materiali non riciclabili. Sicuramente in tempo di pandemia questo discorso è più complicato ma è fondamentale ricordare che la riduzione della produzione dei nostri rifiuti è un obiettivo da perseguire ogni giorno.
B.O.
Altra regola del 'riciclo perfetto' è quella di rimuovere cibo e liquidi dai materiali riciclabili, basta sciacquare velocemente l’oggetto. Non si ricicla la carta sporca. Tutti gli imballaggi compostabili possono essere gettati nell’umido o organico. Importante anche utilizzare i centri di raccolta (le isole ecologiche comunali) per gettare i cosiddetti rifiuti Raee (elettrici ed elettronici) ma anche gli ingombranti oppure le lampadine fluorescenti ma anche toner.
Le aziende possono trovare soluzioni per ridurre l'impatto ambientale dei rifiuti e della plastica magari utilizzando materiali innovativi, tra cui le bioplastiche evitando contenitori usa e getta o comunque materiali non riciclabili. Sicuramente in tempo di pandemia questo discorso è più complicato ma è fondamentale ricordare che la riduzione della produzione dei nostri rifiuti è un obiettivo da perseguire ogni giorno.
B.O.
