Radioc1inBlu

Distacco di massi dalla parete rocciosa e peggioramento delle condizioni di stabilità del versante a monte della Strada del Fargno. Così, a seguito di sopralluoghi congiunti da parte dell'ufficio tecnico del comune di Bolognola e di geologi il sindaco Cristina Gentili ha deciso di non revocare l'ordinanza che dispone la chiusura della strada comunale Bolognola - Pintura - Forcella del Fargno.

"Purtroppo ci troviamo ad affrontare un ennesimo cambiamento del territorio - le parole del primo cittadino - con la situazione che sembra essere ulteriormente peggiorata rispetto anche agli ultimi mesi. Ci sono ancora distacchi di parte di parete rocciosa con i detriti che non consentono la percorrenza in sicurezza della strad. Una situazione che stiamo continuamente monitorando, ma al momento l'ordinanza resta in vigore anche se il nostro obiettivo primario  è quello di riaprire la strada una volta raggiunte le condizioni minime di sicurezza per coloro che la percorrono".

f.u.
Alternativi all’amministrazione Pezzanesi con l’intenzione di dar vita ad un progetto civico che dialoghi con tutte le forze politiche al fine di correggere quelli che ritengono essere gli errori dell’amministrazione e operare la necessaria discontinuità con il programma di ricostruzione e sviluppo messo in atto dall’attuale governo della città di Tolentino.

L’approvazione dell’atto da parte del consiglio comunale di Tolentino che porta alla delocalizzazione della scuola Don Bosco fa uscire allo scoperto “Tolentino Popolare” in vista delle elezioni amministrative deol prossimo anno. Attraverso una nota a firma di Alessandro Massi, Diego Aloisi, Fabio Montemarani, il gruppo parla di “triste tradimento da parte dell’amministrazione Pezzanesi del mandato che i cittadini hanno accordato alla coalizione di cui all’epoca facevamo parte”.

I firmatari della nota parlano anche di “teatrino indegno messo in piedi dalla maggioranza nel consiglio comunale, dove si è cercato in tutti i modi di far passare la Scuola Don Bosco come un edificio non sicuro, con l’evidente imbarazzo dei tecnici presenti, ancora una volta che si tratta di una scelta meramente politica”.

L’accusa che il gruppo rivolge al sindaco e alla sua maggioranza è quella di voler “abbandonare un patrimonio storico e culturale con un meraviglioso giardino ed una palestra praticamente nuova, appoggiandosi su di una relazione costi-benefici lacunosa, incentrata sulla necessità di convincere non solo la cittadinanza ma anche il Commissario alla ricostruzione Legnini della convenienza economica della delocalizzazione della Scuola…..tacendo completamente sull’articolo di legge previsto nel decreto 189/2016 (Art. 2) che obbliga la ricostruzione delle scuole nei centri storici, salvo motivi oggettivi che lo impediscano”.

Il rischio, sottolinea Tolentino Popolare, è quello di creare un “pericoloso doppione con la Scuola Lucatelli, penalizzando eccessivamente coloro che abitano in centro storico o anche in quartieri vicini come quello di Viale Vittorio Veneto e Trento e Trieste oppure Foro Boario, che oggi rappresentano la platea di famiglie che hanno per lo più iscritto i loro figli e figlie alle scuole del Centro storico”.

Effetti dannosi per la città la scelta della maggioranza di governo che si riflettono sul fatto che “ancora oggi non si è riusciti a creare la prima classe all’attuale Scuola Primaria Don Bosco ospitata presso le strutture all’ 815 in Contrada Pace, quando al contrario la Lucatelli mantiene numeri altissimi di iscrizioni”.

“Forse si sta sbagliando comunicazione? – si chiede il gruppo - Si sta sottovalutando l’importanza di una organizzazione scolastica omogenea per le famiglie e più vicina alle loro esigenze? Ci interessa ribadire ancora una volta come siamo orgogliosi di esserci opposti in tutto e per tutto a questa scelta, non per nostalgia, ma per le motivazioni addotte e per le modalità poco trasparenti di azione dell’amministrazione”.

La scelta dell’area per la delocalizzazione con delibera diretta di Giunta, l’aver negato l’accesso alla consultazione dei progetti relativi alla nuova scuola, la mancata conoscenza “dell’idea che avrebbe il sindaco Pezzanesi per il recupero della struttura storica di tale Scuola, che rischia di divenire un ulteriore “cadavere” abbandonato nel centro storico”, portano Massi, Aloisi e Montemarani a criticare aspramente sindaco e vice sindaco definiti “padre e madre padroni del destino della nostra città, senza sentire la necessità di condividere alcunchè con i cittadini e le cittadine dimenticando di esserne al servizio”.

Un appunto rivolto anche al PSR (programma straordinario per la ricostruzione) rigurdante essenzialmente il centro storico. “Tanto rumore per nulla – conclude la nota di Tolentino Popolare - Un programma scontato, poco condiviso con i cittadini, senza alcuna idea per il centro storico del futuro, infarcito di manutenzioni straordinarie, senza definire alcuna strategia di recupero serio delle aree più storiche come il Fondaccio o Montecavallo, senza definire realmente cosa fare con la struttura dell’Ex Liceo e praticamente finalizzato, in contraddizione, alla delocalizzazione delle Scuole elementari e medie dal Centro Storico alla periferia. Un programma che lascia l’amaro in bocca pensando alla partecipazione e condivisione con i cittadini e le cittadine, che invece abbiamo visto da altre parti (Camerino, Caldarola etc.), dove ognuno, gruppo politico o singolo cittadino, ha potuto apportare le proprie idee. Un programma che non fa vedere una reale volontà di recuperare il centro storico, ma anzi un nefasto richiamo al suo svuotamento e al suo essere solo uno spazio residenziale senza necessità di prevedere i servizi. Insomma un giudizio completamente negativo, che ci impone di dover ancora una volta ribadire la nostra completa lontananza dai modi fare della Giunta e della maggioranza e dalla sua arrogante, sconclusionata e frammentaria visione della città”.


f.u.
Pandemia e Rilancio: due temi fortemente legati che, in quella che potrebbe e dovrebbe essere l’ultima fase dell’epidemia da Coronavirus, vanno affrontati prontamente. Per questo motivo il Comune di Valfornace ha pensato ad alcune agevolazioni fiscali per famiglie e attività economiche, realtà sociali in fisiologica difficoltà dopo un anno e mezzo di restrizioni. Affiancata agli aiuti e agli strumenti adottati dallo Stato, la riduzione fino al 100% della Tari si inserisce in questo contesto.

Lo scorso 28 giugno, il Consiglio Comunale di Valfornace ha infatti approvato una nuova tariffazione, valida per l’anno in corso, relativamente alla Tassa sui Rifiuti. L’amministrazione ha fatto sapere che “è stata riconosciuta in generale una riduzione di 20 euro per tutti i soggetti passivi residenti nel Comune sulle tariffe TARI per tutti i ruoli comunque emessi per l’anno 2021. In seconda battuta, è prevista la riduzione del 100% della parte variabile e della parte fissa della TARI per le utenze non domestiche oggetto di chiusura obbligatoria o di restrizioni nell’esercizio dell’attività dovute al Covid o che abbiano registrato un rilevante calo dell’attività per effetto del Covid, in particolare per la limitazione alla libera circolazione delle persone”.

L’amministrazione ha commentato il provvedimento, sottolineando come “la stagione che l’intero paese sta attraversando si caratterizza per lo sforzo volto al superamento delle pesanti conseguenze economiche determinate dalla pandemia. I tanti settori in crisi infatti – proseguono – , rischiano letteralmente il collasso se le istituzioni non assumono il problema del rilancio economico e dei sostegni concreti, soprattutto per i settori legati al turismo ed in generale ai servizi. La misura, valutata come doverosa, è stata fortemente voluta dall’amministrazione. Abbiamo voluto utilizzare al meglio la facoltà prevista dalle leggi – concludono – al fine di modulare la tassazione di competenza ed andare incontro alle esigenze del territorio, soprattutto di operatori turistici penalizzati dalla pandemia”.

l.c.

Sangue stamattina sulla statale 77 in contrada Rancia a Tolentino. Ancora da chiarire la dinamica del tragico scontro costato la vita ad un motociclista ultracinquantenne. Lo schianto tra  auto e moto è avvenuto proprio all'altezza del Castello. In seguito al violento impatto il centauro disarcionato dalla due ruote è finito sotto il veicolo rimanendovi incastrato. Sul posto immediati i soccorsi del personale del 118 e l'intervento dei vigili del fuoco. Ripetuti e disperati i tentativi dei sanitari di rianimare l'uomo, ma il personale medico non ha potuto che constatarne il decesso L'esatta dinamica dell'incidente è ora al vaglio della Polizia stradale e dei Carabinietri intervenuti per i rilievi e per la regolamentazione del traffico

c.c.
"Spark - La scintilla che accende i sogni" segna il debutto, giovedì 15 luglio nella cornice dell'Anfiteatro romano di Urbisaglia, dell'associazione "Design Terrae", nata per volontà di Franco Moschini con lo scopo di supportare l'evoluzione del "bello, buono e ben fatto" a partire dall'alto maceratese tramite nuovi percorsi di crescita, attività ed eventi.

Design Terrae, la cui visione è quella di considerare il passato come preziosa risorsa per immaginare il futuro come orizzonte possibile grazie anche all'innovazione e al contributo dei giovani, si è presentata al Politeama di Tolentino dove il direttore artistico Carlo De Mattia ha anticipato la serata - spettacolo dell'evento che sarà presentato da Massimiliano Ossini e vedrà protagonisti donne e uomini provenienti sia dal mondo delle startup e partecipate innovative della Moschini Spa che dall'alto maceratese: la presidente della Cooperativa Esserci di Torino Daniela Ortisi, l'imprenditore agricolo Luigi Galimberti, il co-fondatore della startup Will Media Alessandro Tommasi, il "pastore millennial Marco Scolastici, l'imprenditrice del settore turistico Emanuela Lelli.

A portare i saluti dell'amministrazione comunale di Tolentino il vice sindaco Silvia Luconi. "Siamo stati contattati da Design Terrae nello scorso autunno per farci conoscere il progetto dell'associazione - le sue parole - Ora il prossimo 15 luglio ci sarà ad Urbisaglia il primo evento dell'associazione, che darà il là a tutto quello che verrà proposto a Tolentino, città sede naturale del Politeama Piceno e anche di Design Terrae".

il pres. di Design Terrae Franco Moschini
Il pres. di Design Terrae Franco Moschini


"Un'iniziativa che va nel senso della contaminazione positiva tra la storia del nostro anfiteatro e l'idea di futuro - così il sindaco di Urbisaglia Paolo Giubileo - Per questo ringrazio l'associazione Design Terrae che ha scelto Urbisaglia per questo evento".

"Spark intende far vivere al pubblico un momento di crescita e consapevolezza, un presente sospeso tra passato e futuro - le parole del direttore artistico De Mattia - Questo avverrà anche tramite la performance che la Compagnia dei Folli di Ascoli Piceno donerà al pubblico. Sarà un momento suggestivo grazie anche all'evocazione del fantastico e alle spettacolari scenografie immersive dell'azienda Stark che trasformerà le chiome delle querce dell'Anfiteatro in fantastici schermi naturali".

f.u.








I proprietari degli edifici danneggiati dal sisma 2016 potranno presentare la manifestazione di interesse per il contributo di ricostruzione fino al prossimo 30 settembre, due mesi in più rispetto al termine originario del 31 luglio. E ci sarà la possibilità di un’integrazione entro 30 giorni, 60 in casi eccezionali, per le domande di contributo per i danni lievi presentate in forma semplificata a novembre, che dovevano essere completate il 30 giugno.

E’ quanto prevede un’Ordinanza del Commissario Straordinario alla Ricostruzione, Giovanni Legnini, su cui è stata raggiunta oggi l’intesa dei presidenti delle Regioni e dei sindaci nella Cabina di Coordinamento, che ha dato via libera anche ad un atro nutrito pacchetto di Ordinanze Speciali in deroga per la ricostruzione dei Comuni più colpiti e durante la quale è stata annunciata l’imminente presentazione di un’Ordinanza sulle imprese e i costi della ricostruzione.

Quella privata, oggi, ha finalmente acquisito un ritmo molto sostenuto, con 3 mila richieste di contributo approvate nei primi cinque mesi dell’anno e oltre 5 mila cantieri aperti, ma rischia un nuovo rallentamento, soprattutto a causa dell’impennata dei prezzi di alcune materie prime. Per ovviare al problema è stato chiesto un intervento normativo al Governo e al Parlamento che la nuova Ordinanza potrà recepire, prevedendo anche nuove misure per accelerare i pagamenti sugli stati di avanzamento dei lavori ed alleggerire i requisiti che devono avere le imprese per partecipare ai lavori della ricostruzione.

Quanto ai danni lievi, i professionisti che non hanno ancora definito ed inoltrato agli USR la domanda entro il 30 giugno, secondo quanto stabilito dall’Ordinanza di oggi, riceveranno prima del preavviso di rigetto dell’istanza incompleta un’ultima e definitiva richiesta di integrazione documentale con la concessione di un ulteriore, limitato, margine di tempo.

Le Ordinanze Speciali esaminate oggi dalla Cabina di Coordinamento, e che saranno firmate ed emanate nei prossimi giorni dal Commissario, una volta acquisita l’intesa dei Presidenti delle Regioni sono tredici.

Su nove di queste, che riguardano la ricostruzione pubblica a Norcia e Cascia (Pg), Campotosto (Aq), Castelsantangelo sul Nera e Ussita (Mc), quella del complesso di Sant’Eutizio a Preci (Pg), delle scuole di Montegiorgio (Fm) e di Tolentino (Mc) (quest’ultima subordinata all’acquisizione di alcuni atti necessari) è stato già raggiunto un accordo di massima. Altre quattro Ordinanze, che riguardano la ricostruzione di Accumoli (Ri), Pievetorina (Mc), Arquata del Tronto (Ap) e Castelluccio, frazione di Norcia (Pg), e che necessitano di alcuni altri approfondimenti tecnici, saranno esaminate nel corso di nuova Cabina di Coordinamento, già convocata per il prossimo 12 luglio.


La costituzione del gruppo consiliare di Forza Italia a Tolentino se da un lato è stata accolta con soddisfazione dal commissario del partito cittadino Daniele Pinciaroli dall’altro ha rappresentato l’occasione per rimarcare da parte dello stesso commissario il mancato coinvolgimento di quanti erano impegnati a rilanciare il partito forzista tolentinate, addirittura rischiando di procurare “lacerazioni e ferite a volte difficilmente rimarginabili”, come sottolineato dallo stesso Pinciaroli.

“Il ritorno in Forza Italia dei consiglieri comunali Carmelo Ceselli e Luca Scorcella è sicuramente una buona notizia sotto il profilo della crescita e del radicamento di Forza Italia sul territorio – dichiara il commissario del partito Pinciaroli -Un ritorno quindi che apporta più forza e rappresentanza per il futuro ad un Movimento politico aperto, moderato, liberista. Detto ciò, l’occasione mi esorta però a rimarcare che, coloro i quali hanno condotto ed autorizzato il ritorno dei due consiglieri in Forza Italia Io hanno fatto trascurando il ruolo assegnato al sottoscritto, mortificando di fatto il Iavoro alacre e proficuo che si stava già facendo a Tolentino tra iscritti e simpatizzanti. Questa è l’amarezza che scaturisce dalla conduzione di questa vicenda che, come già detto, ci rafforzerà sicuramente in un'ottica futura e ci darà più probabilità di raggiungere quel rafforzamento negli uomini e nelle ide che ci siamo prefissati, ma che nei modi e nei tempi in cui è stata fatta è andata a ledere interiormente ed eticamente tutti coloro che erano impegnati a rilanciare il Movimento e che non sono stati preventivamente informati e coinvolti”.

Chiude con ironia il proprio intervento Pinciaroli: “Bene quindi il ritorno del “Figliol Prodigo”, ma attenzione a questi colpi di mano che, proprio perché precedentemente non conosciuti e condivisi, possono procurare all’interno del Movimento lacerazioni e ferite a volte difficilmenterimarginabili. Attendendo che i vertici del partito ci spieghino il perché di questo “strappo procedurale”,continueremo a Iavorare per il bene di Tolentino e nell’interesse dei cittadini”.

f.u.
“Poco probabile vedermi come candidato sindaco”. Parole di Tarcisio Antognozzi, ex assessore della giunta Piermattei. Nonostante alcuni tra gli addetti ai lavori, ma anche tra i suoi colleghi, lo avessero indicato come figura interessante da proporre alla cittadinanza di San Severino, Antognozzi si sbilancia nel senso opposto: “I miei impegni non si conciliano molto bene con gli oneri di un primo cittadino, sarebbe difficile ricoprire quel ruolo. Questo non significa comunque il mio ritiro”.

Si lavora intanto per trovare le giuste chiavi di lettura di una scena ancora poco nitida. Secondo Antognozzi la chiave di volta per la vittoria elettorale sarà “nella capacità di allargare l’angolo della propria coalizione. Se immaginassimo la politica come un angolo piatto, il vincitore sarà colui che sarà capace di trovare accordi, allargando il proprio angolo retto fino magari ai cento gradi. Questo badando però – afferma l’ex assessore – a non perdere i propri estremi. Nei prossimi mesi saranno decisive le qualità negoziali e di mediazione. Di certo è tramontata l’ipotesi di una lista ‘totale’ – prosegue – , ma i confini sono ancora poco definiti. Al netto delle posizioni di partito, infatti, una personalità di centrosinistra potrebbe essere attratta da un progetto moderato, civico, intelligente e viceversa. Non va esclusa – conclude – una collaborazione tra persone piuttosto che tra partiti”.

l.c.
Un momento di festa, questa mattina, in Curia, per il compleanno dell’arcivescovo Francesco Massara.

Nel clima familiare che ha creato sin da subito negli uffici della diocesi di Camerino, l’arcivescovo è stato festeggiato da tutti i dipendenti ed ha spento simbolicamente la candelina della torta di compleanno.

Tante le telefonate che sono arrivate per festeggiarlo, tra cui, come racconta lui stesso, quella di Pietrone, un senzatetto di Roma che ricorda la permanenza dell’arcivescovo nella capitale.

La redazione di RadioC1…inBlu e dell’Appennino Camerte si unisce ai più sentiti auguri di buon compleanno.


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Le fiamme gialle camerti, nell’ambito delle attività preventive e repressive contro le frodi nel settore della spesa pubblica tese a garantire il corretto impiego delle risorse statali, hanno individuato un furbetto del Cashback. Allo scopo di poter ambire al super bonus di 1500 euro l'uomo ha posto in essere numerose micro transazioni di pochi centesimi presso un distributore di carburanti
Come noto, il Cashback è un'iniziativa messa in campo dal Governo per incentivare i pagamenti con metodo tracciabile (carte di credito/debito) attraverso un sistema di restituzione in denaro di una percentuale di quanto pagato cashless, nell'arco del primo semestre del corrente anno. Viene riconosciuto un rimborso semestrale pari al 10% di quanto speso dal consumatore fino a un massimo di 150 euro, purché si facciano almeno 50 operazioni cashless nel semestre.
In aggiunta, è stato previsto un super cashback ovvero un rimborso pari a 1.500 euro per i primi 100.000 aderenti all’iniziativa che abbiano effettuato il maggior numero di operazioni cashless. Utilizzando poi un'applicazione è possibile visualizzare la classifica per capire in che posizione ci si trovi rispetto agli altri.

A seguito dei riscontri effettuati dai finanzieri è pertanto emerso che recandosi nella stazione di servizio carburanti,  il soggetto ha effettuato ben 108 transazioni nell’arco di 4 giorni, per un totale di spesa pari a 9 euro e 45 centesimi, con una media di 9 centesimi di euro per ogni pagamento.

La condotta fraudolenta, tesa a far sì che potesse rientrare tra i primi 100.000 fortunati che riceveranno il supercashback, è stata segnalata al Ministero dell’Economia delle Finanze, così da epurare le micro transazioni dal calcolo totale delle operazioni registrate.

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