Radioc1inBlu

Un vasto incendio di sterpaglie ha impegnato per diverse ore i Vigili del Fuoco di Macerata. È quanto accaduto stamattina a Pollenza, nelle campagne della frazione di Cantagallo. I pompieri, arrivati sul posto per sedare le fiamme, sono stati costretti a intervenire in gran numero, con il sostegno di diverse squadre da molti comandi dell'entroterra maceratese.

Si è alzato in volo anche un canadair. Fortunatamente, grazie al tempestivo intervento dei mezzi del 115, il rischio che le fiamme raggiungessero le abitazioni vicine al rogo è stato scongiurato. In questo momento i pompieri sono impegnati nelle operazioni di bonifica nell'area e le fiamme dovrebbero essere ormai state estinte.

l.c.
E' purtroppo deceduto poco dopo l'arrivo a Torrette il giovane di 23 anni rimasto vittima di un incidente stradale lungo la strada Potentina, a Potenza Picena.
Per cause in corso di accertamento il giovane, che viaggiava a bordo della sua Honda, è finito contro un'auto ed è stato sbalzato sul guardarail, scivolando poi lungo la scarpata della strada sottostante.
Immediati i soccorsi dei sanitari del 118 che, una volta giunti sul posto, valutate le condizioni del ferito, hanno deciso di far intervenire l'eliambulanza per il trasporto al nosocomio dorico. 
La morte, come detto, è sopravvenuta poco dopo l'arrivo del 23enne in ospedale. La notizia ha suscitato dolore e sgomento nella comunità di Potenza Picena, città nella quale il ragazzo viveva.

GS
Bonucci come Materazzi, con il gol nato da un corner a rimettere in piedi una finale. E allora Donnarumma come Buffon? No, il Gigi di oggi ha fatto anche meglio: a Berlino la traversa di Trezeguet, a Londra il palo di Rashford. Ma poi il portiere azzurro giganteggia due volte, su Sancho e Saka, e allunga le mani sulla coppa.

Quindici anni dopo Berlino torniamo a vincere con la maglia azzurra addosso, ancora ai rigori. Maledetti negli anni novanta, santi e venerabili nel secolo ventuno, ci regalano ancora una vittoria che era nell’aria. Un’aria che si era capito fosse “magica fin dai primi giorni insieme”, come ha detto Giorgio Chiellini. Un nome regale, quello del capitano azzurro, che si è preso la corona nel salotto della Royal Family. L’arco di Wembley, tricolore per solidarietà a marzo 2020 – un’amichevole con gli inglesi saltò per i primi focolai europei di Covid – , si tinge ancora di verde, bianco e rosso per il trionfo di una Nazionale indomita.

C’è un po’ di “marchigianità” nella dolce notte inglese. Il volto degli Azzurri è quello di Roberto Mancini da Jesi che, dopo anni di successi con l’Inter e con il Manchester City, mette il punto esclamativo alla sua carriera da tecnico. Mettendoci la faccia, mettendoci le idee. Il primo a crederci dal 2018, il nostro anno zero dopo la notte di San Siro contro la Svezia, il primo a far credere anche i suoi ragazzi nel sogno europeo. Ora è realtà.

Da allenatore ad allenatore, Giovanni Pagliari, tecnico della Recanatese, è dello stesso avviso: “È il trionfo di Mancini, senza dubbio. La sua figura è stata determinante: ha creato un gruppo che, tolta qualche eccezione, non vantava eccellenze tecniche. Ha vinto per la coesione e l’amalgama che ha creato e che, soprattutto, è riuscito a riportare in campo: il gioco che abbiamo visto è figlio di questa unità. Mancini ha saputo portare avanti un’idea di calcio collettivo – spiega Pagliari – ma anche ricreare uno spirito e un attaccamento alla maglia che in questo Europeo hanno fatto la differenza. Nei momenti di difficoltà il gruppo ha marcato la differenza vera, quella che poi ti fa vincere le partite e i trofei”.

Poi una considerazione sugli interpreti, “non eccezionali – continua Pagliari – , almeno rispetto a quanto abbiamo visto nella nostra storia. Fuoriclasse assoluti, a parte qualche nome come Chiellini, non ne avevamo. Questo evidenzia ancora di più la bontà del lavoro di Mancini, che con un gruppo del genere può anche pensare di fare un ottimo Campionato del Mondo l’anno prossimo. Bonucci e Chiellini, con gli altri che cresceranno: la Nazionale è ottima e Roberto, il fuoriclasse assoluto della nostra Nazionale, troverà nomi nuovi e freschi da buttare nella mischia. Vincere è molto dura a questi livelli, ma con questo gruppo tutto è possibile”.

L’ultima battuta, doverosa, per Jorginho: in tre anni una Europa League, una Champions, un Europeo. Un curriculum da Pallone d’Oro: “Lui è l’emblema di quelli che sanno giocare al calcio. Purtroppo spesso pensiamo a fisicità e atletismo e ci scordiamo di tempi, spazi, classe. Jorginho è questo. Io lo premierei, così magari qualcuno torna a pensare alla tecnica e a come si gioca con il pallone”.

Lorenzo Cervigni

Il video dei caroselli a Tolentino


Oltre mille partecipanti da tutta Italia e da altre quattro nazioni hanno riempito la città ducale per la dodicesima edizione della Gran Fondo Terre dei Varano organizzata dall’Avis Frecce Azzurre di Camerino.

“È stata una giornata esaltante per la nostra città – commenta il presidente dell’associazione Sandro Santacchi - . Tutto è andato per il meglio: c’è stata una grande partecipazione corale da parte di tutti i nostri collaboratori, considerando che attorno all’evento ruotano circa 250 persone che si danno da fare affinché questo possa essere un evento degno di nota.

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Siamo giunti alla dodicesima edizione e ci inorgoglisce l’aver annoverato oltre mille iscritti alla gara.

Questo dà il senso di quanto l’immagine dell’evento riesca a raggiungere gli appassionati del ciclismo in tutta Italia e all’estero.

Si tratta, infatti, di una manifestazione sempre in crescita che, anche dopo gli eventi sismici del 2016, ha saputo riconquistarsi la sua fetta di popolarità e ne siamo contenti”.

Grandi nomi anche sul podio che è stato rappresentato dagli stessi atleti che la scorsa settimana hanno conquistato la vittoria alla Maratona della Dolomiti.

“A Camerino, però, si sono invertiti i ruoli – commenta Santacchi - . Fabio Cini ha lasciato il primo posto a Vincenzo Pisani e lui è sceso al secondo”.


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Ma il successo di un evento di questa portata si deve sicuramente alla sinergia tra tante realtà del territorio: “Il grande ringraziamento lo rivolgiamo a tutti i nostri collaboratori – dice Santacchi - , in primis al Comune di Camerino con le sue maestranze che si sono adoperate in maniera infaticabile per la preparazione delle strutture. La Croce Rossa e l’Avis Camerino sempre al nostro fianco. Tutti gli sponsor che ci hanno assecondato in questa avventura. Continuiamo così – conclude - per far essere questa gara e trasformarla in uno dei biglietti da visita con cui Camerino si può presentare”.

GS
Il Comitato 30 ottobre Tolentino continua a monitorare la situazione negli appartamenti realizzati in sostituzione delle Sae e consegnati nei mesi scorsi.
A chiedere un intervento dell'amministrazione è la presidente, Flavia Giombetti: "A Borgo La Rancia - dice -  dopo 5 mesi dalla prima inaugurazione, ci sono ancora molte criticità non risolte.
È necessario attivare il trasporto pubblico per collegare l'ex capannone alla città. Si tratta di un servizio indispensabile per gli anziani che non hanno la possibilità di spostarsi in altro modo.
Disagi anche per quanto riguarda lo smaltimento dei rifiuti: è presente un solo cassonetto per l'immondizia per tutti i 45 appartamenti, senza un punto di raccolta per i rifiuti organici che rischiano di attirare i ratti.
Occorre - prosegue - anche una celere risoluzione per la problematica del collegamento internet e, soprattutto, i condomini chiedono una chiara gestione delle spese  condominiali anche per quanto riguarda il mantenimento del verde pubblico, di fatto assente".

Il Comitato chiede quindi "l'intervento immediato da parte dell'amministrazione per risolvere questi problemi, auspicando che - chiude la Giombetti alludendo alle risposte che nel tempo ha ricevuto sui ritardi nella consegna degli appartamenti - , anche stavolta, non sia la burocrazia a rallentare il tutto".

GS
“Non è una mia preoccupazione, ognuno sarà libero di procedere come meglio crede”. Così Rosa Piermattei, sindaco di San Severino, sulle manovre pre-elettorali che, settimana dopo settimana, animano la città in vista delle urne. Un sostanziale “no comment” sulle intenzioni di Antognozzi, già componente della sua giunta fino a gennaio, ma anche su quelle degli altri avversari.

Avversari potenziali, però. Perché l’attuale sindaco in carica non ha intenzione di sciogliere le eventuali riserve su una sua eventuale nuova candidatura. In molti vedono la Piermattei come favorita, ma il condizionale resta ancora obbligatorio. “Le elezioni saranno a ottobre, se non sbaglio – ha scherzato il sindaco – . Mi sembra prematuro parlarne, visto che abbiamo ancora tantissima carne al fuoco. Come dissi già a inizio giugno, devo continuare a concentrarmi sul lavoro per San Severino. La mia unica preoccupazione è che la città sia in buone mani, amministrata con la competenza e la lungimiranza che merita. Ricandidarmi o meno? Scioglierò i dubbi più avanti. In giunta se ne è parlato – conclude Rosa Piermattei – , ma io non mi sono espressa, nemmeno tra i nostri banchi”.

Il tema sarà approfondito nel prossimo numero di Appennino Camerte

l.c.
Inaugurato a Caccamo, alla presenza del vice presidente della giunta regionale Mirko Carloni e dell'assessore Stefano Aguzzi, il Centro Lavorazione Selvaggina, unico nelle Marche destinato al controllo sanitario delle carni dei cinghiali e delle altre specie di selvaggina una volta che sono stati abbattuti. Successivamente le carni vengono lavorate per poi essere rivendute.

"Si tratta di un centro importante - commenta il presidente dell'Unione Montana dei Monti Azzurri Giampiero Feliciotti - che si avvale della collaborazione dell'Istituto Zooprofilattico Marche - Umbria, del servizio veterinario e del Parco perche il problema dei cinghiali è molto sentito e va affrontato per ridurre i possibili danni provocati. Questo centro contribuirà anche a tale scopo".

"Un progetto iniziato due anni fa grazie all'associazione URCA di Macerata - dichiara il sindaco di Serrapetrona Silvia Pinzi - Un progetto assolutamente nuovo su cui è stato investito proprio perchè manca sul territorio un concetto di filiera corta che possa essere soddisfacente sotto ogni punto di vista, così da immettere sul mercato un prodotto di qualità. Su tale progettualità anche l'amministrazione comunale crede molto, considerato che tali centri,almeno stando ai progetti della regione, verranno istituitii ogni provincia. Aggiungo come l'attività faunistico - venatoria, che appartiene alla tradizione di questo territorio, nel tempo si è evoluta al punto che chi promuove tali iniziative contribuisce alla conservazione del territorio del quale è una sentinella".

f.u.

Una scommessa imprenditoriale sulle potenzialità dell’entroterra maceratese. Nasce Area 51 e mezzo, una visione illuminata di Massimiliano Vecchioni che ha deciso di impegnare tempo, risorse e conoscenze per creare un ambizioso progetto volto a dare il giusto ruolo al bacino artificiale del lago di Caccamo.

Un affascinante bacino artificiale su cui i 5 comuni di Caldarola, Serrapetrona, Belforte del Chienti, Camporotondo e Cessapalombo, sotto l’egida dell’Unione Montana dei Monti Azzurri, si sono sempre spese per tenere alto il livello qualitativo dell’offerta turistica.

L’idea di Massimiliano ha permesso al territorio di fare un salto di qualità. Presso l’Area 51 e mezzo infatti sarà possibile praticare Wakeboard e Wakesurf, due discipline riconosciute dalla Federazione Italiana Sci nautico e Wakeboard (FISW). Il bacino di Caccamo è, infatti, l’unico lago nelle Marche dove si può praticare surf trainati da una barca e secondo del centro Italia dopo Rieti dove l’anno prossimo si disputeranno i Mondiali. Non solo sport, ma anche relax nell'Area 51 e
mezzo.


surf

Oltre agli amministratori dei 5 Comuni bagnati dal lago, uno su tutti Giovanni Ciarlantini di Caldarola, anche l’Unione Montana dei Monti Azzurri ha da subito creduto nel progetto, con il presidente Giampiero Feliciotti che si è fatto portavoce nella fase preliminare tra Massimiliano Vecchioni e l’Enel, proprietaria del lago. Moltissime le rassicurazioni che l’Ente ha giustamente richiesto sul fronte ambientale, soprattutto legate all’uso della barca all’interno del lago. 

area feliciotti

“Un momento di grande soddisfazione dopo due anni di trattative – così il presidente dell’Unione Montana Feliciotti – Così, confrontandoci con gli amministratori dei 5 comuni interessati, abbiamo emanato un bando progettuale per questa Area 51 e mezzo che oggi vede la luce e che è destinata a crescere per offrire maggiori servizi al turista”.

area ciarlantini di tomassi

Una scommessa vinta per l’amministrazione comunale di Caldarola, sul cui territorio l’Area sorge, come precisa il consigliere Giovanni Ciarlantini. “La volontà era quella di veder realizzata per l’inizio della stagione estiva un’attività che potesse attrarre turisti. Non vogliamo, però, fermarci qui, ma dare maggior valore sia al lago che all’intero territorio”.

“Intendiamo realizzare un progetto di territorio non ragionando come singoli comuni, ma come territorio comune e questa Area 51 e mezzo ne è il primo esempio - fa eco il vice sindaco Giorgio Di Tomassi - Tra l’altro posso anticipare che in quest’ottica che abbiamo presentato un progetto per il Contratto Istituzionale di Sviluppo che prevede la realizzazione a Caldarola di un tratto di bretella che sarà il primo tratto della Pedemontana delle Marche. Credo che per favorire lo sviluppo della nostra zona l’unione faccia veramente la forza”.

area pinzi vita

“Intorno al nostro lago sta nascendo qualcosa di molto bello – a parlare il sindaco di Serrapetrona Silvia Pinzi – Da sempre c’è stato l’interesse per uno sviluppo anche turistico di un lago che nasce, lo ricordo, come lago per la produzione di energia idroelettrica. Stiamo lavorando in sinergia, come comuni appartenenti all’ex ConTuRiSport, scegliendo di rimanere uniti proprio per aprirci a diverse iniziative sul territorio”.

“Sebbene Belforte non sia propriamente toccato dalle sponde del lago anche per noi, come per tutto il territorio, è una giornata di festa – dichiara il primo cittadino belfortese Alessio Vita – Una struttura fantastica da cui, sono certo, anche il nostro comune trarrà beneficio”.

area vecchioni

Una visione, forse non compresa a pieno, quella dell’imprenditore Massimiliano Vecchioni. “Anche Cristoforo Colombo, che tutti credevano visionario, ha reso la terra rotonda – dichiara – Questa volta credo che abbiamo raggiunto un obiettivo che molti non si aspettavano. Abbiamo voluto portare in questo lago qualcosa che va oltre…”

f.u. - m.s.
Un giorno particolare per Ussita e soprattutto per Casali che vede finalmente riaperta, dopo quasi 5 anni, la strada che collega la frazione al capoluogo.

"Più che di festa parlerei di soddisfazione da parte di tutti a partire dal sottoscritto e dall'amministrazione provinciale - dichiara il presidente della provincia Antonio Pettinari - Questa strada provinciale era stata chiusa a causa del terremoto ed oggi finalmente torna ad essere percorribile. Ho deciso di non fare alcuna festa o cerimonia perché è passato troppo tempo e c’è l’amarezza e l’insoddisfazione causata da questo ritardo nella riapertura di un'arteria fondamentale per gli abitanti del luogo e non solo. Tuttavia c'è anche soddisfazione perchè è stato compiuto un passo in avanti sulla via della speranza. Ai cittadini dico di crederci e di scommettere sul futuro, nonostante i mille intoppi provocati dalla burocrazia delle istituzioni. Oggi sono qui, anche rinunciando ad altre importanti manifestazioni per il territorio, perché volevo testimoniare questi sentimenti da parte della provincia, che ha la responsabilità delle strade e che sicuramente non vede l’ora di aprirle tutte".

strada Casali con ruspa

"Al momento - continua Pettinari - una strada è chiusa, la provinciale Frontignano - Castel sant’Angelo, dove i lavori sono già in corso; abbiamo riaperto la 156, il cosiddetto braccio di Monteprata e finalmente eccetto alcuni piccoli tratti ancora chiusi, ad esempio Serrapetrona che speriamo di aprire nei prossimi giorni, siamo in dirittura di arrivo. Sicuramente noi non chiudiamo le strade ed è abbastanza curioso che ci sia chi invece è preoccupato della partecipazione e dell’arrivo di tanti turisti e abbia deciso per la chiusura senza averlo nemmeno condiviso con la parte maceratese. Mi riferisco allo sbarramento della strada provinciale Pianperduto, una cosa che non doveva accadere. Come abbiamo ricordato prima la provincia di Macerata le strade le apre e cerca di aprire anche quelle chiuse dal terremoto".

Grande soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco di Ussita Silvia Bernardini.

"Abbiamo di nuovo una strada che è un biliardo, tutta asfaltata, almeno dalla parte della provincia di Macerata, mentre dall’altra parte, purtroppo, la competenza è quasi totalmente umbra - le parole del primo cittadino - Oggi finalmente riusciamo a riaprire una strada per noi importantissima, che è quella che porta a Casali. Un'arteria importantissima non solo perché finalmente la frazione non è più isolata, ma anche perché Casali è il punto di partenza per meravigliose passeggiate verso il Farnio, Monte Bove, Valle Bove. Ora mettiamoci insieme, visto che anche il rifugio comunale è riuscito ad essere delocalizzato, grazie al titolare Luca Bellesi. Penso che il binomio riapertura della strada e riapertura del rifugio di Casali abbia un grosso significato".

Sarà possibile continuare a vaccinarsi a Camerino, mentre per quanto riguarda gli altri comuni dell'entroterra sono stati allestiti mezzi mobili che saranno presenti durante fiere e mercati e in orari idonei per garantire la vaccinazione immediata a persone, anche non prenotate.

A darne notizia il vice presidente del consiglio regionale Gianluca Pasqui. "Ero venuto a conoscenza del fatto che entro la prima metà del mese di luglio non sarebbero più stati operativi i centri vaccinali di Camerino e San Severino e non sarebbe stato attivato quello di Castelraimondo. A servizio dell’entroterra maceratese sarebbe rimasto, quindi, il solo polo vaccinale di Matelica. Così - spiega Pasqui - mi sono subito attivato presso l'assessore alla Sanità Filippo Saltamartini il quale a strettissimo giro di posta mi ha fornito le informazioni necessarie a rassicurare la popolazione dell'entroterra. Infatti, a Camerino sarà possibile ancora vaccinarsi nei locali del Distretto, mentre la presenza di mezzi mobili adeguatamente attrezzati garantirà la possibilità di vaccinarsi anche negli altri comuni dell'area del cratere sismico, evitando agli utenti un possibile disagio".

f.u.


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