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Una maxi operazione antifrode, denominata "Black wall", è stata portata a termine dai militari della Guardia di Finanza della Compagnia di Jesi. Scoperta una maxi evasione Iva per 7 milioni di euro sull'acquisto di 30 milioni di euro di prodotti elettronici. Otto persone sono state denunciate per frode fiscale e riciclaggio e sono stati effettuati sequestri preventivi di beni mobili e immobili, tra cui un esercizio commerciale a Jesi, un natante del valore di circa 8mila euro ancorato nel porto di Ancona nonché conti correnti bancari, per 4 milioni di euro. Eseguite anche numerose perquisizioni e sequestri nelle provincie di Ancona, Fermo, Macerata, Udine e Cosenza nei confronti di italiani e stranieri coinvolti in un'ingente frode e nel riciclaggio di proventi illeciti: 12 mesi di attività investigativa hanno fatto emergere un vorticoso giro di acquisti, preordinato a consentire a commercianti della provincia di Ancona, di evadere l'Iva su migliaia di smartphone di ultima generazione, computer, tablet e altri beni hi-tech.

f.u.

A meno di venti giorni dalle votazioni che decreteranno il rinnovo del consiglio e della giunta comunale di Muccia, la campagna elettorale può dirsi entrata nel vivo. Risponde con la concretezza, di cose fatte e obiettivi da realizzare il sindaco uscente Mario Baroni che, alla guida della lista “La Torre”, ha scelto di ricandidarsi schierando una squadra compatta che, in parte rinnovata nei nomi, è determinata a lavorare con entusiasmo per portare avanti tante progettualità che sono pronte ad avviarsi a conclusione e forte di un programma teso ad incrementare sempre più le opportunità di sviluppo, turismo, occupazione e garanzia di futuro per le nuove generazioni . “Intraprendo questa campagna elettorale con la massima trasparenza - afferma Baroni-; da un lato c’è il frutto del lavoro sin qui portato avanti, dall’altro ci si proietta su quello che intendiamo fare. A spingermi è in primo luogo la volontà di dare seguito ed apportare crescita al cammino fatto sin qui; mi affiancano in questa nuova avventura persone che già componevano la lista delle precedenti elezioni e nuovi candidati consiglieri che porteranno del valore aggiunto. Davanti a tutto c’è la consapevolezza che tanto è stato fatto e tanto ci sarà da fare- continua Baroni-. Muccia primo paese delle Marche con l' 87,57%  per popolazione sfollata rispetto ai residenti, perciò è facile capire dell’elevato numero di persone che stanno fuori casa. Sono stati 5 anni difficili d'impegno nel sistemare le persone, realizzare  le casette, organizzarci e cercare di fare il possibile, anche nel dare fruibilità ad un territorio che era stato distrutto dal sisma. A complicare e aggravare una situazione già di per sé disagiata è arrivato anche il Covid che ha penalizzato quella socialità già compromessa che il paese aveva cominciato a ritrovare. Sconfiggere questo isolamento delle persone e ricostruire socialità è il tema principale che intendiamo portare avanti di pari passo all’elemento principale del nostro programma, cioè la ricostruzione materiale di Muccia. Tanti su questo fronte i progetti che si stanno per realizzare- sottolinea Baroni-; tra questi la casa di accoglienza per anziani “Vittorio Gili” pronta nel suo progetto definitivo, il teatro Marenco per il quale c’è già la ditta aggiudicataria del progetto così come per Palazzo Spinabello. In programma sono poi la costruzione dell’area camper e di quella di protezione civile nella zona vicina al comune: la realizzazione di 2 appartamenti in località Ralle dove stiamo costruendo anche la strada per iniziare la lottizzazione. Tra gli interventi a cui si sta lavorando ricordo la sistemazione della frana del versante di Costafiore mentre per il movimento sulla strada si sta facendo l’appalto e a breve verrà individuata la ditta esecutrice dei lavori. Tra i punti essenziali anche l’efficientamento energetico della zona industriale di Maddalena di Muccia, il ripristino della centrale in località Castorini con intervento sulla circostante area e la riqualificazione della stazione di ricarica per biciclette elettriche. Questo è quanto potrà avviarsi tra qualche mese con riferimento alle opere principali i cui progetti siamo riusciti a portare avanti - dice Baroni-. Fatto anche il primo passaggio relativo alle perimetrazioni sia di Muccia capoluogo che delle frazioni di Costafiore e Massaprofoglio. Stiamo inoltre facendo un altro tratto di marciapiedi che da Muccia porterà a raggiungere la località Maddalena senza passare sulla nazionale, opera che ci tenevamo molto a completare così da garantire la sicurezza dei pedoni. Tengo a ricordare anche che a Maddalena la ditta Svila ha acquistato dei terreni; il progetto verrà presentato a breve e sarà fonte di opportunità di lavoro e occupazione per i giovani. Sul fronte dello sviluppo e della rete di comunicazioni non va dimenticato che la Pedemontana sta arrivando a Muccia; nonostante si dica che l’arteria non arrivi in paese, c’è già il progetto per lo svincolo e noi abbiamo presentate delle osservazioni alla Società Quadrilatero per fare in modo che l’infrastruttura per Muccia sia portatrice di vantaggi e non di svantaggi. Con riguardo alle politiche giovanili e all’incremento delle attività sportive – continua il candidato della lista “La Torre” - informo dell’imminente realizzazione di un campetto in sintetico; ci occuperemo a breve anche dell’ammodernamento dell’attrezzistica ginnica e della riqualificazione degli spogliatoi del vecchio campo sportivo e, nell’ottica del risparmio, del contestuale efficientamento energetico dell’impiantistica; avremo la costruzione della nuova palestra nell’area sovrastante piazzale Piccioni, grazie al contributo dell’USR al quale va ad aggiungersi una donazione della banca d’Italia. La comunità avrà dunque il vantaggio di veder realizzata una moderna e funzionale struttura, adeguata ad ospitare attività e gare di livello nazionale. Chiaro che quello che la mia lista si propone è di riuscire a portare a termine tutta questa progettualità che è in corso e , gran parte della quale verrà ad essere realizzata a partire da tempi brevissimi e comunque vicini. Così è nell’imminenza per i marciapiedi mentre altri lavori avranno inizio tra un paio di mesi e,altre opere ancora entro la fine del 2021. Ci piacerebbe pertanto dare continuità a tutte queste progettualità che vanno avanti e si stanno per concretizzare. A questo teniamo molto nell’interesse dei cittadini. Altri punti del nostro programma riguardano la ricostruzione della socialità che si è persa- continua Baroni-. Mi preme ricordare anche la donazione di una struttura da parte di Croce Rossa la cui realizzazione purtroppo sta andando un po’ a rilento ma che ci auguriamo superi gli intoppi e venga conclusa. Non essendo noi soggetto appaltante come amministrazione non possiamo infatti influire su tali lavori, né esercitare alcun potere nei confronti della ditta e della direzione lavori. A noi consegneranno solo le chiavi terminate le opere. Quanto all’impiego degli spazi della struttura, oltre alla sala ricreativa polifunzionale, l’intenzione è di destinare alcuni locali agli ambulatori medici tuttora ospitati nei container con grande disagio dei professionisti e della popolazione. Dopo 5 anni occorre restituire dignità alle persone e al lavoro con una sede idonea. Attrezzeremo i locali anche in modo funzionale a svolgere le attività di Centro prelievi e ad accogliere professionisti di vari ambiti specialistici così da garantire ai cittadini la possibilità di essere visitati senza spostarsi dal proprio comune. E dato che la ricostruzione significa cantieri e maestranze al lavoro è chiaro che al primo posto noi mettiamo la sicurezza. Altro punto importante del nostro programma è quello legato al turismo; sotto questo profilo intendiamo dare impulso al ristrutturato Mulino Varano, attuale sede dello Iat ufficio turistico e all’interno del quale intendiamo curare l’allestimento di produzioni tipiche locali offrendo anche supporto alle aziende per la vendita online. Il nostro comune è inoltre zona di passaggio sia dei cammini francescani che lauretani ed è in nostro programma valorizzare e dare impulso ai sentieri del percorso apponendo adeguata segnaletica. Siamo una squadra coesa e volenterosa, determinata a lavorare con impegno per portare avanti tante progettualità, diverse delle quali pronte ad avviarsi a conclusione. Per me è una nuova sfida – conclude Baroni- ma la intraprendo con rinnovato e propositivo entusiasmo; da un lato c’è il frutto del lavoro sin qui portato avanti, dall’altro ci si proietta su quello che intendiamo fare. La parola spetta ora ai cittadini e, saremo felici se vorranno tornare ad accordarci fiducia”.
Impossibile associare la sua energia e voglia di vivere ad un evento triste come quello della morte. Gianfranco Pallotto (per tutti Palluttì) è scomparso stamattina presto, a 71 anni, ma il ricordo di quell’uomo esile, con il sorriso immancabile sotto i baffi, resterà indelebile in tutti i belfortesi e in coloro che a Belforte hanno partecipato, almeno una volta, ad una delle tante feste di paese.

Sì, perché Palluttì a quelle feste non mancava mai: lui e la sua ruota, i bambini che gli giravano attorno per spingere il cerchio e dare il via alla gara, i numeri, i premi, il biglietto vincente.

Palluttì era questo: energia, battuta sempre pronta e un sorriso per tutti. Ed è per questo che oggi, non appena la notizia della sua scomparsa si è diffusa in paese, è come se fosse calato un velo di tristezza per la perdita di un “uno di noi” come potrebbe dire ogni suo concittadino.

Ma oltre ai momenti goliardici, l’impegno di Gianfranco Pallotto era anche e soprattutto politico: vicino al Partito Comunista e poi ai Democratici di Sinistra, per il PC ha ricoperto anche la carica di segretario comunale di partito. Nella vita, oltre all’impegno politico e sociale, anche il suo ruolo nella Pro Belforte di cui è stato parte del direttivo.

Il suo lavoro era legato a forniture e macchinari per uffici. Caratteristico il furgone aziendale che, in virtù delle simpatie politiche, è sempre stato di colore rosso.

Pallotto lascia la moglie Maria, i figli Matteo e Daniele e la sorella Gabriella. I funerali sono in programma per domani, alle 16.30, nella chiesa di Sant’Eustachio di Belforte del Chienti.

GS
LC
Dopo Tarcisio Antognozzi, anche Francesco Borioni si è presentato alla cittadinanza settempedana in vista della prossima tornata elettorale. Il candidato sindaco della coalizione progressista “San Severino Futura” ha scelto il Chiostro di San Domenico per quella che, più che una conferenza stampa, è stato un “salotto”. Nel giro di poco più di un’ora, Borioni ha presentato la sua squadra e il suo programma di mandato. Una formula più “informale”, che Borioni ha scelto per “ridurre le distanze e rendere la presentazione più piacevole e più semplice da seguire per gli elettori”. Pochi punti, ma ben chiari. Quelli che da sempre animano la discussione politica a San Severino. La bretella con Tolentino, la sanità, il turismo. Il tutto declinato nell’ottica dell’ascolto e del confronto che Borioni ha sempre sottolineato come “strada da seguire per tornare a coinvolgere attivamente la cittadinanza”.

Il candidato sindaco ha spiegato: “Avremo un occhio di riguardo alla dimensione delle associazioni e dei quartieri, interlocutori privilegiati in un territorio vasto come quello di San Severino, per risolvere le questioni più urgenti, su tutte proprio l’ospedale che dovrà tornare a essere un punto di riferimento per l’entroterra. San Severino dovrà essere un faro per l’alto maceratese”.

Per farlo il fronte progressista si affida a una rinnovata rete viaria: “Saranno decisivi i collegamenti verso la valle del Chienti e anche con la Pedemontana – ha spiegato Borioni, concludendo con una presa di posizione politica – : noi siamo l’unica, vera, lista di centrosinistra e progressista, gli elettori di quell’area sapranno a chi rivolgersi”.

l.c.
Buone notizie per diversi comuni del cratere, che a 5 anni ormai dal distruttivo sisma dell’ottobre 2016, vedono finanziati, almeno in parte, alcuni dei progetti più importanti della ricostruzione attraverso il Contratto Istituzionale di Sviluppo. Il dettaglio delle opere finanziate è stato presentato in consiglio regionale e per quanto riguarda il territorio maceratese tra i principali progetti finanziati quelli relativi ai comuni di San Ginesio, in ambito di storia, natura e cultura dei borghi e della vallata del Fiastra per un importo di 9 milioni 198mila euro, Pieve Torina, relativo alla realizzazione di 40 posti alla Casa di Riposo per 4 milioni 630mila euro, Castelraimondo, che vede un finanziamento di 8 milioni 748mila euro per la riqualificazione sostenibile dei luoghi e delle figure professionali di qualità per il settore dell’Hotelerie, l’Unione Montana dei Monti Azzurri, che ha ottenuto 2 milioni di euro per la ciclovia Abbadia di Fiastra – Sarnano, il comune di Tolentino per il Centro termale (2 milioni 272mila euro), Sarnano, 29 milioni 488mila euro per il sistema integrato per lo sviluppo dell’entroterra, Esanatoglia, che vede finanziato per un milione 660mila euro il crosso dromo “Gina Libani Repetti”.

Per quanto concerne altri progetti, ritenuti di minore rilevanza, gli stessi entreranno nel Piano Nazionale di Resilienza e Resistenza, cui potranno accedere per la restante parte non finanziata anche i progetti divenuti, come detto, immediatamente esecutivi.

f.u.
Garantire l’operatività attraverso la ristrutturazione e l’adeguamento sismico delle sedi dell'’Arma dei Carabinieri a garanzia della tutela della sicurezza delle comunità locali e della tutela della legalità nelle aree così duramente colpite dagli eventi sismici del 2016.

Questo l’obiettivo della costante attività di cooperazione istituzionale avviata dal Prefetto Ferdani con il Presidente della Provincia ed i Sindaci dei Comuni di Camerino, Matelica ed il Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri.

Risultati soddisfacenti sono stati raggiunti per l’ attivazione della sede provvisoria della Caserma dei Carabinieri di Camerino, dove la disponibilità del Presidente della Provincia ha consentito di individuare un immobile di proprietà dell’Ente da destinarsi a sede provvisoria del Comando Compagnia Carabinieri; ciò permetterà al personale dell’Arma di lasciare i moduli abitativi utilizzati per oltre 4 anni per fronteggiare l’emergenza; l’avvenuta acquisizione dei nulla osta e la consegna della documentazione in fase di definizione permetterà la presa in consegna dell’immobile con il successivo trasloco ed utilizzo della sede.

Anche per la Caserma dei Carabinieri di Matelica è stato attivato il percorso virtuoso di collaborazione tra le Istituzioni per garantire la normale attività dei Carabinieri sul territorio. Ciò ha fatto sì che anche la sede dell’Arma dei Carabinieri di Matelica registrerà un considerevole passo in avanti, tenuto conto che il Sindaco di Matelica ha garantito l’approvazione definitiva del progetto della nuova caserma entro il 30 settembre.

Questi positivi risultati si aggiungono alle soluzioni già individuate grazie alla collaborazione con il Sindaco di Pollenza e più recentemente con il Sindaco di Loro Piceno, che attraverso un atto di deliberazione da parte del Consiglio comunale espressosi all'unanimità ha concesso gratuitamente un locale di proprietà comunale, funzionale ad ospitare il personale dell'Arma dei Carabinieri per il tempo necessario alla definizione de ilavori post sisma.

f.u.



Grandissimo successo per la seconda edizione della Festa del ciauscolo e del salame spalmabile, che si è svolta sabato 11 e domenica 12 settembre a Sarnano. La manifestazione, organizzata da La Ricreazione srl con il patrocinio del comune di Sarnano ed il sostegno di Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo, è stata l'occasione per i tanti partecipanti di intraprendere un percorso di degustazione per le vie del centro storico, conoscendo direttamente molti produttori e aziende del territorio.

Festa del ciauscolo e del salame spalmabile 4

Il ciauscolo e il salame spalmabile sono stati chiaramente i veri protagonisti dell'evento, ed è stato possibile assaporarli anche attraverso preparazioni sfiziose ed originali degli street food che hanno proposto crescia, pasta, pizza e fritti. Ad accompagnare queste specialità gastronomiche anche vino e birra del territorio e una postazione speciale in cui i professionisti di Spritz&Chips realizzavano spritz e cocktail con i prodotti delle aziende Varnelli e Meletti. E poi ancora tanta musica tradizionale con Lu Trainanà, la banda sarnanese La Racchia e il piccolo Riccardo Compagnoni con il suo organetto. Momento toccante della Festa l'inaugurazione della mostra fotografica "Una storia da raccontare", dedicata alla memoria di Fabrizio Monterotti.

Mostra Monterotti taglio del nastro


Grande soddisfazione anche da parte dell'amministrazione comunale e del Sindaco Luca Piergentili, che ha così commentato la Festa: "Volevamo assolutamente dare un segnale di ripartenza dopo la pausa forzata a causa del Covid, e ci siamo riusciti, seguendo le normative vigenti e proponendo una manifestazione unica nel suo genere, che vogliamo far diventare un appuntamento annuale fisso e costante. A fare da cornice ci sono le straordinarie bellezze naturali, storiche, artistiche e turistiche di Sarnano, che continua ad essere punto di riferimento per l'entroterra maceratese e non solo, sia dal punto di vista turistico sia da quello enogastronomico".

“Sarnano – ha aggiunto Renzo Leonori, componente di Giunta di Confartigianato – è una città splendida, ricca di bellezze sia naturali che storiche e di tipicità enogastronomiche che devono essere promosse il più possibile. L’Associazione sostiene da sempre con grande entusiasmo tutte quelle iniziative volte a promuovere e far ripartire il territorio, creando allo stesso tempo opportunità per le nostre imprese. Un ringraziamento quindi all’Amministrazione comunale e agli organizzatori per la sensibilità dimostrata, ai produttori e a tutte le aziende partecipanti”.

La Racchia

f.u.
“Conoscere per star bene” è il progetto che Anffas Sibillini, associazione di familiari di persone con disabilità intellettiva e relazionale che ha sede a Pian di Pieca di San Ginesio, sta realizzando attraverso diverse iniziative. Un progetto, promosso dai sei Ambiti Territoriali Sociali delle province di Ascoli, Fermo e Macerata e dal Centro Servizi Volontariato Marche, con il contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le politiche della famiglia, che ha l'obiettivo di cercare di favorire una contaminazione intergenerazionale, che valorizzi ciascuna persona, al di là dei limiti e delle difficoltà. Obiettivo che si sta realizzando attraverso diverse azioni, alcune già concluse, altre in corso di svolgimento.

anfass

L'ANFFAS Sibillini ha organizzato un corso base di primo soccorso, favorendo la promozione della prevenzione dei rischi per la salute, noleggiando 2 defibrillatori semiautomatici per promuovere, nel prossimo fine settimana, un corso sull'uso del defibrillatore.

Inoltre, dal mese di agosto è stato lanciato un concorso sui ricordi legati alle ricette per nonni e nipoti: si tratta di navigare tra i ricordi e cercare un'emozione legata al cibo.

In questi giorni è iniziato anche un corso di sana alimentazione, dal titolo NutriAMOci: il corso tratta i temi della sana alimentazione, dei bisogni speciali per persone speciali, di come prendersi cura del cibo anche a casa.

Tutti i corsi e le iniziative, che hanno visto fino ad oggi la partecipazione di persone di età compresa tra i 18 e i 90 anni, in prevalenza donne, alcune appartenenti a 4 diverse associazioni di volontariato, residenti in 8 Comuni differenti, vengono trasmessi anche on line per dare la possibilità di seguire anche a persone che non possono recarsi fisicamente a “La casa nel Cuore”, sede dell'associazione.


Tra i partecipanti ci sono stati anche ragazze e ragazzi con disabilità, che, come tutti gli altri corsisti, hanno mostrato molto interesse e partecipazione, ponendo numerose domande alle relatrici, che sono rimaste piacevolmente stupite dal clima, dall'attenzione e dalla partecipazione di tutta la classe, molto eterogenea.

Il progetto proseguirà con altre future iniziative

corsi anfass

f.u.

Procedono i lavori per l’asilo nido di Pieve Torina, una struttura altamente innovativa immersa nel verde e nella quiete del borgo pedemontano, e costruita in prossimità della scuola dell’infanzia e dell’istituto comprensivo Monsignor Paoletti.

“Un edificio architettonicamente all’avanguardia - sottolinea il sindaco, Alessandro Gentilucci - con una idea di scuola green dove gli alberi sono inseriti nella struttura con l’obiettivo di far percepire ai bambini, sin dalla più tenera età, quanto sia importante coltivare un rapporto corretto e di rispetto con la natura”.

Nonostante le difficoltà create dall’ufficio scolastico regionale, che non sta garantendo una efficace presenza dello Stato nel territorio dal punto di vista scolastico, e in attesa che intervenga direttamente il Ministro Bianchi, Pieve Torina non si ferma e continua a investire sui più piccoli che rappresentano il futuro della comunità: “scuola vuol dire prospettive, orizzonte, sviluppo - prosegue Gentilucci - e farlo in un’ottica green, che privilegia la tutela e la valorizzazione dell’ambiente e, perché no, la possibilità di sfruttare anche a fini salutari, secondo le più recenti ricerche scientifiche, la presenza degli alberi, è la nuova sfida per il nostro paese: siamo certi che Pieve Torina potrà diventare sempre più, anche in ambito scolastico, un polo di attrazione”.

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f.u.
Cambio della guardia al comando della Compagnia Carabinieri di Camerino. Dopo 4 anni, aveva infatti assunto il comando nel settembre 2017, il capitano Roberto Nicola Cara lascia l’incarico per assumere il comando del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo dei carabinieri di Crotone. Ad avvicendarlo alla guida della compagnia della città ducale il capitano Angelo Faraca, proveniente dalla Tenenza di Abbadia San Salvatore in provincia di Siena.

Un impegno quello del capitano Cara nel quadriennio trascorso a Camerino segnato dalle emergenze sisma e pandemia, ma anche da diversi impegni nel campo dell’ordine e della sicurezza pubblica e nelle attività di polizia giudiziaria finalizzate al contrasto al traffico illecito di sostanze stupefacenti, alla repressione dei reati di natura predatoria, dei reati di “violenza di genere” e dello “sfruttamento del lavoro nero”.

f.u.

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