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Uno stand con i prodotti del territorio maceratese alla Fiera del Camper di Parma, che si è svolta dall’11 al 19 settembre. Un appuntamento che da 4 anni a questa parte vede partecipare, dopo che nel periodo immediatamente successivo al sisma del 2016 gli stessi furono sollecitati dal presidente dell’Associazione Camperisti Marchigiani, appassionati del turismo plein air dei comuni del cratere, che anche nell’edizione 2021 hanno allestito il proprio stand per far conoscere il territorio ed i suoi prodotti caratteristici.

L’iniziativa, che ha avuto come precursori i coniugi Nazauro Buldrini e Chiara Forti, si è sviluppata nel corso degli anni con il coinvolgimento di sindaci, amministratori, associazioni, aziende dei comuni del cratere, che hanno messo a disposizione materiale pubblicitario e prodotti tipici, salumi, formaggi, Verdicchio, Vernaccia, da far conoscere ai camperisti provenienti da ogni parte dell’Italia.

prodotti


Una presenza che nel tempo si è allargata al punto che altri comuni si sono aggiunti a quelli della prima ora, su tutti Visso, Pieve Torina, Matelica, Castelraimondo nell’intento di “aprire le porte” al ritorno dei turisti. Così i comuni di Pioraco, Esanatoglia, Caldarola, Fiastra, Muccia e Valfornace si sono aggiunti per essere presenti attraverso propri depliant ad un evento che raccoglie nella città emiliana moltissimi camperisti cui far conoscere l’entroterra maceratese.

Il sasso è stato lanciato nello stagno con i promotori, volontari che hanno a cuore le aree interne, che ringraziano le amministrazioni e le aziende aderenti e invitano altri comuni a farsi conoscere già dall’edizione 2022 della Fiera del Camper.

persone stand

f.u.
Il comune di Caldarola pronto ad ospitare una famiglia afghana. Lo ha stabilito una delibera approvata dall’Amministrazione Comunale che mette a disposizione un appartamento in località Valcimarra idoneo ad un nucleo di sei persone.

I cittadini di Caldarola sanno bene cos’è la solidarietà, in passato sono stati sempre pronti ad intervenire in aiuto delle popolazioni, italiane ed estere, colpite da tragedie come nubifragi, terremoti o guerre. E recentemente hanno ricevuto altrettanta solidarietà dopo l’immane devastazione che il sisma del 2016 ha portato in gran parte del paese caldarolese. L’Amministrazione comunale quindi intende, per quanto possibile, offrire sostegno e solidarietà alla popolazione afghana vittima della grave crisi che si è verificata nella loro terra di provenienza.

L’immobile, composto da 4 appartamenti, è di proprietà dell’Enel. Recentemente ha subito una completa ristrutturazione per ospitare i nuclei familiari caldarolesi che avevano avuto la propria abitazione resa inagibile dal terremoto, ma di fatto rimasto parzialmente vuoto.

Per questo motivo, recepita la proposta della Prefettura di Macerata di comunicare eventuali disponibilità di soluzioni alloggiative finalizzate all’accoglienza di cittadini afghani, e sentita l’Enel in merito al possibile cambio di destinazione, l’Amministrazione di Caldarola ha comunicato la propria disponibilità a far sì che gli appartamenti non utilizzati possano essere destinati all’accoglienza di cittadini afghani che hanno collaborato con le Forze Armate della missione internazionale.

Ancora un gesto di solidarietà quindi proveniente da una popolazione che sa bene cosa significa perdere la propria casa.
San Ginesio rappresenterà l’Italia nella prima edizione del bando “Best Tourism Villages”, indetto dall’Organizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite.

Il borgo, già Bandiera Arancione del Touring Club Italiano e tra i Borghi Più Belli d'Italia dal lontano 2002, è stato scelto dal Ministero del Turismo per rappresentare a livello mondiale i borghi rurali come esempio di perfetta sintesi tra sviluppo sostenibile e capacità della comunità locale di preservare l’ambiente, le sue bellezze naturalistiche, ma soprattutto la sua identità.

“Ringrazio il Ministero del Turismo per aver scelto San Ginesio a rappresentare l’Italia – dichiara il Sindaco Giuliano Ciabocco – e non può che essere motivo di fortissimo orgoglio per tutta una comunità che non ha mai smesso di reagire di fronte alle difficoltà. Finalmente oggi, anche grazie al forte impulso dato dalla Regione Marche e dal Governatore Francesco Acquaroli, si assiste a un reale rilancio dei Borghi quali luoghi ideali e autentici che rappresentano un tassello importante per l’intero sistema turistico regionale e nazionale. San Ginesio è un luogo simbolo ricchissimo di storia, cultura e tradizioni con uno sguardo rivolto al futuro e che oggi dimostra di poter ritornare a splendere più di prima”.

Il bando individuerà, in ultima selezione, un borgo unico a livello mondiale, una eccellenza assoluta: una destinazione turistica rurale che, con risorse proprie, promuove e preserva valori, prodotti e stili di vita e che si caratterizza anche per un forte impegno per l’innovazione e la sostenibilità in tutti gli ambiti. che mettano a frutto le potenzialità del turismo per salvaguardare le piccole comunità e creare nuove opportunità, per il raggiungimento degli Obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

In questa esperienza San Ginesio si trova con Rocca Pietore (Veneto) e Gerace (Calabria). Questi tre borghi sono, dunque, i candidati di questa prima edizione del premio internazionale che verrà attribuito in occasione della 24^ sessione dell’Assemblea generale dell’UNWTO, che si svolgerà a ottobre a Marrakech, in Marocco.

Predatori scatenati sui pascoli di Bologna, due vitelli sbranati in due giorni, pastori esasperati e anche Coldiretti lancia l’allarme. Gli episodi si sono verificati nelle scorsi notti nella Valle del Fargno dove la società agricola “De Michelis”, che alleva mucche e vitelli in biologico, ha la propria mandria al pascolo da qualche settimana.

“Quando sono arrivato mi sono accorto che mancava un altro vitello – racconta Marco De Michelis, titolare dell’azienda – di cui siamo riusciti a trovare la carcassa seguendo la madre che cercava ancora il suo piccolo. È il secondo animale sbranato in due giorni. Viene voglia di smettere di fronte a quanto avviene quassù e per la mancanza di risposte che arrivano dalle istituzioni”.

Spetterà ora al servizio veterinario dell’Asur stabilire se sia opera di lupi o di cani selvatici. Quello che è certo è che si tratta di una situazione insostenibile per le aziende zootecniche costrette, tra l’altro, a sostenere ulteriori spese per l’approvvigionamento di fieno, con i costi lievitati a causa della perdurante siccità.

“Da tempo denunciamo che si è perduto l’equilibrio degli ambienti naturali con un proliferare indisturbato della fauna selvatica. In questo caso, lupi o cani inselvatichiti che siano, il Parco dei Sibillini dovrebbe mettere in campo misure di riequilibrio – la denuncia di Coldiretti Macerata - Se non si interviene lo stravolgimento degli habitat rischia di mettere a rischio l’economia delle aree interne, lasciate all’abbandono senza prospettive, per non parlare dell’incolumità delle persone. Negli ultimi anni la fauna selvatica si è avvicinata sempre di più alle case e sono numerose anche le denunce di attacchi ad animali da affezione come cani e gatti. E se a essere attaccato fosse una persona, un bambino?”.

attacco bolognola 2


f.u.
“Il coraggio di questa amministrazione è stato quello di opporsi alla svendita dell’Assem”. Il sindaco uscente di San Severino Marche, Rosa Piermattei, risponde a Tarcisio Antognozzi nel contesto di una delle vicende più rilevanti del 2021 settempedano. La trattativa per il contratto di rete con la Odoardo Zecca S.p.a che ha spaccato la maggioranza lo scorso gennaio, portando alle dimissioni di Antognozzi come assessore, è ora uno dei temi cardine della campagna elettorale ormai entrata nel vivo.

La Piermattei sottolinea l’importanza della questione che riguarda la municipalizzata, definendola “un fiore all’occhiello della città. L’amministrazione – sottolinea la leader di “San Severino Cambia” – ha la responsabilità della società e delle famiglie che vivono grazie al lavoro che offre. Nel 2030 scadranno le concessioni, mentre entro il 2025 dovremo raggiungere il numero di 25 mila utenze. Ora ne abbiamo 8 mila. È chiaro che bisognerà trovare quanto prima una soluzione. Quella offerta da Antognozzi non era percorribile ed è giusto che la cittadinanza lo abbia saputo nel corso del consiglio comunale dello scorso luglio. Di certo sarà una delle priorità in caso di conferma di questa amministrazione”.

È arrivata la risposta anche all’altro candidato alle amministrative, Francesco Borioni. Il leader progressista ha sottolineato come le decisioni che riguardano temi così importanti debbano “essere affrontate di concerto, coinvolgendo tutti gli attori politici del consiglio e, di riflesso, tutta la cittadinanza”. Rosa Piermattei si è detta “allineata a questa visione, visto che temi come l’Assem non sono legati al breve periodo interessano la città per un arco temporale molto più lungo. L’Assem è una società privata – afferma il sindaco uscente –, il cui ‘proprietario’ è il Comune. Sono d’accordo ancora con Borioni quando dice che la priorità deve essere data ai partner pubblici. A gennaio ci sono state diverse assunzioni a tempo indeterminato: l’azienda sta lavorando molto bene e deve continuare a funzionare con grande serenità da parte dei dipendenti e da parte di tutta la cittadinanza. È nostro dovere difenderla, non svenderla”.

l.c.
“Il Comune di Camerino non ha presentato nessun progetto per il Contratto Istituzionale di Sviluppo”. Lo ha denunciato il gruppo consiliare di minoranza Radici al Futuro, con una nota in cui il sodalizio guidato dal vicepresidente del Consiglio Regionale esprime le perplessità legate alla “mancanza di strategia e di visione del sindaco Sandro Sborgia e della sua amministrazione”.

Nel comunicato diramato alla stampa, Radici al Futuro accusa l’amministrazione di “aver perso un treno che non ripassa. In merito ai progetti del CIS Area Sisma, di cui nei giorni scorsi è uscita la graduatoria, Camerino non ha presentato nessun progetto – affermano dalla minoranza –. Di fronte a 159 milioni, il sindaco Sborgia non è stato capace di presentare nessun progetto, mentre il Comune di Sarnano ha presentato un progetto da 29 milioni per le piste da sci, quello di Castelraimondo uno da quasi 9 milioni per fare una Scuola di Alta Formazione e Comunanza avrà una piscina coperta da quasi 2 milioni. Camerino è riuscita ad andare a rimorchio solo in cordata con altri Comuni per tre progetti intercomunali, tra l’altro neanche finanziati”.

Poi le proposte che Radici al Futuro credeva potessero essere rilevanti: “L’amministrazione Sborgia avrebbe potuto presentare progetti per un nuovo polo museale, per riqualificare, ristrutturare e potenziare la piscina comunale ed il palazzetto dello sport, per percorsi naturalistici e turistici nella campagna così da riqualificare anche le strade, invece non ha presentato niente. Perché i cittadini devono subire questa colossale dimostrazione di incompetenza e di disorganizzazione di un’amministrazione sempre più isolata e palesemente inadeguata ad amministrare la città?”.

“Gira voce che quando il Ministro Carfagna venne ad Ascoli per presentare i Cis Area Sisma insieme al presidente della Regione, non ci fossero né il sindaco Sborgia né nessuno dell’amministrazione – concludono i consiglieri –. Se questa assenza fosse confermata, ora sapremmo perché: puoi anche dargli i soldi ma non hanno idea di come investirli per far crescere la nostra città!”.

l.c.
"Ill nostro impegno sarà finalizzato al miglioramento e alla crescita di tutta la comunità. Nessuno escluso con l'obiettivo primario e fondamentale del superamento degli effetti del terremoto; ci sentiamo di dire che fin quando l'ultimo muccese non sarà rientrato nella propria abitazione, fin quando l'ultima attività non sarà tornata a lavorare nella propria sede, fin quando non sarà ricostruito il tessuto economico e sociale della nostra comunità il nostro lavoro non potrà dirsi terminato. Questo è il primo è fondamentale obiettivo che ci proponiamo di realizzare". Esordisce così la lista "Muccia verso il futuro" guidata dal candidato sindaco Giuseppe Abruzzo in campo alle prossime elezioni amministrative nel comune di Muccia.  "Tutto ciò potrà realizzarsi eliminando ogni ostacolo di carattere burocratico e amministrativo alla ricostruzione e riparazione degli edifici pubblici e privati - continua il comunicato- ; bisognerà rilanciare l'economia del paese valorizzando le sue eccellenze paesaggistiche e ambientali, attuando politiche di aiuto alle attività produttive, sostenendo le associazioni. Attenzione particolare  - dicono i candidati di "Muccia verso il futuro" sarà rivolta alle famiglie e ai giovani agli anziani; sarà dato inoltre spazio a tutte le iniziative culturali tradizionali e artistiche che portano valore aggiunto alla comunità e favoriscono il rilancio e la ricostruzione del tessuto sociale. Le scelte amministrative saranno condivise con la cittadinanza nel pieno rispetto del principio di trasparenza, apertura, condivisione. collegialità.
Punti programmatici di listasono l' impulso alla ricostruzione degli edifici pubblici e privati attraverso il superamento di tutti gli ostacoli burocratici amministrativi; politiche sociali di sostegno alle famiglie e soprattutto per quelle con bambini e anziani; promozione delle eccellenze gastronomiche locali; promozione del territorio attraverso la creazione di percorsi ciclopedonali e valorizzazione di quelli già presenti; sostegno alle attività produttive locali già esistenti a quelle di nuovo insediamento; realizzazione della nuova palestra comunale in adiacenza all'edificio scolastico; ricostruzione e riconsegna alla cittadinanza della casa di riposo, del teatro e degli altri edifici pubblici anche residenziali; alimentare i rapporti con la Fondazione Andrea Bocelli e crearne di nuovi con altre realtà del mondo del sociale; promuovere le attività sportive culturali e sociali soprattutto nel mondo giovanile; adeguare gli impianti sportivi esistenti e pensarne di nuovi; installare un impianto di videosorveglianza nelle aree residenziali e produttive del Capoluogo e nelle frazioni per garantire sicurezza; favorire la crescita di una società sportiva multidisciplinare che raccolga l'eredità delle società calcistica, ciclistica e di pesca sportiva; partecipare ai bandi regionali statali ed europei per attingere ai finanziamenti di opere pubbliche e progetti di sviluppo; pianificazione urbanistica del centro storico e delle frazioni, assicurando spazi per socialità, parcheggi, aree verdi; realizzare l'area di Protezione Civile.
  c.c
Apre ufficialmente il sipario sulla campagna elettorale domenica 19 Nello Tizzoni che si presenta alla cittadinanza quale candidato sindaco nella lista “Esanatoglia bene comune”. Una lista, come le altre due, civica, ma che si colloca nell’alveo del centro sinistra e che ha come punto cardine del proprio programma la tutela e lo sviluppo del lavoro.

“Un tema che andrebbe valutato in un’ottica consortile – spiega Nello Tizzoni – pensando soprattutto alle nuove forme di lavoro per le quali l’amministrazione comunale dovrebbe mettere a disposizione tutto quanto rientra nelle proprie possibilità. Ad Esanatoglia mancano da troppo tempo nuove aziende che investano nel comune. Per questo occorrerebbe una rivisitazione dei lotti esistenti nella zona destinata alle realtà produttive assegnandoli a chi effettivamente intende investire, creando magari anche quello che chiamo “smart working village”, vale a dire strutture per coloro che lavorano nella modalità smart, che potrebbe costituire anche un incentivo a vivere in paese”.

Idee chiare quelle del candidato alla carica di primo cittadini, che pone l’accento anche sulle problematiche legate alla ricostruzione post sisma, che a suo parere “dovrebbe e potrebbe diventare una risorsa per l’economia cittadina e dell’intera zona. Inoltre, un aspetto che a me sta particolarmente a cuore è il ripristino del cosiddetto bilancio partecipato, vale a dire la discussione con i cittadini di quanto l’amministrazione fa. Discussioni che avrebbero anche lo scopo di far nuovamente innamorare la popolazione alla partecipazione alla vita pubblica, aspetto che purtroppo anche da noi si è perso”.
La Giunta comunale di Ussita ha approvato uno schema di protocollo con il Parco Nazionale dei Monti Sibillini per la realizzazione di un incubatoio per la riproduzione della Trota Mediterranea presso l’edificio del Vecchio Mulino, recentemente restaurato.

Il progetto prevede l’installazione all’interno dell’edificio di piccole vasche dove mantenere le uova fecondate artificialmente ed all’esterno vasche che ospiteranno temporaneamente i riproduttori selvatici selezionati, catturati nel torrente Ussita.

“Si tratta di un progetto importante – afferma il sindaco Silvia Bernardini – e questa opportunità che ci ha fornito il Parco è di assoluta rilevanza. La trota mediterranea, infatti, è una specie in via di estinzione e avere nel nostro comune uno dei rarissimi incubatoi ci riempie di soddisfazione. Vero che ad Ussita c’è tanto da ricostruire, ma è altrettanto vero che occorre pensare al futuro dei nostri territori anche sotto questo profilo”.

Un'iniziativa che acquista ulteriore prestigio per il fatto che Ussita è già luogo di habitat di una altra specie particolarmente protetta quale il Camoscio Appenninico.

“Questa è un’altra tipicità – conclude il primo cittadino – Noi saremo uno di quei pochi luoghi dove poter ammirare ben due specie rare e questo ci rende particolarmente lusingati, perché una piccola comunità come la nostra può porsi al centro dell’attenzione anche per queste possibilità offerte dalla natura. Un progetto che sicuramente apporterà una significativa promozione del territorio”.

trota mediterranea

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Ultimo appuntamento, domenica 19 settembre, con “Valfornace all’aria aperta”, l'evento promosso dall’amministrazione comunale nell’ambito del progetto regionale volto alla ripresa dell’attività sportiva nelle aree colpite dal sisma.

L’iniziativa vedrà susseguirsi durante la giornata di una serie di discipline sportive, così da offrire ai residenti, ed in generale agli appassionati, l’opportunità di praticare lo sport desiderato o di conoscere nuove discipline, il tutto all’interno dello scenario naturale di angoli e scorci all’aperto.

Il programma prevede infatti l’alternarsi sin dal mattino di numerosi sport: alle 10.00 vi sarà l’opportunità di praticare il gioco della ruzzola nei pressi della Chiesa di San Francesco, in località Pontelatrave, mentre nell’area impianti sportivi sarà offerta l’opportunità di praticare l’arte del karate.

Nel pomeriggio, a partire dalle ore 16, si potrà praticare il Nordic Walking, che articolerà un percorso che toccherà tra l’altro il Lago di Boccafornace, mentre presso gli impianti sportivi sarà possibile praticare lo Yoga. Alle 17.30, in piazza Vittorio Veneto, sarà possibile esercitarsi con attività di Fitness.

Per tutta la giornata sarà inoltre possibile, su prenotazione tramite la ProLoco “Pro Pieve”, cimentarsi con le E-Bike negli innumerevoli percorsi naturali presenti sul territorio comunale.

"I precedenti appuntamenti hanno visto una bella partecipazione di sportivi ed appassionati, che hanno potuto godere degli scenari unici presenti nel nostro territorio - afferma il sindaco Massimo Citracca - Per questo ringrazio le associazioni sportive che hanno collaborato alla realizzazione di tutte le giornate, dall’associazione Il Cerchio d’Oro, al Macerata Nordic Walking, l’associazione Amatori Fuoristrada Sibillini, alla sezione locale della Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali, all’ASD Pievebovigliana 2012, oltre alle associazioni Karate Kyokushinkai di Civitanova ed al Centro Fitness Revolution di Camerino, all’Istituto Comprensivo “Paoletti” e la Pro Pieve e la Proloco Fiordimonte".

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