Radioc1inBlu
Alla regola di una politica ormai divenuta “social” non si sottrae nemmeno Castelraimondo, i cui cittadini saranno chiamati i prossimi 3-4 ottobre ad eleggere sindaco e consiglio comunale.
Proprio dalle pagine social l’allarme circa la volontà di Patrizio Leonelli, candidato sindaco per la lista “Castelraimondo, il futuro per Patrizio Leonelli sindaco” ed ex assessore ai lavori pubblici, di voler smantellare il campetto adiacente al plesso scolastico Nazzareno Strampelli. Il tutto derivante dal fatto che nel suo programma elettorale nei progetti di riqualificazione di viale Europa si parla di una riorganizzazione degli spazi circostanti alla scuola per garantire una maggiore sicurezza agli studenti e agli accompagnatori, agevolandone il passaggio.
“Questo non significa cancellare un luogo di sport e di ritrovo come il campetto (per pallavolo, basket e calcio a 5), anzi la nostra intenzione è quella di dargli ancora più valore e importanza – precisa categoricamente Patrizio Leonelli - Abbiamo in mente un progetto per traslarlo e riqualificarlo, mai ci è passato nella testa di cancellarlo. Addirittura abbiamo intenzione di fare in modo che le dimensioni dello stesso possano garantire in futuro un impiego regolamentare per gare ufficiali, come ad esempio per il calcetto under19 a livello nazionale – incalza il candidato sindaco - Al momento nel progetto attuale non si parla del campetto perché è studiato solo per garantire maggiori spazi e maggiore sicurezza all’esterno della scuola. C’è un eccesso di preoccupazione ingiustificato su questo tema. Il campetto rimarrà e sarà rinnovato, non c’è nessuna volontà né da parte nostra né dei progettisti che hanno realizzato il piano di eliminarlo. Tra l’altro – conclude - un’operazione del genere non rientrerebbe neanche nei finanziamenti possibili, per cui non capiamo proprio da dove provengano queste preoccupazioni».

f.u.
Proprio dalle pagine social l’allarme circa la volontà di Patrizio Leonelli, candidato sindaco per la lista “Castelraimondo, il futuro per Patrizio Leonelli sindaco” ed ex assessore ai lavori pubblici, di voler smantellare il campetto adiacente al plesso scolastico Nazzareno Strampelli. Il tutto derivante dal fatto che nel suo programma elettorale nei progetti di riqualificazione di viale Europa si parla di una riorganizzazione degli spazi circostanti alla scuola per garantire una maggiore sicurezza agli studenti e agli accompagnatori, agevolandone il passaggio.
“Questo non significa cancellare un luogo di sport e di ritrovo come il campetto (per pallavolo, basket e calcio a 5), anzi la nostra intenzione è quella di dargli ancora più valore e importanza – precisa categoricamente Patrizio Leonelli - Abbiamo in mente un progetto per traslarlo e riqualificarlo, mai ci è passato nella testa di cancellarlo. Addirittura abbiamo intenzione di fare in modo che le dimensioni dello stesso possano garantire in futuro un impiego regolamentare per gare ufficiali, come ad esempio per il calcetto under19 a livello nazionale – incalza il candidato sindaco - Al momento nel progetto attuale non si parla del campetto perché è studiato solo per garantire maggiori spazi e maggiore sicurezza all’esterno della scuola. C’è un eccesso di preoccupazione ingiustificato su questo tema. Il campetto rimarrà e sarà rinnovato, non c’è nessuna volontà né da parte nostra né dei progettisti che hanno realizzato il piano di eliminarlo. Tra l’altro – conclude - un’operazione del genere non rientrerebbe neanche nei finanziamenti possibili, per cui non capiamo proprio da dove provengano queste preoccupazioni».

f.u.
“Non condivido assolutamente la gestione che l’amministrazione ha scelto per la vicenda Assem”. Lo confessa Francesco Borioni, candidato sindaco alle elezioni per la lista progressista “San Severino Futura”. L’occhio di chi è stato anche presidente dell’Assem (carica ricoperta da Borioni durante l’amministrazione Martini, ndr), avrebbe “potuto offrire una visione ulteriore, di aiuto per dirimere la questione – sostiene proprio Borioni –. Ritengo che la politica portata avanti dall’amministrazione, al netto degli esiti che si sono visti, sia stata inappropriata. Alcuni temi che riguardano il futuro della città trascendono la dimensione temporale di una legislatura. Credo che un attivo coinvolgimento di tutti i gruppi consiliari, quindi indirettamente di tutta la cittadinanza, sia la giusta chiave per trovare soluzioni di lungo periodo su tematiche come quella dell’Assem, appunto, ma anche per l’ospedale e la viabilità. Il confronto è la ricetta per ottenere i migliori risultati”.
Poi Borioni entra nello specifico: “Quello che si è visto nella seduta consiliare dello scorso luglio (il dissenso della Piermattei nei confronti della posizione di Antognozzi, culminata nelle indagini portate avanti sugli atti, ndr) è emblematico di come il contratto di rete sia stato gestito male. Personalmente ho una visione diversa da quella di Tarcisio Antognozzi: credo fermamente che la pubblicità della società vada preservata. Prima di coinvolgere i privati cercherei dei contatti con tutte le aziende pubbliche di servizi, anche fuori regione – spiega Borioni –. L’influenza del privato nei servizi di acqua, luce e gas la stiamo già vedendo: in questo momento una parte dell’illuminazione pubblica è in mano a società private. Questo significa che in caso di guasti ci si dovrebbe rivolgere a un numero verde, con tempi di intervento decisamente più lunghi. Noi crediamo in un servizio di prossimità, Assem lo può garantire e la vogliamo preservare. Sarà uno dei primi fascicoli che tratterò, qualora dovessimo essere scelti dai cittadini”.
l.c.
Poi Borioni entra nello specifico: “Quello che si è visto nella seduta consiliare dello scorso luglio (il dissenso della Piermattei nei confronti della posizione di Antognozzi, culminata nelle indagini portate avanti sugli atti, ndr) è emblematico di come il contratto di rete sia stato gestito male. Personalmente ho una visione diversa da quella di Tarcisio Antognozzi: credo fermamente che la pubblicità della società vada preservata. Prima di coinvolgere i privati cercherei dei contatti con tutte le aziende pubbliche di servizi, anche fuori regione – spiega Borioni –. L’influenza del privato nei servizi di acqua, luce e gas la stiamo già vedendo: in questo momento una parte dell’illuminazione pubblica è in mano a società private. Questo significa che in caso di guasti ci si dovrebbe rivolgere a un numero verde, con tempi di intervento decisamente più lunghi. Noi crediamo in un servizio di prossimità, Assem lo può garantire e la vogliamo preservare. Sarà uno dei primi fascicoli che tratterò, qualora dovessimo essere scelti dai cittadini”.
l.c.
Portare avanti un mestiere antico, coniugarlo con l’innovazione e mantenere la qualità dei prodotti.
A spiegare come è possibile è stato Yuri Maggi, dell’azienda “Maggi e Vecchioni” di Serrapetrona, ieri presente al G20 per parlare del futuro del comparto primario mondiale.
“Abbiamo partecipato grazie a Copagri – dice Maggi – che ha voluto portare all’attenzione mondiale l’attività della nostra azienda autosufficiente al 100%”.
Si tratta di un’impresa biologica a conduzione familiare, fondata nel 1964 e radicata nel territorio da tre generazioni, che ha intrapreso con decisione la strada del rispetto dell’ambiente e dell’innovazione, pur nel rispetto della tradizione.
“Abbiamo puntato fortemente sull’innovazione e sulla sostenibilità ambientale – dice - perchè siamo convinti che rappresenti il futuro del primario; la nostra azienda è completamente autosufficiente su tutte le lavorazioni, rappresentando in tal modo un vero e proprio esempio di ciclo chiuso. Abbiamo lavorato al biologico prima che nascesse la certificazione e autoproduciamo tutto il fabbisogno zootecnico e alimentare. Tutta la nostra energia elettrica prodotta dalla pala eolica viene utilizzata all’interno dell’azienda. Inoltre abbiamo due sorgenti di acqua per il fabbisogno idrico”.
Quella del G20 è stata l’occasione per l’impresa maceratese di farsi conoscere a livello mondiale e “sono emersi tanti spunti – confida Maggi - per sviluppare al meglio le possibilità da attuare fino al 2030 per la nuova programmazione dell’agricoltura. Ci saranno tante novità e tante accortezze per la salvaguardia dell’ambiente”.
Emergenza idrica e surriscaldamento globale sono stati quindi le problematiche a cui far fronte e da una piccola cittadina come quella di Serrapetrona sono arrivati tanti esempi di possibili soluzioni.
Alla base, però, non devono mai mancare il rispetto della tradizione e la qualità dei prodotti: “Abbiamo messo vita, anima e impegno, giorno dopo giorno, per continuare a portare avanti la storicità del prodotto marchigiano e la sua qualità – precisa il giovane agricoltore - . Perché abbiamo abbinato tradizione e innovazione mantenendo la qualità. È questo che ci ha permesso di alzare la testa dopo il sisma e la pandemia”.
GS
A spiegare come è possibile è stato Yuri Maggi, dell’azienda “Maggi e Vecchioni” di Serrapetrona, ieri presente al G20 per parlare del futuro del comparto primario mondiale.
“Abbiamo partecipato grazie a Copagri – dice Maggi – che ha voluto portare all’attenzione mondiale l’attività della nostra azienda autosufficiente al 100%”.
Si tratta di un’impresa biologica a conduzione familiare, fondata nel 1964 e radicata nel territorio da tre generazioni, che ha intrapreso con decisione la strada del rispetto dell’ambiente e dell’innovazione, pur nel rispetto della tradizione.
“Abbiamo puntato fortemente sull’innovazione e sulla sostenibilità ambientale – dice - perchè siamo convinti che rappresenti il futuro del primario; la nostra azienda è completamente autosufficiente su tutte le lavorazioni, rappresentando in tal modo un vero e proprio esempio di ciclo chiuso. Abbiamo lavorato al biologico prima che nascesse la certificazione e autoproduciamo tutto il fabbisogno zootecnico e alimentare. Tutta la nostra energia elettrica prodotta dalla pala eolica viene utilizzata all’interno dell’azienda. Inoltre abbiamo due sorgenti di acqua per il fabbisogno idrico”.
Quella del G20 è stata l’occasione per l’impresa maceratese di farsi conoscere a livello mondiale e “sono emersi tanti spunti – confida Maggi - per sviluppare al meglio le possibilità da attuare fino al 2030 per la nuova programmazione dell’agricoltura. Ci saranno tante novità e tante accortezze per la salvaguardia dell’ambiente”.
Emergenza idrica e surriscaldamento globale sono stati quindi le problematiche a cui far fronte e da una piccola cittadina come quella di Serrapetrona sono arrivati tanti esempi di possibili soluzioni.
Alla base, però, non devono mai mancare il rispetto della tradizione e la qualità dei prodotti: “Abbiamo messo vita, anima e impegno, giorno dopo giorno, per continuare a portare avanti la storicità del prodotto marchigiano e la sua qualità – precisa il giovane agricoltore - . Perché abbiamo abbinato tradizione e innovazione mantenendo la qualità. È questo che ci ha permesso di alzare la testa dopo il sisma e la pandemia”.
GS
Individuati e denunciati dai Carabinieri della Compagnia di Camerino i due autori di cinque furti commessi nel giro di due giorni a Corinaldo, Serravalle di Chienti, Pieve Torina e Muccia. Si tratta di un 40enne residente a Fermo e di un 28 enne di origini marocchine , già gravato da espulsione dal territorio nazionale.
I militari li hannno individuati grazie a veloci e articolate indagini, incrociando i dati estratti dalla visione delle telecamere di sorveglianza presenti nell’area camerte unitamente ad attenta attività investigativa svolta dalle pattuglie durante il controllo del territorio. I due malviventi hanno colpito tra il 13 ed il 15 settembre riuscendo in rapida successionea portare a segno cinque furti, partendo da un circolo tennis di Corinaldo per proseguire con una farmacia di Pieve Torina, un panificio ed una tabaccheria di Muccia ed un bar di Serravalle di Chienti.
Dalla perquisizione è anche saltata fuori la refurtiva che è stata restituita ai legittimi proprietari.
Oltre alla denuncia, per entrambi è scattato il foglio di via obbligatorio per evitare che possano tornare nell’area presa di mira per i loro raid.
c.c.
I militari li hannno individuati grazie a veloci e articolate indagini, incrociando i dati estratti dalla visione delle telecamere di sorveglianza presenti nell’area camerte unitamente ad attenta attività investigativa svolta dalle pattuglie durante il controllo del territorio. I due malviventi hanno colpito tra il 13 ed il 15 settembre riuscendo in rapida successionea portare a segno cinque furti, partendo da un circolo tennis di Corinaldo per proseguire con una farmacia di Pieve Torina, un panificio ed una tabaccheria di Muccia ed un bar di Serravalle di Chienti.
Dalla perquisizione è anche saltata fuori la refurtiva che è stata restituita ai legittimi proprietari.
Oltre alla denuncia, per entrambi è scattato il foglio di via obbligatorio per evitare che possano tornare nell’area presa di mira per i loro raid.
c.c.
| RispondiInoltra |
La ricostruzione passa anche attraverso la persona, le reazioni emotive e i bisogni sociali e di salute di fronte ad un evento traumatico come il sisma. E’ il tema centrale discusso nel corso del webinar dal titolo: “Programmazione Sociale Territoriale Integrata negli Ambiti Territoriali Sociali coinvolti nel sisma 2016 - Verso la prospettiva One Health / One Welfare nelle Marche - A distanza di più di quattro anni: quali sfide e quali prospettive? Analisi e riflessioni dalle quattro università delle Marche”.
L’incontro è stato organizzato dalla Regione Marche in collaborazione con le università marchigiane sulla base di un progetto finanziato dalla Regione stessa e finalizzato a conoscere le conseguenze di diversa natura provocate dal sisma sulla vita delle persone colpite dal tragico evento.
L’appuntamento ha voluto fare il punto su un rapporto ormai stabile che il Servizio Politiche Sociali ha con le università marchigiane da ormai oltre dieci anni per affiancare stabilmente ricerca universitaria e azione regionale, nell’ambito del percorso di sostegno agli ATS per l’avvio dei Piani Territoriali Sociali attuativi del Piano Sociale Regionale.
Ha espresso profonda gratitudine per il lavoro straordinario in corso l’assessore alla Ricostruzione Guido Castelli, che ha puntualizzato nel suo intervento come “le problematiche conseguenti al tragico evento del sisma vanno affrontate nel loro insieme e non solo sul versante, pur importantissimo, della ricostruzione strutturale. Per questo, in accordo con le università che ci affiancano da tempo, sono stati individuati tre paradigmi da cui partire: quello del prendersi cura della persona che non ha smesso di stare lì, quello dell’abitare in termini di abitare temporaneo, di scuole e di edilizia residenziale e quello dello sviluppo economico”.
L’incontro ha visto la presenza di tanti attori protagonisti dei processi di ricostruzione e programmazione sociale territoriale integrata, in un dialogo aperto tra ricercatori e ricercatrici con i dirigenti regionali.
Le presentazioni sono state raccolte in tre macro temi: prendersi cura, abitare, sviluppare. Lucia Ruggeri, dell’Università di Camerino, ha coordinato i lavori della sessione sul ‘prendersi cura’. Micol Bronzini dell’Università Politecnica ha coordinato la sessione ‘abitare’, mentre quella sullo ‘sviluppare’ è stata coordinata da Lucia D’Ambrosi che ha sostituito Emmanuele Pavolini dell’Università di Macerata.
Le risultanze del lavoro svolto dai ricercatori e del confronto tecnico e politico sviluppatosi nel corso del pomeriggio hanno offerto indicazioni importanti ai referenti degli Ambiti Territoriali colpiti dal sisma; indicazioni che saranno utilizzate in sede di una programmazione territoriale sociale che non riguarderà quindi il solo il sistema dei servizi sociali (il “prendersi cura”), ma anche l’offerta abitativa (“l’abitare”) e le stesse modalità di ricostruzione strutturale e di sviluppo imprenditoriale (“lo sviluppare”) dei territori colpiti.
L’incontro è stato organizzato dalla Regione Marche in collaborazione con le università marchigiane sulla base di un progetto finanziato dalla Regione stessa e finalizzato a conoscere le conseguenze di diversa natura provocate dal sisma sulla vita delle persone colpite dal tragico evento.
L’appuntamento ha voluto fare il punto su un rapporto ormai stabile che il Servizio Politiche Sociali ha con le università marchigiane da ormai oltre dieci anni per affiancare stabilmente ricerca universitaria e azione regionale, nell’ambito del percorso di sostegno agli ATS per l’avvio dei Piani Territoriali Sociali attuativi del Piano Sociale Regionale.
Ha espresso profonda gratitudine per il lavoro straordinario in corso l’assessore alla Ricostruzione Guido Castelli, che ha puntualizzato nel suo intervento come “le problematiche conseguenti al tragico evento del sisma vanno affrontate nel loro insieme e non solo sul versante, pur importantissimo, della ricostruzione strutturale. Per questo, in accordo con le università che ci affiancano da tempo, sono stati individuati tre paradigmi da cui partire: quello del prendersi cura della persona che non ha smesso di stare lì, quello dell’abitare in termini di abitare temporaneo, di scuole e di edilizia residenziale e quello dello sviluppo economico”.
L’incontro ha visto la presenza di tanti attori protagonisti dei processi di ricostruzione e programmazione sociale territoriale integrata, in un dialogo aperto tra ricercatori e ricercatrici con i dirigenti regionali.
Le presentazioni sono state raccolte in tre macro temi: prendersi cura, abitare, sviluppare. Lucia Ruggeri, dell’Università di Camerino, ha coordinato i lavori della sessione sul ‘prendersi cura’. Micol Bronzini dell’Università Politecnica ha coordinato la sessione ‘abitare’, mentre quella sullo ‘sviluppare’ è stata coordinata da Lucia D’Ambrosi che ha sostituito Emmanuele Pavolini dell’Università di Macerata.
Le risultanze del lavoro svolto dai ricercatori e del confronto tecnico e politico sviluppatosi nel corso del pomeriggio hanno offerto indicazioni importanti ai referenti degli Ambiti Territoriali colpiti dal sisma; indicazioni che saranno utilizzate in sede di una programmazione territoriale sociale che non riguarderà quindi il solo il sistema dei servizi sociali (il “prendersi cura”), ma anche l’offerta abitativa (“l’abitare”) e le stesse modalità di ricostruzione strutturale e di sviluppo imprenditoriale (“lo sviluppare”) dei territori colpiti.
La poesia chiude l’estate di Camerino. Approda nella città ducale “Licenze poetiche - festival internazionale della poesia aggiornata” in programma domenica alle 17,30 nel giardino all’Orto Botanico.
Una novità, dunque, al termine di una stagione dai grandi numeri che ha visto Camerino in quella che, l’assessore alla cultura e al turismo Giovanna Sartori definisce “Una scommessa vinta".
"Davanti a un’estate che si presentava con tanti punti di domanda abbiamo cercato di organizzare un calendario variegato, nonostante le difficoltà del caso, di prenderci la responsabilità di realizzare un cartellone ricco di eventi in cui non rinunciare agli appuntamenti tradizionali e storici, ma anche proponendone di nuovi - dichiara l'assessore Sartori - La città può dire di aver davvero segnato una ripartenza, dopo il sisma e la pandemia,mettendo in mostra dinamismo, fantasia e la sua bellezza. Sono soddisfattissima per la grandissima adesione di questa stagione: al Camerino Meraviglia Days abbiamo coinvolto più di 80 associazioni e circa 20 attività ricettive e di ristorazione, a sottolineare che la città risponde ed è pronta. Naturalmente la mia soddisfazione è tale perché abbiamo avuto una risposta importante anche in termine di numero di visitatori, in tutta la stagione, con un aumento rispetto allo scorso anno. Un’estate che si è caratterizzata per la musica col premio Massimo Urbani, il Camerino Festival che ha fatto registrare 16 serate sold out e il Phoenix Festival che si conferma un appuntamento immancabile per i giovani; per lo sport tra Mille Curve e Granfondo Terre dei Varano; ma anche per l’arte che ha fatto davvero da padrona, con la prima mostra del cratere sismico ospitata in uno dei palazzi storici della città, messo a disposizione da Unicam. Abbiamo investito in accoglienza e servizi di qualità all’interno del contenitore turistico Camerino Meraviglia dove il visitatore, ma anche il cittadino, può scoprire tutte le meraviglie del territorio attraverso natura, arte e sapori con un’attenzione particolare in favore del turismo del movimento en plein air e la presenza costante dei camper nella nostra area, che ha ricevuto anche il riconoscimento di “Bandiera gialla”, mi fa pensare che siamo sulla strada giusta e vogliamo perseguirla anche in autunno”.
(alcuni momenti dell'estate camerinese)



"Davanti a un’estate che si presentava con tanti punti di domanda abbiamo cercato di organizzare un calendario variegato, nonostante le difficoltà del caso, di prenderci la responsabilità di realizzare un cartellone ricco di eventi in cui non rinunciare agli appuntamenti tradizionali e storici, ma anche proponendone di nuovi - dichiara l'assessore Sartori - La città può dire di aver davvero segnato una ripartenza, dopo il sisma e la pandemia,mettendo in mostra dinamismo, fantasia e la sua bellezza. Sono soddisfattissima per la grandissima adesione di questa stagione: al Camerino Meraviglia Days abbiamo coinvolto più di 80 associazioni e circa 20 attività ricettive e di ristorazione, a sottolineare che la città risponde ed è pronta. Naturalmente la mia soddisfazione è tale perché abbiamo avuto una risposta importante anche in termine di numero di visitatori, in tutta la stagione, con un aumento rispetto allo scorso anno. Un’estate che si è caratterizzata per la musica col premio Massimo Urbani, il Camerino Festival che ha fatto registrare 16 serate sold out e il Phoenix Festival che si conferma un appuntamento immancabile per i giovani; per lo sport tra Mille Curve e Granfondo Terre dei Varano; ma anche per l’arte che ha fatto davvero da padrona, con la prima mostra del cratere sismico ospitata in uno dei palazzi storici della città, messo a disposizione da Unicam. Abbiamo investito in accoglienza e servizi di qualità all’interno del contenitore turistico Camerino Meraviglia dove il visitatore, ma anche il cittadino, può scoprire tutte le meraviglie del territorio attraverso natura, arte e sapori con un’attenzione particolare in favore del turismo del movimento en plein air e la presenza costante dei camper nella nostra area, che ha ricevuto anche il riconoscimento di “Bandiera gialla”, mi fa pensare che siamo sulla strada giusta e vogliamo perseguirla anche in autunno”.
(alcuni momenti dell'estate camerinese)



Scuole lesionate dal sisma, arrivano nuovi fondi
16 Set 2021
Ben 52 scuole marchigiane nelle aree colpite dal sisma saranno finanziate ex novo con circa 141 milioni di euro. A queste si aggiungono altri 65 interventi pronti a ricevere un adeguamento dei fondi, passando così dagli iniziali 275.500.000 milioni ad oltre 333 milioni, per risorse che ammontano complessivamente a circa 474 milioni di euro.
La partita sul rilancio delle scuole lesionate dal sisma è, dunque, alle strette finali. A breve, infatti, uscirà la terza e ultima ordinanza commissariale sul tema, che viaggerà su due linee. Finanziare le scuole del cratere rimaste fuori dai primi due stanziamenti e, in parallelo, adeguare i fondi a quelle che ne hanno giù fruito ma che non riescono a coprire tutte le spese.
«Per questo motivo, dopo aver portato a termine la ricognizione dello stato di attuazione delle progettazioni in corso e la prima fase di censimento - spiega l’assessore regionale alla Ricostruzione, Guido Castelli - la Regione Marche proporrà al commissario Legnini l’approvazione di un Nuovo Programma di Edilizia Scolastica».
Dunque, alla base ci sono l’approvazione del Nuovo Programma di Edilizia Scolastica e quella del Piano di rifinanziamento degli interventi di Edilizia Scolastica.
Ad essere interessati saranno, tra gli altri, i comuni di Apiro, Belforte del Chienti, Bolognola, Castelraimondo, Esanatoglia, Fiastra, Loro Piceno, Matelica, San Severino Marche, Serravalle di Chienti, Tolentino, Treia, Urbisaglia, Ussita, Valfornace, Visso.
f.u
La partita sul rilancio delle scuole lesionate dal sisma è, dunque, alle strette finali. A breve, infatti, uscirà la terza e ultima ordinanza commissariale sul tema, che viaggerà su due linee. Finanziare le scuole del cratere rimaste fuori dai primi due stanziamenti e, in parallelo, adeguare i fondi a quelle che ne hanno giù fruito ma che non riescono a coprire tutte le spese.
«Per questo motivo, dopo aver portato a termine la ricognizione dello stato di attuazione delle progettazioni in corso e la prima fase di censimento - spiega l’assessore regionale alla Ricostruzione, Guido Castelli - la Regione Marche proporrà al commissario Legnini l’approvazione di un Nuovo Programma di Edilizia Scolastica».
Dunque, alla base ci sono l’approvazione del Nuovo Programma di Edilizia Scolastica e quella del Piano di rifinanziamento degli interventi di Edilizia Scolastica.
Ad essere interessati saranno, tra gli altri, i comuni di Apiro, Belforte del Chienti, Bolognola, Castelraimondo, Esanatoglia, Fiastra, Loro Piceno, Matelica, San Severino Marche, Serravalle di Chienti, Tolentino, Treia, Urbisaglia, Ussita, Valfornace, Visso.
f.u
E’ deceduto all’ospedale regionale di Torrette, dove era stato trasportato in gravissime condizioni, Mario Paloni, il 94enne pensionato, ex appuntato dei carabinieri, rimasto vittima nella mattinata di oggi di un incidente stradale lungo la strada provinciale 78 “Picena” nel territorio di Urbisaglia.
L’anziano, mentre percorreva l’arteria in direzione monti alla guida della sua Alfa 33, probabilmente a causa di un malore ha perso il controllo dell’auto andando a schiantarsi contro un albero e ribaltandosi sulla carreggiata. A seguito del violento impatto il pensionato è rimasto incastrato all’interno dell’abitacolo, con i vigili del fuoco che, intervenuti sul posto insieme ai sanitari del 118 e ai carabinieri della stazione di Urbisaglia, hanno provveduto ad estrarlo dalle lamiere.
Viste le gravi condizioni dell’uomo i sanitari hanno allertato l’eliambulanza per il trasporto al nosocomio regionale dove il 94enne ha cessato di vivere a causa delle gravi lesioni riportate nell’incidente.

f.u.
L’anziano, mentre percorreva l’arteria in direzione monti alla guida della sua Alfa 33, probabilmente a causa di un malore ha perso il controllo dell’auto andando a schiantarsi contro un albero e ribaltandosi sulla carreggiata. A seguito del violento impatto il pensionato è rimasto incastrato all’interno dell’abitacolo, con i vigili del fuoco che, intervenuti sul posto insieme ai sanitari del 118 e ai carabinieri della stazione di Urbisaglia, hanno provveduto ad estrarlo dalle lamiere.
Viste le gravi condizioni dell’uomo i sanitari hanno allertato l’eliambulanza per il trasporto al nosocomio regionale dove il 94enne ha cessato di vivere a causa delle gravi lesioni riportate nell’incidente.

f.u.
“Dovessimo trionfare alle elezioni, sarò io stesso a riprendere in mano la questione Assem”. Sono parole di Tarcisio Antognozzi che, a pochi giorni dalle urne, parla della questione che a gennaio portò alla spaccatura dell’amministrazione Piermattei e alle sue dimissioni. Antognozzi ha spiegato come la trattativa con la Odoardo Zecca S.p.a., naufragata in dirittura di arrivo, sia stata “un grave errore. Il progetto, se dovessimo avere un esito felice alle elezioni, verrà ripreso esattamente da dove era stato interrotto, cercando di recuperare il tempo perduto – sottolinea il candidato –. Non abbiamo alcuna intenzione di perdere altre opportunità per garantire un futuro alla società. Il blocco delle progettualità legate al contratto di rete è una decisione inappropriata, le cui motivazioni sono inconsistenti. Penso alla questione delle elezioni imminenti, usata come scudo: lo ritengo addirittura offensivo per la città. I motivi tecnici sono invece semplici ripensamenti”.
Poi le precisazioni e le accuse respinte al mittente: “Non voglio svendere l’Assem – spiega il candidato – , ma darle una continuità e un futuro. Il progetto che si è interrotto all’inizio di quest’anno è stato condiviso da tutti i dirigenti dell’azienda, in maniera molto concorde dopo un lavoro e uno studio durato tre anni. Chi governa ha la responsabilità di dare alla società le possibilità di sopravvivere alle sfide del mercato. Ho avuto la sensazione di una vera e propria campagna di diffamazione: si è parlato di interessi privati all’interno della trattativa. Gli atti sono pubblici, la questione si è svolta nella massima trasparenza. Gli attacchi personali – conclude Antognozzi – denotano la scarsità di argomenti per giustificare l’incapacità di portare avanti una scelta coraggiosa”.
l.c.
Poi le precisazioni e le accuse respinte al mittente: “Non voglio svendere l’Assem – spiega il candidato – , ma darle una continuità e un futuro. Il progetto che si è interrotto all’inizio di quest’anno è stato condiviso da tutti i dirigenti dell’azienda, in maniera molto concorde dopo un lavoro e uno studio durato tre anni. Chi governa ha la responsabilità di dare alla società le possibilità di sopravvivere alle sfide del mercato. Ho avuto la sensazione di una vera e propria campagna di diffamazione: si è parlato di interessi privati all’interno della trattativa. Gli atti sono pubblici, la questione si è svolta nella massima trasparenza. Gli attacchi personali – conclude Antognozzi – denotano la scarsità di argomenti per giustificare l’incapacità di portare avanti una scelta coraggiosa”.
l.c.
Si è svolto ieri mattina, tra il sindaco di Pieve Torina, Alessandro Gentilucci, e la coordinatrice progetto sisma Centro Italia per la Fondazione Francesca Rava – NPH Italia, Elisabetta Strada, un incontro per verificare lo stato di attuazione dei lavori per la realizzazione del nuovo centro civico/palestra del comune di Pieve Torina in vista dell’inaugurazione prevista per il 26 ottobre. Una costruzione importante, adiacente all’istituto scolastico comprensivo Monsignor Paoletti, destinata ad ospitare eventi, incontri con la cittadinanza, attività di tipo sportivo e ludico. “Sarà una struttura di forte valenza, anche simbolica, non solo per la nostra comunità ma per tutto il territorio. Stiamo ricostruendo il tessuto sociale ed economico di Pieve Torina, con grande dedizione” sottolinea il sindaco, Alessandro Gentilucci. “Siamo proiettati in un lavoro intenso e costante che prelude a risultati importanti: l’asilo nido in fase di ultimazione, la nuova piscina, il poliambulatorio, l’ordinanza speciale e tanto altro tra già realizzato, in lavorazione e in progettazione, come la casa della salute. Il nuovo centro civico rappresenta il cuore della Pieve Torina che riemerge, con coraggio, dalle macerie, e si lega alle politiche sul benessere salutare e psicofisico su cui stiamo investendo sin dai primi momenti del dopo sisma: la palestra diverrà una fucina di corsi e laboratori rivolti a tutta la popolazione. Stiamo anche lavorando per un grande evento inaugurale, grazie anche al contributo determinante della Fondazione Francesca Rava - NPH Italia e dei suoi donatori, che coincide con il 5° anniversario delle disastrose scosse del 2016”.
c.c.
c.c.
