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“È solo un palliativo”.

Il presidente dell'Unione Montana Marca di Camerino e sindaco di Pieve Torina, seppur riconoscendo l’impegno della Regione e dell’Anci, non ferma la sua battaglia a difesa delle classi del cratere che rischiano di essere soppresse.

“Io ringrazio il presidente dell’Anci, Valeria Mancinelli, e l’assessore regionale Giorgia Latini insieme a Guido Castelli, che si sono adoperati per raggiungere questo risultato. Ma è un risultato che risulta essere un palliativo, in quanto non modifica l’assegnazione delle classi. È solamente un ‘ponte’ che ci troveremo fino a giugno”.

Dati alla mano, il presidente ricorda “la normativa del 2016 che garantiva una opportunità ai cittadini, e quindi agli alunni di questi territori, di avere una scuola degna di questo nome. Il sisma ha azzerato le nostre comunità ed il diritto allo studio è fondamentale. È riconosciuto dalla Carta Costituzionale ed è evidente che noi, da questo punto di vista, chiediamo giustizia. Oltre al fatto che, per quanto riguarda Pieve Torina, nonostante abbia i numeri per avere una classe all’interno dei parametri nazionali, questa norma viene disattesa”.

Gentilucci punta, quindi, il dito contro il direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale, Marco Ugo Filisetti: Per quanto riguarda la scuola – dice il sindaco – lui è lo Stato nel territorio e disattende la legge per vessare in particolar modo i centri più piccoli di una terra già colpita. Questo è inaccettabile”.

Parole che provengono da un sindaco impegnato nella difesa del suo paese e dell’entroterra, tanto che, proprio nel settore scolastico, ha lanciato un incentivo per i nuovi iscritti a Pieve Torina: “Io sono uno dei tanti sindaci che si stanno adoperando per fare di tutto affinchè queste comunità possano riemergere – dice - . Per quanto riguarda Pieve Torina abbiamo creato un incentivo di 300 euro per ogni nuovo iscritto in prima elementare. Rappresenta, dal nostro punto di vista un premio a tutte quelle famiglie che hanno deciso di rimanere qui”.

GS
“Riprendere in mano le priorità del Comune, con un occhio attento alla cooperazione con i paesi vicini e alla partecipazione e trasparenza con i cittadini”.

Sono queste le colonne portanti del programma e della campagna elettorale di Costantino Mariani e della sua lista “Castelraimondo insieme” con la quale si pone come alternativa a Patrizio Leonelli e ad una squadra che negli ultimi anni ha governato la città.

“Ci concentriamo sui temi pragmatici e immediati della ricostruzione – esordisce il candidato – partendo dalle priorità complessive del Comune che, nell’ultimo anno, è stato commissariato (dopo che il sindaco Renzo Marinelli è stato eletto in consiglio regionale, ndr) e si è quindi persa la traccia della visione amministrativa. Ci si è occupati soltanto dell’ordinaria amministrazione”.

Mariani annuncia quindi un cambio di rotta dal punto di vista amministrativo: “Vorremmo diversificare l’orientamento dell’amministrazione precedente che ha cercato poco la cooperazione con i Comuni vicini.

Noi crediamo, invece, che per uno sviluppo turistico ed economico, per la valorizzazione dell’università e per la difesa dell’ospedale, la cooperazione con i Comuni vicini sia essenziale”.

Ma il candidato parla anche di differenze di metodo. “Vorremmo essere molto più inclusivi, partecipativi e trasparenti di quanto l’amministrazione non lo sia stata fino ad oggi. Con la cittadinanza è mancato il confronto”.

Poi uno sguardo alla campagna elettorale caratterizzata non tanto dal comportamento della lista avversaria quanto, secondo Mariani, da un modo di fare proprio di Castelraimondo: “In paese – spiega - , indipendentemente dalla campagna elettorale, si respira un clima un po’ divisivo, settario, con una forte sottolineatura degli elementi di appartenenza da una parte all’altra. Credo ci sia po’ troppa intolleranza, ma fa parte della cultura di questo centro che si riflette quindi anche sul periodo che precede le elezioni”.

Non lo preoccupa, invece, il risultato ottenuto da Renzo Marinelli alle elezioni regionali, in quello che potrebbe essere un termometro anche per le amministrative visto che la squadra a sostegno di Leonelli vede in campo diversi nomi che prima governavano con l’ex sindaco.

“Quella è la squadra che governa da 25 anni a questa parte – dice - e anche per questo vedo la mia candidatura come una opzione di verifica e di cambiamento, se i cittadini la vorranno cogliere.

Ma non è il successo di Renzo (Marinelli, ndr) che mi preoccupa, anzi mi conforta. Bisogna fare le valutazioni su due piani diversi: su quello regionale è andata bene e su quello comunale ora si vedrà.

Certamente il risultato che Marinelli ha ottenuto sul territorio è un merito che lui ha saputo costruirsi nel tempo. Averlo come punto di riferimento – conclude - sarà utile per chiunque governerà il Comune”.

GS
Treia sul Garda. Non è una nuova frazione sul lago, ma quello che accadrà nel prossimo fine settimana. In occasione del Festival dei Borghi più belli d’Italia, infatti, anche la Città del Bracciale avrà il suo stand. Un’occasione che regala al Comune treiese la possibilità di “spingere ancora una volta il piede sull’acceleratore in campo turistico”, come ha commentato il vicesindaco, David Buschittari.

Gardone Riviera e Tremosine sul Garda, dal 10 al 12 settembre, ospiteranno tre giorni di eventi, fra convegni, spettacoli, degustazioni e intrattenimento. Treia è chiamata a farne parte e a sfoggiare le sue eccellenze e i suoi racconti. Proprio il vicesindaco Buschittari ne ha parlato soddisfatto: “Un appuntamento importantissimo per le eccellenze che i borghi italiani sanno offrire. Daremo particolare spazio alle nostre peculiarità enogastronomiche, su tutte il calcione treiese. Offriremo anche diversi contenuti multimediali che sappiano raccontare la nostra città, i suoi luoghi più significativi e il gioco del pallone al bracciale. Credo – continua Buschittari – che questo sia un ottimo modo di fare sinergia tra le piccole realtà come le nostre: il festival sarà davvero un importante volano per il turismo nei borghi. Quest’estate, come la precedente, è stata davvero produttiva per il settore, con afflussi considerevoli e ottimi risultati anche per le attività ricettive. È un solco che abbiamo tracciato: siamo contenti di essere stati capaci di accogliere molti turisti dal nord Europa e da diverse zone d’Italia. Puntiamo a crescere ancora – chiude il vicesindaco di Treia – , per continuare a valorizzare e a far conoscere la nostra splendida città”.

l.c.
Condannata per concorso in violenza sessuale su minori continuata, si spostava sul territorio nel tentativo di eludere l’arresto e la carcerazione. Questo fino a ieri, quando una donna quarantenne, di cui gli inquirenti hanno reso note le iniziali (F.R.W.), è stata rintracciata a Tolentino.

La donna, su cui grava una pena a sette anni e sei mesi di reclusione, dopo essere stata condannata con sentenza passata in giudicato, era destinataria di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Pesaro, luogo in cui viveva al tempo dei fatti. Proprio per eludere la misura detentiva si era spostata nel maceratese, dove sono stati i militari del Comando di Tolentino, in collaborazione con quelli della Stazione di Caldarola, a rintracciarla e provvedere ad associarla alla Casa Circondariale di Bologna.

l.c.
Nell’ambito delle attività e dei servizi di controllo del territorio disposti dal Comando provinciale di Macerata i Carabinieri della stazione di Corridonia, in esecuzione di un ordine di revoca dell’affidamento in prova emesso dall’ufficio di sorveglianza di Macerata, hanno arrestato un cittadino italiano, 43enne, nativo di Lecco ma residente a Serravalle di Chienti, già ospite di una comunità di prevenzione ed assistenza per il reinserimento sociale, in relazione a precedenti condanne in materia di sostanze stupefacenti. L'uomo è stato trasferito alla casa circondariale di Fermo.

I Carabinieri dell’aliquota operativa della compagnia di Tolentino unitamente a quelli della stazione di Caldarola hanno arrestato, su ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica del tribunale di Pesaro, una donna italiana, 40enne, residente a Tolentino. La donna infatti doveva espiare 7 anni e 6 mesi di reclusione per concorso in violenza sessuale ed è stata associata alla casa circondariale di Bologna. (articolo approfondito al seguente link http://www.appenninocamerte.info/notizie-cronaca/item/15149-condannata-per-violenza-sessuale-su-minori-40enne-fermata-a-tolentino)

Infine i militari della stazione di Matelica hanno denunciato in stato di libertà un cittadino italiano 23enne, romano d’origine ma residente a Esanatoglia. Il giovane, a seguito di controllo, è stato trovato in possesso di alcune dosi di cocaina ed hashish.

c.c.

  
“Il nostro centro storico è uno dei più belli d’Italia, resterà tale e tornerà com’era”. Lo ha detto il sindaco di Visso, Gian Luigi Spiganti Maurizi, in merito alla polemica sorta sui social per l’ipotesi di una nuova piazza per il Comune vissano. Ad accendere la discussione, la nascita di uno spazio dedicato alle attività commerciali e alla socialità, nell’area dell’ex Park Hotel. Su alcuni gruppi Facebook, in molti hanno manifestato disappunto per quella che era stata intesa come una “delocalizzazione” della piazza.

Una visione “tendenziosa – ha spiegato il sindaco Spiganti Maurizi – . Le nostre intenzioni non sono assolutamente quelle di toccare il nostro centro storico, svuotandolo della sua dimensione sociale. Anzi, non vediamo l’ora che si possa procedere con la ricostruzione e poter tornare a viverlo. Nel frattempo – prosegue il sindaco – era però necessario uno spazio da dedicare ai nostri commercianti e alle nostre attività. Quella dell’ex Park Hotel ci è sembrata la zona migliore”.

Poi la frecciata a chi ha scatenato una polemica “sterile – afferma il primo cittadino vissano – . Credo che sia assurdo anche solo presumere che ci sia l’intenzione di delocalizzare una tra le cento piazze più belle d’Italia. Spesso, nonostante ci sia chiarezza nelle spiegazioni, qualcuno preferisce capire ciò che vuole e montare delle polemiche che non hanno ragione di esistere. Visso tornerà senz’altro com’era, intanto percorriamo delle soluzioni necessarie per continuare a vivere”.

l.c.
Pronto a partire il "Camerino Meraviglia days "seconda edizione che, nella sua intensità di eventi concentrati su due giornate, riassume la bellezza che la città ducale ha da offrire dal punto di vista artistico, ambientalistico, artigianale e dei prodotti locali.
"Restart", per ripartire attraverso l'arte e guardare il futuro con più ottimismo, tema centrale del ricco fine settimana che, tappa del circuito Grand Tour delle Marche di Tipicità,  si svilupperà  nelle due giornate dii sabato 11 e domenica 12 settembre.
Messaggio e contenuti dell'offerta, culmine degli eventi dell'estate 2021 della città ducale, sono stati illustrati nell'auditorium della Scuola di Musica Franco Corelii con gli interventi del sindaco Sandro Sborgia, del direttore di Tipicità Angelo Serri,dell'assessore alla cultura e turismo Giovanna Sartori, del rettore di Unicam Claudio Pettinari e del direttore del corso di laurea in Scienze Gastronomiche Gianni Sagratini. Organizzato dall'ammnistrazione comunale di Camerino in collaborazione con Regione Marche, Unicam, Arcidiocesi, Contram, Camerino Musei Pro loco Camerino e MaMa, il Camerino Meraviglia days" si avvale del supporto di numerosi partner. 
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"Un'opportunità di promozione per il territorio, una occasione di conoscenza e di incontro  - così ha definito la due giorni il sindaco Sandro Sborgia -. È anche un'occasione per la ripresa di un rapporto tra tutte quelle realtà territoriali che caratterizzano la città e che fanno sì che essa sia conosciuta in ambito nazionale e internazionale".
Uno dei settori che si intende magggiormente mettere in evidenza e che viene ritenuto strategico per la ripresa e la rinascita della città è quello artistico- culturale
"Stiamo affrontando problemi molto delicati e complessi e una ricostruzione che , grazie a Dio, comincia adesso a vedersi - ha detto Sborgia -. Questo lo dobbiamo a tutte le persone che in vario modo si sono impegnate a partire dal Commissario Legnini  passando per  tutti gli uffci e tutte le amministrazioni, ma credo che un riconoscimento importante vada soprattutto ai cittadini. Il merito va soprattutto alle persone di una città che sebbene a porti ancora i segni del dramma del sisma,  hanno deciso nonostante tutto di rientrare e di riavviare attività all'interno del centro storico. Io penso che questo sia un segnale che tutti noi dobbiamo raccogliere, perchè l'esempio che quelle persone ci portano, sta a dirci che noi non possiamo e non dobbiamo arrenderci".
Nell'occasione Sborgia ha posto in evidenza il ruolo e l'importanza di due istituzioni quali l'Arcidiocesi e l'Università di Camerino  che rappresentano i 'due pilastri ' sui quali la città può sempre contare.  
A spiegare nel dettaglio il ventaglio di iniziative previste,  è stato poi il direttore di Tipicità Angelo Serri, ricordando di essere rimasto favorevolmente sorpreso dal coinvolgimento dei cittadini che già c'è stato nella passata edizione.
"Un volto di straordinario dinamismo che è sicuramente in perfetta sintonia con il Restart  e cioè con la ripartenza, quest'anno al centro delle attenzioni".
Sabato 11 settembre dalla scenografica cornice della Rocca borgesca, alle ore 18.00 prenderà il via l'incontro "Restart, l'arte della rinascita". Sarà un viaggio che da Camerino e dalle Marche arriverà a Cremona e perfino oltreoceano. Tema del talk show che metterà a confronto artisti, esperti, appassionati, i nuovi modelli di fruizione dell'arte. Affidato alla conduzione di Alessio Viola, giornalista di Sky Tg24. l'evento vedrà l'intervento esperto del prof. Stefano Papetti.
E all'interno dello spettacolo, toccante sarà poi l'inaugurazione del Premio che l'amministrazione comunale ha deciso di intitolare a Maria Grazia Capulli. Presente la famiglia della giornalista del Tg2 Rai prematuramente scomparsa, il sindaco premierà delle personalità che si sono distinte nell'ambito della pace, della beneficienza, della solidarietà, dell'amicizia, della fratellanza
Sempre sotto la cura di Tipicità e nell'ambito del circuito Gran Tour delle Marche, giornata di divertimento sarà quella di domenica 12 settembre che avrà inizio alle ore 9.30 dal Vallicelle Sport Village che si trasformerà per l'occasione nella cittadella dello sport. "Sarà una domenica dedicata alle attività sportive e ricreative, ai giochi da tavolo- ha ricordato Serri- ma anche a quelli tradizionali come la 'ruzzola', gioco che sarà proposto anche nella sua primordiale veste con il lancio della forma di formaggio da 6 chili".  Di particolare suggestione sarà alle 10 la prima edizione del Raduno di auto d'Epoca Memorial Torquato Sartori attraverso il quale si vuol ricordare la figura del preparatissimo legale camerte, conosciuto anche per il suo carattere dinamico e sportivo.  
Dedicato invece a Sottocorte Art & Fun il pomeriggio domenicale che vedrà quale assoluto protagonista il "saper fare" e la manualità di tanti artigiani che a partire dalle 16.30 daranno vita al Sottocorte Village a dimostrazioni dal vivo della loro arte, laboratori per la realizzazione di manufatti che poi sarà possibile anche acquistare.
Il circuito della ristorazione e della ricettività del "Camerino Meraviglia days" è stato organizzato  con proposte valide fino a fine settembre e si avvale di ben 18 realtà che si sono messe a disposizione per l'ospitalità e l'accoglienza. Negli auspici del direttore di Tipicità è che il circuito possa durare tutto l'anno con proposte di territorio calibrate sul turismo esperienziale. 
L'assessore alla cultura e turismo Giovanna Sartori ha poi ricordato della prima edizione del Camerino Meraviglia days, "nata nel momento in cui la pandemia allentava le sue tenaglie "come progetto per ripartire dal turismo e, "da palestra che prendeva forma, diventato un contenitore che è letteralmente esploso di contenuti, vedendo subito la collaborazione di Unicam e del Corso di Scienze Gastronomiche e l'adesione di numerosissime realtà. Ricordo infatti che, oltre alle 18 attività ricettive, hanno aderito quest'anno 80 tra associazioni, comitati, attività produttive e commerciali della nostra città, il che- ha sottolineato Sartori- ci riempie di gioia e ci fa ben sperare in un progetto che sicuramente avrà un grande respiro per il futuro e per il rilancio di questa città. Abbiamo sempre messo la ricostruzione della nostra città a fianco della ricostruzione del tessuto urbano e del tessuto sociale: due cose che debbono necessariamente andare insieme. Il 2021 è stato per noi l'anno dell'arte: abbiamo inaugurato la mostra del museo Venanzina Pennesi nonchè la prima mostra del cratere sismico, un piccolo allestimento di arte contemporanea e la soddisfazione è anche nei numeri: più di 5000 sono stati i biglietti staccati per le nostre mostre, a conferma che abbiamo fatto centro. Il culmine della grande proposta del Camerino Meraviglia days, arriva anche dopo l'eccezionale sold out del Camerino festival. Dunque non c'è che da viverlo questo ricchissimo week end tra musica, passeggiate in biciletta, artigianato, sport e tanto altro per un benevenuti a Camerino alla scoperta del territorio"
Ad esprimere il piacere di Unicam di collaborare nuovamente alla manifestazione, è stato il rettore Claudio Pettinari "siamo particolarmente felici perchè constatiamo che quei temi che come ateneo avevamo individuato come punti di partenza per la rinascita di questo territorio, sono oramai diventati di dominio pubblico" .
Una ripartenza dall'arte, dal cibo, dal green e dalla sostenibilità ambientale, tematiche che quindi troveranno ampio modo di essere coniugate nel corso della ricchissima due giorni.  Il programma completo si può consultare sulla pagina social del Camerino Meravigglia days. 
In chiusura di presentazione, il prof. Gianni Sagratini ha spiegato l'appuntamento degli Assaggi di meraviglia previsti alla Rocca borgesca e che prevedono il diretto coinvolgimento degli studenti del Corso in Scienze Gastronomiche di Unicam. Un viaggio tra isole del gusto con tappe enogastronomiche tra i sapori delle aree interne condito da pillole che consentiranno di saperne di più. Davvero un fine settimana per tutti i gusti nel "Camerino Meraviglia days"

c.c.  

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Restyling e messa in sicurezza per il ponte sulla strada provinciale che attraversa borgo San Giovanni, a Belforte del Chienti.
Sono cominciati lunedì scorso i lavori di sistemazione, come spiega il sindaco, Alessio Vita: "Si tratta di un intervento finanziati totalmente da Anas a seguito del sisma del 2016. I lavori riguardano il miglioramento sismico del ponte con la messa in sicurezza della struttura, ma ci saranno interventi importanti anche sotto il profilo della viabilità.
Il manto stradale verrà completamente rifatto e saranno allargati i marciapiedi per abbttere totalmente le barriere architettoniche ed installare specifici guardaril che rendano il tratto pedonale più sicuro".
In questo momento sono cominciati i lavori nella zona sottostante la struttura, successivamente, quando gli interventi interesseranno la strada, il ponte sarà praticabile a senso unico alternato stabilito da un semaforo.
"I tempi di realizzazione - prosegue il sindaco - sono di circa tre mesi. È un lavoro importante che mette al primo posto la sicurezza dei pedoni: ad oggi il marciapiede non è in grado di ospitare nemmeno la carrozzina di un neonato. Per questo miglioramento - conclude - va ringraziata la Provincia che si è fatta promotore dell'intervento, insieme all'amministrazione comunale".

GS


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È stata scoperta, dai finanzieri della Compagnia di Macerata, una maxi evasione fiscale messa in atto da due società di capitali. Ammonta a circa un milione e 100mila euro euro il valore dei beni sequestrati e sono cinque le persone denunciate all’Autorità Giudiziaria per reati tributari.

“Oratio”. È questo il nome dell'operazione che ha consentito di individuare la maxi evasione fiscale di oltre 45 milioni di euro, tra imposte sui redditi e I.V.A., perpetrata da due società di capitali formalmente operanti nel settore della lavorazione di prodotti in legno.

Le attività investigative hanno permesso di individuare le due imprese, di cui una con sede legale fittiziamente dichiarata in Milano e l’altra con sede a Corridonia, che avevano omesso di presentare le dichiarazioni fiscali ai fini delle imposte sui redditi e dell’IVA, rispettivamente, per sette e cinque annualità.

Le imprese, totalmente prive di documentazione contabile, sono risultate formalmente amministrate da soggetti qualificabili come prestanome, privi di capacità imprenditoriali e gravati da numerosi precedenti di natura penale.

Le indagini, svolte con il coordinamento del Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Macerata, Margherita Brunelli, hanno permesso sia di determinare le basi imponibili sottratte a tassazione sia di individuare gli effettivi dominus della frode fiscale perpetrata.  

In particolare, attraverso le attività ispettive, è stato possibile quantificare in oltre 45 milioni di euro le imposte complessivamente evase.

Questo ha comportato anche violazioni alla normativa penale tributaria a carico di cinque persone, residenti nelle province di Macerata e Fermo, di cui tre in qualità di amministratori di diritto e due “di fatto”, le quali sono state denunciate alla locale Autorità Giudiziaria.

Sono stati quindi emessi due decreti di sequestro preventivo, per un valore pari ad oltre 45 milioni di euro, nei confronti delle imprese e delle persone fisiche coinvolte.

Le Fiamme Gialle maceratesi hanno dato esecuzione ai provvedimenti del Giudice, procedendo al sequestro di 4 immobili a Macerata, quote societarie e disponibilità finanziarie, per un valore complessivo di circa un milione e 100mila euro.

La lotta all’evasione fiscale e soprattutto alle grandi frodi costituisce un obiettivo prioritario per la Guardia di Finanza, teso a tutelare non solo le entrate per i bilanci dello Stato e degli Enti locali, ma anche imprese e professionisti che operano nella piena e completa osservanza delle leggi.

GS
Alla guida della lista “Noi Con Bolognola”, il sindaco uscente Cristina Gentili è pronta a proseguire il percorso intrapreso negli ultimi cinque anni per garantire la continuità amministrativa necessaria al paese. Coesione tra i componenti la squadra nel segno della collaborazione fruttuosa a lavorare fattivamente per il bene del Comune. Sulla base di questi presupposti “Noi con Bolognola” si accinge a svolgere una campagna elettorale che la Candidata Gentili vede per ora tranquilla: “Sappiamo del resto che sono sempre gli ultimi giorni quelli più cruciali. E poi – spiega la candidata alle prossime comunali- nella qualità di sindaco uscente, così come tutti gli altri sindaci che ricoprono questo specifico ruolo politico, ho lavorato in questi 5 anni di mandato. Non è dunque un mese che mi fa la differenza nella campagna elettorale. I bolognolesi mi conoscono, sanno quello che abbiamo fatto insieme nei 5 anni, quindi, ho totale fiducia in loro. Così come loro me l'hanno data per 5 anni, io do fiducia a loro alle urne”.
Nella sintesi di proposte che ha per obiettivo primario l’interesse dei cittadini e del territorio, Cristina Gentili, traccia i punti principali della sua ricandidatura.
“Il nostro programma riprende un po’ quelli che sono i punti essenziali individuati 5 anni fa, non perché io voglia tornare indietro. – continua Gentili – anzi, la mia determinazione è solo proiettata a guardare in avanti. Tutte le emergenze che sono state collezionate in questi cinque anni hanno dato una battuta di arresto a quella che è la vita normale di un comune quindi ovviamente tra le priorità c’è tutto il discorso della Ricostruzione; abbiamo già presentato l'ordinanza speciale e anche il PSR quindi va portato Innanzitutto a termine tutto quello che in questi anni si è messo in piedi e, soprattutto nell'ultimo anno dove tra il PNNR, le ordinanze speciali e tutti gli altri fondi che sono usciti fuori, hanno avuto un’accelerazione tantissime cose: la ricostruzione in primis , il discorso sanitario per l'ambulatorio medico nonché la tematica dei dissesti per affrontare la quale sono stati ottenuti i finanziamenti. Chiaro che bisogna portare a termine quello che ad oggi ci è stato finanziato pertanto centrale sarà il terminare il lavoro che è iniziato e, vedere a quali fondi sarà possibile accedere e quali opportunità si potranno cogliere. Il paese ovviamente non è solo ricostruzione: è turismo, è agricoltura. Importantissima è la certificazione dei Boschi e dei Pascoli per gli allevatori e le aziende agricole del posto quindi bisognerà mettere in pratica il piano di gestione che è stato approvato a maggio per quel che riguarda il discorso boschivo. Le cose da fare sono davvero tantissime- prosegue Cristina Gentili-; centrale ritengo sia anche la telemedicina per una garanzia di assistenza alle famiglie e, che vorrei mettere in atto il prima possibile per non dover fare chilometri in caso di necessità sanitarie. Su questo come squadra puntiamo avendo riscontrato la fattibilità del progetto con la fibra ottica che permette assolutamente di poter fare questa cosa. Altro tema da portare a termine è quello della gestione delle acque; a tal riguardo quest'anno abbiamo già iniziato a sistemare la situazione nel comune di Bolognola che non veniva attenzionata e regolarizzata da tantissimi anni, perciò stiamo portando avanti diciamo cose che devono essere fatte da tempo, così come cose nuove. Mi riferisco in questo caso alla seggiovia; finalmente è arrivato infatti il progetto definitivo dunque, chi fino ad oggi ha detto che io non volevo assolutamente questa cosa, nonostante i dubbi che io non nascondo sull’utilizzo della seggiovia, posso dire che i fondi ci sono e che abbiamo anche incrementati non essendo sufficienti quelli che ci erano stati concessi. Porteremo quindi a termine anche questo passaggio- conclude Gentili -. Il progetto definitivo è arrivato e, non appena avremo tutti i permessi per iniziare i lavori la prossima primavera, si farà anche questo. Il da fare è tantissimo, la voglia di lavorare è tornata, e quindi andiamo avanti”.
C.C.

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