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“Sosterrò Forza Italia e i suoi alleati alle prossime amministrative ma, una volta chiusa la tornata elettorale, la porta del mio ufficio sarà aperta a tutti, al netto del colore politico”. Lo ha detto Gianluca Pasqui, vice presidente del Consiglio Regionale e coordinatore di Forza Italia Marche. L’appoggio ai berlusconiani e alle coalizioni ben distinto, dunque, dalla disponibilità al dialogo propria di una figura istituzionale. Quasi a scongiurare battaglie politiche in quelle che saranno poi fasi decisive in “tempo ordinario”, a spoglio concluso.

Il vicepresidente dell’assemblea legislativa regionale sottolinea dunque il suo appoggio politico nelle piazze che si animeranno fino al prossimo 3 ottobre, salvo poi rimarcare come il ruolo che ricopre imponga il rispetto “di tutti gli elettori, perché l’istituzione rappresenta sia gli elettori della maggioranza che quelli della minoranza. La prova di ciò che dico – afferma Pasqui – è nelle azioni che, negli anni da sindaco, ho portato avanti in sinergia con altri primi cittadini in temi di vitale importanza come la sanità territoriale. Ritengo dunque che, al netto degli esiti elettorali, tutte le forze che amministreranno dovranno avere delle corsie di comunicazione con gli enti sovracomunali, in un’ottica di grande collaborazione”.

Poi la proposta di legge, arrivata nelle ultime ore e presentata al Consiglio Regionale: incentivare, con una norma ad hoc, l’insediamento di personale sanitario nell’entroterra maceratese. Una serie di incentivi, di natura logistica ed economica, per andare a rafforzare la presenza di professionisti sanitari in un’area in cui la loro carenza rappresenta una problematica. Pasqui ha proseguito spiegando la proposta, definendola “di vitale importanza per le aree interne, con particolare riferimento a quelle colpite in maniera consistente dal sisma 2016. L’obiettivo – spiega Pasqui – è quello di sanare una questione che, da anni, rende difficoltoso garantire una sanità equa in queste zone. La legge intende individuare degli incentivi che andranno ad agevolare la gestione sanitaria capillare, aumentando appunto l’appetibilità delle aree montane agli occhi dei lavoratori del settore. Nella fattispecie, c’è la possibilità di erogare indennizzi di residenza fino a 12mila euro, cumulabili con la possibilità di avere a disposizione degli immobili recuperati. Ritengo – conclude il vicepresidente Pasqui – che sia una possibilità da considerare e su cui le forze politiche dovrebbero fare quadrato”.

l.c.
“Metelis – Luoghi di delizie”.

È questo il nome della prima creatura della giovane “Fondazione Il Vallato” nata dall’intuizione di Giovanni Ciccolini e Antonio Roversi che la presiede.

I prossimi 24, 25 e 26 settembre, infatti, la città del Verdicchio (e non sol) ospiterà una tre giorni dedicata alle bellezze del territorio, accompagnate da quella che il direttore artistico, Paolo Notari definisce “leggera profondità o profonda leggerezza”.

La kermesse, volutamente chiamata come “edizione zero” è stata presentata questa mattina in conferenza stampa, anticipata dai videomessaggi dei volti noti della televisione che arriveranno a Matelica: Edoardo Vianello, Rosanna Lambertucci, Raffaele Maiorano, Piero Massimo Macchini e i Ciao Rino Rino Gaetano Tribute Band.

“Matelica, per mentalità,  tende a valorizzare poco le sue ricchezze – ha ribadito antonio Roversi - . Caratteristica che, entro certi limiti è una dote, ma in altri è penalizzante.

Con la fondazione, a cominciare da questo evento, vogliamo far percepire a tutti i matelicesi le nostre opportunità e, successivamente, lavorare affinché vengano percepite a livello nazionale e internazionale.

Quello che stiamo presentando è l’evento zero, perché vuole essere sperimentazione e consapevolezza. Poi, dall’anno prossimo, ampliare gli orizzonti a un interesse che non sarà più tanto locale, ma proiettato nel mondo”.

“In tre mesi di tempo non potevamo che far nascere una prova generale di quello che sarà l’edizione del prossimo anno – ha detto Paolo Notari - . Vorrà dire che alla mezzanotte dell’ultima giornata taglieremo il nastro della prima edizione. Nonostante questo, però, crediamo sia nato un cartellone interessante e con tante personalità. Metelis diventa così un luogo di condivisione di idee e intenti, perché solo insieme si riesce a creare”.

Si comincia venerdì 24 settembre con una tavola rotonda in cui la città potrà conoscere gli obiettivi della Fondazione, mentre la sera vedrà come protagonisti sul palco Edoardo Vianello, Piero Massimo Macchini, Anita Bartolomei e l’omaggio a Rino Gaetano.

Sabato la prima tavola rotonda comincerà al mattino con i progetti della Fondazione per il prossimo anno e nel pomeriggio Edoardo Vianello partirà dalla leggenda della fontana di Matelica per poi raccontare la storia delle fontane romane.

Infine gli eventi clou della domenica riguarderanno le tagliatelle, con Rosanna Lambertucci e lo sport con Giancarlo Trapanese e Amedeo Goria.

Il “taglio del nastro della prima edizione” come ha detto Paolo Notari, ci sarà domenica sera con il concerto live dei New Trolls.

“I tre giorni – ha aggiunto il direttore artistico – saranno anche animati dal circo Takimiri e dalla Fucina di Metelis. Iniziative e laboratori per i più piccoli”.

Tra questi, stamattina è stato presentato quello a cura di Laura Salvucci, di Prezioso: “I bambini – ha spiegato l’artigiana – attraverso una esperienza manuale, olfattiva e tattile, saranno conquistati dalle suggestioni di una coltivazione già diffusa dai tempi più antichi in queste zone, unitamente all’esperienza artigiana e al benessere che la natura trasmette. Con ago e filo realizzeranno un particolare souvenir che rappresenta l’esperienza di Metelis”.

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Antonio Roversi, Paolo Notari e Laura Salvucci


Tra i tanti ospiti sono previsti anche gli interventi di Milena Baldassarri, fabrianese che ha partecipato alle Olimpiadi e dell’atleta paralimpico Giorgio Farroni.

La kermesse è sostenuta anche dalla Pro Loco di Matelica, presieduta da Caudio Marani, dal Comune e dalla Regione Marche.

E una conferenza stampa in cui si è parlato di bellezza non poteva che concludersi con la performance di Diego Trivellini, una laurea in Giurisprudenza e una passione per la fisarmonica che ha trasformato in un riproduttore di suoni d’orchestra. Grazie alla sua maestria la musica ha allietato il termine della presentazione.

GS


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Diego Trivellini
Unicam al secondo posto tra le università italiane e al quattordicesimo in EuropaGli studenti premiano ancora l’Università di Camerino.
Unicam infatti scala una posizione nel podio rispetto allo scorso anno e ottiene il secondo posto tra gli Atenei italiani, preceduta solo dalla Scuola Normale di Pisa, nello StuDocu World University Ranking, la classifica delle migliori università del mondo secondo l’esperienza degli studenti, realizzata da StuDocu, la piattaforma EdTech di istruzione superiore per la condivisione di documenti universitari.


A livello europeo, l'Università di Camerino ottiene il 14mo posto, aumentando di ben 13 posizioni rispetto allo scorso anno.

Attraverso un ampio sondaggio di 100.000 studenti e neolaureati di 1.800 università in 30 paesi, la classifica si basa su 16 categorie che hanno un impatto diretto sugli studenti e su come sperimentano la vita universitaria sia in presenza sia a distanza, aspetto che nel 2020/2021 è stato fondamentale.

Lo StuDocu World University Ranking 2021 si concentra non solo sulla reputazione accademica, sulla didattica, sui finanziamenti o sui servizi e le agevolazioni per gli studenti, ma sulla vita quotidiana del campus, come la qualità del cibo, le varie opzioni di alloggio, le politiche di inclusione e diversità, la cultura sportiva e anche sulla possibilità di fare conoscenze.


“Siamo naturalmente estremamente soddisfatti ed orgogliosi – sottolinea il prof. Claudio Pettinari, Rettore Unicam – per questo ulteriore successo, che si aggiunge ai due ottenuti quest’anno nella classifica Censis e nel ranking internazionale THE-Times Higher Education. E lo siamo ancora di più perché questo riconoscimento viene proprio dalle studentesse e dagli studenti, la nostra forza, i primi destinatari di tutte le nostre attività, di tutti i nostri sforzi e di tutte le nostre azioni. Per loro cerchiamo sempre di migliorarci, con loro progettiamo e costruiamo un futuro che li renda donne e uomini capaci di affrontare le sfide che la vita riserverà loro”.

“Oltre a porre massima attenzione all’offerta formativa, molto articolata e prontamente adattata alle principali sfide che la società ci impone, alla didattica, alle attività di ricerca, - prosegue il Rettore Pettinari – è fondamentale per noi garantire agli studenti strutture adeguate, aule, biblioteche, infrastrutture telematiche che consentano loro di studiare al meglio e nella massima sicurezza. Allo stesso modo riserviamo particolare attenzione anche alla qualità degli impianti sportivi, moderni e funzionali. Unicam rappresenta davvero lo spazio giusto per costruire il futuro dei nostri studenti”

StuDocu World University Ranking si basa sull'opinione e l'esperienza di 100.000 studenti e neolaureati di quasi 1.800 università di 30 paesi del mondo raccolti dal 21 luglio al 10 agosto 2021. Ogni università è giudicata dagli studenti attuali o recentemente laureati su una varietà di categorie, utilizzando una scala da 1 a 10, così come la loro intenzione di raccomandare la loro scuola a familiari e amici. 

c.c.
Diciassette cantieri per un valore complessivo di oltre 2,3 milioni di euro. È l’intervento che interessa la provinciale 115, “Sant’Ilario” del comprensorio Fiastra, Valfornace, Pieve Torina. Lo ha presentato il presidente della Provincia di Macerata Antonio Pettinari, con il dirigente Giuseppe Mundo e l’ingegnere e progettista Piero Casucci.

“Si tratta di un lavoro che per consistenza e interessamento di più Comuni si inserisce tra le numerose opere che la Provincia sta effettuando per il ripristino della viabilità danneggiata dal 2016 - ha dichiarato Pettinari -. Un lavoro progettato, appaltato, diretto dall’Amministrazione provinciale e finanziato con le risorse del programma di ricostruzione dell’ANAS, a seguito del sisma. Ci sono numerosi cantieri attivi sulle nostre strade dell’entroterra che riguardano il ripristino post-terremoto: su alcune arterie ci sta lavorando la Provincia, su altre l’ANAS. Abbiamo una strettissima collaborazione e un continuo confronto con il Soggetto Attuatore, l’ingegner Fulvio Soccodato”.

In questi anni sono stati redatti ben 7 piani per i lavori di ripristino e di messa in sicurezza della rete stradale nelle aree interessate dagli eventi sismici del 2016, a cui sono stati assegnati degli indici di priorità, dalle situazioni gravi con le strade interrotte a quelle danneggiate. “Questo intervento fa parte del quinto stralcio del programma - ha proseguito Pettinari - , ma aveva priorità 4 e non era stata ancora finanziata fino allo scorso anno. Giusto per dare una cifra, per la Provincia, significa 32 milioni di euro per i lavori con questa priorità. Esprimo apprezzamento per la professionalità, l’attenzione per i nostri territori e lo spirito di collaborazione che ha guidato lo staff ANAS dell’ing. Soccodato”.

Al momento, sulla provinciale “Sant’Ilario” è partito il primo cantiere situato nel Comune di Valfornace e nei prossimi giorni ne sarà attivato anche uno a Fiastra. La strada, che complessivamente misura quasi 15 chilometri e attraversa i Comuni di Fiastra, Valfornace (passando all’interno del centro abitato di Fiordimonte) e Pieve Torina, fino alla frazione Capriglia, sarà interessata da interventi di messa in sicurezza delle pareti, dei dissesti, da opere di regimazione idraulica, da demolizione e ricostruzione di muri di sostegno danneggiati dal terremoto, da smottamenti che vanno ripristinati e da installazione di reti di protezione. Tre cantieri sono nel territorio di Fiastra, mentre i restanti a Valfornace; il tempo di esecuzione è stimato in 190 giorni, esclusi i periodi invernali in cui sarà necessario fermare il cantiere per le condizioni meteo.

“Su questa strada abbiamo anche effettuato dei lavori di risanamento del piano viario nel 2020 per un valore di 150mila euro - ha affermato il Presidente - e ne abbiamo programmato un altro nel 2023 da 250mila euro, con fondi del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture. Conoscendo il programma dei lavori, abbiamo asfaltato le parti non interessate dall’intervento annunciato oggi. Al tempo stesso stiamo intervenendo, sempre con fondi sisma, sulla provinciale 125, Tolentino - Abbadia di Fiastra, con lavori per quasi due milioni di euro, sul ponte della Sfercia, che è chiuso e in questi giorni si stanno facendo le opere di consolidamento, e sul viadotto di Castreccioni a Cingoli, solo per citarne alcuni”.
Dal 2 settembre scorso il Maggiore dell'Arma dei Carabinieri Sandro Sborgia è stato promosso al grado di Tenente Colonnello.
Attualmente in servizio a Perugia al Comando Legione Carabinieri Umbria, il Tenente Colonnello Sandro Sborgia dal 2019 è sindaco della Città di Camerino. Da Maggiore dell'Arma, prima di essere eletto primo cittadino alla guida dell'amministrazione comunale camerte, Sandro Sborgia aveva ricoperto il ruolo di Comandante del Nucelo Nas di Ancona. Tanti gli attestati di stima e le felicitazioni che lo stanno raggiungendo in queste ore.
c.c.
Entrato in servizio il 27 maggio del 2019, il primo dirigente comandante dei Vigili del Fuoco della provincia di Macerata, ing. Antonio Giangiobbe, il prossimo 15 settembre lascerà Macerata per il nuovo incarico presso il comando di Isernia.

Comandante, lei appena è arrivato ha avuto subito un impegno importante come la visita di papa Francesco a Camerino, poi la gestione del Covid-19.

“Sicuramente è stata una bella esperienza aver preso parte alla visita del Santo Padre a Camerino – dichiara il comandante - poi abbiamo festeggiato l’ottantesimo anniversario della nascita del Corpo Nazionale dei vigili del fuoco, appuntamenti belli e importanti.

Purtroppo, la questione covid, ci ha visto fortemente impegnati sia all'interno delle nostre sedi ma soprattutto anche all'esterno. Abbiamo garantito il supporto alla popolazione e alla cittadinanza dove ci veniva richiesto”.

Cosa lascia a Macerata e quali ricordi porterà con se?

“Sicuramente lascio tanti amici, un ottimo rapporto con gli altri funzionari della provincia, a partire dal prefetto Flavio Ferdani che ho salutato personalmente nei giorni scorsi, così come per altre istituzioni.

Mi sono reso conto che lascio una realtà viva e ovviamente mi porto dietro un'esperienza e un bagaglio culturale che qui a Macerata ho accumulato in due anni di lavoro”.

Che cosa consiglierebbe agli abitanti della provincia maceratese e marchigiani?

“C’è poco da dire ai marchigiani, sanno benissimo cosa devono fare. Ho constatato che sono dei grandi lavoratori, l’ho verificato personalmente all'interno della mia struttura, personale eccellente fra i funzionari e personale amministrativo. In questi due anni abbiamo raggiunto risultati importanti: il primo è stato l’implementazione di tutte le attività amministrative per la realizzazione della nuova sede del comando … provinciale dove sono iniziati i lavori sull’autorimessa e, grazie anche all’interessamento del presidente della provincia Antonio Pettinari, abbiamo avuto rassicurazioni che i lavori termineranno nel più breve tempo possibile.

Un altro importante traguardo lo abbiamo raggiunto con il distaccamento dei volontari di Apiro, dove è stato fatto un corso di potenziamento e abbiamo inserito nuove unità per poter rendere efficiente e operativo un “ presidio montano”, così mi piace chiamarlo, perché si trova ad una certa distanza dal comando di Macerata.

Ulteriori risultati sono stati ottenuti sul distaccamento di Camerino, dove sono stati stanziati anche dei fondi da parte dell'ufficio della ricostruzione e ci sono investimenti anche dal nostro dipartimento. Avremo così una riqualificazione sismica funzionale e più sicura. E in ultimo, anche per la sede terremotata di Visso, attualmente abbiamo una struttura in legno, presto si ricostruirà un nuovo stabile”.
Quella guidata da Tarcisio Antognozzi, nuovo volto del centrodestra di San Severino, è la più giovane delle liste che correrà al Municipio settempedano: lo è per età media, per il leader più giovane (Tarcisio Antognozzi, appunto, ndr), e per il primo candidato consigliere settempedano nato negli anni 2000, Leonardo Simoncini.Insieme per San Severino”, questo il nome scelto per la coalizione, è riuscita a concentrare le quattro colonne del centrodestra settempedano. Un percorso di sintesi iniziato nello scorso maggio e che si è protratto fino agli ultimi giorni utili per sciogliere le riserve. Trattative estenuanti, che alla fine hanno portato a una “sintesi”, parola ampiamente tra le più utilizzate nella conferenza stampa di presentazione in cui Antognozzi si è svelato agli elettori.

L’altra parola chiave è stata “futuro”. Antognozzi lo ha più volte sottolineato, sostenendo come la sua investitura a capo della coalizione sia una scelta arrivata “dal basso, con il supporto di tutti i partiti che animano il sodalizio. Ma non sarà un percorso di stretta attualità. Quello che proporremo è una visione della città orientata ai prossimi venti anni. I cardini – spiega Antognozzi – dovranno essere la politica sanitaria, la ricostruzione, il turismo, la viabilità. Tutte sfaccettature della città che crediamo debbano essere migliorate. La squadra che abbiamo formato è pronta ad accettare le sfide che ci siamo proposti e che la cittadinanza ci chiede di vincere. Crediamo fermamente nella politica del fare, ma anche in quella del pensare, confrontare, discutere, programmare. Questo sarà il nostro modo di amministrare”.

Antognozzi ha poi proseguito nello spiegare le motivazioni che hanno portato alla scelta della sua figura quale capofila della coalizione: “Il sodalizio mi ha indicato come uomo di responsabilità per questo nuovo centrodestra unito. È una scelta politica di lungo periodo, non autoreferenziale. Saremo pronti, se la cittadinanza lo riterrà opportuno, a governare con immediata efficienza: non ci saranno ‘lune di miele elettorali’. Puntiamo a parlare delle ‘prime cento ore di governo’, non dei famosi ‘primi cento giorni’. Lo faremo con il contatto e con l’ascolto. Non è campagna elettorale, ma la nostra firma”.

Ad affiancare Antognozzi nel suo discorso di presentazione, il Senatore Antonio Saccone e Luca Marconi, entrambi Udc. Il candidato sindaco ha sottolineato questo aspetto: “Le mie radici politiche affondano nella Democrazia Cristiana, poi divenuta Unione di Centro. Partendo da quelli che sono i miei valori politici, abbiamo avviato questa progettualità, capace di abbracciare il mondo civico e delle associazioni per riportare la politica tra le persone”.

La chiusura riservata ai temi più scottanti: la sanità, con l’ospedale Bartolomeo Eustachio, e la viabilità. In entrambi i casi Antognozzi parla di “sinergia tra Comuni e con le istituzioni sovracomunali: pensare a un ospedale competitivo, eccellente, capace di offrire una sanità radicata sul territorio soprattutto per le persone anziane e per la medicina non specialistica è fondamentale. La viabilità – chiude Antognozzi – è un nodo cruciale. Collegarci alla Pedemontana, oltre ai notevoli passi avanti fatti nella burocrazia che riguarda l’intervalliva, sarà un eccezionale volano per un Comune che deve rappresentare un riferimento per tutta l’alta valle del Potenza”.

l.c.
Non si è mai fermato e non lo farà nemmeno per la prossima stagione il Politeama di Tolentino che questa mattina ha presentato il cartellone che quest'anno si intitola "Sempre più spettacolo".

"Una serie di spettacoli e concerti con grandi titoli e interpreti popolari - si legge nella nota - , pensata con la passione che lo contraddistingue, per far dimenticare i lunghi mesi passati all’insegna delle restrizioni e con profonda fiducia verso il graduale miglioramento della situazione generale.

Tutte le attività si svolgeranno all’insegna del rispetto delle norme per il contrasto alla pandemia e auspichiamo che ci possa essere un allentamento delle restrizioni, che permetterà di fruire la cultura con il giusto entusiasmo e leggerezza.

Anche per quest’anno il programma degli spettacoli riguarda solo la prima parte di stagione, fino a dicembre 2021 - annunciano gli organizzatori e il direttore Massimo Zenobi - , sperando di poter, subito dopo, proseguire con nuovi appuntamenti, liberi da ogni limitazione".

La grande novità del 2021 è il riconoscimento del Politeama da parte del Ministero della Cultura MIBACT attraverso l’ammissione al Fondo Unico per lo Spettacolo. "Questo rappresenta una tappa importante per la Fondazione Franco Moschini (e quindi per il Politeama) - confidano - che testimonia la qualità della sua attività, ponendolo tra i pochi soggetti marchigiani riconosciuti e sostenuti dal MIBACT.

Anche grazie a questo riconoscimento il nuovo programma del Politeama si amplia sia nelle giornate di spettacolo che nei generi, arricchendosi della nuova sezione “Danza” con oltre 24 eventi tra settembre e dicembre.

La nuova stagione sarà articolata tra teatro, musica classica, jazz e danza offrendo un panorama completo delle performing arts, proprio come prevede la mission del Politeama".

Si inizia con la musica Jazz, programmata in collaborazione con l’Associazione Tolentino Jazz, che vedrà la partecipazione di grandi nomi come Fabrizio Bosso, Fabio Zeppetella, Pablo Corradini, Marco Pacassoni, Gabriele Mirabassi e una big band in 4 concerti di grande spessore.

La musica continua con la nuova edizione del “Master Piano Festival Più”, da sempre organizzato con la consulenza artistica di Cinzia Pennesi, che prevede 3 concerti di pianoforte e ensemble, con artisti di fama internazionale come Nicola Losito, il duo Squitieri-Oliva e Francesco Di Rosa.

La danza non poteva mancare al Politeama, in una città che ospita da anni il Liceo Coreutico, e sarà sul palcoscenico con spettacoli di danza contemporanea e tango.

Infine il teatro, con un’offerta diversa per gusto e genere, con nomi come Paolo Conticini, Saverio Marconi e Cinzia Pennesi, Tiziana Foschi, Isabella Carloni, Antonio Lovascio e Valentina Illuminati.

Molti spettacoli saranno replicati per due appuntamenti, per agevolare la partecipazione del pubblico a causa della capienza ridotta imposta dalle norme anti-covid e in alcuni casi sono previste repliche specifiche mattutine per le scuole, con incontri con gli artisti, per avvicinare sempre più la cultura teatrale alle giovani generazioni.

"I prezzi dei biglietti - precisano - , nella maggior parte dei casi, sono stati ridotti al fine di favorire il pubblico nel tornare a godere del piacere dello spettacolo, a costi più abbordabili.

Il Politeama - aggiungono - rispetta rigidamente le norme per il contrasto della pandemia da Covid19 con sanificazioni regolari degli ambienti, il condizionamento con ricambio di aria esterna, il distanziamento del pubblico, la misurazione della temperatura e la raccomandazione della sanificazione delle mani. L’accesso è consentito con Green Pass e la partecipazione alle attività è quindi sicura; auspichiamo comunque che presto si possa tornare ad affollare la sala con minori restrizioni grazie a una riduzione degli effetti della pandemia".


Trent’anni di passione per l’arte. Roberto Di Dionisio racconta la “Tolentino Arte”, l’esposizione dei quadri degli allievi per le vie della città. Da venerdì a domenica prossimi, circa settanta opere saranno accolte in via Ozeri a Tolentino.

La “Tolentino Arte”, tradizionale mostra di quadri realizzati dagli allievi dell'Associazione “Laboratorio dell'arte”, compie 30 anni. Circa settanta opere animeranno via Ozeri a Tolentino quando, durante le feste in onore a San Nicola, dal 10 al 12 settembre, torneranno i lavori di chi frequenta la scuola di pittura e arte diretta dal professor Roberto Di Dionisio. Maestro d’arte, fondatore e insegnante dei corsi nelle sue scuole itineranti, Di Dionisio porta avanti, da 31 anni, l’insegnamento, convinto che l’arte venga a cercare l’individuo a qualsiasi età. Lui stesso iniziò a quattordici anni: “Mi piace ricordare la famosa Tolentiniana la prima edizione fu nel 1970. Io ero un ragazzo. Da lì l’arte fece parte della mia vita. In quegli anni, insieme ad alcuni amici, iniziammo a esporre quadri lungo le vie all’aperto, convinti che proporre le opere direttamente al pubblico fosse il modo migliore per cercare di far conoscere l’arte e di avvicinare le persone”.

Poi prese il via il laboratorio, una scuola prettamente pratica: “Abbiamo fatto anche lezioni di storia dell'arte – prosegue Di Dionisio – , visite guidate per cercare di coinvolgere sempre di più gli allievi della scuola, per far conoscere loro il territorio a partire proprio da Tolentino, dove la scuola nacque. Poi alcuni allievi mi chiesero se era possibile organizzare una scuola a Camerino. Da lì partirono le succursali, l’idea della scuola itinerante. Oggi siamo presenti a Tolentino, Treia, Montecosaro, Morrovalle, Civitanova Marche. Negli anni siamo stati ospitati anche in altri Comuni. Abbiamo avuto centinaia di iscritti”.

Una scuola si rivolge ad un pubblico vasto. Si va dai bambini di 5 e 6 anni fino alle sezioni degli adulti. Il professore spiega: “Non c'è un limite di età per frequentare il laboratorio. Vengono uomini e donne ma prevalentemente donne, spesso più sensibili a questo mondo. L’arte è una magia che si crea da sola, noi non possiamo fare altro che aiutarla. Una magia che funziona veramente con tanta gente a volte ‘problematica’. In 30 anni ne ho conosciute tante di persone che avevano difficoltà di diverso genere.  Dipingere è un qualche cosa che riesce a purificarci – chiude Di Dionisio – , a tirare fuori il peggio di noi e ottenere il meglio”.

Roberto Di Dionisio è maestro d’arte e professore all'Istituto IPSIA Renzo Frau. Nel tempo ha portato avanti la scuola anche con l’aiuto di sua moglie Nicoletta Anghelescu, specializzata in ceramica. Dopo la storica sede ospitata in località Le Grazie, da 12 anni il “Laboratorio dell’arte” si trova in Via Rutiloni 10 a Tolentino, pronto ad accogliere chi ha la curiosità di cimentarsi in un mondo che sa sorprendere. La mostra "Tolentino Arte", patrocinata dal Comune di Tolentino, verrà inaugurata il 10 settembre alle 17 in via Ozeri. Tra gli altri, sarà presente anche il sindaco, Giuseppe Pezzanesi.
Sarà inaugurata mercoledì prossimo la nuova mensa dell’Università di Camerino.

Si tratta del fabbricato cosiddetto “Corpo D” all’interno del complesso universitario Colle Paradiso di Camerino.

È lì che vengono ospitati la mensa al servizio degli studenti di Unicam che, a regime, produce circa 1000 pasti al giorno, eil bar al servizio sia della mensa sia degli uffici amministrativi dell’Erdis Marche, Presidio di Camerino.

“In seguito al sisma del 2016 – si legge in una nota dell’Erdis - parte del fabbricato, più in particolare gli uffici amministrativi sono sati danneggiati ed hanno perso l’agibilità, Erdis ha dovuto quindi optare per una nuova sistemazione, facendone rimanere alcuni all’interno del fabbricato, dislocati in spazi appositamente liberati; altri in aree diverse ma sempre all’interno del complesso universitario di Colle Paradiso”.

I lavori, che hanno previsto l’adeguamento sismico del fabbricato ed il miglioramento energetico, hanno avuto un costo di oltre quattro milioni e duecentomila euro.

“L’opera – prosegue la nota - è stata in buona parte finanziata con fondi POR FESR 2014-2020, Asse 8, Interventi 25.1.2 e 28.1.2, messi a disposizione dalla Regione Marche”.

L’intervento era iniziato a dicembre del 2019 e concludono, secondo l’Erdis, con qualche mese di anticipo, rispetto alla data prevista che era dicembre 2021.

“Oltre ai lavori di sistemazione – concludono - , l’Erdis ha investito altri ulteriori circa 400mila euro per il completo rinnovo delle attrezzature delle cucine e per l’implementazione delle macchine che effettuano i ricambi d’aria interni ai locali mensa”.

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