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Dal museo Venanzina Pennesi alla mostra al palazzo Castelli sono oltre 5mila i visitatori registrati nell’estate camerte.

La prima mostra delle quattro regioni del cratere sismico dal 2016 “Camerino fuori le mura, prospettive d’arte dal ‘400 al ‘700” ha fatto registrare un grandioso successo di pubblico mettendo in esposizione le opere più rappresentative, importanti e di pregio presenti nella città ducale e nel suo territorio, dando il necessario risalto all'opera del Dosso Dossi, restaurata di recente e mai esposta, alla pala d'altare del Tiepolo, l’unica in tutto il centro Italia, all'Annunciazione di Giovanni Angelo d'Antonio, alla scultura del Bernini. Scienza e arte si sono mescolate continuamente in un gioco tra tradizione e innovazione che si sono intersecate in una straordinaria sinfonia artistica.

“Abbiamo cercato di valorizzare le opere recuperate nel territorio camerte e salvate dal sisma, provenienti da chiese e musei inagibili, ma non solo – ha spiegato l’assessore alla cultura Giovanna Sartori - Alcune di esse sono tornate in esposizione per il pubblico per la prima volta dal sisma, altre dopo il restauro, per altre si è trattato di riviverle attraverso le nuove tecnologie”.

L’esposizione ha riscontrato un interesse a livello internazionale facendo registrare la visita dell’onorevole e critico d’arte Vittorio Sgarbi, di KanKickert, ambasciatore della Repubblica d’Austria in Italia e dall'ex portavoce dell'ONU Andrea Angeli che hanno potuto ammirare la straordinaria bellezza delle opere degli artisti tra il Quattrocento e il Settecento che furono protagonisti a Camerino. Una mostra che è diventata ambasciatrice del patrimonio culturale della città ducale e del suo territorio.

“È stato necessario un enorme lavoro – continua l’assessore Sartori – davvero impegnativo. La mostra è stata fortemente voluta dall’Amministrazione comunale ed è stata realizzata grazie a un importante contributo economico della regione Marche e al sostegno di tanti partner, primi tra tutti l’Università di Camerino che ci ha messo a disposizione le aule di Palazzo Castelli e la Curia arcivescovile. L’esposizione ha confermato la centralità di Camerino nella zona dell’entroterra, ma non solo. Ha segnato una forte ripartenza dopo il sisma e il Covid, che aveva molto limitato le iniziative culturali. Una ripartenza all’insegna dell’arte con cui abbiamo iniziato l’estate, inaugurando lo scorso 28 maggio il restyling del Venanzina Pennesi, attuale sede dei musei civici e diocesani”.

I risultati scientifici di “Camerino fuori le mura, prospettive d’arte dal ‘400 al ‘700” sono stati raccolti in un volume in fase di realizzazione, che sarà presentato a novembre. Dunque, proprio l’arte continuerà ad essere la grande protagonista dei prossimi mesi fino alla fine dell’anno con la mostra “Rinascimento marchigiano” che, dopo essere in diverse città della Regione, chiuderà il suo ultimo capitolo proprio a Camerino.
“Nel pieno del loro splendore ci hanno lasciato i nostri amati alberi stroncati dall’indifferenza ai tanti appelli di salvezza. Europa Verde ne dà il triste annuncio. I funerali non saranno celebrati. Non fiori ma voti consapevoli”. Questo il messaggio sui necrologi comparsi ieri in giro per Tolentino dopo l’abbattimento di 9 alberi ai giardini John Lennon.
A realizzarli Europa Verde Tolentino dopo la battaglia per tentare di salvare quelle che ritengono essere piante quasi secolari e “in perfette condizioni di salute”.
“I soldi che l’amministrazione ha a disposizione per i lavori ai giardini - commenta Sandro Bisonni, di Europa Verde - avrebbero potuto essere usati per altre opere all’interno del parco. Non ci capacitiamo della ragione per cui queste piante, di circa 70-80 anni, siano state abbattute per essere sostituite da altre molto più piccole. Tra l’altro è stato chiesto secondo quale parere tecnico l’Unione Montana abbia dato il proprio parere favorevole all’abbattimento, ma al protocollo dell'Unione non è presente. Quindi l’amministrazione, dopo aver ottenuto l’autorizzazione e in seguito alle proteste, ha nominato un tecnico per effettuare una perizia. Ma questo si è ben guardato da scrivere che le piante fossero malate. Anzi, ha scritto che se certe piante dovessero rimanere isolate, essendo molto alte, potrebbero essere maggiormente soggette a problemi e potrebbe aumentare la loro pericolosità”.

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In tanti si sono mossi per questa causa, ben 14 comitati per la precisione, e Europa Verde ha persino presentato una petizione al Parlamento Europeo “ma anche questa ultima iniziativa sarà stata vana perché le piante sono state abbattute. Al di là dell’aspetto ambientale, in un periodo di crisi climatica in cui bisognerebbe piantare e non estirpare, c’è anche un legame affettivo, per questo abbiamo affisso i necrologi”.

Gaia Gennaretti


Un nuovo manto erboso per il campo da calcio di Ussita potrebbe rappresentare un altro piccolo passo verso la normalità per tanti giovani. E di questo ne sono consapevoli sia Bruno Galletti, ex giocatore di calcio, oggi in pensione e anima della società calcistica di Visso, che l’amministrazione di Ussita.

“La società sportiva Visso - racconta Galletti - purtroppo aveva un campo sportivo che, dopo il terremoto, è stato occupato dalle Sae e l’unico campo sportivo disponibile nelle vicinanze era quello di Ussita”. Quest’ultimo però non era in condizioni tali da poter accogliere una squadra che, per giocare ha dovuto fare davvero molti sacrifici, girando tra varie strutture della provincia.

Grazie alle donazioni di diversi benefattori, Galletti e la società sportiva sono riusciti, quest’anno, a rimettere a posto gli spogliatoi del campo di Ussita e la recinzione. Tuttavia, mancherebbe un passaggio fondamentale, cioè rendere utilizzabile il terreno: “Andrebbe rimesso a posto anche il fondo - spiega - ma non abbiamo sufficienti risorse per farlo. Per questo ci appelliamo a qualche benefattore che voglia aiutarci in modo che per il prossimo anno la squadra possa ripartire. Altrimenti non potremo disputare il campionato”. Secondo una stima di Galletti, servirebbero circa 10mila euro: bisognerebbe trattare il terreno con diserbante, estirpare le erbacce, rivallare e, infine, riseminare l’erba.

Da parte dell’amministrazione di Ussita c’è tutta la volontà, dice il sindaco Silvia Bernardini, di aiutare la squadra e di trovare una soluzione: “Stiamo lavorando - fa sapere - per far sì che questo passaggio che manca per rendere il campo utilizzabile venga risolta. Stiamo valutando di fare delle variazioni di bilancio per mettere a disposizione le risorse necessario. Daremo alla squadra tutto il nostro sostegno come, d’altronde, abbiamo sempre fatto fino ad ora. Questa iniziativa - conclude - è davvero meritevole e merita tutto il nostro appoggio. Per i giovani sarebbe importante poter aver un luogo in cui riunirsi, in cui praticare uno sport, sarebbe un altro passo verso la normalità”.

Gaia Gennaretti
“Il neonato Comitato a salvaguardia dell’ospedale di Camerino, che ha avviato anche una raccolta di firme, sa tanto di strumentalizzazione a fini elettorali”. Ad affermarlo, senza troppi peli sulla lingua, il capogruppo della Lega in consiglio regionale Renzo Marinelli. “Come mai detto Comitato è sorto adesso? C’entra forse la campagna elettorale?”, interroga al riguardo Marinelli, che aggiunge “Le garanzie di potenziamento della sanità del territorio ci sono già e l’ospedale di Camerino è considerato presidio centrale. Rassicurazioni al riguardo sono già state date, insieme all’assessore alla sanità Saltamartini, nel corso dell’incontro con sindaci e cittadini al Lanciano Forum e, inoltre, sono in corso concorsi e assunzioni per dotare l’ospedale di specialisti, infermieri e nuovi primari. Possibile che nessuno del comitato se ne sia accorto?”.

f.u.





“La procedura adottata dalla Regione è opaca e illegittima”. A puntare il dito contro la gestione dei finanziamenti dei progetti relativi al Contratto Istituzionale di Sviluppo Sisma è il consigliere del Partito democratico Romano Carancini, che considera il Cis un tema cruciale e prioritario per la ripresa e il rilancio socio-economico delle aree colpite dal sisma”. Quello che chiede il consigliere piddino è, dunque, una maggiore trasparenza e un più puntuale coinvolgimento degli enti locali interessati.

“Stiamo parlando di 160 milioni di euro – rincara Carancini – volti a sostenere la ricostruzione. Non è pensabile che la giunta regionale li gestisca quasi fossero cosa loro, senza coinvolgere realmente gli Enti Locali, senza una verifica sui reali fabbisogni dei territori, ma soprattutto infischiandosene di ogni più elementare principio di trasparenza amministrativa. La Regione, di fatto, ha introdotto in maniera unilaterale dei criteri di valutazione aggiuntivi a procedura ancora aperta e a progetti già classificati, quindi potenzialmente elaborati per preordinare la graduatoria finale, e ha dato mandato al Nucleo di valutazione di esaminare e inserire nell’elenco finale anche i progetti presentati oltre i termini di scadenza previsti”.        

Secondo Carancini inquietante e condizionante è stato il ruolo dell’assessore regionale alla Ricostruzione Guido Castelli, il quale, dopo aver trasmesso a Invitalia il 15 luglio scorso tutti i progetti pervenuti a quella data dai comuni interessati, l’11 agosto, di fronte alle richieste di chiarimenti di carattere tecnico da parte dell’Agenzia per la Coesione Territoriale, ha ricostituito in poche ore il Nucleo di valutazione che, in fretta e furia, ha stilato una nuova graduatoria sulla base di criteri inizialmente non previsti e valutando schede-progetto pervenute dopo la scadenza del 9 luglio.          

“C’è la chiara esigenza – conclude Carancini - di superare immediatamente questa imbarazzante situazione e di sgomberare il campo dalle ombre che avvolgono la procedura istruita dalla giunta regionale, salvaguardando i sindaci e i territori. Per questo il Partito Democratico ha presentato una mozione per chiedere alla giunta regionale di ripristinare la legalità a beneficio della Agenzia per la Coesione Territoriale”.

f.u.
Le attività sportive come via per un ritorno alla normalità. Per questo è nato “Sport a Treia” che, dopo il successo del 2020, ha replicato le sue fortune anche in questo 2021. Un anno forse addirittura più duro a causa del Coronavirus. Scacchi, Nordic walking, Aikido. In presenza, ma anche in “smart”: durante il periodo delle zone a rosse, arancioni e gialle, infatti, tablet e smartphone hanno permesso ai cittadini di fare attività ricreativa anche all’interno delle proprie case.

Quasi mille persone, a partire dalla scorsa primavera, si sono impegnate a combattere la sedentarietà grazie alle giornate organizzate dal Comune treiese insieme all’U.S. Acli, al circolo La Torre Smeducci e all’Associazione Green Nordic Walking.

“Da due anni la Regione finanzia questo progetto: noi ne siamo molto soddisfatti – ha detto il vicesindaco di Treia, David Buschittari –. Siamo partiti da giugno con il Nordic Walking a San Lorenzo e le camminate, su cui è spiccato il percorso dell’Antica Via Lauretana, poi l’Aikido, gli scacchi. Tante le ore dedicate ai nostri cittadini, che hanno aderito in massa confermando la bontà del progetto. La speranza – conclude Buschittari – è che la Regione decida di finanziarlo nuovamente anche l’anno prossimo, vista la grande affluenza di pubblico”.

l.c.
È la lista civica “SiAmo Bolognola” a riassumere la volontà di impegno del candidato sindaco Mauro Angelo Blanchi nella ormai vicinissime votazioni per l’elezione  diretta del sindaco e il rinnovo del Consiglio comunale  del comune più alto delle Marche.
Una lista civica che rivendica la sua appartenenza alla comunità locale e i cui componenti hanno tutti forti legami con il paese.
“Alcuni conoscono e sanno interpretare al meglio la realtà locale, altri hanno fatto importanti esperienze nella gestione e amministrazione di organizzazioni pubbliche e private e ora vogliono metterle a disposizione della comunità – così si presentano i candidati consiglieri-. 
Il candidato sindaco propone di superare l’attuale fase in cui gli interventi dell’amministrazione e i fondi della ricostruzione post sisma sono stati utilizzati per realizzare opere dettate dalla contingenza, spesso slegate tra di loro e non inserite in modo organico in un piano generale di miglioramento e sviluppo della realtà locale. Un punto fondamentale del Programma- evidenzia “SIAmo Bolognola”-  è quello di utilizzare i finanziamenti post sisma e tutte le risorse che potranno rendersi disponibili in vari ambiti, dal recovery plan agli interventi post Covid , sulla base di un Piano organico, un progetto globale e corale, che abbracci l’oggi e il futuro e che veda la partecipazione attiva della comunità e soprattutto dei più giovani.

Le parole d’ordine del piano, richiameranno i concetti di basso impatto ambientale, di accoglienza e di sviluppo sostenibile per le attività esistenti e per quelle da realizzare. Questi aspetti devono trovare concretezza anche attraverso un confronto più attivo e concreto con l’Ente Parco, che tutte le passate amministrazioni hanno gestito in modo poco incisivo, generando più vincoli che opportunità.
Il territorio del comune deve essere promosso e fatto conoscere, sia per gli aspetti naturalistici che per le bellezze del Paese. Mauro Blanchi assicura di voler investire come mai fatto prima nel settore dell’accoglienza, dalla mappa e dalla cura dei sentieri a quella delle vie e delle piazze dei nuclei abitati.
In sintesi interventi su più piani che, oltre a migliorare con decisione attività già consolidate, favoriscano lo sviluppo di un’economia utile a promuovere le attività locali, lo sviluppo demografico, il turismo destagionalizzato, rivolto agli amanti delle passeggiate, alle famiglie, agli amanti della natura e dei suoi prodotti.

Se la ricostruzione rappresenta l’opportunità di realizzare opere coerenti con il disegno appena delineato e con lo sviluppo delle attività agro-silvo-pastorali, gli abitanti del paese, sopratutto i giovani, saranno i primi destinatari dei progetti ed i promotori del loro potenziale sviluppo. A tale riguardo la futura amministrazione intende sostenere e favorire con forza le persone e imprese locali che vogliono essere protagonisti, ricercando la massima armonia tra interventi pubblici e contributi privati”.
A chiudere la sintesi espositiva ed esplicativa degli obiettivi e degli impegni che il candidato sindaco Mauro Angelo Blanchi e i componenti della sua lista si prefiggono, la rassicurazione che “tutti gli obiettivi  ed impegni  saranno presidiati e tenuti vivi nel corso del mandato, attraverso una partecipazione attiva che restituisca alla piazza quel ruolo di confronto e crescita necessario in una comunità quale quella di Bolognola”.




Quattro persone sono state denunciate dai Carabinieri di Tolentino, per smaltimento e commercio irregolare di rifiuti.

Ciò è avvenuto nell'ambito dei servizi di controllo del territorio finalizzati anche a  prevenire e reprimere i reati in materia ambientale. Nel corso di specifici e mirati servizi disposti in relazione al trasporto rifiuti su strada, promossa dal Comando Generale dell’Arma, i militari di Tolentino, unitamente ai Carabinieri Forestali di Abbadia di Fiastra, hanno denunciato quattro persone per l’inosservanza delle prescrizioni contenute nelle autorizzazioni necessarie  a coloro che effettuino attività di raccolta, trasporto, recupero smaltimento e commercio di rifiuti; la stessa norma sanziona chi operi nel settore in carenza dei requisiti o delle condizioni richieste nell’iscrizione all’Albo nazionale gestori ambientali. 
 
L’attività svolta ieri nei pressi di un’impresa di smaltimento rifiuti nel comune di Tolentino ha consentito di far emergere varie irregolarità sia nel trasporto, sia nella documentazione autorizzativa che deve accompagnare i rifiuti speciali, contestate a 4 ditte operanti nel settore edile. 

Successivamente, sono state contestate, nei confronti dei conducenti dei mezzi fermati e delle rispettive aziende obbligate in solido, anche sanzioni amministrative ammontanti complessivamente a 12mila 800 Euro, per trasporto di rifiuti speciali non pericolosi in assenza del formulario di identificazione.

c.c.
Va in onda domani giovedì 30 settembre nell’ambito di Tipicità in Blu 2021,la conferenza “COASTENERGY: ai confini dell’energia blu”. Alle ore 15.00 alla Mole Vanvitelliana l’evento verrà proposto in modalità phygital, per essere seguito sia in presenza fisica che da remoto.

“COASTENERGY – Blue energy in ports and coastal urban areas” è un progetto europeo finanziato nel 2019 dal Programma Interreg Italia-Croazia.
È coordinato da IRENA, l’Agenzia Regionale Istriana per l’Energia, e raggruppa otto partner istituzionali, accademici ed economici, tra cui l’Università di Camerino - sezione di Geologia.

L’obiettivo principale del progetto, che si concluderà a dicembre 2021, è quello di creare un ambiente favorevole per lo sviluppo imprenditoriale nel settore delle Blue Energy, o energie rinnovabili marine su entrambe le sponde dell’Adriatico, e in particolare di promuovere sistemi per lo sfruttamento energetico del moto ondoso, delle correnti e del gradiente termico marino, con particolare attenzione ai sistemi integrati in porti e altre infrastrutture costiere.


Per raggiungere questo obiettivo, COASTENERGY ha lavorato molto sulla sensibilizzazione e il coinvolgimento di amministrazioni pubbliche, imprese e cittadini, creando network internazionali e locali e organizzando incontri, eventi e workshop che hanno portato alla definizione di strategie condivise per favorire la crescita delle Blue Energy e di studi di fattibilità di impianti pilota, compatibili con i potenziali energetici delle coste italiane e croate, le esigenze di tutela ambientale e paesaggistica e le istanze delle comunità locali.
COASTENERGY ha anche creato la piattaforma online dell’Osservatorio congiunto Italo-Croato sui sistemi costieri per la produzione di energia blu, che potrà supportare imprese, enti pubblici e ricercatori intenzionati a promuovere progetti imprenditoriali e di ricerca nel settore.

La conferenza “COASTENERGY: ai confini dell’energia blu!” servirà a presentare i risultati ottenuti e a discutere le opportunità future da cogliere per favorire la crescita di un settore in crescita, riconosciuto in ambito europeo come un driver di innovazione e occupazione
Due auto si sono scontrate nella tarda serata di ieri. Per cause in corso di accertamento, l'incidente si è verificato nel territorio comunale di Tolentino, sulla strada provinciale 92  in zona Piane di Chienti,
Una Ford Fiesta condotta da B.V. 69 anni, residente a Tolentino si è scontrata con una Peugeot 3008 condotta da una signora L. V. 38 anni di origine albanese residente a Belforte del Chienti.
A causa dell’impatto quest’ultima è dovuta ricorrere alle cure dei sanitari del 118 che hanno provveduto a trasportarla al pronto soccorso dell’ospedale di Macerata.
Sul posto per i rilievi di legge gli agenti della Polizia Locale di Tolentino.
c.c.
incidente piane di chienti2 1

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