Radioc1inBlu
In arrivo un miliardo e 780 milioni di euro per ricostruire e rivitalizzare le aree colpite dai terremoti nel Centro Italia.
Nelle Marche, oltre 100 milioni di euro dei fondi complessivi per diverse voci di spesa (che saranno ripartiti tra le Regioni in base alla percentuale dei danni subiti nel corso dei due eventi, ndr), saranno impiegati per liberare le aree del cratere dall’isolamento infrastrutturale.
“Il Pacchetto Sisma doveva essere approvato entro oggi – ha spiegato l’assessore alla Ricostruzione Guido Castelli che insieme al presidente della Regione Francesco Acquaroli ha partecipato alla riunione in videoconferenza – Con senso di responsabilità abbiamo dato il nostro assenso, ma non prima di aver chiesto diverse correzioni, in particolare quelle dirette a sostenere la grande viabilità. Riteniamo essenziale per il nostro cratere poter disporre di collegamenti viari che consentano di uscire da quella prigionia infrastrutturale che da sempre affligge queste zone verso nord e verso sud. Siamo riusciti ad ottenere a questo scopo oltre 100 milioni di euro per realizzare collegamenti trasversali alla SS77 della Val di Chienti, l’arteria di penetrazione nell’area marchigiana del sisma ’16, che connettano il territorio facilitando scambi e servizi a rete, fondamentali per la rigenerazione sociale ed economica delle aree interne”.
In particolare 6 milioni saranno destinati per la progettazione e 30 milioni per realizzazione di un primo stralcio esecutivo del collegamento Caldarola – Sarnano, 4 milioni per la progettazione e 20 milioni per la realizzazione di un primo stralcio esecutivo del collegamento Sarnano – Amandola, 6 milioni per la progettazione e 30 milioni per la realizzazione di un primo stralcio esecutivo del collegamento Amandola – Servigliano
f.u.
Nelle Marche, oltre 100 milioni di euro dei fondi complessivi per diverse voci di spesa (che saranno ripartiti tra le Regioni in base alla percentuale dei danni subiti nel corso dei due eventi, ndr), saranno impiegati per liberare le aree del cratere dall’isolamento infrastrutturale.
“Il Pacchetto Sisma doveva essere approvato entro oggi – ha spiegato l’assessore alla Ricostruzione Guido Castelli che insieme al presidente della Regione Francesco Acquaroli ha partecipato alla riunione in videoconferenza – Con senso di responsabilità abbiamo dato il nostro assenso, ma non prima di aver chiesto diverse correzioni, in particolare quelle dirette a sostenere la grande viabilità. Riteniamo essenziale per il nostro cratere poter disporre di collegamenti viari che consentano di uscire da quella prigionia infrastrutturale che da sempre affligge queste zone verso nord e verso sud. Siamo riusciti ad ottenere a questo scopo oltre 100 milioni di euro per realizzare collegamenti trasversali alla SS77 della Val di Chienti, l’arteria di penetrazione nell’area marchigiana del sisma ’16, che connettano il territorio facilitando scambi e servizi a rete, fondamentali per la rigenerazione sociale ed economica delle aree interne”.
In particolare 6 milioni saranno destinati per la progettazione e 30 milioni per realizzazione di un primo stralcio esecutivo del collegamento Caldarola – Sarnano, 4 milioni per la progettazione e 20 milioni per la realizzazione di un primo stralcio esecutivo del collegamento Sarnano – Amandola, 6 milioni per la progettazione e 30 milioni per la realizzazione di un primo stralcio esecutivo del collegamento Amandola – Servigliano
f.u.
Prosegue la lotta allo spaccio di stupefacenti da parte dei carabinieri della Compagnia di Macerata. I militari delle stazioni e del nucleo operativo, coadiuvati dall’unità cinofila del Nucleo di Pesaro, hanno effettuato un servizio straordinario di controllo presso l’Istituto Agrario in via Galilei, l’ingresso dell’Istituto d’Istruzione Superiore "Bramante-Pannaggi" di via Gasparrini, lo scalo ferroviario, il terminal bus, parchi pubblici e altri luoghi di ritrovo dei giovani.
Il servizio, condotto di concerto con la dirigente scolastica dell’Istituto Agrario che ha accompagnato i militari nell’ispezione di alcune classi, ha avuto come precipuo obiettivo il contrasto al consumo di droga tra i giovani studenti.
Kevin, il nome del cane impegnato nel servizio antidroga, ha trascorso la mattina con i ragazzi delle suddette scuole guadagnandosi al temine dei controlli anche la simpatia degli studenti e degli insegnati.

f.u.
Il servizio, condotto di concerto con la dirigente scolastica dell’Istituto Agrario che ha accompagnato i militari nell’ispezione di alcune classi, ha avuto come precipuo obiettivo il contrasto al consumo di droga tra i giovani studenti.
Kevin, il nome del cane impegnato nel servizio antidroga, ha trascorso la mattina con i ragazzi delle suddette scuole guadagnandosi al temine dei controlli anche la simpatia degli studenti e degli insegnati.

f.u.
Voto a San Severino, cambia la viabilità a Cesolo. Per Ottavi non basta: "Ho scritto al Comune"
30 Set 2021
In vista della tornata elettorale, cambia la viabilità a Cesolo: l’intersezione tra Via Don Giovanni Cruciani e Piazzale Bianconi torna a doppio senso dalle 8 del 2 alle 20 del 4ottobre. Una piccola vittoria, ma “non ancora sufficiente”, quella ottenuta da Ottavio Ottavi. Settempedano da anni impegnato per dare voce alle istanze della cittadinanza, non ha potuto fare a meno di interpellare le istituzioni per risolvere un problema che da tempo affligge la frazione di Cesolo, ma che si manifesta in maniera più marcata a causa del voto.
Il plesso scolastico di Cesolo è sede di seggio elettorale ma, ogni qualvolta ci si debba recare alle urne, l’accesso a piazzale Bianconi si fa complicato. I cittadini di Biagi, Cagnore, Serrone e Stigliano vivono ogni giorno disagi legati alla viabilità: per raggiungere la scuola debbono inutilmente allungare il proprio tragitto in auto, passando in Via della Villa, Via Santa Margherita e Via Spogna, per giungere infine sul piazzale. La tornata elettorale accentua il problema, con la massiccia affluenza degli elettori.
“Un disagio superfluo” secondo il signor Ottavi. Ha infatti accolto positivamente il provvedimento che, su sollecito dell’Ufficio Elettorale Comunale, la Polizia Municipale ha ratificato: l’intersezione tra Via Don Giovanni Cruciani e Piazzale Bianconi torna a doppio senso dalle 8 del 2 ottobre alle 20 del 4. Una soluzione che risolve il problema nei giorni delle urne. Ma Ottavio Ottavi insiste: ha scritto una mail a Giovanni Giuliani, responsabile dell’Ufficio Elettorale di San Severino, e ad Adriano Bizzarri, Comandante della Polizia Locale, per sottolineare che la sua battaglia non è conclusa.
“Nel ringraziarVi – si legge nella missiva di Ottavi – per l’applicazione delle vostre competenze in occasione della imminente tornata elettorale, Vi comunico che intraprenderò con la nuova amministrazione il superamento degli inutili kilometri inflitti ai genitori degli alunni provenienti da frazioni interne rispetto alle scuole di Cesolo”.
l.c.
Il plesso scolastico di Cesolo è sede di seggio elettorale ma, ogni qualvolta ci si debba recare alle urne, l’accesso a piazzale Bianconi si fa complicato. I cittadini di Biagi, Cagnore, Serrone e Stigliano vivono ogni giorno disagi legati alla viabilità: per raggiungere la scuola debbono inutilmente allungare il proprio tragitto in auto, passando in Via della Villa, Via Santa Margherita e Via Spogna, per giungere infine sul piazzale. La tornata elettorale accentua il problema, con la massiccia affluenza degli elettori.
“Un disagio superfluo” secondo il signor Ottavi. Ha infatti accolto positivamente il provvedimento che, su sollecito dell’Ufficio Elettorale Comunale, la Polizia Municipale ha ratificato: l’intersezione tra Via Don Giovanni Cruciani e Piazzale Bianconi torna a doppio senso dalle 8 del 2 ottobre alle 20 del 4. Una soluzione che risolve il problema nei giorni delle urne. Ma Ottavio Ottavi insiste: ha scritto una mail a Giovanni Giuliani, responsabile dell’Ufficio Elettorale di San Severino, e ad Adriano Bizzarri, Comandante della Polizia Locale, per sottolineare che la sua battaglia non è conclusa.
“Nel ringraziarVi – si legge nella missiva di Ottavi – per l’applicazione delle vostre competenze in occasione della imminente tornata elettorale, Vi comunico che intraprenderò con la nuova amministrazione il superamento degli inutili kilometri inflitti ai genitori degli alunni provenienti da frazioni interne rispetto alle scuole di Cesolo”.
l.c.
Il consiglio comunale di Matelica ha approvato ieri sera, a maggioranza, la variazione di bilancio e le linee guida per la realizzazione dei cappotti termici esterni agli immobili su vie pubbliche e spazi ad uso pubblico. Diversi i punti all'ordine del giorno che hanno animato il dibattito i cui toni, a quanto riferisce il sindaco Massimo Baldini, hanno confermato il clima di collaborazione che c'è con la minoranza.
"A diiferenza di altre sedute- dichiara il primo cittadino di Matelica- il consiglio comunale di ieri è stato anche abbastanza veloce, appunto perchè è stata accertata un'apertura collaborativa da parte del gruppo di minoranza. All'ordine del giorno c'erano i punti riguardanti il consolidato delle società partecipate dal comune e nessun problema c'è stato su questo dato che tutte le società in questione presentano una situazione finanziaria positiva. Sono state inoltre approvate delle variazioni di bilancio riferite ad alcune voci di spesa relative ad automezzi e strumerntazioni che necessitano di essere sostituite Altro importante punto di variazione nel bilancio - continua Baldini- si è reso necessario a seguito dei trasferimenti arrivati dalla regione per adeguare le scuole cittadine, in particolar modo le scuole materna, dell'infanzia, primaria di primo grado e scuola media, dotando le aule dei plessi dei servizi di areazione che sono previsti anche dalle normative covid. Altre piccole variazioni trattate, quelle che vanno fatte senza attendere la fine dell'anno perché si tratta di rimpinguare dei capitoli per cifre anche bassa entità ma che è importante considerare. Tra le variazioni- prosegue il sindaco - anche quella riferita al trasferimento del servizio di tesoreria dall'istituto di credito utilizzato in precedenza, alla banca Intesa San Paolo che ci ha fatto un'offerta migliore. Approvate a maggioranza inoltre le linee guida per ala realizzazione dei cappotti termici esterni sugli edifici, il cui regolamento è stato redatto dall'ufficio Tecnico comunale. Regolamento - evidenzia Baldini- le cui disposizioni sono molto aperte, in primo luogo per adeguarlo alle esigenze del nostro centro storico che poi credo siano sentite da tutti i comuni. Nessun problema particolare si presenta infatti nella realizazione di cappotti esterni nelle abitazioni di periferia o nei quartieri esterni al centro storico dove è più facile trovare edifici indipendenti tra loro e non contigui, diversa invece la situazione dei centri storici che debbono fare i conti con strade strette, vicoli, marciapiedi e quindi c'è bisogno di lasciare questo regolamento molto aperto e, caso per caso, verificare poi le varie esigenze. Noi siamo stati tutti molto favorevoli in quanto è questo un discorso che va a sostegno di concetti oggi fondamentali, quali la sostenibilità, il risparmio energetico, la riduzione al massimo delle fonti d'inquinamento. E debbo dire che personalmente ho voluto complimentarmi con tutto l'ufficio tecnico e in particolare con il responsabile ingegnere Ronci e con il responsabile dell'ufficio urbanistico architetto Medori per il lavoro eccellente che hanno prodotto e lasciando aperta la porta a tutte le eventuali esigenze che dovranno essere verficate. Quindi - conclude Baldini- il consiglio comunale è stato risolto con velocità anche perché, tra maggioranza e minoranza, in precedenza sono state fatte anche molte commissioni consiliari, strumento utilissimo che spesso consente non solo la raccolta di informazioni fondamentali ma anche a discutere in via preventiva di argomentazioni centrali e, in maniera condivisa, a trovare delle soluzioni. Questo è uno degli obiettivi che ci eravamo dati anche durante la campagna elettorale: una maggiore condivisione con tutte le forze politiche presenti in consiglio comunale".
c.c.
"A diiferenza di altre sedute- dichiara il primo cittadino di Matelica- il consiglio comunale di ieri è stato anche abbastanza veloce, appunto perchè è stata accertata un'apertura collaborativa da parte del gruppo di minoranza. All'ordine del giorno c'erano i punti riguardanti il consolidato delle società partecipate dal comune e nessun problema c'è stato su questo dato che tutte le società in questione presentano una situazione finanziaria positiva. Sono state inoltre approvate delle variazioni di bilancio riferite ad alcune voci di spesa relative ad automezzi e strumerntazioni che necessitano di essere sostituite Altro importante punto di variazione nel bilancio - continua Baldini- si è reso necessario a seguito dei trasferimenti arrivati dalla regione per adeguare le scuole cittadine, in particolar modo le scuole materna, dell'infanzia, primaria di primo grado e scuola media, dotando le aule dei plessi dei servizi di areazione che sono previsti anche dalle normative covid. Altre piccole variazioni trattate, quelle che vanno fatte senza attendere la fine dell'anno perché si tratta di rimpinguare dei capitoli per cifre anche bassa entità ma che è importante considerare. Tra le variazioni- prosegue il sindaco - anche quella riferita al trasferimento del servizio di tesoreria dall'istituto di credito utilizzato in precedenza, alla banca Intesa San Paolo che ci ha fatto un'offerta migliore. Approvate a maggioranza inoltre le linee guida per ala realizzazione dei cappotti termici esterni sugli edifici, il cui regolamento è stato redatto dall'ufficio Tecnico comunale. Regolamento - evidenzia Baldini- le cui disposizioni sono molto aperte, in primo luogo per adeguarlo alle esigenze del nostro centro storico che poi credo siano sentite da tutti i comuni. Nessun problema particolare si presenta infatti nella realizazione di cappotti esterni nelle abitazioni di periferia o nei quartieri esterni al centro storico dove è più facile trovare edifici indipendenti tra loro e non contigui, diversa invece la situazione dei centri storici che debbono fare i conti con strade strette, vicoli, marciapiedi e quindi c'è bisogno di lasciare questo regolamento molto aperto e, caso per caso, verificare poi le varie esigenze. Noi siamo stati tutti molto favorevoli in quanto è questo un discorso che va a sostegno di concetti oggi fondamentali, quali la sostenibilità, il risparmio energetico, la riduzione al massimo delle fonti d'inquinamento. E debbo dire che personalmente ho voluto complimentarmi con tutto l'ufficio tecnico e in particolare con il responsabile ingegnere Ronci e con il responsabile dell'ufficio urbanistico architetto Medori per il lavoro eccellente che hanno prodotto e lasciando aperta la porta a tutte le eventuali esigenze che dovranno essere verficate. Quindi - conclude Baldini- il consiglio comunale è stato risolto con velocità anche perché, tra maggioranza e minoranza, in precedenza sono state fatte anche molte commissioni consiliari, strumento utilissimo che spesso consente non solo la raccolta di informazioni fondamentali ma anche a discutere in via preventiva di argomentazioni centrali e, in maniera condivisa, a trovare delle soluzioni. Questo è uno degli obiettivi che ci eravamo dati anche durante la campagna elettorale: una maggiore condivisione con tutte le forze politiche presenti in consiglio comunale".
c.c.
Una grande opera di riqualificazione quella che la giunta di Tolentino, con apposita delibera, ha approvato per le ex Concerie Mercorelli. Nel progetto di fattibilità tecnico-economica redatto dal tecnico incaricato si stima un ammontare di 2milioni e 800mila euro, di cui 573.940 euro sono già a disposizione.
“È un progetto - spiega il sindaco, Giuseppe Pezzanesi - che appartiene al completamente di una area storica come quella vicino al Ponte del Diavolo. Quest’ultimo è stato già messo a posto, con una spesa di un milione di euro, poi abbiamo recuperato la vecchia centrale, la seconda d’Italia, dove oggi c’è un’area di studio e laboratorio ricreativo. E infine ci sarebbe questo edificio delle ex concerie che il Comune ha avuto in consegna dalla proprietà oltre 20 anni fa. L’accordo risale a dieci anni prima che diventassi sindaco, quindi sono 20 anni che attendiamo questo recupero. Il progetto è tra i più storici e più belli in circolazione”. Provvedere alla riqualificazione di questo edificio consentirebbe di realizzarvi un “centro culturale” e l’amministrazione ha deciso di presentare la domanda di contributo otto per mille dell’Irpef a diretta gestione statale per l’anno 2021 previsto per diverse tipologie di interventi tra i quali la conservazione dei beni culturali, le cui domande sono destinate, fino al 2026, agli interventi di ricostruzione e di restauro dei beni culturali danneggiati o distrutti a seguito degli eventi sismici verificatisi dal 24 agosto 2016. Dopo il sisma infatti, la struttura è stata dichiarata inagibile. Ora bisognerà attendere di sapere se l’intervento sarà ammesso a contributo.
Gaia Gennaretti
“È un progetto - spiega il sindaco, Giuseppe Pezzanesi - che appartiene al completamente di una area storica come quella vicino al Ponte del Diavolo. Quest’ultimo è stato già messo a posto, con una spesa di un milione di euro, poi abbiamo recuperato la vecchia centrale, la seconda d’Italia, dove oggi c’è un’area di studio e laboratorio ricreativo. E infine ci sarebbe questo edificio delle ex concerie che il Comune ha avuto in consegna dalla proprietà oltre 20 anni fa. L’accordo risale a dieci anni prima che diventassi sindaco, quindi sono 20 anni che attendiamo questo recupero. Il progetto è tra i più storici e più belli in circolazione”. Provvedere alla riqualificazione di questo edificio consentirebbe di realizzarvi un “centro culturale” e l’amministrazione ha deciso di presentare la domanda di contributo otto per mille dell’Irpef a diretta gestione statale per l’anno 2021 previsto per diverse tipologie di interventi tra i quali la conservazione dei beni culturali, le cui domande sono destinate, fino al 2026, agli interventi di ricostruzione e di restauro dei beni culturali danneggiati o distrutti a seguito degli eventi sismici verificatisi dal 24 agosto 2016. Dopo il sisma infatti, la struttura è stata dichiarata inagibile. Ora bisognerà attendere di sapere se l’intervento sarà ammesso a contributo.
Gaia Gennaretti
Per garantire un maggior controllo del territorio provinciale, il comando dei Carabinieri di Macerata ha predisposto alcuni servizi di controllo per contrastare la violazione delle norme del codice della strada per evitare anche gli incidenti gravi.
Il nucleo operativo di Civitanova ha denunciato un 42enne del luogo, sorpreso alla guida di un’autovettura con targa tedesca falsa e con la carta di circolazione irregolare.
Al civitanovese veniva anche contestata la mancata copertura assicurativa.
Patenti ritirate per guida in stato di ebbrezza e risultati positivi all’esame alcolimetrico. Si tratta di un ventenne di Civitanova e un 27enne Indiano fermato a Montecosaro.
A San Severino Marche un 68enne, rimasto coinvolto in un incidente senza gravi ferirti, rifiutava il controllo alcolimetrico e veniva sorpreso senza patente.
A Cingoli un cittadino del luogo alla guida del suo motociclo Ape Piaggio, provocava un sinistro con feriti e anche in questo caso è risultato positivo.
Per tutti si è provveduto al ritiro del mezzo e alla sospensioni di legge.
A Camerino è stato denunciato, in stato di libertà, un giovane studente romeno, residente in città. Il giovane era in possesso di 10 grammi di Hashish ed un bilancino elettronico di precisione e denaro contante. Nella stessa operazione è stato segnalato al prefetto di Macerata anche un 24enne di Pioraco trovato in possesso di circa un grammo di Hashish per uso personale.
Il nucleo operativo di Civitanova ha denunciato un 42enne del luogo, sorpreso alla guida di un’autovettura con targa tedesca falsa e con la carta di circolazione irregolare.
Al civitanovese veniva anche contestata la mancata copertura assicurativa.
Patenti ritirate per guida in stato di ebbrezza e risultati positivi all’esame alcolimetrico. Si tratta di un ventenne di Civitanova e un 27enne Indiano fermato a Montecosaro.
A San Severino Marche un 68enne, rimasto coinvolto in un incidente senza gravi ferirti, rifiutava il controllo alcolimetrico e veniva sorpreso senza patente.
A Cingoli un cittadino del luogo alla guida del suo motociclo Ape Piaggio, provocava un sinistro con feriti e anche in questo caso è risultato positivo.
Per tutti si è provveduto al ritiro del mezzo e alla sospensioni di legge.
A Camerino è stato denunciato, in stato di libertà, un giovane studente romeno, residente in città. Il giovane era in possesso di 10 grammi di Hashish ed un bilancino elettronico di precisione e denaro contante. Nella stessa operazione è stato segnalato al prefetto di Macerata anche un 24enne di Pioraco trovato in possesso di circa un grammo di Hashish per uso personale.
A San Severino il dibattito tra i candidati sindaco. Visioni simili, lo scontro sarà sui metodi
30 Set 2021
Il dibattito davanti alla cittadinanza, quello che Francesco Borioni auspicava e avrebbe voluto alla presenza della stampa, alla fine è arrivato. Nella serata di ieri, al cinema San Paolo di San Severino, i candidati sindaco della città settempedana si sono incontrati per dar conto all’elettorato delle loro idee e progettualità. Una serata, quella organizzata dalle associazioni che operano nel panorama sociosanitario e assistenziale settempedano, scandita dai tempi fissi e dalle domande preparate, uguali per tutti. Tarcisio Antognozzi, Rosa Piermattei e, appunto, Francesco Borioni, hanno per la prima volta offerto i loro piani davanti a un pubblico nutrito: il teatro dello “scontro” elettorale, stanti le normative anti-Covid, era pieno.
Sanità, ricostruzione, politiche giovanili. Questi i macrotemi intorno cui hanno ruotato le parole dei pretendenti alla fascia tricolore. Visioni simili soprattutto in merito alla sanità e alla ricostruzione, sintomo che le problematiche della città siano state percepite in maniera univoca da tutti i candidati. Lo scontro, evidentemente, sarà sul metodo: sia in questi ultimi giorni di campagna, sia nei cinque anni di amministrazione per l’uno, opposizione per gli altri.
La testimonianza di questo fatto è data dai toni distesi su cui si è svolto l’intero dibattito. Solo nel finale qualche schermaglia, arrivata da Francesco Borioni: “Ho sentito spesso le parole ‘confronto’ e ‘ascolto’. In cinque anni di amministrazione Piermattei, di cui anche Antognozzi ha fatto parte fino a gennaio, ho visto il contrario. I voti alle nostre proposte sono sempre stati contrari a prescindere: le mozioni possono anche essere emendate. Personalmente ho considerato le idee dell’amministrazione, votando secondo coscienza, non per partito preso. Agli altri ho visto fare il contrario. Avrei preferito un confronto senza preparazione - sottolinea Borioni -, a discrezione dei giornalisti, ma non è stato possibile”.
La risposta del sindaco uscente Piermattei è arrivata puntuale: “Non è esatto quello che dice Borioni: il confronto c’è stato, nelle frazioni e nei quartieri, con i comitati e con le associazioni. Se la cittadinanza lo vorrà continueremo a fare lo stesso. Il nostro metodo ha funzionato: sono stati fatti passi avanti importanti nelle discussioni sulla sanità, sulla scuola, sulla ricostruzione. Non tutto è stato portato a termine: è il motivo per cui mi ricandido. Rigetto le accuse, non sono una donna sola al comando: le divergenze con Antognozzi sono questioni normali nell’arco di una legislatura”.
Per quanto riguarda proprio il candidato del centrodestra unito, Antognozzi non ha mancato di marcare l’appartenenza politica della sua coalizione. “La vicinanza con il governo regionale – ha detto – non può che essere una freccia al nostro arco. Nella sanità e nella ricostruzione le corsie privilegiate con l’amministrazione Acquaroli potranno essere armi decisive. Abbiamo le garanzie della Regione Marche: i provvedimenti ci sono, dovremo farli rispettare dialogando e presentando le nostre istanze. Vogliamo un cambio di passo, su giovani, confronto, sanità”.
Qualche scontro, ma per la maggiore si è vista grande condivisione sulle tematiche. L’incontro, patrocinato da Caritas, Croce Rossa, Help S.O.S Salute e Famiglia, Avis e altri numerosi comitati, non ha potuto che vertere per la maggiore sul tema sanitario (approfondito nell’edizione di Appennino Camerte in uscita oggi). Sulla viabilità Antognozzi ha detto: “L’intervalliva è un fatto, guardiamo avanti: la 502 verso Cingoli ci può dare uno sbocco sull’aeroporto, la 361 un’apertura verso la pedemontana”; sul futuro dell’area SAE, invece Borioni: “Si è investito molto, attenzione al recupero: l’edilizia popolare è una soluzione percorribile, così come l’housing sociale. Di sicuro si dovrà pensare al futuro di quella zona”. La Piermattei ha concluso sul fattore demografico: “Giovani e anziani: chi governa la città deve saper pensare a ogni cittadino. Le politiche dei sindaci devono tener conto di tutte le istanze. Coinvolgere le associazioni, come abbiamo fatto, sarà fondamentale. Intanto, in cinque anni, abbiamo garantito grande trasparenza. Se vincessimo, continueremo in questo modo”.
Sanità, ricostruzione, politiche giovanili. Questi i macrotemi intorno cui hanno ruotato le parole dei pretendenti alla fascia tricolore. Visioni simili soprattutto in merito alla sanità e alla ricostruzione, sintomo che le problematiche della città siano state percepite in maniera univoca da tutti i candidati. Lo scontro, evidentemente, sarà sul metodo: sia in questi ultimi giorni di campagna, sia nei cinque anni di amministrazione per l’uno, opposizione per gli altri.
La testimonianza di questo fatto è data dai toni distesi su cui si è svolto l’intero dibattito. Solo nel finale qualche schermaglia, arrivata da Francesco Borioni: “Ho sentito spesso le parole ‘confronto’ e ‘ascolto’. In cinque anni di amministrazione Piermattei, di cui anche Antognozzi ha fatto parte fino a gennaio, ho visto il contrario. I voti alle nostre proposte sono sempre stati contrari a prescindere: le mozioni possono anche essere emendate. Personalmente ho considerato le idee dell’amministrazione, votando secondo coscienza, non per partito preso. Agli altri ho visto fare il contrario. Avrei preferito un confronto senza preparazione - sottolinea Borioni -, a discrezione dei giornalisti, ma non è stato possibile”.
La risposta del sindaco uscente Piermattei è arrivata puntuale: “Non è esatto quello che dice Borioni: il confronto c’è stato, nelle frazioni e nei quartieri, con i comitati e con le associazioni. Se la cittadinanza lo vorrà continueremo a fare lo stesso. Il nostro metodo ha funzionato: sono stati fatti passi avanti importanti nelle discussioni sulla sanità, sulla scuola, sulla ricostruzione. Non tutto è stato portato a termine: è il motivo per cui mi ricandido. Rigetto le accuse, non sono una donna sola al comando: le divergenze con Antognozzi sono questioni normali nell’arco di una legislatura”.
Per quanto riguarda proprio il candidato del centrodestra unito, Antognozzi non ha mancato di marcare l’appartenenza politica della sua coalizione. “La vicinanza con il governo regionale – ha detto – non può che essere una freccia al nostro arco. Nella sanità e nella ricostruzione le corsie privilegiate con l’amministrazione Acquaroli potranno essere armi decisive. Abbiamo le garanzie della Regione Marche: i provvedimenti ci sono, dovremo farli rispettare dialogando e presentando le nostre istanze. Vogliamo un cambio di passo, su giovani, confronto, sanità”.
Qualche scontro, ma per la maggiore si è vista grande condivisione sulle tematiche. L’incontro, patrocinato da Caritas, Croce Rossa, Help S.O.S Salute e Famiglia, Avis e altri numerosi comitati, non ha potuto che vertere per la maggiore sul tema sanitario (approfondito nell’edizione di Appennino Camerte in uscita oggi). Sulla viabilità Antognozzi ha detto: “L’intervalliva è un fatto, guardiamo avanti: la 502 verso Cingoli ci può dare uno sbocco sull’aeroporto, la 361 un’apertura verso la pedemontana”; sul futuro dell’area SAE, invece Borioni: “Si è investito molto, attenzione al recupero: l’edilizia popolare è una soluzione percorribile, così come l’housing sociale. Di sicuro si dovrà pensare al futuro di quella zona”. La Piermattei ha concluso sul fattore demografico: “Giovani e anziani: chi governa la città deve saper pensare a ogni cittadino. Le politiche dei sindaci devono tener conto di tutte le istanze. Coinvolgere le associazioni, come abbiamo fatto, sarà fondamentale. Intanto, in cinque anni, abbiamo garantito grande trasparenza. Se vincessimo, continueremo in questo modo”.
Lorenzo Cervigni
Camerino perde una delle colonne del commercio cittadino. All’età di 83 anni se n’è andato Angelo Rivelli storico commerciante del centro cittadino, il più anziano di tutta la categoria ripartita con le attività dal Sottocorte Village. Si è spento questo pomeriggio nella sua abitazione, dove viveva con la moglie Francia. Fino all'ultimo anno, in cui acciacchi e malanni dell’età hanno cominciato a farsi sentire minando il suo stato di salute, Angiolino, così tutti lo hanno sempre chiamato, con la sua attività di piccoli elettrodomestici ha resistito all’avanzata della grande distribuzione,, dimostrandosi costantemente aggiornato e pronto alle innovazioni del settore, a dispetto dell'età che avanzava. Caratterizzata da grande spirito di sacrificio e iniziata da giovanissimo, la storia nel commercio di Angiolino, a partire dalla notte del 26 ottobre 2016 si è trovata a fare i conti con una serie di difficoltà e peripezie, affrontate con esemplare coraggio e determinazione mano nella mano con la sua amatissima sposa. Con la scossa delle 21 e 18, il tetto della loro casa in piazza Filippo Marchetti è parzialmente crollato e per uscire di casa, hanno dovuto liberare oltre un metro di macerie con il solo aiuto delle mani.
Alloggiati per tre settimane nel palazzetto sportivo a Le Calvie, si sono poi spostati a Porto sant’Elpidio nell’appartamento messo a disposizione da un amico. Trasferiti i materiali del negozio sotto il tendone del City Park, Angiolino e Francia hanno fatto la spola ogni giorno dal mare per continuare a portare avanti il loro lavoro.
“Quando eravamo un po’ sofferenti per le condizioni avverse e faticose del tendone - ricorda una collega commerciante - pensavamo a lui che non rinunciava al rito di aprire il suo negozio nonostante tutto e, capivamo di dover seguire il suo esempio di ‘resilienza’, quella parola che per molto tempo ci hanno cucito addosso. Ora capisco che non era resilienza. Era amore. Amore per il proprio lavoro, amore per la propria città. Un po’ come lo è stato e lo è ancora per quasi tutti noi”.
La sua perdita, impoverisce la città di una figura d’uomo buono e mite, la cui genuinità d’animo e il cui costante darsi da fare si sono rivolti alla comunità con atteggiamento generoso e sempre disponibile. Un uomo che ha sempre compreso la serietà del suo mestiere e che, con la sua delicata gentilezza, è stato tra i primi a costruire quella rete indissolubile che ha contribuito a far vivere l’economia e, soprattutto, la socialità del centro storico della città.
I funerali si svolgeranno questo giovedì 30 settembre alle ore 15.00 nella chiesa di Comunità di San Paolo a Camerino
c.c.
Alloggiati per tre settimane nel palazzetto sportivo a Le Calvie, si sono poi spostati a Porto sant’Elpidio nell’appartamento messo a disposizione da un amico. Trasferiti i materiali del negozio sotto il tendone del City Park, Angiolino e Francia hanno fatto la spola ogni giorno dal mare per continuare a portare avanti il loro lavoro.
“Quando eravamo un po’ sofferenti per le condizioni avverse e faticose del tendone - ricorda una collega commerciante - pensavamo a lui che non rinunciava al rito di aprire il suo negozio nonostante tutto e, capivamo di dover seguire il suo esempio di ‘resilienza’, quella parola che per molto tempo ci hanno cucito addosso. Ora capisco che non era resilienza. Era amore. Amore per il proprio lavoro, amore per la propria città. Un po’ come lo è stato e lo è ancora per quasi tutti noi”.
La sua perdita, impoverisce la città di una figura d’uomo buono e mite, la cui genuinità d’animo e il cui costante darsi da fare si sono rivolti alla comunità con atteggiamento generoso e sempre disponibile. Un uomo che ha sempre compreso la serietà del suo mestiere e che, con la sua delicata gentilezza, è stato tra i primi a costruire quella rete indissolubile che ha contribuito a far vivere l’economia e, soprattutto, la socialità del centro storico della città.
I funerali si svolgeranno questo giovedì 30 settembre alle ore 15.00 nella chiesa di Comunità di San Paolo a Camerino
c.c.
“Si continuano ad agitare gli spettri, io lavoro solo per abbellire la città”. Così il sindaco di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi, commenta la comparsa dei necrologi dedicati agli alberi abbattuti ai giardini John Lennon nell’ambito di un progetto di riqualificazione del parco. Nonostante le tante polemiche, l’amministrazione non ha cambiato strada, forte di una perizia tecnica circa sulla salute delle piante in questione.
“Ritenevo fosse superfluo commentare ulteriormente - dice il primo cittadino - ma si continua ad agitare spettri. Abbiamo fatto visionare le piante per verificarne lo stato di pericolosità. Alcune erano secche e altre stavano per diventarlo, altre ancora erano troppo pendenti e in caso di vento o violenti temporali, non potevamo garantire per l’incolumità delle persone. Abbiamo fatto tutto questo - aggiunge - per migliorare la situazione quindi chi si è incaponito per definire queste piante intoccabile, non capisce di botanica e continua a controvertire un parere che abbiamo chiesto sia alla forestale, che all’Unione Montana che, ancora,ad un perito”.
Pezzanesi spiega ancora che le piante tagliate saranno sostituite da altre 12 qualità arboree tipiche della fascia mediterranea: "Un’amministrazione che investe 200mila euro su un progetto di rifacimento di un giardino, che toglie 8 essenze per inserirne 12 nuove, oltre a panchine, recinzioni, e persino una postazione per computer, credo che dovrebbe essere ringraziata. Chi vuol inseguire fantasmi li insegua - conclude - ma sono spettacoli teatrali. Noi siamo attenti all’ambiente, lo dimostrano gli interventi al lago delle Grazie e tante altre cose. Mi piace lavorare e abbellire la città”.
Gaia Gennaretti
Pezzanesi spiega ancora che le piante tagliate saranno sostituite da altre 12 qualità arboree tipiche della fascia mediterranea: "Un’amministrazione che investe 200mila euro su un progetto di rifacimento di un giardino, che toglie 8 essenze per inserirne 12 nuove, oltre a panchine, recinzioni, e persino una postazione per computer, credo che dovrebbe essere ringraziata. Chi vuol inseguire fantasmi li insegua - conclude - ma sono spettacoli teatrali. Noi siamo attenti all’ambiente, lo dimostrano gli interventi al lago delle Grazie e tante altre cose. Mi piace lavorare e abbellire la città”.
Gaia Gennaretti
Lavori in fase di completamento per il ponte della strada provinciale 180 “Camerino - Tolentino” in località Sfercia. La Provincia di Macerata, da inizio agosto, ha avviato il cantiere per i primi lavori di ripristino e consolidamento sulla parte superiore e, da circa un mese, ha disposto la chiusura del tratto per effettuare gli interventi principali.
«Siamo perfettamente nei tempi che avevamo ipotizzato per la realizzazione dei lavori - afferma il Presidente Antonio Pettinari - entro la metà di ottobre saremo in grado di aprire il ponte dato che la ditta appaltatrice ha già realizzato la soletta e ora procederàcon la stesura del tappetino».
Il ponte, situato nel Comune di Camerino, nei pressi dell’uscita della superstrada “Sfercia”, permette l’attraversamento del Rio San Luca, un affluente del fiume Chienti: per la sua collocazione e vicinanza con la Statale 77 è un’opera importante e soggetta a un notevole flusso di traffico, soprattutto in direzione Camerino.
«Siamo perfettamente nei tempi che avevamo ipotizzato per la realizzazione dei lavori - afferma il Presidente Antonio Pettinari - entro la metà di ottobre saremo in grado di aprire il ponte dato che la ditta appaltatrice ha già realizzato la soletta e ora procederàcon la stesura del tappetino».
Il ponte, situato nel Comune di Camerino, nei pressi dell’uscita della superstrada “Sfercia”, permette l’attraversamento del Rio San Luca, un affluente del fiume Chienti: per la sua collocazione e vicinanza con la Statale 77 è un’opera importante e soggetta a un notevole flusso di traffico, soprattutto in direzione Camerino.
I lavori di consolidamento ammontano a 250 mila euro e rientrano nel programma di quelli individuati e pianificati dopo gli eventi sismici del 2016, per mettere in sicurezza e ripristinare la viabilitànei territori del cratere.


