Notizie sportive nelle Marche
Lunedì, 15 Marzo 2021 13:47
Covid, Capponi: "Vaccino unica via, AstraZeneca non spaventi"
"Tra 15 giorni beneficeremo degli effetti positivi delle nuove restrizioni anti-Covid, così come era accaduto a fine febbraio per le misure adottate a gennaio. Continueremo ad avere un andamento altalenante nel numero dei contagiati, almeno fino a quando la vaccinazione non avrà un'incidenza forte a livello numerico". Così il sindaco di Treia Franco Capponi, che ha commentato l'ascesa del numero di positivi al Coronavirus nel suo Comune. Se all'inizio di marzo i positivi erano scesi a sei unità, negli ultimi quindici giorni, in linea con la tendenza regionale che ha portato le Marche in zona rossa, i contagiati hanno toccato quota quarantuno, con quasi novanta cittadini in quarantena. Netta la posizione del primo cittadino treiese sul tema vaccinazioni, unico mezzo, secondo il sindaco, per un lento ritorno alla normalità.
Capponi ha proseguito: "L'unica via per uscire da questa altalena di contagi è arrivare al completamento della campagna vaccinale. Sarà importante sotto questo punto di vista, convincersi della necessità e della bontà del vaccino anti-Covid, senza lasciarsi spaventare dalla vicenda AstraZeneca: casi isolati di effetti collaterali non debbono impaurirci".
Sulla fascia di popolazione colpita maggiormente dalla terza ondata, Capponi ha messo l'accento sul fatto che molti dei positvi siano ragazzi in età scolare: "Molti dei positivi sono giovani, che ormai fanno fatica a vedere limitate le loro attività, comprese quelle didattiche. Il ritorno alla didattica in presenza spesso coincide con una nuova impennata: questo rende ancora più evidente la necessità di completare le vaccinazioni, approfittando della prossima estate quando i contagi dovrebbero regredire".
l.c.
Capponi ha proseguito: "L'unica via per uscire da questa altalena di contagi è arrivare al completamento della campagna vaccinale. Sarà importante sotto questo punto di vista, convincersi della necessità e della bontà del vaccino anti-Covid, senza lasciarsi spaventare dalla vicenda AstraZeneca: casi isolati di effetti collaterali non debbono impaurirci".
Sulla fascia di popolazione colpita maggiormente dalla terza ondata, Capponi ha messo l'accento sul fatto che molti dei positvi siano ragazzi in età scolare: "Molti dei positivi sono giovani, che ormai fanno fatica a vedere limitate le loro attività, comprese quelle didattiche. Il ritorno alla didattica in presenza spesso coincide con una nuova impennata: questo rende ancora più evidente la necessità di completare le vaccinazioni, approfittando della prossima estate quando i contagi dovrebbero regredire".
l.c.
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Cronaca
Lunedì, 15 Marzo 2021 12:37
A San Severino record di contagi, oggi l'ultimo saluto al 52enne deceduto sabato
Emergenza Coronavirus: contagi in aumento a San Severino, record di 90 positivi, 79 gli isolati domiciliari. Si tratta della soglia massima negli ultimi venti giorni: lo scorso 26 febbraio i positivi avevano raggiunto il minimo di 46 unità.
I numeri arrivati dal Gores sono stati diffusi dal Comune settempedano e commentati dalla prima cittadina Rosa Piermattei: “Le autorità ci dicono che in Italia raggiungeremo il nuovo picco solo nelle prossime settimane, per questo dobbiamo continuare a prestare la massima attenzione. E’ bene lavarsi regolarmente le mani con acqua e sapone o con gel a base alcolica, mantenere puliti gli ambienti, areare i locali, disinfettare spesso gli oggetti di uso comune, mantenere le distanze di sicurezza interpersonali, indossare sempre la mascherina ed evitare spostamenti non necessari”.
Oltre agli appelli, il sindaco ha disposto la chiusura di giardini e parchi con l’invito ad evitare di uscire di casa che torna a essere pressante negli appelli del sindaco Piermattei.
Una città scossa anche dalla morte di Risto Cekovski, 52enne di origini macedoni, sposato e padre di due figli piccoli, dipendente di un’azienda di Gagliole, deceduto sabato scorso al Covid Hospital di Civitanova Marche. Oggi l’ultimo saluto nella Chiesa di San Domenico. “Un dolore che si aggiunge al dolore di una comunità già duramente ferita dal Covid - sottolinea il sindaco, Rosa Piermattei, esprimendo vicinanza alla famiglia e in particolare alla moglie e ai figli della vittima - La morte di Risto e quella di diversi nostri concittadini invitano a non abbassare la guardia davanti a un male subdolo”.
l.c.
I numeri arrivati dal Gores sono stati diffusi dal Comune settempedano e commentati dalla prima cittadina Rosa Piermattei: “Le autorità ci dicono che in Italia raggiungeremo il nuovo picco solo nelle prossime settimane, per questo dobbiamo continuare a prestare la massima attenzione. E’ bene lavarsi regolarmente le mani con acqua e sapone o con gel a base alcolica, mantenere puliti gli ambienti, areare i locali, disinfettare spesso gli oggetti di uso comune, mantenere le distanze di sicurezza interpersonali, indossare sempre la mascherina ed evitare spostamenti non necessari”.
Oltre agli appelli, il sindaco ha disposto la chiusura di giardini e parchi con l’invito ad evitare di uscire di casa che torna a essere pressante negli appelli del sindaco Piermattei.
Una città scossa anche dalla morte di Risto Cekovski, 52enne di origini macedoni, sposato e padre di due figli piccoli, dipendente di un’azienda di Gagliole, deceduto sabato scorso al Covid Hospital di Civitanova Marche. Oggi l’ultimo saluto nella Chiesa di San Domenico. “Un dolore che si aggiunge al dolore di una comunità già duramente ferita dal Covid - sottolinea il sindaco, Rosa Piermattei, esprimendo vicinanza alla famiglia e in particolare alla moglie e ai figli della vittima - La morte di Risto e quella di diversi nostri concittadini invitano a non abbassare la guardia davanti a un male subdolo”.
l.c.
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Cronaca
Lunedì, 15 Marzo 2021 11:27
"No alla DAD" per i figli degli infermieri: la richiesta del Sindacato
Didattica in presenza per i figli dei professionisti sanitari: questa la richiesta di Nursind Marche, il sindacato delle professioni infermieristiche e ostetriche. L’associazione sindacale ha sposato la causa degli infermieri con figli minorenni, che preferirebbero riprendere a lavorare piuttosto che fruire dei congedi per seguire i figli durante la didattica a distanza.
Nella nota diramata dal sindacato si legge: “Abbiamo fatto un appello al Ministro Speranza e al Presidente del Consiglio Draghi, al Presidente della Regione Marche Acquaroli, affinché vengano dati strumenti per poter svolgere il nostro lavoro senza dover abbandonare i nostri figli. Il nuovo DL n.30 del 13/03/2021 eroga a seguito della chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, la possibilità di richiedere aspettativa al 50% o non retribuita o bonus baby sitting, ma ciò in realtà non dà risposte adeguate alle problematiche del Servizio Sanitario Regionale e ai professionisti sanitari. Reperire una baby Sitter per le famiglie con sanitari è sempre stato un problema, per molteplici ragioni, non ultima la paura di contagi e la flessibilità di orari; inoltre le Aziende Sanitarie nonostante il diritto, spesso ostacolano la concessione dell’aspettativa con gli Ordini di Servizio e le priorità gestionali organizzative dovute all’emergenza in atto. In particolare evidenziamo le conseguenze negative, di tali misure con permessi di personale utile/indispensabile, su un sistema sanitario già molto precario, con carenze numeriche estreme di personale sanitario, si andrebbero ulteriormente a stressare sanitari ormai al collasso psico-fisico. Chiediamo che venga garantito il diritto di usufruire della didattica in presenza, attuare quanto previsto nel c.d. “Piano Scuola 2020-2021”, non solo per gli studenti con “disabilità e con bisogni educativi speciali”, ma anche agli studenti figli di infermieri e altro personale sanitario e di tutti i lavoratori di servizi essenziali, che sono impegnati nel fronteggiare la pandemia CoViD-19 e di applicare il “Documento per la pianificazione delle attività scolastiche e formative in tutte le Istituzioni del Sistema Nazionale di Istruzione” approvato con DM 26 Giugno 2020, n. 39 e richiamato dallo Stesso MIUR nella nota del 4/03/2021, dove si prevede che le Regioni possano regolamentare la questione della didattica con proprie ordinanze.
Il virus corre veloce, la politica tarda a dare risposte, noi stiamo facendo il massimo ed anche oltre permetteteci di farlo sempre come siamo capaci. Chiediamo la didattica in presenza, velocizzare le assunzioni tramite concorsi e attivare tutte le mobilità aperte. Noi ci siamo e insieme con il reale sostegno delle istituzioni possiamo farcela”.
l.c.
Nella nota diramata dal sindacato si legge: “Abbiamo fatto un appello al Ministro Speranza e al Presidente del Consiglio Draghi, al Presidente della Regione Marche Acquaroli, affinché vengano dati strumenti per poter svolgere il nostro lavoro senza dover abbandonare i nostri figli. Il nuovo DL n.30 del 13/03/2021 eroga a seguito della chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, la possibilità di richiedere aspettativa al 50% o non retribuita o bonus baby sitting, ma ciò in realtà non dà risposte adeguate alle problematiche del Servizio Sanitario Regionale e ai professionisti sanitari. Reperire una baby Sitter per le famiglie con sanitari è sempre stato un problema, per molteplici ragioni, non ultima la paura di contagi e la flessibilità di orari; inoltre le Aziende Sanitarie nonostante il diritto, spesso ostacolano la concessione dell’aspettativa con gli Ordini di Servizio e le priorità gestionali organizzative dovute all’emergenza in atto. In particolare evidenziamo le conseguenze negative, di tali misure con permessi di personale utile/indispensabile, su un sistema sanitario già molto precario, con carenze numeriche estreme di personale sanitario, si andrebbero ulteriormente a stressare sanitari ormai al collasso psico-fisico. Chiediamo che venga garantito il diritto di usufruire della didattica in presenza, attuare quanto previsto nel c.d. “Piano Scuola 2020-2021”, non solo per gli studenti con “disabilità e con bisogni educativi speciali”, ma anche agli studenti figli di infermieri e altro personale sanitario e di tutti i lavoratori di servizi essenziali, che sono impegnati nel fronteggiare la pandemia CoViD-19 e di applicare il “Documento per la pianificazione delle attività scolastiche e formative in tutte le Istituzioni del Sistema Nazionale di Istruzione” approvato con DM 26 Giugno 2020, n. 39 e richiamato dallo Stesso MIUR nella nota del 4/03/2021, dove si prevede che le Regioni possano regolamentare la questione della didattica con proprie ordinanze.
Il virus corre veloce, la politica tarda a dare risposte, noi stiamo facendo il massimo ed anche oltre permetteteci di farlo sempre come siamo capaci. Chiediamo la didattica in presenza, velocizzare le assunzioni tramite concorsi e attivare tutte le mobilità aperte. Noi ci siamo e insieme con il reale sostegno delle istituzioni possiamo farcela”.
l.c.
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Cronaca
Lunedì, 15 Marzo 2021 09:37
Cingolani: "Sostegno alla Procaccini. Pensiamo al bene di Matelica"
Al fianco dell'assessore dimissionario, Rosanna Procaccini, anche il vicesindaco di Matelica Denis Cingolani che, attraverso un post su Facebook ha evidenziato la sua posizione in favore dei matelicesi: "Esprimo tutta la mia solidarietà a Rosanna Procaccini - dice ai microfoni di Radio C1...inBlu - che da oltre 30 anni si batte per i diritti e i servizi di questo territorio, in particolar modo per quanto riguarda la materia sanitaria e per l'ospedale di Matelica.
Un ospedale che da tanti anni è stato depredato di tutti i servizi essenziali e lasciato cadere in disgrazia per scelte politiche, a mio avviso, scellerate. Viene lasciato scoperto un territorio di 15mila abitanti. Matelica è uno dei poli industriali più sviluppati dell'Alto Maceratese e chiede a gran voce che vi siano dei servizi essenziali per la sanità. In merito alla vicenda che ci ha colpito la scorsa settimana - aggiunge - vorrei chiarire che noi non facciamo mercimonio politico sulla pelle degli anziani delle case di riposo, anzi noi vogliamo tutelare queste persone affinchè abbiano una collocazione idonea ed adeguata perchè rappresentano un bene di tutta la comunità.
Vanno però tutelati anche gli interessi di Matelica perchè i cittadini ci hanno dato fiducia e noi dobbiamo batterci affinchè venga trovata una soluzione per l'ospedale Mattei.
È necessario un tavolo comune, anche con il territorio, per pensare ad una sanità diffusa e diversa di quella pensata fino ad oggi".
Infine il chiarimento sulla riapertura del nosocomio: "Nessuno ha detto che oggi sia la data di riapertura - precisa - , magari lo fosse. Stiamo attendendo che venga mantenuta una promessa fatta dall'Asur e dalla Regione per l'apertura immediata e la ripresa dei servizi sanitari della nostra struttura".
GS
Un ospedale che da tanti anni è stato depredato di tutti i servizi essenziali e lasciato cadere in disgrazia per scelte politiche, a mio avviso, scellerate. Viene lasciato scoperto un territorio di 15mila abitanti. Matelica è uno dei poli industriali più sviluppati dell'Alto Maceratese e chiede a gran voce che vi siano dei servizi essenziali per la sanità. In merito alla vicenda che ci ha colpito la scorsa settimana - aggiunge - vorrei chiarire che noi non facciamo mercimonio politico sulla pelle degli anziani delle case di riposo, anzi noi vogliamo tutelare queste persone affinchè abbiano una collocazione idonea ed adeguata perchè rappresentano un bene di tutta la comunità.
Vanno però tutelati anche gli interessi di Matelica perchè i cittadini ci hanno dato fiducia e noi dobbiamo batterci affinchè venga trovata una soluzione per l'ospedale Mattei.
È necessario un tavolo comune, anche con il territorio, per pensare ad una sanità diffusa e diversa di quella pensata fino ad oggi".
Infine il chiarimento sulla riapertura del nosocomio: "Nessuno ha detto che oggi sia la data di riapertura - precisa - , magari lo fosse. Stiamo attendendo che venga mantenuta una promessa fatta dall'Asur e dalla Regione per l'apertura immediata e la ripresa dei servizi sanitari della nostra struttura".
GS
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Politica
Lunedì, 15 Marzo 2021 09:27
Covid: Tolentino, chiusi al pubblico parchi e giardini
Con apposita ordinanza il sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi ha da ieri chiuso parchi e giardini presenti nel territorio comunale. Come spiega la nota del Comune, il provvedimento è stato preso "a seguito dell’evoluzione dell’epidemia e considerati i nuovi provvedimenti che prorogano lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili, considerato l'evolversi della situazione epidemiologica, il carattere particolarmente diffusivo dell'epidemia e l'incremento dei casi sia sul territorio nazionale, sia su quello regionale" con l'obiettivo di "evitare il formarsi di assembramenti di persone e, più in generale, evitare ogni occasione di possibile contagio che non sia riconducibile a esigenze specifiche o ad uno stato di necessità". Il provvedimento è valido, fino a revoca della stessa ordinanza.
Sempre a Tolentino è intanto terminato il secondo screening gratuito Covid 19 effettuato da uno spin off dell'Università di Camerino e che ha interessato gli alunni dell'Istituto Comprensivo "Don Bosco" di Tolentino ( "Grandi", "Plesso 815", "Don Bosco") e gli studenti dell'Istituto tecnico economico e coreutico dell'Istituto Superiore "Filelfo". Nella giornata conclusiva sono stati effettuati meno di 100 tamponi e non è stata riscontrata alcuna positività al Covid. Lo screening gratuito, in modalità driver through, è stato organizzato nell'area appositamente allestita nei pressi della piscina comunale "Caporicci", in zona Sticchi.
c.c.
Sempre a Tolentino è intanto terminato il secondo screening gratuito Covid 19 effettuato da uno spin off dell'Università di Camerino e che ha interessato gli alunni dell'Istituto Comprensivo "Don Bosco" di Tolentino ( "Grandi", "Plesso 815", "Don Bosco") e gli studenti dell'Istituto tecnico economico e coreutico dell'Istituto Superiore "Filelfo". Nella giornata conclusiva sono stati effettuati meno di 100 tamponi e non è stata riscontrata alcuna positività al Covid. Lo screening gratuito, in modalità driver through, è stato organizzato nell'area appositamente allestita nei pressi della piscina comunale "Caporicci", in zona Sticchi.
c.c.
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Politica
Lunedì, 15 Marzo 2021 08:13
AstraZeneca, sostituito utilizzo delle dosi lotto ABV5811
Nelle Marche, in via del tutto precauzionale, è stato accantonato l'utilizzo del lotto AstraZeneca ABV5811, a seguito degli eventi verificatisi in Piemonte, e sostituito con altri ulteriori lotti di vaccino a disposizione.
La decisione è assunta a scopo cautelativo in attesa delle verifiche del caso e di ulteriori eventuali decisioni delle autorità competenti.
A riguardo l'Aifa ha già dichiarato che non esiste nessuna causalità dimostrata tra il decesso e la somministrazione del farmaco e che le attività di farmacovigilanza proseguono sia a livello nazionale che europeo.
Aifa rassicura fortemente i cittadini sulla sicurezza del vaccino AstraZeneca. La Regione Marche è attenta a garantire in ogni caso la massima sicurezza nella campagna vaccinale e crede nella necessità e nell'efficacia della profilassi al fine del superamento della pandemia.
c.c.
La decisione è assunta a scopo cautelativo in attesa delle verifiche del caso e di ulteriori eventuali decisioni delle autorità competenti.
A riguardo l'Aifa ha già dichiarato che non esiste nessuna causalità dimostrata tra il decesso e la somministrazione del farmaco e che le attività di farmacovigilanza proseguono sia a livello nazionale che europeo.
Aifa rassicura fortemente i cittadini sulla sicurezza del vaccino AstraZeneca. La Regione Marche è attenta a garantire in ogni caso la massima sicurezza nella campagna vaccinale e crede nella necessità e nell'efficacia della profilassi al fine del superamento della pandemia.
c.c.
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Cronaca
Domenica, 14 Marzo 2021 14:07
Raid notturno nel centro storico di Caldarola
Continuano gli episodi di sciacallaggio nelle case ancora inagibili causa terremoto nel cratere sismico. Ad essere prese di mira dai malintenzionati stavolta alcune abitazioni del centro storico di Caldarola, in particolare in Piazza XXIV Maggio, tra cui la casa di un consigliere comunale. I malintenzionati hanno, infatti, forzato nottetempo i portoni d'ingresso di alcune abitazioni nella speranza, risultata poi vana, di trafugare quanto eventualmente fosse rimasto all'interno degli appartamenti. Una speranza andata delusa, dal momento che da tempo le abitazioni erano state liberate dai rispettivi proprietari in attesa della ricostruzione. Resta, comunque, l'allarme per un fenomeno, quello dei raid nelle zone disabitate, che non accenna ad arrestarsi.

f.u.

f.u.
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Sabato, 13 Marzo 2021 16:49
Gentilucci: "Pretendiamo rispetto per i nostri anziani"
È amareggiato il sindaco di Pieve Torina, Alessandro Gentilucci, per la querelle che sta coinvolgendo i “suoi” anziani che, dal sisma del 2016, sono ospitati nell’ospedale di Matelica.
“Potrebbero essere i nostri genitori, i nostri nonni, e dovremmo trattarli tutti con grande dignità, e non come se fossero dei pacchi postali”.
Le parole del primo cittadino si riferiscono all’ipotesi di trasferimento degli ospiti da Matelica in altre strutture a causa del contagio da covid-19 che ha colpito tre di loro (già trasferiti) insieme ad un operatore della cooperativa che ha la responsabilità della gestione della residenza.
“Per prima cosa voglio ringraziare i cittadini di Matelica e l’ASUR per l’accoglienza - continua il sindaco - Ma non posso non esecrare chi ha dichiarato che il comune di Pieve Torina ha disponibilità di strutture idonee ad ospitare anziani. Dove sarebbero queste strutture? Evidentemente chi parla così fa finta di non conoscere la realtà. Io c'ero la notte del 26 ottobre a tirar fuori gli ospiti dalla residenza, spaventati, sotto la pioggia, con le pietre che crollavano. Ho respirato insieme a loro l’odore terribile della polvere delle mura che si disgregavano. Questa vicenda rischia di diventare oggetto di un triste mercimonio politico, di scambi e di accuse, facendo venir meno il senso etico e civile dell'amministrare. Forse - prosegue Gentilucci - non è chiara ancora a tutti qual è la situazione nel nostro paese, così come in quegli altri distrutti dal sisma. E allora, se subito dopo ci siamo tutti abbracciati, le varie comunità hanno solidarizzato per aiutarsi e sostenersi a vicenda ed è prevalso un orientamento d’interventi che non prevedeva differenziazioni particolari, ora è arrivato il momento di cominciare a distinguere tra chi ha subito danni enormi come noi, e chi ne ha subiti di minori. È ora che il cratere, nel senso vero della parola, sia riservato nella propria connotazione normativa e di interventi solo a coloro che non vivono più situazioni di normalità. Vorrei ricordare che Pieve Torina è tra i primi comuni ad aver avviato l’iter per la ricostruzione di un’opera pubblica, che sarà proprio una struttura per anziani. Ma sia chiaro: se i nostri concittadini verranno cacciati da Matelica, essi dovranno tornare immediatamente a Pieve Torina, valutando anche soluzioni temporanee, quelle soluzioni che avevamo invocato a suo tempo e che, però, non ci sono state mai concesse. Non consentirò che i nostri anziani vengano sparpagliati in giro per le Marche. Lo devo a quelli che non ci sono più, a quelli che sono ancora in vita, a quelli con cui camminavo da bambino e mi chiedono rispetto”.
“Per prima cosa voglio ringraziare i cittadini di Matelica e l’ASUR per l’accoglienza - continua il sindaco - Ma non posso non esecrare chi ha dichiarato che il comune di Pieve Torina ha disponibilità di strutture idonee ad ospitare anziani. Dove sarebbero queste strutture? Evidentemente chi parla così fa finta di non conoscere la realtà. Io c'ero la notte del 26 ottobre a tirar fuori gli ospiti dalla residenza, spaventati, sotto la pioggia, con le pietre che crollavano. Ho respirato insieme a loro l’odore terribile della polvere delle mura che si disgregavano. Questa vicenda rischia di diventare oggetto di un triste mercimonio politico, di scambi e di accuse, facendo venir meno il senso etico e civile dell'amministrare. Forse - prosegue Gentilucci - non è chiara ancora a tutti qual è la situazione nel nostro paese, così come in quegli altri distrutti dal sisma. E allora, se subito dopo ci siamo tutti abbracciati, le varie comunità hanno solidarizzato per aiutarsi e sostenersi a vicenda ed è prevalso un orientamento d’interventi che non prevedeva differenziazioni particolari, ora è arrivato il momento di cominciare a distinguere tra chi ha subito danni enormi come noi, e chi ne ha subiti di minori. È ora che il cratere, nel senso vero della parola, sia riservato nella propria connotazione normativa e di interventi solo a coloro che non vivono più situazioni di normalità. Vorrei ricordare che Pieve Torina è tra i primi comuni ad aver avviato l’iter per la ricostruzione di un’opera pubblica, che sarà proprio una struttura per anziani. Ma sia chiaro: se i nostri concittadini verranno cacciati da Matelica, essi dovranno tornare immediatamente a Pieve Torina, valutando anche soluzioni temporanee, quelle soluzioni che avevamo invocato a suo tempo e che, però, non ci sono state mai concesse. Non consentirò che i nostri anziani vengano sparpagliati in giro per le Marche. Lo devo a quelli che non ci sono più, a quelli che sono ancora in vita, a quelli con cui camminavo da bambino e mi chiedono rispetto”.
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Sabato, 13 Marzo 2021 16:34
Tentato omicidio: due cittadini albanesi arrestati dalla polizia
Gli agenti della Squadra Mobile di Macerata hanno arrestato due uomini di origine albanese, rispettivamente di 22 e 34 anni, per tentato omicidio. I due si erano resi responsabili lo scorso 16 gennaio dell’aggressione ad un giovane, che si trovava in Corso Cavour insieme ad un amico, picchiandolo selvaggiamente con calci e pugni. A seguito della violentissima aggressione e delle percosse subite l’uomo era stato ricoverato all’Ospedale Torrette di Ancona in prognosi riservata a seguito delle gravissime lesioni riportate.
Le indagini, avviate immediatamente dopo il fatto, hanno consentito alla Squadra Mobile di costruire una tesi investigativa suffragata da numerosissimi riscontri che è stata condivisa dalla Procura della Repubblica che ha chiesto ed ottenuto dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Macerata la misura della custodia cautelare in carcere nei confronti dei due soggetti che sono stati rintracciati all’interno delle rispettive abitazioni e arrestati.
Le indagini, avviate immediatamente dopo il fatto, hanno consentito alla Squadra Mobile di costruire una tesi investigativa suffragata da numerosissimi riscontri che è stata condivisa dalla Procura della Repubblica che ha chiesto ed ottenuto dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Macerata la misura della custodia cautelare in carcere nei confronti dei due soggetti che sono stati rintracciati all’interno delle rispettive abitazioni e arrestati.
f.u.
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Sabato, 13 Marzo 2021 15:07
San Severino: Fratelli d'Italia contesta la scelta dell'amministrazione sui giardini pubblici
Continua a restare alta l'attenzione e la discussione a San Severino Marche sul tema della riqualificazione dei giardini cittadini. Un dibattito che vede ora la presa di posizione anche del Circolo di Fratelli d'Italia.
"Da giorni i giardini comunali "G. Coletti" di San Severino Marche, in particolare il chiosco al suo interno, sono al centro della polemica cittadina - si legge in una nota - Apprendiamo che l'Amministrazione Comunale ha avviato il bando per la riqualificazione della zona, compreso l'allargamento del chiosco, per una spesa complessiva di circa 230.000 euro (Determina 635 del 13/08/2020). Veniamo a conoscenza, inoltre, che il progetto è stato affidato ad un architetto, la cui professionalità non è assolutamente messa in discussione, di fuori città. Pertanto, non trovandoci noi nelle sedi istituzionali, da cittadini settempedani ci rivolgiamo al Sindaco, la cui parola è la "sola a valere", chiedendo quali siano le motivazioni che hanno portato alla scelta di abbattere una struttura funzionante, alla quale basterebbe un adeguamento. Fratelli d'Italia ritiene che una tale cifra di denaro sarebbe potuta confluire in programmi di pubblica utilità, quali il completamento di progetti mai terminati (uno fra gli altri la pista ciclabile del rione San Michele), sistemazione della toponomastica carente e talvolta ingannevole nelle frazioni, che crea problemi logistici anche in situazioni emergenziali, individuare forme di sostegno economico alle attività commerciali locali penalizzate dalla crisi dovuta al Covid-19, realizzazione di impianti necessari alle associazioni locali, con particolare riferimento alla mancanza di luoghi di allenamento per le numerose società sportive. Il nostro interrogativo verte anche sulla scelta di affidare il progetto, ancora una volta, ad un professionista non settempedano. A San Severino manca personale competente per progettare una riqualificazione pubblica?"
f.u.
"Da giorni i giardini comunali "G. Coletti" di San Severino Marche, in particolare il chiosco al suo interno, sono al centro della polemica cittadina - si legge in una nota - Apprendiamo che l'Amministrazione Comunale ha avviato il bando per la riqualificazione della zona, compreso l'allargamento del chiosco, per una spesa complessiva di circa 230.000 euro (Determina 635 del 13/08/2020). Veniamo a conoscenza, inoltre, che il progetto è stato affidato ad un architetto, la cui professionalità non è assolutamente messa in discussione, di fuori città. Pertanto, non trovandoci noi nelle sedi istituzionali, da cittadini settempedani ci rivolgiamo al Sindaco, la cui parola è la "sola a valere", chiedendo quali siano le motivazioni che hanno portato alla scelta di abbattere una struttura funzionante, alla quale basterebbe un adeguamento. Fratelli d'Italia ritiene che una tale cifra di denaro sarebbe potuta confluire in programmi di pubblica utilità, quali il completamento di progetti mai terminati (uno fra gli altri la pista ciclabile del rione San Michele), sistemazione della toponomastica carente e talvolta ingannevole nelle frazioni, che crea problemi logistici anche in situazioni emergenziali, individuare forme di sostegno economico alle attività commerciali locali penalizzate dalla crisi dovuta al Covid-19, realizzazione di impianti necessari alle associazioni locali, con particolare riferimento alla mancanza di luoghi di allenamento per le numerose società sportive. Il nostro interrogativo verte anche sulla scelta di affidare il progetto, ancora una volta, ad un professionista non settempedano. A San Severino manca personale competente per progettare una riqualificazione pubblica?"
f.u.
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