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Camerino i cittadini informano: stato del centro storico.  E’ il titolo dell’incontro pubblico che è stato organizzato per questo venerdì 22 febbraio ore 17.30, nell’Aula Magna del Polo scolastico provinciale. Sulla scia del percorso intrapreso con il supporto di ActionAid Italia e della Cooperativa Mètis Community Solutions con i quali è stata avviata un’iniziativa di monitoraggio civico, il Comitato per la salvaguardia e la ricostruzione del centro storico di Camerino, ha promosso un incontro aperto alla partecipazione dei cittadini. “ Tema centrale – spiega il presidente del comitato “Concentrico” Francesco Nobili- è illustrare un lavoro di raccolta dati  fatto negli ultimi mesi e che analizza la situazione nel centro storico: qual è lo stato degli immobili a livello di agibilità e inagibilità e qual è lo stato  del piano di messa in sicurezza che, lo ricordiamo, è un piano che si propone l'obiettivo di ripristinare la viabilità principale all'interno del centro storico, al fine di garantire poi l'accesso ai mezzi che dovranno intervenire per la ricostruzione o magari per permettere l'accesso alle abitazioni che risultano agibili. E’ pertanto un lavoro di raccolta dati che sono stati aggregati, in maniera tale da poterli rendere facilmente consultabili e che saranno resi pubblici anche attraverso un sito web che è in fase di costruzione”.

Pochi giorni fa, nell’ambito dell’iniziativa di monitoraggio civico, una delegazione del comitato aveva anche effettuato una visita nella zona rossa del centro storico per verificare lo stato delle messe in sicurezza. Tematiche diverse sono state approfondite nel corso degli incontri precedenti che hanno offerto spunti d’interesse e occasione di chiarimento e delucidazione sulle normative e su diversi aspetti della ricostruzione.

 “ Lo studio che presenteremo sullo “stato del centro storico”- continua Francesco Nobili- si basa su atti pubblici; non abbiamo fatto altro che raccogliere dati già disponibili ma dispersi e quindi li abbiamo aggregati per renderli fruibili, elaborabili da parte di ogni cittadino e, in maniera  tale che ognuno abbia la possibilità di fare le proprie riflessioni. Con l’occasione vogliamo anche ringraziare gli operatori dell’ufficio tecnico comunale per la loro disponibilità nel fornirci chiarimenti e spiegazioni. L’incontro è naturalmente aperto a tutta la cittadinanza e, come già detto, i dati che presenteremo saranno disponibili ai cittadini anche in seguito attraverso il sito web che, seppur in fase embrionale, verrà presentato nel corso dell’appuntamento di venerdì 22 febbraio”.

C.C.

Un mercoledì pieno di iniziative all’Università di Camerino, nell'occasione del Darwin Day che celebra l'anniversario di nascita del naturalista e ne ricorda il contributo scientifico alla comprensione del mondo. Due gli appuntamenti sulle tematiche dell’open science e della scienza.

Ospite in Ateneo per una lezione teorico-pratica rivolta in particolar modo ai dottorandi, la dott.ssa Elena Giglia dell’Università di Torino, la massima esperta di politiche e procedure in Open Science in Italia. Il seminario verterà in particolar modo sui cosiddetti “FAIR Data” ossia quei dati che costituiscono l’elemento fondante dell’European Open Science Cloud e che devono essere reperibili, accessibili, interoperabili e riutilizzabili (aggettivi le cui iniziali in inglese danno origine all’acronimo FAIR).

I dottorandi Unicam sono molti impegnati sul fronte dell’Open Science, tanto che hanno di recente redatto il booklet “How to be an open scientist", e la formazione su queste tematiche rientra nelle azioni stabilite nella Strategia Risorse Umane per i Ricercatori di Unicam (HR- Excellence in Research).

Sempre in mattinata  il personale del Museo delle Scienze di Unicam sarà presso l’Aula Magna dei Licei di Camerino per “Darwin Ten”,  serie di racconti scientifici della durata di 10 minuti dedicati a Charles Darwin. Ad aprire l'incontro il Direttore del Sistema Museale di Ateneo, prof. Gilberto Pambianchi.

A fuoco, questa mattina a Macerata intorno alle 8:30, una Fiat Uno. L’uomo a bordo stava  andando verso Villa Potenza quando l’auto improvvisamente si è spenta. Ha così tentato di riaccenderla ma nel momento in cui è ripartita il motore ha preso a fumare. Il conducente ha accostato la Uno a bordo strada su suggerimento di una pattuglia di polizia locale che in quel momento stava passando e poi è divampato l’incendio. 

Sul posto i vigili del fuoco di Macerata
g.g.

Scattate le manette nei confronti di un afghano 37enne. È successo ieri nel primo pomeriggio a seguito di un provvedimento di carcerazione emesso dalla magistratura di Rimini. 

Ad eseguire l’arresto sono stati i Carabinieri della stazione di Macerata. L’uomo, residente a Macerata, nel 2014 si era reso responsabile a Rimini di rapina, lesioni aggravate e porto di oggetti atti ad offendere. L’uomo, riconosciuto colpevole,è stato condotto al carcere di Fermo dove dovrà scontare 4 anni.
g.g.

Ventenne di Appignano nei guai. I Carabinieri di Appignano hanno scoperto il traffico di hashish, marijuana e cocaina che il giovane aveva messo in piedi da oltre un anno. 

Tutto è partito da un sequestro di alcuni grammi di marijuana nei confronti di un ragazzo della provincia da parte dei Carabinieri di Cingoli insieme a quelli di Appignano. 

Da lì sono partite le indagini per capire da dove provenisse la droga, anche attraverso il controllo del traffico telefonico da cui sono emersi svariati contatti con giovani del luogo, anche minorenni. 

Mano mano che gli accertamenti proseguivano, con l’uso anche di pedinamenti e appostamenti si è scoperto che i contatti erano finalizzati all’acquisto di droga e che il catalizzatore era un giovane del luogo. 

Le indagini sono durate oltre un anno, dalla fine del 2017 a tutto il 2018 e hanno fatto emergere un discreto giro messo in piedi dal giovane. Aveva circa una quindicina di clienti per un volume d’affari di almeno 5mila euro. Ora a carico del 20enne è stato emesso l’obbligo di dimora. Peraltro proprio ieri mattina i Carabinieri di Appignano insieme a quelli di Treia e del nucleo radiomobile di Macerata, e con il cane Anita, hanno eseguito il provvedimento e effettuato delle perquisizioni dalle quali però non sono emersi ulteriori elementi.
Gaia Gennaretti 

“Ripartiamo dopo il terremoto: opportunità, crescita e investimenti”   il titolo dell’incontro che la Regione Marche e l’Università di Camerino hanno organizzato presso la Sala convegni del rettorato a Camerino. Sono intervenuti l’assessora regionale alle Attività produttive, Manuela Bora e il Magnifico Rettore Claudio Pettinari e la responsabile del Distretto regionale Patrizia Sopranzi. Aperto dai saluti del rettore Pettinari , l’incontro ha rappresentato un’occasione per approfondire le interventi in atto per il rilancio produttivo delle zone terremotate e per la presentazione da parte di Unicam di due significative convenzioni siglate con Enea e Cnr “ Unicam - ha detto Pettinari- si ritiene una risorsa fondamentaleanche sotto il punto di vista del rappresentare per tutto il territorio delle Marche e per la governance regionale un possibile strumento per la ripresa di un territorio che ancora è in difficoltà e lo si percepisce da tante imprese che chiudono e dal progressivo e sempre maggiore spopolamento” . Prima di lasciare la parola all’assessore , il rettore ha evidenziato il lavoro portato avanti dall’ateneo nell’ultimo periodo. “I nostri ricercatori e docenti , spesso coordinati dalla squadra di governance dell’ateneo, hanno partecipato a qualsiasi bando di ricerca , sviluppo e innovazione, da quelli che hanno riguardato le piattaforme tecnologiche, a bandi di filiera sui quali siamo sempre stati attori importanti. Vogliamo continuare ad essere degli attori all’interno di queste opportunità e possibilità e- ha sottolineato - per riuscire ad aggredire gli anni a venire, abbiamo deciso di prepararci prima; già da qualche annoi abbiamo infatti individuato delle linee strategiche per la ricerca, piattaforme rivolte allo studio di materiali, allo studio del benessere e degli aspetti sociali, alla chimica verde, al food e all’alimentazione, anticipando i tempi e creando dei nuclei di ricercatori che potessero dare risposte in base ai bandi che venivano presentati. Abbiamo percepito la necessità di luoghi fisici affinché le piattaforme potessero operare e nel contempo la necessità di forze nuove che potessero farlo. A ridosso del sisma abbiamo intensificato i rapporti con enti come l’ Enea, il Cnr, l’ Ingv ed è del 31 gennaio scorso la firma di un protocollo esecutivo con l’Enea che indica chiaramente le linee guida per lo sviluppo dei settori dei materiali bio, dell’edilizia, del tessile, dei materiali per la ricostruzione ecc. Una convenzione attraverso la quale l’Enea si porta dietro non solo l’università di Camerino ma anche importanti imprese marchigiane e non che collaboreranno con noi e che ci auguriamo possano instaurare un rapporto proficuo anche con insediamenti locali. Oltre a questo protocollo d’intesa – ha aggiunto Pettinari- sono fiero di annunciare la firma avvenuta l’8 febbraio scorso con il Cnr per la costituzione presso l’università di Camerino di una Unità di ricerca interdisciplinare e interdipartimentale ad oggi unica in Italia” La costituzione della cosiddetta Unità di ricerca presso terzi ( URT) si rivelerà utile per la realizzazione della piattaforma tecnologica sui nuovi materiali e per lo sviluppo di attività imprenditoriali nel settore dei materiali per la ricostruzione, materiali bio, materiali compositi e materiali per il restauro. “L’obiettivo individuato fin da subito era quello di avere un luogo dove diverse scienze potessero dunque confluire relazionarsi e contaminarsi e alla fine dare un prodotto il cui valore aggiunto è proprio nel fatto che sono state discipline diverse che hanno portato a quel prodotto. Credo che questa UnItà di ricerca – ha detto il rettore- avrà grandi obiettivi e porterà a grandi risultati ". 

Conferenza 2

E’ seguito l’intervento dell’assessora regionale Manuela Bora . A conclusione del 3° bando che fa parte dell’Asse 8  e che accoglie i 248 milioni di euro aggiuntivi del sisma, si sono voluti condividere con il territorio i primi risultati. “ Abbiamo ritenuto doveroso farlo- ha detto Manuela Bora- non solo per raccontare come vengono spese risorse pubbliche, ancorché europee, ma anche perché credo che la nostra regione abbia bisogno di tutto fuorché di polemiche. Le critiche sono sempre ben accette ma abbiamo bisogno di spendere al meglio le tante opportunità che la regione può offrire”.   Attraverso le risorse europee (Por Marche Fesr 2014-2020 la Regione ha già destinato 46 milioni di euro per aiutare la ripresa economica e produttiva dei territori danneggiati, con l’obiettivo di stimolare la rinascita delle comunità e di rafforzare l’identità di queste zone. Una vasta gamma di opportunità, che rappresenta anche un laboratorio ideale per rivitalizzare le filiere tecnologiche e produttive locali.

“ Con gli interventi che abbiamo messo in campo nelle aree del cratere,  grazie ad una costante azione di ascolto e di confronto con le comunità locali, la regione  ha dimostrato di saper intercettare con successo quelle che sono le esigenze del territorio che nonostante le difficoltà derivanti dagli eventi sismici,  dimostra di voler reagire ed ha una forte spinta propulsiva. Si tratta non solo e non tanto di interventi di ripristino ma di esigenze molto qualificate che hanno l’ambizione di poter realizzare uno sviluppo accompagnato da una maggiore competitività, interventi che dimostrano la capacità da parte delle nostre imprese che sono generalmente anche molto piccole, di saper presentare progetti che sono esempio di digitalizzazione di processi produttivi ma anche progetti molto qualificati. A fronte di risorse che sono state messe a disposizione per 46 milioni di euro, a chiusura del 3° bando, nella nostra regione verranno erogati investimenti per oltre 225 milioni di euro. I tre bandi che si sono appena conclusi spaziano tra Investimenti produttivi ,( bando che in 5 giorni ha esaurito le risorse messe a disposizione tant’è che a breve abbiamo pensato di integrare la dotazione con uno scorrimento delle graduatorie); altro bando pensato proprio per dare una risposta nella direzione di garantire servizi di qualità alla popolazione prevalentemente anziana che abita le aree del cratere ( sei milioni di euro per le imprese sociali); ultimo bando e forse il più ambizioso quello che metteva sul piatto 15 milioni di euro per progetti di filiera con almeno tre imprese e che si è concluso con 17milioni di euro rispetto alla dotazione iniziale. Sono solo  3 i bandi appena partiti ma nel territorio ci sono tante altre risorse regionali messe in campo e, visto il successo del Bando impresa e lavoro 4.0 abbiamo pensato ad una seconda edizione che prevede 7 milioni di euro ma 2 milioni di euro sono proprio assicurati a questo territorio. Ci sarà poi un altro scorrimento di graduatoria riguarderà il bando per le aree di crisi; l’assessore ha dunque evidenziato come le opportunità siano davvero tante, sottolineando in particolare la voglia di riscatto da parte della Regione. “ Noi – ha dichiarato, faremo sempre la nostra parte con grandissima attenzione”.

Patrizia Sopranzi è poi passata ad elencare nel dettaglio i tre bandi ex novo appena chiusi e i due bandi che hanno avuto risorse aggiuntive per finanziare progetti relativi alle aree del terremoto.

Dei 46 milioni complessivi che il governo regionale ha finalizzato a favore delle aree del terremoto e i cui  progetti sono suddivisi per provincia senza specificare i comuni interessati, dei 225 milioni di euro totali per le 5 province con 539 imprese totali coinvolte, in provincia di Macerata i contributi complessivamente richiesti ammontano a oltre 38 milioni di euro a favore di 228 imprese. Secondo quanto riferito dalla dott.ssa Sopranzi, la fascia rilevante dei progetti riguarda nel maceratese le zone di san Severino e Tolentino e dunque si tratta di progetti che andranno a rafforzare la fascia industrializzata del maceratese, quella che forse per la natura stessa delle attività d’impresa che vi sono insediate ha avuto più facilmente la possibilità di presentare domanda per accedere all’opportunità di contributi per raggiungere una maggiore competitività. L’assessora Bora ha poi riferito che a breve uscirà un bando di taglia minore con risorse nazionali riguardante tutti i settori dell’artigianato o ad esempio i settori della pesca . Un bando che parte da contributi di 20 mila euro e che prevede una possibilità ampia delle imprese di potervi partecipare. “ Mai come in questo momento credo che ogni tipo di interventi sia utile. Sono fermamente convinta che se vogliamo dare una risposta efficace a quelli che sono territori in grave difficoltà, l’approccio dei finanziamenti a pioggia non sia quello più indicato, tuttavia, c’è la possibilità di poter scegliere e la Regione Marche è riuscita in tempi rapidissimi a fare questa programmazione”.

Protagonisti di quanto accaduto sono un uomo di 54 anni e una coppia di anziani di Borgo Tufico, a Fabriano. L'uomo ha abbandonato in strada la sua auto ed è entrato di tutta fretta in casa dei coniugi con un coltello da cucina in mano. Si è introdotto danneggiando una porta finestra che dà su un terrazzo. Ma non aveva intenzione di rapinarli, infatti non li ha minacciati né ha chiesto loro del denaro o altro: stava solo cercando di fuggire da fantomatiche persone che avrebbero voluto ucciderlo. A convincerlo ad uscire dall'abitazione dei due anziani, i Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di Fabriano con l'ausilio di militari di Genga e Cerreto d'Esi. Sul posto anche il 118 che ha soccorso il 54enne e lo ha portato all'ospedale di Fabriano dove è stato sottoposto agli accertamenti del caso.

Gaia Gennaretti  

All’età di 88 anni si è spenta la cara esistenza di Ennio Di Cola. Una vita dedicata al commercio nel settore alimentare, iniziata sin da giovanissimo come venditore ambulante nelle campagne del camerinese. Un’attività ereditata dal nonno , originario di Bavareto di Serravalle e da suo padre. Ultimo genito arrivato dopo due sorelle, Ennio Di Cola era nato a Macerata; ancora in tenera età si era spostato a vivere con la sua famiglia a Camerino. Era stata proprio la sua attività nel commercio a fargli conoscere tante persone e, tra queste, anche quella giovane ragazza che sarebbe presto diventata sua sposa. Nel 1957 Ennio ed Elsa avevano coronato il loro sogno d’amore a Camerino; dalla loro unione sono nati Massimo, Marco e Marcello. Di carattere socievole, affabile e bonario, Ennio Di Cola era molto conosciuto in città da dove ha gestito con autentica abnegazione, dapprima un’attività d’ingrosso alimentare in centro e, fino al 2003, anche un supermercato nel quartiere di Vallicelle. Da persona dinamica e sempre attivamente coinvolta qual è sempre stata, ha svolto il suo lavoro con effettiva passione e nessuna fatica lo ha mai fiaccato, né scoraggiato. Sorretto fino all’ultimo da una grande fede, Ennio Di Cola ha dedicato la sua vita e il suo lavoro alla sua amata famiglia. Nel 2017, una malattia invalidante ha purtroppo cominciato a dare i suoi primi segni, spegnendo pian piano tutte le sue energie. Chi lo ha conosciuto ne ricorda il suo sguardo acuto, l’integrità morale e l’onestà, la pronta disponibilità ad aiutare il prossimo e, in primo luogo, il suo profondo attaccamento ai valori familiari e cristiani. Stringendosi al dolore dei suoi cari, mercoledì 20 febbraio, la città di Camerino lo saluterà per l’ultima volta. I funerali saranno celebrati nel Centro Comunità San Paolo. La redazione dell’Appennino si unisce al cordoglio, esprimendo vicinanza e sincero affetto alla moglie Elsa, ai figli Massimo, Marco e Marcello, alle nuore e agli adorati nipoti.

Carla Campetella

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Ennio con la moglie Elsa

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Ennio sfoglia l'Appennino Camerte

 

Dopo più di quarant’anni di onorata carriera, quasi tutti in servizio attivo nel Corpo Forestale dello Stato, il luogotenente con carica speciale Maurizio Simoncini saluta tutti dopo essere stato congedato per anzianità di servizio dall’Arma dei Carabinieri. Il 1 gennaio 2017 aveva assunto il ruolo di comandante della locale stazione del Corpo Forestale dello Stato, poi divenuto comando del Nucleo tutela forestale. Più di vent’anni a servizio della città dove è nato e dove lascia un gradissimo ricordo. In passato Simoncini aveva diretto anche il comando delle stazioni di Pieve Torina e di Sarnano. 

Nella sua lunga carriera ha preso parte a molte attività di controllo e tutela del territorio, operazioni antibracconaggio e antifrode.

Al luogotenente Simoncini il Sindaco di San Severino, Rosa Piermattei, ha inviato un messaggio di auguri e di ringraziamenti per la straordinaria attività prestata a favore della collettività e, in particolare, della comunità settempedana.
g.g.

 La Procura di Macerata la cercava da mesi, e stanotte è stata trovata dai Carabinieri in piazza Arringo, ad Ascoli. Si tratta di una rumena di circa 40 anni, senza fissa dimora, condannata a tre anni di reclusione per reati commessi contro il patrimonio in provincia di Macerata. È stata beccata durante i servizi di pattugliamento che la compagnia di Ascoli svolge abitualmente. La donna è stata portata al carcere di Castrogno di Teramo.
g.g.

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