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Fronte comune per salvare il centro Italia. Si costituisce il comitato dei sindaci del sisma. Circa 70 i Sindaci del cratere" riconosciutisi nell'obiettivo comune di voler tutelare e difendere il diritto naturale alla sopravvivenza dei loro territori e delle comunità che li popolano, e che renderanno concreto il loro impegno unendosi in un Comitato dei Sindaci". Così il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui nell'annunciare che il prossimo 27 febbraio alle ore 10.00 , presso il Crowne Plaza Rome – St. Peter’s (Via Aurelia Antica 415, Roma) si terrà l'assemblea costituente del Comitato e la nomina dei suoi rappresentanti.
Dopo le sue dimissioni da coordinatore ANCI dei Sindaci del cratere, il Sindaco di Camerino esprime soddisfazione per la nascita della nuova assemblea.
Il Comitato dei Sindaci del sisma nasce come soggetto aggregativo fuori da qualsiasi logica di politica di bandiera, con il solo scopo di unire i primi cittadini dei Comuni colpiti verso una unità di intenti basata sulla condivisione di problemi comuni e soprattutto di proposte concrete per una ‘emergenza centro Italia’ che non può essere più taciuta, e si pone da serio e fattivo collaboratore delle Istituzioni, per accelerare il processo di ricostruzione dei territori.
"Solo una fattiva e continuativa collaborazione tra i Sindaci, il Governo e la Struttura Commissariale, potrà ridare fiducia a territori che oggi vivono senza un futuro, futuro che non può essere immaginato senza il coinvolgimento costante degli Enti Locali colpiti. Unisce questi Sindaci la voglia di progettare il futuro dei giovani e dei bambini che crescono ‘qui e ora’ per costruire per loro un ‘qui nel futuro', nel futuro dei borghi del centro Italia, dove vogliono continuare a vivere le nostre comunità"
g.g.
Sono stati momenti di autentico terrore quelli vissuti a Porto Potenza, nel piazzale antistante la stazione, per una bambina di appena 4 mesi rimasta intrappolata all'interna dell'auto nella quale viaggiava insieme alla mamma. La donna una volta scesa dalla vettura, dotata di chiusura automatica, si è accorta di aver lasciato le chiavi all'interno e non riuscendo più ad aprire la portiera ha immediatamente lanciato l'allarme. Sul posto sono giunti i vigili del fuoco del distaccamento di Civitanova Marche che hanno provveduto all'apertura dello sportello permettendo alla madre di recuperare la propria bambina. Come detto soltanto un grande spavento, visto che la piccola, in buone condizioni di salute, non ha avuto bisogno dell'intervento del personale sanitario.
Si avvicina la costituzione ufficiale per il comitato bipartisan dei sindaci del cratere che, eletto dagli stessi primi cittadini, rappresenti le istanze dei territori al Governo. La proposta era già emersa nel corso dell’assemblea tenutasi a Camerino con la presenza di 40 amministratori provenienti da tutte le regioni colpite dal sisma ( Marche- Umbria- Lazio Abruzzo). Secondo quanto riferito dal sindaco di Camerino Gianluca Pasqui, circa 70 sarebbero finora le adesioni, rappresentativedei 138 comuni del cratere sismico che puntano alla redazione di un documento programmatico da sottoporre all’attenzione dell’esecutivo nazionale. Uniti tra colleghi dei centri terremotati più colpiti, per affrontare i problemi di una ricostruzione che, seppur con delle differenze tra i vari territori, a due anni dal sisma ancora stenta a partire.Il 26 febbraio è prevista una riunione decisiva e il giorno dopo a Roma si assisterà alla costituzione ufficiale del comitato.
“ Credo che la costituzione del comitato rappresenti una fase abbastanza delicata che ci porterà a fare delle richieste puntuali al Governo -afferma il sindaco di Castelsantangelo sul Nera Mauro Falcucci –. Se qualcuno pensa che, in assenza di qualsiasi tipo di decisione, possa essere mantenuta la situazione che stiamo vivendo, pensa male. Quello che personalmente non voglio nella maniera più assoluta e che purtroppo rappresenta un rischio reale- continua Falcucci- è il rendermi correo di una situazione di stasi. Dopo circa tre anni, uno non vorrebbe arrivare a delle soluzioni drastiche di restituzione della fascia; sarebbe l’epilogo infausto che nessuno vuole, tuttavia, penso che, o si danno le risposte che servono, o si fanno le scelte politiche per cambiare qualcosa, altrimenti basta. Abbiamo passato tre presidenti del Consiglio dei Ministri, quattro vicepresidenti, tre Commissari, due Capi dipartimento di Protezione Civile, e noi siamo sempre gli stessi- sottolinea Falcucci-; credo che le popolazioni abbiano il sacrosanto diritto di conoscere, il diritto di sapere e, dall’altra parte, chi governa ha l’obbligo di dare le risposte politiche sulle “scelte”. E le scelte sono: si vogliono salvare o non si vogliono salvare queste zone? Lo abbiamo detto in tutte le lettere e, se c’è la volontà di preservare questi territori, allora si debbono fare le norme; per vedere una ricostruzione ci vorranno lustri e per mantenere le persone attaccate e dare speranza c’è la necessità di norme, anzitutto sotto il profilo di agevolazione di carattere fiscale. Più volte- rimarca Falcucci- abbiamo detto che Livigno non è un’eresia; parliamo di un’area per le zone più colpite dal sisma, dove non si paghi l’Iva e dove i benefici fiscali sian protratti nel tempo; a noi servono almeno30-50 anni ma, vogliamo dare un contributo per rimanere? Vogliamo attivare le cosiddette strutture telematiche per consentire il tele-lavoro? Se così fosse - prosegue il sindaco -credo che potrebbero tornare tante persone e tanti cervelli; ormai sono quasi sfinito a forza di ripeterlo ma è di queste norme vere che ha bisogno la nostra speranza, e così che venga rivista e applicata la benedetta Legge sulla Montagna. Diversamente non c’è speranza, c’è solo un fatto biologico che ci porta all’epilogo naturale. La popolazione dei centri piccoli e catastroficamente colpiti come quello incastonato tra le montagne che io rappresento- conclude Falcucci-, perde il contatto con la propria terra. Uno rimane attaccato nella misura in cui con una certa frequenza, porta nelle sue zone i familiari e gli amici e instaura nuove amicizie e con questo, consolida la sua relazione profonda col territorio. Quando viene meno questo fatto oggettivo, tutto si perde e si potrà dire soltanto: quella era la terra di nonno”.
C.C.
“A breve provvederò alla nomina del responsabile dell’Unità operativa semplice dipartimentale di Radiologia. Intanto stiamo cercando una sostituzione per il dottor Pietro Cruciani, andato in pensione, per far tornare la pianta organica a otto medici”.
Questa la promessa fatta dal direttore dell’Area Vasta 3 dell’Asur Marche, dott. Alessandro Maccioni, al sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, nel corso dell’incontro avuto nei giorni scorsi in Regione alla presenza del Governatore delle Marche, Luca Ceriscioli, e del direttore sanitario dell’Asur regionale, Nadia Storti.
Per la Radiologia Maccioni ha ricordato che a novembre 2017 venne pubblicato un avviso pubblico che portò ad individuare 6 professionisti idonei ma l’assunzione, a tempo determinato poi sempre rinnovata, fu accettata da un solo medico oggi ancora in servizio.
A luglio 2018 è stato pubblicato un secondo avviso pubblico,al quale hanno risposto solo 3 professionisti, ma non è stato possibile dare seguito ad alcuna graduatoria.
Nel dicembre 2018 il terzo e ultimo avviso pubblicato, al quale hanno fatto seguito due domande una sola delle quali è però risultata idonea. L’avente diritto ha però rinunciato, in seguito, al posto disponibile preferendo un’assunzione all’ospedale regionale di Torrette.
“Purtroppo in Asur non ci sono graduatorie utilizzabili ed è per questo che per sostituire il dottor Pietro Cruciani, andato nel frattempo in pensione, abbiamo aperto alla possibilità di fare ricorso a un’altra graduatoria per un concorso a tempo indeterminato presso gli Ospedali Riuniti di Ancona. Per fare più velocemente ricorreremo sicuramente anche a un ulteriore avviso”.
Intanto nel corso dell’incontro con il Governatore Ceriscioli, il primo cittadino settempedano ha chiesto un riassetto complessivo per il “Bartolomeo Eustachio” in merito ai servizi ma anche al personale medico, tecnico, infermieristico e di segreteria.
Per l’Oculistica è stato chiesto l’aumento dei posti letto e il riconoscimento di struttura complessa a livello provinciale. Al “Bartolomeo Eustachio” dovranno essere, in pratica, dirottati tutti gli interventi delle altre strutture presenti sul territorio essendo un’eccellenza assoluta per l’intera Area Vasta 3 come dimostrano i numeri e i livelli raggiunti di attività.
Per la struttura dipartimentale di Week Surgery il sindaco Piermattei ha invece chiesto una specialistica per ernie e piccoli interventi di ginecologia e urologia. La richiesta di una struttura dipartimentale è stata invece avanzata per la Dermatologia mentre per l’Oncologia e l’Ematologia è stato chiesto il completamento della pianta organica con nuovo personale medico. Tra le richieste presentate dal primo cittadino settempedano al Governatore Ceriscioli anche la riattivazione del Pronto Soccorso, vista la posizione strategica del “Bartolomeo Eustachio”, l’apertura prima di maggio del nuovo reparto di Lungodegenza, il potenziamento degli ambulatori di Pediatria, un maggior numero di medici addetti alle vaccinazioni e la riattivazione dell’ufficio cassa e Cup chiuso e trasferito in altre stanze al piano terra a seguito delle scosse di terremoto dell’ottobre 2016.
g.g.
Controlli nelle scuole. I militari della Compagnia Carabinieri di Tolentino coadiuvati da personale della Polizia Locale di San Severino e di Tolentino, hanno svolto stamattina in maniera sinergica un’attività di contrasto all’uso delle sostanze stupefacenti.
In particolare l’attenzione è stata rivolta agli istituti scolastici dei due comuni maceratesi dove i militari e gli agenti di polizia locale, hanno presidiato l’accesso ai plessi scolastici al momento dell’ingresso degli studenti, operando anche con all’ausilio dei due unità cinofile (con i cani Yago e Anita) del Nucleo Cinofili di Pesaro, abilitati alla ricerca di sostanze stupefacenti.

L’attività è stata svolta anche con la piena collaborazione dei Dirigenti degli Istituti Scolastici presso i quali sono stati svolti i controlli, l’I.P.S.I.A “Don Enrico Pocognomi” di San Severino e l’I.P.S.I.A. “Renzo Frau” di Tolentino.
Nel corso dell’attività, sono state eseguite quattro perquisizioni personali tutte con esito negativo.
L’attività di prevenzione e repressione di sostanze stupefacenti odierna coordinata dal Comandante delle Compagnia CC di Tolentino, il S.Ten. Giuseppe Losito e coadiuvata da quella dei rispettivi Comandanti delle Stazione CC di San Severino e Tolentino, nonché da personale dell’Aliquota Operativa della medesima Compagnia, è strettamente connessa con il più ampio contesto che ad ha oggetto la promozione della “cultura della legalità”. L’attività dinamica è associata ad un ciclo di interventi divulgativi che hanno preso il via proprio nella stessa mattinata dove presso l‘Istituto Comprensivo Statale “P. Tacchi Venturi” di San Severino Marche, si è svolto un incontro tra il personale della Compagnia Carabinieri di Tolentino e gli studenti, sul tema: cittadinanza e Costituzione, bullismo, cyber bullismo, alcool e droghe. Al termine è stato consegnato da parte del Comandante della Compagnia al Dirigente Scolastico un simpatico calendario riproducenti alcune vignette sui Carabinieri.
g.g.

Unicam, unico ateneo d'Italia ad aver ottenuto un finanziamento dalla National Institute of Health americana per un progetto di ricerca internazionale legato alle strategie preventive e allo sviluppo di nuove terapie per la dipendenza da oppioidi. Per la ricerca dell’Università di Camerino, nuovi successi giungono dunque dal settore della neurofarmacologia il cui gruppo di ricerca guidato dal prof. Roberto Ciccocioppo della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, ha già condotto da anni, brillanti studi che hanno condotto ad eccellenti risultati e a prestigiosi riconoscimenti.
Il gruppo di ricerca dell’Università di Camerino è entrato a far parte di un progetto internazionale, nato dalla collaborazione tra Unicam, Medical University of South Carolina, University of California di San Diego, Queen’s University di Belfast, finanziato dal “National Institute of Drug Abuse” (NIDA), l’organismo governativo americano che guida le politiche di prevenzione della dipendenza da sostanze e coordina le attività scientifiche relative allo sviluppo di nuove terapie e allo studio delle basi neurobiologiche e genetiche di questo disturbo.
“ E’ un risultato assai prestigioso – ha sottolineato il prof. Ciccocioppo – poiché ci permetterà di lavorare in collaborazione con i migliori laboratori americani che si occupano di problematiche inerenti la dipendenza da sostanze. La soddisfazione è ancora maggiore se consideriamo che il nostro Ateneo è l’unico in Italia, non solo ad essere entrato a far parte di questo consorzio, ma anche a ricevere finanziamenti dal National Institute of Health, che comprende anche il NIDA”.
Negli ultimi anni, l’uso di sostanze oppioidi è aumentato esponenzialmente, tanto che si parla di “Opioid Epidemics”, non solo negli Stati Uniti, ma nell’ultimo periodo anche in Europa, interessando in particolar modo la popolazione giovanile; anche dal punto di vista sociale, dunque, è necessario provare a frenare questa crescita.
Il progetto, di durata quinquennale, è stato finanziato per un totale di 2,5 milioni di dollari, 400 mila dei quali saranno a disposizione di Unicam.
Obiettivo, effettuare una analisi genetica su oltre mille campioni di DNA allo scopo di individuare i geni specifici che predispongono oppure proteggono dallo sviluppo di dipendenza da oppioidi, per poter avviare strategie preventive e sviluppare terapie innovative. Saranno, poi condotte analisi epigenetiche per identificare l’impatto dell’ambiente su questi geni.
“Dai dati raccolti – ha evidenziato il dott. Nazzareno Cannella, ricercatore presso la Scuola del Farmaco di Unicam e responsabile della conduzione dello studio – ci si aspetta di ottenere anche informazioni utili ad ottimizzare le terapie del dolore che utilizzano farmaci analgesici narcotici, quali ad esempio morfina e idrossicodone. Conoscere la vulnerabilità individuale all’eventuale sviluppo della dipendenza permetterà, infatti, al medico di scegliere più correttamente, personalizzandola, la terapia ed il farmaco da usare.”
C.C.
Nella foto sotto, il dott. Nazzareno Cannella
Un altro colpo a segno nella zona industriale di Tolentino. Questa vota in azione dei veri e propri ladri professionisti hanno colpito l’abitazione del titolare dei Fallimenti. Rubati denaro e oro. La videosorveglianza però riprende tutto e sull’accaduto indagano i carabinieri.
Molto probabilmente i ladri hanno utilizzato un drone qualche giorno prima del colpo per scandagliare la zona, poi sono entrati in azione alcuni giorni fa nel pomeriggio. Stando a quanto è dato sapere si sarebbero introdotto rompendo una finestra. Prima hanno trovato l’oro e i gioielli, poi anche una fuciliera che hanno asportato interamente e lanciato dal tetto per essere presa dal complice che attendeva in auto e che nel frattempo era entrato nel piazzale grazie al secondo malvivente che dall’interno aveva aperto il cancello. L’hanno caricata e il ladro che era sul tetto si è poi buttato sul piazzale. Poi sono scappati.
g.g.
Polizia: lotta continua allo spaccio
22 Feb 2019Incessanti le operazioni della Polizia per il contrasto allo spaccio e all’uso di sostanze stupefacenti volute dal questore di Ancona Oreste Capocasa.
Negli ultimi giorni il bilancio vede un arresto e tre segnalazioni.
Il primo è avvenuto nella stazione ferroviaria a carico di un nigeriano 34enne residente a Roma da parte di agenti in borghese. È il frutto di un’indagine protrattasi per un mese e pare che si tratti di un soggetto centrale nella rete di spaccio anche nel territorio fabrianese. È stato fermato mentre scendeva dal treno e perquisito e addosso, nel giubbino, aveva nove involucri contenenti oltre due etti di marjiuana. Ieri il tribunale di Ancona ha convalidato l’arresto disponendo l’obbligo di firma nel comune di residenza del nigeriano.
Nei guai poi è finito anche un 35enne di Sassoferrato denunciato dalla polizia perché aveva 55 grammi di hashish e tre sono le persone segnalate, tutte del territorio, come assuntori.
G.G.
Momenti di paura ieri alla scuola Lucatelli di Tolentino. Una collaboratrice scolastica ha minacciato una collega con un coltello puntato al viso per motivi legati al lavoro. Fra urla e insulti tra le due, nessuno è rimasto ferito e per porre fine al litigio, oltre alla dirigente scolastica, Mara Amico, è stato richiesto l’intervento dei Carabinieri. L’episodio è avvenuto in orario di lezione poi la vittima, assistita dall’avvocato Achille Castignani, ha accusato un malore ed è stata portata all’ospedale di Macerata.
