Radioc1inBlu
Malore fatale a Montecassiano. Era circa l'una quando un uomo di 70 anni che si trovava nella sala liscio del Liolà si è sentito male.
Immediatamente sono stati avvisati i soccorsi. I sanitari del 118 giunti sul posto hanno fatto di tutto per rianimare l'uomo, ma per il 70enne ogni manovra è stata inutile.
Dopo la constatazione del decesso, sul posto sono arrivati anche i carabinieri per le verifiche del caso.
Una serata di ballo si è trasformata così in un dramma.
GS
Ben 20mila i capi in maglieria sequestrati ad un noto maglificio di Tolentino. Mancavano le etichette con la provenienza. Tutti prodotti che erano arrivati dal Bangladesh e dallo Sri Lanka passando per la dogana. Nei giorni scorsi la guardia di finanza di Macerata ha effettuato il blitz nell‘azienda e sequestrato I 20mila pezzi. Ora l’aziends dovrà rivolgersi alla camera di commercio per ottenere il dissequestro e poi apporre la corretta etichettatura al fine di non indurre gli acquirenti a credere che siano prodotte in Italia.
g.g.
Inaugurata la prima farmacia didattica dell’Università di Camerino, realizzata grazie al generoso contributo della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (FOFI).

Il taglio del nastro presso il Polo di Chimica di via S.Agostino, è stato preceduto dal convegno “Nuove frontiere della professione farmacista” la cui lectio magistralis è stata tenuta dall’On. Andrea Mandelli, Presidente della Federazione Ordini farmacisti Italiani (Fofi).
Nella foto: lo scoprimento della targa all'interno della Farmacia Didattica, con il rettore Pettinari e l'on. Mandelli

“Una giornata significativa nel segno del futuro e, soprattutto, guardando alla formazione di quelle che saranno le nuove professionalità che andremo a preparare nei prossimi anni - ha commentato il rettore Claudio Pettinari- Potremo farlo grazie a nuovi strumenti formativi come la Farmacia didattica e anche con delle nuove strumentazioni di grande pregio e valore che sono state acquistate con il contributo fondamentale di Fofi. Strumentazioni che si avvalgono di programmi e software gestionali offerti dai nostri partner, col contributo degli Ordini dei farmacisti delle Marche. Con tutti questi soggetti- ha aggiunto il rettore- stiamo dialogando per il progetto di un farmacista che non sia semplicemente dispensatore di una semplice scatola di prodotti farmaceutici ma possa essere dispensatore di servizi di alta qualità. Bellissima la farmacia didattica, bellissime le strumentazioni e di particolare rilievo l’intervento dell’On Mandelli che con la sua lectio magistralis ci ha dimostrato tutta la sua esperienza e profonda conoscenza della materia”.

Tra i presenti al convegno il governatore delle Marche Luca Ceriscioli , l’arcivescovo Francesco Massara, il prorettore vicario Graziano Leoni e il DG Vincenzo Tedesco. Interessanti i contributi del Dr. Luciano Diomedi, presidente dell’Ordine dei farmacisti della Provincia di Macerata, del dr. Marco Orsuni e ing. Ernesto Ciccarelli della CFS Sistemi di Anagni, dei professori Giovanni Filippo Palmieri e Gianni Sagratini della Scuola di Scienze del Farmaco e Prodotti Salute Unicam. L’intervento conclusivo è stato a cura del direttore prof. Francesco Amenta.
Soddisfazione per la nuova struttura è stata espressa dal presidente della Regione Ceriscioli, evidenziando come nonostante le difficoltà del sisma la Scuola del farmaco sia riuscita a mantenere capacità di ricerca, didattica e forte legame con gli studenti e le imprese del territorio: Poter avere all’interno dell’Università un luogo che permetta di sperimentare le competenze acquisite dagli studenti per poi poterle inserire nel mondo lavorativo- ha detto Ceriscioli- è una grande occasione per un primo avvicinamento al mondo reale, sperimentando le conoscenze sin dalla fase universitaria”.
C.C.


E’ partita ancora una volta da San Severino , dopo il ritrovo e la registrazione dei partecipanti nel suggestivo chiostro di San Domenico, la marcia solidale “In Cammino per Camerino”, iniziativa nata in segno di solidarietà e vicinanza alla popolazione e alle imprese colpite dal terremoto del 2016. La manifestazione, alla sua terza edizione, farà ritorno in città il 5 maggio dopo aver percorso a piedi un anello di 80 chilometri.
La prima tappa era a Camporotondo di Fiastrone passando per Serrapetrona poi oggi proseguirà fino a Valfornace per giungere da qui a Camerino domani e fare ritorno infine a San Severino domeica nel pomeriggio.
“Il nostro è un movimento nato per far conoscere la bellezza e le ferite del nostro fragile entroterra al resto d'Italia e per mantenere alta l’attenzione sul dopo terremoto - spiegano i promotori dell’iniziativa, sottolineando - Saremo felici di rivedere chi ha già partecipato e di incontrare nuove persone che sceglieranno di dare un sostegno concreto oltre che simbolico a queste zone”.
Una manifestazione silenziosa e pacifica attraverso i sentieri lungo i boschi, le strade di campagna e solo brevi tratti di asfalto. Ad accompagnare il gruppo lungo tutto il percorso gli iscritti al Collegio delle Guide Alpine ma anche le guide Federtrek e i soci del Cai di San Severino e Camerino.
A salutare alla partenza i partecipanti sono intervenuti il vice sindaco e assessore ai Servizi Sociali, Vanna Bianconi, e l’assessore al Turismo, Jacopo Orlandani. L’iniziativa è patrocinata anche dal Comune di San Severino.
g.g.
Sviluppo urbano, turismo e sanità sono i tre elementi alla base di un programma molto più ampio che il candidato sindaco di Monte San Martino, Raffaele Anselmi, ha pensato per il proprio paese.
Dopo aver reso noti i nomi del gruppo che sosterrà la lista civica numero 3 “Raffaele Anselmi tra la gente”, il candidato accende i riflettori sul programma che ha in mente per Monte San Martino, con un occhio di riguardo al benessere di chi ci vive e all’accoglienza di chi arriva in paese per le sue peculiarità. “Importante - commenta Raffaele Anselmi . per il decoro del paese e per l’accoglienza turistica, il mantenimento degli edifici pubblici e del verde pubblico. Maggiore attenzione sarà data nell’individuare nuove zone da destinare a spazi verdi e intervenire nel miglioramento di quelli già esistenti. Un intervento immediato sarà previsto nel campo sportivo Piergiorgio Stortini e successivamente ci occuperemo della ristrutturazione degli altri campi polivalenti esistenti. Sarà implementata l’illuminazione e completata nei tratti dove ce n’è maggiore bisogno, con un occhio attento al risparmio energetico. Il risparmio sarà portato anche per l’illuminazione dei loculi del cimitero dove l’area sarà riqualificata e saranno installati dei pannelli fotovoltaici per permettere ai cittadini di risparmiare il 50% sulla tassa dell’illuminazione cimiteriale. Tutte le frazioni di Monte San Martino saranno inserite nei miglioramenti con lo stesso impegno”. Uno sguardo rivolto poi alla popolazione più anziana per la quale sono necessari dei servizi sanitari che facciano stare più tranquilli i malati e i loro familiari. “Sarà istituita una associazione di volontariato come distaccamento di realtà più grandi già esistenti - annuncia il candidato - . Acquisteremo, grazie a donazioni di imprenditori che hanno già mostrato interesse per il progetto, una ambulanza a servizio del paese e del territorio circostante”.
Ed infine, ma non meno importante, l’impegno sul turismo: “È fondamentale che Monte San Martino si trasformi in un paese votato al turismo - dice Raffaele Anselmi - . Già oggi le nostre proposte artistiche e culturali di Carlo e Vittore Crivelli sono meta di tanti turisti che arrivano da fuori regione ma anche da altre nazioni. È per questo che sarà istituito un corso di lingua inglese a cui potranno partecipare cittadini e commercianti, pronti ad accogliere turisti nel modo adeguato. Sarà potenziato l’ufficio turismo con una persona qualificata che possa dare le giuste informazioni a chi arriva in paese per conoscere le peculiarità del territorio. Il turismo gastronomico - prosegue - che ha sempre guidato l’attività con il valore della mela rosa diventerebbe in questo modo un valore aggiunto per il visitatore che ci sceglie come meta turistica, culturale e paesaggistica, terminando poi la sua visita alla scoperta dei sapori enogastronomici del territorio. Per portare il nome del nostre paese anche fuori regione e quindi incentivare gli arrivi, punteremo alla collaborazione con enti e associazioni di altre città e nazioni, stringendo gemellaggi che possano collegarsi ai nostri tesori artistici”.
GS
“Non vi chiedo il voto ma vi chiedo solo di riflettere bene, perché chi deve vincere, si chiama solo ed esclusivamente Camerino. Che vinca Camerino”. Così Il sindaco uscente Gianluca Pasqui ha concluso l’incontro di presentazione della sua lista “Radici al futuro”, tracciando anche alcuni punti essenziali del programma. Sala gremita presso l’Osteria della Spada di Morro per l’incontro, nel corso del quale si sono presentati uno ad uno tutti i membri della squadra, formata dai nomi nuovi di Barbara Bonifazi, Stefano Falcioni,Stefano Fattinanzi, Fabrizia Piccinini, Carlo Polidori, Corrado Remigi e Diego Serfaustini e, dagli uscenti assessori Erika Cervelli, Roberto Lucarelli, Antonella Nalli e dai consiglieri Leo Marucci e Alberto Pepe.

Per tutti, la scelta di ricandidarsi è nel segno della continuità per portare avanti i progetti già iniziati e, primo fra tutti, la ricostruzione. In apertura Gianluca Pasqui ha spiegato le ragioni del nuovo nome “ Radici al futuro” dato alla lista, che racchiude nel logo l'immagine di 5 anni fa di Camerino protesa e aperta verso il territorio. Pasqui ha detto di aver voluto cambiare nome alla lista per ricordare le parole pronunciate da una persona a lui molto cara, recatasi nel suo uffcio subito dopo il terremoto:" Quella persona era intimorita come lo ero io, anche se non potevo farlo vedere perchè un sindaco non si può permettere di abbassare la guardia. Il timone - ha detto- deve essere sempre ben fermo e saldo e, le idee mantenute chiare Quel mio caro amico che oggi non c'è più mi disse che bisognava ridare radici al futuro". Nella presentazione elettorale di cinque anni fa , Pasqui ha ricordato di aver utilizzato tre parole ancora attuali: apprezzare, difendere, amare il nostro territorio. Le stesse parole sono riportate nella lettera ai cittadini che precede il programma. "Apprezzare è un termine che abbiamo tutti dentro; quanto all'amare, chi è nato qui capisce perfettamente cosa significhi amare questa terra e avere la fortuna di essere figlio di un territorio che ha grandi valori; nello stesso tempo - ha aggiunto- questo territorio va difeso con tutte le nostre capacità, con la nostra forza e con quello che siamo; non è facile essere amministratori o cittadini di zone che non si trovano nè in pianura, nè al mare e neppure tanto in collina Questi sono territori ricchissimi di contenuto ma, purtroppo piccoli di numeri e, oggi come ieri, la politica nazionale e regionale che dettano le linee guida, continuano troppo spesso ad amministrare esclusivamente guardandoai numeri. In queste zone è difficile fare l'amministratore ma noi abbiamo i valori e il grande contenuto".

Proseguendo il suo intervento, Pasqui ha tenuto a sottolineare che mai avrebbe pensato di riproporre un suo secondo mandato; se lo ha fatto è per riconoscere l'onore e il privilegio conferitogli dalla gente di essere amministratore, di vestire la fascia tricolore e rappresentare la comunità "che io devo ringraziare tutta con grande forza per il dono che mi ha fatto, a prescindere dai risultati elettorali, a prescindere da quello che sarà, conferendomi il privilegio di essere sindaco finora, vicesindaco prima e ancora assessore in precedenza, permettendomi di fare quel che deve essere fatto per poter amministrare. E non è una cosa semplice. Non ci si sveglia la mattina e si va a fare i sindaci; non ci si sveglia la mattina e si cerca di partire da posizioni apicali . Ecco perché sono qui: per offrire una continuità che sarete voi cittadini a scegliere se averla. Io mi propongo con umiltà alla mia popolazione, mi metto realmente a disposizione dicendo: se volete vi do la continuità. La mia parola d'ordine non è discontinuità, che è il termine più brutto che si possa usare nel momento più drammatico che la comunità sta attraversando. Sarete voi a scegliere tra continuità o discontinuità, quale è il termine da preferire ma, valutate bene quello che significa l'una e l'altra cosa. Non sono qui a chiedervi il voto per amicizia o per simpatia. Io chiedo il voto a questa comunità in maniera ragionata: dovete votare Gianluca Pasqui perché è la cosa più giusta per la nostra Camerino e il voto va ragionato, affinchè il risultato finale sia quello giusto per questa comunità ".
Nel chiedere scusa per le cose che sono state fatte ma potevano essere fatte anche in maniera migliore, il candidato Pasqui ha comunque tenuto a precisare di aver molto ben chiare le proposte e quello che farà. "Siccome sono in continuità, non posso non fare qualche piccolo e breve passaggio chiedendo perdono per qualche errore, anche se, non posso non disconoscere di essermi trovato ad amministrare il momento storico più difficile della comunità dal dopoguerra. Per chi era lì a decidere il futuro in pochi secondi mentre tutto intorno ballava non è stato semplice; negli ultimi anni noi abbiamo amministrato la disgrazia;, altra riflessione da fare insieme, è che questa comunità indirettamente oggi ha formato una persona perché chi ha gestito l'emergenza, dopo tre anni di grande lavoro un po' di formazione penso dovrebbe averla. Per cui, queste sono delle riflessioni che vanno fatte e, prima delle amicizie, prima delle simpatie, prima delle parentele noi dobbiamo ragionare sul medio periodo di questa terra ". Nel lavoro fatto, Pasqui ha posto in risalto l'aver cercato di mantenere la comunità il più possibile unita e in questro senso è andata la scelta della sistemazione delle sae nelle stesse frazioni, fatta per mantenere ben saldi tutti gli abitanti nei loro luoghi di residenza. Passando al programma, ha tenuto a precisare che quelli che vi sono racchiusi non sono sogni, ma progetti da fare decisi insieme dalla squadra e che verranno fatti; invitando ad andare a rivedere il vecchio programma di cinque anni fa, ha sottolineato che nei primi due anni è stato mantenuto tutto quello che era stato annunciato. Passando nello specifico ai primi punti che la lista "Radici al futuro" si propone di realizzare nel 2019, ha parlato dell'attivazione del "Cantiere dell'esperienza, del laboratorio delle idee e della Consulta dei giovani". "In questi anni -ha detto- mi sono reso conto che il sindaco di Camerino e la sua squadra, chiunque esso sia, per riuscire a dare quella forza e quella competenza per portare questi territori in quelle stanze dove debbono andare per sperare in una ricostruzione che avvenga il più veloce possibile, non può basarsi sulle commissioni consiliari che, a mio avviso, servono soltanto a rallentare i percorsi. E' invece necessario essere snelli e, proprio per questo motivo, abbiamo deciso per il cantiere delle esperienze" e "il laboratorio delle idee" ossia due organismi chiari che saranno d'aiuto per gli amministratori, se voi ci sceglierete". Per il "cantiere dell'esperienza", il sindaco uscente ha detto di aver chiesto e ottenuto disponibilità dal dottor Guido Bertolaso il quale ha assicurato che insieme al suo staff,verrà in città per lavorare con l'amministrazione comunale; nel corso del mese di maggio, Bertolaso dovrebbe anche arrivare a Camerino per un incontro con la popolazione.
Quanto al "Laboratorio delle idee", si è appreso che ne faranno parte alcuni dei consiglieri e assessori della passata ammnistrazione i quali, per motivi personali, hanno deciso di non ricandidarsi: si tratta di Tiziana Vitali, GianMarco Quacquarini e Roberto Mancinelli." Questo dimostra l'unità che abbiamo mantenuta tra noi in questi 5 anni e che continuiamo a portarci dietro. I nostri tre amici, bravissimi e seri consiglieri , continueranno a lavorare in questo laboratorio delle idee, insieme ad altri 12 cittadini di Camerino che affiancheranno l'amministrazione comunale in un discorso trasparente ed unico." Tra i camerinesi scelti per le loro competenze e che aiuteranno l'amministrazione nei vari settori, oltre a Roberto Mancinelli, dottore commercialista e revisore dei conti già assessore al bilancio, a Gian Marco Quacquarini manager didattico di Unicam che continuerà a curare i rapporti con l'ateneo e, a Tiziana Vitali commerciante e già consigliere comunale, fanno parte del laboratorio delle idee, Ottavio Bottoni tecnico biomedico e coordinatore Laboratorio Analisi; Roberta Caprodossi architetto con Master di II livello in "Pianificazione e gestione delle aree protette"; Giovanni Fedeli, avvocato cassazionista specializzato in diritto civile; Paolo Grifantini con formazione in ingegneria informatica; Stefano Maraviglia, giornalista sportivo e autore; Silvia Piscini, laureata in Scienze Motorie; Alberto Riccioni, pensionato ex dipendente Anas; Tiberio Roscioni, docente certificatore delle aziende biologiche. Tra i nomi autorevoli e le personalità di richiamo nazionale e internazionale che faranno da perno al Laboratorio delle idee, figurano l'architetto Francesco Karrer, ordinario di urbanistica presso l'università di Roma, autore di pubblicazioni scientifiche su temi di settore in Italia e all'estero e redattore di numerosi piani territoriali ed urbanistici per regioni, province e comuni e studi di impatto ambientale applicati. Ad affiancarlo l'ingegnere Fabrizio Averardi Ripari, membro della Commissione Strutture dell'Ordine degli Ingegneri, Membro del Comitato Direttivo dell'associazione italiana del cemento armato e precompresso e Direttore Generale di Anas International. Infine il Senatore Adolfo Urso, chiamato a far parte del Governo Berlusconi II come viceministro alle Attività produttive, con delega al Commercio Estero.
Del cd " manualino" contenente il programma, che non è stato possibile presentare per intero, Gianluca Pasqui ha evidenziato la suddivisione in 13 capitoli ognuno dei quali tratta di un argomento: prospettive, identità, concretezza, vocazione, crescita, opportunità, radici, futuro, rigenerazione, solidità, lavoro, ambiente, insieme. Lette in vericale le lettere che le compongono formano la parola in rosso "RICOSTRUZIONE" perchè tutte le parole indicano situazioni che rappresentano tasselli per condurre ad essa. L'intervento del sindaco uscente ha toccato tanti altri aspetti e tanto del lavoro compiuto dall'amministrazione negli anni difficili della gestione del dopo sisma. Da ultimo è stato evidenziato che, se si risulterà eletti, vi sarà l'impegno di ascoltare le esigenze della popolazione, tramite incontri fissi al mercato settimanale e, altrettanti mensili, nelle frazioni del territorio comunale.
C.C.
Taglio del nastro per la Farmacia Didattica dell’Università di Camerino. L'inaugurazione è prevista domani mattina al termine del convegno “Nuove frontiere della professione farmacista”. La Farmacia didattica Unicam è stata realizzata grazie al generoso contributo della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (FOFI) che, all'indomani del sisma del 2016, ha promosso una raccolta di fondi finalizzata ad iniziative di rilancio di attività di UNICAM nel settore del farmaco. La Farmacia Didattica è stata resa più funzionale grazie ai contributi di CSF Sistemi di Anagni, della Farmacia Monte Milone di Pollenza Scalo e della Fondazione Centro Internazionale Radio Medico (C.I.R.M.) di Roma.
Abbastanza comuni in diversi paesi del Nord Europa, come in Canada e negli USA, le Farmacie Didattiche sono per lo più assenti nel nostro panorama nazionale e possonosvolgere un ruolo importante nella preparazione di professionisti che, una volta concluso il proprio curriculum di formazione universitaria, saranno pronti ad entrare nel mondo del lavoro.
" Un'opportunità quasi unica in Italia per la qualità della formazione dei nostri studenti- ha dichiarato con orgoglio il Rettore Unicam Claudio Pettinari- Ringrazio vivamente la Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani per aver scelto di sostenere il nostro Ateneo, così come tutti i docenti della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, prodigatisi per realizzare il progetto, che ci consente di offrire ai nostri studenti e a quanti sceglieranno Unicam per la loro formazione, un servizio altamente e professionalmente innovativo”.
“Con l’inaugurazione della propria Farmacia Didattica - ha sottolineato il Direttore della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute Unicam prof. Francesco Amenta – l’Università di Camerino si pone all’avanguardia nel panorama della formazione dei giovani farmacisti. La Farmacia Didattica ha infatti annesso un presidio per piccole preparazioni galeniche, apparecchiature di ricerca all’avanguardia per soluzioni avanzate, angolo per prestazioni di telesalute e tutti i servizi che possono trovarsi in una moderna farmacia".
All'interno della Farmacia Didattica, gli studenti potranno seguire tutte le fasi del processo di dispensazione del farmaco, ma anche apprendere le basi per offrire ai pazienti consulenze per la fornitura di farmaci da banco, consigli sull’aderenza ai piani terapeutici e tutto quanto un farmacista realizza nella propria pratica professionale al contatto con i pazienti. La pratica della Farmacia didattica, oltre che per gli studenti italiani i quali durante l’ultimo anno del corso degli studi, debbono svolgere un tirocinio semestrale in una farmacia aperta al pubblico, potrà essere utile specie per i sempre più numerosi studenti stranieri che frequentano i corsi di laurea magistrale in Farmacia di Unicam. Questi ultimi, potranno dunque acquisire una notevole esperienza in farmacia, da spendere con successo una volta tornati nei loro paesi di origine.
Convegno e successiva inaugurazione si terranno a partire dalla ore 10.00 presso il Polo di Chimica. Interverranno le autorità, docenti Unicam e rappresentanti degli Ordini dei Farmacisti. Sarà presente anche l’On.le Andrea Mandelli, Presidente di FOFI.
La Farmacia Didattica di Unicam è stata realizzata dai docenti che operano nella Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, coordinati dalla prof.ssa Gabriella Marucci, Direttore Vicario della Scuola.
Una associazione in crescita, quella che porta il nome del maestro Mario Ciocchetti e che gestisce la biblioteca comunale di Belforte del Chienti. E’ il presidente Elio Carfagna, infatti, dopo la presentazione di libri che hanno toccato diversi argomenti, a stilare un bilancio dei primi mesi di attività. “Il nostro progetto sta avendo una risposta positiva - commenta - perchè ad ogni iniziativa vediamo un crescendo di presenti e di diverse età. Molti i giovani che si stanno interessando alle nostre iniziative, così come i pensionati. La risposta è in costante aumento e questo significa che l’offerta culturale che la biblioteca cerca di dare ha un buon riscontro nella popolazione”. Diverse le impostazioni e le novità di ogni presentazione. Per quella di domenica prossima che vede come protagonista un testo su Alda Merini, l’associazione ha deciso di coinvolgere il Laboratorio Artistico della Bura: “Questa idea ci serve innanzitutto per valorizzare dei giovani che si stanno cimentando nel teatro. Visto il loro interesse anche nella recitazione di poesie di Alda Merini, abbiamo voluto associare la loro esibizione al libro di Eleonora Giovannini che è testimone di un periodo di collaborazione molto stretta con la nota poetessa. Un connubio che secondo noi sarà capace di restituire al pubblico la poliedricità di Alda Merini e il suo mondo di sofferenza che, insieme, inducono ad una riflessione molto profonda”.
GS
Uomo morso al petto da un cane e un giovane caduto mentre correva: il 1 maggio del soccorso alpino
02 Mag 2019Un 1 maggio denso di interventi quello del soccorso alpino della stazione di Macerata. Due gli interventi ieri, di cui il primo avvenuto intorno alle 14:30: un uomo di Servigliano, 46enne, è stato morso da un cane al petto durante l'escursione alle Lame Rosse. L’uomo è tanto dapprima recuperato lungo il sentiero, accompagnato all’ambulanza che era stata lasciata vicino alla diga e poi in ospedale a Camerino. Il secondo intervento poco dopo, alle 14:50 sempre nei pressi del lago di Fiastra. Lungo la riva un giovane è caduto mentre correva e si è lussato una spalla. Si tratta di un 29enne.
È stato ritrovato stamattina il corpo senza vita di un 58enne di Macerata. S.S. sono le iniziali dell’uomo che si è impiccato nella sua abitazione a Collevario, in via Silone. Le cause che potrebbero aver condotto a questo gesto estremo sono ancora sconosciute ma si pensa possa essere stato spinto da un momento di particolare tristezza e depressione. L’uomo infatti da tempo aveva perso il lavoro, si era arrangiato con impieghi occasionali ma alla sua età non riusciva a trovare un posto fisso. A ritrovarlo è stata la sorella con la quale viveva. Lascia anche due figlie. Sul posto la Polizia per effettuare i rilievi, il 118 che non ha potuto far altro che constatare il decesso dell’uomo e la croce verde.
g.g.
