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L'Università di Camerino ancora da record. Per il sedicesimo anno consecutivo, infatti, Unicam si conferma al primo posto nella classifica degli Atenei italiani fino a 10.000 studenti, stilata come ogni anno dal Censis e pubblicata oggi dal quotidiano La Repubblica, ottenendo un punteggio medio di 93,00.
L’Università di Camerino è quarta assoluta tra gli atenei statali nonché al primo posto tra gli Atenei marchigiani; il risultato ottenuto conferma dunque il forte impegno dell’ateneo nel mantenere sempre elevata, nonché migliorarla, la qualità dei servizi e della didattica offerta agli studenti.
Le classifiche, stilate dopo un attento e scrupoloso esame degli atenei statali e privati italiani, oltre ad analizzare ogni singola realtà accademica, hanno anche il fine di aiutare studenti e famiglie alla scelta universitaria.
“La conferma per il sedicesimo anno consecutivo del primo posto tra gli atenei di pari dimensioni – sottolinea il Rettore professor Claudio Pettinari – non può che riempirci di orgoglio e soddisfazione: è evidente che il risultato ottenuto conferma il forte impegno del nostro ateneo nel mantenere sempre elevata, nonché migliorare dove è possibile, la qualità dei servizi e della didattica offerta agli studenti. Il risultato ha una valenza ancora più significativa, perché dimostra come Unicam abbia reagito e resistito alla non facile situazione post-sisma, non solo ripartendo subito anche grazie alla magnifica collaborazione dei nostri studenti, ma anche ampliando i nostri servizi e le nostre attività sul territorio. Siamo inoltre riusciti, grazie ad importanti donazioni e collaborazioni, a mettere a disposizione dei nostri studenti un elevato numero di alloggi idonei e sicuri. Nel 2019 inoltre aumenteremo il numero di borse di studio per studenti meritevoli e siamo al lavoro per rimodulare i nostri corsi di laurea rendendoli ancora più in linea con le esigenze degli studenti e del mondo del lavoro. Unicam si migliora ancora nei parametri, specialmente nei servizi agli studenti e nell’internalizzazione: guadagna in questo parametro ben 12 punti”.
“Questa importante conferma – prosegue il Rettore – si unisce alla eccellente notizia di pochi giorni fa che ha visto Unicam tra le migliori 25 università al mondo nell’area relativa all’orientamento internazionale della classifica U-Multirank. La politica di internazionalizzazione e di apertura al mondo, fiore all’occhiello dell’Università di Camerino, continua a dare i suoi frutti; gli studenti stranieri nel nostro Ateneo raggiungono oggi l’11% del totale degli iscritti: il confronto e lo scambio tra giovani di diverse culture ritengo rappresenti un elemento fondamentale di crescita, importante per la formazione non solo di laureate e laureati competenti, ma anche di cittadine e cittadini responsabili”.
“Grande soddisfazione – conclude il Rettore Pettinari – ci viene anche dagli eccellenti risultati delle nostre attività di ricerca, che si dimostrano capaci di ottenere importanti finanziamenti. Cito solo a titolo di esempio l’ultimo successo: ben tre progetti, un numero altissimo per un Ateneo con le nostre dimensioni, sono stati finanziati nell’ambito del programma RISE (Research and Innovation Staff Exchange) di Horizon2020. L’Ateneo conferma quindi l’intenzione di sostenere e sviluppare le attività dei gruppi di ricerca che operano nelle cinque Scuole di Ateneo, affinando la capacità degli stessi di inserirsi nei quadri di riferimento europeo, nazionale e regionale, sviluppando ricerche di qualità che abbiano grande impatto sulla comunità scientifica, ma che possano anche garantire agli studenti un’istruzione superiore di elevato livello, nonché lo sviluppo delle imprese e del territorio”.
L’Università di Camerino è quarta assoluta tra gli atenei statali nonché al primo posto tra gli Atenei marchigiani; il risultato ottenuto conferma dunque il forte impegno dell’ateneo nel mantenere sempre elevata, nonché migliorarla, la qualità dei servizi e della didattica offerta agli studenti.
Le classifiche, stilate dopo un attento e scrupoloso esame degli atenei statali e privati italiani, oltre ad analizzare ogni singola realtà accademica, hanno anche il fine di aiutare studenti e famiglie alla scelta universitaria.
“La conferma per il sedicesimo anno consecutivo del primo posto tra gli atenei di pari dimensioni – sottolinea il Rettore professor Claudio Pettinari – non può che riempirci di orgoglio e soddisfazione: è evidente che il risultato ottenuto conferma il forte impegno del nostro ateneo nel mantenere sempre elevata, nonché migliorare dove è possibile, la qualità dei servizi e della didattica offerta agli studenti. Il risultato ha una valenza ancora più significativa, perché dimostra come Unicam abbia reagito e resistito alla non facile situazione post-sisma, non solo ripartendo subito anche grazie alla magnifica collaborazione dei nostri studenti, ma anche ampliando i nostri servizi e le nostre attività sul territorio. Siamo inoltre riusciti, grazie ad importanti donazioni e collaborazioni, a mettere a disposizione dei nostri studenti un elevato numero di alloggi idonei e sicuri. Nel 2019 inoltre aumenteremo il numero di borse di studio per studenti meritevoli e siamo al lavoro per rimodulare i nostri corsi di laurea rendendoli ancora più in linea con le esigenze degli studenti e del mondo del lavoro. Unicam si migliora ancora nei parametri, specialmente nei servizi agli studenti e nell’internalizzazione: guadagna in questo parametro ben 12 punti”.
“Questa importante conferma – prosegue il Rettore – si unisce alla eccellente notizia di pochi giorni fa che ha visto Unicam tra le migliori 25 università al mondo nell’area relativa all’orientamento internazionale della classifica U-Multirank. La politica di internazionalizzazione e di apertura al mondo, fiore all’occhiello dell’Università di Camerino, continua a dare i suoi frutti; gli studenti stranieri nel nostro Ateneo raggiungono oggi l’11% del totale degli iscritti: il confronto e lo scambio tra giovani di diverse culture ritengo rappresenti un elemento fondamentale di crescita, importante per la formazione non solo di laureate e laureati competenti, ma anche di cittadine e cittadini responsabili”.
“Grande soddisfazione – conclude il Rettore Pettinari – ci viene anche dagli eccellenti risultati delle nostre attività di ricerca, che si dimostrano capaci di ottenere importanti finanziamenti. Cito solo a titolo di esempio l’ultimo successo: ben tre progetti, un numero altissimo per un Ateneo con le nostre dimensioni, sono stati finanziati nell’ambito del programma RISE (Research and Innovation Staff Exchange) di Horizon2020. L’Ateneo conferma quindi l’intenzione di sostenere e sviluppare le attività dei gruppi di ricerca che operano nelle cinque Scuole di Ateneo, affinando la capacità degli stessi di inserirsi nei quadri di riferimento europeo, nazionale e regionale, sviluppando ricerche di qualità che abbiano grande impatto sulla comunità scientifica, ma che possano anche garantire agli studenti un’istruzione superiore di elevato livello, nonché lo sviluppo delle imprese e del territorio”.
Dopo Fiuminata, ora un vasto incendio sta interessando Tolentino, nello specifico contrada Asinina. Anche a Urbisaglia erano divampate le fiamme ma i vigili del fuoco sono riusciti a domarle. I due incendi sono scoppiati a distanza di pochi minuti uno dall’altro intorno alle 13. Poco dopo, a Urbisaglia i pompieri erano già riusciti a spegnere le fiamme che avevano interessato dei campi coltivati. A Tolentino invece il problema persiste poiché ha interessato una zona boschiva. Tutto pare sia partito da un campo in cui un contadino stava lavorando con una mietitrebbia per poi allargarsi anche a Colmaggiore dove le fiamme minacciano alcune abitazioni. Per domare il rogo i vigili del fuoco stanno utilizzando anche l’elicottero laddove non è possibile arrivare con i mezzi tradizionali.


È successo a Cingoli, stamattina intorno alle 6:30. Un giovane alla guida della sua auto stava percorrendo la strada che da Grottaccia di Cingoli arriva a Macerata quando, probabilmente per una disattenzione, è finito nella scarpata. Pare abbia fatto tutto da solo. Sul posto è intervenuto il 118 che ha chiesto l’intervento dell’eliambulanza per il trasferimento a Torrette di Ancona. Le sue condizioni non sembra destino particolari preoccupazioni. Sul posto anche vigili del fuoco e carabinieri.
g.g.
g.g.
Al via ufficialmente da questo pomeriggio la prima edizione di Appennino Foto Festival che, dopo l’inizio a Belforte del Chienti, coinvolgerà fino al 21 luglio i Comuni di Camporotondo, Cessapalombo e San Ginesio.
Una manifestazione organizzata dal gruppo Photonica 3 e che, attraverso la fotografia, vuole riportare l’attenzione sulle meravigliose terre colpite dal sisma del 2016 e dal fenomeno dello spopolamento, valorizzando l’aspetto culturale e naturalistico dei suoi splendidi borghi. Oggi solo il primo di una serie di eventi legati al mondo della fotografia, sul tema della natura e dell’Appennino: Workshop fotografici, conferenze, incontri letterari, tenuti da professionisti di rilievo internazionale, inoltre mostre, degustazioni di prodotti locali, laboratori ed esperienze da far vivere anche ai bambini.
“Due settimane - dice Stefano Ciocchetti del gruppo Photonica 3 - per far conoscere un territorio attraverso le foto. Vogliamo portare la luce della rinascita in quei territori che, a causa del sisma e dello spopolamento stanno passando un momento difficile dal punto di vista della visibilità e della conoscenza.

Tra i nomi di spicco che interverranno - annuncia - , Maurizio Biancarelli, fotografo di National Geographic, Fabiano Ventura che domani sarà a san Ginesio per un evento sui cambiamenti climatici e Marco Colombo per un workshop al Giardino delle Farfalle di Cessapalombo.
Questo è solo il primo weekend, poi si andrà avanti fino al 21 luglio”.
Soddisfatto il primo cittadino di Belforte del Chienti che ha ospitato l’inaugurazione della manifestazione, presentata da Barbara Olmai: “Nei territori come i nostri - dice - è fondamentale un evento così per il rilancio di questi Comuni, Speriamo che questo sia solo la prima di tante edizioni”.
L’argomento sarà approfondito con foto e interviste nella prossima edizione de L’Appennino
GS


Una manifestazione organizzata dal gruppo Photonica 3 e che, attraverso la fotografia, vuole riportare l’attenzione sulle meravigliose terre colpite dal sisma del 2016 e dal fenomeno dello spopolamento, valorizzando l’aspetto culturale e naturalistico dei suoi splendidi borghi. Oggi solo il primo di una serie di eventi legati al mondo della fotografia, sul tema della natura e dell’Appennino: Workshop fotografici, conferenze, incontri letterari, tenuti da professionisti di rilievo internazionale, inoltre mostre, degustazioni di prodotti locali, laboratori ed esperienze da far vivere anche ai bambini.
“Due settimane - dice Stefano Ciocchetti del gruppo Photonica 3 - per far conoscere un territorio attraverso le foto. Vogliamo portare la luce della rinascita in quei territori che, a causa del sisma e dello spopolamento stanno passando un momento difficile dal punto di vista della visibilità e della conoscenza.

Tra i nomi di spicco che interverranno - annuncia - , Maurizio Biancarelli, fotografo di National Geographic, Fabiano Ventura che domani sarà a san Ginesio per un evento sui cambiamenti climatici e Marco Colombo per un workshop al Giardino delle Farfalle di Cessapalombo.
Questo è solo il primo weekend, poi si andrà avanti fino al 21 luglio”.
Soddisfatto il primo cittadino di Belforte del Chienti che ha ospitato l’inaugurazione della manifestazione, presentata da Barbara Olmai: “Nei territori come i nostri - dice - è fondamentale un evento così per il rilancio di questi Comuni, Speriamo che questo sia solo la prima di tante edizioni”.
L’argomento sarà approfondito con foto e interviste nella prossima edizione de L’Appennino
GS


Donato da WWF Italia grazie alla campagna OASI 2018, servirà per lo studio dei branchi presenti nel territorio del Parco e aree limitrofe. E' il nuovo radiocollare satellitare per il monitoraggio dei lupi che è stato donato al Parco Nazionale dei Monti Sibillini da WWF Italia grazie alla raccolta fondi con gli SMS solidali per la Campagna SOS Lupo, realizzata in collaborazione con la RAI per la Giornata delle Oasi 2018, che ha consentito di raccogliere risorse da destinare ad interventi per la tutela del lupo. “La consegna del radiocollare satellitare fa seguito ad ulteriori donazioni del WWF al Parco già effettuate in passato, e precisamente 4 foto trappole ed un altro radiocollare satellitare. In questo modo si va ad arricchire la dotazione strumentale dell’Ente per lo studio ed il monitoraggio della fauna, nel caso specifico il lupo”. A parlare è Franco Ferroni, membro del consiglio direttivo del Parco Nazionale dei Monti Sibillini e responsabile per WWF Italia del settore Agricoltura e Biodiversità. “Studiare il lupo, i suoi spostamenti, le sue abitudini alimentari, può aiutarci a capire meglio questa specie non solo dal punto di vista strettamente etologico ma, soprattutto, nelle sue dinamiche di interazione e compatibilità con le attività antropiche del territorio del Parco, in particolare le produzioni zootecniche” prosegue Ferroni. “D’altra parte, la presenza del lupo attesta come il livello di biodiversità di quest’area dell’appennino centrale sia ancora elevato nonostante le crescenti difficoltà dei contesti naturali. Il Parco dei Monti Sibillini, in questo senso, rappresenta un modello grazie anche alla possibilità di proseguire l’esperienza progettuale Wolf.net 2.0 finanziata dal Ministero dell’Ambiente”.
Le ultime catture programmate nell’ambito del progetto Wolfnet 2.0 all’interno del Parco sono state eseguite a dicembre 2018 ed hanno consentito di poter dotare due esemplari di lupo (un maschio e una femmina) proprio di radiocollari. I due lupi hanno fornito una serie di informazioni che integrano le conoscenze su questa specie nel territorio di competenza del Parco: è stata registrata la presenza di 16 nuclei familiari; la dieta è prevalentemente costituita da fauna selvatica (cervo, capriolo, cinghiale) e fonti alimentari di origine antropica (discariche); complessivamente il numero di lupi presenti in area Parco e zone limitrofe dovrebbe attestarsi intorno alle 70 unità.
“Un dato quantitativo che ci conforta, nel senso che conferma una presenza significativa, ma sostenibile, del lupo nei Sibillini, che sta contribuendo sostanzialmente ad un controllo della fauna selvatica di cui si nutre, in particolare dei cinghiali che tanti danni infliggono alle attività agricole presenti all’interno del territorio del Parco e non solo” sottolinea Carlo Bifulco, direttore dell’Ente.
Le ultime catture programmate nell’ambito del progetto Wolfnet 2.0 all’interno del Parco sono state eseguite a dicembre 2018 ed hanno consentito di poter dotare due esemplari di lupo (un maschio e una femmina) proprio di radiocollari. I due lupi hanno fornito una serie di informazioni che integrano le conoscenze su questa specie nel territorio di competenza del Parco: è stata registrata la presenza di 16 nuclei familiari; la dieta è prevalentemente costituita da fauna selvatica (cervo, capriolo, cinghiale) e fonti alimentari di origine antropica (discariche); complessivamente il numero di lupi presenti in area Parco e zone limitrofe dovrebbe attestarsi intorno alle 70 unità.
“Un dato quantitativo che ci conforta, nel senso che conferma una presenza significativa, ma sostenibile, del lupo nei Sibillini, che sta contribuendo sostanzialmente ad un controllo della fauna selvatica di cui si nutre, in particolare dei cinghiali che tanti danni infliggono alle attività agricole presenti all’interno del territorio del Parco e non solo” sottolinea Carlo Bifulco, direttore dell’Ente.
Tamponamento in superstrada, tra Morrovalle e Corridonia in direzione monti. È avvenuto intorno alle 10:30, si tratta di un tamponamento ma sembra che nessuno abbia riportato gravi conseguenze. Sul posto sono giunti i soccorsi del 118, i vigili del fuoco per la messa in sicurezza e la polizia stradale. La carreggiata è rimasta intasata dalle auto.
g.g.
g.g.
Il consiglio comunale di San Ginesio vota la variante al Prg volta ad evitare ulteriori deturpamenti delle aree agricole non edificate, mettendo così fine, almeno formalmente, alla querelle innescata dalla Gea Italiana, il cui legale rappresentante è l’ex consigliere Alessio Costantini di cui il sindaco Giuliano Ciabocco chiede formalmente le dimissioni dalla carica di consigliere comunale.
Di seguito la nota del primo cittadino di San Ginesio:
Il Consigliere Costantini, diversamente da quanto rappresentato nella lettera a firma anche del legale della Gea Italiana srl, non ha mai comunicato ufficialmente e/o formalmente di voler realizzare un impianto di rifiuti nel territorio ginesino.
Questi, in un paio di riunioni del tutto e solo informali ed estemporanee con alcuni membri della Giunta (e mai con tutto l'Organo esecutivo) ha rappresentato, peraltro in maniera solo ipotetica e futuristica, di voler svolgere una nuova attività imprenditoriale nel territorio di San Ginesio senza specificare affatto allocazione, modalità e tempistica di tale attività di cui, inoltre, non ha mai indicato la tipologia, preoccupandosi soltanto di sapere se, quale consigliere comunale gli fosse inibita la possibilità di aprire una nuova e diversa attività imprenditoriale.
Solo successivamente all’acquisto di un terreno, senza comunicare il nome della Società acquirente, in maniera informale ed estemporanea con alcuni membri della Giunta (e mai con tutto l'Organo esecutivo) ha rappresentato l’ipotesi di voler realizzare un non meglio specificato impianto di compostaggio ultra moderno.
Nell'ultimo incontro richiamato dal sig. Costantini nella propria diffida (ma anche in un altro del 18 giugno che il sig. Costantini omette di citare nella diffida), diversamente da quanto ivi sostenuto, questi pur citando la tipologia della presunta nuova attività, non ha presentato e/o illustrato alcun progetto ricevendo, di contro, un secco e deciso rifiuto da parte del Sindaco, degli assessori e consiglieri presenti a qualsiasi tipologia di impianto legato ai rifiuti.
Quindi l'Amministrazione non è mai stata messa a conoscenza di concrete iniziative imprenditoriali ma solo di mere intenzioni imprenditoriali, a carattere meramente embrionale, del consigliere Costantini e non ha perciò mai avallato, neppure implicitamente, l’iniziativa legata alla realizzazione di un impianto di smaltimento di rifiuti sul proprio territorio nè, tanto meno, può quindi aver ingenerato qualsivoglia aspettativa in capo a costui.
Oltretutto le versioni del Costantini sono discordanti tra quanto dichiarato a mezzo stampa e quanto invece scritto nella diffida relativamente alla presenza o meno di un progetto.
L’Amministrazione Comunale di San Ginesio, agendo nella piena legittimità, dando peraltro esecuzione al proprio programma elettorale e di governo a tutela delle bellezze anche naturalistiche del territorio ginesino, con il Consiglio Comunale del 4 luglio 2019 pone fine a questa annosa problematica adottando una variante urbanistica volta ad evitare ulteriori deturpamenti delle aree agricole non edificate, sanando una situazione che poteva essere risolta nel 2013, subito dopo l’approvazione del piano regolatore, redigendo un’apposita variante che regolamentasse le attività insalubri e ancor meglio poteva essere risolta con la delibera n. 22 del 2017 con la quale si è provveduto ad eliminare solo alcune aree insalubri.
Oggi l’Amministrazione comunale, votando favorevolmente la delibera di Consiglio Comunale del 4 luglio 2019, ha risposto con i fatti ciò che la cittadinanza desidera e di cui il territorio già martoriato ha bisogno, che evidenzia la volontà di questa amministrazione di andare incontro all’interesse legittimo della comunità locale e di quelle limitrofe, rispettando il piano della bellezza e la salute e sanità pubbliche.
Vista la diffida inviata dalla Gea Italiana srl, abbiamo già dato mandato al nostro legale di fiducia di tutelare il Comune in tutte le sedi opportune e personalmente ho già dato mandato al mio legale di tutelare la mia persona in quanto Sindaco e buon padre di famiglia.
Inoltre la diffida inviataci dal consigliere comunale attraverso il suo legale fa venir meno il mandato elettorale conferitogli dai cittadini e comporta ora formalmente la nostra richiesta politica di dimissioni.
Di seguito la nota del primo cittadino di San Ginesio:
Il Consigliere Costantini, diversamente da quanto rappresentato nella lettera a firma anche del legale della Gea Italiana srl, non ha mai comunicato ufficialmente e/o formalmente di voler realizzare un impianto di rifiuti nel territorio ginesino.
Questi, in un paio di riunioni del tutto e solo informali ed estemporanee con alcuni membri della Giunta (e mai con tutto l'Organo esecutivo) ha rappresentato, peraltro in maniera solo ipotetica e futuristica, di voler svolgere una nuova attività imprenditoriale nel territorio di San Ginesio senza specificare affatto allocazione, modalità e tempistica di tale attività di cui, inoltre, non ha mai indicato la tipologia, preoccupandosi soltanto di sapere se, quale consigliere comunale gli fosse inibita la possibilità di aprire una nuova e diversa attività imprenditoriale.
Solo successivamente all’acquisto di un terreno, senza comunicare il nome della Società acquirente, in maniera informale ed estemporanea con alcuni membri della Giunta (e mai con tutto l'Organo esecutivo) ha rappresentato l’ipotesi di voler realizzare un non meglio specificato impianto di compostaggio ultra moderno.
Nell'ultimo incontro richiamato dal sig. Costantini nella propria diffida (ma anche in un altro del 18 giugno che il sig. Costantini omette di citare nella diffida), diversamente da quanto ivi sostenuto, questi pur citando la tipologia della presunta nuova attività, non ha presentato e/o illustrato alcun progetto ricevendo, di contro, un secco e deciso rifiuto da parte del Sindaco, degli assessori e consiglieri presenti a qualsiasi tipologia di impianto legato ai rifiuti.
Quindi l'Amministrazione non è mai stata messa a conoscenza di concrete iniziative imprenditoriali ma solo di mere intenzioni imprenditoriali, a carattere meramente embrionale, del consigliere Costantini e non ha perciò mai avallato, neppure implicitamente, l’iniziativa legata alla realizzazione di un impianto di smaltimento di rifiuti sul proprio territorio nè, tanto meno, può quindi aver ingenerato qualsivoglia aspettativa in capo a costui.
Oltretutto le versioni del Costantini sono discordanti tra quanto dichiarato a mezzo stampa e quanto invece scritto nella diffida relativamente alla presenza o meno di un progetto.
L’Amministrazione Comunale di San Ginesio, agendo nella piena legittimità, dando peraltro esecuzione al proprio programma elettorale e di governo a tutela delle bellezze anche naturalistiche del territorio ginesino, con il Consiglio Comunale del 4 luglio 2019 pone fine a questa annosa problematica adottando una variante urbanistica volta ad evitare ulteriori deturpamenti delle aree agricole non edificate, sanando una situazione che poteva essere risolta nel 2013, subito dopo l’approvazione del piano regolatore, redigendo un’apposita variante che regolamentasse le attività insalubri e ancor meglio poteva essere risolta con la delibera n. 22 del 2017 con la quale si è provveduto ad eliminare solo alcune aree insalubri.
Oggi l’Amministrazione comunale, votando favorevolmente la delibera di Consiglio Comunale del 4 luglio 2019, ha risposto con i fatti ciò che la cittadinanza desidera e di cui il territorio già martoriato ha bisogno, che evidenzia la volontà di questa amministrazione di andare incontro all’interesse legittimo della comunità locale e di quelle limitrofe, rispettando il piano della bellezza e la salute e sanità pubbliche.
Vista la diffida inviata dalla Gea Italiana srl, abbiamo già dato mandato al nostro legale di fiducia di tutelare il Comune in tutte le sedi opportune e personalmente ho già dato mandato al mio legale di tutelare la mia persona in quanto Sindaco e buon padre di famiglia.
Inoltre la diffida inviataci dal consigliere comunale attraverso il suo legale fa venir meno il mandato elettorale conferitogli dai cittadini e comporta ora formalmente la nostra richiesta politica di dimissioni.
Danneggiata la porta dei bagni pubblici. Il sindaco sporge denuncia e nei guai finisce un 17enne. Succede a Corridonia: il primo cittadino si era rivolto ai militari per una porta dei bagni pubblici danneggiata.
I carabinieri si sono messi subito all’opera visionando la videosorveglianza della zona per ore e ore di registrazione finché si sono accorti della presenza di alcuni giovani che discutevano animatamente. I militari li hanno identificati ed hanno poi scoperto che uno di loro, per futili motivi, aveva danneggiato con pugni e calci la porta che comunque è un bene della comunità. Il ragazzo, un 17enne, è stato denunciato per danneggaumento aggravato.
g.g.
I carabinieri si sono messi subito all’opera visionando la videosorveglianza della zona per ore e ore di registrazione finché si sono accorti della presenza di alcuni giovani che discutevano animatamente. I militari li hanno identificati ed hanno poi scoperto che uno di loro, per futili motivi, aveva danneggiato con pugni e calci la porta che comunque è un bene della comunità. Il ragazzo, un 17enne, è stato denunciato per danneggaumento aggravato.
g.g.
Aveva dato del fascista al Ministro dell'Interno Matteo Salvini insultandolo e augurandogli la morte sui profili social. Sicuramente una "caduta di stile" da parte di Marco Marsili, consigliere comunale di Camerino, che aveva dato vita ad un battibecco social dopo che il capogruppo di minoranza Gianluca Pasqui aveva sollevato la questione. In serata sono giunte le pubbliche scuse di Marco Marsili che, nel contempo, ha rassegnato le proprie dimissioni da consigliere comunale, accolte dal sindaco Sandro Sborgia."Chiedo pubblicamente scusa per le espressioni utilizzate nei confronti dell'onorevole Salvini - ha scritto Marsili - Le frasi utilizzate, proferite in un momento di minore serenità, non rappresentano la mia indole e il mio animo di persona generosa, tollerante e rispettosa verso tutti. Consapevole della gravità del mio comportamento con grande dolore e senso di reponsabilità ho provveduto a rassegnare con effetto immediato le mie dimissioni dalla carica di consigliere comunale della città di Camerino". Come detto dimissioni accettate dal sindaco Sborgia che, a nome dell'intera amministrazione comunale, ha preso le distanze dalle dichiarazioni di Marsili sottolineando che si è trattato di un'esternazione del tutto personale che trova la ferma disapprovazione da parte del Sindaco e dell'Amministrazione.
Sarà di nuovo attiva da domani la stazione di servizio di Belforte del Chienti.
Dopo più di un anno di mancanza del distributore è il vice sindaco Giampiero Feliciotti ad annunciare la riapertura: "Domani alle 11 abbiamo appuntamento con il responsabile - dice - . Sono già stati inseriti i materiali. Si avvia con il self service ma nel giro di un mese ci sarà il servizio completo del distributore anche con il servizio dell'operatore. Siamo arrivati ad un accordo con la Esso quindi Belforte riavrà il suo rifornimento e cercheremo di metterlo nelle condizioni di efficienza affinchè non ci sia più questa mancanza".
L'argomento sarà approfondito nella prossima edizione de L'Appennino Camerte.
GS
Dopo più di un anno di mancanza del distributore è il vice sindaco Giampiero Feliciotti ad annunciare la riapertura: "Domani alle 11 abbiamo appuntamento con il responsabile - dice - . Sono già stati inseriti i materiali. Si avvia con il self service ma nel giro di un mese ci sarà il servizio completo del distributore anche con il servizio dell'operatore. Siamo arrivati ad un accordo con la Esso quindi Belforte riavrà il suo rifornimento e cercheremo di metterlo nelle condizioni di efficienza affinchè non ci sia più questa mancanza".
L'argomento sarà approfondito nella prossima edizione de L'Appennino Camerte.
GS
