Radioc1inBlu
Rieletto all'unanimità Giampiero Feliciotti come presidente dell'Unione Montana dei Monti Azzurri.
Si è svolto mercoledì sera il consiglio dei 15 sindaci che hanno presentato al primo cittadino di San Ginesio, Giuliano Ciabocco, una mozione programmatica sottoscritta all'unanimità in cui si rinnova piena fiducia al presidente Feliciotti.
"Una grande responsabilità - ha detto - , ma una soddisfazione. Devo ringraziare i sindaci e i rappresentanti dei Comuni che hanno rinnovato la fiducia perchè abbiamo passato cinque anni difficili ma di stretta collaborazione. La rinnovata fiducia sta a significare che la mia opera ha tenuto uniti i 15 territori verso uno sviluppo e delle scelte che lo possano identificare come territorio unico. E' questa la soddisfazione più grande e ora, nonostante le difficoltà, si va avanti".
Al termine del consiglio, per l'avvio del nuovo mandato amministrativo, la giunta ha approvato il progetto esecutivo della ciclovia che dall'Abbadia di Fiastra arriva fino a contrada Maestà di San ginesio, da presentare alla Regione Marche per il relativo finanziamento e appalto.
L'argomento sarà approfondito nella prossima edizione de L'Appennino Camerte.
GS
Si è svolto mercoledì sera il consiglio dei 15 sindaci che hanno presentato al primo cittadino di San Ginesio, Giuliano Ciabocco, una mozione programmatica sottoscritta all'unanimità in cui si rinnova piena fiducia al presidente Feliciotti.
"Una grande responsabilità - ha detto - , ma una soddisfazione. Devo ringraziare i sindaci e i rappresentanti dei Comuni che hanno rinnovato la fiducia perchè abbiamo passato cinque anni difficili ma di stretta collaborazione. La rinnovata fiducia sta a significare che la mia opera ha tenuto uniti i 15 territori verso uno sviluppo e delle scelte che lo possano identificare come territorio unico. E' questa la soddisfazione più grande e ora, nonostante le difficoltà, si va avanti".
Al termine del consiglio, per l'avvio del nuovo mandato amministrativo, la giunta ha approvato il progetto esecutivo della ciclovia che dall'Abbadia di Fiastra arriva fino a contrada Maestà di San ginesio, da presentare alla Regione Marche per il relativo finanziamento e appalto.
L'argomento sarà approfondito nella prossima edizione de L'Appennino Camerte.
GS
È iniziato tutto l’8 luglio dello scorso anno quando un manipolo di volontari hanno firmato un protocollo d’intesa con il Comune di Muccia e presentato il progetto dell’area verde polivalente inaugurata qualche giorno fa.
“Dona un metro di campo”, così si chiamava il progetto e si proponeva l’ambizioso obiettivo di creare un luogo per grandi e piccini dove poter giocare, fare due chiacchiere, insomma socializzare e fare comunità. Quella comunità che si era andata perdendo con il sisma che ha distrutto il paese e che è imprescindibile per una vita sana come lo sono lo sport e il movimento.
A portare avanti il progetto, otto volontari da ogni parte d’Italia, a partire dal locale pediatra, Salvatore Stasolla, originario della Puglia, Ornella Giaconi, iesina già promotrice di altri progetti nella zona, Alessandro Petrucci di Roma, Letizia Pellecchia di Perugia, Andrea di Franco di Ladispoli, Serena Grigoletto con gli “Sfollati Allegri”, Carmen Stella di “La Terra Trema il Cuore No Onlus” e Raffaela Trojani di Muccia.

(L'area come era prima dei lavori)
“Dopo la firma del protocollo d’intesa - racconta Letizia Pellecchia a nome di tutti i volontari - siamo immediatamente partiti affrontando il primo step, ovvero la pulizia dell’area che era una vera e propria discarica e sulla quale abbiamo sognato, immaginando che potesse diventare molto di più”. Tutti i lavori erano a carica del gruppo di volontari e sotto la loro responsabilità, "ognuno di questi (la realizzazione dell’impianto di irrigazione, la semina del prato, la recinzione, l’impianto di illuminazione, la sistemazione dell’area circostante), è stato realizzato a norma di legge per garantire la totale sicurezza nell’utilizzo. I preventivi singoli quanto quello finale - aggiunge - facevano paura ma con l’entusiasmo abbiamo sempre superato tutto. Avevamo fatto una promessa e l’avremmo mantenuta, anche se non sapevamo in quanto tempo ci saremmo riusciti, ma non avremmo mai mollato”. Tante le difficoltà affrontate e gli stop momentanei al progetto e dopo un anno il campo polivalente era già pronto. Tutto questo però non sarebbe stato possibile senza la solidarietà degli italiani. I volontari hanno portato avanti raccolte fondi tramite diversi canali: donazioni libere, lotterie, serate a scopo benefico, vendita della “Maglia del Cuore”, dell’associazione “La Terra Trema il Cuore No Onlus”, e molto altro.
Determinante per la conclusione dei lavori è stata una generosissima donazione della Cgil.
“Abbiamo tenuto in maniera particolare alla trasparenza - torna a dire Pellecchia -. Per questo, sulla pagina Facebook ufficiale del progetto abbiamo pubblicato ogni donazione, che fosse di pochi euro o di più. Tutto assolutamente registrato e visibile in libro di prima nota. Crediamo che sia anche per questa nostra nostra scelta che ci è stata data una grandissima fiducia da parte di più di 500 persone”.

(Il campetto oggi)
Il campetto di cui oggi la comunità di Muccia può godere è un luogo in cui giocare, ma non solo a calcio o a pallavolo. È un luogo in cui svagarsi, facendo ogni sorta di attività possibile all’aperto con lo scopo fondamentale di stare insieme, “per dare un calcio alla paura, quella che è rimasta dentro e quella che creano le scosse che ancora si sentono, alla chiusura in sé stessi di questi ragazzi, per la condivisione, la riscoperta di uno sport magari abbandonato ma per cui si nutre passione. Dopo aver ridato un tetto ai cittadini con le Sae, abbiamo ritenuto che questa fosse un’urgenza. Non è stato semplice operare a distanza tra noi volontari - conclude - i sacrifici sono stati tantissimi, ma non ci piace definirli tali, perché motivazione ed entusiasmo li hanno resi piacevoli. Ringraziamo con tutto il cuore chi ha contribuito in qualunque modo e maniera, alla realizzazione di un sogno che oggi è una magnifica realtà”.
Gaia Gennaretti


“Dona un metro di campo”, così si chiamava il progetto e si proponeva l’ambizioso obiettivo di creare un luogo per grandi e piccini dove poter giocare, fare due chiacchiere, insomma socializzare e fare comunità. Quella comunità che si era andata perdendo con il sisma che ha distrutto il paese e che è imprescindibile per una vita sana come lo sono lo sport e il movimento.
A portare avanti il progetto, otto volontari da ogni parte d’Italia, a partire dal locale pediatra, Salvatore Stasolla, originario della Puglia, Ornella Giaconi, iesina già promotrice di altri progetti nella zona, Alessandro Petrucci di Roma, Letizia Pellecchia di Perugia, Andrea di Franco di Ladispoli, Serena Grigoletto con gli “Sfollati Allegri”, Carmen Stella di “La Terra Trema il Cuore No Onlus” e Raffaela Trojani di Muccia.

(L'area come era prima dei lavori)
“Dopo la firma del protocollo d’intesa - racconta Letizia Pellecchia a nome di tutti i volontari - siamo immediatamente partiti affrontando il primo step, ovvero la pulizia dell’area che era una vera e propria discarica e sulla quale abbiamo sognato, immaginando che potesse diventare molto di più”. Tutti i lavori erano a carica del gruppo di volontari e sotto la loro responsabilità, "ognuno di questi (la realizzazione dell’impianto di irrigazione, la semina del prato, la recinzione, l’impianto di illuminazione, la sistemazione dell’area circostante), è stato realizzato a norma di legge per garantire la totale sicurezza nell’utilizzo. I preventivi singoli quanto quello finale - aggiunge - facevano paura ma con l’entusiasmo abbiamo sempre superato tutto. Avevamo fatto una promessa e l’avremmo mantenuta, anche se non sapevamo in quanto tempo ci saremmo riusciti, ma non avremmo mai mollato”. Tante le difficoltà affrontate e gli stop momentanei al progetto e dopo un anno il campo polivalente era già pronto. Tutto questo però non sarebbe stato possibile senza la solidarietà degli italiani. I volontari hanno portato avanti raccolte fondi tramite diversi canali: donazioni libere, lotterie, serate a scopo benefico, vendita della “Maglia del Cuore”, dell’associazione “La Terra Trema il Cuore No Onlus”, e molto altro.
Determinante per la conclusione dei lavori è stata una generosissima donazione della Cgil.
“Abbiamo tenuto in maniera particolare alla trasparenza - torna a dire Pellecchia -. Per questo, sulla pagina Facebook ufficiale del progetto abbiamo pubblicato ogni donazione, che fosse di pochi euro o di più. Tutto assolutamente registrato e visibile in libro di prima nota. Crediamo che sia anche per questa nostra nostra scelta che ci è stata data una grandissima fiducia da parte di più di 500 persone”.

(Il campetto oggi)
Il campetto di cui oggi la comunità di Muccia può godere è un luogo in cui giocare, ma non solo a calcio o a pallavolo. È un luogo in cui svagarsi, facendo ogni sorta di attività possibile all’aperto con lo scopo fondamentale di stare insieme, “per dare un calcio alla paura, quella che è rimasta dentro e quella che creano le scosse che ancora si sentono, alla chiusura in sé stessi di questi ragazzi, per la condivisione, la riscoperta di uno sport magari abbandonato ma per cui si nutre passione. Dopo aver ridato un tetto ai cittadini con le Sae, abbiamo ritenuto che questa fosse un’urgenza. Non è stato semplice operare a distanza tra noi volontari - conclude - i sacrifici sono stati tantissimi, ma non ci piace definirli tali, perché motivazione ed entusiasmo li hanno resi piacevoli. Ringraziamo con tutto il cuore chi ha contribuito in qualunque modo e maniera, alla realizzazione di un sogno che oggi è una magnifica realtà”.
Gaia Gennaretti


Incidente nel primo pomeriggio di oggi tra uno scooter e una Panda. Per l'uomo alla guida del motociclo è stata richiesta l'eliambulanza che lo ha trasferito a Torrette di Ancona. Lo scontro, le cui cause sono ancora da chiarire, è avvenuto a Corridonia. L'impatto è stato molto violento e il motociclista è stato sbalzato per diversi metri sulla strada. I sanitari del 118, giunti immediatamente sul posto hanno valutato le condizioni dell'uomo e disposto il suo trasferimento all'ospedale di Ancona in codice rosso.
Per i rilievi, i carabinieri della locale stazione e la polizia locale.
g.g.
Per i rilievi, i carabinieri della locale stazione e la polizia locale.
g.g.
Va avanti l'iter per la realizzazione della nuova sede temporanea degli uffici comunali a Camerino a cui la nuova Amministrazione sta continuando a lavorare. E’ stato molto proficuo l’incontro del sindaco Sandro Sborgia con David Piccinini, capo della Protezione civile regionale, per confrontarsi in merito agli aspetti riguardanti la nuova struttura che sorgerà nell’area denominata Vallicelle B e che accoglierà tutto il quartier generale comunale, dislocato da dopo il terremoto in diversi edifici. L’area, attualmente occupata da container in cui abitano alcuni studenti di Unicam, sarà liberata per consentire la realizzazione della nuova costruzione che ospiterà il Comune.
“Col capo della protezione civile Piccinini abbiamo definito alcuni aspetti relativi alla struttura il cui importo è stato ritenuto congruo e rientra nelle somme ammissibili nella gestione delle spese emergenziali e sarà sostenuto dalla Protezione Civile – spiega il sindaco Sandro Sborgia - Rimarrà a disposizione della cittadinanza anche una volta terminati i lavori di ricostruzione e tornati nella sede comunale definitiva, quindi sarà un edificio che potrà essere utilizzato in futuro e non solo momentaneo. Terminate le prime fasi burocratiche daremo il via ai lavori”. La struttura sarà realizzata in acciaio. Lo stanziamento della somma sarà soggetto ad approvazione da parte del Capo della Protezione Civile Nazionale. Inoltre non sarà necessario sostenere ulteriori costi di urbanizzazione visto che l'area è già urbanizzata. La struttura disporrà di ampi spazi, idonei alle necessità di tutto il personale amministrativo. La presenza della nuova sede del Comune nel quartiere Vallicelle contribuirà alla riqualificazione dell'area insieme alla realizzazione di Casa Amica, che sarà donata dalla CRI. Sono in corso le procedure per la destinazione dello stabile dell'Unione montana a sede del Comando Compagnia Carabinieri di Camerino
Fissato per il 22 luglio un incontro a Roma tra il sindaco Sandro Sborgia e Angelo Borrelli, capo della Protezione Civile Nazionale.
Non solo la nuova sede temporanea degli uffici comunali. Il Comune, infatti, parteciperà al bando per il finanziamento delle dotazione accessorie finalizzate a migliorare le condizioni di accessibilità al servizio di trasporto pubblico locale nelle Sae con la realizzazione di fermate attrezzate di pensiline.
“Col capo della protezione civile Piccinini abbiamo definito alcuni aspetti relativi alla struttura il cui importo è stato ritenuto congruo e rientra nelle somme ammissibili nella gestione delle spese emergenziali e sarà sostenuto dalla Protezione Civile – spiega il sindaco Sandro Sborgia - Rimarrà a disposizione della cittadinanza anche una volta terminati i lavori di ricostruzione e tornati nella sede comunale definitiva, quindi sarà un edificio che potrà essere utilizzato in futuro e non solo momentaneo. Terminate le prime fasi burocratiche daremo il via ai lavori”. La struttura sarà realizzata in acciaio. Lo stanziamento della somma sarà soggetto ad approvazione da parte del Capo della Protezione Civile Nazionale. Inoltre non sarà necessario sostenere ulteriori costi di urbanizzazione visto che l'area è già urbanizzata. La struttura disporrà di ampi spazi, idonei alle necessità di tutto il personale amministrativo. La presenza della nuova sede del Comune nel quartiere Vallicelle contribuirà alla riqualificazione dell'area insieme alla realizzazione di Casa Amica, che sarà donata dalla CRI. Sono in corso le procedure per la destinazione dello stabile dell'Unione montana a sede del Comando Compagnia Carabinieri di Camerino
Fissato per il 22 luglio un incontro a Roma tra il sindaco Sandro Sborgia e Angelo Borrelli, capo della Protezione Civile Nazionale.
Non solo la nuova sede temporanea degli uffici comunali. Il Comune, infatti, parteciperà al bando per il finanziamento delle dotazione accessorie finalizzate a migliorare le condizioni di accessibilità al servizio di trasporto pubblico locale nelle Sae con la realizzazione di fermate attrezzate di pensiline.
"Semplificata la ricostruzione delle chiese, così si ricostituiscono le comunità". Sono state approvate ieri dalla cabina di regia svoltasi a Rieti alcune nuove ordinanze, precisamente tre, per la semplificazione delle procedure per la ricostruzione degli edifici di culto, l’accesso ai fondi Inail per salute e sicurezza sul lavoro, studio di faglie attive e capaci.“Un altro importante tassello nell’azione quotidiana che il Governo Conte sta portando avanti per ridurre il più possibile i disagi dei terremotati e accelerare al massimo la ricostruzione nelle regioni colpite dal sisma del 2016”. A dichiararlo il commissario straordinario Piero Farabollini.
“Le ordinanze – prosegue - riguardano il secondo piano Beni Culturali per il ripristino degli edifici di culto, sulla quale è stato forte l’impegno del presidente Conte, l’assegnazione dei fondi Inail al fine di rafforzare la sicurezza nei luoghi di lavoro, l’approfondimento delle criticità geologiche determinate dalle faglie attive e capaci che interessano direttamente i nuclei urbani danneggiati o insistono su aree oggetto di ricostruzione. Nei territori appenninici del Centro Italia – aggiunge - restituire la fruizione delle chiese è un passo fondamentale nella ricostituzione delle comunità. Il piano di ripristino degli edifici di culto di proprietà degli enti ecclesiastici o FEC (Fondo Edifici di Culto) è finanziato con 275milioni di euro e prevede procedure semplificate per gli interventi al di sotto della soglia dei 600mila euro di lavori". Le diocesi potranno assumere il ruolo di soggetto attuatore e gli interventi saranno sostanzialmente equiparati alla ricostruzione privata. "Due elementi che riteniamo possano consentire al territorio di riappropriarsi con maggiore celerità non solo di una parte importante della propria identità storica e sociale, ma anche di riattivare il circuito virtuoso del turismo culturale e religioso, storicamente volano economico di un Appennino sede di un patrimonio artistico immenso”.
L’elenco degli edifici si aggiunge a quelli presenti in altre ordinanze e, pur non essendo ancora totalmente esaustivo, comprende certamente edifici fondamentali. "Si tratta di un elenco obbligatoriamente cristallizzato, frutto di scelte totalmente condivise tra Commissario straordinario, Ministero dei Beni e delle attività culturali e Conferenza Episcopale Italiana nonché approvate da comitati istituzionali regionali e cabine di regia precedenti alla mia nomina. Non smetteremo però di lavorare per completarlo, in accordo con il Governo, attraverso ulteriori stanziamenti”.
Delegata ad Invitalia invece la procedura Inail per l’informazione e la raccolta delle manifestazioni di interesse ai finanziamenti per la sicurezza dei luoghi di lavoro conseguente al miglioramento sismico e all’adeguamento strutturale. Si tratta di circa 30 milioni di euro già previsti dall’ordinanza 54/2018 e sottoutilizzati dalle imprese. Potranno accedervi anche quelle non direttamente danneggiate dal sisma e quelle che abbiano già effettuato lavori compatibili con le finalità dell’ordinanza. Invitalia si occuperà della comunicazione capillare al territorio e di raccogliere le manifestazioni di interesse all’indirizzo appinail.invitalia.it (entro il 30 settembre 2019) che serviranno a definire entità e distribuzione delle risorse del bando di successiva emanazione.
G.G.
“Le ordinanze – prosegue - riguardano il secondo piano Beni Culturali per il ripristino degli edifici di culto, sulla quale è stato forte l’impegno del presidente Conte, l’assegnazione dei fondi Inail al fine di rafforzare la sicurezza nei luoghi di lavoro, l’approfondimento delle criticità geologiche determinate dalle faglie attive e capaci che interessano direttamente i nuclei urbani danneggiati o insistono su aree oggetto di ricostruzione. Nei territori appenninici del Centro Italia – aggiunge - restituire la fruizione delle chiese è un passo fondamentale nella ricostituzione delle comunità. Il piano di ripristino degli edifici di culto di proprietà degli enti ecclesiastici o FEC (Fondo Edifici di Culto) è finanziato con 275milioni di euro e prevede procedure semplificate per gli interventi al di sotto della soglia dei 600mila euro di lavori". Le diocesi potranno assumere il ruolo di soggetto attuatore e gli interventi saranno sostanzialmente equiparati alla ricostruzione privata. "Due elementi che riteniamo possano consentire al territorio di riappropriarsi con maggiore celerità non solo di una parte importante della propria identità storica e sociale, ma anche di riattivare il circuito virtuoso del turismo culturale e religioso, storicamente volano economico di un Appennino sede di un patrimonio artistico immenso”.
L’elenco degli edifici si aggiunge a quelli presenti in altre ordinanze e, pur non essendo ancora totalmente esaustivo, comprende certamente edifici fondamentali. "Si tratta di un elenco obbligatoriamente cristallizzato, frutto di scelte totalmente condivise tra Commissario straordinario, Ministero dei Beni e delle attività culturali e Conferenza Episcopale Italiana nonché approvate da comitati istituzionali regionali e cabine di regia precedenti alla mia nomina. Non smetteremo però di lavorare per completarlo, in accordo con il Governo, attraverso ulteriori stanziamenti”.
Delegata ad Invitalia invece la procedura Inail per l’informazione e la raccolta delle manifestazioni di interesse ai finanziamenti per la sicurezza dei luoghi di lavoro conseguente al miglioramento sismico e all’adeguamento strutturale. Si tratta di circa 30 milioni di euro già previsti dall’ordinanza 54/2018 e sottoutilizzati dalle imprese. Potranno accedervi anche quelle non direttamente danneggiate dal sisma e quelle che abbiano già effettuato lavori compatibili con le finalità dell’ordinanza. Invitalia si occuperà della comunicazione capillare al territorio e di raccogliere le manifestazioni di interesse all’indirizzo appinail.invitalia.it (entro il 30 settembre 2019) che serviranno a definire entità e distribuzione delle risorse del bando di successiva emanazione.
G.G.
Un vasto incendio sta interessando un’azienda agricola della frazione di Agello, a San Severino. Ad essere colpita dalle fiamme una stalla dell’azienda di Giovanni Coronati, al cui interno erano custoditi dei bovini. Sopra al tetto di questo capannone pare vi fossero dei pannelli solari e proprio da lì, intorno alle 11, potrebbero essersi sprigionate le fiamme per un cortocircuito.
Sul posto i vigili del fuoco di Tolentino e Macerata e i Carabinieri.
A causa dell’incendio sono deceduti alcuni capi di bestiame, precisamente dei vitelli, e sono stati distrutti due trattori.
g.g.


Sul posto i vigili del fuoco di Tolentino e Macerata e i Carabinieri.
A causa dell’incendio sono deceduti alcuni capi di bestiame, precisamente dei vitelli, e sono stati distrutti due trattori.
g.g.


L'esasperazione è il sentimento che accomuna la gran parte dei tecnici che si stanno occupando della realizzazione dei progetti per la ricostruzione privata. Le nuove disposizioni del commissario straordinario Piero Farabollini non sembrano essere sufficienti a dare un impulso alla ricostruzione e il sindacato Inarsind Marche ha deciso di indire una riunione a cui sono invitati a partecipare il Commissario, i vice commissari (quindi i presidenti delle Regioni del sisma del centro Italia), i presidenti degli ordini degli ingegneri, architetti e geologi, i presidenti dei collegi dei geometri, il sottosegretario delegato alle emergenze, i rappresentanti dei tecnici ai tavoli commissariali e a tutti i tecnici scontenti. Insoma, tante persone, per discutere dei punti fondamentali che ancora sono rimasti irrisolti. L'appuntamento è il 23 luglio dalle 9:30 alle 12:30 nella Sala Tonelli di Caldarola (via Aldo Moro): "Stiamo correndo da due anni - afferma Roberto di Girolamo, di Inarsind Marche - si parla tantissimo ma noi siamo in fortissima difficoltà. L'annunciata legge sull'anticipo del 50 per cento purtroppo ancora è lontana dall'arrivare, ci sono sempre tante difficoltà e noi tecnici non sappiamo più come fare. Sono due anni che sia noi tecnici che le ditte che effettuano i sondaggi sugli edifici anticipano i soldi per le prove e quindi tutta la filiera ha seri problemi. Aggiungiamoci che gli onorari sono da fame. Il Ministro Di Maio parla di salari minimi ma se noi facciamo il calcolo del monte ore che lavoriamo in rapporto alla parcella, siamo almeno alla metà del salario minimo di cui parla".
Nel corso della riunione si parlerà anche di dignità e centralità della libera professione, degli allegati all'ordinanza 12 scaduti il 31 dicembre del 2018, del Durc di conguità: "C'è tutta una serie di questioni, come il Durc di conguità che è giustissimo inserirlo - spiega Di Girolamo - ma che rappresenta un carico di lavoro in più per il professionista. Ebbene, tutti questi carichi, chi li paga?".
G.G.
Nel corso della riunione si parlerà anche di dignità e centralità della libera professione, degli allegati all'ordinanza 12 scaduti il 31 dicembre del 2018, del Durc di conguità: "C'è tutta una serie di questioni, come il Durc di conguità che è giustissimo inserirlo - spiega Di Girolamo - ma che rappresenta un carico di lavoro in più per il professionista. Ebbene, tutti questi carichi, chi li paga?".
G.G.
Sono già in cammino i partecipanti che questo pomeriggio assisteranno al primo concerto della terza edizione di RisorgiMarche che ha come protagonista Nek. Poggio San Romualdo, tra i Comuni di Apiro, Fabriano e Poggio San Vicino si sta già colmando di tanti marchigiani e non solo che anche per questa edizione non vogliono perdersi l’evento ideato da neri Marcorè per le terre colpite dal sisma.
Due i percorsi per raggiungere la zona del concerto che inizierà alle 16.30.
Il percorso Castelletta: Siamo nel Parco Naturale Regionale della Gola della Rossa e di Frasassi, un "viaggio nel cuore delle Marche" alla scoperta dei tesori storico e artistici, dei paesaggi ricchi di fascino ed armonia immersi in una natura integra ricca di sentieristica e rigogliosa.
Il cammino da Castelletta parte dall’area pic-nic nei pressi del grazioso borgo poco distante dal varco. Il percorso è tutto su una larga carrareccia e prevalentemente all’interno di ombrosi boschi. Presenta un primo tratto in salita per poi continuare, con più tranquillità, in un cammino in quota che offre viste panoramiche mozzafiato verso la catena montuosa dell’Appennino Umbro-Marchigiano. Si richiede particolare attenzione nell’attraversamento di un punto a metà percorso, segnalato sia nella Google Map che sul posto dal personale della sicurezza, che è sempre ben transitabile e largo ma esposto.
DIFFICOLTA’ T
DISTANZA 8 km
DISLIVELLO in salita 360 m
TEMPO MEDIO DI PERCORRENZA 2 ora e 30 min
Poi il percorso San Giovanni: Il secondo cammino parte dal piccolo borgo di San Giovanni, poco conosciuto ma dalla grande importanza storica dovuta al vicino Castello di Precicchie. Il percorso è interamente su strada asfaltata non ombreggiata, con una pendenza continua e costante fino a giungere alla piana di Poggio San Romualdo. Per l’occasione la strada sarà rigorosamente chiusa al traffico, anche quello dei mezzi di servizio che avranno un accesso autonomo e non interferiranno con il piacere della camminata.
DIFFICOLTA’ T
DISTANZA 6,6 km
DISLIVELLO in salita 400 m
TEMPO MEDIO DI PERCORRENZA 2 ora e 30 min
Dopo il concerto, sarà Fabriano la prima città ad ospitare il DopoFestival di RisorgiMarche
Al termine del concerto di Nek, quindi, nella piazza del Comune un evento fortemente voluto dall'Amministrazione comunale e dalla Faber, sponsor sin dalla prima edizione.
Anche quest’anno il ricavato della vendita del merchandising di RisorgiMarche sarà devoluto alla associazione Anffas Sibillini Onlus.
Il concerto sarà seguito dai nostri canali social, radio e video per permettere anche a chi non potrà essere presente di partecipare all’iniziativa.
GS
SOTTO LA FOTOGALLERY DELL'EVENTO E DA DOMANI IL VIDEO RACCONTO




il sindaco di Fabriano Gabriele Santarelli nello stand del merchandising gestito dall'Anffas Sibillini Onlus

il sindaco di Fabriano Gabriele Santarelli

Due i percorsi per raggiungere la zona del concerto che inizierà alle 16.30.
Il percorso Castelletta: Siamo nel Parco Naturale Regionale della Gola della Rossa e di Frasassi, un "viaggio nel cuore delle Marche" alla scoperta dei tesori storico e artistici, dei paesaggi ricchi di fascino ed armonia immersi in una natura integra ricca di sentieristica e rigogliosa.
Il cammino da Castelletta parte dall’area pic-nic nei pressi del grazioso borgo poco distante dal varco. Il percorso è tutto su una larga carrareccia e prevalentemente all’interno di ombrosi boschi. Presenta un primo tratto in salita per poi continuare, con più tranquillità, in un cammino in quota che offre viste panoramiche mozzafiato verso la catena montuosa dell’Appennino Umbro-Marchigiano. Si richiede particolare attenzione nell’attraversamento di un punto a metà percorso, segnalato sia nella Google Map che sul posto dal personale della sicurezza, che è sempre ben transitabile e largo ma esposto.
DIFFICOLTA’ T
DISTANZA 8 km
DISLIVELLO in salita 360 m
TEMPO MEDIO DI PERCORRENZA 2 ora e 30 min
Poi il percorso San Giovanni: Il secondo cammino parte dal piccolo borgo di San Giovanni, poco conosciuto ma dalla grande importanza storica dovuta al vicino Castello di Precicchie. Il percorso è interamente su strada asfaltata non ombreggiata, con una pendenza continua e costante fino a giungere alla piana di Poggio San Romualdo. Per l’occasione la strada sarà rigorosamente chiusa al traffico, anche quello dei mezzi di servizio che avranno un accesso autonomo e non interferiranno con il piacere della camminata.
DIFFICOLTA’ T
DISTANZA 6,6 km
DISLIVELLO in salita 400 m
TEMPO MEDIO DI PERCORRENZA 2 ora e 30 min
Dopo il concerto, sarà Fabriano la prima città ad ospitare il DopoFestival di RisorgiMarche
Al termine del concerto di Nek, quindi, nella piazza del Comune un evento fortemente voluto dall'Amministrazione comunale e dalla Faber, sponsor sin dalla prima edizione.
Anche quest’anno il ricavato della vendita del merchandising di RisorgiMarche sarà devoluto alla associazione Anffas Sibillini Onlus.
Il concerto sarà seguito dai nostri canali social, radio e video per permettere anche a chi non potrà essere presente di partecipare all’iniziativa.
GS





il sindaco di Fabriano Gabriele Santarelli nello stand del merchandising gestito dall'Anffas Sibillini Onlus

il sindaco di Fabriano Gabriele Santarelli

I volontari dell'Anffas Sibillini Onlus che si occupano del merchandising per raccogliere fondi per La Casa nel cuore




Neri Marcoré, Nek e Andrea Canzonetta


arrivati alla meta..

ci siamo!!






arrivati alla meta..

ci siamo!!




Pieve Torina, "grazie alla rete di solidarietà ricostruiremo anche il centro civico e sportivo"
11 Lug 2019
Pieve Torina deve molto alla rete di solidarietà che si è creata intorno a questa comunità dopo il sisma del 2016. Ha già dato molti frutti, come ad esempio la realizzazione della nuova scuola primaria interamente costruita grazie a fondi raccolti con donazioni private. Ma l'impegno del sindaco, Alessandro Gentilucci, non si ferma e nei giorni scorsi ha partecipato al “Concerto alla Luna” organizzato a Linate dalla Fondazione Francesca Rava – NPH Italia per continuare a sensibilizzare potenziali donatori in merito alla realizzazione del nuovo centro civico e sportivo di Pieve Torina. Ma non è tutto qui, ha poi proseguito con il Crals2 del Teatro alla Scala, ossia il circolo ricreativo dei lavoratori scaligeri, che già in passato ha elargito un contributo per la realizzazione del teatrino della nuova scuola: "Abbiamo portato avanti, insieme ai donatori, un percorso congiunto e condiviso. Si sono trovati bene a Pieve Torina, sono nati dei rapporti umani e di amicizia e sulla scorta di questo va considerata anche la velocità di esecuzione e la capacità di riuscire a incidere sul futuro di una comunità. A Milano abbiamo fatto un paio di incontri con la Fondazione Rava e col Crals2 del Teatro alla Scala e con loro abbiamo deciso di proseguire in questo percorso virtuoso per realizzare il centro civico dove poterci incontrare, dove poter ricostruire una vita di comunità tutti insieme. Il contributo fondamentale della solidarietà risulta essenziale al fine di poter valorizzare le risorse del territorio e per dare una speranza ai giovani". Un'azione costante che viene portata avanti dal primo cittadino per mantenere viva l'attenzione sulla sua comunità. Da parte sua, la città ci mette tutta la sua forza di volontà, la determinazione nel non voler abbandonare il territorio e nel voler rimanere aggrappati alle radici di questa magnifica terra, "ma abbiamo bisogno del massimo di solidarietà per poter pensare di immaginare un futuro possibile per noi e per i nostri figli. Una solidarietà che continua a manifestarsi e di cui siamo davvero grati alle tante persone che hanno avuto fiducia in noi dimostrandolo con generosità. Tra queste senz’altro la figura di Mauro Edantippe, grande musicista e presidente del Crals2 del Teatro alla Scala di Milano, che ha compreso la situazione di difficoltà in cui versava il nostro paese e che si è adoperato per regalare un sorriso ai più piccoli”.
G.G.
G.G.
Dopo due giorni di maltempo, con piogge e raffiche di vento che hanno causato danni in tutta la provincia, secondo le previsioni di Redo Fusari, dell'Osservatorio Geofisico di Macerata, ci attenderanno altri giorni di tempo variabile.
"Siamo in estate - premette Fusari - , quindi bisogna attendersi che i peggioramenti meteorologici non mantengano per lungo tempo la caratteristica acquisita.
L'estate è caratterizzata da variabilità con prevalenza di giornate calde.
Ora, dopo il lungo periodo bello del mese di giugno dove le temperature sono salite oltre la norma, c'è stata questa improvvisa variazione. Una variazione che si ha quando l'atmosfera si riscalda e si carica fortemente di energia, tanto che anche le temperature dell'acqua del mare sono salite oltre la norma.
L'acqua, sottoforma di vapore, sale nell'atmosfera e ce ne siamo accorti dal caldo umido dei giorni precedenti. Con queste condizioni, appena arriva l'aria fresca da settentrione, si creano contrasti che danno luogo ai rovesci temporaleschi che ci hanno pensalizzato nei giorni passati.
Questo è il risultato di quello che possiamo chiamare surriscaldamento climatico.
Abbiamo avuto anche forte vento, dovuto anch'esso a questi contrasti. Ha toccato i 117 km/h, raffiche forti che creano particolari danni alla vegetazione".
Poi le previsioni per i prossimi giorni: "Dopo i due giorni di maltempo - spiega - fino a domani ci sarà una piccola tregua, poi sabato ci potrà essere ancora qualche fenomeno temporalesco. Da domenica, con qualche residuo di sabato, il tempo migliorerà e lunedì sarà ancora bel tempo.
Successivamente, una nuova parentesi di tempo incerto che dovrebbe mantenersi fino alla fine della settimana. Poi dovrebbe esserci un miglioramento.
Le previsioni - precisa Fusari - hanno una loro probabilità che, più si allontana dalla data e più si abbassa come valore.
Ci dobbiamo aspettare variabilità per la parte centrale del mese di luglio. La cosa che dovrebbe mantenersi con buona probabilità è che il forte caldo, nella nostra regione, non ci sarà per diversi giorni. Sarà un caldo accettabile e non un caldo torrido come negli ultimi giorni di giugno".
GS
"Siamo in estate - premette Fusari - , quindi bisogna attendersi che i peggioramenti meteorologici non mantengano per lungo tempo la caratteristica acquisita.
L'estate è caratterizzata da variabilità con prevalenza di giornate calde.
Ora, dopo il lungo periodo bello del mese di giugno dove le temperature sono salite oltre la norma, c'è stata questa improvvisa variazione. Una variazione che si ha quando l'atmosfera si riscalda e si carica fortemente di energia, tanto che anche le temperature dell'acqua del mare sono salite oltre la norma.
L'acqua, sottoforma di vapore, sale nell'atmosfera e ce ne siamo accorti dal caldo umido dei giorni precedenti. Con queste condizioni, appena arriva l'aria fresca da settentrione, si creano contrasti che danno luogo ai rovesci temporaleschi che ci hanno pensalizzato nei giorni passati.
Questo è il risultato di quello che possiamo chiamare surriscaldamento climatico.
Abbiamo avuto anche forte vento, dovuto anch'esso a questi contrasti. Ha toccato i 117 km/h, raffiche forti che creano particolari danni alla vegetazione".
Poi le previsioni per i prossimi giorni: "Dopo i due giorni di maltempo - spiega - fino a domani ci sarà una piccola tregua, poi sabato ci potrà essere ancora qualche fenomeno temporalesco. Da domenica, con qualche residuo di sabato, il tempo migliorerà e lunedì sarà ancora bel tempo.
Successivamente, una nuova parentesi di tempo incerto che dovrebbe mantenersi fino alla fine della settimana. Poi dovrebbe esserci un miglioramento.
Le previsioni - precisa Fusari - hanno una loro probabilità che, più si allontana dalla data e più si abbassa come valore.
Ci dobbiamo aspettare variabilità per la parte centrale del mese di luglio. La cosa che dovrebbe mantenersi con buona probabilità è che il forte caldo, nella nostra regione, non ci sarà per diversi giorni. Sarà un caldo accettabile e non un caldo torrido come negli ultimi giorni di giugno".
GS
