Radioc1inBlu

Non fa che ripeterlo da ormai due anni e mezzo ma evidentemente fin ora è rimasto inascoltato. Di recente il sindaco di Pieve Torina Alessandro Gentilucci è stato nominato all'interno della rinnovata assise del coordinamento dei piccoli comuni di Anci Marche ed ha rinnovato l'invito affinché i piccoli comuni della montagna uniscano le fore per essere ascoltati dal Governo centrale ma anche da quello regionale, anch'esso spesso sordo.
"I piccoli comuni - afferma - hanno la necessità di contare di più perché sono moltissimi, perché rappresentano la stragrande maggioranza del territorio italiano pur avendo pochi numeri. Nelle aree interne ci sono solo 10 milioni di abitanti ma in funzione del territorio, rappresentiamo oltre i due terzi. Stiamo manutenendo questa pletora di territori e dobbiamo essere costantemente rappresentati e dobbiamo poter portare le nostre istanze all'interno dei tavoli di governo".
L'impegno che si dovrebbe portare avanti, secondo Gentilucci, è quello quindi di provare a far pesare di più il governo locale sulle scelte nazionali, "cosa che, per quanto mi riguarda, soprattutto nella fase post sisma, ho sempre cercato di fare. Solo che Roma è lontana, e spesso è lontana anche Ancona. Unendo però le voci, sarà possibile aumentare il volume e farsi sentire”.
Dopo il sisma, non è una novità che il rischio sia proprio quello di perdere una parte dell'Appennino Centrale con la dispersione delle forze causata da un sistema burocratico che non sta facendo ripartire la ricostruzione. La battaglia che Gentilucci porta avanti da tempo è quella di combattere il rischio desertificazione dei piccoli centri dell’entroterra maceratese, resi ancor più vulnerabili proprio dal terremoto: “Pieve Torina fortunatamente non corre il rischio desertificazione e al momento è anche un faro della ricostruzione. Detto ciò, sono consapevole, da presidente di un territorio, che se non si fa squadra tutti insieme, una rondine non farà certamente primavera. Bisogna incentivare le imprese esistenti attraverso bandi specifici che creino opportunità di lavoro e sostegno alle imprese. Insieme a questo tipo di peculiarità - aggiunge - che deve essere promossa dalla Regione, deve essere attivata una procedura di ricostruzione funzionale a questi territori. Lancio anche delle idee, ad esempio, costruire per le zone interne, un ufficio ricostruzione che si occupi di pratiche dedicate. Sto portando avanti questa idea che ho già trasmesso ad alcuni sindaci. Serve una sorta di priorità in quello che è un territorio distrutti. Quando si è uguali in una distruzione diversa noi ci rimettiamo - conclude - e il rischio desertificazione diventa una realtà".
G.G.

Cosa è stato fatto e cosa c'è ancora da fare alla luce delle direttive del Ministro dell'Interno e delle indicazioni ministeriale sull'Action Day. Ne hanno discusso ieri i membri del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza insieme al Prefetto Iolanda Rolli. L'obiettivo è implementare il contrasto dell'abusivismo commerciale e della contraffazione. Lo scorso anno sono stati raggiunti positivi risultati ma proseguire nell'azione preventiva di questo fenomeno è molto importante: serve però una collaborazione e una sinergia maggiore tra tutte le forze di Polizia. Nel corso della riunione è stato disposto il potenziamento dei servizi interforze attraverso piani di intervento operativi che garantiscano un controllo degli arenili e delle strade di accesso con il coinvolgimento delle polizie locali, istituzionalmente competenti alla verifica dell'osservanza delle prescrizioni in tema di commercio, e della Polizia Postale mediante specifici controlli sul Web.
Nell'occasione, si è preso anche atto della Convenzione del Presidio Acquatico tra l'Amministrazione dell'Interno ed i Comuni di Civitanova, Porto Recanati e Potenza Picena, finalizzato all'istituzione, ad opera dei Vigili del Fuoco, di un "presidio di salvamento acquatico" ubicato sull'arenile di Potenza Picena. Questo strumento serve ad assicurare una maggior sicurezza per i cittadini che nelle prossime settimane affolleranno le spiagge del litorale: nello specificio, i Vigili del Fuoco disporranno personale abilitato al salvataggio in acqua e, con propri mezzi e attrezzature, attiverà un servizio che garantisca un più elevato livello di sicurezza nella balneazione sui litorali non assentiti in concessione dei comuni di Potenza Picena, Civitanova e Porto Recanati. Questo servizio durerà fino al 30 settembre e sarà possibile grazie anche al contributo finanziario dei Comuni interessati nonché alla collaborazione dell'Associazione Barracuda concessionaria del tratto di arenile sul quale verrà ubicato il presidio acquatico.
Gaia Gennaretti 
Scontro tra un'Ape e un'auto intorno alle 9, lungo la ex strada statale 77, a Tolentino.
All'altezza del bivio per Treia, i due mezzi si sono scontrati per cause ancora in fase di accertamento.
Sul posto i sanitari del 118 per soccorrere i due feriti che non sarebbero in gravi condizioni.

(Servizio in aggiornamento)
Il maltempo dei giorni scorsi ha provocato non pochi problemi: oltre alla devastazione di piante e alberi nonché delle spiagge della costa maceratese, anche i tralicci e le cabine dell’energia elettrica hanno risentito del forte vento e delle piogge. A Macerata ieri sera, alcune zone sono state interessate da un blackout: il quartiere Colleverde, la zona di Santa Croce e parte di Collevario.
Proprio a Colleverde i vigili del fuoco sono dovuti intervenire perché due persone erano rimaste bloccate nell’ascensore di una palazzina in via Cicarè.
g.g.
Brutto incidente questo pomeriggio per la vice sindaco di Tolentino, Silvia Luconi.
È accaduto in contrada Paterno, intorno alle ore 18.45, per cause in corso di accertamento, nella strada comunale Sant’Angelo, all’altezza della ex scuola rurale.

Silvia Luconi è uscita di strada scontrandosi con una quercia posta a bordo strada, ribaltandosi su un lato.

Lei stessa ha allertato sia i soccorsi che il primo cittadino, subito intervenuto sul posto.

Sono intervenuti i vigili del fuoco e i sanitari del 118.

La vice sindaco è stata trasportata con l’eliambulanza all’ospedale regionale di Torrette.


Sul posto per gli accertamenti del caso gli agenti della Polizia Locale.

GS
Incidente intorno alle 20 a Sfercia.
A scontrarsi sono state due auto lungo la superstrada Valdichienti, all'altezza del'uscita per Camerino, in direzione monti.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che hanno trasportato i due feriti lievi al pronto soccorso.
Per i rilievi, invece, la polizia stradale.


Incrementare le attività turistiche sulle sponde del lago di Fiastra nel rispetto delle misure di sicurezza è l’obiettivo del Protocollo d’intesa firmato oggi da Enel e dal sindaco Scaficchia che potrà usufruire di ulteriori spazi di proprietà di Enel per adibirle a spiagge e aree pic-nic per i prossimi 5 anni.
Nuova linfa per il rilancio del turismo sulle sponde e nei dintorni del Lago di Fiastra grazie al protocollo firmato oggi da Enel e dal comune di Fiastra che potrà fruire di nuovi terreni situati intorno al bacino da adibire a spiaggia e spazi destinati ad area pic-nic, secondo le misure di sicurezza nell’ambito della gestione della diga e i regolamenti previsti dalla Regione Marche.
L’accordo rappresenta una importante occasione per l’incremento delle presenze turistiche sul territorio e per lo sviluppo economico e sostenibile dell’entroterra marchigiano soprattutto dopo gli eventi sismici dell’agosto 2016 che hanno colpito diversi comuni della provincia di Macerata e, in particolare, la zona di Fiastra, per la quale il lago rappresenta una risorsa naturistica e paesaggistica di assoluto valore.
La convenzione, della durata di 5 anni, garantirà sia all’Amministrazione comunale che all’imprenditoria locale di portare avanti progetti e piani di attività turistiche nel lungo periodo.I punti dell’accordo sono stati illustrati da Sauro Scaficchia sindaco di Fiastra, e da Angelo Guastadisegni, responsabile Enel Green Power Area Centro Sud.
Per noi Enel rappresenta la vita di questo comune sin dagli anni 50 – ha dichiarato il Sindaco Scaficchia – il rinnovo di questa convenzione ci permette di migliorare l’offerta turistica per cui questo territorio è da sempre vocata”.
Il lago di Fiastra, dalla capacità di oltre 19 milioni di metri cubi, rappresenta una importante risorsa del territorio - ha dichiarato Angelo Guastadisegni – non solo per la ricchezza dell’ambiente naturale e dell’attrattività turistica, ma anche perché garantisce, assieme all’invaso di Polverina, il funzionamento dell’impianto idroelettrico di Valcimarra (a maggiore potenza installata per Enel nella regione Marche) che annualmente produce  66,5 GWh di energia, in grado di soddisfare il fabbisogno energetico annuo di oltre 20.0000 famiglie. Con la firma dell’accordo, della durata di 5 anni, vogliamo contribuire, in un’ottica di sostenibilità  e vicinanza al territorio, al rilancio economico dei comuni colpiti dal sisma, valorizzando questi territori dal punto di vista ambientale, culturale e turistico”.













In tutta la provincia è partita già da stamattina la conta dei danni dopo il forte vento e l’acquazzone di ieri. Il maltempo non ha risparmiato nemmeno San Severino dove ha causato la caduta di rami e alberi su diverse strade comunali a causa delle forti raffiche di vento. Gli operai e gli addetti dell’ufficio manutenzione sono stati chiamati ad un superlavoro così come gli agenti della Polizia Locale. Alcuni pioppi sono caduti sulla sede stradale lungo la provinciale Berta Rambona mentre rami e alberi di acacia sono finiti sullastrada comunale che collega alla frazione di Pitino e sul tratto Pieve – Colmartino. Operazioni di rimozione di rami, infine, anche nel quartiere di San Michele.Le piogge, inoltre, hanno portato fango e detriti su alcune strade ma la situazione non ha causato particolari allarmi alla circolazione.
g.g.













Alberi abbattuti, capannoni distrutti, serre scoperchiate, danni ingenti alla colture di mais e girasole, all'ortofrutta. L’uragano che ieri pomeriggio si è abbattuto all’improvviso sulle Marche ha attraversato la regione da nord a sud lasciando dietro di sé una scia di devastazione nelle campagne. Soprattutto sulla costa, ma danni ingenti sono stati registrati anche nelle aree collinari. Più contenuti i disagi nell’area montana.

cipolla.jfif

A lanciare l'allarme è la Coldiretti: "Dall’inizio dell’anno - scrive in una nota - , in Italia, sono stati registrati oltre 2 eventi meteorologici straordinari e distruttivi al giorno tra grandinate, trombe d’aria, nubifragi e tempeste di neve. Fenomeni in aumento del 12% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno secondo una rielaborazione di Coldiretti Marche su dati Eswd. L’evento di ieri arriva al termine di un giugno dal caldo record che ha registrato temperature di due gradi superiore rispetto alla media degli ultimi 20 anni, a sua volta anticipato dal maggio freddo e piovoso. Una situazione disastrosa soprattutto nelle province di Ancona e Macerata".

“Siamo in piena fase emergenziale – denuncia Maria Letizia Gardoni, presidente di Coldiretti Marche - poiché nelle campagne della nostra regione lo scenario è apocalittico. I danni riscontrati sono ingenti e hanno colpito in maniera trasversale tutte le province e ogni tipologia di realtà produttiva, dai frutteti agli oliveti, dalle aziende zootecniche a quelle a seminativi, senza risparmiare le strutture di vivai ed agriturismi. La nostra agricoltura sta vivendo delle ore di indicibile difficoltà con la compromissione non solo del raccolto di stagione ma di tutte le attività future. È necessario che venga richiesto lo stato di calamità e che ogni organo di competenza si adoperi affinché nessuno degli imprenditori e dei cittadini colpiti rimanga solo”.

L’area più colpita è quella del Conero dove tra Osimo, Numana, Castelfidardo e Camerano si sono registrati danni ingenti alle colture da orto come meloni e pomodori (già in ritardo per via del freddo di maggio) ma anche alberi abbattuti. In zona Coppo, a Sirolo, sono rimasti a terra olivi secolari e querce. A Filottrano la furia del vento ha scoperchiato diverse serre. In Vallesina danni negli orti, ad albicocchi e peschi. A Monte San Vito la caduta di alberi ha danneggiate le coperture di serre. Nel Maceratese, tra Recanati e Porto Recanati, interi campi di mais e girasole sono rimasti allettati dopo il passaggio della burrasca che ha anche distrutto un capannone agricolo.

GS
Sono 40 gli accessi nei cantieri dell’area del cratere svolti dal gruppo interforze, dal giorno della sua costituzione ad oggi.
A renderlo noto è la Prefettura di Macerata dopo una riunione allargata, su impulso del Direttore della Struttura di Missione Antimafia Sisma, alla quale hanno partecipato il Prefetto Carmine Valente, il Prefetto di Macerata Iolanda Rolli, i dirigenti della Struttura di Missione, i vertici delle locali Forze di Polizia e i componenti del gruppo interforze.

Sono state analizzate situazioni di comune interesse riferite a società operanti sul territorio della provincia di Macerata nella continua ricerca del controllo delle infiltrazioni mafiose negli appalti per la ricostruzione nelle zone colpite dal sisma del 2016.

Sono stati verificati, inoltre, gli esiti degli ultimi accessi effettuati dal gruppo interforze e sono state programmate ulteriori visite ai cantieri della ricostruzione.

GS

Radioc1inblu

Radio FM e Internet
P.za Cavour, 8
62032 Camerino (MC)

Tel - Fax 0737.633180
Cellulare: 335.5367709

radioc1inblu@gmail.com

L'Appennino Camerte

Settimanale d'informazione dal 1921
Piazza Cavour, 8
62032 Camerino (MC)

Tel - Fax: 0737.633180
Cell: 335.5367709

appenninocamerte@gmail.com

Scopri come abbonarti

Trasparenza

Questo sito utilizza i cookie

Puoi accettare e proseguire la navigazione o per maggiori informazioni Per saperne di piu'

Approvo
Clicca per ascolare il testo