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Progetto Erasmus Plus "Contr'Addiction". A San Severino la riunione tra nazioni e sabato la presentazione alle istituzioni. L'appuntamento è al cinema Italia alle 10:30. 

La Croce Bianca di San Severino ospita, in questi giorni, la prima riunione transnazionale del progetto europeo che fa parte dei partenariati strategici per l’innovazione. Coinvolti la Spagna, che ne è coordinatore, l’Italia, la Francia, la Polonia e la Romania.Tra gli istituti interessati, oltre all’Istituto Croce Bianca, anche l’Ies Mar Serena di Pulpi in Andalusia, l’Università Federico II di Napoli, l’Istituto “Margherita Hack” di Morlupo, il college “Maurice Genevoix” di Decize in Borgogna, la scuola “Kusocinskiego” di Inowroclaw in Pologna e il collegio “Mihai Viteazul” di Bucarest in Romania. Al centro del progetto la volontà di affrontare la problematica dell'abbandono della scuola la cui motivazione principale sarebbe l'uso di sostanze psicoattive ma non solo. Tante le forme di dipendenza che possono allontanare un giovane dallo studio e la mancanza di competenza in questo settore all’interno delle scuole hanno portato alla ricerca di nuovi partner in grado di supportare le scuole stesse nel contrasto a questo fenomeno.
g.g.

C’è fermento a Camerino per la riapertura della basilica di San Venanzio dopo i danni causati dal sisma. 
Il 15 dicembre, alle 17, si apriranno nuovamente, alla comunità, le porte di uno dei luoghi più amati dai camerti. La santa messa, dopo la riapertura, sarà presieduta dal Nunzio Apostolico Monsignor Emil Paul Tscherrig.
L'arcivescovo, Francesco Massara, invita tutti ad essere presenti, vista l'importanza per la comunità di Camerino e non solo. Si tratta, infatti, di un importante segno di rinascita per tutto il territorio.
La basilica è la più grande chiesa di tutta la diocesi e una delle più grandi di tutto il cratere. 

don marco e ing

Insieme al parroco don Marco Gentilucci e all’ingegnere che ha seguito i lavori, Piergiuseppe Moretti, siamo entrati in anteprima all’interno della basilica per conoscere gli interventi fatti fino ad oggi grazie alla solidarietà di un privato che ha finanziato i lavori.
Ancora una volta, come accaduto per diverse scuole del cratere, ad emergere sono i tempi brevi di un’opera resa possibile grazie alle donazioni, rispetto a quelli troppo lunghi per le strutture finanziate dalla ricostruzione pubblica. 

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“Siamo nella fase ultima dei lavori – dice il parroco don Marco Gentilucci - . Hanno smontato la messa in sicurezza esterna che era stata fatta per riaprire la strada ed è stato consolidato il campanile. La facciata della basilica è stata sistemata ed è stata messa l’illuminazione esterna. Si sta rispettando la tabella di marcia. Siamo soddisfatti”.

I lavori della basilica sono stati avviati a fine febbraio, poi a marzo sono iniziati i lavori: prima quelli interni con la sistemazione dei danni e il ripristino dell’aula celebrativa, successivamente quelli all’esterno dove c’è stato il lavoro più importante.

A spiegare la tecnica è l’ingegnere Piergiuseppe Moretti: “E’ stato fatto il rinforzo delle muratore portanti all’interno, con delle reti di carbonio, poi la ricostituzione di tutti gli intonaci con quello che era il disegno originario”.

Tanta la gratitudine del parroco nei confronti di chi ha permesso di eseguire i lavori alla basilica: “La riapertura è totalmente a carico della Fondazione Arvedi Buschini di Cremona – spiega Gentilucci -  quindi è segno del gran cuore che abbiamo toccato nei mesi del sisma. E’ un’opera incredibile per questa città, un punto di ripartenza per tutti. Un faro. Sono stati curati alcuni aspetti che prima non potevamo toccare perché non ce n’erano le possibilità. Abbiamo davvero molto bisogno di riprenderci un pezzo di vita normale”.

Giulia Sancricca






"Le persone anziane fragili con alterazioni cognitive. Come intervenire nelle emergenze".
È questo il titolo del manuale presentato questo pomeriggio, in anteprima nazionale, alla caserma dei vigili del fuoco di Tolentino.
Un vademecum necessario soprattutto a chi interviene nei primi minuti dell'emergenza e, oltre alla situazione difficile, si trova ad entrare in contatto con persone fragili che hanno bisogno di una attenzione in più.
Dalla necessità di imparare quelle attenzioni e dalla richiesta di questi particolari arrivata da coloro che, negli ultimi tre anni dopo il sisma, si sono visti crollare gli unici punti fermi, è nato questo manuale.
Su indicazione dell'associazione Alzheimer Uniti Italia Onlus, presieduta da Manuela Berardinelli, da sempre impegnata in prima linea su questo fronte, è nato un opuscolo a cura dell'associazione Italiana di Psicogeriatria, della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria, della Società Italiana di Psicologia dell'Invecchiamento, con la partecipazione dell'Ambito territoriale 16-17-18 della Regione Marche e dell'ISRAA di Treviso.

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"Parte da qui - ha detto Manuela Berardinelli - perchè da queste terre, simbolo della precarietà delle persone anziane che hanno vissuto il sisma, è nata l'idea del manuale. A gennaio sarà presentato all'Osservatorio nazionale dei vigili del fuoco.
È una grande soddisfazione perchè ci siamo fatti portavoce di una richiesta arrivata dai vigili del fuoco. Dopo la visita, a dicembre 2016, insieme al presidente dell'associazione Italiana di Psicogeriatria, Marco Trabucchi, nelle case di riposo dei luoghi colpiti dal sisma, ci siamo resi conto di quanto nel dramma ci fosse un dramma. La nostra è la provincia più colpita dell'Italia Centrale in termini di sfollati e case distrutte e una delle più longeve d'Italia. Abbiamo quindi compreso quanto, seppure nella grande generosità, il sistema fosse non formato e non adeguato ad affrontare tutto questo. Sia nell'emergenza, che nel post emergenza. Anche se credo che, dopo tre anni, l'emergenza ci sia ancora. Ho incontrato il responsabile dei vigili del fuoco per l'emergenza nella disabilità, Stefano Zanut, che mi ha spiegato come questo corpo sia molto formato nel soccorrere le persone disabili, ma si trovano invece sprovveduti di fronte alle persone con demenza. Abbiamo così accolto questo appello: le tre società scientifiche hanno aderito con grande disponibilità e abbiamo realizzato questo manuale, già operativo e concreto, e che sarà distribuito in tutte le caserme dei pompieri, ma riguarda tutti, perchè ognuno di noi si può trovare ad affrontare una situazione simile".
Illuminante l'intervento del presidente dell'associazione Italiana di Psicogeriatria, Marco Trabucchi: "È stato un lavoro molto accurato da parte delle tre società scientifiche - ha detto - per riuscire a mettere assieme poche nozioni, ma chiare e utili per i vigili del fuoco che si trovano ad intervenire nei primi momenti di emergenza, quando la persona anziana, in particolare con alterazioni cognitive, è ancora in una fase di disperazione. Bisogna ricordarsi che la forza di uomini grandi e significativi è importante, ma ci vuole anche la gentilezza, l'anziano è fragile e ha paura di tutto: uno sguardo amico, un sorriso, una carezza, anche nelle situazioni più drammatiche, possono valere molto".

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In una sala gremita, nonostante il giorno feriale, a dimostrare quanto sia diffusa questa problematica in questi territori, molti cittadini, ma anche i rappresentanti della protezione civile, dei comitati locali della Croce Rossa di San Severino e Tolentino e la presidente dell'Avis Comunale di Tolentino.
Ad aprire il convegno, il sindaco Giuseppe Pezzanesi, il prefetto Iolanda Rolli, il consigliere provinciale Deborah Pantana, il comandante dei carabinieri della stazione di Tolentino Gaetano Barracane, Giovanna Faccenda di Area Vasta 3 e il presidente dell'Unione Montana Monti Azzurri, Giampiero Feliciotti.
A chiarire il percorso che ha portato alla creazione del manuale, anche il comandante dei vigili del fuoco di Macerata, Antonio Giangiobbe, ed il responsabile dell'Ambito territoriale 16-17-18 della Regione Marche, Valerio Valeriani.

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Presenti, tutti in divisa, nonostante lo sciopero odierno, i vigili del fuoco del territorio.
Una dimostrazione, la grande presenza di tutti, che, sebbene sia un territorio ferito e fragile per i motivi che tutti conoscono da tre anni, è anche un territorio pronto a stare vicino a chi è più debole.
Il posto giusto, quindi, da cui far partire un grande progetto necessario a tutta l'Italia.

L'argomento sarà approfondito nella prossima edizione del settimanale L'Appennino Camerte.

Giulia Sancricca

L’evento maceratese chiude la stagione marchigiana del motorismo d’epoca, con centinaia di espositori e tanto interesse di pubblico.  Si avvicina a grandi passi l’evento espositivo che interessa gli appassionati ed i collezionisti di motorismo d’epoca, che potranno trovare sabato e domenica prossimi il classico appuntamento con oltre 300 espositori da tutta Italia presso il quartiere fieristico a Villa Potenza di Macerata. I cancelli si apriranno sabato 23 dalle ore 8 alle 18, mentre domenica 24 il pubblico potrà visitare la Mostra dalle ore 8 alle 16.
La collocazione in calendario ha sempre favorito il numeroso afflusso di visitatori da tutto il centro Italia ed anche oltre, che anche in questa occasione potranno trovare auto e moto d’epoca da acquistare, ricambi, accessori, memorabilia, editoria, oggettistica vintage e soluzioni per il restauro dei mezzi d’epoca.

Nello stand del club organizzatore, il Circolo Automotoveicoli d’Epoca Marchigiano/Lodovico Scarfiotti si farà un tuffo nella cultura dell’evoluzione motoristica, proseguendo nella proposta culturale, che permette ogni anno di approcciare la storia ed il progresso tecnologico delle quattro e delle due ruote. Gli interessanti mezzi in esposizione racconteranno l’evoluzione di auto spider e moto di buona parte del novecento fino agli anni ottanta.

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“La resa non è nel nostro credo”. Un frase che ben si adatta alla comunità di San Ginesio e al suo sindaco Giuliano Ciabocco che cercano con tutte le loro forze di reagire e rinascere dopo la distruzione provocata dal terremoto. Tante le iniziate intraprese per far conoscere, non solo in Italia, il borgo ginesino con il primo cittadino, autentico “globe trotter” istituzionale, che a tal fine si è recato anche fuori dai confini nazionali. Soprattutto, nelle intenzioni dell’amministrazione comunale, della Pro loco e delle tante associazioni del paese l’intenzione di attrarre a San Ginesio, che presenta un nuovo look, turisti e visitatori. Sarà così anche in occasione delle imminenti festività natalizie con tante iniziative che saranno organizzate dalle diverse forze in campo. Il prodromo domenica prossima, 24 novembre, con l’evento “San Ginesio in fiera”, ulteriore occasione di rinascita per la comunità e il suo territorio.
Celebrata stamattina la ricorrenza della Virgo Fidelis, patrona dell'Arma dei Carabinieri. Prima una santa messa presieduta dal vescovo di Macerata Nazzareno Marconi e a cui hanno preso parte le massime autorità della Provincia. Marconi ha peraltro benedetto una riproduzione di una statuetta della Madonna della Cona realizzata dagli studenti del Liceo Artistico Cantalamessa di Macerata nell’ambito del progetto “Diffusione della cultura della legalità”, proposto dall’Arma dei Carabinieri nello scorso anno scolastico e donata al Comando Provinciale dell’Arma.
“I Carabinieri Reali - ha detto il Comandante provinciale, colonnello Michele Roberti - nati per essere il Primo corpo dell’Esercito sardo piemontese, nel 1814 giuravano fedeltà a Dio e alla Maestà del Re e ai suoi legittimi eredi. Oggi le istituzioni sono cambiate ed è cambiata la società. Ma la virtù della fedeltà, richiesta a chi è chiamato ad 'assicurare il buon ordine e conservare la pubblica e privata sicurezza', è rimasta e va perpetuata nei secoli, come recita il nostro motto. Una fedeltà laica, alla Costituzione, alla Repubblica e alle sue leggi che mette al centro la persona, il servizio alla gente. A questa continuità di principi rinvia la consapevolezza del ruolo che tutti noi dobbiamo avere".
E' in questo spirito che per l'occasione sono state conferite le ricompense a tre militari che si sono distinti nel loro lavoro. A consegnarle, il Prefetto Iolanda Rolli e il Procuratore della Repubblica di Macerata Giovanni Giorgio.
Quest'ultimo ha conferito l'encomio semplice concesso dal comandante della Legione Carabinieri Calabria al maresciallo capo Chiara Lobaccaro che "con spiccata professionalità, elevato senso del dovere e non comune intuito investigativo, ha fornito un determinante contributo in una complessa e lunga attività insieme al reparto speciale dell'Arma. Questo lavoro ha consentito di individuare diversi soggetti appartenenti alla 'ndrangheta. L'attività si è conslusa nel 2017 con l'arresto di 23 persone e il sequestro di beni mobili e immobili per circa 70 milioni di euro".
Altri due encomi semplici sono stati concessi dal comandante della Legione Carabinieri Marche al maresciallo maggiore Pasquale Cariulo e al brigadiere capo qualifica speciale Dario Vacca per un intervento eroico a Morrovalle: "Con generoso slancio, ferma determinazione e esemplare altruismo il maresciallo Cariulo insieme al commilitone Vacca non hanno esitato a intervenire all'interno di una struttura rurale interessata da un vasto incendio, salvando un anzinano disabile gravemente ustionato". Il coraggioso intervento ha quindi permesso all'anziano di salvarsi insieme a due dei suoi quattro cani.
"Abbiamo colto l'occasione - ha poi affermato Roberti - per premiare questi tre colleghi con una cerimonia semplice ma sentita. Abbiamo voluto dar loro il giusto risalto e ringraziarli per quanto fanno ogni giorno nel massimo silenzio, fatta eccezione di oggi che gli dedichiamo questo momento".
g.g.

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Cordoglio e commozione nell'intera comunità universitaria di Camerino per l'immatura e improvvisa scomparsa di Serafina Larocca, docente e ricercatrice della Scuola di Giurisprudenza di Unicam. Aveva 56 anni e lottava da tempo contro una brutta malattia che non le ha lasciato scampo.  Ne parla come una  figura di riferimento dall'alto profilo il rettore dell'università di Camerino Claudio Pettinari che insieme al Direttore della Scuola di Giurisprudenza Rocco Favale  e al Direttore Generale Vincenzo Tedesco, si sono fatti interpreti del cordoglio di tutta la comunità dell'ateneo, partecipando il dolore della famiglia. 
Dopo la laurea in Giurisprudenza conseguita all’Università di Camerino, la prof.ssa Larocca ha proseguito la sua carriera universitaria sempre ad Unicam, dove attualmente ricopriva il ruolo di ricercatore universitario.
“Unicam perde oggi una persona straordinaria – ha dichiarato commosso il rettore Claudio Pettinari – una valente docente e ricercatrice della nostra Scuola di Giurisprudenza, ma soprattutto una persona di un’umanità non comune. Ricordo il sorriso e la gentilezza di Serafina, sempre pronta a collaborare per il suo Ateneo, il suo modo garbato e gentile di rapportarsi con tutti, la sua serena forza di affrontare la malattia, l’affetto che nutriva per i suoi studenti, per la sua Unicam. Fino a pochi giorni fa la incontravamo nelle aule della Scuola di Giurisprudenza, sorridente e pronta per le sessioni di esami, malgrado ciò le comportasse molta fatica a causa delle sue condizioni di salute. Alla famiglia e ai suoi affetti esprimo tutta la mia vicinanza, nella tristissima consapevolezza di aver perso anche una grande amica.”
Stimata ed apprezzata sia dai colleghi che dagli studenti per la sua competenza, professionalità, gentilezza e cordialità, la prof.ssa Larocca era costantemente impegnata anche nell’attività didattica presso la Scuola di Specializzazione in Diritto civile così come nelle attività di orientamento della Scuola di Giurisprudenza. Era inoltre presidente dello spin off Opendorse.
cc
Una terra ricca di storia quella di Tolentino dove, dopo i reperti archeologici ritrovati nell'area Pace in cui sorgerà il nuovo campus scolastico, altri frammenti di storia sono emersi durante i lavori in via Bonaparte dove l'Assm si sta occupando della ristrutturazione della rete fognaria.
A spiegare il ritrovamento è il primo cittadino, Giuseppe Pezzanesi, che dice: "Si tratta di reperti Piceni. Tracce evidenti dell'epoca. Sono ceramiche interessanti. Quello che è stato trovato è stato circoscritto e i lavori potranno proseguire senza problemi. Stessa sorte per quelli ritrovati in zona Pace.
Con questi reperti - annuncia il primo cittadini - andremo a creare e a migliorare un museo, unendo i frammenti ritrovati nell'area dove sorgerà il campus e quelli di via Bonaparte".

GS
Continua senza sosta la lotta della guardia di finanza. I militari della compagnia di Civitanova hanno sequestrato diverse tipologie di stupefacenti e denaro e arrestato due persone. 

Hashish, marijuana, materiale per il confezionamento e 4.500 euro in contanti. Tutto questo è il totale di quanto rinvenuto in due appartamenti di Civitanova. 

I finanzieri hanno individuato un appartamento della città, abitazione di un 32enne campano, ritenuto base di stoccaggio di sostanze stupefacenti. Sono conseguite delle perquisizioni sia all’interno dell’abitazione che sull’uomo grazie anche al cane antidroga che è stato capace di ritrovare 300 grammi di hashish, un bilancino ed uno strumento elettronico di plastificazione e termosaldatura, utilizzato per confezionare e rendere maggiormente inodori gli involucri da “piazzare” sul mercato illegale, nonché 4.500 euro in contanti in banconote di tagli diversi (anche da 200 euro), ritenuto provento dell’attività illecita. Il 32enne è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio e portato al carcere di Montacuto. 

Le Fiamme Gialle inoltre, sempre con l’ausilio dell’unità cinofila, hanno anche sottoposto a controllo diversi soggetti nel centro città, a seguito di un principio di rissa subito represso con l’intervento della polizia di Stato. In quell’occasione il cane ha sentito qualcosa in una delle persone coinvolte segnalandolo ai militari. Infatti aveva con sé diverse dosi di marijuana e, nella perquisizione domiciliare che ne è conseguita, è stata trovata dell’altra droga per un totale di 35 grammi. Tutto è stato sequestrato e il giovane posto ai domiciliari.
g.g.

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